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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:40:28 +0000</pubDate>
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	<title>Leonardo, Michelangelo, Renoir e Klee per raccontare la sclerodermia e le altre malattie reumatologiche - Corriere Pisano</title>
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                <title>Manifestazione non autorizzata in centro a Pisa, perquisiti gli appartamenti di cinque giovani</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/manifestazione-non-autorizzata-in-centro-a-pisa-perquisiti-gli-appartamenti-di-cinque-giovani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La polizia ha eseguito cinque perquisizioni nei confronti di giovani di età compresa tra i 23 e i 35 anni, ritenuti responsabili di <strong>danneggiamenti e imbrattamenti durante la manifestazione non preavvisata tenutasi a Pisa il 21 luglio scorso in ricordo di Abderrahim Fakir.</strong></p>
<p>Il corteo, promosso da<strong> collettivi antagonisti e anarchici,</strong> era partito da piazza della Stazione con circa trecentoe partecipanti per snodarsi lungo le vie del centro, accompagnato da striscioni e slogan offensivi contro le istituzioni e le forze dell&#8217;ordine. Nel corso della protesta, alcuni partecipanti con il volto travisato avevano imbrattato diversi edifici storici tra cui<strong> la sede della Prefettura,</strong> con scritte oltraggiose. Le indagini condotte dalla Digos di Pisa e coordinate dalla Procura hanno permesso <strong>di identificare e denunciare complessivamente dieci soggetti per reati che vanno dall&#8217;oltraggio a pubblico ufficiale all&#8217;istigazione a delinquere,</strong> dal travisamento al deturpamento e imbrattamento di beni culturali, oltre che per danneggiamento aggravato e accensioni ed esplosioni pericolose.</p>
<p>Le perquisizioni, effettuate quattro a Pisa e una in provincia di Potenza con il supporto della Digos lucana,<strong> hanno consentito di sequestrare gli indumenti impiegati per il travisamento, i materiali utilizzati per gli imbrattamenti e i dispositivi elettronici degli indagati per ulteriori accertamenti.</strong></p>
<p>Inoltre, gli investigatori hanno individuato <strong>diciassette promotori e organizzatori del corteo non preavvisato,</strong> nei cui confronti è stata elevata la <strong>sanzione amministrativa</strong> prevista dall&#8217;articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, <strong>con importi compresi tra i mille e i diecimila euro.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[PISA &#8211; La polizia ha eseguito cinque perquisizioni nei confronti di giovani di età compresa tra i 23 e i 35 anni, ritenuti responsabili di danneggiamenti e imbrattamenti durante la manifestazione non preavvisata tenutasi a Pisa il 21 luglio scorso in ricordo di Abderrahim Fakir. Il corteo, promosso da collettivi antagonisti e anarchici, era partito [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:44:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 14:44:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Incidente a Perignano, moto si scontra con un’auto: 43enne portato via in codice rosso</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/incidente-a-perignano-moto-si-scontra-con-unauto-43enne-portato-via-in-codice-rosso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">PISA – Grave <strong>incidente a Perignano</strong> nella mattinata di oggi (15 ottobre), dove un’auto e una moto si sono scontrate in <strong>via Livornese Est</strong>. Ad avere la peggio è stato il motociclista, un <strong>uomo di 43 anni</strong>, trasportato in <strong>codice rosso</strong> all’<strong>ospedale di Cisanello</strong>.</p>
<p dir="ltr">Lo scontro è avvenuto intorno alle <strong>8,20</strong> lungo la strada che attraversa Perignano, frazione di <strong>Casciana Terme Lari.</strong> Le cause sono ancora da chiarire.</p>
<p dir="ltr">Nell’urto e nella caduta sull’asfalto il 43enne ha riportato un <em>politrauma</em>. Sul posto sono arrivati l’<strong>automedica di Pontedera</strong> e un’ambulanza della <strong>Misericordia di Lari</strong>: <strong>i sanitari del 118 gli hanno prestato le prime cure e lo hanno stabilizzato prima del trasferimento in ospedale.</strong></p>
<p dir="ltr">Le sue condizioni sono state giudicate serie. Cisanello, sede dell’<strong>Azienda ospedaliero-universitaria pisana</strong>, è il centro di riferimento per i traumi gravi della zona ed è qui che l’uomo è stato affidato ai medici del pronto soccorso.</p>
<p dir="ltr">Per ricostruire la dinamica dell’incidente a Perignano sono intervenuti gli agenti della <strong>polizia locale dell’Unione Valdera</strong>, sezione di Lari, che hanno eseguito i rilievi e gestito il traffico in via Livornese Est durante le operazioni di soccorso.</p>
<p dir="ltr">Non è stato reso noto se la persona alla guida dell’auto sia rimasta ferita. Nuovi elementi potranno arrivare dai rilievi e da eventuali testimonianze raccolte sul posto per chiarire la dinamica dello scontro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L’uomo è stato stabilizzato dai sanitari del 118 e condotta a Pisa. Polizia locale al lavoro per capire cosa sia successo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:56:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 12:56:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Riscaldamenti in Toscana: quando si accendono i termosifoni città per città</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/riscaldamenti-in-toscana-quando-si-accendono-i-termosifoni-citta-per-citta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">L’accensione riscaldamenti in Toscana parte oggi (15 ottobre) da <strong>Arezzo</strong>, unico capoluogo della regione inserito nella <strong>zona climatica E</strong>. Per Firenze, Prato, Pistoia, Livorno, Pisa, Lucca, Massa Carrara, Siena e Grosseto bisognerà invece aspettare l’<strong>1 novembre</strong>, data fissata per la zona D.</p>
<p dir="ltr">Ad Arezzo e nei comuni della stessa fascia gli impianti possono restare accesi fino a <strong>14 ore al giorno</strong>, nella fascia tra le 5 e le 23, fino al 15 aprile. Nel resto della regione il limite scende a 12 ore giornaliere. In entrambi i casi la temperatura nelle abitazioni non può superare i <strong>20 gradi</strong>, con una tolleranza di 2 gradi.</p>
<p dir="ltr">I sindaci possono modificare date e orari con un’ordinanza, per esempio in presenza di un clima ancora mite o per ragioni legate ai consumi energetici. Le regole non valgono per <strong>ospedali, case di riposo, scuole dell’infanzia e asili nido</strong>. Chi non rispetta i limiti rischia sanzioni da 500 a circa 2500 euro in caso di controlli a campione.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Bollette più care</strong></h3>
<p dir="ltr">La partenza della stagione arriva con prezzi del gas in forte crescita. L’<strong>Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera)</strong> ha stimato un aumento del 126% tra settembre 2025 e lo stesso mese del 2026.</p>
<p dir="ltr">A Torino, dove i termosifoni si accendono da oggi, gli amministratori di condominio hanno chiesto di rinviare l’avvio all’1 novembre. Il Comune piemontese valuta un rinvio almeno per gli edifici pubblici.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il meteo e come evitare sprechi</strong></h3>
<p dir="ltr">Anche il quadro meteorologico invita alla prudenza. In buona parte del Centro-Nord le minime all’alba restano tra 8 e 10 gradi, mentre nel pomeriggio le massime raggiungono i 18-21 gradi. <strong>Una media giornaliera intorno ai 14-15 gradi non giustifica ancora un riscaldamento continuo</strong>.</p>
<p dir="ltr">Per chi rientra nell’accensione riscaldamenti in Toscana già da oggi, gli esperti consigliano di avviare l’impianto solo quando la temperatura interna scende stabilmente sotto i 18,5 gradi, anche nel primo pomeriggio. Il ricambio d’aria andrebbe fatto per 5-10 minuti tra le 12 e le 15, quando l’aria esterna è più mite.</p>
<p dir="ltr">Utile anche regolare in anticipo le <strong>valvole termostatiche</strong>: posizione 3 nelle camere e nella zona giorno, pari a circa 20 gradi, e 2 nelle stanze poco usate. Lasciarle al massimo porta a surriscaldare gli ambienti e ad aprire le finestre, disperdendo energia già pagata.</p>
<p dir="ltr">Nelle province in zona D l’accensione riscaldamenti in Toscana resta fissata all’1 novembre, salvo ordinanze diverse dei singoli Comuni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prezzi del metano in salita e temperature miti: amministratori di condominio ed esperti invitano a rinviare lo start alle caldaie il più possibile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 12:53:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Già 7500 i bambini vaccinati con la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/gia-7500-i-bambini-vaccinati-con-la-campagna-di-immunizzazione-gratuita-contro-il-virus-respiratorio-sinciziale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; O<strong>ttimo avvio per la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</strong> in Toscana. Nelle prime due settimane dall’avvio, avvenuto l&#8217; ottobre scorso, sono state registrate <strong>quasi 7500 dosi di vaccino grazie alle quali circa l’80 per cento dei bambini interessati risulta già immunizzato. </strong></p>
