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ASUS ROG compie 20 anni: dal gaming ai creator, l’evoluzione di un ecosistema tecnologico

(Adnkronos) – Vent’anni di evoluzione tecnologica hanno trasformato Republic of Gamers da marchio nato per rispondere alle esigenze dei videogiocatori più appassionati a un ecosistema che oggi guarda anche ai creator e ai professionisti digitali. ASUS ROG celebra nel 2026 il ventesimo anniversario dalla nascita del brand, iniziata nel 2006 con Crosshair, una delle schede madri che hanno contribuito a definirne fin dall’inizio l’identità orientata alle alte prestazioni. 

Da allora, il percorso di ROG si è progressivamente esteso dai componenti per PC a notebook, desktop, periferiche e altre soluzioni dedicate al gaming e alla creazione di contenuti, accompagnando l’evoluzione dell’hardware con una crescente attenzione al design, all’efficienza termica e, più recentemente, all’integrazione dell’intelligenza artificiale. 

In questa intervista ad Adnkronos Tech&Games, Marco Astori, Country Manager di ASUS Italia, ripercorre le principali tappe dell’evoluzione del brand e analizza le direttrici lungo le quali si sta muovendo il settore. Un ruolo centrale è affidato al ROG Lab, dove vengono sviluppate e sperimentate soluzioni legate all’ingegnerizzazione dei prodotti, alla gestione termica e all’ottimizzazione delle prestazioni. 

Accanto alla ricerca tecnologica, negli ultimi anni ROG ha ampliato anche il proprio linguaggio, costruendo collaborazioni e contaminazioni con mondi apparentemente distanti dall’hardware tradizionale, dalla moda al cinema, fino all’arte e all’intrattenimento. Un’evoluzione che riflette il progressivo ampliamento della platea del gaming e la crescente sovrapposizione tra videogioco, produzione di contenuti e cultura digitale. 

A vent’anni dalla nascita, la filosofia “For Those Who Dare” resta il filo conduttore del marchio, mentre il confronto si sposta sempre più dal semplice incremento della potenza di calcolo alla capacità di integrare prestazioni, efficienza, intelligenza artificiale e identità progettuale in un unico ecosistema. 

 

Marco Astori, Country Manager di ASUS Italia
(immagine di repertorio) 

 

 

 

Vent’anni fa nasceva Republic of Gamers per rispondere alle esigenze immediate del gaming su PC. Oggi il settore e le abitudini dei giocatori sono profondamente cambiati. Guardando ai prossimi anni, quale direzione sta prendendo l’evoluzione dell’ecosistema hardware e come si sta trasformando l’identità del brand per intercettare non solo i videogiocatori tradizionali, ma anche le nuove generazioni di creator e gli appassionati di tecnologia in senso più ampio?
 

Asus è stata pioniera vent’anni fa nel creare un nuovo segmento. Abbiamo cominciato a produrre schede madri pensate per i PC dell’epoca, che servivano per fare un po’ di tutto. Abbiamo poi intercettato una domanda crescente da parte di persone che non solo volevano giocare, ma volevano ottimizzare al massimo le performance del PC. Per questa particolare esigenza abbiamo creato il brand ROG, Republic of Gamers. In quest’ottica, la nostra filosofia ha da sempre puntato alla massima innovazione. Questa tipologia di clientela è estremamente esigente in termini di prestazioni e vuole aspirare a battere gli avversari con il massimo delle performance. Utilizzando un’analogia esemplificativa, per noi è assimilabile alla Formula 1 per le case automobilistiche: grazie al brand ROG sperimentiamo le scelte più innovative e le soluzioni all’avanguardia che ancora non esistono. Due anni fa, ad esempio, abbiamo lanciato un applicativo AI quando ancora si parlava pochissimo di intelligenza artificiale e soprattutto gli applicativi pratici non erano ancora così affermati come oggi. Avevamo già un applicativo basato su un chatbot in grado di impostare automaticamente il BIOS della scheda madre — sui modelli più performanti da gaming — in base alle impostazioni dettate dall’utente tramite prompt. Senza neanche dover saper programmare o capire nel dettaglio i sottomenù del BIOS, la macchina si adeguava alle richieste dell’utente per spremere quelle piccole performance che fanno la differenza nel videogioco. Nei nostri laptop, i nostri ingegneri hanno riprogettato la scheda madre spostando tutta la componentistica elettronica che scalda di più durante le lunghe sessioni di gioco lontano da dove si appoggiano i polsi. Può sembrare una finezza, ma rivela un’attenzione che veramente pochi brand hanno. Continuiamo a sperimentare e a essere leader; di solito siamo noi a essere copiati dagli altri. Il nostro motto “For Those Who Dare” significa proprio questo: spingere la tecnologia oltre i limiti attuali sperimentando e sfruttando la conoscenza della nostra community, che è una delle più grandi al mondo nel settore gaming. Parliamo direttamente con i videogiocatori e lavoriamo con esperti del settore per progettare accessori, periferiche e persino sedute gaming. La nostra lineup è diversa dalle altre: mentre molti hanno copiato l’evoluzione delle sedute da auto sportive, la nostra è studiata appositamente per chi passa tante ore davanti al PC, magari in condizioni di agonismo, utilizzando materiali traspiranti e garantendo un comfort che non fa stancare. Il dettaglio fa la differenza e noi facciamo leva su questo.
 

