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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Wed, 04 Nov 2026 09:19:21 +0000</pubDate>
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	<title>Corriere Pisano - Ultime news da Pisa e provincia</title>
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                <type>post</type>
                <title>Bacia l’addome della paziente durante una visita: in carcere medico di Pisa</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/bacia-laddome-della-paziente-durante-una-visita-in-carcere-medico-di-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>La Squadra mobile della questura di Pisa</strong> ha eseguito nei giorni scorsi <strong>un ordine di arresto nei confronti di un medico italiano</strong>, condannato in via definitiva per <strong>violenza sessuale ai danni di una giovane donna</strong>. I fatti risalgono al 2021, quando la vittima si era recata <strong>nello studio del professionista lamentando un forte dolore al ventre.</strong></p>
<p>Mentre il padre la attendeva all&#8217;esterno, la ragazza era entrata da sola nell&#8217;ambulatorio, dove il medico, approfittando della situazione di vulnerabilità e soggezione della paziente, aveva iniziato a baciarle l&#8217;addome. <strong>Sconvolta dall&#8217;accaduto, la giovane era fuggita dalla stanza chiamando il padre per raccontargli tutto, per poi recarsi direttamente a denunciare l&#8217;episodio presso gli uffici della questura.</strong></p>
<p>Le indagini successive, condotte dalla sezione specializzata nel contrasto alla violenza di genere della Squadra mobile sotto il coordinamento della procura di Pisa, avevano permesso di ricostruire con precisione l&#8217;accaduto.</p>
<p><strong>A seguito della condanna definitiva, l&#8217;uomo è stato rintracciato e condotto al carcere di Pisa.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[È condannato in via definitiva per violenza sessuale ai danni di una giovane donna: i fatti risalgono al 2021]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 04 Nov 2026 10:19:21 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Nov 2026 10:19:21 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>SEPi, numeri in crescita e servizi più efficienti: una delle eccellenze dell’amministrazione pisana</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/economia/sepi-numeri-in-crescita-e-servizi-piu-efficienti-una-delle-eccellenze-dellamministrazione-pisana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA – <strong>Numeri in crescita, maggiore capacità di controllo e una gestione sempre più integrata dei servizi.</strong></p>
<p><strong>SEPi – Società Entrate Pisa</strong> si conferma una delle partecipate più rilevanti del sistema comunale pisano e, per organizzazione e risultati, una delle realtà che meglio rappresentano l’efficienza dell’amministrazione cittadina.</p>
<p>La società, controllata per oltre il 97% dal Comune di Pisa, gestisce la riscossione delle principali entrate comunali, comprese imposte, tributi, sanzioni e altri servizi affidati dagli enti soci.</p>
<p><strong>Alla guida c’è l’avvocato Andrea Bottone</strong>, chiamato dall’amministrazione per la sua consolidata esperienza come manager pubblico e per un profilo professionale di successo costruito sulla gestione efficiente di società partecipate e servizi complessi.</p>
<p><strong>Il risultato più significativo del 2026 riguarda il contrasto all’evasione.</strong></p>
<p>Nei primi nove mesi dell’anno SEPi ha accertato 2,4 milioni di euro di TARI evasa, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.<br />
Il lavoro si basa <strong>sull’incrocio delle banche dati, sulle verifiche territoriali e sulla collaborazione con gli uffici comunali e gli ispettori ambientali.</strong><br />
L’obiettivo è duplice: recuperare risorse per l’ente e garantire maggiore equità tra chi paga regolarmente e chi resta fuori dal sistema.<br />
L’attività di SEPi si inserisce in una strategia più ampia del Comune sul controllo del territorio.<br />
Nel 2026 sono stati intensificati anche gli interventi degli ispettori ambientali, con <strong>oltre 1500 verifiche nei primi nove mesi e centinaia di sanzioni elevate.</strong><br />
Le segnalazioni emerse durante questi controlli hanno permesso di individuare anche posizioni tributarie da approfondire.Particolare attenzione è stata dedicata alle attività economiche, con l’obiettivo di evitare situazioni di concorrenza sleale nei confronti di imprese e cittadini che rispettano regolarmente gli obblighi fiscali.</p>
<p><strong>Accanto alla riscossione, SEPi ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione.</strong><br />
La società gestisce anche <strong>servizi legati agli spazi pubblicitari, al contact center e all’assistenza agli utenti</strong>, mentre sul fronte digitale ha rinnovato il sito istituzionale e gli strumenti di accesso alle informazioni.<br />
La linea della gestione Bottone punta a rendere il rapporto tra società e cittadini più semplice, rapido e trasparente.</p>
<p><strong>In una fase nella quale le amministrazioni locali devono garantire servizi mantenendo equilibrio finanziario e capacità di investimento, il ruolo di una società come SEPi diventa centrale.</strong></p>
<p>La capacità di recuperare entrate, migliorare i controlli e semplificare i rapporti con i cittadini incide direttamente sul funzionamento dell’ente e sulle risorse disponibili per la città.<br />
È anche per questo che oggi SEPi può essere considerata una delle eccellenze del sistema delle partecipate del Comune di Pisa, sostenuta da una gestione orientata a efficienza, innovazione e responsabilità.</p>
<p><strong>Il dato dei 2,4 milioni di euro di TARI accertati nei primi nove mesi del 2026 rappresenta uno degli indicatori più concreti di questa fase e del percorso intrapreso sotto la guida di Andrea Bottone</strong>, sicuramente a Pisa una delle figure più brillanti a disposizione dell amministrazione e del cittadino.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PISA – Numeri in crescita, maggiore capacità di controllo e una gestione sempre più integrata dei servizi. SEPi – Società Entrate Pisa si conferma una delle partecipate più rilevanti del sistema comunale pisano e, per organizzazione e risultati, una delle realtà che meglio rappresentano l’efficienza dell’amministrazione cittadina. La società, controllata per oltre il 97% dal Comune [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 04 Nov 2026 08:33:14 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Nov 2026 08:33:14 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Alluvione di Firenze, cerimonia con Mattarella. Sindaca Funaro: “Evento che ha riguardato il mondo intero”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/alluvione-di-firenze-cerimonia-con-mattarella-sindaca-funaro-evento-che-ha-riguardato-il-mondo-intero/</link>
                <description><![CDATA[<p><div class="agenda-info--item">Il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella a Firenze mercoledì 4 novembre</strong>.</div>
<div></div>
<div class="agenda-info--item">La mattina Mattarella è a <strong>Piazzale Michelangelo per la  Celebrazione della Giornata dell&#8217;Unità Nazionale e delle Forze Armate.</strong></div>
<div></div>
<div class="agenda-info--item">Nel pomeriggio il Capo dello Stato a <strong>Palazzo Vecchio per il sessantesimo anniversario dell&#8217;alluvione del 4 novembre 1966.</strong></div>
<div></div>
<div>Un ritorno a Firenze per Mattarella a pochi giorni di distanza dal Festival delle Regioni, accolto da Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana e dalla sindaca Sara Funaro. <a href="https://www.quirinale.it/it/notizie/mattarella-firenze-cerimonia-apertura-5-festival-regioni-province-autonome" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il presidente della Repubblica era intervenuto alla cerimonia di apertura</strong></a>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><a href="https://www.comune.firenze.it/novita/notizie/alluvione-di-firenze-del-1966-sessantanni-di-memoria-il-programma-completo-delle" target="_blank" rel="noopener"><strong>Molte le iniziative di scena in questi giorni a Firenze nel sessantesimo anniversario dell&#8217;alluvione del 4 novembre 1966.</strong></a></p>
<figure id="attachment_658234" aria-describedby="caption-attachment-658234" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-658234" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/11/Funaro-Sparavigna-Giani-225x300.jpg" alt="Alluvione di Firenze, cerimonia con Mattarella. Sindaca Funaro: &quot;Evento che ha riguardato il mondo intero&quot;" width="225" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-658234" class="wp-caption-text">Annullo filatelico speciale (Foto Fb Eugenio Giani)</figcaption></figure>
<p>Compreso un <strong>annullo filatelico commemorativo,</strong> promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con <strong>Poste Italian</strong>e. L&#8217;iniziativa si è svolta martedì 3 novembre pomeriggio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con la partecipazione della sindaca Sara Funaro, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell&#8217;assessora alla protezione civile Laura Sparavigna.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/sara-funaro-prima-sindaca-firenze-dedicato-a-mio-nonno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sindaco di Firenze durante l&#8217;alluvione del 4 novembre 1966 era Piero Bargellini, nonno della sindaca Sara Funaro. </strong></a></p>
<p><strong>Sara Funaro</strong>: &#8220;Siamo <strong>molto orgogliosi e molto felici di ospitare nuovamente il presidente Mattarella nella nostra città.</strong> Tra l&#8217;altro, ci tengo a sottolinearlo, non è la prima volta che il presidente viene a un anniversario dell&#8217;alluvione, <strong>venne anche per i 50 anni. Questo a dimostrazione che quell&#8217;evento non ha riguardato solo Firenze, come sappiamo benissimo, ma ha riguardato il nostro Paese e il mondo intero.</strong> Sarà un momento sicuramente in cui ricordare il passato, ma anche un momento in cui ricordare la vocazione internazionale della nostra città e quanto la nostra città può smuovere nel momento in cui si attiva&#8221;.</p>
<p><strong>Eugenio Giani</strong>: &#8220;Firenze, a 60 anni dall’alluvione dell’Arno, <a href="https://www.facebook.com/reel/2018791218829521" target="_blank" rel="noopener"><strong>il ricordo di quei giorni drammatici è ancora vivo nella memoria della Toscana. </strong></a>Da allora abbiamo fatto tanta strada. Sono <strong>numerose le opere di prevenzione e messa in sicurezza realizzate per proteggere i nostri territori e le nostre comunità. </strong>Ma il lavoro non si ferma. La sicurezza dei cittadini e la difesa del suolo restano una priorità assoluta. Ricordare il passato significa anche impegnarsi ogni giorno perché tragedie come quella del 1966 non si ripetano&#8221;.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Martedì 3 novembre dunque l&#8217;annullo filatelico.</p>
