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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:34:57 +0000</pubDate>
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	<title>FrecciaRosa, Bonifacino (IncontraDonna): &quot;A bordo dei treni medici e screening gratuiti&quot; - Corriere Pisano</title>
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                <title>Borse di studio in Toscana, oltre 18mila studenti idonei</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/borse-di-studio-in-toscana-oltre-18mila-studenti-idonei/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Le <strong>borse di studio in Toscana</strong> per l&#8217;anno accademico 2026/2027 interessano <strong>18671 studenti</strong> iscritti agli atenei della regione, risultati idonei nella graduatoria provvisoria pubblicata ieri (30 settembre) dall&#8217;<strong>Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu Toscana)</strong>.</p>
<p dir="ltr">Di questi, <strong>8728</strong> hanno diritto anche a un posto alloggio nelle residenze universitarie di Firenze, Pisa, Siena e nelle altre sedi gestite dall&#8217;azienda. La graduatoria definitiva arriverà <strong>lunedì 30 novembre</strong> e potrà subire qualche assestamento, legato alla regolarizzazione delle posizioni sospese e agli eventuali ricorsi.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Più della metà degli alloggi a studenti stranieri</strong></h3>
<p dir="ltr">Il dato più significativo riguarda gli studenti internazionali: tra gli idonei all&#8217;alloggio, <strong>4765 provengono da Paesi al di fuori dell&#8217;Unione europea</strong>, più della metà dei potenziali ospiti delle residenze.</p>
<p dir="ltr">Firenze è la sede con i numeri più alti, con <strong>8020</strong> idonei alla borsa, 3532 dei quali anche all&#8217;alloggio e, tra questi, 1955 stranieri. Segue <strong>Pisa</strong> con 6758 idonei, 2905 aventi diritto al posto letto e 1118 stranieri. A <strong>Siena</strong> gli idonei sono 3893 e 2291 hanno diritto anche all&#8217;alloggio: qui gli stranieri sono 1692, la quota più alta in proporzione.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Cosa prevedono i benefici</strong></h3>
<p dir="ltr">Chi ottiene le borse di studio in Toscana riceve un contributo economico e può accedere gratuitamente alle <strong>mense universitarie</strong>, oltre a beneficiare dell&#8217;<strong>esenzione dalle tasse</strong> prevista dai principali atenei. I fuori sede aventi diritto possono inoltre alloggiare nelle residenze gestite direttamente da Dsu Toscana.</p>
<p dir="ltr">Le prime assegnazioni dei posti letto sono già partite, a cominciare dalle riconferme di chi vive già nelle strutture. Chi nel frattempo ha trovato casa sul mercato privato con un regolare contratto d&#8217;affitto può chiedere un <strong>contributo per il canone</strong>, mentre una riserva specifica garantisce agli studenti con disabilità la priorità nell&#8217;assegnazione.</p>
<p dir="ltr">“Garantire il diritto allo studio significa dare a ogni ragazza e a ogni ragazzo la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l&#8217;università, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia e dal luogo di provenienza &#8211; afferma l&#8217;assessora regionale all&#8217;università e al diritto allo studio <strong>Cristina Manetti</strong> -. I numeri di questa graduatoria ci dicono quanto sia importante continuare a investire su borse, mense, residenze e servizi”.</p>
<p dir="ltr">Accanto all&#8217;erogazione delle borse di studio in Toscana, il presidente di Dsu Toscana <strong>Marco Del Medico</strong> ha ricordato il forte impegno dell&#8217;azienda negli ultimi anni per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strutture che ospitano gli universitari.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Contributi economici, pasti gratis in mensa, niente tasse universitarie e un letto nelle residenze: a chi spetta e cosa succede adesso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:05:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il ramo caduto in pineta e la corsa dell’elisoccorso: grave un uomo di 62 anni</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/il-ramo-caduto-in-pineta-e-la-corsa-dellelisoccorso-grave-un-uomo-di-62-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">MARINA DI VECCHIANO – Ferito da un <strong>ramo caduto in pineta</strong>, un uomo di 62 anni è stato trasferito in elicottero a Firenze in codice rosso. Le sue condizioni sono considerate serie per il tipo di trauma riportato.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;incidente è avvenuto nella mattina di oggi (1 ottobre) nell&#8217;area verde che separa <strong>Marina di Vecchiano</strong> da <strong>Torre del Lago</strong>, al confine tra le province di Pisa e Lucca. Il ramo si è staccato da un albero e ha colpito l&#8217;uomo alla schiena, all&#8217;altezza della <strong>colonna vertebrale</strong>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Dopo l&#8217;impatto il 62enne ha perso la sensibilità alle gambe</strong>, un segnale che ha fatto subito temere una lesione importante. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con più mezzi, insieme alle squadre di emergenza.</p>
