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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:40:30 +0000</pubDate>
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	<title>Milan Games Week &amp; Cartoomics 2026, ospiti hollywoodiani - Corriere Pisano</title>
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                <title>Redditi in Toscana, ecco la provincia dove lo stipendio è cresciuto di più</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/redditi-in-toscana-ecco-la-provincia-dove-lo-stipendio-e-cresciuto-di-piu/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Una nuova ricerca fa il punto sui <strong>redditi in Toscana</strong> e racconta una regione che cresce, ma non allo stesso ritmo ovunque. Lo studio, realizzato da <strong>Acli</strong> e <strong>Iref</strong>, guarda agli stipendi da lavoro dipendente tra il 2020 e il 2025 ed è stato presentato durante la festa regionale di Acli Toscana, al circolo San Prospero &#8220;L. Tellini&#8221; di Cascina, in provincia di Pisa.</p>
<p dir="ltr">I numeri mostrano una Toscana divisa in due velocità. <strong>Firenze</strong> è la provincia dove gli stipendi sono saliti di più: <strong>+22,2%</strong>, passando da 26.653 a 32.580 euro medi. All&#8217;altro estremo c&#8217;è <strong>Grosseto</strong>, ferma al 15,3%, da 22.070 a 25.455 euro. Tra le due province la differenza è di quasi sette punti percentuali. E negli anni il divario è aumentato ancora: la distanza media tra i redditi è passata da 4.000 a 7.000 euro.</p>
<h4 dir="ltr">Come vanno le altre province</h4>
<p dir="ltr">Dopo Firenze, gli aumenti più alti si registrano ad <strong>Arezzo</strong> (+19,8%), Massa-Carrara (+19,0%), Pisa (+18,9%) e Lucca (+18,2%). Seguono Livorno (+17,5%), Prato (+17,3%), Siena (+16,4%) e Pistoia (+15,9%), fino a Grosseto, ultima in classifica. Le differenze non riguardano solo la velocità di crescita, ma anche quanto si guadagna oggi: nel 2025 Firenze resta la provincia con il reddito medio più alto, <strong>32.580 euro</strong>, seguita da Livorno (32.320), Prato (31.184), Lucca (31.022) e Siena (30.358). In fondo alla lista ci sono Grosseto (25.455) e Massa-Carrara (25.929).</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-610276 size-full" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-jpg.avif" alt="redditi, toscana, variazioni" width="1779" height="1281" /></p>
<h3 dir="ltr"><strong>Gli stipendi crescono, ma i prezzi corrono di più</strong></h3>
<p dir="ltr">Un altro dato importante riguarda quanto vale davvero questo aumento degli stipendi. Solo il <strong>49,9%</strong> dei lavoratori toscani ha visto crescere il proprio reddito più dell&#8217;<strong>inflazione</strong>, che nello stesso periodo è salita del 18%. Il 34,0% ha avuto un aumento più basso rispetto al costo della vita, mentre il 16,1% ha visto lo stipendio diminuire. La Toscana segue lo stesso andamento del resto d&#8217;Italia, dove le percentuali sono simili: 49,4%, 34,7% e 15,9%. In totale, il reddito medio dei lavoratori toscani è passato dai 23.218 euro del 2020 ai <strong>27.625 euro</strong> del 2025, con una crescita del 19%. La media italiana, nello stesso anno, è di 29.346 euro.</p>
<p dir="ltr">Per <strong>Elena Pampana</strong>, presidente di Acli Toscana, il problema più serio riguarda proprio il potere d&#8217;acquisto. &#8220;In Toscana quasi un lavoratore su due non ha visto il proprio reddito crescere più dell&#8217;inflazione negli ultimi sei anni &#8211; spiega Pampana &#8211; ed è qui che la fotografia dei redditi diventa una fotografia delle condizioni di vita&#8221;. Secondo Pampana, uno stipendio più alto sulla carta non basta, se poi non permette di comprare di più. Quando i prezzi salgono più in fretta degli stipendi, il risultato concreto è avere meno soldi da spendere. La fotografia scattata da Acli e Iref conferma così due divari che si sommano: quello tra le province toscane e quello, più generale, tra la crescita degli stipendi e l&#8217;aumento del costo della vita.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra il 2020 e il 2025 il salario medio è salito del 22,2% nel Fiorentino, ma quasi un lavoratore su due non ha recuperato l'inflazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:55:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 15:55:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Torna la ‘Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori’: il tema è prendersi cura</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Venerdì 25 settembre torna Bright-Night, la <strong><em>Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori</em></strong>, la manifestazione che permette di immergersi <strong>nel mondo della scienza e della ricerca</strong> e scoprire il lavoro di chi ogni giorno si impegna a trovare soluzioni per le sfide di oggi e di domani.</p>
<p>Promossa annualmente dalla <strong>Commissione europea per diffondere la cultura scientifica</strong>, l’iniziativa si svolge contemporaneamente in tutta Europa. In Toscana, l&#8217;evento prende il nome di Bright Night, un titolo che riflette perfettamente la sua missione:<strong> illuminare la notte con il talento dei ricercatori.</strong></p>
<p>Bright, infatti, è l’acronimo di <strong><em>Brilliant researchers impact on growth health and trust in Rrsearch</em></strong>, ovvero <strong><em>Ricercatori brillanti che influenzano la crescita, la salute e la fiducia nella ricerca</em></strong> e prevede un ricco programma di iniziative presentato a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.</p>
<p><strong>Bright Night</strong> coinvolge tutto il mondo della ricerca della Toscana: è promosso dagli Atenei (Università di Firenze, Pisa, Siena, Siena Stranieri, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Scuola Normale Superiore e Scuola Imt Alti Studi Lucca) e da un’ampia rete di rnti di ricerca – l&#8217;Area territoriale di ricerca di Pisa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), l&#8217;European Gravitational Observatory (Ego), l’Istituto nazionale di astrofisica &#8211; Osservatorio astrofisico di Arcetri (Inaf-Oaa) &#8211; con il sostegno della Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani e della Commissione Europea.</p>
<p><strong>Anche per questa edizione saranno coinvolti nella manifestazione circa 1000 ricercatrici e ricercatori, presenti nelle piazze di molte città della regione</strong> (Arezzo, Firenze, Grosseto, Lucca, Pisa, Prato, Livorno, Pontedera, San Giovanni Valdarno, Siena e San Casciano dei Bagni) che animeranno centinaia di iniziative: laboratori, dimostrazioni, esperimenti, mostre, visite guidate e passeggiate scientifiche coinvolgeranno i cittadini e le cittadine in un percorso avvincente attraverso una vastissima gamma di temi legati alla ricerca.</p>
<p>Come nelle passate edizioni, una particolare attenzione sarà dedicata alle bambine e ai bambini, alle famiglie e alle scuole, con attività pensate per avvicinare le giovani generazioni al mondo della ricerca e della conoscenza.</p>
<p><strong>L&#8217;edizione 2026 sarà dedicata al tema del<em> prendersi cura</em>, inteso come responsabilità verso le persone, le comunità, le relazioni e l&#8217;ambiente.</strong> In un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche, la ricerca è chiamata a contribuire in modo concreto al benessere collettivo, promuovendo un sapere attento, etico e accessibile.</p>
<p><strong><em>Bright-Night 2026</em></strong> inviterà il pubblico a scoprire come la scienza possa diventare uno strumento di cura attraverso molteplici prospettive: dalla salute e dal benessere delle persone alla sostenibilità ambientale, dalla partecipazione delle comunità alla diffusione della conoscenza, fino allo sviluppo responsabile delle nuove tecnologie, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide poste dall&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>“La ricerca è uno dei motori del futuro della Toscana e Bright-Night ha il grande merito di portarla nelle piazze, tra le persone e soprattutto tra i giovani – ha detto <strong>l’assessora all’università e ricerca della Regione Toscana Cristina Manetti</strong> –. La Toscana può contare su università, scuole di alta formazione e centri di ricerca di assoluta eccellenza e come Regione vogliamo continuare a sostenerli e valorizzarli, ‘Prendersi cura’, il tema di questa edizione, significa mettere conoscenza, innovazione e competenze al servizio delle persone, delle comunità e dell’ambiente. Ma significa anche investire nelle nuove generazioni, alimentare la loro curiosità e mostrare che nella ricerca possono trovare opportunità, passioni e strumenti per costruire il proprio futuro”.</p>
<p>“Bright Night è una grande festa della scienza e un’occasione preziosa per avvicinare la ricerca alla vita quotidiana delle persone – ha dichiarato <strong>Riccardo Zucchi, rettore dell’Università di Pisa, ateneo che coordina la manifestazione a livello regionale</strong> –. Il tema scelto per questa edizione, “prendersi cura”, richiama una responsabilità che riguarda tutti noi. Di fronte alle profonde trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche del nostro tempo, la ricerca può offrire strumenti concreti per migliorare il benessere collettivo e costruire un futuro più equo e sostenibile. Invitiamo quindi cittadine e cittadini, e soprattutto i più giovani, a incontrare le ricercatrici e i ricercatori, conoscere i loro progetti e scoprire una scienza aperta e attenta ai bisogni della società”.</p>
<p>L’anteprima regionale, ovvero l&#8217;incontro <strong><em>Bright Night 2026, la ricerca che si prende cura</em></strong>, si è tenuta oggi (15 settembre) nella Sala Pegaso di <strong>Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze.</strong></p>
<p>Il programma completo è disponibile su www.bright-night.it.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appuntamento con circa 1000 menti brillanti della regione venerdì 25 settembre in diverse piazze toscane con la Bright Night]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:56:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 14:56:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Renzi mostra le prime copie di ‘Quando c’era lei’: il libro contro il governo Meloni è pronto</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una distesa di copertine nere e rosse e un titolo che non lascia molti dubbi sul bersaglio politico: <strong><em>Quando c’era lei. L’Italia dopo Giorgia Meloni.</em></strong></p>
<p><strong>Matteo Renzi ha mostrato nelle ultime ore le prime copie stampate del suo nuovo libro, pubblicato da Solferino</strong>. &#8220;Sempre un’emozione vedere un progetto trasformarsi in libro. E toccare fisicamente la carta, non solo il digitale&#8221;, ha scritto il leader di Italia Viva nella sua Enews del 14 settembre, accompagnando il messaggio proprio con l’immagine dei volumi appena usciti dalla produzione.</p>
<p>Il libro è atteso in libreria il 29 settembre e la fotografia delle prime copie anticipa quindi di due settimane l’arrivo sugli scaffali.</p>
<h3><strong>Un titolo nato dalla campagna contro Meloni</strong></h3>
