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martedì 25 Agosto 2026
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Tumori ai nervi periferici asportati con il robot: primo caso al mondo all’Aoup di Pisa

PISA – All’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) è stato raggiunto un traguardo medico senza precedenti documentati a livello globale. L’équipe dell’ospedale ha asportato due tumori ai nervi periferici utilizzando la piattaforma robotica per la microchirurgia Symani. Gli interventi sono stati eseguiti nella stessa giornata su due diversi pazienti.

Le operazioni hanno riguardato la rimozione di neurinomi, formazioni benigne che si sviluppano a partire dalle guaine che rivestono i nervi. Nel primo paziente la massa interessava il nervo muscolocutaneo, responsabile del controllo del bicipite e della flessione del gomito. Nel secondo caso il tumore era posizionato sul nervo peroneo superficiale, che gestisce la sensibilità del dorso del piede e l’attivazione dei muscoli necessari per la rotazione e la stabilità dell’appoggio.

La difficoltà clinica di questo tipo di intervento risiede nella conformazione del tumore. Il neurinoma non si espande all’interno del nervo, ma costringe le fibre sane ad appiattirsi e stirarsi sulla sua superficie. Per estrarre la massa è quindi necessario separare le singole fibre senza reciderle, operando con margini di errore inferiori al decimo di millimetro. A questa scala di grandezza, il naturale tremore della mano umana può causare lesioni permanenti, compromettendo definitivamente l’uso dell’arto.

Per gestire questa criticità, i medici hanno impiegato il sistema Symani. Questa tecnologia, sempre guidata dalle decisioni del chirurgo senza mai agire in autonomia, elimina il tremore fisiologico e riduce la scala dei movimenti: un gesto manuale di un centimetro si traduce in uno spostamento di appena mezzo millimetro sul campo operatorio.

“In questo tipo di chirurgia poter contare su una piattaforma robotica che riduce il tremore fisiologico e consente di ridurre la scala del movimento significa avere un controllo ancora più preciso nelle fasi più delicate della dissezione, con un impatto significativo sul mantenimento della funzione”, ha spiegato Francesco Acerbi, professore ordinario all’Università di Pisa e direttore dell’Unità operativa di Neurochirurgia dell’Aoup.

L’azione degli strumenti miniaturizzati è stata supportata dall’uso di un esoscopio, un dispositivo capace di proiettare su un monitor un’immagine tridimensionale in 4K ad altissimo ingrandimento, rendendo visibili le singole fibre nervose. Durante l’intera procedura, la funzionalità dei nervi è stata tracciata in tempo reale tramite un apposito monitoraggio neurofisiologico.

In sala operatoria sono intervenuti i neurochirurghi Francesco Acerbi ed Elio Mazzapicchi, affiancati da un’ampia rete multidisciplinare. Hanno collaborato la Sezione di Chirurgia plastica e microchirurgia diretta da Emanuele Cigna, l’Unità di Chirurgia generale e d’urgenza guidata da Federico Coccolini e l’equipe di Neuroanestesia e rianimazione di Francesco De Masi. Il neurologo Francesco Turco si è occupato della fase di monitoraggio intraoperatorio.

L’Aoup ospita oggi cinque piattaforme robotiche ed esegue oltre 1.800 procedure all’anno, confermandosi un polo storico per questo settore sin dall’acquisto del primo sistema nel 2001. “Pisa è certamente tra i centri di riferimento europei per la chirurgia robotica. L’introduzione di Symani rinnova il nostro impegno a investire con continuità nelle tecnologie più avanzate”, ha commentato la direttrice generale Katia Belvedere, ricordando come la nuova macchina sia l’unica di questo tipo presente in Toscana. I due interventi diventeranno ora oggetto di una pubblicazione scientifica destinata a una rivista internazionale.

REDAZIONE

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