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Dazio di 3 euro su mini pacchi da Cina e Paesi extra Ue, cosa cambia dall’1 luglio

(Adnkronos) –
Da mercoledì 1 luglio tutti i pacchi che entreranno nell’Ue da Paesi terzi pagheranno un dazio di 3 euro. La Commissione europea ha deciso di procedere con l’attesa abolizione della cosiddetta soglia de minimis, che esenta dai dazi tutti i pacchi di valore inferiore a 150 euro.  

“Imporremo un dazio doganale di tre euro sui pacchi che entrano nel territorio dell’Ue – spiega un alto funzionario Ue – con due motivazioni principali: garantire parità di condizioni da un lato, e dotare le autorità doganali degli strumenti necessari per affrontare, controllare ed eventualmente rimuovere dal mercato i prodotti pericolosi”. 

Per la fonte, è una questione “di equità” e di “applicare le stesse regole alle nostre imprese e alle merci che entrano nel nostro territorio e vengono vendute online. Ci sono state consultazioni a tutti i livelli con gli Stati membri, con le parti interessate, tra i vari servizi e a livello politico superiore. Avevamo sei mesi di tempo: attuiamo questa misura in tempi record, rendendola operativa a partire dal 1° luglio”.  

E’ prevista anche l’introduzione di una ‘handling fee’, commissione di gestione, che diverrà operativa una volta che verrà pubblicato il nuovo codice delle Dogane Ue, probabilmente in ottobre. Per quanto riguarda le misure nazionali già in vigore, ad esempio in Italia, queste dovranno cessare “una volta che entrerà in vigore” la norma europea. 

L’entrata in vigore della tassa italiana è stata rinviata al primo ottobre 2026, quindi dopo l’entrata in vigore del dazio Ue che è concepito come temporaneo, fino al primo luglio 2028: in seguito, si applicheranno i dazi previsti per ogni singola merce (sarà operativo lo Eu Customs Data Hub). La mole dei pacchi di valore inferiore a 150 euro che arriva nell’Ue è cospicua: nel 2025 sono entrati nell’Ue circa 5,9 miliardi di articoli da Paesi extra Ue, senza pagare dazi doganali, oltre 16 mln di pacchi al giorno. Oltre il 90% di questi pacchi proviene dalla Cina. 

Rappresentano il 97% dei pacchi importati, ma in valore pesano solo per il 2% del totale delle importazioni. Oltre il 60% di questi prodotti importati nel 2025 non era in linea con gli standard Ue di sicurezza, in particolare giocattoli, prodotti elettronici, cosmetici, integratori alimentari). 

Nella pratica, si tratta di un dazio doganale di 3 euro per articolo, per spedizioni di basso valore (sotto i 150 euro), esclusivamente per le merci spedite direttamente al consumatore. Nella maggior parte dei casi, chi paga il dazio è la piattaforma, oppure il venditore, oppure qualsiasi altra azienda coinvolta nella vendita e nel trasporto delle merci importate. I consumatori che acquistano online non sono legalmente responsabili del pagamento dei dazi. Il dazio forfettario si applica per articolo. Per esempio, se si comprano una maglietta, un ombrello, e un paio di scarpe si comprano tre articoli, quindi nove euro di dazio. Per le merci provenienti da un Paese con cui l’Ue ha un accordo commerciale, gli articoli possono beneficiare dell’accordo, se soddisfano le condizioni previste dall’accordo stesso. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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