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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 18:35:00 +0000</pubDate>
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	<title>Carburanti, l&#039;allarme del presidente di FederPetroli Italia: &quot;Tra un mese il pieno potrebbe costare 30 euro in più&quot; - Corriere Pisano</title>
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                <title>Maltempo, un giovedì con il codice arancione per tutta la Toscana</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/maltempo-un-giovedi-con-il-codice-arancione-per-tutta-la-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Una perturbazione atlantica in avvicinamento interesserà domani (10 settembre) anche la Toscana, con temporali anche di forte intensità in gran parte della regione. </strong></p>
<p>Oggi è prevista instabilità e temporali che dalle zone di nord-ovest si estenderanno, dal pomeriggio, alle altre zone settentrionali e a quelle centrali. La Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso <strong>un codice arancione per temporali forti e rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore valido per tutta il territorio regionale e valido dalla mezzanotte alle 18 di domani (10 aettembre).</strong> Inoltre ha <strong>esteso il codice giallo emesso nella giornata di ieri (sempre per lo stesso tipo di rischio) alle zone settentrionali e centrali (con esclusione di quelle meridionali e isole) con validità dalle 15 alla mezzanotte di oggi.</strong> Fenomeni previsti in attenuazione a partire dal tardo pomeriggio sempre di domani.</p>
<p>La Protezione civile raccomanda la massima attenzione durante i temporali previsti per le prossime ore. In particolare, si consiglia di evitare gli spostamenti in auto durante l’evento e di non attraversare mai aree allagate, come sottopassi, zone depresse o soggette ad allagamenti ricorrenti anche a causa del sistema fognario.</p>
<p><strong>Si raccomanda inoltre di non avvicinarsi ai torrenti e di non attraversare ponti durante i fenomeni temporaleschi.</strong> I temporali saranno inoltre associati a raffiche di vento, anche estremamente forti, grandinate e fulmini: si raccomanda pertanto di non sostare sotto gli alberi, in prossimità di tensostrutture o in zone dove potrebbero cadere oggetti dagli edifici, <strong>e più in generale evitare le attività all’aperto e attendere il passaggio dei fenomeni al chiuso. </strong>Seguire le eventuali indicazioni fornite dei Comuni a livello locale.</p>
<p>Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all&#8217;interno della sezione <strong><em>Allerta meteo</em></strong> del sito della Regione Toscana, accessibile all&#8217;indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una perturbazione atlantica in avvicinamento interesserà il territorio con temporali anche di forte intensità in gran parte della regione]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 16:19:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 16:19:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si spaccia per appartenente alle forze dell’ordine e tenta la truffa: arrestato 21enne</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/si-spaccia-per-appartenente-alle-forze-dellordine-e-tenta-la-truffa-arrestato-21enne/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La Squadra Mobile della questura di Pisa negli scorsi giorni ha arrestato in flagranza di reato un 21enne italiano per avere tentato di porre in essere la <strong>truffa</strong> del finto appartenente alle forze dell&#8217;ordine<strong> ai danni di una signora di 65enne residente nel quartiere Cisanello di Pisa.</strong></p>
<p>Nel dettaglio, la vittima aveva ricevuto una telefonata in cui un interlocutore, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’ordine, aveva chiesto alla signora di poter accedere in casa<strong> allo scopo di verificare gli oggetti preziosi in possesso alla famiglia perché l’auto intestata al marito era apparsa presente nel luogo di una rapina.</strong></p>
<p>Tuttavia, la vittima era in casa proprio con il marito, quindi, subodorato l’inganno,<strong> ha deciso di tenere al telefono gli ignoti truffatori,</strong> mente il marito contattava il 112-Nue. In pochi minuti così sono confluiti sul posto numerosi investigatori della Squadra Mobile di Pisa che <strong>si sono occultati sia all’interno dell’appartamento sia nei pressi della porta di ingresso.</strong></p>
<p><strong>Dopo pochi minuti, è apparso così alla porta un giovane che si è qualificato come appartenente alle forze dell&#8217;ordine che ha chiesto di visionare i gioielli della famiglia</strong>. A questo punto sono piombati sull’uomo gli agenti della Mobile nascosti nell’appartamento che hanno immobilizato il criminale e lo hanno condotto negli Uffici della questura per redigere gli atti di rito.</p>
<p><strong>Pertanto, esperiti gli atti di rito, d’intesa con il magistrato di turno alla locale procura, è stato formalizzato l’arresto in flagranza per il reato di tentata truffa aggravata.</strong></p>
<p>Tale attività è da mettersi in stretta correlazione con il similare arresto operato dagli operatori della Squadra Mobile proprio negli scorsi giorni: frutto di una attenta organizzazione delle sinergie operative interne alla <strong>Questura che consente un immediato intervento degli equipaggi “in borghese” della Mobile appena vi sia notizia di una truffa in atto.</strong></p>
<p>Tuttavia, la repressione non è tutto, la polizia di Pisa invita tutti i cittadini a contattare immediatamente e con fiducia la polizia di Stato qualora vi siano delle r<strong>ichieste anomale da parte di presunti operatori delle forze dell’ordine</strong>, ricordando queste poche e semplici regole: non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un&#8217;uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità, verificate sempre con una telefonata; gli appartenenti alle forze di polizia non vi chiederanno mai preziosi, soldi in contante o versamenti, pertanto non consegnare mai oggetti di valore o effettuate bonifici; non fornite mai informazioni personali a sconosciuti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In casa della vittima ha trovato ad aspettarlo gli agenti della Squadra Mobile di Pisa che lo hanno colto in flagranza di reato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:34:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 12:34:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Anatolia, gli archeologi dell’Università di Pisa decifrano un sigillo ittita di tremila anni fa</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/anatolia-gli-archeologi-delluniversita-di-pisa-decifrano-un-sigillo-ittita-di-tremila-anni-fa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Durante la quattordicesima campagna di scavi nell&#8217;Anatolia centrale, la Missione Archeologica Italiana coordinata dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="119">Università di Pisa</b> ha decifrato un&#8217;iscrizione in geroglifico anatolico risalente a oltre tremila anni fa. Il reperto, un sigillo a stampo in pietra, presenta un nome deliberatamente abraso, un intervento eseguito con molta probabilità per cancellare l&#8217;identità, il ruolo o l&#8217;autorità del suo proprietario originale. Attraverso lo studio delle tracce sopravvissute alla cancellazione intenzionale, gli specialisti sono riusciti a leggere la scritta, acquisendo nuovi elementi per lo studio delle dinamiche politiche e sociali del mondo ittita.</p>
<p data-path-to-node="1">Il sigillo è stato rinvenuto nel sito di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="41">Uşaklı Höyük</b>, all&#8217;interno della cosiddetta Struttura Circolare. L&#8217;area ha restituito tracce evidenti di pratiche cerimoniali, tra cui ossa animali, strati di cenere, recipienti per libagioni, vasellame pregiato e frammenti decorati con teste di toro. Quest&#8217;ultimo elemento è strettamente associato al culto del Dio della Tempesta, una delle divinità principali del pantheon locale. L&#8217;insieme di questi ritrovamenti consolida l&#8217;ipotesi che l&#8217;insediamento corrisponda all&#8217;antica <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="518">Zippalanda</b>, città sacra e meta dei pellegrinaggi della corte reale ittita durante la Tarda Età del Bronzo.</p>
<p data-path-to-node="2">Le attività di ricerca del 2026 hanno inoltre portato alla luce i resti di un probabile edificio monumentale, situato sulla sommità della cittadella e distrutto da un incendio. Per dimensioni e tecniche costruttive, la struttura si differenzia nettamente dalle abitazioni individuate in precedenza. Il ritrovamento potrebbe indicare una nuova fase di monumentalizzazione dell&#8217;area risalente alla media Età del Ferro, un&#8217;epoca successiva di diversi secoli all&#8217;abbandono degli edifici pubblici di periodo ittita.</p>
<p data-path-to-node="3">Le indagini sul campo si inseriscono in un progetto più ampio mirato a ricostruire l&#8217;evoluzione del paesaggio, le antiche reti di comunicazione e la vita quotidiana delle comunità locali, attraverso l&#8217;analisi di resti vegetali, animali e ceramiche da cucina. Quella a Uşaklı Höyük rappresenta l&#8217;unica missione a guida italiana attualmente attiva su un centro ittita situato nel &#8216;Paese Alto&#8217;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il progetto di cooperazione scientifica italo-turco si svolge su concessione della Direzione Generale del Patrimonio Culturale e dei Musei del Ministero della Cultura turco. Le operazioni di scavo sono sostenute dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dalla Fondazione per l&#8217;Oriente Mediterraneo e dalla stessa Università di Pisa tramite il programma <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="382">ProArcheo 2026</i>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le ricerche confermano l'importanza del sito, identificato con l'antica città sacra di Zippalanda durante la Tarda Età del Bronzo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:16:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 10:16:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ossicombustore a Peccioli, l’affondo di Forza Italia: “Giunta senza maggioranza, ma niente dibattito in aula”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/ossicombustore-a-peccioli-laffondo-di-forza-italia-giunta-senza-maggioranza-ma-niente-dibattito-in-aula/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;Sul progetto dell<strong>&#8216;ossicombustore di Peccioli</strong> il campo largo si è spaccato, <strong>la giunta Giani è senza maggioranza, ma poi fa finta di nulla e in aula si rifiuta di affrontare il tema</strong>, andando contro la richiesta di chiarimento presentata dalle opposizioni&#8221;. Lo ha detto in aula <strong>il capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale della Toscana, Marco Stella,</strong> che per primo ha preso la parola per chiedere che la giunta venisse a riferire in aula.</p>