<p>In Toscana, infatti, dal primo aprile sono nati 9mila bambini:<strong> è a loro che in larga misura è rivolta questa campagna</strong>. L’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale è infatti uno strumento fondamentale per proteggere i bambini dalle forme più gravi di infezione, in particolare nel primo anno di vita. <strong>Il virus è infatti responsabile di numerosi casi di bronchiolite e può provocare complicanze che richiedono il ricorso alle cure ospedaliere.</strong></p>
<p>“Si tratta di un avvio molto positivo &#8211; commenta  <strong>il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; La percentuale dei bambini già  immunizzati è molto alta a pochi giorni dall’inizio della campagna”.</p>
<p>“Questi primi risultati sono molto incoraggianti – evidenzia <strong>l’assessora alla sanità, Monia Monni –</strong> Voglio ringraziare i pediatri di libera scelta per la professionalità, la disponibilità e l’efficienza con cui stanno lavorando. La loro capacità di informare e accompagnare le famiglie è fondamentale per raggiungere risultati così significativi in tempi brevi. Ringrazio anche le famiglie che stanno aderendo a questa opportunità di prevenzione, importante per proteggere la salute dei più piccoli”.</p>
<p>La campagna 2026-2027 offre gratuitamente l’immunizzazione ai bambini nati dall&#8217;1 aprile 2026 al 31 marzo 2027 e, indipendentemente dall’età, a specifiche categorie considerate ad alto rischio di complicanze.</p>
<p><strong>I bambini nati tra l&#8217;1 aprile e il 30 settembre vengono invitati presso gli ambulatori dei pediatri di libera scelta</strong>, mentre quelli nati dal 1° ottobre al 31 marzo vengono immunizzati nei punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L<strong>’offerta è inoltre integrata dai centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.</strong></p>
<p><strong>L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026,</strong> proseguendo nel percorso di rafforzamento della prevenzione e della tutela della salute dei bambini.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’obiettivo della Regione è confermare e possibilmente superare il 93 per cento di copertura raggiunto nella stagione 2025-2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 11:06:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 11:06:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Fiorentina alle squadre storiche ma scomparse: c’è l’atlante del calcio toscano di Francesco Ippolito</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/dalla-fiorentina-alle-squadre-storiche-ma-scomparse-ce-latlante-del-calcio-toscano-di-francesco-ippolito/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Oltre 1.500 società italiane raccontate su una mappa interattiva, dalle grandi protagoniste della serie A alle squadre storiche e scomparse della Toscana. Il progetto gratuito è stato ideato dal giornalista e ingegnere <strong>Francesco Ippolito.</strong></p>
<p>Dalla Fiorentina al Pisa, dall&#8217;Empoli al Livorno, passando per Siena, Arezzo, Carrarese, Lucchese, Pistoiese, Prato, Grosseto, Viareggio, Sangiovannese. La Toscana è una delle regioni italiane più ricche di tradizioni calcistiche, con una storia fatta di grandi piazze, società industriali, piccoli centri e club che hanno attraversato decenni di campionati, fusioni e cambi di denominazione.</p>
<p>Questo patrimonio trova spazio nell&#8217;Atlante Storico del Calcio Italiano, il progetto digitale gratuito ideato e realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista foggiano, disponibile su https://atlantedelcalcio.it/.</p>
<p><strong>L&#8217;Atlante è una piattaforma nazionale che raccoglie circa 1550 società calcistiche italiane</strong>, dalle grandi protagoniste come Inter, Juventus, Milan, Roma e Napoli fino alle centinaia di squadre di provincia, comprese quelle oggi scomparse. <strong>Il database ricostruisce le partecipazioni ai campionati di Serie A, B, C, C2 e D dalla stagione 1929-1930 a oggi.</strong></p>
<p>Attraverso una mappa interattiva è possibile esplorare tutte le società censite oppure selezionare una singola stagione, scoprendo quali squadre rappresentavano i diversi territori italiani in un determinato anno. La mappa permette inoltre di applicare filtri geografici, distinguere le società in base alla massima categoria raggiunta oppure visualizzarle secondo il rispettivo punteggio storico.</p>
<p><strong>Ogni club dispone di una scheda dedicata</strong>, contenente la cronistoria delle partecipazioni, i piazzamenti, i colori sociali e le denominazioni assunte nel corso degli anni. Un&#8217;opportunità per ricostruire anche la storia delle società toscane che hanno conosciuto trasformazioni, fusioni e rifondazioni.</p>
<p>Tra le funzionalità figura la classifica storica nazionale del calcio italiano, un ranking ispirato al concetto di tradizione sportiva utilizzato dalla Figc, ma basato su una metodologia autonoma. A ogni partecipazione vengono attribuiti 10 punti per la Serie A, 7 per la B, 4 per la C/C1, 2 per la C2 e 1 per la D.</p>
<p><strong>Francesco Ippolito è anche autore di due edizioni di un libro bestseller ufficiale realizzato con l&#8217;Inter,</strong> nelle quali ha raccontato l&#8217;evoluzione della storia della maglia nerazzurra, affiancando questa passione alla propria attività giornalistica. Di professione ingegnere strutturista, è inoltre un divulgatore attivo su LinkedIn, dove pubblica contenuti dedicati all&#8217;ingegneria civile, alle infrastrutture, ai ponti e alle grandi opere.</p>
<p><strong>La realizzazione dell&#8217;Atlante è frutto della consultazione di almanacchi calcistici, quotidiani d&#8217;epoca e archivi storici. P</strong>er contribuire al miglioramento del database, ogni scheda presenta il pulsante <em>Segnala un errore</em>, attraverso il quale tifosi, giornalisti e ricercatori possono proporre correzioni o integrare le informazioni.</p>
<p><strong>Il progetto è completamente gratuito e aperto alla collaborazione degli appassionati, i cui contributi vengono riconosciuti in una pagina dedicata ai ringraziamenti. Chi desidera può inoltre sostenerne lo sviluppo attraverso donazioni volontarie.</strong></p>
<p>Un nuovo modo di esplorare quasi un secolo di storia del calcio italiano e, in particolare, di riscoprire le vicende di quelle società toscane che hanno rappresentato città, quartieri e piccoli centri nei campionati nazionali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giornalista e ingegnere di origine pugliese ha pubblicato sul web il risultato di raccolta dati e ricerche con la storia del pallone regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:24:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 08:24:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trasporti, interrogazione di Forza Italia sui disagi della linea ferroviaria Viareggio-Firenze</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/trasporti-interrogazione-di-forza-italia-sui-disagi-della-linea-ferroviaria-viareggio-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La situazione dei trasporti sulla linea ferroviaria regionale tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="66">Viareggio</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="78">Firenze Santa Maria Novella</b>, via Lucca, finisce al centro dello scontro politico regionale. Le problematiche legate al sovraffollamento dei convogli, ai ritardi della circolazione e alla gestione della sicurezza a bordo hanno spinto i consiglieri regionali di Forza Italia, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="352">Marco Stella</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="367">Jacopo Ferri</b>, a depositare un&#8217;interrogazione indirizzata al presidente della Regione Eugenio Giani e all&#8217;assessore ai Trasporti.</p>