<p dir="ltr">Il ferito è stato stabilizzato direttamente in pineta, con le cautele necessarie nei casi di sospetto trauma spinale. Per il trasporto è stato attivato l&#8217;<strong>elisoccorso Pegaso</strong>, che lo ha portato al <strong>Centro traumatologico ortopedico (Cto) di Careggi</strong>, struttura di riferimento per i traumi più gravi.</p>
<p dir="ltr">Sulla dinamica del ramo caduto in pineta sono in corso accertamenti, così come sul motivo per cui l&#8217;uomo si trovasse in quel tratto di bosco.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Trauma al rachide e perdita di sensibilità agli arti inferiori, sul posto automedica, ambulanza e il Pegaso]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 17:04:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:04:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Protezione civile, rinnovata la convenzione per la colonna mobile regionale</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/protezione-civile-rinnovata-la-convenzione-per-la-colonna-mobile-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; È stata sottoscritta oggi dal <strong>presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong>, la nuova convenzione per l&#8217;adesione alla <strong>Colonna mobile regionale</strong> <strong>toscana</strong> (Cmrt), alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni di volontariato che ne costituiscono la struttura operativa. <strong>Il contributo regionale previsto per ciascuna associazione è di 420mila auro all’anno per 3 anni, per un totale di 1 milione e 260 mila euro</strong>. La firma è avvenuta in <strong>Palazzo Strozzi Sacrati</strong> nell&#8217;ambito di una conferenza stampa dedicata al rafforzamento del sistema regionale di <strong>protezione civile.</strong></p>
<p>“Nel nostro sistema di Protezione civile, di cui la Toscana è orgogliosa e che si conferma di grande eccellenza in tutte le situazioni più difficili, l’integrazione con il volontariato è un tratto distintivo – ha detto il presidente Giani -. <strong>Questo contributo di 420mila euro all’anno per tre anni, per 16 associazioni di grande presenza sul territorio regionale, va proprio a valorizzare tutto questo</strong>, in modo da favorire la programmazione e gli investimenti sui mezzi e su tutto ciò che serve a mantenere l’efficienza e l’operatività, garantendo una presenza così importante per i cittadini toscani”.</p>
<p>“Stare accanto alle associazioni di volontariato che nei momenti di maggiore bisogno sono sempre così presenti accanto alle nostre comunità è una priorità – ha detto<strong> il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika</strong> – Questa nuova convenzione è fondamentale per la programmazione delle attività e per far crescere ancora il nostro sistema di Protezione civile, a fronte del dono che migliaia di volontarie e di volontari ci fanno ogni giorno: quello del loro tempo. E’ importante ricordare alla gente che in Toscana abbiamo un grande valore nelle associazioni di volontariato organizzato, un valore di umanità, dedizione e responsabilità”.</p>
<p><strong>La convenzione disciplina la partecipazione delle organizzazioni di volontariato alla colonna mobile regionale per il triennio 2026-2028</strong>, confermando e consolidando il modello di collaborazione che negli anni ha consentito alla Toscana di garantire una risposta efficace e tempestiva nelle emergenze regionali e nazionali.</p>
<p>Rispetto alla precedente Ccnvenzione, la colonna mobile regionale si amplia ulteriormente, <strong>passando da 14 a 16 organizzazioni aderenti</strong>, grazie all&#8217;ingresso di Anai Odv (Associazione nazionale autieri d&#8217;Italia) e del Sast Odv (Soccorso Alpino e Speleologico Toscano), che arricchiscono il sistema con ulteriori competenze specialistiche e capacità operative. Le organizzazioni aderenti alla Convenzione 2026-2028 sono: Anc Coordinamento Secov Toscana Odv; Anpana Coordinamento Regione Toscana; Anoas Comitato Regionale Toscano; Anai Odv; Croce Rossa Italiana &#8211; Comitato Regionale della Toscana; Emergens Odv; Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana; Fircb &#8211; Struttura Regionale Toscana Odv; Fondazione Cisom; Gruppo Chirurgia d&#8217;Urgenza (Gcu); Gruppo comunale volontari protezione civile di Castelnuovo di Garfagnana; La Racchetta; Prociv Arci Coordinamento Regione Toscana; Sast ODV; Swrtt ODV; Vab Toscana.</p>