<p>La giunta regionale ha approvato la delibera che autorizza la realizzazione del <strong>nuovo impianto di ossidazione termica senza fiamma a Legoli,</strong> nel comune di Peccioli, <strong>gestito da Belvedere Spa e dalla società mista Novatosc,</strong> ma con il voto contrario dell&#8217;assessore di Avs, l&#8217;assenza dell&#8217;assessora pisana del Pd, Alessandra Nardini, ma il voto favorevole recuperato in extremis dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente, David Barontini (M5S), che negli ultimi giorni aveva invece espresso pubblicamente una posizione contraria.</p>
<p>&#8220;Mi sembra evidente agli occhi di tutti che ci sia una crisi in questa maggioranza su un elemento centrale della politica toscana, che è il piano dei rifiuti &#8211; sottolinea Stella -. <strong>Auspicavamo che il consiglio regionale della Toscana avesse voluto affrontare e discutere questo tema, chiedendo alla giunta di riferire in merito, ma questo, purtroppo non è avvenuto</strong>. In giunta un partito di maggioranza approva il voto contrario del suo assessore e poi qui, in aula, ci si comporta come se niente fosse successo e si fa finta di nulla&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo in consiglio regionale, Marco Stella: "Auspicavamo che l'aula avesse voluto affrontare e discutere questo tema"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 07:40:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 07:40:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Renzi col popolo Pd: “Ci aspetta una sfida importante. Noi ci siamo e saremo decisivi”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/matteo-renzi-col-popolo-pd-ci-aspetta-una-sfida-importante-noi-ci-siamo-e-saremo-decisivi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Matteo Renzi col popolo Pd</strong> alla <a href="https://www.pdpistoia.it/dal-4-al-12-settembre-a-santomato-torna-la-festa-comunale-de-lunita-nove-serate-allinsegna-del-confronto-politico-dellapprofondimento-e-della-comunita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Festa de l&#8217;Unità organizzata al circolo Arci di Santomato, Pistoia, da Partito Democratico, Giovani Democratici e Donne Democratiche di Pistoia.</strong></a></p>
<p>Il senatore toscano leader di Italia Viva intervistato da Cristiano Marcacci, direttore de Il Tirreno.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/100044405650360/videos/pcb.1627751575381682/990864980693523" target="_blank" rel="noopener"><strong>Full immersion dem per l&#8217;ex segretario Pd</strong> </a>dopo essere stato ospite anche alla Festa de l&#8217;Unità a Bologna e Milano.</p>
<figure id="attachment_604967" aria-describedby="caption-attachment-604967" style="width: 248px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-604967" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Renzi-Pd-Pistoia-248x300.jpg" alt="Matteo Renzi col popolo Pd: &quot;Ci aspetta una sfida importante. Noi ci siamo e saremo decisivi&quot;." width="248" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-604967" class="wp-caption-text">(Foto Fb Matteo Renzi)</figcaption></figure>
<p>&#8220;Grazie a chi c’era: un affetto impressionante! Il popolo del centrosinistra vuole unità, non veti e litigi. <strong>Ci aspetta una sfida importante. Noi ci siamo e saremo decisivi&#8221;.</strong></p>
<p>Renzi: <strong>&#8220;Complimenti a tutto il Pd di Pistoia dopo aver ripreso il Comune</strong> dopo dieci anni. E&#8217; stata una battaglia importante. Le primarie servono. <strong>Quando si fa così le primarie servono e si vincono anche le secondarie&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Politiche 2027</strong>: &#8220;Stavolta non è impossibile. Anzi è probabile la nostra vittoria. Però bisogna sapere che il campo largo da solo non basta. <strong>Schlein, Conte e Avs sono il campo largo.</strong> <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-renzi-a-viareggio-se-meloni-fa-laccordo-con-vannacci-perde-la-faccia-se-non-lo-fa-perde-le-elezioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Noi siamo quelli più riformisti e senza di noi non si vince. Si chiama centrosinistra&#8221;</strong></a>.</p>
<p>Poi l&#8217;ex premier: &#8220;<strong>Meloni</strong> vuol fare un anno la presidente del consiglio, farsi eleggere lei al Quirinale. Ma poi a Palazzo Chigi ci va Vannacci. Quindi <strong>nonostante tutto quello che abbiamo fatto e ci siamo detti, ora è il momento dell&#8217;unità</strong> per evitare che il centrodestra prenda tutto&#8221;.</p>
<p>Su Bonaccini: &#8220;Penso che a Stefano siano venute male quelle frasi. <strong>Non bisogna giudicare gli elettori.</strong> Sono gli elettori che devono giudicare i politici. Bonaccini è una persona perbene. Noi oggi n<strong>on dobbiamo perderci in discussioni astratte</strong>. Stipendi, pensioni, sicurezza, tasse, sanità, Europa. <strong>Su questo possiamo fare la differenza&#8221;.</strong></p>
<p>Renzi in chiusura cita <strong>Guccini</strong>: &#8220;Ho una frase di Guccini tatuata nel cuore. Ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare. Ma non raccontate a me cos&#8217;è la libertà. Ecco, <strong>teniamo dentro al cuore questo spirito profondo per la libertà e vedrete che si manda a casa la Meloni&#8221;.</strong></p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il senatore toscano, leader Italia Viva, alla Festa de l'Unità a Santomato targata Pd Pistoia. "Nonostante tutto quello che abbiamo fatto e ci siamo detti, ora è il momento dell'unità". Renzi, citando Guccini: "Teniamo dentro al cuore questo spirito profondo per la libertà e vedrete che si manda a casa la Meloni"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 18:53:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 12:56:47 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Temporali forti e rischio idrogeologico, allerta meteo gialla per la Tocana del nord ovest</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/temporali-forti-e-rischio-idrogeologico-allerta-meteo-gialla-per-la-tocana-del-nord-ovest/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Nuova ondata di maltempo in arrivo sul settore nord-occidentale della Toscana. La Sala operativa unica della Protezione civile regionale ha emesso <strong>un&#8217;allerta meteo di codice giallo per temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore, valida per la giornata di mercoledì (9 settembre).</strong></p>
<p>Il provvedimento scatterà a partire dalla mezzanotte e resterà in vigore per tutte le 24 ore della giornata. <strong>Le zone maggiormente interessate dal peggioramento delle condizioni atmosferiche saranno la Lunigiana, la Garfagnana e la Valle del Serchio.</strong></p>
<p>Il quadro meteorologico andrà progressivamente a deteriorarsi a causa del lento passaggio di una perturbazione destinata a stazionare e condizionare il tempo sulla regione fino alla giornata di venerdì, con fenomeni temporaleschi localmente intensi previsti fin dalla mattinata di domani.</p>
<p>Per monitorare la situazione e conoscere le norme di comportamento da adottare durante l&#8217;allerta, i cittadini possono consultare la sezione dedicata sul portale ufficiale della Regione Toscana all&#8217;indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il quadro meteorologico andrà progressivamente a deteriorarsi a causa del lento passaggio di una perturbazione che durerà fino a venerdì]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:57:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 15:57:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Futuro Nazionale, scelti i responsabili provinciali: “Iscrizioni in crescita da chi vuole più destra in Italia”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/futuro-nazionale-scelti-i-responsabili-provinciali-iscrizioni-in-crescita-da-chi-vuole-piu-destra-in-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Nuove nomine nei vertici territoriali di<strong> Futuro Nazionale in Toscana.</strong> <strong>Il movimento politico ha ufficializzato la nuova struttura organizzativa in chiave provinciale, definita in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nazionali e locali.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda <strong>i quadri dirigenti nei singoli territori</strong>, Cristiano Romani assume la guida della provincia di Arezzo, Simone De Amicis della provincia di Grosseto, Giulio Battaglini della provincia di Lucca insieme ad Annamaria Frigo per la città di Lucca, Michela Guerrini della provincia di Siena, Luca Guadagnucci della provincia di Massa-Carrara, Mario Palmieri della provincia di Pisa, Andrea Cuscito della provincia di Firenze insieme a Fabrizio Manfredini per la città di Firenze, Eva Betti della provincia di Pistoia, Matteo Occhipinti della provincia di Livorno e Claudio Belgiorno della provincia di Prato.</p>