<p><strong><em>Quando c’era lei</em></strong> riprende direttamente la provocatoria campagna di comunicazione lanciata nei mesi scorsi da Italia Viva contro il governo. Una rivisitazione volutamente ironica della formula “quando c’era lui”, accompagnata da manifesti che contestavano all’esecutivo risultati su tasse, trasporti, sicurezza e costo della vita.</p>
<p><strong>Renzi porta adesso quella campagna dentro un libro politico.</strong> Secondo la presentazione dell’editore, il volume affronta economia, fisco, immigrazione, politica estera e lotta all’evasione, mettendo a confronto risultati e promesse del governo Meloni. Si tratta naturalmente della lettura politica proposta dall’autore, non di una valutazione neutrale dell’operato dell’esecutivo.</p>
<p><strong>Ma l’ex presidente del Consiglio insiste su un secondo obiettivo: non limitarsi alla critica. </strong>Quando annunciò il libro a luglio spiegò di aver dedicato spazio anche alle proposte per il futuro dell’Italia, con l’intenzione di affiancare alla contestazione del governo idee sulle quali costruire un’alternativa politica.</p>
<h3><strong>Il libro guarda già alle elezioni del 2027</strong></h3>
<p>Ed è probabilmente questa la chiave politica più interessante dell’operazione.</p>
<p><strong><em>Quando c’era lei</em></strong> arriva mentre gli schieramenti iniziano a muoversi in vista delle elezioni politiche del 2027. Lo stesso sottotitolo, <strong><em>L’Italia dopo Giorgia Meloni</em></strong>, proietta esplicitamente il racconto oltre l’attuale governo.</p>
<p>Il volume diventa così anche uno strumento con cui Renzi <strong>prova a ritagliarsi uno spazio nella costruzione dell’alternativa e nel confronto interno all’area di opposizione</strong>. L’Ansa aveva già inserito il libro nel quadro della campagna politica che accompagnerà i prossimi mesi, collegandolo anche alla Leopolda di ottobre.</p>
<p><strong>La prima immagine dei libri appena stampati segna dunque l’inizio della fase operativa.</strong></p>
<p>Dalla campagna dei manifesti alla carta stampata, lo slogan <strong><em>Quando c’era lei</em> </strong>diventa ora un libro. E, soprattutto, <strong>un altro tassello della lunga campagna elettorale verso il 2027.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il leader di Italia Viva pubblica la foto dei volumi appena stampati. Dal fisco all’immigrazione, dall’economia alla politica estera: bilancio critico del governo eproposta per l’alternativa in vista del 2027]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:59:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 11:59:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Virus respiratorio sinciziale, al via la campagna di immunizzazione gratuita della Regione</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dall&#8217;1 ottobre prende il via anche quest’anno in Toscana <strong>la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</strong> (Vrs), responsabile della maggior parte delle bronchioliti nei bambini e causa di infezioni anche gravi soprattutto nel primo anno di vita. Dal 7 ottobre inizia invece la campagna di vaccinazione antinfluenzale.</p>
<p>“Sono due strumenti fondamentali di prevenzione e tutela della salute, per il singolo e per la collettività – commenta<strong> l’assessora alla sanità, Monia Monni</strong> &#8211; Proteggono dalle forme più gravi di malattia, contribuiscono a tutelare le persone più fragili e vulnerabili e permettono di ridurre il ricorso alle cure e alle ospedalizzazioni: un vantaggio dunque per la salute delle persone ma con un impatto positivo pure sulla sostenibilità del servizio sanitario regionale”.</p>
<p><strong>L’offerta, anche per la stagione 2026-2027, sarà capillare e gratuita, rivolta a diverse fasce di popolazione.</strong></p>
<p>Per il virus sinciziale la campagna è rivolta ai bambini nati dal 1 aprile 2026 al 31 marzo 2027, indipendentemente dalla presenza di patologie concomitanti e dall’eventuale prematurità. Come nella precedente stagione, l’immunizzazione sarà offerta anche a specifiche categorie di bambini ad elevato rischio di complicanze da infezione da parte del virus.</p>
<p><strong>Bambine e bambini nati dal 1 aprile al 30 settembre riceveranno una chiamata negli ambulatori dei pediatri di libera scelta.</strong> Chi nascerà dal 1 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 sarà immunizzato presso i punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L’offerta sarà ulteriormente integrata dai Centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.</p>
<p>Nella campagna 2025-2026 <strong>la copertura è stata del 93 per cento, cresciuta di tre punti rispetto alla precedente.</strong>  Si punta a replicare quei risultati, grazie alla sinergia di tutti gli attori in campo. L’invito alle famiglie è ad aderire alla campagna di immunizzazione, perché rappresenta un’importante opportunità per proteggere la salute dei bambini e, in particolare, le fasce di popolazione più vulnerabili alle forme gravi di infezione.</p>
<p><strong>Per l’influenza i primi ad essere vaccinati saranno, dal 7 ottobre, gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa)</strong>. Dal 14 ottobre sarà la volta dei bambini dai sei mesi a sei anni e gli adulti con sessanta o più anni. Dall’11 novembre la vaccinazione gratuita sarà disponibile per tutte le altre categorie previste dalla circolare ministeriale annuale, ovvero soggetti fragili e malati cronici indipendentemente dall’età, donne in gravidanza, personale sanitario e socio sanitario (compresi studenti in tirocinio), addetti ai servizi essenziali, donatori di sangue, lavoratori a contatto con animali e  familiari e conviventi di persone ad alto rischio di complicanze.</p>
<p><strong>La vaccinazione sarà effettuata dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.  Sessantenni ed over60 potranno prenotare la vaccinazione anche presso le farmacie convenzionate che hanno attivato il servizio.</strong></p>
<p><strong>La campagna di vaccinazione anti-Covid-19 sarà avviata non appena la Regione riceverà dal ministero della salute le indicazioni sulla consegna delle dosi di vaccino ed emanata la circolare ministeriale annuale,</strong> che definisce a chi la vaccinazione è raccomandata. Come negli anni precedenti saranno coinvolti anche i centri vaccinali delle Asl, con possibilità di prenotarsi attraverso il portale regionale dedicato. <strong>La Regione provvederà a fornire tempestivamente ai cittadini tutte le informazioni sull’avvio e sulle modalità di svolgimento della campagna.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È responsabile della maggior parte delle bronchioliti nei bambini e causa di infezioni anche gravi. Per il Covid si attende la consegna delle dosi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:49:49 +0200</pubDate>
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                <title>La sfida di Conte a Marina di Pietrasanta: “Primarie perché la regola Pd del partito che prende più voti è egemonica”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Dopo la standing ovation <a href="https://www.facebook.com/reel/1621513396180862" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pd alla Festa Nazionale de l&#8217;Unità</strong></a> a Reggio Emilia, per l&#8217;<strong>ex premier Giuseppe Conte</strong> la standing ovation del pubblico alla festa de Il Fatto Quotidiano all&#8217;interno del <strong>Parco della Versiliana a Marina di Pietrasanta.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1081325104267193" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giuseppe Conte, presidente Movimento 5 Stelle, intervistato a Marina di Pietrasanta da Luca De Carolis e Peter Gomez.</strong></a></p>
<p>Non prima dell&#8217;applauso ad abbracciare <strong>Alessandro Di Battista</strong>, ricoverato al Policlinico Gemelli a Roma.</p>
<p>Conte, sulle <strong>primarie in vista delle politiche 2027, che proprio <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/conte-a-capalbio-le-primarie-siamo-daccordo-che-si-fanno-la-politica-estera-non-puo-rimanere-fuori-dalle-primarie/" target="_blank" rel="noopener">in Toscana, a Capalbio, aveva ufficializzato</a></strong>: &#8220;Leggendo i giornali uno è convinto che Conte e M5s abbiano preteso fin dall&#8217;inizio le primarie. Ne approfitto per ribadirlo perché qui ci sono delle distorsioni. <strong>Il Pd ha chiarito che per loro vale la regola del partito più forte,</strong> più grande, che prende più voti, come regola preferenziale. Ma voi ci conoscete, <strong>noi non siamo in politica per portare acqua preventivamente al mulino di qualcuno.</strong> Non è una questione personale nei confronti di Schlein che legittimamente aspira a diventare candidata premier. Ma noi <strong>non possiamo preventivamente metterci nelle mani di un’altra forza politica che sia il Pd o un’altra forza,</strong> noi alle primarie arriviamo perché la regola del partito più forte è una regola egemonica e non politica”.</p>
<p>&#8220;Ricordo che ho proposto al Pd un&#8217;altra possibilità. <strong>Facciamo come alle regionali.</strong> Non abbiamo fatto primarie. Ci siamo messi insieme e valutato il candidato più competitivo sulla base delle circostanze concrete. <strong>Questa proposta è stata respinta</strong>. A quel punto <strong>entriamo nel campo del Pd. Le primarie sono una vostra tradizione. Faremo le primarie&#8221;. </strong></p>
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<div id="google_ads_iframe_/5180,104676457/askanews/onsite/dynamic/ros/1_0__container__" style="text-align: left">Poi Conte: “Non continuate a dire che il Movimento vuole assolutamente le primarie e che Conte vuole tornare a Palazzo Chigi. <strong>Se avessi  voluto rimaner c’erano le condizioni per un Conte ter ma erano collegate a un ricatto e non ho accettato”.</strong></div>
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<div>&#8220;Una delle ragioni per cui <strong>ritengo che le primarie non vadano fatte a ridosso della campagna elettorale</strong>: <strong>se dovesse prevalere un candidato e ci fosse una comunità politica che rimane un po&#8217; disorientata</strong> da questa scelta, è giusto che quel <strong>candidato abbia il tempo necessari per farsi conoscere dall&#8217;intera comunità politica che si sente disorientata.</strong> Quindi occorrono mesi per cercare di far comprendere che sarà il candidato di tutta la coalizione. E sarà importante, e di questo me ne farò carico,<strong> far capire a tutti coloro che vogliono partecipare a questo progetto progressista per mandare a a casa Meloni, che non stiamo votando un leader di partito e facciamo le tifoserie. Dobbiamo tifare l&#8217;Italia, tifare progressista.</strong> Se qualcuno pensa che Elly Schlein o un&#8217;altra candidata o un altro candidato sia più idoneo a rappresentare l&#8217;intero Paese per cinque anni di cambiamento di questo Paese, <strong>votate tranquillamente l&#8217;altra candidata o l&#8217;altro candidato. Io non mi offendo.</strong> Non vi chiedo nessuna fedeltà. Vi chiedo di pensare soltanto al bene del Paese&#8221;.</div>
