Risparmio, Conte (Anasf): “Quasi 1.600 miliardi sui conti correnti, l’inflazione ne erode il valore”

(Adnkronos) – “Quasi 1.600 miliardi di euro sui conti correnti, esposti all’erosione del potere d’acquisto provocata dall’inflazione”. È da questa massa di liquidità che parte la riflessione di Luigi Conte, presidente di Anasf, intervistato ad ADNFinance, il format tv di Adnkronos. Il tema è come proteggere il valore del risparmio e indirizzarne una parte verso l’economia produttiva, attraverso scelte coerenti con le esigenze delle famiglie e delle imprese. Nel confronto con il Governo, l’associazione chiede anche di superare le disparità fiscali che condizionano gli investimenti. Sullo sfondo, le tensioni sui mercati, la necessità di pianificare la pensione e l’aumento delle truffe finanziarie. 

 

Conti correnti, la “tassa occulta” dell’inflazione
 

La liquidità eccessiva, avverte Conte, “subisce il peso della tassa occulta dell’inflazione, che erode il potere d’acquisto e riduce il valore reale delle somme accantonate”. 

“Parliamo di quasi 1.600 miliardi tra liquidità e conti deposito.”Non devono essere investiti tutti su orizzonti medio-lunghi, ma, con una corretta allocazione, la quota destinata alla liquidità per le spese correnti potrebbe essere tendenzialmente intorno al 10-12%”, ha affermato. 

Il punto è trovare un equilibrio tra disponibilità per le necessità immediate e risorse destinate agli obiettivi futuri. Nella lettura del presidente di Anasf, lasciare troppa liquidità ferma comporta conseguenze sia per il risparmiatore sia per l’economia: “Un eccesso di liquidità genera, nella nostra lettura, un doppio danno: al cittadino e al sistema Paese. Il primo passo è quindi favorire una corretta allocazione delle risorse”. 

Dai Btp alle imprese, un ponte tra risparmio e crescita
 

Conte invita a rafforzare il collegamento tra risparmio privato ed economia produttiva, richiamando un Paese rimasto per troppo tempo legato a quella che definisce la “narcosi del debito pubblico”, riferendosi ai Btp. 

Il patrimonio seguito dai consulenti, spiega, contribuisce già a questo processo: “È un patrimonio investito sui mercati in maniera ampia, senza polarizzazioni e secondo orizzonti temporali coerenti con gli obiettivi. Gli strumenti vengono scelti proprio per rispettare questa dimensione temporale”. 

La riflessione riguarda anche le altre risorse finanziarie, che potrebbero essere collocate in maniera più adeguata, per proteggerne il valore e sostenere la crescita. Sul versante delle imprese, occorre favorire un accesso più ampio al mercato dei capitali. 

“L’Italia ha ancora un numero limitato di imprese quotate. Molte aziende esprimono risultati inferiori alle proprie potenzialità, nonostante il talento imprenditoriale che caratterizza il Paese”, osserva Conte. 

Una delle strade da promuovere è quindi incentivare le aziende a presentarsi sul mercato e a diventare destinatarie di investimenti diretti, consentendo al talento dei singoli imprenditori di tradursi in benefici più estesi per il tessuto produttivo. 

Fisco, la richiesta al Governo su minusvalenze e plusvalenze
 

Nel dialogo con le istituzioni, Anasf chiede di ridurre le disparità nel trattamento fiscale dei rendimenti finanziari. Al centro c’è la compensazione tra minusvalenze e plusvalenze, che, rileva Conte, non può avvenire in maniera uniforme. 

“È un’impostazione che risale a molto tempo fa e che finisce per penalizzare le scelte consapevoli degli investitori”, sostiene. Richiamando una previsione nel provvedimento sui capitali, aggiunge: “Servono i decreti attuativi per consentire la compensazione tra minusvalenze e plusvalenze indipendentemente dalla loro fonte”. 

L’obiettivo è permettere ai risparmiatori di scegliere gli strumenti in funzione delle proprie esigenze, senza essere condizionati dai limiti fiscali. “Questo libererebbe gli investitori dal vincolo di effettuare scelte dettate da una limitazione fiscale anziché da un progetto finanziario” spiega. 

Conte riconosce positivamente l’intervento del Governo e attende che la novità diventi operativa: nella sua valutazione, potrebbe favorire una maggiore partecipazione al mercato dei capitali anche delle risorse ancora ferme sui conti correnti. 

Famiglie e imprese, la pianificazione parte dalle esigenze di vita
 

La consulenza accompagna necessità che cambiano nel tempo e che, nel tessuto economico italiano, spesso intrecciano patrimonio familiare e attività imprenditoriale. 