<p>&#8220;A tutti va il nostro augurio di buon lavoro per proseguire nel radicamento e nella organizzazione dei singoli territori provinciali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali – spiegano<strong> i dirigenti del movimento, Massimiliano Simoni e il responsabile regionale per la Toscana Tommaso Villa</strong> –. Futuro Nazionale sta dimostrando giorno dopo giorno, anche grazie alla straordinaria risposta data dalle iscrizioni in Toscana come in tutto il paese, che siamo una stupenda realtà in cui si riconoscono tantissimi italiani che vogliono<strong> più destra in Italia. Una destra come Roberto Vannacci più volte l&#8217;ha definita: pura, vera, orgogliosa e fiera</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le decisioni di Massimiliano Simoni e del responsabie regionale Tommaso Villa per tutto il territorio in vista dei prossimo appuntamenti elettorali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:04:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 07:56:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Consorzio Vino Chianti porta le degustazioni in quindici ristoranti di Tokyo e Shenzhen</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> si prepara a una nuova iniziativa promozionale sui mercati asiatici. Dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="99">14 al 20 settembre</b>, le etichette della denominazione toscana saranno al centro della rassegna <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="193">Le Serate del Chianti</i>, un ciclo di degustazioni organizzato all&#8217;interno di quindici ristoranti tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="292">Tokyo</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="300">Shenzhen</b>. Il progetto si inserisce all&#8217;interno del programma <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="361">Chianti Lovers Asian Tour 2026</i> e ha lo scopo di far conoscere il prodotto vitivinicolo attraverso l&#8217;abbinamento diretto con il cibo durante il normale servizio al tavolo.</p>
<p data-path-to-node="1">Nella capitale giapponese l&#8217;attività coinvolgerà dieci locali di chiara impronta italiana, selezionati in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone. I ristoranti aderenti (Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda) proporranno diverse espressioni del Chianti Docg accompagnate dalle ricette della nostra tradizione. La ristorazione tricolore viene così impiegata come canale di contatto per avvicinare i consumatori nipponici.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul versante cinese, il calendario prenderà il via a Shenzhen con una cena dedicata alla stampa di settore organizzata in sinergia con Veronafiere e Veronafiere Asia presso il ristorante Notti. Le degustazioni proseguiranno per tutta la settimana coinvolgendo complessivamente cinque locali situati nei distretti di Futian e Nanshan (Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa). In queste sedi gli abbinamenti supereranno i confini della cucina italiana: i vini toscani verranno accostati a piatti della tradizione cinese e giapponese, sperimentando anche formule di ispirazione francese.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Giovanni Busi</b>, illustra la strategia alla base del tour: &#8220;Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un&#8217;esperienza. Per questo abbiamo scelto di portare il Chianti direttamente nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen, a partire dai numerosi locali di ispirazione italiana che rappresentano un punto di incontro naturale con la nostra cultura enogastronomica&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La scelta di uscire dai classici contesti di degustazione tecnica punta a sfruttare la convivialità come strumento di promozione. &#8220;Tokyo e Shenzhen sono piazze importanti per la cultura gastronomica e rappresentano un&#8217;opportunità per far conoscere il Chianti attraverso un linguaggio immediato&#8221;, precisa Busi, evidenziando la volontà di incontrare nuovi pubblici e testare abbinamenti inediti per rafforzare il posizionamento della denominazione in Asia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Giovanni Busi sottolinea l'importanza di sfruttare la convivialità e la ristorazione locale per conquistare i mercati esteri]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Vivaismo, cabina di regina in Regione: al centro i temi dalla formazione alla gestione delle risorse idriche</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/vivaismo-cabina-di-regina-in-regione-al-centro-i-temi-dalla-formazione-alla-gestione-delle-risorse-idriche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dalla formazione di nuove professionalità all’internazionalizzazione delle imprese, dalla tutela fitosanitaria all’innovazione, fino alla gestione della risorsa idrica e alle nuove strategie di riforestazione urbana. Sono queste alcune delle priorità individuate dalla <strong>cabina di regia di Piante di Toscana, che si è riunita a Palazzo Strozzi Sacrati con il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.</strong></p>
<p>L’incontro segna l’avvio della fase operativa del percorso nato con il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong>, sottoscritto lo scorso 25 giugno dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal presidente di Avi (Associazione Vivaisti Italiani) <strong>Vannino Vannucci</strong>, con l’obiettivo di rafforzare sviluppo e competitività del settore vivaistico toscano.</p>
<p>Al tavolo, insieme a Dika, erano presenti il presidente di Avi, Vannino Vannucci con il direttore <strong>Nicolò Begliomini</strong>, il presidente del Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia <strong>Francesco Ferrini</strong> e i rappresentanti dei settori regionali interessati, dall’agricoltura alla formazione, dall’urbanistica all’internazionalizzazione.</p>
<p><strong>La cabina di regia avrà il compito di mettere in relazione competenze, strumenti e opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europei, costruendo progetti capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e accompagnare l’evoluzione del comparto.</strong></p>
<p>Tra i temi affrontati figurano in particolare la necessità di formare e attrarre nuovi addetti specializzati, sostenere la presenza delle aziende sui mercati internazionali, favorire l’utilizzo di tecnologie innovative, rafforzare la difesa fitosanitaria e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, a partire dalla disponibilità e dalla gestione dell’acqua. <strong>Attenzione anche al ruolo che il vivaismo toscano può svolgere nelle politiche di forestazione e rigenerazione verde delle città.</strong></p>
<p>&#8220;Il distretto vivaistico pistoiese è un’eccellenza italiana ed europea, ma non basta celebrarne i risultati: dobbiamo metterlo nelle condizioni di competere e crescere anche nei prossimi anni – sottolinea Dika – Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l’internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell’acqua e del cambiamento climatico. La forza di <strong><em>Piante di Toscana</em> </strong>sta proprio qui: mettere allo stesso tavolo imprese, istituzioni, formazione e ricerca e trasformare problemi e opportunità in progetti concreti. Pistoia ha tutte le carte per diventare un laboratorio europeo del verde e la Toscana vuole accompagnare questa ambizione&#8221;.</p>
<p><strong>Il percorso punta così a valorizzare il vivaismo non soltanto come uno dei comparti produttivi di riferimento della Toscana, ma come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo dei prossimi anni,</strong> facendo convergere risorse e progettualità e rafforzando il ruolo della Toscana nel panorama nazionale ed europeo.<br />
&#8220;Il vivaismo rappresenta per la Toscana un settore strategico che unisce qualità produttiva, innovazione e una forte identità territoriale &#8211; È questo il messaggio dell&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras &#8211; Con la cabina di regia avviamo un lavoro condiviso che mette insieme imprese, istituzioni e mondo della ricerca per costruire una visione di lungo periodo capace di affrontare le sfide globali e trasformarle in opportunità. Dalla formazione dei giovani alle tecnologie per la sostenibilità, dalla difesa fitosanitaria alle politiche di internazionalizzazione, vogliamo consolidare un modello che rafforzi la competitività del distretto pistoiese e dell’intero sistema regionale, presentando la Toscana come laboratorio nazionale ed europeo delle piante&#8221;.</p>
<p>“Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d’intesa Piante di Toscana, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete – ha detto il presidente Avi <strong>Vannino Vannucci</strong> &#8211; L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il Documento programmatico 2027/2029, condiviso da Avi e dal Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia e frutto degli indirizzi emersi nelle rispettive assemblee: un primo canovaccio della visione del vivaismo che vogliamo costruire nei prossimi anni. Una visione fondata su innovazione, ricerca, sostenibilità, educazione, formazione e comunicazione, capace di rafforzare la competitività delle imprese e, al tempo stesso, di valorizzare e raccontare il vivaismo come un patrimonio strategico, riconoscendogli un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico, culturale, identitario e sociale delle città e dei territori.<strong> Vogliamo costruire insieme alla Regione un vero patto strategico per l’innovazione, facendo della Toscana un centro europeo del vivaismo del futuro</strong>: un laboratorio capace di anticipare le sfide del cambiamento climatico, sviluppare nuove competenze e tecnologie e trasformare il patrimonio di conoscenze e imprese del nostro territorio in un modello di riferimento nazionale ed europeo”.</p>