<p><strong>La colonna mobile regionale</strong> rappresenta una componente fondamentale del sistema di protezione civile della Toscana. Attraverso il coordinamento di organizzazioni, volontari, mezzi e attrezzature specialistiche, garantisce la capacità di intervento in caso di calamità naturali, emergenze di rilievo regionale e nazionale e attività di supporto alla popolazione.</p>
<p>La sottoscrizione della nuova Convenzione conferma <strong>l&#8217;impegno della Regione Toscana nella valorizzazione del volontariato organizzato</strong>, risorsa strategica del sistema regionale di protezione civile e elemento essenziale per assicurare <strong>efficacia, professionalità e tempestività nella gestione delle emergenze.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il contributo regionale previsto per ciascuna associazione è di 420mila auro all’anno per 3 anni, per un totale di 1 milione e 260 mila euro]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:53:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 15:53:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Protesta in carcere a Pisa, il garante dei detenuti: “Un campanello d’allarme di una situazione insostenibile”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/protesta-in-carcere-a-pisa-il-garante-dei-detenuti-un-campanello-dallarme-di-una-situazione-insostenibile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; “La protesta scoppiata questa notte nel carcere di Pisa è il sintomo evidente di una situazione non più sostenibile, sia a livello nazionale sia negli istituti della nostra regione”. Ad affermarlo è <strong>il garante dei diritti dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani,</strong> commentando i disordini che hanno coinvolto una sezione dell&#8217;istituto penitenziario pisano.</p>
<p>“Al di là della causa scatenante immediata legata, da quanto si apprende, al ritrovamento di microspie all&#8217;interno di una cella, la vera matrice della protesta, che ha visto coinvolte circa sessanta persone, risiede nelle condizioni di profondo degrado in cui versa il sistema carcerario e nella quotidiana invivibilità delle strutture &#8211; prosegue Fanfani &#8211; <strong>Nelle nostre carceri ormai manca tutto: dallo spazio minimo vitale per ogni individuo a condizioni igienico-sanitarie degne di questo nome, fino alla carenza di percorsi formativi, di scolarizzazione e di reali strutture di reinserimento.</strong> Quando viene a mancare la prospettiva del futuro, viene meno anche la speranza, e in un contesto simile qualsiasi pretesto può trasformarsi nella scintilla che scatena la reazione”.</p>
<p><strong>Il garante ha voluto inoltre evidenziare la gestione dei momenti di tensione</strong>: “Va dato atto del senso di responsabilità dimostrato sia dal personale di polizia penitenziaria sia dai detenuti se, nonostante l&#8217;intervento dei reparti antisommossa, la situazione non è degenerata e non si sono registrati episodi gravi”.</p>
<p>“È indispensabile – conclude Fanfani – che il Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria (Dap) e il governo prendano finalmente atto della drammatica realtà degli istituti di pena. <strong>Servono misure immediate per abbattere il sovraffollamento e per restituire alle carceri una funzione di effettivo reinserimento sociale, come previsto dalla Costituzione</strong>. Continuare su questa strada senza interventi strutturali significa solo s<strong>precare risorse pubbliche e tempo sull&#8217;altare di una falsa sicurezza formale”</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Nelle nostre carceri ormai manca tutto: dallo spazio minimo vitale per ogni individuo a condizioni igienico-sanitarie degne di questo nome"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:46:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:34:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bolletta della luce più cara del 37%: chi rischia di pagare di più e come scoprirlo</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/bolletta-della-luce-piu-cara-del-37-chi-rischia-di-pagare-di-piu-e-come-scoprirlo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Da oggi (1 ottobre) la <strong>bolletta della luce</strong> costa il <strong>37,3%</strong> in più per circa <strong>3 milioni di persone</strong> considerate vulnerabili, cioè più esposte ai rincari. L’aumento è stato deciso dall’<strong>Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera)</strong>, l’ente pubblico che fissa le tariffe per chi è rimasto nel servizio di Maggior tutela.</p>