“Il nostro modello consiste nel costruire piani finanziari adeguati ad accompagnare, in maniera consapevole, il ciclo di vita della famiglia o dell’impresa”, afferma Conte. 

Negli ultimi anni è cresciuta la sensibilità verso la cultura finanziaria, ma è aumentata anche la complessità del sistema. Occorre quindi tenere insieme bisogni immediati e obiettivi futuri. “Bisogna imparare a orientarsi in questo scenario, cercando di interpretare la complessità anche in termini di opportunità, senza percepirla soltanto come un peso o un rischio”. 

Spread e mercati, evitare le decisioni emotive
 

Le tensioni sullo spread e sui mercati obbligazionari accrescono l’attenzione dei risparmiatori. In questa fase, secondo Conte, pesa una pressione inflazionistica che parte dalla crisi energetica e alimenta dinamiche ancora preoccupanti. 

La volatilità può però offrire anche opportunità nell’ambito di una sana pianificazione finanziaria. Il punto è mantenere una prospettiva coerente con i propri obiettivi, senza reagire soltanto alle oscillazioni del momento. 

“Le scelte devono essere costruite sulla base di un approccio strategico, non esclusivamente tattico. È necessario razionalizzare il momento ed evitare decisioni emotive, che possono portare a restare fuori dai mercati”, ha sottolineato. 

“Il tempo è una delle risorse più importanti da utilizzare”, aggiunge Conte, richiamando il ruolo della consulenza nell’aiutare le persone a comprendere e mettere in ordine i diversi elementi dello scenario. 

Truffe finanziarie, una mail per le segnalazioni
 

La tutela del risparmio passa anche dalla prevenzione delle frodi. “Quando i risparmiatori vengono seguiti correttamente, è più difficile che cadano in queste trappole. Purtroppo, però, il fenomeno è in aumento e talvolta capita anche a noi di assistere direttamente a casi di questo tipo”, afferma Conte. 

Anasf ha avviato una campagna di informazione e sensibilizzazione e messo a disposizione un indirizzo dedicato, segnalazionitruffe@anasf.it, al quale segnalare eventuali anomalie. 

Le situazioni descritte dal presidente nascono spesso da contatti digitali o telefonici che cercano di sfruttare la fiducia delle persone. Un esempio è quello del risparmiatore raggiunto da un call center e spinto ad acquistare rapidamente strumenti presentati come capaci di offrire rendimenti straordinari. 

“Non avere mai fretta”: attenzione ai guadagni immediati
 

Sul sito di Anasf è disponibile un decalogo con le principali raccomandazioni. “La prima è non avere mai fretta: la pressione a compiere subito un’operazione apparentemente conveniente può portare a sbagliare e a subire una truffa”, avverte Conte. 

Le promesse di risultati eccezionali e immediati possono riguardare attività altamente speculative, con rischi molto elevati, oppure operazioni del tutto inesistenti. Prima di impegnare il proprio denaro occorre quindi capire che cosa venga effettivamente proposto, chiedere informazioni e confrontarsi con professionisti. 

“In finanza il valore si costruisce nel tempo, attraverso la pianificazione”, ricorda. “Nulla si costruisce dal nulla: servono premesse solide, dalle quali possano derivare risultati coerenti”. 

Europa e previdenza, preparare il futuro 

Il confronto con le istituzioni prosegue anche in Europa, sui temi della Savings and Investments Union, del mercato dei capitali e della previdenza. Conte richiama la presidenza della federazione europea delle associazioni di consulenti finanziari, che riunisce realtà di 21 Paesi. 

“Mai come in questa fase il modello italiano di consulenza finanziaria, costruito attraverso molti anni di sviluppo ed evoluzione normativa, viene considerato un riferimento in Europa”, afferma. 

La previdenza assume un peso crescente di fronte al cambiamento demografico. “Non avere oggi una sensibilità previdenziale significa mettere la testa sotto la sabbia e trasferire il problema alle generazioni future”, avverte. 

Occorre programmare le risorse necessarie alla vita da pensionati, senza limitarsi a inseguire il rendimento più interessante nel breve periodo e senza trascurare l’effetto dell’inflazione. “Serve un processo virtuoso che permetta di ricostruire gli equilibri attraverso percorsi adeguati”. 

Intelligenza artificiale, “guidare la trasformazione”
 

Sul rapporto tra consulenza e intelligenza artificiale, Conte ribadisce la centralità del rapporto umano. “Il valore della relazione è essenziale”, afferma. 

“La tecnologia e l’intelligenza artificiale offrono strumenti per migliorare le prestazioni, ridurre gli errori e liberare tempo da dedicare al rapporto con le persone. È proprio questa relazione a rappresentare il vero valore aggiunto dei prossimi anni”. 

“È una trasformazione che bisogna guidare, non subire”, conclude. 

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