<p>Secondo<strong> Francesco Ferrini, presidente Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia</strong>: “Ci troviamo in un momento storico particolarmente importante, nel quale si stanno aprendo opportunità che dobbiamo avere la capacità di cogliere. La nuova Pac 2028/2034, la riforma nazionale del settore e il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong> rappresentano tre passaggi strategici che possono accompagnare una nuova fase di crescita del vivaismo. Il valore di questo Protocollo è anche nella metodologia di lavoro che introduce: mettere in relazione istituzioni, imprese, ricerca e formazione, condividendo priorità e strumenti per intercettare le opportunità di finanziamento e trasformarle in progetti concreti, all’interno di una visione chiara e comune. <strong>Ma la sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale</strong>. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico. <strong>Il distretto è pronto ad affrontare questa sfida, mettendo a disposizione competenze, imprese e conoscenze maturate in decenni di esperienza, con l’ambizione di contribuire a fare della Toscana un punto di riferimento europeo per il vivaismo del futuro</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il percorso punta così a valorizzare il comparto anche come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:02:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 10:02:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siccità, mercati esteri e ricerca di personale: il piano regionale per blindare il vivaismo pistoiese</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/siccita-mercati-esteri-e-ricerca-di-personale-il-piano-regionale-per-blindare-il-vivaismo-pistoiese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">A Palazzo Strozzi Sacrati ha preso il via la fase operativa di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="63">Piante di Toscana</i>, il tavolo di lavoro regionale dedicato allo sviluppo e alla tutela del settore vivaistico. La prima riunione della cabina di regia ha visto il confronto tra le istituzioni e i rappresentanti del comparto, con l&#8217;obiettivo di definire le priorità strategiche per le imprese e intercettare le risorse finanziarie disponibili a livello locale, nazionale ed europeo.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="80">Bernard Dika</b>, il presidente dell&#8217;Associazione Vivaisti Italiani (Avi) <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">Vannino Vannucci</b> affiancato dal direttore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="192">Nicolò Begliomini</b>, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Francesco Ferrini</b>, alla guida del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale di Pistoia. Il tavolo ha esaminato le principali urgenze del comparto: dalla necessità di formare e reperire nuova manodopera specializzata, alla gestione delle risorse idriche per far fronte ai cambiamenti climatici. Tra i punti in agenda figurano anche la difesa fitosanitaria, il supporto per l&#8217;espansione sui mercati esteri e il ruolo del verde nelle nuove politiche di forestazione urbana.</p>
<p data-path-to-node="2">Durante il vertice, i rappresentanti dei vivaisti hanno presentato il Documento programmatico 2027/2029, un testo condiviso da Avi e dal Distretto di Pistoia che delinea le linee guida per il futuro del settore. &#8220;Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d&#8217;intesa, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete&#8221;, ha dichiarato Vannucci, proponendo un patto con la Regione per fare della Toscana un polo europeo dell&#8217;innovazione vivaistica.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulla stessa linea Ferrini, che ha evidenziato come l&#8217;attuale fase offra opportunità legate alla Pac 2028/2034 e alla riforma nazionale di settore: &#8220;La sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;amministrazione regionale guarda al distretto pistoiese come a un elemento centrale per le politiche ambientali dei prossimi anni. &#8220;Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l&#8217;internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell&#8217;acqua e del cambiamento climatico&#8221;, ha sottolineato Dika. Un indirizzo condiviso dall&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="490">Leonardo Marras</b>, che ha rimarcato l&#8217;importanza di costruire una visione a lungo termine capace di unire la qualità produttiva alla sostenibilità ambientale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La prima riunione della cabina di regia ha riunito istituzioni e rappresentanti di categoria per definire le priorità strategiche fino al 2029]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Paraplegia, tornare a camminare con un’inclinazione del busto: come funziona il neurostimolatore senza impianti cerebrali</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/paraplegia-tornare-a-camminare-con-uninclinazione-del-busto-come-funziona-il-neurostimolatore-senza-impianti-cerebrali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Un gruppo di ricercatori italiani ha dimostrato che i pazienti con paraplegia da lesione midollare completa possono tornare a controllare il passo sfruttando i movimenti volontari del tronco. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="240">Med &#8211; Cell Press</i>, è stato condotto dal laboratorio MINE, un progetto congiunto tra l&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele, l&#8217;IRCCS Ospedale San Raffaele e la Scuola Superiore Sant&#8217;Anna.</p>
<p data-path-to-node="1">La tecnica si basa sull&#8217;uso di uno stimolatore elettrico epidurale del midollo spinale già reperibile in commercio, escludendo la necessità di ricorrere a impianti cerebrali, algoritmi di decodifica o sensori esterni. Il team ha osservato che una lieve estensione del tronco all&#8217;indietro, pari in media a circa 9 gradi, è in grado di alterare temporaneamente il rapporto anatomico tra gli elettrodi impiantati e le strutture nervose. Questo principio, definito dagli autori &#8216;controllo mediato dal tronco&#8217;, permette al paziente di variare l&#8217;intensità della stimolazione percepita dal corpo. Il movimento innesca il passaggio dalla fase di estensione della gamba, necessaria a reggere il peso, alla flessione coordinata di anca, ginocchio e caviglia che permette di far avanzare il passo.</p>
<p data-path-to-node="2">La sperimentazione clinica ha coinvolto <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="40">quattro persone</b> con lesione traumatica cronica a livello toracico compresa tra le vertebre T4 e T7. I pazienti erano privi di qualsiasi capacità di contrarre volontariamente i muscoli degli arti inferiori. In seguito all&#8217;impianto del dispositivo e a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="290">quattro mesi di riabilitazione intensiva</b>, tutti i partecipanti sono riusciti a mantenere la posizione eretta e a camminare utilizzando un deambulatore, senza ricorrere a sistemi di sospensione del peso corporeo o ad assistenza manuale esterna.</p>
<p data-path-to-node="3">Durante le prove, i soggetti hanno affrontato pendenze, curve e superfici esterne irregolari, registrando un passaggio da 0 a 9 nel punteggio della scala clinica utilizzata per valutare la deambulazione. In un caso, un partecipante ha percorso 132 metri camminando ininterrottamente per 42 minuti, mentre in tre casi è stata raggiunta l&#8217;autonomia necessaria per mantenere l&#8217;equilibrio da fermi appoggiandosi con una sola mano. L&#8217;attività muscolare delle gambe è stata interamente generata dallo stimolatore, senza alcun recupero della contrazione volontaria da parte dei pazienti, e non sono stati registrati eventi avversi.</p>
<p data-path-to-node="4">Il percorso fisioterapico quotidiano si è rivelato fondamentale per addestrare i soggetti a gestire l&#8217;interazione tra busto e stimolatore. &#8220;Il risultato nasce dall&#8217;integrazione della stimolazione midollare con un percorso riabilitativo innovativo, intensivo, progressivo e individualizzato&#8221;, ha spiegato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="304">Sandro Iannaccone</b>, primario di Riabilitazione al San Raffaele, evidenziando il lavoro svolto per trasformare la risposta motoria in una vera e propria capacità funzionale.</p>
<p data-path-to-node="5">La ricerca è stata coordinata dal neurochirurgo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="48">Pietro Mortini</b> e dal bioingegnere <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="82">Silvestro Micera</b>. Mortini ha chiarito la dinamica clinica del recupero: &#8220;L&#8217;aspetto clinicamente più interessante è che non stiamo parlando di un recupero della capacità di contrarre volontariamente i muscoli delle gambe: quella capacità è rimasta assente in tutti e quattro i partecipanti. Abbiamo invece trovato un modo per utilizzare una funzione volontaria preservata, il movimento del tronco, per controllare gli effetti della stimolazione e consentire alla persona di partecipare attivamente alla costruzione del passo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Da un punto di vista ingegneristico, Micera ha sottolineato la natura del sistema: &#8220;Il corpo stesso diventa parte dell&#8217;interfaccia di controllo. Non abbiamo bisogno di decodificare un segnale cerebrale o di aggiungere sensori esterni: sfruttiamo l&#8217;interazione tra un movimento residuo volontario, la biomeccanica del corpo e la stimolazione del sistema nervoso per generare il comando necessario al passo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">Lo studio ha ricevuto il supporto finanziario del Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca, dei fondi europei, della Fondazione Cariplo, della Fondazione Bertarelli, di Boston Scientific Spa e dell&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La tecnica utilizza uno stimolatore midollare commerciale, eliminando la necessità di impianti cerebrali o sensori esterni grazie al principio del controllo mediato dal busto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:32:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 09:32:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>251083</id>
                <type>post</type>