<p data-path-to-node="1">Al centro dell&#8217;atto ispettivo ci sono le condizioni di viaggio registrate lungo il tragitto che collega la costa alla capitale toscana. Di seguito le dichiarazioni integrali rilasciate dagli esponenti di Forza Italia:</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Sulla tratta ferroviaria regionale Viareggio &#8211; Firenze Santa Maria Novella (via Lucca), ormai da tempo, si registra cronicamente un numero esagerato e non più tollerabile di persone a bordo dei convogli, con passeggeri costretti a viaggiare in piedi in spazi angusti, stipati oltre ogni limite di capienza e di decenza. Una situazione che compromette in modo evidente e inaccettabile i livelli minimi di sicurezza per l&#8217;incolumità dei passeggeri e del personale di bordo, oltre a creare fortissimi disagi legati ai frequenti ritardi e alle difficoltà di salita e discesa nelle stazioni intermedie, ledendo gravemente la dignità e il diritto alla mobilità dei cittadini che pagano regolarmente il titolo di viaggio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Oltre al sovraffollamento, si registrano crescenti lamentele circa la puntualità, l&#8217;adeguatezza del materiale rotabile e il sospetto che si siano verificate soppressioni o rimodulazioni di corse che aggravano ulteriormente la pressione sui treni rimasti operativi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Con l&#8217;interrogazione presentata, il gruppo politico chiede alla giunta regionale &#8220;quali provvedimenti intendano assumere per porre rimedio alla situazione, garantendo un adeguato dimensionamento della composizione dei convogli nelle fasce orarie di maggiore afflusso pendolare; quali azioni la Regione Toscana intenda intraprendere nei confronti di Trenitalia per garantire il rispetto degli standard di sicurezza a bordo&#8221;. I consiglieri chiedono inoltre &#8220;se corrispondano al vero le notizie relative alla soppressione o alla riduzione di corse ferroviarie in quella tratta&#8221;, sollecitando la Regione a valutare se non si ritenga &#8220;indispensabile procedere a un potenziamento immediato del numero di vagoni, all&#8217;introduzione di corse bis nelle fasce orarie di maggiore affluenza e a un monitoraggio costante e stringente dell&#8217;effettiva qualità ed efficienza del servizio erogato sulla tratta Viareggio &#8211; Firenze&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Marco Stella e Jacopo Ferri denunciano condizioni di viaggio insostenibili con passeggeri stipati, ritardi cronici e rischi per la sicurezza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 16:57:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 14 Oct 2026 16:57:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giani a Bruxelles: “No ai tagli ai fondi europei per la coesione e alla centralizzazione delle risorse”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/giani-a-bruxelles-no-ai-tagli-ai-fondi-europei-per-la-coesione-e-alla-centralizzazione-delle-risorse/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>No ai tagli ai fondi europei per la coesione e alla centralizzazione delle risorse nelle mani degli Stati.</strong> È la posizione sostenuta dal presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani a Bruxelles,</strong> in occasione della Settimana europea delle Regioni e delle Città, dove il futuro della politica di coesione è stato al centro del confronto tra i rappresentanti delle istituzioni europee e dei territori.<br />
Giani è tra i firmatari del documento <strong><em>Un&#8217;Europa dei territori, non un&#8217;Europa dei tagli</em></strong>, che chiede di <strong>salvaguardare le risorse destinate alla coesione, all&#8217;agricoltura e alle politiche sociali</strong> nel prossimo bilancio pluriennale dell&#8217;Unione europea, mantenendo un ruolo centrale per le Regioni nella programmazione e nella gestione dei fondi.</p>
<p>“Abbiamo voluto sostenere con forza la necessità che i fondi di coesione mantengano le risorse e le modalità di gestione della programmazione 2021-2027 – ha dichiarato Giani –. <strong>Per capire cosa significhi concretamente basta guardare alla Toscana: grazie ai fondi europei abbiamo potuto garantire misure come nidi gratis per le famiglie sotto determinate soglie Isee, i libri gratis, gli  interventi per l&#8217;inclusione sociale e politiche attive del lavoro</strong>. Le risorse europee consentono inoltre di sostenere percorsi di reinserimento lavorativo per le persone espulse dal mercato del lavoro e per i lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali. Sono risorse che si traducono in servizi reali, opportunità e sostegno concreto per i cittadini e che rappresentano un pilastro del nostro sistema di welfare”.</p>
<p>“L&#8217;ipotesi di <strong>una riduzione del 20-25% delle risorse per la coesione</strong> – ha proseguito il presidente – sarebbe un suicidio. A questo si aggiunge la prospettiva di accentrare la gestione dei fondi a livello statale, sottraendo alle Regioni la possibilità di programmare gli investimenti sulla base delle esigenze dei territori. È una scelta che non condividiamo, perché sono proprio le Regioni a conoscere più da vicino i bisogni delle comunità e a poter intervenire con maggiore tempestività, anche a sostegno delle aziende in crisi e dei lavoratori da accompagnare verso il reinserimento”.</p>
<p><strong>Il documento sottoscritto da Giani e da altri rappresentanti regionali ed europei chiede una politica di coesione autonoma, con risorse stabili e un Fondo sociale europeo adeguatamente finanziato, oltre alla tutela della Politica agricola comune e a maggiori investimenti per sanità, casa, infanzia, istruzione, formazione e contrasto ai cambiamenti climatici.</strong><br />
Tra le richieste anche una quota minima del 20% dei fondi destinata allo sviluppo territoriale integrato, con particolare attenzione alle aree interne, e il rispetto delle competenze regionali nella gestione delle risorse.</p>
<p>“Non vogliamo un&#8217;Europa più distante dai cittadini – ha concluso Giani –. Difendere i fondi di coesione significa difendere servizi, opportunità e diritti. Significa garantire alle famiglie il sostegno per i nidi e per i libri scolastici, accompagnare le persone nel reinserimento lavorativo e sostenere i territori e le aziende nei momenti di crisi. <strong>L&#8217;Europa deve continuare a investire nei territori e nelle persone, non ridurre le risorse e allontanare le decisioni da chi conosce le esigenze delle comunità</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore è tra i firmatari di un documento che chiede di non intervenire con la scure sulle risorse destinate alle Regioni nel prossimo bilancio pluriennale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:45:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 15 Oct 2026 10:54:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fiumi e coste, l’Università di Pisa crea ITASED: un archivio digitale con un secolo di dati sui sedimenti</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/fiumi-e-coste-luniversita-di-pisa-crea-itased-un-archivio-digitale-con-un-secolo-di-dati-sui-sedimenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> ha realizzato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="35">ITASED</b>, una piattaforma digitale open data che raccoglie e organizza le misurazioni sul trasporto dei sedimenti fluviali in Italia. Lo strumento mappa la quantità di sabbia, ghiaia e materiali trasportati dai corsi d&#8217;acqua, offrendo un quadro utile per comprendere le trasformazioni degli alvei e la dinamica dei litorali costieri.</p>
<p data-path-to-node="1">La banca dati unifica quasi <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="28">due milioni di registrazioni</b> relative a 39 fiumi, 29 bacini idrografici e 76 stazioni di misura, coprendo un arco temporale compreso tra il 1924 e il 2025. Le serie storiche riguardano prevalentemente i bacini settentrionali (tra cui Po, Adige, Piave e Tagliamento), mentre per l&#8217;Italia centrale sono inseriti i rilievi di corsi d&#8217;acqua come Arno, Ombrone e Versilia. Le regioni del Sud e le isole presentano una presenza ridotta, condizione che riflette la necessità di integrare ulteriormente le rilevazioni effettuate a livello locale.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Conoscere la quantità e le caratteristiche dei sedimenti trasportati dai fiumi aiuta a comprendere come cambiano i corsi d’acqua e i litorali e a valutare gli effetti del clima e delle attività umane, dalle dighe ai prelievi d’acqua, fino alle trasformazioni del territorio&#8221;, precisa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="285">Monica Bini</b>, docente del Dipartimento di Scienze della Terra dell&#8217;ateneo pisano, aggiungendo che il sistema consente anche di individuare le aree prive di osservazioni in cui è necessario potenziare la rete di rilevamento.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;infrastruttura, consultabile tramite mappe e tabelle, permette di incrociare misurazioni che in precedenza risultavano frammentate tra diversi enti e gruppi di ricerca, evidenziando la continuità o l&#8217;interruzione dei monitoraggi nel tempo. &#8220;Il problema non è soltanto trovare i dati, ma capire come sono stati raccolti e quali confronti possiamo fare&#8221;, sottolinea il ricercatore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="381">Marco Luppichini</b>, primo autore dello studio pubblicato sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="462">Earth System Science Data</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">La realizzazione del progetto è avvenuta nell&#8217;ambito del gruppo GEOALL dell&#8217;Associazione italiana di geografia fisica e geomorfologia (AIGeo), con il finanziamento dell&#8217;Autorità di bacino distrettuale dell&#8217;Appennino settentrionale. Alla ricerca hanno collaborato, assieme all&#8217;Ateneo pisano, le Università di Padova, Firenze, Ferrara e Milano, la Libera Università di Bolzano, il Politecnico di Milano, l&#8217;Istituto di Geoscienze del Cnr, l&#8217;Università di Lincoln, la Regione Veneto e il Consorzio di Bonifica della Romagna.