PISA – Circa 2mila persone, per lo più giovani, hanno dato vita a un rave party a Santa Luce, sulle colline pisane, iniziato nella serata di sabato 17 ottobre e proseguito per tutta la notte.
Il raduno, non autorizzato, si è concentrato in località Poggio al Pruno, nell’area della decima pala del parco eolico, in un terreno del demanio regionale gestito dal Comune. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, che durante la notte avevano sentito la musica ad alto volume arrivare dal bosco.
Controlli e campo base in paese
Con il passare delle ore l’afflusso verso la zona è aumentato e sono scattati i controlli sulle strade di accesso. L’obiettivo, come spiegato dall’amministrazione comunale in un aggiornamento diffuso domenica, era monitorare la situazione, gestire la viabilità e bloccare o far invertire la marcia alle auto in arrivo. Secondo uno dei partecipanti che ha parlato con le istituzioni, al raduno erano arrivati giovani da diverse regioni italiane e anche dall’estero.
Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia di Stato, Guardia di finanza, vigili del fuoco e i volontari delle Misericordie. Il campo base è stato allestito in paese, mentre i pompieri hanno organizzato un presidio più vicino all’area della festa.
Zona delimitata e sorvolo con gli elicotteri
Per tenere sotto controllo la situazione è stata disposta la delimitazione della zona, accompagnata dal sorvolo con gli elicotteri, utile sia per seguire dall’alto i movimenti dei partecipanti sia come deterrente.
Fin dalle prime ore della notte anche la sindaca Giamila Carli, insieme agli operai comunali e forestali, ha affiancato le forze dell’ordine nella gestione della viabilità e della sicurezza. Nella giornata di domenica la prima cittadina aveva confermato la presenza di circa 2mila persone, spiegando che non si registravano problemi di ordine pubblico né di tipo sanitario.
Sgombero complesso e invito alla prudenza
Lo stesso Comune ha però ammesso che le operazioni di sgombero si presentavano particolarmente complesse, annunciando ulteriori aggiornamenti in caso di novità ufficiali e raccomandando prudenza a chi doveva spostarsi nella zona.
La strada scelta è stata quella del dialogo, con l’obiettivo di convincere i partecipanti ad andarsene spontaneamente. Già domenica una trentina di mezzi aveva lasciato il rave party a Santa Luce, mentre altri ragazzi si erano allontanati a piedi. Chi usciva dall’area veniva identificato dalle forze dell’ordine.
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