                <title>Dengue, l’assessora Monni risponde al Comune di Pisa: “Nessun divieto, ma occorrono interventi mirati”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/dengue-lassessora-monni-risponde-al-comune-di-pisa-nessun-divieto-ma-occorrono-interventi-mirati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; &#8211; L&#8217;assessora regionale al diritto alla salute, Monia Monni, replica al sindaco di Pisa <strong>Michele Conti</strong>, che ha chiesto alla Regione di permettere ai Comuni di fare <strong>interventi autonomi contro la zanzara tigre, responsabile della diffusione della Dengue.</strong></p>
<p>“Chiariamo anzitutto &#8211; precisa Monni &#8211; che la Regione non ha vietato alle amministrazioni comunali di intervenire. Tuttavia p<strong>er contrastare la Dengue è fondamentale attenersi alle indicazioni tecnico-scientifiche e distinguere tra la prevenzione ordinaria e gli interventi da attivare in presenza di uno specifico rischio.</strong> La Regione, tramite le Usl, è in costante contatto con i Comuni per promuovere la programmazione in attività ordinaria di trattamenti larvicidi nelle raccolte di acqua non eliminabili, come caditoie, tombini stradali, canali e fossi. Riteniamo che un ruolo decisivo lo giochino l’informazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini nella gestione delle aree private, in particolare tra marzo e novembre: è agendo sulle larve che si contrasta lo sviluppo della popolazione di zanzare”.</p>
<p>“Nel caso di situazioni emergenziali &#8211; prosegue Monni – <strong>è previsto il ricorso anche ai trattamenti adulticidi, laddove necessari, per l’eliminazione delle zanzare adulte</strong>. Il Piano regionale, recependo i contenuti del Piano nazionale arbovirosi, prevede che, in presenza di casi accertati di malattie trasmesse da zanzare e del conseguente rischio sanitario, si debba procedere sia con trattamenti sulle larve che con trattamenti sulle zanzare adulte. <strong>Nel caso della Dengue, tali interventi rientrano a pieno titolo tra le misure di risposta all&#8217;emergenza e vengono attivati in modo tempestivo e mirato nelle sole aree interessate</strong>. La lotta alla zanzara adulta non deve essere considerata una misura ordinaria programmabile a calendario, bensì un intervento straordinario da attuare esclusivamente a fronte di specifiche esigenze”.</p>
<p>“Gli interventi contro le zanzare adulte &#8211; questo il parere di Giovanni Brajon, medico veterinario, direttore sanitario dell&#8217;Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana &#8211; hanno un&#8217;azione abbattente sugli esemplari presenti al momento del trattamento, ma non impediscono lo sviluppo delle generazioni successive e non garantiscono una protezione persistente: c<strong>olpire solo gli adulti lascia infatti intatto il serbatoio riproduttivo di uova, larve e pupe, che ricolonizzano rapidamente l&#8217;area trattata.</strong> Il controllo larvicida e l&#8217;eliminazione dei focolai agiscono invece alla radice del problema, riducendo strutturalmente la densità del vettore, mentre <strong>trattamenti adulticidi ripetuti e non adeguatamente motivati possono contribuire alla selezione di fenomeni di resistenza agli insetticidi”</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Fondamentale attenersi alle indicazioni tecnico-scientifiche e distinguere tra la prevenzione ordinaria di casi di rischio"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 07:44:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 07:44:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>In giunta sì all’ossicombustore di Peccioli. Barontini: “Ma la linea politica non cambia”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/in-giunta-si-allossicombustore-di-peccioli-barontini-ma-la-linea-politica-non-cambia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PECCIOLI &#8211; Nella seduta di oggi pomeriggio (7 settembre) la giunta regionale ha approvato una delibera con la quale dichiara<strong> la compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione dell’ossicombustore</strong> che verrà realizzato nel polo impiantistico del triangolo verde in località Legoli a Peccioli.</p>
<p><strong>Si tratta dell&#8217;impianto di ossidazione termica, senza fiamma, per i rifiuti non riciclabili che aveva ricevuto l&#8217;autorizzazione definitiva nel giugno scorso.</strong></p>
<p>“Un decisivo passo avanti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana &#8211; afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani &#8211; Il progetto di impianto di ossidazione termica, approvato dalla Giunta, è innovativo e primo in Italia di queste dimensioni e portata”.</p>
<p>“Si supera la logica degli inceneritori e dei termovalorizzatori &#8211; afferma <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> &#8211; e si entra in una dimensione tecnicamente più evoluta, che <strong>non prevede emissioni nell’atmosfera ma, invece, una scomposizione molecolare che porta nell’ottica dell’economia circolare a creare materia c</strong>he si trasforma in energia. Peccioli sarà il luogo di sperimentazione e di indirizzo di una Toscana che anche sui rifiuti saprà essere autosufficiente, non ricorrendo ad allocare fuori dalla regione i rifiuti ma che saprà con questo rigenerare la propria autosufficienza nello smaltimento”.</p>
<p>Il progetto di impianto di ossidazione termica mediante tecnologia <em>flameless</em> con recupero di materia, in località Legoli nel Comune di Peccioli è promosso da<strong> Novatosc Srl e Belvedere Spa, la società a partecipazione pubblica e popolare del Comune di Peccioli.</strong></p>
<p>&#8220;Il voto favorevole espresso oggi sul Paur dell’ossicombustore di Peccioli rappresenta, innanzitutto,<strong> la presa d’atto della conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo e dell’esito della conferenza dei servizi,</strong> sviluppato dagli uffici regionali e dagli enti coinvolti nel rispetto delle procedure previste. Restano ferme le perplessità sul progetto, già espresse pubblicamente, e <strong>il voto di oggi non modifica in alcun modo la mia posizione politica sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana</strong>”. Così interviene l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini al termine della giunta regionale del 7 settembre.</p>
<p>“Sono due piani distinti: da una parte c’è la responsabilità amministrativa di prendere atto della conclusione di un procedimento iniziato nel giugno 2023; dall’altra c’è la volontà politica di definire quale debba essere il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana.<strong> Il nostro percorso politico resta quindi quello già tracciato e troverà nella revisione del piano regionale di economia circolare il suo principale strumento.</strong> La direzione non cambia: prevenzione e riduzione dei rifiuti, recupero di materia ed economia circolare. Il voto espresso oggi non costituisce dunque un cambio di direzione politica, né può essere interpretato come un via libera a una strategia fondata sull’incenerimento. Ho ritenuto doveroso assumermi la responsabilità del voto su un procedimento amministrativo arrivato alla sua conclusione, senza confondere questo atto con le scelte politiche che siamo chiamati a compiere per il futuro. <strong>Il procedimento amministrativo si conclude; il percorso politico prosegue nella direzione già intrapresa”</strong>, così conclude l&#8217;assessore Barontini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per Giani è un "passo decisivo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana”. Per l'assessore del M5S solo la conclusione di un iter amministrativo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 22:56:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rosen Bozhinov è stato dimesso: il difensore del Pisa rientra in Toscana</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/rosen-bozhinov-e-stato-dimesso-il-difensore-del-pisa-rientra-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Arrivano continui aggiornamenti sulle condizioni di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="52">Rosen Bozhinov</b>. Il difensore del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="85">Pisa Sporting Club</b>, uscito al quarantesimo del primo tempo di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="147">Juve Stabia-Pisa</i> a causa di una grave crisi di disidratazione che aveva provocato la sospensione temporanea della gara, è stato dimesso nella giornata odierna dalla struttura ospedaliera di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="337">Castellammare di Stabia</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Rosen rientrerà in serata a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="28">Pisa</b>, dove continuerà a essere monitorato dallo staff sanitario del club e si sottoporrà a ulteriori accertamenti diagnostici. Già nella mattinata di oggi, del resto, il giocatore aveva voluto rassicurare e ringraziare tutti attraverso un post sui social.</p>
<p>Queste le sue parole, pubblicate sul suo profilo Instagram ufficiale:</p>
<p>&#8220;Sono sceso in campo, come sempre, con la voglia di combattere, di dare il massimo e di aiutare la squadra. Ma questa volta il mio corpo mi ha detto “stop”.</p>
<p>Quindi che molti si sono spaventati, ed è per questo che voglio dirvelo personalmente: sto bene. ❤️</p>
<p>Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini in quel momento: i miei compagni di squadra, gli alenatori, lo staff medico, la mia famiglia e ogni singola persona che ha scritto mi chiamato.</p>
<p>Il calcio mi ha insegnato a cadere e a rialzarmi. Ieri sono caduto in un modo che non dimenticherò mai. Ma la cosa più importante è che mi rialzerò.</p>
<p>Ora penso alla guarigione e a tornare più forte di prima. Non so esattamente quando succederà, ma so una cosa: non mi arrenderò.</p>
<p>Grazie per tutto l’amore e il supporto. Significa più di quanto possa esprimere una parola&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il calciatore è stato dimesso dall'ospedale di Castellammare di Stabia e rientra a Pisa. Il difensore continuerà gli accertamenti dopo la crisi di disidratazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 20:00:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 22:56:22 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierepisano.it-251047</guid>
