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Moto Morini riporta sulle strade e sugli sterrati un nome storico della propria produzione: Kanguro. La nuova generazione nasce come dual adventure compatta, progettata per combinare facilità di guida, leggerezza e autentiche capacità fuoristradistiche.Â
La gamma comprende due interpretazioni: Moto Morini Kanguro 300 e Kanguro 300 Rally, accomunate dalla stessa piattaforma tecnica ma caratterizzate da differenti impostazioni estetiche.Â
La versione standard privilegia versatilità e utilizzo quotidiano, mentre la Rally richiama il mondo delle competizioni rally-raid attraverso parabrezza compatto, parafango anteriore basso e dettagli specifici. Il motore è un monocilindrico da 300 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero a quattro valvole e omologazione Euro 5+. Eroga 34 CV a 9.000 giri/min e 27 Nm a 8.500 giri/min, con una velocità massima dichiarata di 130 km/h.Â
Il peso a secco è di 145 kg per la Kanguro standard e 153 kg per la Rally.Â
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La struttura utilizza un telaio principale in acciaio, abbinato a telaietto posteriore e forcellone in lega di alluminio. Le sospensioni comprendono una forcella rovesciata da 41 mm e un monoammortizzatore posteriore con leveraggio Pro-Link. Entrambe garantiscono un’escursione ruota di 250 mm, mentre la luce a terra raggiunge 280 mm.Â
La vocazione fuoristradistica emerge anche dalle ruote da 21 pollici all’anteriore e 18 al posteriore, una configurazione pensata per affrontare fondi sconnessi e percorsi impegnativi. Â
L’impianto frenante utilizza dischi da 260 e 240 mm, con ABS a doppio canale disattivabile nella modalità off-road. La sella è posizionata a 880 mm, mentre il serbatoio da 12 litri presenta una conformazione studiata per agevolare la guida in piedi.Â
Completano l’equipaggiamento illuminazione full LED e strumentazione digitale compatta. Entrambe le versioni sono omologate per patente A2 e saranno disponibili nella seconda metà del 2027.Â
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