<p><strong>Sara Funaro: “L&#8217;alluvione del 1966 mise Firenze in ginocchio, ma non riuscì a piegarla.</strong> Da quella tragedia emerse una straordinaria forza collettiva, fatta di coraggio, generosità e solidarietà senza confini. Sessant&#8217;anni dopo, Firenze rende omaggio a chi contribuì alla sua rinascita e rinnova il legame con una storia che appartiene non soltanto alla nostra città, ma al mondo intero. Questa iniziativa racchiude tutto questo: è un <strong>segno tangibile che affida anche alla filatelia il compito di raccontare ciò che accadd</strong>e, di far viaggiare la storia di Firenze oltre i suoi confini e di consegnarla alle generazioni future. Un omaggio alla città e a quanti le furono accanto, ma anche un messaggio di speranza e di fiducia nella capacità delle comunità di affrontare insieme le prove più difficili”.</p>
<p><strong>Eugenio Giani</strong>: “Il 4 novembre 1966 non è soltanto una data nella storia di Firenze, ma uno spartiacque nella coscienza collettiva della Toscana. Quella tragedia ha cambiato per sempre il nostro rapporto con l&#8217;Arno e ci ha insegnato che la sicurezza del territorio non può mai essere data per acquisita. Questo <strong>annullo filatelico racchiude sessant&#8217;anni di memoria e ci consegna un messaggio preciso</strong>: ricordare significa anche assumersi la responsabilità di proteggere il futuro. È questo il modo più autentico per rendere omaggio a chi visse quei giorni drammatici”.</p>
<p><strong>Laura Sparavigna</strong>: “Un annullo filatelico non è soltanto un&#8217;impronta sulla carta: è <strong>una testimonianza che attraversa il tempo, viaggia oltre i confini e porta con sé un pezzo della storia di Firenze</strong>. Abbiamo voluto accompagnarne la presentazione con le immagini dell&#8217;intervento dell&#8217;Esercito, raccontate dalla voce di Arnoldo Foà, per restituire la concretezza di quei giorni, la drammaticità dell&#8217;emergenza e il lavoro di chi affrontò il fango nelle strade. Perché la storia non deve restare chiusa negli archivi: deve continuare a parlare, soprattutto a chi quei giorni non li ha vissuti”.</p>
<p>Per il timbro speciale, che riporta la dicitura “60 anni dall&#8217;alluvione Firenze 2026-1966”, l&#8217;assessorato alla protezione civile ha scelto una fotografia di Luciano Gori, parte della raccolta di immagini donate al Comune di Firenze dalla famiglia del fotografo. &#8220;Uno scatto che restituisce la drammaticità di quei giorni e valorizza un patrimonio fotografico di grande interesse storico e documentario per la città&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mattarella torna a Firenze pochi giorni dopo Festival Regioni. In piazzale Michelangelo per celebrazione Forze Armate. A Palazzo Vecchio per anniversario alluvione 4 novembre 1966, sindaco era Bargellini, nonno sindaca Funaro. Giani: "Ricordo di quei giorni drammatici vivo nella memoria della Toscana". Annullo filatelico speciale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 18:27:56 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 18:27:56 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Musei, la Regione Toscana stanzia 750mila euro per finanziare i progetti di 25 reti territoriali e tematiche</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/musei-la-regione-toscana-stanzia-750mila-euro-per-finanziare-i-progetti-di-25-reti-territoriali-e-tematiche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha stanziato un fondo da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="44">750mila euro</b> per il potenziamento dei sistemi museali locali. Con l&#8217;approvazione della graduatoria relativa al bando del 2026, l&#8217;ente finanzia 25 progetti mirati allo sviluppo di nuove progettualità nel biennio 2026-2027. L&#8217;obiettivo della misura è rafforzare i piccoli musei distribuiti sul territorio, favorendo la collaborazione tra le strutture e sostenendo programmi dedicati all&#8217;accessibilità e all&#8217;inclusione.</p>
<p data-path-to-node="1">I fondi regionali andranno a coprire fino all&#8217;80% dei costi dei singoli progetti. I campi di applicazione dei finanziamenti includono attività educative, processi di digitalizzazione, iniziative di welfare culturale, creazione di itinerari e percorsi su misura per le persone con disabilità o per gli anziani fragili. A questi interventi si affiancherà l&#8217;iniziativa <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">Giovani professionisti crescono nei musei</i>, supportata dai fondi europei FSE+ per incentivare l&#8217;ingresso di nuove figure professionali all&#8217;interno di undici reti museali.</p>
<p data-path-to-node="2">In Toscana sono operativi complessivamente 26 sistemi museali, suddivisi tra reti territoriali (18) e circuiti tematici (8). A guidare la classifica dei finanziamenti è il sistema Musei Toscani per l&#8217;Alzheimer, che riceverà un contributo di 35.845 euro, seguito dalla Fondazione Musei Senesi (33.908 euro), dal Sistema museale della Provincia di Lucca (33.354 euro), dal Sistema Museale Pistoiese (32.801 euro) e dalla rete Case della Memoria (32.524 euro). Lo scorrimento della graduatoria tocca diverse aree della regione, tra cui la Maremma, l&#8217;Arcipelago Toscano, il Mugello, l&#8217;Empolese Valdelsa e il Casentino.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Con questo bando la Regione investe per sostenere le attività dei nostri sistemi museali, una rete preziosa che rappresenta un presidio culturale fondamentale per la Toscana diffusa&#8221;, ha commentato l&#8217;assessora regionale alla cultura, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="235">Cristina Manetti</b>, durante la presentazione degli esiti del bando all&#8217;ex Biblioteca della direzione cultura, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni capofila. &#8220;Sostenere le reti museali significa valorizzare un patrimonio che non si concentra soltanto nelle grandi città, ma vive e cresce in tutta la Toscana, rendendo la cultura sempre più diffusa e vicina ai cittadini&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I fondi coprono fino all'80% delle spese per attività educative, digitalizzazione, welfare culturale e percorsi dedicati a disabili e anziani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 16:13:52 +0100</pubDate>
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                <type>post</type>
                <title>Arcipelago Toscano, firmato un protocollo triennale tra il Parco e l’Università di Pisa per la ricerca sul campo</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/arcipelago-toscano-firmato-un-protocollo-triennale-tra-il-parco-e-luniversita-di-pisa-per-la-ricerca-sul-campo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> e il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="26">Parco Nazionale Arcipelago Toscano</b> hanno siglato un protocollo d&#8217;intesa triennale per trasformare le isole toscane in un laboratorio di ricerca e formazione. L&#8217;accordo, firmato il 3 novembre dal rettore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="229">Riccardo Zucchi</b> e dal presidente del Parco <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="272">Matteo Arcenni</b>, ha l&#8217;obiettivo di coniugare la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale con lo sviluppo del turismo sostenibile e dell&#8217;occupazione giovanile.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;iniziativa prevede un ampio ventaglio di ambiti di collaborazione, che spaziano dalle scienze naturali e biologiche fino all&#8217;archeologia, all&#8217;informatica e all&#8217;ingegneria, con un focus specifico sulle diverse declinazioni del turismo: da quello naturalistico e culturale a quello enogastronomico e scientifico. Dal punto di vista didattico, saranno attivate borse di studio, <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="377">summer school</i>, stage e cicli di seminari. I referenti per l&#8217;Ateneo pisano saranno Marco Macchia (delegato per i rapporti con il territorio) e Alessio Cavicchi (delegato per l&#8217;alleanza europea Circle U.), mentre per il Parco interverranno il direttore e Giovanna Amorosi.</p>
<p data-path-to-node="2">Uno dei primi progetti concreti in cantiere riguarderà l&#8217;isola di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="66">Capraia</b>, dove le competenze scientifiche dell&#8217;Università saranno impiegate a supporto del comparto locale della maricoltura. L&#8217;intervento mira a contrastare gli effetti del cambiamento climatico e l&#8217;azione di un batterio che sta causando la mortalità di orate e spigole, minacciando una risorsa fondamentale per l&#8217;economia dell&#8217;isola.</p>
<p data-path-to-node="3">La dimensione internazionale del progetto sarà garantita dall&#8217;alleanza europea Circle U., di cui l&#8217;Ateneo pisano fa parte. &#8220;La ricerca mette conoscenze e competenze al servizio del Parco, che a sua volta offre un contesto in cui confrontarsi con problemi reali e sperimentare soluzioni concrete&#8221;, ha sottolineato il rettore Zucchi. &#8220;Una delle opportunità più interessanti è rappresentata dai <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="392">Living Lab</i>, esperienze di ricerca e formazione sul campo in cui i partecipanti, lavorando a stretto contatto con le comunità locali, sono chiamati ad affrontare le sfide del territorio e a individuare insieme possibili soluzioni. Un modello che unisce formazione, ricerca e partecipazione e che può contribuire a fare dell&#8217;Arcipelago un laboratorio di innovazione e sostenibilità aperto all&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il presidente del Parco, Matteo Arcenni, ha evidenziato l&#8217;importanza dell&#8217;intesa per la salvaguardia degli ecosistemi insulari: &#8220;I nostri ecosistemi insulari sono laboratori naturali unici, straordinari ma allo stesso tempo estremamente fragili. Rafforzare questa sinergia significa mettere la scienza al servizio della conservazione della flora e della fauna, della difesa dei nostri ambienti marini e terrestri e della valorizzazione dell&#8217;agrobiodiversità locale. Unire le forze con l&#8217;Ateneo pisano ci permetterà di sviluppare progetti di monitoraggio innovativi, promuovere la sostenibilità e offrire ai giovani ricercatori un campo d&#8217;indagine unico al mondo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra i primi progetti concreti spicca l'intervento di supporto alla maricoltura dell'isola di Capraia contro l'impatto dei cambiamenti climatici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 15:02:47 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 15:02:47 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Castagne in Toscana, produzione in calo tra il 10% e il 30% ma qualità eccellente</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/castagne-in-toscana-produzione-in-calo-tra-il-10-e-il-30-ma-qualita-eccellente/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0"><span class="">La stagione della raccolta delle castagne in Toscana si apre con una flessione dei volumi stimata tra il 10% e il 30%,</span><span class=""> a fronte di un livello qualitativo eccellente.</span> A incidere sulle quantità sono stati il caldo estremo e la prolungata siccità estiva, che intorno alla fine di luglio hanno rallentato l&#8217;accrescimento dei frutti nella delicata fase di passaggio dal fiore al riccio. Il quadro emerge dalle prime stime elaborate da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="430">Coldiretti Toscana</b> in collaborazione con l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="473">Associazione Nazionale Città del Castagno</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Le dinamiche climatiche hanno generato una situazione a macchia di leopardo sul territorio regionale, che spazia dal Mugello alla Lunigiana, fino alla Garfagnana, al Monte Amiata e alla Montagna Caprese. Nelle aree esposte a sud e con terreni meno profondi si registrano pezzature più piccole, mentre a quote più elevate le dimensioni dei frutti risultano ottimali. La percentuale di prodotto danneggiato da marciume o parassiti è comunque molto bassa, prospettando un&#8217;annata particolarmente favorevole anche per i trasformatori di farina.</p>