<p dir="ltr">Chi ha già un contratto con un fornitore del mercato libero non subisce questo aumento: continua a pagare quello che prevede il proprio contratto.</p>
<p dir="ltr">Il prezzo sale a 43,43 centesimi per ogni kilowattora consumato, tasse comprese. Il 37,3% però riguarda solo gli ultimi tre mesi dell&#8217;anno. Calcolando tutto il 2026, una famiglia con consumi nella media &#8211; cioè 2mila kilowattora l&#8217;anno e un contatore da 3 kilowatt, il profilo usato da Arera come riferimento &#8211; spenderà circa <strong>665 euro</strong>, il 9,3% in più dell&#8217;anno scorso.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Chi sono i clienti vulnerabili e perché la luce costa di più</strong></h3>
<p dir="ltr">Sono considerati vulnerabili <strong>chi ha più di 75 anni</strong>, chi riceve il bonus sociale, le persone con disabilità riconosciuta dalla legge 104 e chi usa in casa macchinari medici salvavita. Ci sono anche le famiglie che vivono in case d’emergenza dopo un disastro naturale e chi abita in alcune piccole isole. Per sapere se si è coinvolti <strong>basta guardare la bolletta</strong>: c’è scritto se il contratto è in Maggior tutela o nel mercato libero.</p>
<p dir="ltr">Secondo Arera il motivo principale è che <strong>comprare l’elettricità costa di più</strong>. Il suo prezzo dipende molto da quello del <strong>gas</strong>, salito per le tensioni internazionali. Per il gas dei clienti vulnerabili, invece, il prezzo cambia ogni mese e il nuovo valore sarà reso noto nei prossimi giorni.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Quanto si spenderà</strong></h3>
<p dir="ltr">Il <strong>Codacons</strong> ha fatto un calcolo: se i nuovi prezzi restassero uguali per un anno intero, chi consuma 2mila kilowattora spenderebbe circa <strong>236 euro in più</strong>, arrivando a quasi 870 euro solo per la bolletta della luce. Aggiungendo il gas il totale sfiora i 2450 euro.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;associazione dei consumatori <strong>Assoutenti</strong> fa notare che oggi le persone più fragili pagano più di chi è nel mercato libero e chiede al governo una legge per garantire loro prezzi più bassi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A far salire i prezzi è il gas, spinto in alto dalle tensioni internazionali: le associazioni dei consumatori chiedono aiuti al governo]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:59:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 13:59:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rivolta in diretta Tik Tok in carcere a Pisa sedata all’alba dalla polizia penitenziaria</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/rivolta-in-diretta-tik-tok-in-carcere-a-pisa-sedata-allalba-dalla-polizia-penitenziaria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>È rientrata soltanto alle prime luci dell&#8217;alba, intorno alle 5 di stamani, la violenta protesta scoppiata nella giornata di ieri all&#8217;interno del carcere di Pisa.</strong> Il ripristino dell&#8217;ordine nel secondo reparto della sezione giudiziaria è arrivato al termine di una complessa e prolungata trattativa condotta dai mediatori della polizia penitenziaria, rimasti al lavoro per diverse ore per riportare la calma tra le celle.</p>
<p>Stando alle prime ricostruzioni e alle informazioni trapelate, la rivolta sarebbe esplosa in seguito<strong> al ritrovamento da parte di alcuni reclusi di alcune microspie installate all&#8217;interno degli ambienti detentivi a fini investigativi.</strong> La tensione è salita rapidamente, portando a momenti di forte agitazione.</p>
<p>L&#8217;episodio ha registrato anche un insolito risvolto mediatico:<strong> le fasi concitate della protesta sono state infatti trasmesse in diretta streaming sulla piattaforma TikTok direttamente dall&#8217;interno dell&#8217;istituto penitenziario</strong>, grazie all&#8217;utilizzo di uno smartphone illecitamente in possesso dei detenuti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[i detenuti protestavano dopo il rinvenimento dl alcune microspie nelle celle. Lunga trattativa nella notte per interrompere le proteste]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:39:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 09:39:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Promette di togliere le ‘negatività’ con strani rituali e prescrive farmaci: arrestata cartomante a Pisa</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/promette-di-togliere-le-negativita-con-strani-rituali-e-prescrive-farmaci-arrestata-cartomante-a-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Pisa hanno eseguito &#8211; su disposizione del Gip al Tribunale di Pisa a seguito di richiesta della locale procura della Repubblica &#8211; <strong>un’ordinanza di custodia cautelare personale con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di una 58enne di origini pisane</strong> per l’ipotesi di aver esercita<strong>to la professione di cartomante truffando alcuni clienti residenti nella provincia di Pisa.</strong></p>