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<p><strong>Su Renzi in coalizione</strong> e sulla proposta di contratto alla tedesca:  &#8220;E&#8217; ovvio che ci dovrà essere un <strong>programma scritto, firmato e controfirmato. Però abbiamo visto come funziona con certa politica.</strong> Dobbiamo creare un progetto serio e vincolare tutte le forze politiche a obiettivi strategici. <strong>Non possiamo contaminare politica e affari.</strong> Serve una legge seria sul conflitto di interessi.  Dobbiamo <strong>introdurre garanzie per evitare che qualche forza politica abbia la golden share.</strong> Bisogna neutralizzare preventivamente tutto questo, io ci sto lavorando. Bisogna entrare in una prospettiva in cui <strong>nessuno abbia la possibilità di esercitare un potere ricattatorio.</strong> Nessuno abbia la possibilità di poter condizionare gli obiettivi strategici che dobbiamo raggiungere&#8221;.</p>
<p>.</p>
<p><strong>“Mi sembra follia sentire qualcuno che dice che Renzi dovrebbe avere un ruolo centrale</strong> nella formazione di centro. Non sono assolutamente d&#8217;accordo. Dobbiamo evitare il contrario, che possa essere avvantaggiato chi ha già dimostrato di avere una capacità espansiva molto modesta. Dal 2019 a oggi Italia Viva ha quel consenso, stiamo sempre parlando del 2%. <strong>Essere unitari non significa dare centralità a chi ha il 2%. Non ci siamo capiti proprio. Unitari, e lo dico chiaramente agli amici del Pd, significa espandere il consenso</strong>. Dicono che io sono con <strong>Onorato</strong> e Onorato è con me. Renzi ha detto che vota Schlein. Onorato ha detto che rispetto a Schlein o Conte non sceglie, perché vuole dare un contributo all&#8217;intero progetto progressista. Sta aggregando altre forze. <strong>E cosa facciamo? Lo teniamo fuori perché dobbiamo dare centralità a Italia Viva?&#8221; </strong></p>
<p>Su <strong>Ucraina:</strong> &#8220;Ho fatto tre anni di politica estera. Ci sono diecimila dossier in tutto il mondo. <strong>La politica estera richiede grande impegno.</strong> Vale molto la capacità personale di instaurare rapporti, parlare nei summit, cercare di orientare le scelte. Dobbiamo scrivere prima delle primarie un programma condiviso. Ma non si risolvono le questioni. C&#8217;è sempre l&#8217;impronta personale.</p>
<p><strong>Su Ucraina è chiaro che dovremo preventivamente precisare qualche punto fermo, perché non può essere che domattina vinca Schlein o addirittura un altro candidato e a quel punto si mandano a go gò armi a Kiev</strong> per una escalation militare, che ci sta portando al terzo conflitto mondiale giorno dopo giorno. Questo, lo ripeto, lo chiariremo va preventivamente chiarito e precisato.</p>
<p>Il <strong>Movimento Cinque Stelle non può sottoscrivere un programma che continua in politica estere quello che sta facendo Meloni&#8221;.</strong></p>
<p>Sulla nuova legge elettorale: &#8220;<strong>Giorgia Meloni, ma non ti vergogni,</strong> di fronte a una situazione in cui la spesa alimentare è aumentata del 30%, al carburante che ha superato 2 euro al litro e <strong>abbiamo 6 milioni di italiani in povertà assoluta</strong> e a un calo della produzione industriale, di <strong>concentrare i lavori del Parlamento sulla legge elettorale per perpetuare la tua poltrona</strong>?</p>
<p>Non ti vergogni dopo avere detto all&#8217;opposione che non avresti mai firmato una legge elettorale senza preferenze, ora hai introdotto una legge elettorale con <strong>preferenze farlocche?</strong> Non ti vergogni tu che sei entrata in Parlamento grazie a una legge con una soglia in cui <strong>hai dovuto raccogliere 40mila firme,</strong> e adesso hai fatto approvare un emendamento con più firme di quelle che servono per eleggere i parlamentari, <strong>seimila per collegio elettorale</strong>, circa <strong>400mila firme? Una barriera insuperabile anche per una parte dei partiti che sono in Parlamento&#8221;.</strong></p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Conte, presidente M5S, alla festa de Il Fatto Quotidiano: "Non possiamo metterci nelle mani di un'altra forza politica". "Renzi? Essere unitari non significa dare centralità a chi ha il 2%". Su coalizione: "Contratto firmato. Garanzie per evitare che qualcuno abbia golden share". Su Ucraina: "Non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandano a gogò armi a Kiev"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 17:55:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 13:15:05 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, è stata l’estate più torrida: temperatura media a 33,2 gradi</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/toscana-e-stata-lestate-piu-torrida-temperatura-media-a-332-gradi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>L&#8217;estate 2026 entra di diritto nella storia climatica della Toscana con numeri che superano perfino la storica e torrida stagione del 2003</strong>. A delineare il quadro di un&#8217;estate da record sono le rilevazioni elaborate dal <strong>Consorzio Lamma,</strong> che ha messo a confronto le temperature registrate nei dieci capoluoghi di provincia toscani con i dati di 23 anni fa.</p>
<p><strong>La temperatura media delle massime registrata sul territorio regionale ha raggiunto i 33,2 gradi, superando, seppur di un soffio, il valore di 33,1 gradi rilevato nel 2003</strong>. L&#8217;anomalia termica rispetto al trentennio di riferimento 1991-2020 si è attestata su<strong> valori compresi tra i +3 e i +4 gradi</strong>, <strong>con scostamenti ancora più marcati che hanno oltrepassato i 4 gradi nell&#8217;area nord-occidentale della regione.</strong> Il divario si amplifica ulteriormente se si allarga lo sguardo allo storico 1955-2026: in questo intervallo,<strong> l&#8217;estate appena trascorsa mostra un incremento di 3,5 gradi per quanto riguarda le massime e di 2,7 gradi per le minime.</strong></p>
<p>L&#8217;analisi della distribuzione delle temperature rivela una concentrazione di calore estremo senza precedenti. Nel corso del 2026 i giorni con valori massimi superiori ai 35 gradi sono stati ben 31, ben quattordici in più rispetto alla stagione del 2003. Il fenomeno risulta particolarmente evidente nel capoluogo fiorentino, dove si sono contati <strong>57 giorni con picchi oltre i 35 gradi</strong> (contro i 48 del 2003) e <strong>ben 25 giornate con temperature superiori ai 38 gradi, dato che più che raddoppia i 12 giorni registrati 23 anni fa</strong>.</p>
<p>Contestualmente, le rilevazioni del Lamma mostrano una flessione delle giornate complessive con <strong>massime sopra i 30 gradi, scese da 88 a 79, e un calo delle notti tropicali, passate dalle 62 del 2003 alle 49 dell&#8217;ultima stagione estiva.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'anomalia termica rispetto al trentennio di riferimento 1991-2020 si è attestata su valori compresi tra i +3 e i +4 gradi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 16:32:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 16:32:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/toscana-e-stata-lestate-piu-torrida-temperatura-media-a-332-gradi/</oldGuid>
                                
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                <title>Spreco alimentare, l’appello di Confcooperative: “La Toscana si doti di una legge regionale per il recupero delle eccedenze”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">A dieci anni dall&#8217;approvazione della legge 166 contro lo spreco alimentare, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="76">Confcooperative Toscana</b> lancia la proposta per l&#8217;introduzione di una normativa regionale dedicata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. La richiesta è stata formulata dal presidente dell&#8217;associazione, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="285">Alberto Grilli</b>, durante l&#8217;incontro <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="320">&#8220;La Toscana non (si) butta via&#8221;</i>, organizzato a Firenze negli spazi del Fuligno per fare il punto sui risultati e sulle prospettive della legge nazionale.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;evento hanno preso parte diversi rappresentanti istituzionali e operatori del settore, tra cui la deputata Maria Chiara Gadda, promotrice della normativa approvata il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">14 settembre 2016</b>, la presidente del Consiglio regionale toscano Stefania Saccardi e il presidente nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Raffaele Drei. Tra i partecipanti figuravano anche Andrea Segrè, direttore scientifico dell&#8217;Osservatorio internazionale Waste Watcher, Francesca Galli dell&#8217;Università di Pisa, Fiamma Tofanari del Consiglio del Cibo di Livorno, Leonardo Berni del Banco Alimentare toscano e Massimo Masi per Conad Nord Ovest.</p>
<p data-path-to-node="2">Secondo Grilli, la legge nazionale ha cambiato il paradigma trasformando il recupero delle eccedenze in una pratica strutturata. Tuttavia, alla luce delle conoscenze acquisite, l&#8217;associazione ritiene necessario un aggiornamento degli strumenti. &#8220;Recuperare ciò che avanza è fondamentale, ma dobbiamo intervenire prima che l&#8217;eccedenza si produca&#8221;, ha spiegato il presidente regionale, sottolineando l&#8217;importanza di rendere il sistema di recupero più sostenibile, affrontando i problemi legati alla logistica e ai costi di trasporto. In quest&#8217;ottica, una legge regionale servirebbe a mettere a sistema la rete territoriale formata da Banco Alimentare, Caritas, distribuzione e comparto agricolo.</p>
<p data-path-to-node="3">La presidente del Consiglio regionale, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="39">Stefania Saccardi</b>, ha condiviso la necessità di un&#8217;azione strutturale: &#8220;La Toscana ha costruito in questi anni una rete importante: ora dobbiamo trasformare questa esperienza in una politica sempre più strutturale, capace di unire sostenibilità, valorizzazione delle risorse e contrasto alla povertà alimentare&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Sul bilancio del decennio è intervenuto <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="40">Raffaele Drei</b>, che ha evidenziato il contributo del settore cooperativo. In base ai dati di Confcooperative, nell&#8217;ultimo decennio le imprese associate hanno ridotto del 30% gli sprechi nelle fasi produttive. Un ruolo trainante è stato assunto dal comparto ortofrutticolo, tra le realtà più attive nelle donazioni.</p>