<p data-path-to-node="2">Il comparto castanicolo rappresenta un asse portante per l&#8217;economia delle aree interne e montane. In Toscana la coltivazione si estende oggi su circa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="150">3.700 ettari</b> in produzione, in aumento rispetto ai tremila di cinque anni fa. Gran parte di queste superfici si trova su terrazzamenti con forti pendenze che impediscono l&#8217;uso di mezzi meccanici e impongono una raccolta quasi esclusivamente manuale. &#8220;La castanicoltura è una risorsa importante per le comunità rurali. Anche la più piccola riduzione può avere un impatto pesante, soprattutto nelle zone montane, dove i margini degli agricoltori sono limitati per compensare perdite e sostenere il proprio reddito&#8221;, ha spiegato la presidente regionale di Coldiretti, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="715">Letizia Cesani</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">La tenuta economica del settore è supportata dalla legge sulla multifunzionalità agricola, che da venticinque anni permette alle imprese di integrare la vendita diretta con l&#8217;offerta gastronomica negli agriturismi, l&#8217;organizzazione di eventi e le attività all&#8217;aperto nei boschi. &#8220;E&#8217; un settore che ha davanti sfide gigantesche e ha bisogno di essere incoraggiato e sostenuto a partire dal contrasto degli effetti dei cambiamenti climatici e dal ricambio generazionale&#8221;, ha precisato Cesani.</p>
<p data-path-to-node="4">La regione vanta cinque produzioni a denominazione, pari a quasi un terzo del totale nazionale: il Marrone del Mugello IGP, il Marrone di Caprese Michelangelo DOP e la Castagna del Monte Amiata IGP per i frutti freschi, a cui si affiancano la Farina di Neccio della Garfagnana DOP e la Farina di Castagne della Lunigiana DOP. Nel 2025, secondo le rilevazioni Istat, i raccolti toscani avevano sfiorato i 60mila quintali.</p>
<p data-path-to-node="5">Di fronte all&#8217;attuale contrazione produttiva e alla forte domanda, Coldiretti sollecita un&#8217;intensificazione dei controlli per evitare che merce straniera venga immessa sul mercato spacciandola per locale. Per garantirsi un prodotto tracciabile e sicuro, l&#8217;associazione consiglia l&#8217;acquisto diretto nelle aziende agricole, nei mercati di Campagna Amica o durante le feste paesane che animano il territorio in queste settimane.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nonostante la riduzione dei volumi, i frutti presentano una qualità eccellente e una percentuale molto bassa di prodotto danneggiato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 11:39:15 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 11:39:15 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>“Il rettore si schiera con gli occupanti”: la dura accusa di Azione Universitaria sui disagi alla Sapienza</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/il-rettore-si-schiera-con-gli-occupanti-la-dura-accusa-di-azione-universitaria-sui-disagi-alla-sapienza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <span class="">L&#8217;associazione studentesca </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="27">Azione Universitaria</b><span class=""> interviene duramente sull&#8217;occupazione del Palazzo della Sapienza a Pisa,</span><span class=""> puntando il dito contro la gestione della protesta da parte del rettore </span><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="193">Riccardo Zucchi</b>. Al centro della contestazione c&#8217;è la decisione dei vertici dell&#8217;Ateneo di sospendere le lezioni per la giornata di lunedì 9 novembre, nella fascia oraria dalle 9 alle 15,30, per consentire lo svolgimento di un&#8217;assemblea degli occupanti. Un provvedimento che la sigla studentesca definisce una resa delle istituzioni, preannunciando segnalazioni al Ministero, alla Procura, al Prefetto e al Questore per denunciare i reati di invasione di edifici e interruzione di pubblico servizio.</p>
<p data-path-to-node="1">Di seguito il comunicato integrale diffuso da Azione Universitaria:</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Prendiamo atto che il Rettore Riccardo Zucchi ha scelto di schierarsi dalla parte di chi da giorni occupa illegalmente il Palazzo della Sapienza. Dopo aver incontrato gli occupanti – come se il proprietario di un&#8217;abitazione si sedesse a discutere con i ladri intenti a rubare – ha disposto la sospensione delle lezioni di lunedì 9 novembre, dalle 9 alle 15,30, per consentire lo svolgimento della loro assemblea. Tutto questo mentre sono in corso condotte potenzialmente riconducibili a precise fattispecie di reato previste dal Codice penale.</p>
<p data-path-to-node="3">È un tradimento della missione dell&#8217;istituzione che Zucchi è chiamato a rappresentare. Un Magnifico Rettore dovrebbe essere il primo garante della legalità e del diritto allo studio. Invece siamo arrivati al paradosso: non sono gli occupanti a restituire gli spazi alla comunità universitaria, ma è l&#8217;Università ad adeguare le proprie attività alle loro pretese.</p>
<p data-path-to-node="4">Ricordiamo inoltre al Rettore che, in quanto pubblico ufficiale, l&#8217;art. 331 del Codice di procedura penale gli impone di denunciare senza ritardo i reati perseguibili d&#8217;ufficio di cui abbia notizia nell&#8217;esercizio delle proprie funzioni. Le condotte degli occupanti configurano i reati di invasione di edifici e interruzione di pubblico servizio, previsti rispettivamente dagli artt. 633 e 340 del Codice penale. La legalità non è una scelta politica, ma un dovere istituzionale.</p>
<p data-path-to-node="5">Nessuno mette in discussione il diritto di manifestare. Ma un&#8217;occupazione che ha già provocato l&#8217;interruzione di un convegno scientifico internazionale e continua a sottrarre spazi alla comunità accademica non può essere tollerata, tantomeno assecondata. È inaccettabile che una minoranza imponga le proprie decisioni a migliaia di studenti.</p>
<p data-path-to-node="6">Questa scelta costituisce un precedente gravissimo: trasmette il messaggio che occupare illegalmente un edificio e impedire le attività didattiche sia uno strumento efficace per ottenere concessioni. Quando un&#8217;istituzione subordina il proprio funzionamento alle pretese di chi ne viola le regole, non esercita il dialogo: rinuncia alla propria autorità. È la resa, e quindi la morte, delle istituzioni.</p>
<p data-path-to-node="7">Come Azione Universitaria chiederemo formalmente al Rettore un&#8217;immediata retromarcia, il ripristino delle lezioni di lunedì 9 novembre e la denuncia dei fatti penalmente rilevanti alle autorità competenti, affinché si proceda alla liberazione della Sapienza. Trasmetteremo inoltre una segnalazione al Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca, alla Procura della Repubblica, al Prefetto e al Questore, valutando anche un esposto per l&#8217;accertamento delle eventuali responsabilità penali degli occupanti.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;Università di Pisa non appartiene ai collettivi e non vi apparterrà mai. Appartiene agli studenti, ai docenti e a tutta la comunità accademica. Continueremo a difendere la legalità, le istituzioni e il diritto allo studio. Ma se Zucchi non è disposto a tutelare questi principi, abbia almeno il coraggio di fare un passo indietro e lasciare il posto a chi è pronto ad assumersi questa responsabilità.&#8221;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel mirino la gestione del rettore Riccardo Zucchi, accusato di aver ceduto alle pressioni e di tradire il principio della legalità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 11:06:45 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 11:06:45 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Comportamento animale, l’Università di Pisa documenta in Etiopia la relazione stabile tra un toro e un asino</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/comportamento-animale-luniversita-di-pisa-documenta-in-etiopia-la-relazione-stabile-tra-un-toro-e-un-asino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <span class="">Un insolito legame interspecifico osservato sugli altipiani dell&#8217;Etiopia offre nuove prospettive di studio sul comportamento animale.</span> Un gruppo di ricercatori dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="164">Università di Pisa</b><span class=""> ha documentato una relazione sociale e sessuale stabile tra due esemplari maschi appartenenti a specie diverse:</span><span class=""> un toro e un asino.</span> La scoperta, oggetto di un articolo appena pubblicato sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="395">Current Biology</i>, analizza le dinamiche di questo rapporto, evidenziando come la socialità e la sessualità in natura possano slegarsi dalla mera funzione riproduttiva.</p>
<p data-path-to-node="1">I due animali, ribattezzati dai ricercatori <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">Achille e Patroclo</b>, appartenevano a proprietari differenti e condividevano esclusivamente i momenti dedicati al pascolo. Durante queste fasi, pur avendo a disposizione esemplari della propria specie e di entrambi i sessi, il toro e l&#8217;asino sceglievano reciprocamente di trascorrere il tempo insieme. Il monitoraggio sul campo, iniziato in modo inatteso durante un&#8217;altra indagine scientifica, ha evidenziato una costante ricerca di vicinanza, priva di reazioni difensive o atteggiamenti di rifiuto da ambo le parti.