<p><strong>Le indagini, eseguite dai finanzieri del gruppo di Pisa</strong>, coordinati dalla procura, hanno consentito di appurare che la donna, che si professava esperta nella magia e vantava abilità divinatorie ed esoteriche, approfittava dello stato di <strong>vulnerabilità dei propri clienti</strong>, perlopiù affetti da problemi di salute o versanti in precarie condizioni economiche, inducendoli<strong> a versarle laute somme di denaro in cambio di una promessa di aiuto.</strong></p>
<p>In particolare,<strong> l’esito delle indagini ha consentito di ipotizzare che la cartomante, grazie alla complicità del proprio convivente, anch’egli pisano, ingenerava nelle vittime il timore di pericoli immaginari</strong> e proponeva, quale unica soluzione per allontanare le &#8216;negatività&#8217; l’uso della magia e di <strong>rituali di purificazione come, ad esempio, il far sostare la persona al centro di cerchi di fuoco realizzati sul pavimento</strong> in modo tale che le fiamme consentissero di <strong>bruciare ed eliminare le energie negative ritenute responsabili delle difficoltà vissute.</strong></p>
<p>I clienti che versavano in difficoltà economiche, invece, venivano convinti a <strong>consegnare denaro con la promessa di investimenti sia nel mondo della finanza sia in ambito petrolifero</strong>, facendo credere alle vittime che alcuni personaggi di assoluta affidabilità &#8211; rivelatisi inesistenti &#8211; avrebbero garantito loro il buon esito delle operazioni finanziarie, in realtà mai avvenute.</p>
<p><strong>Le indagini hanno poi evidenziato che la cartomante si faceva retribuire anche per consultare referti medici, formulare diagnosi e prescrivere farmaci</strong>, avvalendosi, a tal fine, di ricettari messi a disposizione da un <strong>medico compiacente e dalla sua assistente</strong>, entrambi residenti nella provincia di Firenze. <strong>Per tali condotte la cartomante, oltre al reato di truffa aggravata, è indagata per esercizio abusivo della professione medica con il concorso dei due soggetti fiorentini.</strong></p>
<p>Il profitto finora ricostruito, oggetto di contestazione anche fiscale quale provento illecito, <strong>ammonta a circa 230mila euro.</strong></p>
<p>L’attività delle <strong>Fiamme Gialle pisane</strong> si inquadra nella più ampia azione preventiva e repressiva volta a tutelare le persone più fragili e a contrastare <strong>gli arricchimenti illeciti.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza al termine delle indagini: aveva guadagnato 230mila euro. Altri due nei guai]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:06:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 08:06:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il ministro Piantedosi annuncia nuovi Cpr, uno anche in Toscana. E scoppia la polemica</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/il-ministro-piantedosi-annuncia-nuovi-cpr-uno-anche-in-toscana-e-scoppia-la-polemica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi ha annunciato al question time alla Camera l&#8217;avvio delle procedure per realizzare<strong> nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), tra cui uno in Toscana</strong>. Il governo sta lavorando anche all&#8217;attivazione di altri 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Le nuove strutture saranno sei in tutto: una in Campania; due in Trentino Alto Adige; una in Calabria; una in Emilia-Romagna e appunto una in Toscana.</p>
<p><strong>Immediata la reazione del governatore toscano Eugenio Giani. &#8220;Ennesima iniziativa elettorale &#8211; dice &#8211; dopo il bollo, dopo l&#8217;esclusione dei bambini stranieri dalle scuole, ora la volontà di forzare sui Cpr&#8221;.</strong></p>
<p>Giani entra poi nel merito dell&#8217;efficacia dei centri. &#8220;I Cpr sono un elemento di attrazione di situazioni di disagio assolutamente inefficaci per le procedure di rimpatrio, che non si attivano se non ci sono convenzioni fra l&#8217;Italia e i rispettivi paesi &#8211; aggiunge il governatore &#8211; <strong>In Toscana faremo di tutto, nel rispetto delle leggi, perché vengano impediti questi stati di detenzione impropria</strong>&#8220;.</p>