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'infrastruttura permette di valutare gli impatti dei cambiamenti climatici e delle opere umane per prevenire il dissesto idrogeologico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 09:38:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 14 Oct 2026 09:38:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pontedera, il premio Mazzinghi all’ex campione di ciclismo Francesco Moser</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pontedera-il-premio-mazzinghi-allex-campione-di-ciclismo-francesco-moser/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>POINTEDERA &#8211; <strong>Sarà Francesco Moser il vincitore dell’edizione 2026 del premio Alessandro Mazzinghi,</strong> intitolato al campione di pugilato scomparso nel 2020. La consegna è in programma giovedì 22 ottobre <strong>al Teatro Era di Pontedera, in provincia di Pisa.</strong></p>
<p><strong>A scegliere il ciclista sono stati i figli di Mazzinghi, David e Simone</strong>. Il riconoscimento, istituito in memoria del padre, celebra i valori che il pugile ha incarnato nella sua vita: determinazione, lealtà, spirito sportivo e passione. Per i figli sono qualità che appartengono anche al campione di ciclismo. “Questi sono valori che ritroviamo pienamente nella figura di Francesco Moser &#8211; spiegano David e Simone &#8211; che ha saputo farsi memoria vivente dello sport italiano di eccellenza”.</p>
<p>Moser, sottolineano, non è soltanto uno dei ciclisti più titolati di sempre ma anche un simbolo di eleganza, coraggio e perseveranza. La sua carriera, che ha ispirato intere generazioni, è segnata dalle <strong>tre vittorie consecutive sul pavé della Parigi-Roubaix e dallo storico record dell’ora stabilito a Città del Messico</strong>. Trionfi in gare storiche e una forza indomabile, spiegano i figli, che rendono Moser meritevole del premio.</p>
<p><strong>Il riconoscimento vuole così unire idealmente Moser al ricordo di Sandro Mazzinghi, due volte campione del mondo di pugilato.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il riconoscimento celebra i valori dell'ex pugile scomparso nel 2020: determinazione, lealtà, spirito sportivo e passione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:03:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 14 Oct 2026 08:03:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pontedera-il-premio-mazzinghi-allex-campione-di-ciclismo-francesco-moser/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Vannacci da Fabrizio Corona: “La Lega non è di destra, ha perso l’anima. Meloni carismatica. Schlein inadeguata”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/vannacci-da-fabrizio-corona-la-lega-non-e-di-destra-ha-perso-lanima-meloni-carismatica-schlein-inadeguata/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left">Roberto Vannacci da Fabrizio Corona. Il generale europarlamentare leader di Futuro Nazionale ospite di Fabrizio Corona a Falsissimo dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/fabrizio-corona-da-vannacci-a-marina-di-pietrasanta-sono-venuto-per-conoscerlo-e-magari-per-fare-uninchiesta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>presenza di Corona a un evento di Vannacci a Marina di Pietrasanta.</strong></a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=WvDLMyYZW9A" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video di Falsissimo sul canale Youtube con Fabrizio Corona e Roberto Vannacci</strong></a>.</p>
<p>&#8220;Grillo un comico che non fa ridere. <strong>Conte furbo</strong>. <strong>Schlein inadeguata. Meloni carismatica</strong>. La Russa storico. Europarlamentare Salis impresentabile. Sindaca Salis recita. <strong>Marina Berlusconi usurpatrice</strong>. Pier Silvio Berlusconi non lo conosco&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Meloni? Aspetterei che il telefono suoni</strong>. Non mi autoinvito mai da nessuno. E&#8217; il padrone di casa che accoglie l&#8217;ospite&#8221;.</p>
<p>Così Vannacci da Corona. Poi, via social: &#8220;<strong>In molti me lo hanno chiesto: perché sei andato da Corona?</strong> E io, come al solito, non ho problemi a rispondere. Perché io parlo con chiunque, purché sia educato, purché mi faccia parlare, purché non mi interrompa, purché mi faccia argomentare, purché non falsifichi le mie esternazioni. Perché in molti, forse troppi, mi avevano detto di starci lontano da Corona: é il male; ti frega; registra tutto e poi ti ricatta; pensa solo a fare soldi; è un pagliaccio. E io, che nella mia vita ho fatto sempre l&#8217;opposto di quello che consiglia il pensiero unico e che non ho nulla da nascondere<strong>, ho accettato di fare il podcast</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Vannacci da Corona:</strong> &#8220;A me interessa che la destra torni a fare la destra. <strong>Non credo a un centrodestra che dipenda da Lega e Forza Italia,</strong> ma che dipenda dagli elettori. Centrodestra si è annacquato, ha perso la bussola spero che elettori scelgano la destra vera. Questa alleanza centrodestra ha amministrato un fallimento come tutti i governi in questi ultimi quindici anni. Io <strong>non ho nulla da perdere&#8221;. </strong></p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/divorzio-vannacci-salvini-lega-fuori-da-consiglio-regionale-toscana-simoni-con-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Poi Vannacci, ex vice di Matteo Salvini nella Lega</strong></a>: &#8220;<strong>Forza Italia non è un partito di destra. La Lega non è un partito di destra. La Lega ha perso l&#8217;anima.</strong> Fratelli d&#8217;Italia è un partito di destra molto annacquato. Sono passate determinate decisioni che vanno in senso contrario a un partito di destra&#8221;.</p>
<p>Rispetto a un&#8217;alleanza con la premier Giorgia Meloni, leader di Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;<strong>Il pensiero di Renzi è che se Vannacci non va con la Meloni vince il centrosinistra, se ci va Vannacci perde la faccia</strong>. Renzi non ha capito che <strong>a me non interessa perdere la faccia. A</strong> me interessa che vinca il centrodestra&#8221;.</p>
<p>Quindi, se Meloni gli proponesse il Viminale in cambio di un&#8217;alleanza alle sue condizioni: &#8220;A me con il libro sono arrivati soldi, alcuni, non tutto quello che hanno detto, però ne sono arrivati. Ho visibilità, ma io non ho cambiato la mia vita. Io <strong>non ho nessuno voglia di andare a fare il ministro dell&#8217;Interno</strong>. Io <strong>non ho incominciato a fare politica per fare il ministro dell&#8217;Interno, io voglio dare un futuro diverso alle mie figlie.</strong> E&#8217; quello il mio scopo. Non fare il ministro dell&#8217;Interno, né della Difesa né degli Esteri&#8221;.</p>
<p>&#8220;La mia vita è stata servizio alla patria, ai miei uomini. Ero là perché credevo in quel che facevo. Ed è la stessa cosa che faccio da politico.</p>
<p>Sono quello che sono. Sono quello che dico&#8221;.</p>
<p>Poi il leader Futuro Nazionale: &#8220;<strong>Quando ho visto un&#8217;esponente Lgbtq+ a una riunione della Lega ho detto questo non è più il mio partito</strong>. E&#8217; uno dei motivi per cui sono uscito dalla Lega&#8221;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Su <strong>Forza Italia</strong>: &#8220;Io non lo riconosco più come un partito di destra, l&#8217;<strong>80% dei voti di Forza Italia in Europa è uguale al voto del Pd. </strong><strong>Marina Berlusconi a che titolo parla? Perché non ha alcun ruolo nel partito&#8221;</strong>.</p>
<p>Su Salvini: &#8220;Tantissimi politici si adeguano e per mantenere il potere accettano qualsiasi cosa. Non è solo Salvini&#8221;.</p>
<p>Sul suo rapporto con la Lega guidata da <strong>Salvini,</strong> partito con cui è stato eletto europarlamentare: &#8220;La mia idea era cambiare la Lega. Intanto capirla, poi <strong>vannaccizzare la Lega, portarla sulle mie posizioni. C&#8217;erano stati contatti con Fratelli d&#8217;Italia,</strong> <strong>non sono stati convincenti.</strong> Anche perché dopo un contatto chiedevo un riscontro&#8221;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">&#8220;E&#8217; necessario avere forze dedicate per determinati tipi di fenomeni con modalità azione più opportune&#8221;.</p>