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Le interazioni sessuali tra Achille, il toro, e Patroclo, l’asino maschio, non erano eventi isolati&#8221;, ha spiegato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Elisabetta Palagi</b>, docente dell&#8217;Ateneo pisano. &#8220;Abbiamo scelto questi nomi in omaggio al forte legame tra i due eroi omerici. Ciò che ha davvero attirato la nostra attenzione è stato il fatto che queste interazioni fossero inserite in una relazione sociale molto selettiva e costante tra i due individui. La natura non si esprime in bianco e nero, ma attinge a un’intera tavolozza di colori possibili, anche nelle forme che assumono le relazioni sociali e sessuali&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">A confermare la particolarità del quadro ambientale è intervenuto <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="66">André da Cruz</b>, dottorando e co-primo autore dello studio: &#8220;Sceglievano ripetutamente di stare vicini e manifestavano diversi comportamenti affiliativi, oltre a quelli sessuali. Questo avveniva in un ambiente sociale in cui entrambi avevano accesso ad altri potenziali partner, compresi individui di entrambi i sessi e della propria specie&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La presenza di alternative concrete esclude l&#8217;ipotesi che la coppia si sia formata per semplice mancanza di opzioni riproduttive o sociali standard. La co-prima autrice e dottoranda <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="182">Martina Francesconi</b> ha precisato il valore dei dati raccolti: &#8220;Il risultato principale è che il comportamento sessuale osservato faceva parte di una relazione sociale più ampia e selettiva. Le nostre osservazioni suggeriscono che non possa essere spiegato facilmente con la sola mancanza di altre opportunità di accoppiamento, anche se questo studio non ci permette di stabilire quale funzione avessero esattamente queste interazioni sessuali&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Il lavoro del team toscano si pone ora come base per indagini future, con l&#8217;obiettivo di decifrare le connessioni tra le strutture sociali e l&#8217;espressione dei legami fisici in natura. &#8220;Il confronto tra specie con sistemi sociali diversi potrebbe aiutarci a distinguere tra le possibili spiegazioni&#8221;, ha concluso Palagi, sottolineando l&#8217;importanza di capire &#8220;come le relazioni sociali plasmino il comportamento sessuale e come la flessibilità comportamentale consenta agli animali di muoversi in ambienti sociali complessi&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il team guidato dalla docente Elisabetta Palagi evidenzia come la socialità e la sessualità in natura possano slegarsi dalla mera funzione riproduttiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 09:33:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 09:33:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scuola, la Uil Toscana: “Con la manovra 2027 a rischio 425 posti nella regione”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/scuola-la-uil-toscana-con-la-manovra-2027-a-rischio-425-posti-nella-regione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Quasi 7mila posti in meno nella scuola statale italiana dal prossimo anno scolastico, con ricadute anche in Toscana. A denunciarlo è la <strong>Uil Scuola Toscana</strong>, per voce del segretario generale <strong>Carlo Romanelli</strong>, che stima una perdita di circa <strong>425 posti</strong> nella regione dal <strong>2027/28</strong>: 300 di docente e 125 di personale Ata, cioè amministrativo, tecnico e ausiliario.</p>
<p dir="ltr">Il calcolo parte dal disegno di legge di bilancio 2027, che prevede a livello nazionale una riduzione di <strong>4925 posti di docenti</strong> e <strong>2049 posti Ata</strong>, per un totale di <strong>6974 unità</strong>. Tagli che si aggiungono a quelli già disposti: 5660 docenti dal 2025/26 e 2174 Ata dal 2026/27. Applicando il peso delle autonomie scolastiche toscane sul totale nazionale, il conto complessivo potrebbe arrivare a circa <strong>903 posti in meno in tre anni scolastici</strong>: oltre 645 tra i docenti e circa 258 tra il personale Ata.</p>
<p dir="ltr">“Non possiamo considerare questi numeri semplici operazioni contabili &#8211; afferma Romanelli &#8211; Dietro ogni posto tagliato c’è un servizio che rischia di essere ridimensionato, un carico di lavoro che aumenta e una comunità scolastica che perde risorse professionali. La Toscana ha bisogno di investimenti, non di ulteriori riduzioni degli organici”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Denatalità e aree interne</strong></h3>
<p dir="ltr">Il sindacato respinge l’argomento del calo degli iscritti. “La denatalità non può diventare il pretesto per ridurre il personale &#8211; sottolinea &#8211; Il calo degli iscritti dovrebbe essere utilizzato per diminuire il numero degli alunni per classe, rafforzare il sostegno, migliorare la qualità della didattica e garantire maggiore attenzione ai bisogni degli studenti”.</p>
<p dir="ltr">Il problema, avverte Romanelli, pesa di più dove la scuola è un presidio. “In Toscana assume una particolare rilevanza nelle aree interne, nei territori montani e nei piccoli comuni &#8211; spiega &#8211; dove la scuola rappresenta spesso un presidio fondamentale di socialità, inclusione e contrasto allo spopolamento. Una riduzione degli organici rischia di aggravare le difficoltà di istituti già chiamati a garantire servizi su territori vasti, con sedi distaccate, collegamenti complessi e una popolazione scolastica distribuita in modo disomogeneo”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il personale Ata</strong></h3>
<p dir="ltr">Preoccupa in particolare il taglio dei profili non docenti. “Collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici svolgono funzioni indispensabili per il funzionamento quotidiano delle scuole &#8211; ricorda Romanelli &#8211; Ridurne ulteriormente il numero significa aumentare i carichi di lavoro, rendere più difficile la vigilanza e l’assistenza agli alunni e compromettere l’efficienza dei servizi amministrativi e tecnici”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Stipendi e richieste al governo</strong></h3>
<p dir="ltr">Il sindacato richiama anche il tema delle retribuzioni. “Il personale della scuola continua a fare i conti con stipendi che risentono dell’inflazione e delle perdite di potere d’acquisto accumulate negli anni &#8211; osserva &#8211; In Toscana, come nel resto del Paese, gli aumenti contrattuali devono tradursi in un effettivo miglioramento delle retribuzioni nette, senza essere eccessivamente ridimensionati dal peso della fiscalità e delle addizionali regionali e comunali”.</p>
<p dir="ltr">Da qui le richieste a governo e parlamento: cancellare gli ulteriori tagli agli organici previsti dalla manovra, investire nel rafforzamento di docenti e Ata con attenzione alle aree interne e ai territori più fragili, stanziare risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali, estendere a tutto il pubblico impiego la <strong>detassazione degli aumenti contrattuali</strong> e valorizzare economicamente e professionalmente tutto il personale. “Non si può chiedere alla scuola toscana di garantire qualità, inclusione, sicurezza e servizi sempre più complessi con meno personale e retribuzioni che continuano a perdere potere d’acquisto &#8211; dichiara Romanelli &#8211; La scuola pubblica è un investimento strategico per il futuro delle nostre comunità. Il governo deve scegliere se rafforzarla oppure continuare a ridurne le risorse”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le iniziative annunciate</strong></h3>
<p dir="ltr">La Uil Scuola Toscana annuncia che non si limiterà alla denuncia. “Saremo impegnati su tutti i livelli istituzionali e sindacali per contrastare i tagli agli organici e tutelare il lavoro e la qualità del servizio scolastico &#8211; assicura il segretario &#8211; Chiederemo un confronto all’ufficio scolastico regionale e alla Regione Toscana per conoscere le ricadute effettive della manovra sui territori, sulle istituzioni scolastiche e sui posti di lavoro. Porteremo la questione ai tavoli nazionali, sollecitando governo e parlamento a rivedere le scelte sugli organici. Saremo al fianco delle Rsu, dei lavoratori e delle lavoratrici nelle scuole, monitorando le situazioni di maggiore criticità e intervenendo per difendere i posti di lavoro, contrastare il sovraccarico di mansioni e tutelare i diritti del personale docente e Ata”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario Romanelli stima una perdita di 300 docenti e 125 unità di personale Ata dal 2027/28 e chiede di cancellare i tagli, investire negli organici e tutelare gli stipendi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 08:01:32 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Nov 2026 08:07:43 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione e sindaci a confronto sul futuro del distretto del cuoio e della pelle</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/regione-e-sindaci-a-confronto-sul-futuro-del-distretto-del-cuoio-e-della-pelle/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; <strong>Dare risposte per uscire dalla crisi, salvare i posti di lavoro e rilanciare uno dei settori storici dell’economia toscana, il distretto conciario del Valdarno inferiore</strong>.</p>
<p>Si è tenuto ieri pomeriggio (2 novembre), nella sede di Poteco (Polo tecnologico conciario), a Santa Croce Sull’Arno, un confronto istituzionale e sociale con la <strong>commissione regionale Sviluppo economico</strong> presieduta da <strong>Brenda Barnini</strong>, numerosi consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, i rappresentanti del territorio, delle associazioni e dei sindacati. All’incontro, presieduto dal sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, si è parlato di <strong>gestione delle gravi criticità economiche</strong>, delle problematiche occupazionali, sindacali e normative che stanno colpendo<strong> il distretto conciario del comprensorio del cuoio.</strong></p>
<p>Erano presenti i<strong> consiglieri regionali della seconda commissione</strong> con il vicepresidente segretario Mario Puppa (Pd) e i consiglieri Roberta Casini (Pd), Luca Minucci (FdI), Marco Stella (Forza Italia), Matteo Trapani (Pd), e ancora, in rappresentanza del territorio, i vicepresidenti del Consiglio regionale Antonio Mazzeo (Pd) e Diego Petrucci (FdI), e i consiglieri Serena Bulleri (Fdi), Massimiliano Ghimenti (Alleanza verdi e sinistra), Federico Eligi (Casa riformista), Luca Rossi Romanelli (M5S). Il tavolo comprende, oltre al presidente Giglioli: Linda Vanni, sindaca di Montopoli in Val d’Arno; Fabio Mini, sindaco di Castelfranco di Sotto; Roberto Giannoni, sindaco di Santa Croce sull’Arno; Emma Donnini, sindaca di Fucecchio; Manuela Del Grande, sindaca di Santa Maria a Monte.</p>
<p><strong>Dal confronto è emersa la necessità di riconvocare il tavolo di distretto e l’esigenza di richiedere al governo nazionale di rifinanziare gli ammortizzatori in deroga</strong>. Barnini ricorda che “sul 2027 dobbiamo sfruttare le opportunità della nuova programmazione europea per sostenere al massimo il rilancio del comparto affinché la crisi non diventi strutturale.</p>
<p>“Siamo in una fase ancora delicata per il comparto conciario, caratterizzata da una domanda internazionale debole e dalle difficoltà che stanno interessando in particolare il mercato del lusso e della moda”, ha detto Simone Giglioli, che ha ricordato le undici procedure di licenziamento collettivo con <strong>114 lavoratori coinvolti dal 2025 nella filiera della pelle</strong>. “Il tema negli ultimi anni è quello della crisi del settore moda e dei brand che hanno acquistato o quote o totalità di aziende e quindi vengono ad investire nel distretto. Per il sistema consortile è una sorta di spersonalizzazione, perché l’interlocuzione non esiste più”. Una richiesta forte emersa è quella di avere un tavolo di concertazione con i brand.</p>
<p>“Non credo che il ruolo della Regione possa basarsi solo sui numeri forniti, ma occorre mettersi all’altezza delle situazioni e dei contesti territoriali – ha detto la presidente Barnini – Quando parliamo di moda in Toscana, <strong>parliamo del principale settore manifatturiero della regione che occupa più di 110mila addetti e vale quasi il 40 per cento degli occupati del settore</strong>. Da qui la necessità impellente di riattivare il tavolo regionale di crisi e ricordo che il Consiglio regionale l’aveva già chiesto con una proposta di risoluzione unanime”. Nella proposta di risoluzione “avevamo individuato anche una serie di aspetti importanti per il distretto della concia, come la sostenibilità che deve andare in coppia con la competitività”. <strong>“Occorre chiedere una visione strategica d’insieme, perché non c’è un aspetto scollegato dall’altro. Siamo di fronte all’ennesimo anno di crisi. O il 2027 diventa l’anno in cui vediamo delle luci, oppure rischia di diventare l’anno in cui si certifica l’inizio del declino”.</strong></p>