In questi vent’anni ROG Lab si è affermato come il vero motore sperimentale del brand, il luogo dove i concept più audaci diventano innovazioni concrete. Guardando alle sfide tecnologiche dei prossimi anni, dal raffreddamento avanzato al design modulare fino all’integrazione delle nuove tecnologie evolutive, quali sono le direttrici di ricerca prioritarie per definire l’esperienza di gaming del futuro?
 

Abbiamo un centro di ricerca per il design e le tecnologie innovative a Taiwan che lavora, per ovvie ragioni, sotto stretto riserbo. Lavorando a contatto con i gamer riusciamo a intercettare e anticipare le funzionalità richieste dal mercato. Asus nasce come produttore di tecnologia e, con quasi una ventina di linee di prodotto affermate a livello globale, riusciamo non solo a cogliere i trend dai nostri partner, ma anche a trasferire le conoscenze tra diverse aree di prodotto. Questa contaminazione genera continue innovazioni. Siamo tra i pochi brand ad avere una copertura così ampia di linee di prodotto. Questo ci ha portati a dominare nelle tecnologie innovative: recenti report ci attestano come punto di riferimento per i monitor OLED, dove oggi Asus è la tecnologia più venduta al mondo. Siamo leader anche nella tecnologia del refresh rate. Questo ci permette di scalare le innovazioni nel tempo anche sulle linee mainstream, garantendo una qualità costante non solo sui prodotti di fascia alta.
 

Negli ultimi tempi abbiamo assistito a collaborazioni sempre più strette tra il mondo dell’hardware e settori come la moda, l’arte, il cinema e la cultura pop, come dimostrano le partnership con franchise iconici. Quanto queste sinergie stanno diventando strategiche per definire lo stile di vita di un gamer e quanto influiscono nel trasformare semplici componenti tecnologici in veri e propri oggetti del desiderio?
 

Oggi è fondamentale non basarsi solo sulla qualità e sull’innovazione, ma “sporcarsi le mani” mantenendo un approccio concreto e operativo sul campo. Dobbiamo intercettare i nuovi trend ed essere vicini al mondo dei social, degli influencer e della pubblicità. Ad esempio, l’ultimo capitolo del film Spider-Man presenta una serie di nostri prodotti della famiglia ROG. Cerchiamo collaborazioni che ci aiutino ad associare il brand alla cultura POP e ai fenomeni di costume. Vogliamo vestire la tecnologia affinché venga scelta anche dalle giovani generazioni e da chi cerca qualcosa di particolare per distinguersi ed esprimere sé stesso/a, sia nel gaming sia nel lifestyle. In passato abbiamo fatto collaborazioni con Evangelion, Hatsune Miku, Dolly Noire e con vari altri partner per connettere il nostro mondo con quello della cultura POP e della moda. Vi do un piccolo spoiler: abbiamo appena acquisito l’edificio di Alcantara di fronte alla nuova sede di Gucci in via Mecenate a Milano. Con un significativo investimento da parte del nostro quartier generale di Taiwan, stiamo rinnovando le nostre strutture in Italia. L’anno prossimo, presenteremo la nostra nuova sede di proprietà, un’iniziativa volta a elevare ulteriormente il posizionamento di ASUS come brand che unisce tecnologia, design e fenomeni di costume in modo eccezionale, distinguendoci – a mio avviso in maniera unica – nel panorama tecnologico
 

 

 

 

 

I dispositivi portatili e gli indossabili stanno guadagnando una centralità inedita con soluzioni come i ROG XREAL R1, che mostrano l’intento di portare l’esperienza visiva oltre la dimensione dello schermo fisico tradizionale. Credi che i display indossabili e le esperienze visive virtuali rappresentino la naturale evoluzione del modo in cui fruiamo dei contenuti in mobilità, oppure rimarranno una soluzione complementare al classico setup da scrivania?
 

