PISA – Vigilia per il Pisa Sporting Club che, domani alla Cetilar Arena, ospiterà il Südtirol per la gara valevole per l’undicesima giornata di Serie B.
I nerazzurri sono reduci dalla sconfitta esterna per 2-0 sul campo dell’Avellino, mentre gli altoatesini sono reduci dal pareggio interno contro il Cesena per 1-1. In ottica di classifica il Pisa Sporting Club occupa l’ottava posizione con 15 punti conquistati, mentre il Südtirol con 14 punti occupa la nona posizione.
“Credo che la mia squadra abbia ricevuto troppi complimenti dopo i pareggi contro Verona e Palermo. Troppi, perché una squadra già matura e pronta porta a casa l’intera posta in palio per quanto prodotto in campo. Allo stesso modo, però, ho sentito troppe critiche dopo la sconfitta di Avellino. Non sono contento della prestazione in Irpinia, ma la squadra non ha fatto così male come è emerso dai giudizi generali. Ci vuole equilibrio: non bisogna esaltare oltre misura le prestazioni normali né buttare tutto via quando le cose non girano.
Il nuovo presidente è stato chiaro e io sono stato il primo, fin dal cambio societario, a dire che il livello si sta alzando velocemente. Quando si vuole crescere a livello organizzativo, strutturale e di rosa, l’obiettivo naturale è puntare alla Serie A. Se ci arriveremo quest’anno non lo so, non ho la bacchetta magica. L’ossessione non porta da nessuna parte perché ti fa allontanare dai traguardi; bisogna arrivarci gradualmente attraverso il lavoro quotidiano, facendosi trovare pronti quando si presenteranno le condizioni giuste.
Confente per me non è assolutamente un problema. È un portiere importante per la categoria, il profilo giusto per la nostra squadra.
Affrontiamo una squadra organizzata, che ha cambiato allenatore e direttore sportivo – due professionisti che stimo molto come Matteo Lovisa e il mister – e che si difende con un 5-4-1 compatto, difendendo benissimo sia in blocco basso che alto, ma giocando anche un buon calcio. Analizzando la partita di Avellino, c’è un dato paradossale: abbiamo portato la palla nell’area avversaria 95 volte, stabilendo il record stagionale. È mancata però la precisione nell’ultimo passaggio, nei cross e nelle conclusioni. Non siamo stati altrettanto bravi a sfruttare le occasioni prodotte, ma la strada intrapresa a livello di mole di gioco è quella giusta.
Marras è un giocatore capace di spaccare le partite, come giustamente sottolineato da Possanzini. Finora è stato impiegato meno dal primo minuto anche a causa di un infortunio di 40 giorni, ma quando ho bisogno di lui so di poter contare su un’arma in grado di inventare giocate decisive ovunque.
In questo momento con Piccinini sono più in difficoltà io, nelle scelte, di lui. Si allena sempre al massimo, ma il cambio di modulo a due a centrocampo riduce lo spazio rispetto al passato. Tuttavia, merita grande considerazione e avrà modo di ritagliarsi i suoi spazi”.
Davide Caruso