<p>“Serviva riavvicinare la politica a questo territorio – è intervenuto <strong>Matteo Trapani, tra i promotori dell’incontro di oggi</strong> –, un territorio di eccellenza e fare la filiera della moda significa mettere insieme tutti gli operatori, i produttori, gli imprenditori, i conto terzisti, i sindacati e le istituzioni”.</p>
<p>“Prima di parlare di declino vorrei che credessimo nello sviluppo del nostro territorio e come Regione ci aiutaste ad arrivare all’accordo di programma”, è intervenuto il sindaco di S. Croce Roberto Giannoni “e sul fronte delle energie rinnovabili – ha detto &#8211; siamo tartassati dalla richiesta di pannelli fotovoltaici, che creeranno lavoro solo nel momento della loro installazione non nel futuro e occuperanno le zone industriali. Questo incontro – ha concluso Giannoni – <strong>può riportare l’attenzione della Regione sul nostro distretto, un po’ dimenticato</strong>. Credo che a Santa Croce Sull’Arno si possa ancora investire e molte concerie nel mondo sono in zone dove non c’è la depurazione. Qui offeriamo un’alternativa al trasferimento di queste aziende”.</p>
<p>Riccardo Bandini, presidente dell’Associazione dei conciatori di Santa Croce, ha espresso diverse criticità per le aziende, ha chiesto cosa possa fare la regione per alleviare l’aumento dei costi energetici e per essere un’attrattiva dei giovani.</p>
<p><strong>Dai sindacati l’allarme per una “crisi che rischia di cambiare la struttura economica e sociale del territorio”.</strong></p>
<p>“Questo territorio rappresenta uno dei tre o quattro motori della Toscana, svolge la sua funzione con nobiltà assoluta, ricordo che nel cuoio le concerie sono i campioni mondiali dell’economia circolare e del riuso –<strong> ha detto Diego Petrucci</strong> –. Il rifiuto speciale, la pelle di un animale che sarebbe da smaltire in modo molto costoso, qui diventa un prodotto di lusso da boutique. Il territorio ha voglia di investire e la politica e la pubblica amministrazione non devono mettere troppi vincoli e ostacoli a chi ha voglia di fare impresa”. <strong>Chi vuole investire qui, ha aggiunto Petrucci, “deve farlo con il vincolo del battente idraulico</strong>, bisogna costruire sulle palafitte ad un metro da terra con costi enormi perché non sono ancora state fatte le opere di contenimento delle piene dell’Arno. È un vincolo dovuto all’incapacità della Regione, una penalità che scarichiamo addosso a una delle aree più vitali della regione”.</p>
<p>“Il tema dell’energia non si risolverà con la legge sulle aree idonee e sulle semplificazioni amministrative – ha detto <strong>Luca Rossi Romanelli</strong> –. Si dovrà poi costruire un sistema di incentivi che permetta di rispondere alle necessità con tempi ridotti e a costo zero”.</p>
<p>L’intervento di <strong>Silvia Cosci della Cisl</strong> è in linea e riprende l’intervento di Barbara Carli della Cna. Entrambe hanno evidenziato la necessità di “riportare l’attenzione sulla mancanza di lavoro, questo è il fulcro del problema. Bisogna discutere meno, essere più produttivi e lavorare in sinergia”.</p>
<p>La presidente Barnini ha concluso ribadendo che<strong> la “Regione fa i bandi che sostengono investimenti e innovazione, con le risorse della programmazione europea e deve seguire un perimetro”.</strong> “Credo che nell’operatività di quei bandi si possano mettere a terra soluzioni migliorative, ad esempio per come si accompagnano nelle procedure”. Al sindaco di Santa Croce dice “faccio fatica a immaginare dove si possa fare energia rinnovabile se non in zone industriali. Credo si debba lavorare sull’innovazione”.</p>
<p>Dal mondo dei contoterzisti è emersa la necessità di fare una campagna di valorizzazione del prodotto locale, <strong><em>made in Tuscany</em></strong>, e di tenere alto il know how delle aziende che producono sul territorio.</p>
<p><strong>Il sopralluogo della commissione è continuato con la visita all&#8217;impianto di depurazione Cuoiodepur di San Miniato.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La presidente della commissione Barnini (Pd): “Necessità impellente di riattivare il tavolo regionale di crisi, occorre una visione strategica d’insieme”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                <pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:53:20 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Nov 2026 08:07:23 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa Sporting Club, il nuovo presidente Comolli ricevuto dal sindaco Conti</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211;<strong> Il sindaco di Pisa Michele Conti</strong> ha incontrato nel pomeriggio di oggi (2 novembre) a <strong>Palazzo Gambacorti</strong>, il nuovo presidente del Pisa Sporting Club <strong>Damien Comolli</strong>. Dopo il primo incontro conoscitivo avvenuto mercoledì scorso all&#8217;<strong>Arena Garibaldi,</strong> prima della partita Pisa-Palermo, si è trattato del primo confronto istituzionale tra il sindaco e il nuovo presidente della società nerazzurra.</p>
<p>Al centro dell&#8217;incontro i principali temi che hanno caratterizzato in questi anni i rapporti tra l&#8217;amministrazione comunale e il Pisa Sporting Club, a cominciare dalla realizzazione del nuovo centro sportivo nell&#8217;area di Gagno e dalle prospettive dell&#8217;Arena Garibaldi – Stadio Romeo Anconetani.</p>
<p>&#8220;È stato un incontro cordiale e proficuo – dichiara <strong>il sindaco di Pisa Michele Conti</strong> – durante il quale ho avuto modo di ripercorrere insieme al presidente Comolli il lavoro svolto in questi anni dall&#8217;amministrazione comunale, a partire dal percorso che ha portato alla realizzazione del nuovo centro sportivo. <strong>Un progetto importante per il futuro della società, che il Comune ha accompagnato fin dalle prime fasi, attraverso un lungo lavoro urbanistico e amministrativo, affrontando insieme alla società le diverse questioni tecniche e autorizzative.</strong> Oggi i lavori sono avviati e l&#8217;obiettivo comune è quello di arrivare al completamento di una struttura che rappresenterà un patrimonio importante per il Pisa Sporting Club e per la città”.</p>
<p>“Abbiamo poi affrontato il tema dell&#8217;<strong>Arena Garibaldi</strong>, ripercorrendo gli interventi realizzati dal Comune, in accordo con la società, per adeguare l&#8217;impianto alle esigenze della serie A dopo la promozione del 2025. Lavori che hanno consentito di incrementare la capienza dello stadio e di migliorare le condizioni delle strutture e degli impianti, permettendo al Pisa di disputare le partite del massimo campionato nella propria città. <strong>Ho inoltre aggiornato il presidente Comolli sul percorso relativo alla valutazione patrimoniale dell&#8217;Arena Garibaldi.</strong> Dopo la perizia del 2024, che aveva individuato un valore di mercato abbiamo richiesto una nuova valutazione che tenga conto degli interventi di ammodernamento effettuati nell&#8217;estate 2025. Sono soddisfatto dell’esito dell’incontro e di queste prime occasioni di confronto con il nuovo presidente. <strong>Sono convinto che potremo lavorare al meglio insieme, nell’interesse del Pisa Sporting Club e del futuro della squadra della città</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PISA &#8211; Il sindaco di Pisa Michele Conti ha incontrato nel pomeriggio di oggi (2 novembre) a Palazzo Gambacorti, il nuovo presidente del Pisa Sporting Club Damien Comolli. Dopo il primo incontro conoscitivo avvenuto mercoledì scorso all&#8217;Arena Garibaldi, prima della partita Pisa-Palermo, si è trattato del primo confronto istituzionale tra il sindaco e il nuovo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 19:20:19 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 20:07:28 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Manovra 2027, Dario Parrini: “Assalto a sanità, scuola e pensioni”. AVS: “Rapina sociale”</title>
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                <description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">Manovra 2027, opposizioni contro il disegno di <strong>legge di bilancio per il 2027</strong> e il triennio 2027-2029. Disegno di legge che ha ottenuto l&#8217;autorizzazione del presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, ed è stato trasmesso alla Presidenza della Camera per l&#8217;avvio formale dell&#8217;<strong>iter parlamentare </strong>che aprirà la sessione di bilancio. Il testo definitivo, composto da <strong>157 articoli</strong>, è arrivato dopo quarantotto ore di attesa e la bollinatura della Ragioneria dello Stato.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">Dopo la <a href="https://www.governo.it/it/articolo/consiglio-dei-ministri-n-195/32964" target="_blank" rel="noopener"><strong>presentazione della premier Giorgia Meloni con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti</strong></a>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto"><strong>&#8220;Assalto a sanità, scuola e pensioni</strong>&#8221; lo definisce il <strong>senatore toscano Dario Parrini, Pd</strong>.</div>
<div dir="auto">&#8220;<strong>Rapina sociale&#8221; è la definizione di AVS con il deputato Angelo Bonelli. </strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p><strong>Dopo che il deputato pisano Nicola Fratoianni,</strong> con Bonelli leader di AVS, ha commentato: &#8220;G<strong>overno di scrocconi&#8221;</strong>. Poi: &#8220;La manovra di Meloni è l&#8217;ennesima e imbarazzante manovra a sbafo, che lascia i debiti a chi verrà dopo. <strong>Nessuna reale risposta alle necessità del Paese</strong>, che chiede disperatamente e a gran voce stipendi più alti, interventi concreti per abbassare il costo della vita, più investimenti in scuola, sanità e servizi pubblici.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Nulla di fatto per giovani, studenti, lavoratori, famiglie e pensionati&#8221;.</div>
</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Dario Parrini:</strong> &#8220;Col passare delle ore vanno sempre più precisandosi i contenuti antisociali della legge di bilancio per il 2027 del Governo Meloni.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Nessun provvedimento serio contro il caro-energia e di sostegno efficace alla crescita economica.</div>
<div dir="auto">Mancette a pioggia. Estensione strutturale della flat tax (una scelta regressiva) e sgravi Irpef per pochi e solo per un anno.</div>
<div dir="auto"><strong>Colpi di scure su sanità, pensionati e personale scolastico (7 mila i posti in meno).</strong></div>
<div dir="auto"><strong>Un capolavoro di iniquità.</strong></div>
<div dir="auto">Bisognerà <strong>battersi fuori e dentro il Parlamento</strong> affinché il provvedimento cambi sostanzialmente.</div>