<p>Di segno opposto la posizione della Lega. &#8220;Esprimo piena soddisfazione per l&#8217;avvio dell&#8217;iter per sei nuovi Cpr in tutta Italia &#8211; afferma <strong>il senatore toscano Manfredi Potenti</strong> &#8211; compresa la Toscana, annunciato dal ministro Piantedosi. È una scelta di buon senso e di rigore che la Lega sostiene da sempre&#8221;.</p>
<p>Per Potenti i centri sono &#8220;uno strumento essenziale per rendere effettive le espulsioni e contrastare l&#8217;immigrazione clandestina&#8221;. Il senatore attacca poi il governatore. &#8220;In Toscana Giani vorrebbe il caos e si limita alle chiacchiere &#8211; sostiene &#8211; mentre il governo di centrodestra agisce con concretezza sul fenomeno migratorio. <strong>Basta ai veti della sinistra che finora hanno portato solo confusione nelle Regioni da loro amministrate. Servono centri efficienti e procedure veloci per allontanare chi non ha diritto a rimanere nel nostro paese.</strong> Tutelare i cittadini e la loro sicurezza resta per noi la cosa più importante&#8221;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Il ministro dell&#8217;interno Matteo Piantedosi ha annunciato al question time alla Camera l&#8217;avvio delle procedure per realizzare nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), tra cui uno in Toscana. Il governo sta lavorando anche all&#8217;attivazione di altri 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio. Le nuove strutture saranno [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 22:21:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:34:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Europa sfida Visa e Mastercard: nasce la rete unica dei pagamenti, dentro anche l’italiana Bancomat</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/leuropa-sfida-visa-e-mastercard-nasce-la-rete-unica-dei-pagamenti-dentro-anche-litaliana-bancomat/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>L’Europa prova a costruire una propria infrastruttura dei pagamenti capace, progressivamente, di rappresentare una vera alternativa continentale al predominio di Visa e Mastercard.</strong></p>
<p>La novità arriva oggi (30 settembre) cinque grandi sistemi europei hanno annunciato la costituzione della <strong>European Network for Payments (Enp)</strong>, una nuova società con sede a Madrid nata per collegare tra loro piattaforme di pagamento che complessivamente raggiungono circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi europei.</p>
<p><strong>A fondarla sono l’italiana Bancomat, la spagnola Bizum, Epi Company con il sistema Wero, la portoghese Sibs con Mb Way e la nordica Vipps MobilePay.</strong> I cinque fondatori saranno azionisti paritari della nuova società.</p>
<p>Il progetto parte da un principio differente rispetto a quello dei tradizionali circuiti internazionali: non creare necessariamente una nuova carta europea da mettere nel portafoglio, ma fare comunicare tra loro i sistemi di pagamento già utilizzati nei diversi Paesi.</p>
<p>Un cliente italiano potrà quindi continuare a utilizzare bancomat, uno spagnolo Bizum e un utente dei Paesi nei quali opera Wero continuare a utilizzare il proprio servizio. Dietro le diverse applicazioni, Enp dovrà costruire il livello tecnologico e operativo che consentirà ai sistemi di dialogare tra loro.</p>
<p>Il modello sarà basato anche sui pagamenti istantanei account-to-account, cioè trasferimenti direttamente da conto a conto attraverso infrastrutture europee. Ogni sistema conserverà il proprio marchio e la propria esperienza per l’utente.  Ed è proprio qui che si trova la parte più importante della sfida a Visa e Mastercard.</p>
<p>Oggi gran parte dei pagamenti elettronici effettuati dagli europei passa infatti attraverso infrastrutture appartenenti a gruppi extraeuropei. La creazione di una rete interoperabile continentale punta a consentire che una quota crescente delle transazioni possa essere gestita attraverso operatori e infrastrutture europee. Reuters colloca esplicitamente la nascita di ENP nel percorso intrapreso dall’Europa per ridurre la propria dipendenza dai due giganti americani.</p>
<h3><strong>Prima i trasferimenti tra persone, poi negozi ed e-commerce</strong></h3>
<p><strong>Il progetto procederà per fasi. </strong>Il primo obiettivo sarà rendere interoperabili i pagamenti P2P, quelli effettuati direttamente tra persone. Successivamente la rete verrà estesa agli acquisti online e ai pagamenti effettuati nei negozi attraverso i Pos.  Non si parte, però, soltanto da un progetto sulla carta. Ad aprile Bancomat, Epi e Sibs-Mb Way hanno già completato con successo una sperimentazione tecnica che ha dimostrato la possibilità di effettuare pagamenti transfrontalieri nei negozi utilizzando Qr code e le rispettive applicazioni.</p>