                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/sport/rosen-bozhinov-e-stato-dimesso-il-difensore-del-pisa-rientra-in-toscana/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna capofila. Lepore: “Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/femminicidio-lorena-isceri-firenze-e-bologna-capofila-lepore-con-sara-funaro-iniziativa-congiunta-con-sindaci-anci/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Firenze, <strong>sindaca Sara Funaro</strong>, e Bologna, <strong>sindaco Matteo Lepore</strong>, insieme in iniziative congiunte con i sindaci italiani dopo il<strong> femminicidio di Lorena Isceri, assassinata da Federico Vella.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-603961 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-240x300-jpg.avif" alt="Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna insieme. Lepore: &quot;Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci&quot;" width="240" height="300" /></p>
<p><strong>Aggredita, picchiata, legata, chiusa nel bagagliaio, lanciata da un viadotto dell&#8217;autostrada A1 a Barberino del Mugello dal suo assassino, ex compagno.</strong></p>
<p>Lo rende noto <strong>Matteo Lepore, sindaco di Bologna dopo la fiaccolata con cui </strong><a href="https://www.facebook.com/reel/1087903343716412" target="_blank" rel="noopener"><strong>Firenze si è stretta nel dolore con la sindaca Funaro alla famiglia di Lorena, a mamma Antonia, in via Panciatichi, dove Lorena abitava.</strong></a></p>
<p>Una folla di persone a Firenze con una candela e un fiore per Lorena, le sindache di Bergamo Elena Carnevali e Perugia Vittoria Ferdinandi, sindaci della città metropolitana.</p>
<p>E la sera precedente il giorno delle esequie, annuncia il <strong>sindaco Mario Pede, &#8220;faremo una fiaccolata a Squinzano</strong> con partenza dalla abitazione di Lorena fino alla panchina rossa della villa comunale&#8221;.</p>
<p>Il sindaco di Squinzano preannuncia la proclamazione del <strong>lutto cittadino</strong> per il giorno del <strong>funerale di Lorena.</strong></p>
<p><strong>Anci: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’<a href="https://www.raiplay.it/amp/video/2026/09/Lorena-Isceri-lappello-del-padre-Non-accada-piu---Ore-14-07092026-90e912dc-9606-40e5-bede-a277ff5c61f5.html" target="_blank" rel="noopener">appello del papà di Lorena.</a></strong> Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<p><strong>Matteo Lepore</strong>: &#8220;Crediamo sia molto importante che ai femminicidi e ai linguaggi di odio le istituzioni, soprattutto a livello locale, diano<strong> risposte congiunte a livello nazionale</strong>. Insieme alla <strong>sindaca di Firenze Sara Funaro,</strong> abbiamo deciso di proporre ai sindaci metropolitani un’iniziativa congiunta e di riunire il coordinamento Anci. &#8216;Fate in modo che non accada più&#8217;. Sono le parole di <strong>Franco, il papà</strong> di Lorena Isceri, brutalmente uccisa dall’ex fidanzato qualche giorno fa su un cavalcavia dell’A1. Un padre distrutto che ha chiesto alla politica di essere unita, di lavorare nelle scuole, di rafforzare i centri antiviolenza e gli strumenti per prevenire la violenza. <strong>Credo che questo appello non possa rimanere inascoltato&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Bologna e Firenze sono legate da un accordo di collaborazione e come altre città sostengono centri antiviolenza,</strong> iniziative nelle scuole, percorsi di educazione all’affettività e alla consapevolezza nelle relazioni, le case di recupero per gli uomini che hanno agito violenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vogliamo mettere queste esperienze a disposizione del Paese e costruire insieme ai nostri colleghi nuove iniziative. Perché davanti a un femminicidio non basta più contare le vittime, indignarsi e poi tornare alla normalità. Quest’anno sono già 34 le donne uccise. Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una comunità. E allora dobbia<strong>mo ascoltare le parole di Franco e fare della sua richiesta una responsabilità politica: unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza</strong>”.</p>
<p><strong>Università degli Studi di Firenze</strong>: &#8220;La morte di Lorena Isceri, ci colpisce profondamente. Di fronte all’ennesima donna uccisa, lo sgomento non basta.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>L’Università ribadisce con forza il proprio impegno nel contrasto alla violenza contro le donne, attraverso la formazione, la ricerca e la promozione quotidiana di una cultura del rispetto, della parità e dell’autodeterminazione.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Alla famiglia di Lorena e a tutte le persone che le sono state vicine esprimiamo la nostra più sincera vicinanza&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><strong>Anci</strong>: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’appello del papà di Lorena. Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<div class="content">
<p>Lo affermano <strong>Vittoria Ferdinandi</strong>, sindaca di Perugia e delegata ANCI alle Pari opportunità, ed <strong>Enrico Di Giuseppantonio</strong>, sindaco di Fossacesia e presidente della commissione Pari opportunità ANCI.</p>
<p>“Condividiamo fino in fondo le parole di Franco, che <strong>nel momento più doloroso della sua vita ha trovato la forza di chiedere alla politica di unirsi</strong>, di investire nell’educazione dei giovani e di rafforzare la rete di protezione. Il suo appello non può cadere nel vuoto. Noi sindaci lo raccogliamo e lo trasformiamo in un impegno concreto: non ci voltiamo dall’altra parte, non lasciamo sole le donne, non ci arrendiamo alla violenza.<br />
“I Comuni sono il presidio istituzionale più vicino alle persone. <strong>Noi sindaci abbiamo il dovere di esserci prima che la violenza diventi tragedia,</strong> attraverso la prevenzione, l’educazione, l’ascolto e il sostegno.</p>
<p><em>Mai bandiera bianca</em>, la campagna nazionale promossa dall’ANCI insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità, rappresenta questa scelta: l’<strong>86,9% dei Comuni capoluogo realizza progetti di prevenzione nelle scuole.</strong></p>
<p>Dietro questi numeri ci sono amministratori e comunità che ogni giorno fanno la loro parte. <strong>Come sindaci italiani raccogliamo l’appello di Franco e lo rivolgiamo a tutto il Paese: restiamo uniti, non lasciamo sola nessuna donna,</strong> non giriamo lo sguardo davanti alla violenza. Facciamo della prevenzione una responsabilità quotidiana e della tutela delle donne un impegno di tutti. Per Lorena, per suo padre Franco, per tutte le donne: nessun passo indietro. Mai bandiera bianca”.</p>
<div class="entry-content"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco di Bologna: "L'appello di papà Franco non può rimanere inascoltato. Unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza". Anci: "I sindaci italiani ci sono". Dopo il grande abbraccio di Firenze, fiaccolata a Squinzano prima dell'ultimo saluto a Lorena, assassinata da Federico Vella]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:43:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:56:36 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ferrovie, conclusi i cantieri sulla Lucca-Aulla: riprende la regolare circolazione dei treni</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/ferrovie-conclusi-i-cantieri-sulla-lucca-aulla-riprende-la-regolare-circolazione-dei-treni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La circolazione dei treni lungo la linea ferroviaria <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="53">Lucca-Aulla</b> è tornata alla normalità a partire da questa mattina. Gli interventi di potenziamento dell&#8217;infrastruttura, programmati per il periodo estivo, si sono conclusi nel rispetto del cronoprogramma stabilito, permettendo la regolare ripresa del servizio viaggiatori su tutta la tratta.</p>
<p data-path-to-node="1">Le operazioni di manutenzione straordinaria, eseguite da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">Rete Ferroviaria Italiana</b>, hanno richiesto un impegno economico complessivo di circa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="142">8 milioni di euro</b> e si sono concentrate principalmente sul consolidamento delle gallerie e delle opere civili. I cantieri sono stati strutturati in due macro-fasi per limitare i disagi: dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="332">14 giugno</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="345">14 luglio</b> i tecnici hanno operato sul tratto compreso tra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="403">Castelnuovo Garfagnana</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="428">Aulla Lunigiana</b>, mentre dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="456">15 luglio</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="469">6 settembre</b> i lavori si sono spostati sulla sezione tra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="525">Castelnuovo Garfagnana</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="550">Minucciano</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="58">Filippo Boni</b>, ha espresso soddisfazione per la chiusura puntuale dei cantieri. &#8220;Siamo molto lieti di constatare che i lavori di manutenzione programmata lungo la linea Lucca-Aulla si sono svolti nel rispetto dei tempi previsti e che la circolazione sull&#8217;intera linea è ripresa regolarmente questa mattina, come da programma&#8221;, ha dichiarato l&#8217;assessore. Boni ha infine rivolto un ringraziamento all&#8217;azienda esecutrice: &#8220;Ringrazio ancora RFI per la serietà e la competenza con le quali ha portato avanti questo lavoro di potenziamento dell&#8217;infrastruttura, un intervento da circa 8 milioni di euro condotto nel totale rispetto dei tempi previsti e annunciati&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni ha evidenziato il rispetto dei tempi stabiliti per la riapertura di tutta la tratta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 17:22:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 17:22:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un intestino artificiale riproduce la peristalsi umana: lo studio dell’Università di Pisa e di Harvard</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/un-intestino-artificiale-riproduce-la-peristalsi-umana-lo-studio-delluniversita-di-pisa-e-di-harvard/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Un team di ricercatori dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="28">Università di Pisa</b>, in collaborazione con il Brigham and Women’s Hospital e la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="107">Harvard Medical School</b> di Boston, ha sviluppato un modello di intestino artificiale in grado di riprodurre la peristalsi dell&#8217;organo umano. Il dispositivo, descritto in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="324">Results in Engineering</i>, permette di simulare le sollecitazioni meccaniche fisiologiche e di mantenere in vita le cellule intestinali per almeno 28 giorni.</p>