<p class="themed-links break-words font-prose font-thin text-md leading-160">Su <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/vannacci-a-livorno-cori-e-contestazioni-per-road-to-remigration-fuori-i-fascisti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>remigrazione</strong></a>: &#8220;E&#8217; un termine sempre accostato a estrema destra e visto come deportazione. Non è questo. E&#8217; sacrosanto diritto difendere propria cultura e civiltà&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il generale ospite a Falsissimo: "Il pensiero di Renzi è che se vado con Meloni perdo la faccia. A me non interessa perdere la faccia". Poi: "La mia idea era vannaccizzare la Lega. C'erano stati contatti con FdI. Non accetterei il Viminale". Corona era stato da Vannacci a Marina di Pietrasanta. Il video]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 18:49:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 14 Oct 2026 18:24:39 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vendemmia Chianti, ottima qualità per le uve ma pesa l’incertezza dei mercati internazionali</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/vendemmia-chianti-ottima-qualita-per-le-uve-ma-pesa-lincertezza-dei-mercati-internazionali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La vendemmia del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">Consorzio Vino Chianti</b> si è conclusa con risultati positivi sul fronte della qualità. Le precipitazioni registrate a metà settembre hanno permesso di riequilibrare i filari dopo le alte temperature dei mesi estivi, garantendo la raccolta di grappoli in condizioni ottimali. Un riscontro che riguarda in particolar modo il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="339">Sangiovese</b>, giunto nei centri di vinificazione con parametri eccellenti.</p>
<p data-path-to-node="1">Per quanto riguarda i volumi complessivi, la produzione rispetta le previsioni stagionali, allineandosi alla scelta preventiva del consiglio del Consorzio di ridurre le rese. Il presidente <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="189">Giovanni Busi</b> traccia un bilancio agricolo rassicurante: &#8220;Quella di quest&#8217;anno è una vendemmia di grande qualità. Le piogge arrivate a metà settembre sono state provvidenziali, perché hanno restituito equilibrio alle uve e ci hanno consentito di raccogliere grappoli in condizioni ottimali, senza particolari sofferenze legate al caldo&#8221;. Premesse che, secondo Busi, pongono basi solide &#8220;per ottenere vini di grande livello&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">A fare da contraltare agli ottimi risultati in vigna è tuttavia il quadro commerciale, segnato da una marcata instabilità. Le dinamiche geopolitiche internazionali e lo stato generale dell&#8217;economia stanno influenzando il settore, generando un clima di prudenza tra le aziende e i consumatori finali. Questa fluttuazione si traduce in una discontinuità degli ordinativi, che alternano fasi di stallo a improvvisi picchi di richieste, rendendo complessa la programmazione a lungo termine per le imprese vinicole.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Il problema di fondo è l&#8217;incertezza con cui ci troviamo a lavorare&#8221;, analizza il presidente del Consorzio. &#8220;Questa discontinuità rende difficile programmare le attività e affrontare il mercato con la necessaria serenità&#8221;. Guardando alle prospettive future, Busi sottolinea l&#8217;urgenza di un ritorno all&#8217;equilibrio dei mercati: &#8220;Non possiamo dire con certezza che cosa accadrà quando la situazione internazionale migliorerà, ma una maggiore stabilità aiuterebbe sicuramente l&#8217;economia. Il Chianti ha fiducia, non ha paura: abbiamo le qualità e le potenzialità per affrontare il mercato anche in condizioni difficili, ma è fuor di dubbio che consumatori e aziende avrebbero bisogno di un contesto più stabile e affidabile&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'alternanza tra fasi di stallo e improvvisi picchi di richieste rende complessa la programmazione a lungo termine per le aziende vinicole]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 17:37:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 17:37:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Asl Toscana sud est, cavo tranciato tra San Giovanni Valdarno e Firenze: possibili disservizi informatici</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/asl-toscana-sud-est-cavo-tranciato-tra-san-giovanni-valdarno-e-firenze-possibili-disservizi-informatici/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Un cavo tranciato lungo la tratta che collega San Giovanni Valdarno a Firenze sta causando una serie di problemi informatici su tutto il territorio di competenza dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="167">Asl Toscana sud est</b>. L&#8217;incidente, che ha interessato l&#8217;infrastruttura di un gestore telefonico, ha provocato un guasto generale alla linea dati dell&#8217;azienda sanitaria.</p>
<p data-path-to-node="1">A causa dell&#8217;interruzione della rete, la direzione segnala che potrebbero verificarsi disservizi e rallentamenti nell&#8217;erogazione delle normali prestazioni, con conseguenti disagi per l&#8217;utenza che deve accedere ai servizi.</p>
<p data-path-to-node="2">Per risolvere la criticità, l&#8217;azienda sanitaria si mantiene in costante contatto con i tecnici di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="98">Estar</b> e della Regione, allo scopo di ricevere aggiornamenti continui sullo stato delle riparazioni e sulle tempistiche necessarie per il ripristino definitivo del collegamento. A fronte dei potenziali inconvenienti tecnici, l&#8217;Asl ha diffuso un messaggio di scuse ringraziando i cittadini per la collaborazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'azienda sanitaria segnala possibili rallentamenti e disagi nell'erogazione dei servizi ai cittadini in tutto il territorio di competenza]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 16:11:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 16:11:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pontedera, esonerato l’allenatore Giuseppe Mascara: squadra affidata ad interim a Giannini</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pontedera-esonerato-lallenatore-giuseppe-mascara-squadra-affidata-ad-interim-a-giannini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; Cambio di guida tecnica per l&#8217;<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/risultati-serie-d-gironi-d-e-toscana-settima-giornata/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">US Città di Pontedera</b></a>. La società sportiva ha comunicato ufficialmente di aver sollevato dall&#8217;incarico l&#8217;allenatore della prima squadra, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="167">Giuseppe Mascara</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">In attesa di nominare un sostituto definitivo, la panchina è stata affidata con incarico ad interim a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="102">Gabriele Giannini</b>. Il nuovo responsabile tecnico dirigerà la sessione di allenamento in programma per la giornata di domani e guiderà la squadra nel prossimo incontro, previsto per mercoledì contro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Tropical Coriano</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Attraverso la nota diffusa, la dirigenza ha rivolto i ringraziamenti di rito all&#8217;allenatore uscente per il lavoro svolto e l&#8217;impegno dimostrato durante il suo mandato, formulando i migliori auguri per il proseguimento della carriera professionale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La società granata ha deciso di interrompere il rapporto con il tecnico in seguito ai risultati negativi accumulati in questo avvio di stagione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 20:12:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 20:12:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Morte David Rossi, Ris: “Ombre di una o più persone nel vicolo”. Vinci: “Pista porta a organizzazione criminale”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/morte-david-rossi-ris-ombre-di-una-o-piu-persone-nel-vicolo-vinci-pista-porta-a-organizzazione-criminale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Morte David Rossi, capo comunicazione Mps,</strong> <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/ricostruzione-morte-david-rossi-aggredito-da-almeno-due-persone-ha-tentato-di-aggrapparsi-al-bordo-finestra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>precipitato dalla finestra dell&#8217;ufficio della sede Monte dei Paschi a Siena</strong> </a>in data 6 marzo 2013.</p>
<p>Relazione dei <strong>Ris lunedì 12 ottobre in <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Gianluca Vinci,</a></strong> FdI, vicepresidenti Simonetta<strong> Matone</strong>, Lega Salvini, ed Emiliano <strong>Fossi</strong>, deputato toscano Pd.</p>
