Furti in Italia nel 2026: i dati e il ruolo della vigilanza privata

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Secondo il Dossier Viminale 2026, pubblicato a Ferragosto, tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 i reati denunciati in Italia sono stati 1.068.240, contro 1.186.268 nello stesso periodo del 2025. Il calo riguarda tutte le principali categorie. 

 

I furti restano la voce più pesante: 437.800 denunce in sei mesi equivalgono a circa 2.400 al giorno. Il dato è provvisorio e riferito al solo primo semestre. 

 

L’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore, pubblicato il 12 ottobre 2026 su dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, confronta 106 province sui delitti denunciati nel 2025 ogni 100mila abitanti. Milano è prima, con 228.287 denunce complessive e 7.017,5 reati ogni 100mila residenti (+0,6% sul 2024). Il capoluogo guida anche le classifiche nazionali per furti e rapine. 

 

A livello nazionale le denunce 2025 sono state circa 2,36 milioni (−1,8%), il primo calo dopo quattro anni di crescita. Il tasso di Milano è circa quattro volte quello di Oristano (1.707), la provincia con meno denunce. 

 

Nel 2025 i furti sono scesi di circa 62mila denunce rispetto al 2024 e per la prima volta dal 2022 sono tornati sotto il milione, pur pesando ancora oltre il 42% dei delitti denunciati. Il calo non è uniforme: 

 

 

Sul fronte dei veicoli, l’analisi di

Facile.it
sui dati del Ministero dell’Interno stima oltre 285 auto rubate al giorno in Italia, circa 136.000 all’anno, con Campania (26.445 denunce), Lazio (18.071) e Sicilia (15.555) in testa. 

I dati misurano le denunce, non i reati effettivamente commessi. Una provincia con poche denunce può avere una quota alta di criminalità sommersa, dove le vittime non denunciano per sfiducia, paura o rassegnazione; al contrario, un’attività di controllo più intensa può far emergere più reati. Per questo il primato di Milano va letto insieme alla densità di popolazione, al flusso di pendolari e turisti e alla maggiore propensione a denunciare. 

Va aggiunto che il dato 2026 riguarda solo il primo semestre e confronta periodi omogenei: è un indicatore di tendenza, non un consuntivo annuale. Il calo è una buona notizia, ma ogni singola vittima resta un caso concreto, e la riduzione media non dice nulla sul rischio del singolo sito. 

 

La criminologia spiega il furto con la teoria delle attività di routine (Cohen e Felson, 1979): un reato predatorio avviene quando si incontrano tre elementi, un autore motivato, un bersaglio adatto e l’assenza di un guardiano capace. Togliere uno dei tre basta a interrompere l’evento. 

Sull’autore motivato i privati hanno poca leva. Possono invece agire sugli altri due: rendere il bersaglio meno appetibile (accessi controllati, illuminazione, impianti) e introdurre un guardiano capace, cioè una presenza che osserva, verifica e può intervenire. È l’impostazione della prevenzione situazionale del crimine (Clarke), che punta ad aumentare lo sforzo e il rischio percepito dal malintenzionato. 

 

Un impianto di allarme segnala l’evento; una guardia giurata, secondo questa logica, può prevenirlo o interromperlo, perché la sua presenza e le ronde irregolari rendono il sito un bersaglio meno conveniente. Sono due livelli complementari, non alternativi. 

 

In Italia la vigilanza privata è un servizio regolato: può essere erogata solo da istituti autorizzati ai sensi dell’art. 134 del T.U.L.P.S., con guardie particolari giurate in possesso di decreto prefettizio. Non va confusa con il portierato generico né con la sola sorveglianza tecnologica, perché prevede presenza fisica qualificata, con poteri e responsabilità definiti per legge. 

I servizi più richiesti a Milano sono tre: 

Tra gli operatori attivi sul territorio c’è

Sly Service
(S.S. Security & Bodyguard SRL), che dichiara di operare su Milano e provincia con centrale operativa attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, e un tempo medio di intervento su allarme di 15 minuti. L’azienda indica inoltre l’autorizzazione ex art. 134 T.U.L.P.S. (Provv. Pref. n. 495543, Area I TER O.S.P.), processi certificati ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, e un sopralluogo gratuito entro 48 ore dalla richiesta, seguito da un preventivo scritto senza costi di attivazione. 

L’offerta copre dieci tipologie di servizio, tra cui vigilanza di cantieri edili, aziende, negozi e retail, vigilanza notturna, condomini, RSA, unità cinofile, eventi e fiere e guardia non armata. Per i siti che concentrano merci di valore o orari scoperti, come cantieri, negozi e logistica, il presidio fisico è la misura che agisce direttamente sulla variabile “guardiano capace” descritta sopra. 

I dati su certificazioni, tempi e servizi sono quelli dichiarati dall’azienda sul proprio sito; prima di sottoscrivere un contratto conviene verificarli con un sopralluogo. 

 

I numeri 2026 raccontano un’Italia con meno furti (−11,4% nel primo semestre) ma con oltre 437.800 denunce in sei mesi e una provincia come Milano che guida ancora la classifica nazionale per incidenza di furti e rapine. Il calo medio non riduce il rischio di chi gestisce un negozio, un cantiere, un magazzino o un condominio: la prevenzione resta una scelta di singolo sito. 

Un servizio di vigilanza autorizzato, con guardie giurate, procedure tracciate e tempi di intervento dichiarati per iscritto, è uno degli strumenti più diretti per introdurre il “guardiano capace” che la letteratura criminologica indica come variabile decisiva. Il primo passo pratico è un sopralluogo che valuti orari scoperti, punti di accesso e valore dei beni da proteggere. 

 

 

 

 

 

 

 

Contatti:
S.S. Security & Bodyguard SRL
 

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