<p data-path-to-node="5">Per la deputata <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="16">Maria Chiara Gadda</b>, la legge mantiene la sua attualità a fronte della crescita dei bisogni sociali. Il testo normativo continua a evolversi: un aggiornamento dell&#8217;agosto 2026 ha esteso le possibilità di recupero anche a piante e fiori. La parlamentare ha concluso richiamando l&#8217;attenzione sulle questioni logistiche: &#8220;Celle frigorifere, mezzi, contenitori e costi di trasporto sono indispensabili per garantire che ciò che viene donato mantenga qualità e dignità. La legge 166 e tutte le sue integrazioni sono state votate all&#8217;unanimità dal Parlamento: per questo mi aspetto che nella prossima legge di bilancio si approvi la mia proposta, sostenendo concretamente chi dona e chi recupera&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'appello è stato lanciato dal presidente regionale Alberto Grilli durante l'incontro fiorentino "La Toscana non (si) butta via"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 15:03:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 15:03:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Scuola in Toscana, domani la prima campanella: le date e le festività del calendario 2026-2027</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/scuola-in-toscana-domani-la-prima-campanella-le-date-e-le-festivita-del-calendario-2026-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La campanella suonerà domani, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">martedì 15 settembre</b>, per gli studenti della Toscana. Le direttive regionali relative al calendario scolastico 2026-2027 fissano infatti la ripresa delle lezioni in tutti gli istituti del territorio. Il percorso didattico si concluderà <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="266">giovedì 10 giugno 2027</b>, con un&#8217;eccezione per le scuole dell&#8217;infanzia, le cui attività proseguiranno fino a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="373">martedì 30 giugno</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Durante l&#8217;anno, le pause più lunghe coincideranno con i periodi di festa tradizionali. Le vacanze natalizie inizieranno <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">giovedì 24 dicembre 2026</b> per terminare <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="159">mercoledì 6 gennaio 2027</b>. La sosta per la Pasqua è invece programmata da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">giovedì 25 marzo</b> a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="251">martedì 30 marzo 2027</b> compresi.</p>
<p data-path-to-node="2">I plessi scolastici resteranno inoltre chiusi durante tutte le festività nazionali: il primo novembre, l&#8217;8 dicembre, il 25 e il 26 dicembre, il primo gennaio, l&#8217;Epifania, la domenica di Pasqua (28 marzo) e il Lunedì dell&#8217;Angelo, il 25 aprile, il primo maggio, il 2 giugno e nel giorno dedicato al patrono del Comune di riferimento. Le lezioni si svolgeranno invece regolarmente il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="381">30 novembre</b>, in occasione della Festa della Toscana.</p>
<p data-path-to-node="3">I singoli istituti scolastici mantengono un margine di autonomia organizzativa. Le direttive permettono alle direzioni di adattare il calendario in base a specifiche esigenze locali, a patto di rispettare il limite normativo che impone di garantire agli studenti un minimo di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="276">205 giorni di lezione</b> complessivi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le lezioni si concluderanno giovedì 10 giugno 2027, mentre le scuole dell'infanzia proseguiranno le attività educative fino al 30 giugno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 12:35:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 08:44:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Osservatorio EGO di Cascina apre al pubblico: il 18 e 19 settembre due giorni di visite e laboratori sulle onde gravitazionali</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/losservatorio-ego-di-cascina-apre-al-pubblico-il-18-e-19-settembre-due-giorni-di-visite-e-laboratori-sulle-onde-gravitazionali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; L&#8217;Osservatorio Gravitazionale Europeo (<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="39">EGO</b>) di Cascina si prepara ad accogliere il pubblico per il terzo anno consecutivo con una nuova edizione del proprio evento di divulgazione scientifica. Venerdì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">18</b> e sabato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="213">19 settembre</b>, la struttura che ospita il rivelatore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="265">Virgo</b> aprirà le porte per una due giorni di visite guidate e laboratori, ampliando il format dopo i costanti riscontri di pubblico registrati a partire dalla ripresa post-pandemia del 2024.</p>
<p data-path-to-node="1">La principale novità di quest&#8217;anno riguarda la programmazione del sabato, pensata esclusivamente per i <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="103">bambini dai 6 anni in su</b>. A partire dalle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="145">14,00</b>, i più piccoli potranno partecipare ad attività pratiche per comprendere i principi della gravità e i segnali cosmici. Tra le proposte figurano laboratori per ascoltare come &#8216;suona&#8217; un&#8217;onda gravitazionale, percorsi per deviare la luce tramite specchi e piccoli laser, e l&#8217;accesso all&#8217;installazione <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="449">Big Bang Machine</i> per simulare un viaggio spaziale tra buchi neri e stelle di neutroni. I bambini avranno inoltre l&#8217;opportunità di esplorare il sito indossando le specifiche tute utilizzate dai ricercatori. Il programma del sabato è stato sviluppato dal team di EGO insieme a Tecnoscienza, K Production, La Fisica delle Meraviglie e il Museo degli strumenti di Fisica dell&#8217;Università di Pisa, con il supporto del progetto europeo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="878">PICO – New Horizons</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Le attività per il pubblico generale si concentreranno invece nella giornata di venerdì 18, strutturata su due turni pomeridiani alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">15,45</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="147">17,45</b>, per una durata di circa tre ore ciascuno. I partecipanti potranno osservare da vicino le tecnologie ottiche e laser dell&#8217;esperimento, giocando con il concetto di &#8216;vuoto&#8217; e capendo come gli scienziati isolano i &#8216;rumori&#8217; di fondo per captare le onde. È previsto anche un laboratorio di circo spaziale curato da Antitesi Teatro Circo. In serata, dalle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="503">21,30</b>, lo stabilimento proporrà un ulteriore tour guidato, accompagnato dalle osservazioni astronomiche condotte insieme agli astrofili di Pisa, Livorno e Cascina, e da un dj set tematico curato da Massimo Magrini con l&#8217;esibizione della danzatrice Marianna Miozzo.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;Osservatorio di Cascina rappresenta l&#8217;unico strumento in Europa, e uno dei quattro a livello mondiale, in grado di rilevare le onde gravitazionali. La struttura opera grazie al contributo di circa mille studiosi provenienti da venti nazioni ed è finanziata da enti di ricerca italiani, francesi, olandesi e belgi.</p>
<p data-path-to-node="4">Il direttore di EGO, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="21">Massimo Carpinelli</b>, inquadra così le finalità dell&#8217;iniziativa: &#8220;L&#8217;open day di EGO è divenuto in questi ultimi anni un appuntamento fisso dedicato al pubblico di tutte le fasce di età. È un momento di restituzione importante dei risultati e delle conoscenze della nostra ricerca alla società, che dimostra anche quanto ormai sia consolidata la connessione con le comunità locali e tutta la cittadinanza&#8221;. Carpinelli ricorda inoltre che gli oltre diecimila visitatori annui della struttura testimoniano l&#8217;impegno per rendere accessibile la ricerca, in primo luogo alle nuove generazioni.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;ingresso a tutti gli appuntamenti pomeridiani e serali è gratuito, ma richiede la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="84">prenotazione obbligatoria</b> tramite l&#8217;apposita pagina web dell&#8217;ente, al fine di contingentare gli accessi in turni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Venerdì 18 e sabato 19 settembre la struttura che ospita il rivelatore Virgo offrirà visite guidate, laboratori interattivi e osservazioni astronomiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:56:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 10:56:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La Pistoiese non si ferma, crollo Lucchese e beffa Pontedera al 94′: il bilancio delle toscane in Serie D</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/la-pistoiese-non-si-ferma-crollo-lucchese-e-beffa-pontedera-al-94′-il-bilancio-delle-toscane-in-serie-d/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La seconda giornata del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">Serie D</b> ha visto le formazioni toscane impegnate nei gironi D ed E, con un bilancio diviso tra conferme, pesanti sconfitte e finali concitati.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel raggruppamento D, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="25">Pistoiese</b> centra la seconda vittoria consecutiva superando in trasferta il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="100">Crema</b> per 3-1. La formazione arancione ha indirizzato il risultato già nella prima frazione di gioco, portandosi sul triplo vantaggio grazie alle reti siglate in rapida successione da Motti al 29&#8242;, Lagomarsino al 35&#8242; e Contini al 40&#8242;. Nel secondo tempo la squadra ha controllato il match, rendendo ininfluente il gol della bandiera segnato dai padroni di casa all&#8217;80&#8217; con Longhi. Epilogo amaro, invece, per il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="510">Pontedera</b>, sconfitto in casa per 2-3 dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="553">Pro Patria</b> al termine di una gara decisa nei minuti di recupero. I granata, passati in vantaggio all&#8217;11&#8217; con Galeiras, hanno mantenuto il controllo fino al 77&#8242;, momento in cui l&#8217;espulsione di Pignataro ha lasciato la squadra in inferiorità numerica. Da quel momento la partita si è ribaltata: all&#8217;83&#8217; Benedetti ha pareggiato su punizione e un minuto più tardi Maistrello ha trasformato il rigore dell&#8217;1-2. Nonostante il momentaneo pareggio di Sanyang al 90&#8242;, gli ospiti hanno trovato la rete della vittoria al 94&#8242; con un colpo di testa di Baraye.</p>