<p>Con audizioni di <strong>Luca Gasparollo, comandante</strong> della Sezione di intervento operativo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma; <strong>Federico Zomparelli, comandante</strong> della Sezione di fonica e audiovideo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma e il tenente colonnello Ris <strong>Adolfo Gregori, consulente della Commissione. </strong></p>
<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32493" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video delle audizioni di lunedì 12 ottobre. </strong></a></p>
<p>Ci sono <strong>12 sequenze di &#8216;ombre&#8217; compatibili con la presenza di una o più persone</strong> nell&#8217;area cieca all&#8217;ingresso di vicolo Monte Pio, a Siena, in un tempo di circa dieci minuti &#8211; tra le 20,04 e le 20,14 &#8211; del 6 marzo 2013.</p>
<div id="article-page-scroller">
<div class="article-page-container" data-local-header="#article-header-01" data-mg-article-url="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/12/morte-rossi-il-ris-il-video-mostra-delle-ombre-che-sostano-allinizio_913d3a32-e8d3-477b-a847-96dabf223e7b.html">
<div class="section article-detail">
<div class="container">
<div class="article-intro">
<div class="intro">
<div class="summary post-single-summary">
<p>Emerge dalle conclusioni della relazione del Ris dei Carabinieri dedicata<strong> all&#8217;analisi dei filmati di videosorveglianza e alla simulazione </strong>effettuata sul posto il 22 giugno 2026.</p>
<p><strong>Gianluca Vinci</strong>: <span id="text">Tra la <strong>caduta di David Rossi e la comparsa della prima ombra nel vicolo &#8220;passano esattamente 4 minuti</strong>&#8220;, che è il &#8220;tempo che ci vuole per scendere dall&#8217;ufficio di Rossi, posizionato al terzo piano, al vicolo, come hanno calcolato oggi i Ris. <strong>È una coincidenza incredibile.</strong> <strong>Poi una sagoma ricompare dopo più di 20 minuti</strong>, quando Rossi, che prima si muoveva in continuazione, smette di muoversi. Quindi qualcuno si accerta che Rossi sia morto e subito dopo<strong> scompare per sempre</strong>&#8220;.</span></p>
<p>Poi Vinci: &#8220;Non un omicidio d’impeto ma un <strong>omicidio commesso da più persone e addirittura il vicolo era bloccato da altre due persone</strong>. Un tentativo di <strong>estorsione o minaccia finito male</strong> è avvalorato dal fatto che Rossi non è stato finito da un killer ma il <strong>vicolo viene bloccato per impedire i soccorsi</strong>&#8220;.</p>
<p>Per Vinci “non ci sono nomi” ma è convinto che il delitto porti a &#8220;un’<strong>organizzazione criminale c</strong>he può aver orchestrato sia la parte delle minacce sia la chiusura del vicolo dopo. Noi abbiamo trovato molti elementi che ci spingono verso la<strong> &#8216;ndrangheta della bassa Lombardia, mantovana e reggiana,</strong> e questa è la direzione maestra verso la quale stiamo andando per il movente e gli esecutori”.</p>
<p>Secondo quanto riportato nella <strong>relazione di 74 pagine illustrata in Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta lunedì 12 ottobre</strong>, l&#8217;esame del video ha permesso di individuare &#8217;12 macro-eventi&#8217; caratterizzati da attenuazioni della luminosità sulla parete in marmo bianco in fondo al vicolo, in corrispondenza del passaggio delle automobili in via dei Rossi. Fenomeni che, secondo l&#8217;analisi, non sarebbero riconducibili ad artefatti visivi, difetti digitali o disturbi da compressione. Ma sarebbero compatibili con l&#8217;interposizione di corpi opachi di forma antropomorfa, ossia verosimilmente persone, tra i fari dei veicoli e la parete. La verifica sperimentale, condotta attraverso <strong>rilievi tridimensionali con laser scanner e la riproduzione delle condizioni di ripresa,</strong> ha individuato<strong> cinque possibili posizioni,</strong> indicate come stazioni A, B, C, D ed E, compatibili con la proiezione delle ombre osservate nel filmato del 2013.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Relazione Ris in commissione parlamentare d'inchiesta. Presidente Gianluca Vinci: "C'erano più persone a bloccare il vicolo per impedire soccorsi. Elementi ci spingono verso 'ndrangheta bassa Lombardia". David Rossi, capo comunicazione Mps, precipitato da finestra ufficio a Siena il 6 marzo 2013]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:58:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 17:54:42 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dati sulla criminalità, Fratelli d’Italia: “Forte incidenza di reati di stranieri, ma la sinistra continua a non volere il Cpr”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/dati-sulla-criminalita-fratelli-ditalia-forte-incidenza-di-reati-di-stranieri-ma-la-sinistra-continua-a-non-volere-il-cpr/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Quasi un denunciato o arrestato su due in Toscana nel 2025 è straniero, a fronte di un’incidenza della popolazione straniera sul totale pari al 12,2%. Secondo un’elaborazione dei dati del Viminale diffusi oggi dal <strong><em>Sole 24 Ore</em></strong>, l’anno scorso in Toscana sono state 56.286 le persone denunciate, di cui 25.158 straniere. Una percentuale del 44,7%, ben superiore a quella nazionale, che si attesta al 35,1%.</p>
<p><strong>Nessuna delle province toscane regista un percentuale di incidenza di denunciati o arrestati stranieri inferiore a quella nazionale</strong>. Un dato trascinato dalle province di Prato  &#8211; prima in Italia con il 59,6% &#8211; e Firenze con il 54,1%. Quindi Pistoia, Pisa e Arezzo di poco sopra al 40%, seguite da Livorno, Lucca, Grosseto e Siena tra il 37 e il 38%, infine Massa Carrara al 35,4%.</p>
<p>“Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista della sinistra. In Toscana ogni 100 cittadini, 12 sono stranieri. <strong>Ma per ogni 100 persone denunciate gli stranieri sono circa 45</strong>. Un dato eclatante e preoccupante che colloca la nostra regione ai vertici nazionali di questa classifica, con un’incidenza della criminalità straniera su quella totale superiore di quasi 10 punti rispetto a quella nazionale. <strong>La conseguenza diretta di politiche dell’accoglienza che non tengono conto della capacità dei territori: del resto cosa vogliamo aspettarci da una Regione che ha recentemente presentato il rapporto sull’immigrazione 2026,</strong> con 200 pagine in cui non c’è una riga dedicata alla propensione alla delinquenza degli stranieri e che nulla dice rispetto all’altissima percentuale – 64,4% &#8211; di donne straniere presenti nelle case rifugio perché vittime di violenza?”, <strong>attaccano il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e la capogruppo in consiglio regionale Chiara La Porta.</strong></p>
<p>“Un dato che si intreccia con quello relativo alla popolazione carceraria: al 30 settembre 2026 ben il 46,8% dei detenuti negli istituti penitenziari toscani era straniero: 1662 su 3554. Quanti di questi potrebbero essere trasferiti in <strong>un Cpr in attesa del rimpatrio, se solo la sinistra, non solo quella nelle istituzioni, la smettesse di mettere i bastoni tra le ruote? Il governo Meloni ha dimezzato gli sbarchi e le previsioni per il 2026 parlano di un ulteriore crollo</strong>: al 30 settembre 22.891 contro i 51mila circa dell’anno scorso. E allo stesso tempo ha incrementato di oltre il 20% il numero di rimpatri. I numeri non mentono: c’è chi lavora per contrastare l’immigrazione illegale, la tratta di essere umani e la criminalità, in parte significativa straniera, e chi si riempie la bocca di accoglienza infischiandosene della sicurezza dei cittadini per bene, italiani o stranieri che siano”,<strong> concludono Michelotti e La Porta.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Francesco Michelotti e Chiara La Porta sui dati diffusi dal 'Sole 24 Ore: "Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 16:05:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giornata degli ospedali storici: visite guidate e appuntamenti culturali in quattro città toscane</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/giornata-degli-ospedali-storici-visite-guidate-e-appuntamenti-culturali-in-quattro-citta-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Domenica 18 ottobre la Toscana partecipa alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Giornata nazionale degli ospedali storici italiani</i>, un&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">Associazione culturale ospedali storici italiani</b> (Acosi) per valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dei luoghi di cura. L&#8217;edizione del 2026, che coinvolge 18 strutture in tutta Italia, si concentra sul legame tra i beni culturali e la salute, evidenziando il ruolo che le testimonianze del passato possono ricoprire nei percorsi terapeutici contemporanei.