<div dir="auto">I danni che questo esecutivo ha prodotto in quattro anni sono grossi&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p><strong>AVS con Angelo Bonelli</strong>: &#8220;La rapina sociale del governo Meloni continua. È un governo menzognero: annuncia aumenti record e intanto taglia&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Sulla sanità, la Fondazione Gimbe certifica che la <strong>spesa sanitaria in rapporto al PIL scenderà nel 2029 al valore più basso di sempre,</strong> mentre 5,6 milioni di italiani rinunciano a curarsi. Le Regioni chiedevano oltre 18 miliardi in tre anni, ne arrivano 7,1. In cambio il governo offre un bonus da 300 euro da spendere nella sanità privata, una volta sola, nell&#8217;anno delle elezioni. <strong>Ai poveri taglia 100 milioni l&#8217;anno dell&#8217;Assegno di inclusione</strong> (art. 135). Alla sicurezza offre agenti precari a chiamata invece di assunzioni stabili, come denuncia il sindacato di polizia Silp CGIL (artt. 93 e 96). Dimezza i fondi antisismici per scuole e ospedali (art. 116) e <strong>taglia 7.000 posti nella scuola</strong> (art. 66). <strong>Ai pensionati toglie 14,2 miliardi in dieci anni con il taglio della rivalutazione</strong>, mentre ai padroni del gioco d&#8217;azzardo concede un condono sui debiti non pagati da undici anni (art. 32). <strong>Ma i 4,6 miliardi per le armi li trova sempre&#8221;.</strong></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo autorizzazione di Mattarella, al via in Camera dei Deputati iter parlamentare Ddl bilancio. Senatore toscano Parrini, Pd: "Capolavoro di iniquità". AVS, leader Fratoianni e Bonelli: "Governo Meloni taglia 7.000 posti nella scuola. Ai pensionati toglie 14,2 miliardi in dieci anni con il taglio della rivalutazione"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 17:55:37 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 19:07:11 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Incidente ferroviario in Spagna, identificate due vittime italiane: una di origini toscane</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/incidente-ferroviario-in-spagna-identificate-due-vittime-italiane-una-di-origini-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-pm-slice="1 1 []">TOSCANA – Sono state identificate le due cittadine italiane che risultavano disperse dopo l&#8217;incidente ferroviario del 28 ottobre a Urda, nella provincia di Toledo, in Spagna. Si tratta di <strong>Daniela Millán Parlanti</strong>, 40 anni, <strong>italo-venezuelana con origini a Montecatini Terme</strong>, in provincia di Pistoia, e <strong>Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina</strong>. Il riconoscimento è avvenuto attraverso l&#8217;esame delle impronte digitali e del DNA.</p>
<p>La tragedia si è verificata sulla linea dell&#8217;alta velocità Madrid-Siviglia, dove un treno Ave della compagnia Renfe si è scontrato con un convoglio della compagnia Iryo.</p>
<p>Inizialmente risultavano disperse tre cittadine italiane. Una di loro è stata successivamente rintracciata in buone condizioni, mentre per le altre due è arrivata la conferma del decesso. Le famiglie sono assistite dalle autorità spagnole e dal Consolato generale d&#8217;Italia a Madrid, in coordinamento con l&#8217;Ambasciata e la Farnesina.</p>
<p><strong>Daniela Millán Parlanti</strong> aveva studiato Tecnologia cardiopolmonare all&#8217;Università Centrale del Venezuela, specializzandosi successivamente in ecografia. Dopo un&#8217;esperienza lavorativa in Argentina, si era trasferita a Madrid, dove operava nel settore delle tecnologie mediche. Secondo quanto ricostruito, viaggiava nella prima carrozza del treno Ave, al posto numero 9.</p>
<p><strong>Ana Martina Conte Grand</strong>, originaria di San Juan, in Argentina, si trovava a bordo dello stesso treno insieme al fratello Jeremias. Quest&#8217;ultimo è sopravvissuto all&#8217;impatto.</p>
</p>
<p><em>Asja Panicucci</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra le vittime Daniela Millán Parlanti, 40 anni, con origini a Montecatini Terme, e Ana Martina Conte Grand, 32 anni. Le due donne sono state identificate attraverso il DNA e le impronte digitali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 17:03:42 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 18:36:59 +0100</modDate>
                <author>Asja Panicucci</author>
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                <type>post</type>
                <title>Consumo di suolo, in Toscana persi 500 ettari in un anno: l’allarme di Coldiretti sui data center</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/consumo-di-suolo-in-toscana-persi-500-ettari-in-un-anno-lallarme-di-coldiretti-sui-data-center/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">In Toscana il consumo di suolo procede al ritmo di 1,37 ettari al giorno, assorbito da nuove costruzioni, cantieri stradali e impianti per le energie rinnovabili. A tracciare il bilancio relativo al 2025 è <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="206">Coldiretti Toscana</b>, che quantifica in quasi 500 gli ettari di terreni andati perduti in un solo anno. Di questi, 41 ettari – corrispondenti all&#8217;8,2% del totale – sono stati destinati all&#8217;installazione di pannelli fotovoltaici. Una tendenza che spinge l&#8217;associazione di categoria ad accendere i riflettori su una nuova dinamica: il potenziale arrivo dei data center legati allo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p data-path-to-node="1">La preoccupazione del mondo agricolo si concentra sulla ricerca di spazi da parte dei colossi tecnologici, che potrebbero individuare nelle campagne una soluzione a basso costo per i propri insediamenti. Per anticipare il fenomeno, Coldiretti chiede alla Regione di sfruttare l&#8217;iter della legge sulle aree idonee e non idonee agli impianti rinnovabili – attualmente in fase di discussione – allargandone il perimetro normativo anche ai centri dati.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Non possiamo ignorare quello che sta accadendo intorno a noi. La presenza di queste infrastrutture collegate allo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale ha un impatto sul territorio, sui consumi energetici, sull&#8217;utilizzo delle risorse idriche e del suolo che non può essere trascurato&#8221;, ha dichiarato la presidente regionale dell&#8217;associazione, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="345">Letizia Cesani</b>. La richiesta punta a governare gli investimenti attraverso confini legislativi ben definiti per evitare derive speculative, dinamica già osservata con il fotovoltaico a terra. &#8220;In Toscana, come in molte regioni del nostro Paese, abbiamo già visto cosa accade quando non ci sono cornici chiare, regole e confini ben definiti. È il caos e c&#8217;è sempre qualcuno pronto ad approfittarsene. La situazione di limbo legislativo in cui stiamo navigando, insieme alla fragilità economica dei nostri agricoltori, rischia di essere letta come un&#8217;opportunità per le multinazionali e l&#8217;industria della tecnologia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Il quadro normativo è stato oggetto di confronto nei giorni scorsi durante un incontro tra le imprese del fiorentino e l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="158">Leonardo Marras</b>. Secondo l&#8217;organizzazione sindacale, l&#8217;attuale disegno di legge presenta un&#8217;impostazione molto distante dalla proposta precedente. &#8220;La Toscana ha bisogno di una legge razionale e di buonsenso per gestire la transizione energetica senza danneggiare i suoi asset produttivi: agricoltura, paesaggio, ambiente, biodiversità, territorio&#8221;, ha precisato Cesani, ricordando come la terra resti &#8220;un elemento insostituibile per la produzione di cibo di qualità e per la nostra sicurezza alimentare&#8221;. La delega ai singoli Comuni per l&#8217;individuazione delle aree idonee viene accolta positivamente dall&#8217;associazione, a condizione che vi sia un coordinamento effettivo capace di scongiurare disparità regolamentari tra territori confinanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel 2025 in Toscana sono andati perduti quasi 500 ettari di terreni agricoli, assorbiti da nuove costruzioni, strade e impianti per le energie rinnovabili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 16:01:01 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 16:01:01 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla lettura degli orari alle uscite sul territorio: i dettagli dell’iniziativa didattica di Autolinee Toscane</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/dalla-lettura-degli-orari-alle-uscite-sul-territorio-i-dettagli-delliniziativa-didattica-di-autolinee-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="first-token" data-path-to-node="0"><span class="">Riparte </span><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="8">Va&#8217; dove ti porta il bus</i>, l&#8217;iniziativa didattica promossa da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Autolinee Toscane</b> e rivolta agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della regione. Gli istituti stanno ricevendo in questi giorni le comunicazioni per aderire al progetto,<span class=""> che unisce lo studio dell&#8217;educazione civica e la conoscenza della mobilità sostenibile.</span></p>
<p data-path-to-node="1"><span class="">L&#8217;attività,</span><span class=""> realizzata in sinergia con l&#8217;Ufficio Scolastico Regionale e con il supporto della cooperativa sociale Itinera,</span><span class=""> mira a fornire ai più giovani le competenze necessarie per utilizzare i mezzi pubblici in autonomia.</span> Il programma prevede una combinazione di lezioni in classe e uscite sul territorio: gli studenti imparano a consultare gli orari, a individuare le fermate e a orientarsi sui percorsi, raggiungendo in autobus luoghi di rilevanza storica e artistica della propria zona.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;edizione 2025/2026 ha segnato un record di adesioni, con il coinvolgimento di 1.976 studenti suddivisi in 95 classi, in rappresentanza di oltre cinquanta istituti scolastici. Il raggio d&#8217;azione ha coperto l&#8217;intero territorio regionale, toccando una trentina di comuni distribuiti nelle dieci province, dalle principali aree urbane ai centri minori, includendo l&#8217;Isola d&#8217;Elba, la Lunigiana, la Versilia e la Val di Chiana.</p>
<p data-path-to-node="3">Durante il percorso didattico, le classi sono chiamate a realizzare elaborati creativi — come fotografie, racconti e disegni — ispirati ai luoghi visitati. Questi materiali vengono successivamente pubblicati nell&#8217;apposita sezione del portale di Autolinee Toscane, creando un archivio digitale che documenta l&#8217;esperienza e offre una lettura inedita del trasporto pubblico locale attraverso gli occhi dei ragazzi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo il record della passata edizione con quasi duemila studenti coinvolti, il progetto torna a coinvolgere gli istituti di tutta la regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 13:57:34 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 13:57:34 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Scomparsa dell’editore Giovanni Gentile, il cordoglio del presidente regionale Eugenio Giani</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/scomparsa-delleditore-giovanni-gentile-il-cordoglio-del-presidente-regionale-eugenio-giani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il panorama editoriale toscano registra la scomparsa di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="56">Giovanni Gentile</b>, guida della casa editrice <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="100">Le Lettere</i> e nipote dell&#8217;omonimo filosofo. L&#8217;editore ha rappresentato un tassello centrale per la diffusione e la conservazione del patrimonio intellettuale fiorentino, portando avanti una ricca produzione di volumi dedicati all&#8217;arte, alla letteratura e alla filosofia, un percorso snodatosi dalla storica esperienza della Sansoni fino alla cura dell&#8217;<i data-path-to-node="0" data-index-in-node="451">Opera omnia</i> del nonno.</p>
