(Adnkronos) – La decima edizione di VivaTech ha registrato un primato storico per l’ecosistema dell’innovazione globale, raccogliendo oltre duecentomila visitatori provenienti da centosessantacinque paesi presso gli spazi di Paris Porte de Versailles. Dal 17 al 20 giugno 2026, la manifestazione ha ampliato la propria scala espositiva ed è giunta a coinvolgere l’intera capitale francese, inaugurando le attività con un grande evento pubblico lungo gli Champs-Élysées. L’appuntamento ha consolidato lo status della città quale baricentro strategico per il comparto tecnologico e industriale internazionale, registrando la presenza di oltre quindicimila startup e più di millecento relatori.
La rilevanza diplomatica e commerciale dell’evento è stata sottolineata dalla partecipazione congiunta del presidente francese Emmanuel Macron e del primo ministro indiano Narendra Modi. La presenza dell’India in qualità di paese partner per l’intelligenza artificiale, unita alla folta delegazione ministeriale della Germania come nazione dell’anno, ha evidenziato la centralità di VivaTech nella definizione degli equilibri geopolitici legati alla sovranità digitale. All’interno del fitto palinsesto congressuale, i dibattiti principali si sono concentrati sulla produttività dei modelli algoritmici, sulla sicurezza cibernetica, sulle tecnologie verdi e sulla space economy.
I palchi della fiera hanno ospitato le principali figure di riferimento dell’industria globale, tra cui Jeff Bezos, fondatore di Amazon e Blue Origin, e Sir Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web. Il confronto scientifico e industriale ha visto protagonisti anche Yann LeCun per AMI Labs e i vertici tecnici di OpenAI, affiancati dai massimi dirigenti di realtà come Alibaba, LVMH, Siemens ed ENGIE. In questo scenario di alto profilo sono stati conferiti per la prima volta i VivaTech x Bloomberg Awards, destinati a premiare la leadership e l’impatto dei progetti più rilevanti sul mercato internazionale.
Sul fronte espositivo, l’attenzione degli osservatori si è concentrata su alcune innovazioni di rottura destinate a ridefinire l’interfaccia tra uomo e macchina. L’azienda XPANCEO ha svelato una lente a contatto intelligente progettata per superare l’utilizzo degli schermi tradizionali, mentre la collaborazione tra Unitree e HABS ha permesso di mostrare un robot umanoide guidato direttamente dall’attività cerebrale. Altrettanto rilievo è stato dato a soluzioni ad alto impatto medico e sociale, come gli impianti riassorbibili stampati in 3D di Lattice Medical per la ricostruzione tessutale post-oncologica e le capsule di protezione civile realizzate da Lifepods per la gestione delle emergenze.
L’evento ha infine dedicato ampi spazi all’inclusione e al coinvolgimento della cittadinanza, aprendo le porte al grande pubblico nelle giornate dedicate. I visitatori hanno potuto approfondire le dinamiche occupazionali legate alle nuove tecnologie e assistere agli interventi dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Thomas Pesquet. La direzione della kermesse, rappresentata da Maurice Lévy, Michèle Benbunan e François Bitouzet, ha archiviato la manifestazione definendola non come una semplice celebrazione del passato, bensì come l’atto inaugurale di un decennio cruciale per le trasformazioni sociali ed economiche guidate dal progresso scientifico.
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