International Rent Index by City, nel terzo trimestre 2026 il prezzo mediano di una stanza arredata in Europa è salito dell’1%

(Adnkronos) – La trentatreesima edizione dell’International Rent Index pubblicata da HousingAnywhere, basata sull’elaborazione algoritmica di oltre quarantaquattro mila proprietà digitali e sull’analisi delle metriche di traffico web relative al terzo trimestre dell’anno, fotografa una fase di stabilizzazione dei canoni medi a livello europeo, che si attestano a 635 euro mensili per le stanze arredate, evidenziando un incremento dell’uno per cento su base annua ma rimanendo al di sotto dei livelli registrati nel periodo precedente.  

Dal punto di vista infrastrutturale e metodologico, la raccolta dei dati digitali permette di monitorare in tempo reale il rapporto tra domanda e offerta attraverso il tracciamento degli utenti unici che visualizzano le pagine degli annunci, evidenziando come la pressione sul mercato raggiunga il picco nei mesi estivi per effetto delle procedure telematiche di immatricolazione e trasferimento accademico.  

In Italia, l’analisi delle cinque aree urbane monitorate mostra una contrazione complessiva del prezzo mediano delle stanze del 3,2 per cento, con flessioni marcate del 4,4 per cento a Milano, dove i canoni raggiungono i 650 euro, e del 4,3 per cento a Bologna, che si attesta a 670 euro, mentre Roma registra una flessione dell’1,6 per cento e Firenze rimane stabile, in controtendenza rispetto a Torino che segna un incremento dell’1,9 per cento.  

Sul versante delle soluzioni abitative indipendenti, i monolocali digitalizzati registrano riduzioni significative nei principali hub universitari italiani, con variazioni negative dell’8,3 per cento a Milano e del 7,1 per cento a Bologna, mentre il panorama europeo evidenzia forti disomogeneità territoriali guidate da incrementi digitali in città come Amburgo e Rotterdam. L’analisi della competizione online, calcolata rapportando il volume degli utenti unici agli immobili disponibili, evidenzia come ad agosto si registrassero 14,5 interessati per ogni stanza, un valore inferiore rispetto ai dati del periodo precedente ma comunque superiore di oltre il doppio rispetto ai minimi registrati a maggio, a conferma del fatto che la digitalizzazione dei processi di ricerca non riduce la pressione competitiva stagionale ma ne accelera la concentrazione temporale.  

Commentando l’impatto delle soluzioni tecnologiche di prenotazione online, il CEO di HousingAnywhere Antonio Intini ha dichiarato: “I prezzi delle stanze sono rimasti stabili nelle città universitarie europee durante l’estate, ma trovare un alloggio prima dell’inizio del semestre è più complicato a causa dell’elevata concorrenza. Ad agosto, sulla nostra piattaforma, c’erano 14,5 studenti interessati per ogni stanza disponibile. Con l’inizio dell’anno universitario, possiamo aspettarci che la concorrenza diminuisca, ma iniziare la ricerca per tempo sarà ancora una volta fondamentale per evitare il picco estivo nella prossima stagione. In questo contesto, piattaforme come la nostra, che consentono agli studenti di prenotare una casa in modo sicuro online, possono aiutare gli studenti internazionali a trovare un alloggio anche nei mercati più competitivi”.  

L’infrastruttura digitale della piattaforma, integrando sistemi di verifica dei proprietari, geolocalizzazione cartografica e filtri di ricerca avanzati, ha consentito il trasferimento assistito di quindicimila studenti nel corso della stagione estiva, offrendo un ecosistema tecnologico in grado di mitigare le asimmetrie informative tipiche del mercato immobiliare tradizionale attraverso la centralizzazione online di oltre centoundicimila proprietà in Europa. 

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