<p data-path-to-node="2">Passando al girone E, il turno è stato caratterizzato da diverse sfide interne alla regione. Nel derby toscano tra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Ghiviborgo</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="128">Terranuova Traiana</b>, gli ospiti si sono imposti con il risultato di 3-1. Sconfitte pesanti in trasferta, sempre in scontri regionali, per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="268">Tau</b>, superato per 4-1 dall&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="295">Aquila Montevarchi</b>, e per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">Lucchese</b>, che ha ceduto per 5-0 sul campo del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="370">Seravezza Pozzi</b>. Affermazioni casalinghe e in esterna arrivano rispettivamente dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="453">Siena</b>, che allo stadio Franchi ha battuto il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="498">Mezzolara</b> per 3-0, e dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="523">San Donato Tavarnelle</b>, vittorioso per 3-1 sul terreno del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="581">Sasso Marconi</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Per quanto riguarda le altre formazioni del girone, il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="55">Follonica Gavorrano</b> è riuscito a conquistare un punto in rimonta allo stadio Libero Liberati, pareggiando 1-1 contro la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="175">Nuova Ternana</b>. Termina a reti inviolate la trasferta del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="232">Prato</b> sul campo della <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="254">Rondinella Marzocco</b>. Chiudono il quadro le sconfitte dello <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="313">Scandicci</b>, battuto a Castel Maggiore dal <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="354">Progresso</b>, e del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="371">Grassina Asd</b>, superato di misura per 1-0 dal <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="416">Flaminia Civitacastellana</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel girone E spiccano il poker del Montevarchi sul Tau, il perentorio 5-0 del Seravezza sulla Lucchese e la vittoria casalinga del Siena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:30:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 10:30:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il caso Ilva e la ‘trappola del doppio fallimento’: lo studio dell’Università di Pisa sugli operai di Taranto</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/il-caso-ilva-e-la-trappola-del-doppio-fallimento-lo-studio-delluniversita-di-pisa-sugli-operai-di-taranto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il caso dell&#8217;ex <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="16">Ilva</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">Taranto</b> non rappresenta solo un&#8217;emergenza ambientale e occupazionale, ma si è trasformato nel tempo in una profonda crisi di fiducia verso le istituzioni e la politica. È la conclusione a cui giunge una ricerca condotta dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="249">Università di Pisa</b> in collaborazione con la University of South Carolina, pubblicata sulle pagine della rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="373">Administrative Science Quarterly</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Lo studio, a firma di Elisa Giuliani e Andrew Spicer, ha analizzato le ripercussioni psicologiche e sociali sugli operai costretti a scegliere tra il diritto alla salute e il mantenimento del posto di lavoro. I ricercatori hanno esaminato oltre tremila pagine di documenti, diciassette ore di filmati e 230 testimonianze, conducendo tra il 2020 e il 2025 interviste dirette su un campione di cinquantasei lavoratori ed ex dipendenti dell&#8217;impianto siderurgico.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;indagine individua due momenti storici decisivi nella percezione degli addetti. Il primo risale al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">2008</b>, quando lo scandalo della contaminazione da diossina portò all&#8217;abbattimento di circa 1.200 pecore negli allevamenti limitrofi. In questa fase, l&#8217;inquinamento cessa di essere considerato un elemento normale della vita di fabbrica e inizia a essere inquadrato come un danno reale. Il secondo snodo coincide con la crisi del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="428">2012</b>, anno in cui la magistratura dispose il sequestro di alcune aree dello stabilimento. In quell&#8217;occasione, circa ottomila lavoratori scesero in piazza per opporsi alla chiusura, sintetizzando il proprio dramma in una frase emblematica raccolta durante le interviste: &#8220;Meglio il cancro dopo che perdere il lavoro adesso&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;analisi scardina alcune letture tradizionali del fenomeno. Gli operai, pur essendo consapevoli dei rischi sanitari, non difendono l&#8217;azienda in sé, ma il proprio impiego, considerato l&#8217;unica fonte di sostentamento per mantenere le famiglie e per far fronte alle stesse spese mediche causate dalle patologie ambientali. A questo isolamento interno si somma una rottura con l&#8217;esterno: una parte dei movimenti ambientalisti e della società civile ha talvolta etichettato i dipendenti come &#8216;assassini&#8217;, accusandoli di complicità con i vertici.</p>
<p data-path-to-node="4">Questa duplice pressione genera ciò che i ricercatori definiscono &#8216;trappola del doppio fallimento&#8217;. &#8220;Da una parte, gli operai ritengono di non poter lasciare l&#8217;azienda senza mettere a rischio il proprio sostentamento e le reti familiari e sociali dalle quali dipendono&#8221;, spiega <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="278">Elisa Giuliani</b>. &#8220;Dall&#8217;altra, non credono più che gli organismi di controllo, lo Stato o la politica possano proteggerli, riparare il danno o offrire una via d&#8217;uscita praticabile&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;assenza di tutele sposta quindi le responsabilità dall&#8217;impresa all&#8217;intero apparato statale. &#8220;Quando gli operai vengono lasciati di fronte alla scelta tra salute e lavoro senza una soluzione concreta, la responsabilità non viene più attribuita soltanto all&#8217;azienda, ma anche agli organismi di controllo, alla politica e allo Stato&#8221;, aggiunge la docente dell&#8217;Ateneo pisano. &#8220;Quando chi è già vittima, ed è insieme parte dell&#8217;organizzazione che produce il danno, subisce una seconda vittimizzazione si apre una frattura profonda nella cittadinanza. Ed è proprio quella frattura a indebolire l&#8217;unione che darebbe a entrambi la forza di ottenere giustizia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Il monito finale riguarda l&#8217;approccio alle future crisi industriali. &#8220;L&#8217;Ilva è forse un caso estremo, ma non è isolato: e finché continueremo a leggerlo come una scelta esclusiva tra due alternative tra salute e lavoro, le politiche continueranno a muoversi nella direzione sbagliata. Quel trade-off tratta il diritto alla salute e alla vita come merce di scambio. Ma quei diritti umani non si scambiano: sono inderogabili, inalienabili, e vanno garantiti come tali&#8221;, conclude Giuliani.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo studio evidenzia la drammatica contrapposizione tra il diritto alla salute e la necessità di conservare il posto di lavoro come unica fonte di sostentamento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:32:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 09:32:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                                <item>
                <id>252739</id>
                <type>post</type>
                <title>Travolto da un’auto mentre attraversa: muore a 89 anni a Montopoli</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/travolto-da-unauto-mentre-attraversa-muore-a-89-anni-a-montopoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTOPOLI &#8211; Drammatico incidente stradale nella prima mattinata di ieri (13 settembre) a Montopoli in Val d&#8217;Arno, dove <strong>un uomo di 89 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un&#8217;automobile lungo via Nazionale, nella frazione di Capanne.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto si è verificato intorno alle 7,30. Immediata la richiesta d&#8217;aiuto alla centrale operativa del 118, che ha inviato sul posto i mezzi d&#8217;emergenza. Nonostante i lunghi e disperati tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario giunto sul luogo del sinistro, <strong>per l&#8217;anziano non c&#8217;è stato nulla da fare: l&#8217;uomo è deceduto all&#8217;istante a causa dei gravissimi traumi riportati.</strong> Alla guida della vettura coinvolta nell&#8217;investimento si trovava<strong> una donna. </strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti<strong> i carabinieri</strong> per eseguire i rilievi di rito e procedere con gli accertamenti utili a chiarire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto.</p>
<p>La tragedia ha destato profondo sconcerto in tutto il territorio comunale. Sulla vicenda è intervenuta <strong>la sindaca di Montopoli in Val d’Arno, Linda Vanni, esprimendo la vicinanza dell&#8217;intera cittadinanza e rivolgendo le più sentite condoglianze ai familiari della vittima</strong> per il doloroso lutto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo è deceduto all'istante a causa dei gravissimi traumi riportati. Ai carabinieri il compito di stabilire la dinamica]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:30:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 08:44:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Giovani finiscono sbalzati nel fosso dopo lo scontro in scooter con un’auto: a Cisanello</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/giovani-finiscono-sbalzati-nel-fosso-dopo-lo-scontro-in-scooter-con-unauto-a-cisanello/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Nuovo incidente stradale nel pomeriggio lungo le vie del territorio pisano, dove <strong>un&#8217;automobile e uno scooter</strong> si sono scontrati violentemente intorno alle 16 <strong>in via Vecchia di Marina, nella frazione di San Piero a Grado.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto tra i due mezzi <strong>ha fatto sbalzare dalla sella i due giovani che viaggiavano a bordo dello scooter, una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 20 anni, finiti entrambi nel fosso che corre ai margini della carreggiata.</strong> Sul posto è celermente intervenuta una squadra dei <strong>vigili del fuoco del comando di Pisa</strong>, che ha lavorato in stretta collaborazione con il personale sanitario del 118 per il recupero e la prima assistenza ai feriti.</p>
<p>I due ragazzi, che hanno riportato traumi e contusioni nell&#8217;impatto ma sono rimasti sempre coscienti, <strong>sono stati presi in carico dalle ambulanze e trasferiti in codice giallo al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cisanello per gli accertamenti e le cure necessarie.</strong> Per gestire la viabilità e procedere con i rilievi legali volti a chiarire l&#8217;esatta dinamica del sinistro sono intervenuti gli agenti della <strong>polizia municipale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente intorno alle 16 di oggi (14 settembre) in via Vecchia di Marina, nella frazione di San Piero a Grado: sono codici gialli]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 01:10:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 08:44:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cardiologia, quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/cardiologia-quando-e-il-momento-di-controllare-il-cuore-dalla-visita-agli-esami-sotto-sforzo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; Cardiologia, quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</p>
<p><strong>Aspettare che il cuore mandi un segnale oppure controllarlo prima?</strong> È una domanda che riguarda molte persone, soprattutto con l’avanzare dell’età o in presenza di familiarità e fattori di rischio cardiovascolare.</p>
<p>Dolore o senso di oppressione al torace, palpitazioni, affanno, capogiri e svenimenti sono alcuni dei sintomi che possono portare a rivolgersi al cardiologo. <strong>Ma il controllo del cuore non riguarda soltanto chi avverte un disturbo.</strong></p>