<p data-path-to-node="1">A esprimere il cordoglio delle istituzioni è il presidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="82">Eugenio Giani</b>, che ha voluto ricordare l&#8217;impatto del lavoro di Gentile sul territorio: &#8220;Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Giovanni Gentile. La Toscana perde oggi un uomo di raffinata cultura e un editore illuminato che ha dato lustro alla nostra comunità&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Il governatore ha inoltre evidenziato la dedizione e il rigore scientifico che hanno caratterizzato la carriera dell&#8217;editore, delineandone il profilo umano e professionale. &#8220;Non era soltanto l&#8217;animatore della casa editrice <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="223">Le Lettere</i>, ma un custode della memoria culturale fiorentina&#8221;, ha proseguito Giani, sottolineando come la sua attività abbia permesso al capoluogo di preservare la propria tradizione di pensiero. &#8220;La Toscana perde un editore discreto, Firenze perde un vero cittadino della cultura. A nome della Regione porgo le più sentite condoglianze alla famiglia&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nipote dell'omonimo filosofo, ha legato la sua vita alla diffusione del patrimonio intellettuale e artistico di Firenze e della Toscana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 12:43:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 12:43:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Traghetti per l’Arcipelago: la Regione lavora agli adeguamenti per il caro carburante prima di firmare il nuovo contratto</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/traghetti-per-larcipelago-la-regione-lavora-agli-adeguamenti-per-il-caro-carburante-prima-di-firmare-il-nuovo-contratto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Regione Toscana è al lavoro per completare l&#8217;affidamento del nuovo contratto per la continuità territoriale marittima dell&#8217;Arcipelago Toscano, con l&#8217;obiettivo di far scattare il servizio a partire dal primo gennaio 2027. La complessa procedura amministrativa è entrata nella sua fase conclusiva: la commissione giudicatrice ha già formulato la proposta di aggiudicazione verso l&#8217;unico operatore partecipante e i controlli normativi previsti dal Codice degli appalti si sono conclusi positivamente.</p>
<p data-path-to-node="1">Il nodo principale attualmente sul tavolo tecnico degli uffici regionali riguarda l&#8217;aggiornamento dei costi legati al carburante. Quando è stata presentata l&#8217;offerta nel dicembre del 2025, infatti, non erano ancora esplose le dinamiche internazionali legate alla crisi in Medio Oriente e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, fattori che hanno innescato un sensibile rincaro energetico. La Regione sta quindi applicando i meccanismi di revisione già previsti dal bando per adeguare le cifre, senza tuttavia modificare le condizioni di base della gara o i requisiti richiesti.</p>
<p data-path-to-node="2">Le valutazioni in corso si pongono due obiettivi inderogabili: il mantenimento delle tariffe agevolate per chi risiede sulle isole e la salvaguardia dell&#8217;attuale programma di esercizio senza operare alcun taglio ai collegamenti. L&#8217;attuale gestione provvisoria &#8216;ponte&#8217; scadrà il 31 dicembre 2026, ma i vertici istituzionali rassicurano sulla totale garanzia dei trasporti durante l&#8217;intera fase di transizione.</p>
<p data-path-to-node="3">Dal punto di vista economico, il contributo pubblico a carico del bilancio regionale ammonterà a circa 192,7 milioni di euro per l&#8217;intera durata del contratto, pari a circa 16 milioni di euro annui al netto dell&#8217;Iva. Questa cifra, unita al cofinanziamento nazionale, coprirà il fabbisogno del servizio al netto degli incassi stimati dalla vendita dei biglietti, che portano il valore complessivo stimato della concessione a 789 milioni di euro. Per fronteggiare gli extracosti energetici non coperti dallo Stato, l&#8217;ente regionale sta valutando di inserire ulteriori risorse destinate alle coperture per il biennio 2027-2028 già nella variazione di bilancio prevista per novembre.</p>
<p data-path-to-node="4"><span class="">Oltre all&#8217;aspetto economico,</span><span class=""> il nuovo affidamento integrerà specifiche garanzie occupazionali concordate con le sigle sindacali.</span><span class=""> Il bando impone la clausola sociale per il riassorbimento del personale,</span><span class=""> il mantenimento della contrattazione di secondo livello,</span> la conferma del regime di Continuità del Rapporto di Lavoro per il personale navigante e la conservazione dell&#8217;attuale turnazione che prevede due settimane di imbarco alternate a due a terra, impegni già formalmente sottoscritti dall&#8217;operatore in sede di offerta.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;La continuità territoriale dell’Arcipelago Toscano è una priorità per la Regione Toscana e un impegno che intendiamo portare avanti con determinazione&#8221;, ha dichiarato il presidente <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="182">Eugenio Giani</b>. &#8220;La Regione sta facendo la propria parte, con un investimento importante e un lavoro costante per garantire collegamenti, servizi e opportunità. Vogliamo guardare al futuro dell’Arcipelago con una prospettiva di maggiore qualità, efficienza e integrazione territoriale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Alle sue parole hanno fatto eco quelle dell&#8217;assessore ai trasporti <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="67">Filippo Boni</b>: &#8220;Abbiamo costruito il nuovo affidamento attraverso un lungo confronto con i territori, tutelando il lavoro e definendo un impegno economico importante. Ora siamo impegnati a individuare le soluzioni più adeguate per affrontare l’aumento dei costi dei carburanti. Stiamo valutando tutte le possibilità, con un obiettivo preciso: mantenere le agevolazioni per i residenti, non tagliare i collegamenti e garantire la continuità del servizio&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana lavora al nuovo contratto per la continuità territoriale marittima dell'Arcipelago, con l'obiettivo di far partire il servizio a gennaio 2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:27:10 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 11:27:10 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il paradosso di Palazzo Pitti: come Firenze creò la moda italiana prima di cedere il primato a Milano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/il-paradosso-di-palazzo-pitti-come-firenze-creo-la-moda-italiana-prima-di-cedere-il-primato-a-milano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Una ricerca pubblicata sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">Economic Geography</i> ricostruisce l&#8217;intera evoluzione delle sfilate fiorentine dal 1951 al 1984, analizzando il paradosso che ha portato la città a perdere il proprio primato internazionale proprio durante la sua massima espansione numerica. Lo studio, condotto da Valeria Pinchera del Dipartimento di Economia e Management dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="364">Università di Pisa</b> e da Diego Rinallo della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="408">Emlyon Business School</b>, esamina il ciclo di vita della manifestazione attraverso i programmi di 68 edizioni, documenti organizzativi e circa ottocento articoli di stampa.</p>
<p data-path-to-node="1">Il posizionamento del capoluogo toscano inizia nel 1951 per intuizione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="74">Giovanni Battista Giorgini</b>, buyer per il mercato statunitense, che organizza una prima sfilata collettiva a Villa Torrigiani. Dal 1952 l&#8217;evento si sposta nella Sala Bianca di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="249">Palazzo Pitti</b>, presentando firme come Simonetta, Fabiani, Veneziani, Pucci e Capucci. In questo modo la moda italiana assume una riconoscibilità definita all&#8217;estero.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Il caso di Firenze mostra come una città possa diventare la capitale di un settore anche senza esserne il cuore produttivo&#8221;, spiega Valeria Pinchera. &#8220;La sua forza è stata saper riunire e valorizzare le eccellenze di territori diversi, offrendo loro un palcoscenico comune e un accesso al mercato estero. La moda italiana nasce così anche come un’identità collettiva: Firenze rende riconoscibile nel mondo ciò che fino ad allora era un insieme di singoli creatori&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Le prime difficoltà emergono a metà degli anni Sessanta, quando la Camera Nazionale della Moda riorganizza i calendari trasferendo l&#8217;alta moda a Roma. Firenze mantiene la maglieria e la moda &#8216;boutique&#8217;, aprendosi parallelamente al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="231">prêt-à-porter</i>. La strategia porta a un netto incremento dei partecipanti, arrivando a superare i trecento espositori alla fine degli anni Settanta, ma rende la manifestazione dispersiva e meno in grado di dettare le tendenze.</p>
<p data-path-to-node="4">Contemporaneamente Milano inizia ad attrarre i marchi più innovativi grazie a un radicato tessuto produttivo e alla presenza delle principali redazioni giornalistiche del settore. Aziende come Missoni, Cadette, Basile, Mister Fox e Callaghan – per cui disegnava il giovane Gianni Versace – spostano le loro collezioni al nord, seguite dalla stampa estera. Il declino di Firenze come capitale della moda femminile culmina con la chiusura definitiva delle sfilate nel 1984.