<p data-path-to-node="1">Il bioreattore è stato messo a punto dal gruppo di biofabbricazione coordinato da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="82">Giovanni Vozzi</b>, appartenente al Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Informazione e al Centro di Ricerca E. Piaggio dell&#8217;Ateneo pisano. Sottoposte al movimento ritmico generato dalla macchina, le cellule coltivate si organizzano in modo spontaneo formando strutture tridimensionali che replicano i villi intestinali. Rispetto alle tecnologie attualmente sul mercato, l&#8217;apparecchiatura si distingue per una struttura modulare e per i costi di realizzazione contenuti. Il sistema è stato brevettato insieme al gruppo di ricerca di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="606">Emilia Ghelardi</b>, del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Il nostro obiettivo era superare i limiti dei modelli oggi disponibili, che riproducono solo in parte l&#8217;ambiente intestinale&#8221;, precisa Vozzi in merito ai risultati della ricerca. &#8220;Abbiamo dimostrato che il movimento meccanico dell&#8217;intestino non è un semplice dettaglio fisiologico, ma un fattore essenziale per guidare lo sviluppo di un tessuto più realistico. Disporre di modelli che imitano fedelmente il comportamento dell&#8217;intestino umano significa poter studiare con maggiore precisione le malattie, valutare l&#8217;efficacia di nuovi farmaci e ridurre progressivamente il ricorso alla sperimentazione animale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Lo sviluppo tecnologico, inserito in un progetto di dottorato, è stato finanziato tramite il programma MICRO-B all&#8217;interno del Bando per Dimostratori Tecnologici 2022 dell&#8217;Università di Pisa.</p>
<p data-path-to-node="4">Il gruppo di lavoro prevede ora di ampliare le funzionalità del dispositivo collegandolo al modello del microbiota intestinale. L&#8217;obiettivo dei prossimi studi sarà la ricostruzione in laboratorio dell&#8217;asse microbiota-intestino-cuore-cervello, per analizzare l&#8217;origine e l&#8217;evoluzione delle malattie cardiovascolari e neurodegenerative. A questa nuova fase di ricerca lavoreranno anche le docenti <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="395">Vittoria Raffa</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="412">Arianna Tavanti</b> dell&#8217;Università di Pisa, insieme a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="463">Federico Vozzi</b> dell&#8217;Istituto di Fisiologia Clinica del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="518">Cnr</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il progetto punta a ridurre la sperimentazione animale e ad aprire la strada a studi avanzati sull'asse microbiota-intestino-cuore-cervello]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:28:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 10:28:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Accertamenti in ospedale per Bozhinov dopo il malore in campo, ma la foto social tranquillizza tutti</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/accertamenti-in-ospedale-per-bozhinov-dopo-il-malore-in-campo-ma-la-foto-social-tranquillizza-tutti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Grande spavento in casa Pisa durante il match contro la Juve Stabia per le condizioni di <strong>Rosen Bozhinov,</strong> costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 40&#8242; del primo tempo a causa di <strong>un improvviso malore accusato sul campo.</strong> Un momento di grande apprensione e concitazione che ha fatto subito passare in secondo piano ogni risvolto legato al risultato sportivo della contesa.</p>
<p>A rassicurare parzialmente l&#8217;ambiente nerazzurro ci ha pensato lo stesso club attraverso i propri canali social ufficiali, pubblicando <strong>uno scatto del calciatore direttamente dalla struttura ospedaliera.</strong> Nella foto il difensore si mostra sorridente e con il pollice alzato, mentre la società precisa che il tesserato si trova attualmente sotto osservazione e si sta sottoponendo a tutti gli accertamenti medici necessari del caso all&#8217;ospedale.</p>
<p>Nel comunicato diffuso a margine dell&#8217;episodio, il Pisa ha espresso profonda gratitudine verso gli operatori sanitari per la prontezza e la tempestività del loro intervento, rivolgendo <strong>un sentito ringraziamento alla Juve Stabia per la preziosa collaborazione mostrata, oltre che alla Lega Serie B e al direttore di gara per la sensibilità e la vicinanza espresse nei momenti di maggiore ansia</strong>.</p>
<p>La dirigenza ha inoltre motivato la scelta di non effettuare dichiarazioni o conferenze nel post-gara, spiegando di aver voluto preservare la tranquillità dei propri tesserati in una giornata così delicata e scusandosi con gli organi di informazione per il silenzio stampa, nella speranza che l&#8217;accaduto possa presto rivelarsi soltanto un brutto ricordo per il giovane atleta e per tutta la squadra.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla società dopo la gara un sentito ringraziamento alla Juve Stabia per la preziosa collaborazione e all'arbitro per la sensibilità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:35:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:26:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rally di Casciana Terme, vince il pilota lariano Matteo Fontana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CASCIANA TERME LARI &#8211;<strong> È Matteo Fontana, il vincitore del 44esima Rally Casciana Terme</strong>.</p>
<p>La gara, organizzata da Laserprom 015 e Squadra Corse Città di Pisa, ha sorriso al giovane pilota lariano regalandogli la prima vittoria assoluta in carriera, al volante della <strong>Toyota GR Yaris Rally2</strong> condivisa con il copilota Alessandro Arnaboldi. Fontana, campione in carica ed attuale leader nel Wrc3, ha affrontato l’appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona 7 volgendo le proprie mire all’approfondimento del feeling con la vettura, mai utilizzata su fondo asfaltato. Sulle strade della provincia di Pisa, territorio che ha ospitato le otto prove speciali in programma, il pilota del team Hmi è balzato al comando della classifica grazie alla performance espressa nel terzo tratto cronometrato, quello della ripartenza della domenica, prevalendo sul precedente leader Claudio Arzà, il riferimento della prima giornata di gara.</p>
<p><strong>Claudio Arzà, leader nella classifica della Coppa Rally di Zona 7</strong>, aveva archiviato al comando le prime due ripetizioni della Casciana Terme, il tratto che ha caratterizzato il sabato sera dopo la partenza da Casciana Terme Lari ed il successivo transito delle vetture in piazza dei Miracoli, a Pisa. La domenica, con Matteo Fontana a consolidare la leadership, la gara ha regalato agli appassionati un acceso confronto tra le due Skoda Fabia RS di <strong>Arzà, affiancato da Massimo Moriconi, e Rudy Michelini,</strong> pilota presentatosi al via con Nicola Angilletta alle note. La resa dei conti ha premiato Michelini: il pilota lucchese è riuscito a prevalere elevando la vettura boema del team P.A. Racing in seconda posizione assoluta, nonostante una condizione fisica non ottimale legata ad un infortunio accusato nel mese di agosto<strong>. Per Michelini, il secondo posto conquistato a Casciana Terme Lari è valso il massimo punteggio nella Coppa Rally di Zona</strong>, essendo Matteo Fontana trasparente ai fini della classifica &#8216;di zona&#8217; in virtù della priorità Fia acquisita in ambito internazionale. Il terzo gradino del podio ha elevato così Claudio Arzà, in gara sulla Skoda Fabia RS di Mm Motorsport, vettura comune al locale<strong> Lorenzo Sardelli, quarto classificato</strong> con Luigi Giovacchini alle note. A chiudere la top five è stato <strong>Daniele Silvestri</strong>, anch’egli al volante di un esemplare di Skoda Fabia Rs: il pilota pistoiese ha cercato la miglior condizione di assetto, effettuando varie regolazioni nel corso della gara, affrontata con Marco Nesti sul sedile destro.</p>