<p>Ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo, sovrappeso e sedentarietà sono infatti elementi che contribuiscono a definire il profilo cardiovascolare di una persona. Ed è proprio dalla valutazione complessiva del paziente che prende avvio la visita.</p>
<h3><strong>La visita cardiologica: prima il paziente, poi gli strumenti</strong></h3>
<p>Prima degli esami viene il paziente. Il cardiologo ne ricostruisce la storia clinica e familiare, valuta eventuali sintomi, patologie precedenti, terapie in corso e abitudini di vita. A questo si aggiungono l’esame clinico, l’auscultazione del cuore e il controllo della pressione arteriosa.</p>
<p>Uno degli accertamenti più conosciuti è l’elettrocardiogramma (Ecg), che registra l’attività elettrica del cuore e permette allo specialista di valutarne il ritmo e individuare eventuali alterazioni che meritino ulteriori approfondimenti.</p>
<p>Elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, però, forniscono informazioni differenti.</p>
<h3><strong>Con l’ecocardiogramma il cuore si vede mentre lavora</strong></h3>
<p>L’ecocardiogramma Color Doppler utilizza gli ultrasuoni e consente di osservare il cuore in movimento, valutarne dimensioni e capacità di contrazione, studiare le valvole e analizzare il flusso del sangue.</p>
<p>È quindi un esame complementare all’elettrocardiogramma: <strong>mentre l’Ecg registra l’attività elettrica, l’ecocardiogramma permette di studiare la struttura e il funzionamento del cuore.</strong></p>
<p>Non esiste però un unico esame valido per tutti. È il cardiologo, sulla base della visita, dei sintomi e della storia clinica, a valutare quali accertamenti siano indicati.</p>
<h3><strong>Quando il cuore viene controllato sotto sforzo</strong></h3>
<p>In alcune situazioni può essere utile osservare come il cuore reagisce quando aumenta il lavoro richiesto all’organismo.</p>
<p><strong>L’elettrocardiogramma sotto sforzo permette di monitorare l’attività cardiaca durante un esercizio fisico controllato</strong> e può essere indicato per valutare la risposta cardiovascolare allo sforzo o approfondire determinati sintomi.</p>
<p>A seconda delle necessità possono essere utilizzati anche altri strumenti. L’Holter Ecg, ad esempio, registra il ritmo cardiaco per un periodo prolungato, mentre l’EcoColorDoppler permette di approfondire specifici aspetti della circolazione e dell’apparato cardiovascolare.</p>
<p><strong>Il percorso viene quindi costruito sulla singola persona: non si tratta di fare più esami possibile, ma di individuare quelli appropriati per ciascun caso.</strong></p>
<h3><strong>A Livorno l’incontro con il cardiologo Mattia Alberti</strong></h3>
<p>Per approfondire il tema della visita e della prevenzione cardiovascolare abbiamo incontrato a Livorno<strong> il dottor Mattia Alberti, cardiologo che svolge anche attività clinica e di ricerca all&#8217;università di Pisa</strong> e autore di diverse pubblicazioni scientifiche in ambito cardiovascolare.</p>
<p><strong>Alberti svolge inoltre attività professionale privata a Livorno al Centro Medico INLAB.</strong></p>
<p>Tra le prestazioni cardiologiche effettuate figurano visita cardiologica, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, Ecg e Eco sotto sforzo ed esami EcoColorDoppler vascolari. Accertamenti che vengono valutati sulla base delle necessità cliniche del singolo paziente.</p>
<p><strong>Il punto di partenza rimane quindi la visita: gli strumenti diagnostici rappresentano un supporto che il cardiologo utilizza, quando necessario, per approfondire quanto emerge dalla valutazione clinica.</strong></p>
<h3><strong>Non bisogna necessariamente aspettare un sintomo</strong></h3>
<p>È proprio qui che prevenzione e cardiologia si incontrano. La visita non deve essere considerata esclusivamente come una risposta a un problema già evidente.</p>
<p><strong>C’è chi arriva dal cardiologo perché avverte un sintomo e chi viene indirizzato a una valutazione per familiarità, età o presenza di uno o più fattori di rischio. Situazioni differenti che possono richiedere percorsi differenti.</strong></p>
<p>Allo stesso modo, esami e risultati non dovrebbero essere interpretati autonomamente. Un valore, un tracciato o un’immagine acquistano significato quando vengono letti dallo specialista all’interno della storia clinica complessiva della persona.</p>
<h3><strong>Conoscere il proprio cuore</strong></h3>
<p><strong>La tecnologia permette oggi di raccogliere molte informazioni</strong>, ma la prevenzione cardiovascolare continua a iniziare anche fuori dallo studio medico.</p>
<p>Controllare la pressione, non fumare, mantenere un’attività fisica adeguata, prestare attenzione al peso e monitorare, quando indicato, glicemia e colesterolo sono comportamenti importanti per la salute cardiovascolare.</p>
<p>La visita cardiologica si inserisce in questo percorso: <strong>non necessariamente per cercare una malattia, ma per valutare la salute del cuore e individuare eventuali fattori di rischio sui quali sia possibile intervenire.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Non soltanto quando compaiono i sintomi: la visita rappresenta anche un importante momento di prevenzione. Un approfondimento con il medico dottor Mattia Alberti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:29:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 12:14:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Marco Rizzo incontra i giovani della Zona del Cuoio: da Santa Croce parte il percorso toscano di ‘Italia Domani’</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/marco-rizzo-incontra-i-giovani-della-zona-del-cuoio-da-santa-croce-parte-il-percorso-toscano-di-italia-domani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SANTA CROCE SULL’ARNO &#8211; Un incontro con i giovani della Zona del Cuoio per portare il nuovo progetto politico direttamente sui territori. <strong>Marco Rizzo</strong> ha fatto tappa a <strong>Santa Croce sull’Arno</strong>, nel Pisano, nell’ambito del percorso avviato da Italia Domani, la nuova formazione politica presentata nei giorni scorsi.</p>
<p>L’appuntamento si è svolto ieri (11 settembre= ed è stato promosso dai giovani toscani del movimento. Un incontro che ha rappresentato anche una delle prime tappe territoriali del percorso con cui Rizzo intende raccogliere contributi e indicazioni in vista della definizione del programma.</p>
<p>Al centro del confronto i temi che Italia Domani ha scelto di mettere alla base della propria proposta:<strong> lavoro, situazione economica e sociale, sicurezza, sovranità nazionale e pace,</strong> con l’obiettivo dichiarato di rivolgersi a un elettorato non più necessariamente riconducibile alla tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra.</p>
<h3><strong>Il confronto con i giovani</strong></h3>
<p>La scelta della Zona del Cuoio assume anche un significato territoriale. Santa Croce sull’Arno e i comuni circostanti rappresentano uno dei distretti produttivi più conosciuti della Toscana, dove il rapporto tra imprese, occupazione e prospettive delle nuove generazioni costituisce da tempo uno dei temi centrali del dibattito locale.</p>
<p>La presenza di diversi giovani all’incontro (documentata anche dalla foto che ritrae Rizzo insieme ad alcuni partecipanti) si inserisce nella strategia con cui il nuovo soggetto politico punta a costruire una propria presenza territoriale partendo dal confronto diretto.</p>
<p>L’iniziativa toscana era stata annunciata come prima tappa della <strong>presentazione territoriale del cosiddetto &#8216;manifesto interattivo&#8217; di Italia Domani,</strong> elaborato anche attraverso i contributi raccolti online. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, nelle settimane precedenti erano stati registrati circa 6500 accessi alla consultazione promossa per individuare le priorità programmatiche.</p>
<h3><strong>Verso il congresso del 3 ottobre</strong></h3>
<p>La tappa pisana arriva a poche settimane dal<strong> congresso nazionale di Italia Domani, previsto il 3 ottobre a Roma</strong>, quando il nuovo movimento dovrebbe definire in maniera più compiuta struttura, linea politica e programma.</p>
<p>Per Rizzo, che ha alle spalle un lungo percorso politico e parlamentare, si tratta dell’avvio di una nuova fase. La scommessa di Italia Domani sarà capire se il progetto riuscirà a costruire, oltre alla figura del suo fondatore, una rete territoriale e una nuova classe di militanti e dirigenti.<br />
E da questo punto di vista l’incontro con i giovani della Zona del Cuoio rappresenta<strong> uno dei primi segnali della strategia scelta: partire dai territori per provare a costruire il nuovo soggetto politico dal basso.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il leader del nuovo progetto politico ha incontrato i giovani del territorio pisano. La tappa di Santa Croce sull’Arno apre il confronto sui territori in vista del congresso nazionale del 3 ottobre a Roma]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 17:56:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 17:56:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nasce Toscana Strade, gestirà la FiPiLi: possibile in futuro un pedaggio per i tir</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/economia/nasce-toscana-strade-gestira-la-fipili-possibile-in-futuro-un-pedaggio-per-i-tir/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Via libera unanime dalla giunta regionale alla proposta di legge per la nascita di <strong><em>Toscana Strade</em></strong>, la nuova società pubblica in house interamente controllata dalla Regione Toscana destinata a rilevare la gestione, la manutenzione e la modernizzazione della strada di grande comunicazione<strong> Firenze-Pisa-Livorno</strong>. L&#8217;atto passa adesso al vaglio del consiglio regionale per la definitiva discussione e votazione in aula.</p>
<p>L&#8217;arteria, lunga 99 chilometri e percorsa quotidianamente da circa 50mila veicoli tra auto e mezzi pesanti, necessita da tempo di interventi di adeguamento strutturale. Con la nascita del nuovo soggetto gestore, affidato a un amministratore unico, si intende superare il regime di manutenzione prevalentemente ordinaria finora applicato. Il piano strategico prevede l&#8217;allargamento della carreggiata per la realizzazione, laddove possibile, della terza corsia o di banchine di sosta idonee a incrementare gli standard di sicurezza. <strong>Tra i cantieri considerati prioritari figurano l&#8217;ampliamento del tratto compreso tra Scandicci e Lastra a Signa, attualmente in fase di progettazione, e la messa in sicurezza del segmento in corrispondenza del bivio per Pisa e Livorno.</strong></p>
<p>L&#8217;operazione finanziaria a supporto di Toscana Strade si baserà su <strong>stanziamenti diretti della Regione a cui si affiancheranno introiti propri derivanti dal 50 per cento delle sanzioni da autovelox, dalle concessioni e dagli spazi pubblicitari.</strong> Il testo contempla inoltre l<strong>a possibilità di introdurre in futuro un pedaggio riservato esclusivamente al traffico pesante dei Tir</strong> – riscuotibile tramite un sistema di rilevamento aperto senza caselli – per bilanciare l&#8217;usura dell&#8217;asfalto e ripartire il flusso dei tir lungo la direttrice verso la costa. Come specificato dal presidente Eugenio Giani e dall&#8217;assessore alle infrastrutture Filippo Boni, l&#8217;eventuale applicazione del pedaggio non sarà immediata ma subordinata a un&#8217;ulteriore delibera di Giunta valutabile eventualmente a partire dal 2028.</p>