Viviamo in un mondo di iperconnettività, sia relazionale sia tecnologica. La tecnologia entra sempre più nella quotidianità attraverso dispositivi che prima non esistevano. La pervasività della tecnologia sarà sempre più dominante. Gli occhiali possono diventare un nuovo oggetto di sperimentazione nell’interazione visiva e stanno già riscuotendo successo, come confermano i dati dei nostri R1. Quando la tecnologia capisce che l’essere umano ha bisogno di mantenere la propria dimensione, funziona. Mentre l’ambito VR era troppo immersivo e in certi casi invasivo, la tecnologia a mio avviso deve essere non invasiva e produrre un beneficio concreto senza effetti collaterali come, ad esempio, il mal di testa. Gli occhiali toccano un tema sensibile legato alla vista, per cui è importante che la tecnologia non dia fastidio. Con il nuovo R1 abbiamo trovato il giusto compromesso: un oggetto indossabile vicinissimo al nostro campo visivo che permette di godere di una qualità eccellente e di apprezzarne l’uso in contesti prima impensabili. Posso sedermi in aereo e guardare un film come se fossi al cinema con un proiettore da oltre 100 pollici senza disturbare i vicini, mantenendo la possibilità di vedere cosa succede intorno. Le soluzioni software permettono di seguire il movimento degli occhi e della testa o di disattivare la funzionalità se si ha bisogno di guardare l’ambiente circostante. È una tecnologia in fase di test in diversi laboratori anche per applicazioni specifiche e rappresenta un ottimo punto di incontro tra tecnologia e abitudini quotidiane.
 

 

 

 

 

La spinta verso frequenze di aggiornamento sempre più estreme, i pannelli OLED e la connettività di nuova generazione come il Wi-Fi 8 dimostrano una ricerca frenetica delle massime prestazioni. Qual è la sfida principale per bilanciare la potenza pura con l’efficienza e la facilità di personalizzazione richiesta dagli utenti?
 

È una sfida stimolante perché non è facile. Facciamo leva su tanti fattori, compresa la vicinanza con i produttori di chip elettronici. Non è un caso che, per quanto riguarda il Wi-Fi 8, Asus sarà il primo vendor globale a lanciare la tecnologia sul mercato, con alcuni mesi di anticipo sugli altri. Questo dimostra la grande fiducia che i produttori hanno in Asus e ci permette di continuare a sperimentare e innovare puntando sempre al massimo. Nel bilanciamento tra tecnologia e scenari d’uso, anche il software gioca un ruolo estremamente importante. Abbiamo team specializzati che cercano continuamente di andare incontro alle esigenze dell’utente sperimentando nuove funzionalità, raccogliendo feedback e affinando il prodotto. Credo non esistano vendor che aggiornano il firmware dei propri prodotti con la nostra maniacalità, anche più volte al mese se riteniamo che una funzione sia critica per il nostro posizionamento.
 

 

 

 

 

Guardando al contesto italiano, in un momento in cui l’ecosistema gaming si muove tra la crescita degli eSport professionistici e l’esigenza di soluzioni versatili adatte anche alla produttività quotidiana, quali sono i trend di consumo che stai riscontrando maggiormente nel nostro Paese e dove si concentreranno le priorità di Asus?
 

Stiamo vivendo un periodo di cambiamenti frenetici, dovuti soprattutto all’avvento dell’intelligenza artificiale di massa. Il mondo del gaming ci ha permesso di sperimentare; non dimentichiamo che se l’AI si sta diffondendo così rapidamente è soprattutto grazie al gaming e alla capacità di calcolo sviluppata negli anni dalle schede video. Questo ha permesso alle applicazioni AI di essere fruite con velocità e potenza, offrendo una miriade di servizi. Il gaming rimane un focus principale per noi proprio per questo spirito di innovazione. La combinazione tra gaming e intelligenza artificiale ci sta indirizzando verso la creazione di soluzioni dedicate a chi non vuole solo giocare, ma vuole addestrare il proprio LLM in locale. Mettiamo a disposizione la potenza necessaria per creare non solo contenuti, ma anche applicativi e soluzioni che possano girare sulla macchina locale per poi essere scalate sul mercato.
 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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