<p>In sesta posizione, su Skoda Fabia Rs, hanno concluso gli aretini <strong>Roberto Cresci e Fabio Ciabatti,</strong> con il driver che ha accusato carenza di ritmo e scarso feeling con le selettive strade della provincia di Pisa. Settima piazza per <strong>Filippo Puccetti e Mirko Luisott</strong>i, su Skoda Fabia Evo, alla prima esperienza a Casciana Terme Lari. Ottava, la Lancia Ypsilon Rally2 di<strong> Fabio Pinelli:</strong> il driver pistoiese, già vincitore della classifica pver 55 della Coppa Rally di Zona 7, si trovava all’esordio con la vettura. A rallentare la sua gara, condivisa con Filippo Caturegli, è stata una toccata accusata all’anteriore della vettura nell’ultimo tratto cronometrato. Nona posizione per <strong>Mirco Straffi e Camilla Carini,</strong> su Ford Fiesta Rally3, vettura che ha preceduto la Renault Clio S1600 di <strong>Lorenzo Ticciati,</strong> affiancato da Federico Buglisi. Per il pilota di Chianni, oltre alla soddisfazione di aver centrato la top-ten, quella relativa alla vittoria nel confronto a due ruote motrici. Nelle immediate retrovie, da segnalare la redditizia prestazione di <strong>Filippo Nannetti e Alessia Tasi,</strong> tornati sui sedili della Renault Clio Rally3 ed undicesimi assoluti. Nel confronto riservato alle Fiat Seicento, protagoniste del Trofeo 2 Regioni, ha prevalso<strong> il lucchese Vittorio Barsotti</strong>, con il fratello Federico alle note.</p>
<p><strong>A vincere il terzo Historic Casciana Terme è stato il pistoiese Brunero Guarducci.</strong> Il pilota, affiancato da Emanuele Mischi sulla Bmw M3, ha prevalso sulle dirette avversarie di quarto Raggruppamento, la Alfa Romeo 33 di Lio Tommi e Roberto Ricci e la Peugeot 205 Rallye di Federico Scatena e Michele Benedetti, terza sul podio.</p>
<p>Durante la cerimonia di premiazione finale è stato osservato <strong>un minuto di silenzio, alla luce dei tragici eventi che hanno colpito il motorsport nazionale nel fine settimana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È campione in carica ed attuale leader nel Wrc3. Sul podio il lucchese Rudy Michelini e Claudio Arzà di Mm Motorsport]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 23:23:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 23:23:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Paura per Bozhinov, poi il tris nerazzurro: il Pisa sbanca il campo della Juve Stabia</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/paura-per-bozhinov-poi-il-tris-nerazzurro-il-pisa-sbanca-il-campo-della-juve-stabia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Dopo il forte spavento per il malore accusato da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="49">Bozhinov</b> a causa del gran caldo, il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="85">Pisa</b> ritrova la concentrazione e supera la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">Juve Stabia</b> con una prova di forza. A decidere la gara sono stati la rete di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="205">Calabresi</b>, arrivata non appena il gioco è ripreso, e i sigilli nella ripresa di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="285">Tramoni</b> e di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="298">Coppola</b>, subentrato proprio al posto dello sfortunato difensore bulgaro. Con questo successo i nerazzurri ritrovano una vittoria esterna che mancava dal <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="451">25 aprile 2025</i>, quando allo stadio <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="486">Mario Rigamonti</b> superarono il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="516">Brescia</b> per <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="528">1-2</b> lanciandosi verso la promozione in <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="567">Serie A</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara è per il Pisa: al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">9&#8242;</b> <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="51">Angori</b> calcia a rete, ma il suo tiro sfila a lato. Al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="105">19&#8242;</b> si fanno rivedere i nerazzurri con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="144">Canestrelli</b>, la cui incornata su calcio d&#8217;angolo battuto da Tramoni termina sul fondo. Al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="234">21&#8242;</b> <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="238">Leris</b> nota <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="249">Boer</b> fuori dai pali e tenta la conclusione dalla trequarti, ma l&#8217;estremo difensore recupera la posizione e blocca in presa il tentativo dell&#8217;algerino. Al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="403">40&#8242;</b> squillo della Juve Stabia con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="437">Karic</b>, il cui tiro finisce alto.</p>
<p data-path-to-node="2">Al <strong>41&#8242;</strong> si vive un momento di grande apprensione: <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/bozhinov-juve-stabia-pisa/" target="_blank" rel="noopener">Bozhinov si accascia a terra ed è costretto ad abbandonare il campo in barella</a>. Gioco momentaneamente interrotto in attesa di conoscere le condizioni del giocatore. La gara riprende dopo ben 45 minuti di sospensione, con l&#8217;ingresso di Coppola al posto del difensore bulgaro. Appena rientrato in campo, il Pisa sblocca il match con Calabresi, che da fuori area spedisce la sfera sotto il sette e dedica la rete allo sfortunato compagno, mostrando la sua maglia alle telecamere.</p>
<p data-path-to-node="3">Nel primo minuto di recupero, calcio di rigore per i nerazzurri: su cross di Tramoni, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="86">Patané</b> in scivolata tocca il pallone col braccio e l&#8217;arbitro <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="147">Calzavara</b> non ha dubbi. Dagli undici metri si presenta <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">Petagna</b>; Boer respinge la conclusione, ma la sfera finisce sui piedi di Leris che ribadisce in rete. Il gol, tuttavia, viene annullato: al momento della battuta, l&#8217;algerino era già entrato in area.</p>
<p data-path-to-node="4">Termina così un primo tempo scarno di occasioni, segnato dal caldo estremo e dal forte spavento per Bozhinov, ma che vede i toscani avanti all&#8217;intervallo grazie al guizzo di Calabresi.</p>
<p data-path-to-node="5">Cambio nel Pisa durante l&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="44">Pittarello</b> per Petagna. La prima occasione della ripresa è per i padroni di casa con <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="129">Piscopo</b>, che riceve da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="152">Bettella</b> e calcia a rete, ma il suo tiro sfila alto. Ci prova anche <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="220">Ricciardi</b> per le Vespe, ma la palla finisce sopra la traversa. Altra chance per i gialloblù: Patané innesca Ricciardi, il cui diagonale viene deviato in corner da Angori. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="433">Bellich</b> ci prova al volo ma manda a lato. Sostituzioni per i padroni di casa: escono <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="518">Buglio</b> e Piscopo per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="539">Maistro</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="549">Artioli</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">58&#8242;</b> occasionissima per la Juve Stabia: Maistro dalla distanza centra in pieno il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="84">palo</i>. Nello stesso minuto si fa vedere il Pisa, per la prima volta nella ripresa, con Tramoni che cerca la giocata personale: non vede Pittarello in area e fa partire un tiro che esce di molto a lato. Doppio cambio per i nerazzurri: escono <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="324">Leone</b> e Calabresi ed entrano <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="353">Zanon</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="362">Esteves</b>. Si rifanno vivi i toscani, sempre con Tramoni che ci prova dalla distanza, ma la sfera termina di poco alta.</p>
<p data-path-to-node="7">Al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="3">68&#8242;</b> il Pisa raddoppia: nonostante la Juve Stabia avesse sfiorato il pareggio a più riprese, Tramoni riceve da Pittarello, controlla e scaraventa di potenza nell&#8217;angolino alto. Nuova mossa per i campani: esce Karic ed entra <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="226">Kumi</b>. Cambia ancora il Pisa: esce uno stremato <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="273">Vural</b> ed entra <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="288">Piccinini</b>. Al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="302">76&#8242;</b> Tramoni ruba palla a ridosso dell&#8217;area stabiese sfruttando l&#8217;indecisione di un difensore gialloblù e serve Pittarello, che calcia a botta sicura, ma Boer si oppone in tuffo. Ulteriore sostituzione per le Vespe: entra un altro ex della gara, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="547">Giuseppe Sibilli</b>, che torna in campo dopo la squalifica. Al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="607">80&#8242;</b>, sugli sviluppi di un corner, Canestrelli fa da sponda di testa per Coppola, che insacca e cala il tris per i nerazzurri. Nel finale della gara Maistro prova a più riprese a riaprire la gara, ma Confente è attento.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>JUVE STABIA (3-5-1-1)</strong>: Boer; Bettella, Scuderi, Bellich; Ricciardi, Karic (69&#8242; Kumi), Buglio (55&#8242; Artiol), Pierobon, Piscopo (55&#8242; Maistro); Patané; Candellone. All. De Giorgio.<br />
<strong>PISA (4-3-3)</strong>: Confente; Calabresi (73&#8242; Zanon), Canestrelli, Bozhinov (42&#8242; Coppola), Angori; Vural, Leone (63&#8242; Esteves) Correia; Leris, Tramoni; Petagna (46&#8242; Pittarello). All. Bianco.<br />
<strong>RETI</strong>: 42&#8242; Calabresi (P), 68&#8242; Tramoni (P), 80&#8242; Coppola (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Piscopo (JS), Calabresi (P), Coppola (P), Sibilli (JS), .</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al rientro in campo i nerazzurri hanno sbloccato il match con Calabresi, chiudendo i conti nella ripresa grazie ai sigilli di Tramoni e Coppola]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 17:48:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 19:18:55 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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