<p>Il via libera della giunta arriva a seguito dei pareri favorevoli espressi dall&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato, dalla Sezione regionale della <strong>Corte dei Conti</strong> e dopo l&#8217;esame dell&#8217;analisi economico-finanziaria redatta da Kpmg Advisory Spa, con il supporto metodologico di uno studio sulle criticità viarie svolto dall&#8217;università di Pisa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli introiti dalla Regione Toscana, dai proventi dell'autovelox e dalle concessioni. Previsti cantieri per migliorare la viabilità]]></excerpt>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 08:24:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 19:14:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Per Emma Bonino una commemorazione in consiglio regionale alla prossima seduta</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/per-emma-bonino-una-commemorazione-in-consiglio-regionale-alla-prossima-seduta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La figura di<strong> Emma Bonino</strong> sarà ricordata in apertura della prossima seduta del consiglio regionale della Toscana. Il momento di commemorazione è stato promosso dal consigliere regionale di <strong>Casa riformista (+Europa) Federico Eligi</strong>, in accordo con la presidente dell&#8217;assemblea toscana,<strong> Stefania Saccardi.</strong></p>
<p>Storica leader e referente dell’area radicale, Bonino si è distinta per <strong>decenni di battaglie civili in difesa dei diritti umani</strong>, delle libertà individuali e dell’integrazione europea. Come ricorda Eligi, tra le sue ultime iniziative sul territorio figura la promozione e la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare portata avanti insieme all&#8217;<strong>associazione Luca Coscioni</strong>, che ha poi condotto all’approvazione della norma sul fine vita in Toscana, prima Regione in Italia a dotarsi di una simile disciplina.</p>
<p><strong>Nel 2002, la leader radicale era stata insignita del Gonfalone d’argento, massima onorificenza del consiglio regionale della Toscana, conferitole dall’allora presidente Riccardo Nencini.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accolta la proposta di Federico Eligi di Casa Riformista. Nel 2002 la leader radicale era stata insignita del Gonfalone d’argento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 08:01:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 19:14:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Paolo Bianco post Pisa Virtus Entella: “Dobbiamo imparare a soffrire e a reagire alle difficoltà”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/paolo-bianco-post-pisa-virtus-entella-dobbiamo-imparare-a-soffrire-e-a-reagire-alle-difficolta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-entella-26-27/" target="_blank" rel="noopener">Termina con un sonoro <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="22">1-4</b> la sfida della quarta giornata di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="60">Serie B</i></a>: alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="74">Cetilar Arena</i> il Pisa crolla pesantemente contro la Virtus Entella al termine di novanta minuti in cui i nerazzurri <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="190">non sono praticamente mai stati in partita</b>. Al termine della gara sono intervenuti Paolo Bianco, Andrea Chiappella e Omar Correia</p>
<h3>Le dichiarazioni di Andrea Chiappella</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;Avevamo chiesto di essere più incisivi in difesa e di non commettere errori: oggi abbiamo fatto una partita enorme contro una grandissima squadra. Attraverso un&#8217;ottima gestione della ripresa abbiamo portato a casa la vittoria. La scelta del 4-4-2 è nata per non dare punti di riferimento alla marcatura a uomo del Pisa; anche la fase di non possesso è stata impostata su questo schieramento. L&#8217;obiettivo e la virtù di questa squadra devono essere proprio la duttilità e il saper fare più cose. Nelle precedenti uscite abbiamo raccolto bene; non cerco alibi, ma qualcosa ci era mancato: attraverso il lavoro quotidiano stiamo migliorando. Questa è una categoria complicatissima: ogni giornata dev&#8217;essere un&#8217;opportunità e rappresentare la nostra base, perché con i nostri mezzi possiamo mettere in difficoltà chiunque. Il nostro modo di giocare vive di un&#8217;alta intensità che ci serve molto anche senza palla; cerchiamo di correre in modo intelligente per coprire meglio gli spazi, e oggi il binomio corsa-tattica ci ha dato una grossa mano. Difficile trovare note negative: la prestazione ci soddisfa sotto ogni punto di vista. I ragazzi hanno messo in campo qualità, spirito e attenzione, lavorando alla perfezione come collettivo&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Paolo Bianco</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;Oggi non siamo scesi in campo, incassando gol dopo appena un minuto. Questa squadra non riesce ancora a reagire di fronte a un episodio negativo: dobbiamo imparare a farlo in maniera diversa, ed è questo il vero salto di qualità che ci manca, fermo restando che oggi abbiamo sbagliato completamente tutto. Gli errori fanno parte del percorso; mi piacerebbe vedere una risposta differente dai miei calciatori, perché lo sbaglio va affrontato rimanendo lucidi. La squadra non sa ancora soffrire e deve imparare a farlo. Quando si commette una leggerezza, la colpa è sempre collettiva e bisogna saper reggere il colpo. Con i quattro cambi all&#8217;intervallo volevo immettere energie mentali fresche; oggi abbiamo toppato tutti insieme, dal primo all&#8217;ultimo. La posizione di Confente sul quarto gol? È irrilevante.</p>
<p data-path-to-node="1">La cosa a cui tengo di più è imparare ad accettare le difficoltà, viverle appieno per poi saperci convivere. Più che di atteggiamento iniziale parlerei di reazione post-svantaggio: quel primo gol ha pesato fin troppo sull&#8217;andamento della gara. La sfida di martedì ce la siamo meritata sul campo e andremo a giocarcela. Mi dispiace molto: dobbiamo interpretare i momenti complicati con un altro spirito se vogliamo diventare una compagine forte, altrimenti non lo saremo mai. Léris è il primo a essere rammaricato. Tutti i ragazzi hanno incontrato enormi difficoltà, ed è la squadra nel complesso ad averne risentito: dobbiamo essere diversi sia con la palla al piede sia in fase di non possesso. Dobbiamo diventare un collettivo unito, cosa che ancora non siamo. Primasso? È un ragazzo che meritava una chance e l&#8217;avrà a Firenze, perché ci trasmette sempre ottime sensazioni; vedo grande personalità sia durante gli allenamenti sia quando viene chiamato in causa a partita in corso&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Omar Correia</h3>
<p data-path-to-node="0">&#8220;Nel calcio ci sono serate storte in cui le cose non vanno come vorremmo; speriamo davvero che non si ripeta. Ora dobbiamo azzerare tutto, perché martedì ci aspetta subito un&#8217;altra sfida. Non credo che abbiamo preso l&#8217;impegno sotto gamba: abbiamo fatto il massimo per vincere. Adesso c&#8217;è solo da rialzare la testa. Il calcio è un gioco fatto di errori e chiunque può sbagliare; l&#8217;importante è comprenderli a fondo per non commetterli di nuovo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Virtus Entella, quarta giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 23:44:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 11 Sep 2026 23:44:09 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il rosso a Leris condanna un Pisa già in ginocchio: Guiu e Cuppone trascinano l’Entella</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-rosso-a-leris-condanna-un-pisa-gia-in-ginocchio-guiu-e-cuppone-trascinano-lentella/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Termina con una <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="23">pesantissima sconfitta</b> per 1-4 la sfida della quarta giornata di Serie B tra Pisa e Virtus Entella. Gli ospiti partono subito fortissimo sbloccando il match dopo appena due minuti con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="207">Guiu</i>; dopodiché attendono e puniscono altre due volte nella prima frazione, con <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="287">Cuppone</i> e <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="297">Franzoni</i>, una retroguardia nerazzurra distratta e rinunciataria. Come se non bastasse, dopo il doppio svantaggio i toscani restano anche in dieci uomini per l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="456">espulsione diretta</b> di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="478">Leris</i>. All&#8217;intervallo <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-pisa-virtus-entella/" target="_blank" rel="noopener"><i data-path-to-node="0" data-index-in-node="500">Paolo Bianco</i></a> effettua ben quattro sostituzioni tentando il tutto per tutto, ma il sigillo di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="593">Correia</i> per accorciare le distanze arriva troppo tardi. Nel finale c&#8217;è gloria anche per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="681">Tirelli</i>, che fissa il poker ligure con uno <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="724">splendido tiro dalla distanza</b>. Per il Pisa matura così il secondo ko casalingo in tre gare alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="820">Cetilar Arena</i> in questo complicato avvio di campionato.</p>
<p data-path-to-node="1">Pronti, via e subito Entella in vantaggio: rapido contropiede condotto da <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="74">Franzoni</i>, che serve <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="94">Guiu</i> per la rete dello <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="117">0-1</b> ospite. In questa fase la manovra è nelle mani del Pisa, mentre i biancocelesti attendono l&#8217;errore dei toscani per ripartire in velocità. All&#8217;8&#8242; liguri ancora minacciosi con <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="295">Di Mario</i>, il cui diagonale termina però ampiamente a lato. Al 13&#8242; l&#8217;Entella sfiora il raddoppio: <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="392">Leone</i> tenta la battuta al volo trovando un muro avversario, i biancocelesti si fiondano in contropiede contro una retroguardia nerazzurra sbilanciata e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="544">Guiu</i>, imbeccato da <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="563">Parodi</i>, centra in pieno il palo; l&#8217;azione prosegue e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="616">Cuppone</i> prova il tap-in, ma la sua conclusione viene respinta.</p>