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Pochi giorni fa, Acosi ha presentato al Senato una proposta di modifica legislativa per istituire il riconoscimento giuridico di &#8216;Ospedali Storici&#8217;. L&#8217;obiettivo è definire formalmente quelle realtà che affiancano la piena operatività sanitaria alla conservazione di beni culturali di rilevanza nazionale, in modo da gestire in maniera organica le necessità mediche e quelle di tutela artistica e architettonica.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul territorio toscano, il programma prevede aperture straordinarie e visite guidate in quattro città. A <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="105">Firenze</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">Santa Maria Nuova</b> aprirà la giornata alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">10,00</b> con l&#8217;incontro <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">L&#8217;Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova</i>. Al centro del dibattito, guidato dal presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini, dalla segretaria operativa Chiara Bartolini e dal vicedirettore del Conservatorio Luigi Cherubini Roberto Neri, ci saranno le visite dedicate ai pazienti oncologici e il progetto della webradio nel reparto di Medicina Generale. Alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="583">11,00</b> seguirà un concerto a cura del Conservatorio con musiche di Bach, Händel e Vivaldi, eseguite dal soprano Viola Conti, dal contralto Nikolay Gladskikh, da Yaroslava Maltseva al flauto dolce e da Matteo Dozio all&#8217;organo. La struttura fiorentina offrirà inoltre due turni di visite guidate alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="881">10,00</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="894">12,00</b>, riservate a gruppi di massimo quindici persone.</p>
<p data-path-to-node="3">A <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Prato</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="20">Misericordia e Dolce</b> organizza una visita guidata alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">10,00</b> per un massimo di quaranta partecipanti, con una durata stimata di due ore.</p>
<p data-path-to-node="4">A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="2">Pistoia</b>, il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="14">Museo dello Spedale del Ceppo</b> sarà accessibile gratuitamente dalle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="81">10,00</b> alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="92">18,00</b>. I visitatori potranno partecipare a due percorsi guidati, alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">11,00</b> e alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="175">15,00</b>, focalizzati sugli spazi museali e sul Teatro Anatomico, aperti a venticinque persone per turno.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Figline e Incisa Valdarno</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Serristori</b> aprirà le porte per una visita guidata alle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="95">10,00</b>, della durata di un&#8217;ora e dieci minuti e limitata a venti partecipanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'evento coincide con l'impegno istituzionale per il riconoscimento giuridico ufficiale degli ospedali storici italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa, il borgo di Coltano cambia nome per omaggiare Guglielmo Marconi</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/pisa-il-borgo-di-coltano-cambia-nome-per-omaggiare-guglielmo-marconi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <span data-path-to-node="0,0">Il borgo pisano di Coltano cambia ufficialmente nome in <b data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="56">Coltano Marconi</b></span><span data-path-to-node="0,2">. La cerimonia di intitolazione si è svolta lunedì 12 ottobre, con l&#8217;obiettivo di omaggiare lo scienziato che nel 1911 inaugurò in questa zona la prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-52" data-path-to-node="1"><span data-path-to-node="1,0">L&#8217;evento si è tenuto in via Palazzi, vicino al cippo commemorativo, e ha visto la partecipazione del sindaco <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="109">Michele Conti</b>, dell&#8217;assessore alla toponomastica Amanuel Sikera, della principessa <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="192">Elettra Marconi</b> con il figlio Guglielmo Giovanelli Marconi, e del presidente di Marconi Labs Coltano, Fabio Cosci</span><span data-path-to-node="1,2">. Con la nuova denominazione, l&#8217;amministrazione ha installato una serie di cartelli stradali turistici di colore marrone, recanti la dicitura &#8216;Prima stazione radiotelegrafica italiana a onde lunghe&#8217;</span><span data-path-to-node="1,4">. Oltre alla segnaletica, è stato posizionato un leggio informativo che ripercorre le tappe storiche dell&#8217;impianto, mentre alla famiglia Marconi è stata consegnata una targa in segno di riconoscenza</span><span data-path-to-node="1,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-53" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,0">Il primo cittadino ha inquadrato l&#8217;iniziativa come un riconoscimento al ruolo del territorio nello sviluppo tecnologico del Novecento</span><span data-path-to-node="2,2">. &#8220;Con la denominazione &#8216;Coltano Marconi&#8217; vogliamo rendere questo legame immediatamente riconoscibile, restituendogli il rilievo che merita e contribuendo a conservarne e tramandarne la memoria&#8221;, ha dichiarato Conti, sottolineando la volontà di promuovere questo patrimonio presso le nuove generazioni</span><span data-path-to-node="2,4">. Sulla stessa linea l&#8217;intervento dell&#8217;assessore Sikera, che ha evidenziato come la presenza del fisico abbia reso la località pisana protagonista di avvenimenti di risonanza mondiale, trasformando ora il nome in un elemento identitario e turistico del borgo</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-54" data-path-to-node="3"><span data-path-to-node="3,0">Il legame tra l&#8217;inventore e l&#8217;area risale ai primi anni del secolo scorso</span><span data-path-to-node="3,2">. I terreni, all&#8217;epoca appartenenti a Casa Savoia, furono scelti per la loro natura acquitrinosa, capace di limitare la dispersione del segnale, e per la posizione sul mare, ideale per raggiungere le comunità italiane in Africa e nelle Americhe</span><span data-path-to-node="3,4">. Il Centro radio aprì ufficialmente il 19 novembre 1911 alla presenza del re Vittorio Emanuele III, garantendo i collegamenti con il Canada e l&#8217;Eritrea attraverso sedici antenne alte fino a 75 metri, comandate dalla <b data-path-to-node="3,4" data-index-in-node="217">Palazzina Marconi</b></span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p id="p-rc_8b995d063165414d-55" data-path-to-node="4"><span data-path-to-node="4,0">Nel corso degli anni Venti la struttura fu potenziata con un sistema a onde corte e piloni di 250 metri, affiancata da un centro di ricezione a Nodica</span><span data-path-to-node="4,2">. Passato sotto il controllo del Ministero delle Poste nel 1930, l&#8217;impianto divenne uno snodo europeo fondamentale</span><span data-path-to-node="4,4">. Il 12 ottobre 1931, il segnale inviato dallo scienziato da Roma passò proprio da Coltano per accendere le luci del Cristo Redentore a Rio de Janeiro</span><span data-path-to-node="4,6">. L&#8217;attività del polo tecnologico si interruppe definitivamente il 14 luglio 1944, quando le truppe tedesche in ritirata distrussero le antenne e la stazione, risparmiando unicamente la Palazzina.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla cerimonia in via Palazzi hanno preso parte il sindaco Michele Conti, l'assessore Amanuel Sikera e la principessa Elettra Marconi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:08:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:08:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Aeroporto di Pisa, inaugurato il nuovo terminal arrivi: completata la prima fase dei lavori</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/aeroporto-di-pisa-inaugurato-il-nuovo-terminal-arrivi-completata-la-prima-fase-dei-lavori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">PISA <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="0">&#8211; Toscana Aeroporti</b> ha inaugurato il nuovo terminal arrivi dell&#8217;aeroporto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="72">Galileo Galilei</b> di Pisa. L&#8217;edificio rappresenta il primo tassello di un più ampio piano di ampliamento e ristrutturazione dello scalo, articolato in tre fasi, che prevede un investimento complessivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="274">80 milioni di euro</b> interamente finanziato dalla società di gestione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il taglio del nastro si inserisce in una fase di espansione per il traffico aereo pisano. Nei primi nove mesi del 2026, l&#8217;aeroporto ha superato la quota di 5 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 6,6% rispetto all&#8217;anno precedente. Il solo mese di settembre ha registrato il transito di 664mila viaggiatori, il dato statistico più alto mai rilevato in questo periodo dell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="2">Il nuovo blocco si estende su una superficie di 7.100 metri quadrati, interamente dedicati agli arrivi, ed è dotato di un impianto fotovoltaico sul tetto da 300 kW. Dopo le necessarie fasi di collaudo, la struttura entrerà in esercizio permettendo di trasferire le operazioni di sbarco. Questo passaggio consentirà di avviare i lavori sull&#8217;attuale terminal, che verrà progressivamente riconvertito per ospitare esclusivamente le partenze, separando così in modo netto i flussi dell&#8217;utenza.</p>