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Questa progressiva perdita di influenza mostra che le condizioni all’origine di un successo non bastano a garantirne la durata&#8221;, conclude la ricercatrice dell&#8217;Ateneo pisano. &#8220;Negli anni la moda italiana si trasforma: si amplia la produzione, emergono nuovi protagonisti e cambiano le loro esigenze. L’organizzazione fiorentina fatica ad accompagnare questi cambiamenti e lascia agli stilisti pochi margini per decidere come presentarsi e a quale pubblico rivolgersi. La crescita della manifestazione finisce così per nascondere l’indebolimento della sua funzione di riferimento per il settore. Milano offre invece ai creatori più innovativi possibilità espressive e una rete di relazioni professionali e commerciali più adatte alla nuova fase. Questa vicenda riguarda la moda donna. Pitti Uomo, nato nel 1972, ha seguito un percorso diverso ed è ancora oggi un appuntamento internazionale di riferimento&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il contrasto tra il declino della moda donna a Firenze e il successo internazionale di Pitti Uomo, nato nel 1972 e tuttora punto di riferimento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:59:01 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Nov 2026 10:59:01 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pistoiese e Prato calano il poker, Follonica e Siena non steccano. Colpo salvezza del Pontedera, ko per Lucchese e Tau</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/pistoiese-e-prato-calano-il-poker-follonica-e-siena-non-steccano-colpo-salvezza-del-pontedera-ko-per-lucchese-e-tau/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa la <strong>decima</strong> <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p data-path-to-node="2"><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/serie-d-toscane-nona-giornata-pistoiese-prato-siena/" target="_blank" rel="noopener">Dopo la sconfitta esterna nella nona giornata</a>, riprende la corsa della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="71">Pistoiese</b> capolista, che in casa batte per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="114">4-2</b> il Castellanzese. Apre le marcature Motti al secondo minuto di gioco; al tredicesimo è Simone Corazza a trovare il gol del raddoppio, mentre al trentanovesimo è Valmori ad accorciare le distanze per gli ospiti, prima dei gol di Campagna al quarantunesimo e ancora di Motti nel recupero della prima frazione di gioco. Nel secondo tempo, al settantunesimo è Chessa ad accorciare le distanze per gli ospiti. Pistoiese al primo posto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="552">27 punti</b> in dieci <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="570">giornate</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Seconda vittoria esterna del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Pontedera</b> in stagione, che allontana i fantasmi della retrocessione <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="97">battendo</i> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="110">3-4</b> l&#8217;Arconatese in rimonta. A cavallo della mezzora di gioco i padroni di casa passano in vantaggio di due gol grazie alle reti di Infrano e Guerrisi; per i toscani, in chiusura del primo tempo, Caponi su rigore riapre la gara. In apertura di ripresa il Pontedera trova subito il gol del pari grazie a un autogol, risultato di parità che dura appena due giri di lancette, quando ancora Infrano porta i padroni di casa avanti. Al settantesimo arriva il gol del pari del Pontedera con Bertoncini e poi, tre minuti dopo, la rimonta dei toscani si completa grazie a Ortolini, regalando una vittoria preziosissima ai toscani che salgono in zona <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="751">playout</i>.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="2">Vittoria per la capolista <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="26">Prato</b> che, con due gol per tempo, liquida il Mezzolara <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">4-0</b> grazie alle reti di Marzierli, Verde, Caon e Barranca, lasciando a quota 10 punti gli ospiti e salendo a quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="196">22 punti</b> in stagione, a più due dal Follonica Gavorrano, seconda della classe, che ha risposto con una vittoria per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="312">3-2</b> contro lo Scandicci al ruggito della capolista.</p>
<p data-path-to-node="3">Tra <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="4">Follonica Gavorrano</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="26">Scandicci</b> è festival del gol: la partita si stappa subito con il gol di Andreoli dopo appena quattro giri di lancette; al venticinquesimo minuto gli ospiti pareggiano i conti con Boganini, prima di passare di nuovo in svantaggio grazie al gol di Aprile. In apertura di ripresa lo Scandicci rimette il risultato in <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="340">parità</i> con Viligiardi, prima di subire la beffa negli istanti finali con il gol di Pino, che regala la vittoria ai padroni di casa.</p>
<p data-path-to-node="4">Al terzo posto con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="19">19 punti</b> c&#8217;è il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="35">Siena</b>, reduce dalla vittoria roboante per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="77">0-4</b> in trasferta contro il Ghiviborgo, penultimo in classifica: per i bianconeri apre le danze nel primo tempo Odjer, prima di dilagare nella ripresa con Somma, Sabelli e Lipari. Al quarto posto la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="275">Nuova Ternana</b> a quota <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="297">18</b>, che regola il Serravezza Pozzi al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="335">Liberati</i> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="348">3-0</b>, decisivi nella ripresa De Marino, Meola e Scappini.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">16 punti</b> troviamo il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="23">Terranuova Traiana</b>, che vince per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="57">3-2</b> contro la Lucchese superandola in classifica: i padroni di casa vanno avanti per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="142">2-0</b> grazie a Vitiello e Zoi,<span class=""> prima del gol che riapre la gara di Dionisi in chiusura della prima frazione di gioco; al sessantaseiesimo i padroni di casa si riportano in vantaggio di due gol grazie a Marini,</span> mentre nel finale di gara è ancora Dionisi ad riaccorciare le distanze per la Lucchese. Sconfitta esterna per il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="463">Tau Altopascio</b>, che viene raggiunto a quota <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="507">16 punti</b> dal Flaminia Civitacastellana.</p>
<p data-path-to-node="6">Vittoria interna di misura per il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="34">San Donato Tavernelle</b>, che vince lo scontro diretto contro l&#8217;Aquila Montevarchi per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="118">1-0</b> grazie al gol di Ciravegna, vittoria che ha permesso ai padroni di casa di superare in classifica gli ospiti. Pareggio interno per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="253">1-1</b> per il Grassina contro la Rondinella Marzocco, che rimonta il gol iniziale di Polo al settimo minuto grazie a Simoni al ventesimo. A completare il turno, la vittoria interna del <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="405">Sasso Marconi</b> per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="423">4-0</b> contro il Progresso, fanalino di <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="460">coda</i>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vittorie di autore per Follonica Gavorrano e Siena, mentre rallentano la Lucchese e il Tau Altopascio nei rispettivi impegni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:30:07 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Nov 2026 08:07:43 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Domenica amara per le toscane di serie B: collezionati due punti in quattro partite</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/domenica-amara-per-le-toscane-di-serie-b-collezionati-due-punti-in-quattro-partite/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Una domenica amara per le toscane di serie B, che collezionano <strong>due punti nelle quattro partite in programma. </strong></p>
<p>A muovere la classifica sono le formazioni che disputavano le gare fra le mura amiche: un punto per <strong>l&#8217;Arezzo</strong>, a reti bianche con l&#8217;Ascoli e <strong>l&#8217;Empoli</strong>, che fa 2-2 con la Juve Stabia, rimontando un iniziale svantaggio, per poi farsi raggiungere nella ripresa.</p>
<p>Male <strong>il Pisa,</strong> ko ad Avellino con una rete nel tempo e <strong>la Carrarese</strong> che a Verona prende tre sberle in 38 minuti, poi non demerita ma non muove il tabellino.</p>
<p>Arezzo &#8211; Ascoli 0-0</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Nunziante; Renzi, Coppolaro (45&#8217;st Ferrari), Illanes, Righetti; Ionita, Iaccarino,  Eklu (39&#8217;st Sala); Arena (23&#8217;st Pattarello), Cerri (23&#8217;st Cianci), Tavernelli. A disp.: Serban, Seculin, Martinez, Leone, Mancuso, Cagnano, Manes, Olivieri. All: Bucchi.<br />
<strong>ASCOLI</strong>: Vitale; Gattoni (28&#8217;st Oliveri), Curado, Rizzo, Guiebré; Corradini (28&#8217;st Milanese), Ricci; Silipo (35&#8217;st De Pieri), Acampora (35&#8217;st Gori), D’Uffizi (28&#8217;st Bolsius); Chakir. A disp.: Crespi, Nicoletti, Venuti, Perciun, Lo Scalzo, Brunori. All.Tomei.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Drigo di Portogruaro<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Gattoni, Chakir, Guiebré, Illanes</p>
<p>Avellino &#8211; Pisa 2-0</p>
<p><strong>AVELLINO</strong>: Martinelli; Izzo (1&#8217;st Cancellotti), Venturi, Enrici; Missori, Di Maggio (23&#8217;st Sounas), Palumbo, Besaggio (52&#8217;st Palmiero), Moruzzi; Cheddira (23&#8217;st Pandolfi), Russo (52&#8217;st Favilli). A disp.: Iannarilli, Adamo, Sala, Di Bitonto, Palmiero, Biasci, Faticanti, Di Paolo, Favilli.. All.Nesta.<br />
<strong>PISA</strong>: Confente; Calabresi (24&#8217;st Canestrelli), Primasso (1&#8217;st Bozhinov), Angori; Zanon (1&#8217;st Marras), Correia, Leone (24&#8217;st Loyola), Leris; Moreo, Rao (24&#8217;st Tramoni); Pittarello. A disp.: Scuffet, Caracciolo, Ferrah, Vural, Loria, Coppola, Piccinini, Petagna.. All. Bianco.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Bonacina di Bergamo<br />
<strong>RETI</strong>: 26&#8217;pt Di Maggio, 14&#8217;st Russo</p>
<p>Empoli &#8211; Juve Stabia 2-2</p>
<p><strong>EMPOLI</strong>: Seghetti; Bembnista, Indragoli, Curto; Zedadka, Bandinelli (31&#8217;st Biondini), Yepes, Saporiti (41&#8217;st Mežnar), Corrado (31&#8217;st Egan); Popov, Ceesay (27&#8217;st Distefano). A disp.: Perisan, Filippis; Degli Innocenti, Rugani, Antonini, Berizzi, Deli. All.:Andreoletti<br />
<strong>JUVE STABIA</strong>: Vukovic; Ricciardi (11&#8217;st Maggioni), Bettella, Bellich, Douglas; Kumi, Buglio, Karic (11&#8217;st Battistella); Maistro (19&#8217;st Fernandes), Di Nardo, Candellone (11&#8217;st Sibilli). A disposizione: Boer; Baldi, Patanè, Perin, Piscopo, Caccavo, Artioli, Gallea.. All. De Giorgio<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Madonia di Palermo<br />
<strong>RETI</strong>: 33&#8217;pt Di Nardo, 39&#8217;pt Popov, 44&#8217;pt Saporiti, 14&#8217;st Maistro<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Curto, Bandinelli, Battistella</p>
<p>Verona &#8211; Carrarese 3-0</p>
<p><strong>VERONA</strong>: Perilli, Frese (29&#8217;st Cham), Edmundsson, Slotsager, Zappa, Bernede, Le Borgne, Sarr (29&#8217;st Ekuban), Harroui (29&#8217;st Iannoni), Sezonienko (1&#8217;st Livramento), Mosquera (41&#8217;st Mulattieri). A disp.: Leali, Kastanos, Lella, Dawidowicz, Tagne, Calabrese, Akale. All.: Baroni<br />
<strong>CARRARESE</strong>: Pizzignacco; Reale, Oliana, Ruggeri; Rouhi, Topalovic (23&#8217;st Cisse), Schiavi (29&#8217;st Martini), Parlanti, Braunoder (29&#8217;st Cudrig), Marconi (12&#8217;st Rubino), Abiuso (23&#8217;st Finotto). A disp.: Garofani, Ravaglia, Macchioni, Khafi, Estevesm Romani,Guercio. All.: Pagliuca<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Tremolada di Monza<br />
<strong>RETI</strong>: 10&#8217;pt Harroui, 22&#8217;pt Mosquera, 38&#8217;pt Sarr<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammonito Livramento</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ko in trasferta per il Pisa e la Carrarese. Un pareggio interno per l'Empoli con la Juve Stabia e per l'Arezzo con l'Ascoli]]></excerpt>
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                <author>REDAZIONE</author>
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