Studi e ricerche sul rischio suicidario, è italiano il professore al primo posto a livello mondiale

(Adnkronos) – Due importanti riconoscimenti internazionali confermano il rilievo della ricerca scientifica italiana nel campo della psichiatria e della prevenzione del suicidio. Il professor Maurizio Pompili, ordinario di Psichiatria all’Università Sapienza di Roma, si colloca al primo posto a livello mondiale nella specialità ‘Suicide Risk’ nella classifica ScholarGPS Highly Ranked Scholars 2026 e figura tra il 2% degli scienziati più influenti al mondo secondo la classificazione elaborata da Stanford University ed Elsevier. Secondo la classifica internazionale ScholarGPS 2026, Maurizio Pompili occupa nuovamente la prima posizione mondiale nella specialità ‘Suicide Risk’, nella categoria ‘Lifetime’, che considera l’impatto scientifico complessivo delle pubblicazioni e dei contributi di ricerca nell’arco della carriera accademica. Il risultato assume particolare significato in un ambito di ricerca di fondamentale importanza per la salute pubblica, quale la comprensione del comportamento suicidario, l’identificazione delle condizioni di vulnerabilità e lo sviluppo di strategie efficaci di prevenzione. 

Da oltre vent’anni, l’attività scientifica, clinica e didattica del professor Pompili si concentra sulla suicidologia, con particolare attenzione al dolore mentale, alla sofferenza psicologica soggettiva e alla comprensione dell’esperienza vissuta dalle persone a rischio di suicidio. Il suo contributo scientifico ha promosso una prospettiva che, accanto allo studio dei tradizionali fattori di rischio e delle evidenze epidemiologiche e cliniche, riconosce la centralità dell’esperienza individuale e della sofferenza interiore nella comprensione e nella prevenzione del comportamento suicidario. Tra il 2% degli scienziati più influenti al mondo secondo Stanford/Elsevier A questo riconoscimento si aggiunge l’inclusione nella prestigiosa classifica internazionale Stanford/Elsevier Top 2% Scientists, che identifica i ricercatori con un significativo impatto scientifico sulla base di indicatori bibliometrici standardizzati. Il professor Pompili risulta presente nelle classifiche annuali (single-year) dal 2020 al 2026, a testimonianza della continuità e della rilevanza della sua produzione scientifica. La classificazione Stanford/Elsevier utilizza indicatori che considerano, tra gli altri parametri, il numero delle citazioni scientifiche, il ruolo degli autori nelle pubblicazioni e l’impatto bibliometrico della produzione di ricerca. L’inserimento continuativo in questa graduatoria rappresenta un ulteriore riconoscimento della visibilità internazionale della ricerca sviluppata nell’ambito della psichiatria, della salute mentale e della prevenzione del suicidio. 

La ricerca al servizio della prevenzione e della cura. “Questi riconoscimenti rappresentano per me soprattutto uno stimolo a proseguire nel lavoro di ricerca e nella formazione delle nuove generazioni di professionisti della salute mentale”, commenta il professor Maurizio Pompili. “La prevenzione del suicidio richiede un impegno scientifico e clinico costante, ma anche la capacità di comprendere profondamente la sofferenza delle persone. Nel corso della mia attività – ricorda – ho cercato di contribuire a una visione del rischio suicidario che non si limiti all’identificazione dei fattori di rischio, ma che riconosca il ruolo centrale del dolore mentale e dell’esperienza soggettiva. Comprendere più a fondo la mente suicidaria significa poter intervenire in maniera più tempestiva, personalizzata ed efficace”. 

 

Il professore sottolinea inoltre la dimensione collettiva dei risultati raggiunti: “Desidero condividere questi riconoscimenti con i numerosi colleghi, ricercatori, studenti e collaboratori italiani e internazionali con i quali ho avuto il privilegio di lavorare. Il progresso scientifico non è mai il risultato di un percorso esclusivamente individuale, ma nasce dal confronto, dalla collaborazione e dalla condivisione delle conoscenze». 

E aggiunge: “Il mio pensiero va soprattutto alle persone che attraversano condizioni di profonda sofferenza psicologica. Sono loro a ricordarci quotidianamente il significato più autentico della nostra attività: comprendere meglio per prevenire in modo più efficace, trasformando i risultati della ricerca in nuove possibilità di aiuto, speranza e cura”. 

Un riconoscimento per la ricerca italiana in salute mentale. I due risultati evidenziano il contributo della ricerca italiana al progresso delle conoscenze scientifiche internazionali in un settore particolarmente delicato e complesso. La prevenzione del suicidio rappresenta una priorità di salute pubblica a livello mondiale e richiede un approccio integrato, capace di coniugare ricerca scientifica, pratica clinica, formazione, sensibilizzazione e sviluppo di interventi fondati sulle evidenze. In questo contesto, i riconoscimenti attribuiti al professor Pompili valorizzano un percorso di ricerca orientato a migliorare la comprensione della sofferenza mentale e a favorire il trasferimento delle conoscenze scientifiche nella pratica clinica e nell’assistenza alle persone più vulnerabili. 

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