<p data-path-to-node="3">La seconda e la terza fase del progetto si concentreranno sul riassetto degli spazi esistenti. I 6.700 metri quadrati al piano terra e i 1.580 al primo piano dell&#8217;attuale zona arrivi saranno ristrutturati per l&#8217;area partenze. Parallelamente, la zona imbarchi attuale subirà interventi di ammodernamento che prevedono l&#8217;eliminazione del settore dedicato al controllo passaporti al primo piano, con l&#8217;obiettivo di ampliare l&#8217;area di attesa per i voli extra Schengen.</p>
<p data-path-to-node="4">Al termine dei lavori, previsto per il 2028, le due zone ristrutturate convergeranno in un unico spazio dedicato alle partenze, fisicamente diviso dalla nuova struttura per gli arrivi. L&#8217;area d&#8217;imbarco raddoppierà la propria estensione, passando dagli attuali 3.150 a oltre 6.500 metri quadrati. Nel complesso, la superficie del Galilei raggiungerà i 50.600 metri quadrati, aumentando del 28% la capienza precedente e portando la capacità di accoglienza tra i 6 e i 7 milioni di passeggeri all&#8217;anno. Il piano di ammodernamento, iniziato con l&#8217;approvazione del masterplan nel 2019 e rallentato dalla pandemia, ha visto i cantieri operare senza interrompere la normale attività aeroportuale e porterà anche nuovi spazi commerciali, uniti a interventi volti alla digitalizzazione e alla sostenibilità.</p>
<p data-path-to-node="5">Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali e militari, tra cui il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Pisa Michele Conti, affiancati dal direttore generale dell&#8217;Enac Fabio Nicolai e dal comandante della 46ª Brigata Aerea, il colonnello Fabio de Michele. Per la dirigenza aeroportuale e aziendale erano presenti il Ceo di Corporación América Martin Eurnekian, insieme al presidente e all&#8217;amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Marco Carrai e Roberto Naldi.</p>
<p data-path-to-node="6">&#8220;Con l’inaugurazione del nuovo terminal Arrivi compiamo il primo passo di un progetto che cambierà progressivamente il volto del Galilei&#8221;, ha dichiarato l&#8217;amministratore delegato Naldi, ricordando anche i 130 milioni di euro erogati nell&#8217;ultimo decennio come supporto marketing al traffico. &#8220;Lo facciamo mentre Pisa continua a crescere e raggiunge nuovi record di traffico, per mettere lo scalo nelle condizioni di sostenere questa crescita anche nei prossimi anni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">A inquadrare l&#8217;operazione nel contesto regionale è intervenuto il presidente Carrai: &#8220;Quello che inauguriamo oggi è un investimento strategico per Pisa e per l’intero sistema aeroportuale toscano. Un sistema che nei primi nove mesi del 2026 ha superato per la prima volta gli 8 milioni di passeggeri e che continua a crescere grazie alla forza dei suoi due aeroporti&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla cerimonia hanno preso parte i vertici aziendali insieme a esponenti istituzionali e militari, tra cui il viceministro Rixi e il governatore Giani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:34:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:04:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepisano.it-261468</guid>
                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/aeroporto-di-pisa-inaugurato-il-nuovo-terminal-arrivi-completata-la-prima-fase-dei-lavori/</oldGuid>
                                
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                <id>261411</id>
                <type>post</type>
                <title>Lotta alla malaria in Sud Sudan, l’Università di Pisa forma nuovi specialisti e lancia piani di prevenzione</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/lotta-alla-malaria-in-sud-sudan-luniversita-di-pisa-forma-nuovi-specialisti-e-lancia-piani-di-prevenzione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> ha concluso la sua seconda missione in Sud Sudan, inserita nel quadro di un programma internazionale per la prevenzione e il controllo della malaria. Il progetto, intitolato <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="195">Strengthening malaria response in South Sudan through evidence-based interventions improving health services quality and effectiveness</i>, è coordinato dall&#8217;ateneo toscano in stretta collaborazione con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="394">Medici con l&#8217;Africa Cuamm</b> e il Programma Nazionale di Controllo della Malaria del Paese africano.</p>
<p data-path-to-node="1">Tra il 28 settembre e il 2 ottobre, la coordinatrice del progetto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="66">Valentina Mangano</b> e il ricercatore Marco Prato hanno condotto diverse attività operative nella capitale Juba, affiancati dal rappresentante locale del Cuamm Olumide Salawu e dal referente Paul Lubega.</p>
<p data-path-to-node="2">Gli interventi si sono sviluppati su più fronti, a partire dalla formazione del personale. Presso il Laboratorio Nazionale di Salute Pubblica è stato organizzato un corso di cinque giorni dedicato alla diagnosi microscopica della malaria, pensato per creare specialisti in grado di istruire e supervisionare gli operatori delle strutture sanitarie periferiche. Gli undici partecipanti hanno superato l&#8217;esame finale, ottenendo un certificato congiunto dalle tre istituzioni partner. I profili più preparati saranno impiegati nel 2027 per formare nuovi tecnici nello Stato di Lakes, il territorio dove si concentrano le operazioni sul campo.</p>
<p data-path-to-node="3">Parallelamente, i referenti del progetto hanno incontrato i vertici del Ministero della Salute per presentare i risultati di uno studio sull&#8217;accesso alle cure prenatali nello Stato di Lakes, coordinato da Isotta Triulzi con il contributo di Andrea D&#8217;Orazio. L&#8217;indagine, basata su interviste e questionari rivolti a donne in gravidanza, figure sanitarie e leader locali, ha permesso di delineare le difficoltà nell&#8217;accesso ai servizi sanitari preventivi. Sulla base di questi dati, partirà ora la sperimentazione di un pacchetto di misure che abbina l&#8217;informazione comunitaria alla distribuzione di zanzariere trattate con insetticidi fin dalla prima visita prenatale. Se i risultati si riveleranno sostenibili, il modello verrà esteso all&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p data-path-to-node="4">Un secondo tavolo tecnico ministeriale è servito infine per impostare la progettazione di un sistema di sorveglianza molecolare della malaria, anch&#8217;esso ancorato ai servizi di assistenza alla gravidanza. L&#8217;iniziativa prevede lo sviluppo di nuove competenze locali nel campo della biologia molecolare, sfruttando eventuali collaborazioni con altre realtà dell&#8217;Africa Orientale. Il protocollo operativo è in fase di stesura e dovrà superare il vaglio del Comitato Etico prima dell&#8217;avvio della fase pilota, delineando un percorso che punta a dotare il Sud Sudan di strumenti di risposta sanitaria autonomi e duraturi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presentato al Ministero della Salute il nuovo studio sull'accesso alle cure prenatali e sulla sorveglianza molecolare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:44:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:44:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepisano.it-261411</guid>
                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/lotta-alla-malaria-in-sud-sudan-luniversita-di-pisa-forma-nuovi-specialisti-e-lancia-piani-di-prevenzione/</oldGuid>
                                
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                <id>261413</id>
                <type>post</type>
                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/indice-della-criminalita-firenze-sul-podio-nonostante-il-calo-delle-denunce/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 13 Oct 2026 16:05:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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