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Stefania Orlando: “Ho scoperto di essere demisessuale”, cosa significa?

Non è una parola nuova. Ma nel momento in cui la pronuncia una donna di 59 anni, personaggio televisivo popolare, in un’intervista a un settimanale di grande diffusione, quella parola smette di appartenere solo ai forum di comunità Lgbtq+ e inizia a circolare nel linguaggio comune.

Stefania Orlando si è definita “demisessuale”, ma cosa significa questo termine?

Cosa ha detto Stefania Orlando 

Nell’intervista rilasciata a DiPiù, la conduttrice televisiva ha raccontato di non avere rapporti fisici con un uomo da quasi un anno, e ha spiegato di aver scoperto, con l’aiuto della sua psicologa, che per lei “l’intimità fisica è possibile solo quando c’è prima un coinvolgimento emotivo profondo”. Ha usato il termine “demisessuale” per dare un nome a qualcosa che aveva sempre sentito senza riuscire a definire.

Le sue dichiarazioni arrivano dopo la fine del matrimonio con Simone Gianlorenzi, separazione che, in interviste precedenti, Orlando aveva definito come un evento che “le ha fatto crollare il mondo addosso”.

Cosa significa “demisessuale” 

Essere demisessuale significa provare attrazione sessuale solo dopo aver costruito un legame emotivo forte con un’altra persona. Non indica verso quale genere si è attratti, ma quando l’attrazione può nascere. È una condizione che appartiene allo spettro asessuale, cioè a quell’insieme di identità in cui l’attrazione sessuale è assente, rara, o subordinata a condizioni particolari. Il Merriam-Webster definisce demisessuale come chi “prova attrazione sessuale verso un’altra persona solo dopo aver stabilito un legame emotivo”.

La demisessualità non è astinenza, non è timidezza e non è una scelta etica: non nasce da valori religiosi o da semplice prudenza, ma da come il cervello e il corpo di quella persona elaborano il desiderio.

Come sottolineato dalla Cleveland Clinic, il punto clinicamente rilevante è che il legame emotivo non garantisce l’attrazione, ma è condizione necessaria perché essa possa emergere. Una persona demisessuale non si sentirà attratta fisicamente da qualcuno sulla base dell’aspetto, della simpatia immediata o della chimica superficiale. L’attrazione, se arriva, arriva dopo, e non è automatica nemmeno allora.

Quanto è diffusa

In alcuni studi accademici pubblicati tra il 2019 e il 2024, la demisessualità risulta presente in una minoranza dei rispondenti anche all’interno dello spettro asessuale. In una ricerca pubblicata sulla rivista Archives of Sexual Behavior nel 2023, che confrontava asessualità, graysessualità e demisessualità, i demisessuali si differenziavano dai graysessuali e dagli asessuali per pattern di desiderio e frequenza delle fantasie erotiche, inquadrandola come un’identità con caratteristiche proprie e non come una categoria residuale.

In un sondaggio della Ace Community Survey, il 9,5% di chi si identifica nello spettro asessuale si definisce demisessuale. Un gruppo minoritario anche dentro una minoranza.

Non è roba da giovani

La dichiarazione di Stefania Orlando, classe 1966, ha almeno due meriti.

In primis, ricorda che il lessico dell’identità sessuale, spesso associato alla comunità Lgbtq+, non riguarda solo le generazioni più giovani. In secondo luogo, dà spazio a chi ha costruito la propria vita sentimentale seguendo schemi diversi da quelli soliti e più socialmente accettati senza avere ancora le parole per descriverli.

Quante persone, oggi o in passato, hanno vissuto la difficoltà di sentirsi “sbagliati” perché il desiderio non si accendeva come previsto, come nei film, come nei social media? Quanti ragazzi affrontano difficoltà psicologiche ed emotive perché non si sentono parte dei maschi Alfa?

Il “coming out” della showgirl ricorda che la demisessualità non è una patologia, né è un disturbo del desiderio e non richiede alcun trattamento. Ma finché non aveva un nome, chi la viveva tendeva a percepirla come un deficit personale, fisico, relazionale. Perché, come insegna Nanni Moretti, “le parole sono importanti”.

 

Famiglia

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

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