<p data-path-to-node="2">Al 14&#8242; squillo dei padroni di casa con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="39">Correia</i>, che calcia da fuori area senza inquadrare lo specchio. Al 19&#8242; ancora avanti la squadra ligure: schema su calcio d&#8217;angolo e stoccata di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="183">Marconi</i>, che si spegne alta sopra la traversa. Al 20&#8242; prima vera chance per il Pisa: <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="268">Tramoni</i> serve <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="282">Petagna</i>, l&#8217;attaccante incrocia il tiro ma trova la pronta risposta di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="352">Del Frate</i> in corner. Al 27&#8242; <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="380">Vignali</i> raccoglie di testa un traversone di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="424">Guiu</i>, mandando a lato.</p>
<p data-path-to-node="3">Al 32&#8242; arriva il raddoppio ospite: con i toscani completamente scoperti in avanti, <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="83">Guiu</i> scatta in campo aperto e serve <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="119">Cuppone</i>, che a tu per tu con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Confente</i> non sbaglia firmando il doppio vantaggio e il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="203">classico gol dell&#8217;ex</b>. Al 36&#8242; piove sul bagnato per il Pisa: <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="263">duro intervento in scivolata</b> di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="295">Leris</i> su <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="304">Di Mario</i> e l&#8217;arbitro <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="325">Feliciani</i> estrae il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="345">cartellino rosso diretto</b>, costringendo i padroni di casa all&#8217;inferiorità numerica per il resto del match. Al 40&#8242; ingenuità di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="471">Canestrelli</i> che perde un pallone velenoso: ne approfitta <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="528">Guiu</i>, che però conclude alto. Al 44&#8242; sussulto d&#8217;orgoglio nerazzurro con i tentativi ravvicinati di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="627">Correia</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="637">Coppola</i>, ma la retroguardia ospite fa buona guardia deviando in corner. In chiusura di frazione arriva anche il tris dell&#8217;Entella, firmato da <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="779">Franzoni</i>. Termina il primo tempo tra i fischi della <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="831">Cetilar Arena</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">Quadruplo cambio per il Pisa all&#8217;intervallo: entrano <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="53">Caracciolo</i>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="65">Moreo</i> (calorosamente applaudito dai sostenitori nerazzurri), <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="126">Pittarello</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="139">Zanon</i> al posto di <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="157">Canestrelli</i>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="170">Petagna</i>, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="179">Tramoni</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">Vural</i>. La prima occasione della ripresa è per i padroni di casa con il neoentrato <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">Zanon</i>, ma la sua conclusione viene murata. Al 63&#8242; <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="321">Guiu</i> va vicino alla doppietta personale con un diagonale che finisce di poco alto sopra la traversa. Poco dopo, sull&#8217;asse <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="443">Guiu-Vignali</i>, gli ospiti sfiorano ancora il poker, ma il tiro termina oltre il montante. Primi cambi per i liguri: entrano <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="566">Tirelli</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="576">Previtali</i> per <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="590">Vignali</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="600">Benedetti</i>.</p>
<p data-path-to-node="5">Doppia occasione per il Pisa, prima con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Pittarello</i> e poi con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">Caracciolo</i>, ma la retroguardia biancoceleste fa buona guardia. Al 74&#8242; i toscani accorciano le distanze con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="168">Correia</i>, abile a trovare la via della rete. Nerazzurri ancora pericolosi poco più tardi: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="257">Angori</i> appoggia per <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="277">Pittarello</i>, il cui tentativo viene però neutralizzato senza troppi affanni da <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="355">Del Frate</i>. Nuove forze fresche per l&#8217;Entella: escono <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="408">Cuppone</i> e <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="418">Guiu</i> ed entrano <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="434">Annoni</i> e <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="443">Forte</i>. All&#8217;80&#8217; cala il sipario con il poker ligure: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="495">Confente</i> è fuori dai pali e <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="523">Tirelli</i> lo beffa con uno <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="548">splendido arcobaleno dalla distanza</b>. Nel finale ultimo avvicendamento per gli ospiti, con <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="638">Tiritiello</i> che rileva <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="660">Squizzato</i>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Confente; Calabresi (73&#8242; Primasso), Canestrelli (46&#8242; Caracciolo), Coppola, Angori; Leris,  Leone, Correia; Vural (46&#8242; Zanon), Tramoni (46&#8242; Moreo); Petagna (46&#8242; Pittarello). All. Paolo Bianco.<br />
<strong>VIRTUS ENTELLA (3-5-2)</strong>: Del Frate; Parodi, Alborghetti, Marconi; Vignali (67&#8242; Tirelli), Franzoni, Squizzato (82&#8242; Tiritiello), Benedetti (67&#8242; Previtali), Di Mario; Cuppone (78&#8242; Annoni), Guiu (78&#8242; Forte). All. Chiappella.<br />
<strong>RETI</strong>: 2&#8242; Guiu (E), 32&#8242; Cuppone (E), 45&#8217;+2&#8242; Franzoni (E), 74&#8242; Correia (P), 80&#8242; Tirelli (E).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Parodi (E). Espulsioni: Leris (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli ospiti chiudono la pratica già nel primo tempo grazie alle reti di Guiu, Cuppone e Franzoni, approfittando anche del rosso a Leris]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 22:51:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 11:44:30 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierepisano.it-252392</guid>
                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-rosso-a-leris-condanna-un-pisa-gia-in-ginocchio-guiu-e-cuppone-trascinano-lentella/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Legge elettorale, Dario Parrini: “Meloni ha detto no a preferenze vere ripiegando su preferenze finte per pochissimi eletti”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/legge-elettorale-dario-parrini-meloni-ha-detto-no-a-preferenze-vere-ripiegando-su-preferenze-finte-per-pochissimi-eletti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Legge elettorale, giovedì 10 settembre il via libera del Senato alle <strong>preferenze con capolista bloccato. </strong></p>
<p><strong>B</strong>occiando il centrodestra l&#8217;<strong>emendamento a prima firma Dario Parrini, PD, vicepresidente commissione Affari costituzionali, con voto di preferenza senza capolista bloccato.</strong></p>
<p>Venerdì 11 settembre il Senato ha approvato, tra le proteste dell&#8217;opposizione, l’emendamento alla legge elettorale a prima firma Antonella Zedda di FdI che prevede di portare a un minimo di <strong>6000 firme quelle necessarie per la presentazione alle elezioni delle liste dei partiti attualmente non presenti in Parlamento.</strong></p>
<p><strong>Dario Parrini, senatore toscano</strong>, ex sindaco di Vinci: &#8220;È una <strong>legge truffa. L’obiettivo di fondo</strong> che ha guidato la destra è palese: ridurre le elezioni a uno strumento per conferire una <strong>delega in bianco quinquennale a u</strong>n capo. Non si può, con una legge ordinaria, compromettere l’equilibrio di forza e di potere tra Parlamento, Presidente della Repubblica e Governo su cui la nostra Costituzione si fonda.<br />
Questi aggiramenti della Costituzione sono deleteri&#8221;.</p>
<p>Parrini sulle firme: &#8220;Con una <strong>macroscopica violazione dei principi democratici</strong>, d&#8217;improvviso la maggioranza ha <strong>aumentato di quattro volte il numero di firme d</strong>a raccogliere per presentare una lista alle elezioni. Vale a dire che per partecipare alle elezioni <strong>occorrerà disporre di una quantità di sottoscrizioni, circa 300 mila, pari a 1% dei voti validi espressi dagli elettori. È una cosa spropositata e fuori dal mondo.</strong> Non è una norma contro la frammentazione. È una norma contro ogni logica e ragionevolezza, <strong>palesemente incostituzionale.</strong> Da parte della maggioranza è l&#8217;ennesimo inaccettabile atto di prepotenza&#8221;.</p>
<p>Questione <strong>preferenze,</strong> Parrini: “Come volevasi dimostrare, Giorgia Meloni non sa cos’è la coerenza.<br />
In Senato un’<strong>iniziativa unitaria delle opposizioni</strong> ha mandato in tilt per ore e ore un centrodestra diviso come non mai.<br />
<strong>FdI ha sfrontatamente bocciato una proposta a mia prima firma dopo averne sostenuta una nella sostanza uguale pochi mesi fa alla Camera</strong>.<br />
<strong>Ha detto no alle preferenze vere, cioè per tutti, ripiegando sulle preferenze finte.</strong> Finte perché varranno per pochissimi eletti.<br />
E lo ha fatto dopo averci per anni somministrato prediche sulle preferenze vere come strumento per tutelare la sovranità popolare e la libertà di scelta dei cittadini. Come la cancellazione delle accise, le preferenze sono state gettate nel bidone delle promesse tradite. L’underdog non c’è più. Al suo posto c’è un’artista del galleggiamento passata in un baleno dal mito del “tirare dritto” alla filosofia del “tirare a campare. Un’ex coraggiosa che, quando l’asticella si alza, rinuncia a saltare”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il senatore toscano Pd primo firmatario emendamento senza capolista bloccato bocciato da maggioranza: "Legge truffa". Seimila firme per i partiti non presenti in Parlamento. Parrini: "Macroscopica violazione principi democratici. Per partecipare alle elezioni occorrerà disporre di circa 300 mila sottoscrizioni, pari a 1% voti validi espressi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 18:08:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 11 Sep 2026 21:44:57 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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