<p>Durante il test, utenti delle diverse piattaforme hanno potuto effettuare pagamenti presso commercianti collegati agli altri sistemi. Il progetto ha visto anche il supporto operativo di istituzioni finanziarie come <strong>Intesa Sanpaolo e La Banque Postale.</strong></p>
<p>La roadmap annunciata in primavera prevedeva i pagamenti P2P transfrontalieri nel 2026 e l’espansione verso e-commerce e POS nel 2027, compresi successivamente i pagamenti contactless Nfc.</p>
<h3><strong>L’Italia entra dalla porta principale con Bancomat</strong></h3>
<p>Per l’Italia la costituzione della nuova rete assume un valore particolare perché Bancomat entra direttamente tra i cinque fondatori. Il sistema italiano diventa quindi uno degli elementi attraverso i quali costruire la futura interoperabilità europea, insieme alle piattaforme già fortemente radicate nei rispettivi mercati nazionali. I sistemi che partecipano all’iniziativa raggiungono complessivamente circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi, una base che rappresenta approssimativamente il 72 per cento della popolazione dell’Unione europea e della Norvegia.<br />
Il vantaggio della strategia è proprio quello di non partire da zero: invece di convincere milioni di cittadini europei ad abbandonare immediatamente gli strumenti che già utilizzano, Enp punta a collegarli.</p>
<h3><strong>Wero intanto cresce in Europa</strong></h3>
<p>Parallelamente sta avanzando anche Wero, il portafoglio digitale sviluppato dalla European Payments Initiative.<br />
A settembre il servizio è entrato nella fase finale della migrazione in Lussemburgo e la sua presenza si sta consolidando anche in Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. La neobank bunq, ad esempio, ha recentemente completato l’attivazione di Wero per pagamenti tra persone e acquisti online nei quattro mercati.</p>
<p>La costituzione di Enp permette adesso di andare oltre il singolo progetto e di collegare Wero alle altre grandi soluzioni nazionali europee.<br />
Una questione anche di sovranità economica</p>
<p>Dietro la partita tecnologica esiste infatti un tema strategico: chi controlla le infrastrutture attraverso le quali passa il denaro degli europei.<br />
La crescente digitalizzazione dei pagamenti ha trasformato questi sistemi in infrastrutture essenziali dell’economia. Ridurre la dipendenza da operatori esterni significa, nelle intenzioni dei promotori, aumentare resilienza e autonomia del sistema europeo.</p>
<p>Il progetto privato si sviluppa inoltre parallelamente al percorso dell’euro digitale, che rappresenta però qualcosa di profondamente diverso: l’euro digitale sarebbe moneta di banca centrale emessa dall’Eurosistema, mentre ENP è una rete privata destinata a collegare sistemi di pagamento esistenti. Reuters riferisce che la nuova infrastruttura considera il futuro euro digitale potenzialmente integrabile nel proprio ecosistema.</p>
<p>La sfida a Visa e Mastercard, dunque, non significa che le carte americane siano destinate a scomparire né che ENP possa sostituirle nel breve periodo. Per arrivare a un’alternativa realmente comparabile saranno determinanti la diffusione presso i commercianti, l’adesione delle banche, l’estensione geografica e soprattutto la capacità di rendere i pagamenti europei altrettanto semplici e universali.<strong> Ma il passaggio del 30 settembre segna comunque un cambio di fase.</strong></p>
<p>Dopo accordi, memorandum e sperimentazioni,<strong> Bancomat, Bizum, Wero, Mb Way e Vipps MobilePay</strong> mettono adesso una società comune dietro il progetto.</p>
<p>E per l’Europa dei pagamenti <strong>la domanda non è più soltanto se sia possibile costruire un’alternativa ai grandi circuiti internazionali</strong>. Da oggi la partita diventa capire quanto velocemente la nuova rete riuscirà a trasformarsi in un sistema utilizzabile quotidianamente da cittadini e imprese europee.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nasce la nuova società europea che collegherà Bancomat, Bizum, Wero, Mb Way e Vipps MobilePay. Circa 130 milioni di utenti in 13 paesi contro lo strapotere Usa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 20:03:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 20:03:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Investiti sulla Tosco Romagnola: gravissima una bimba di 6 anni, in ospedale anche il nonno</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/investiti-sulla-tosco-romagnola-gravissima-una-bimba-di-6-anni-in-ospedale-anche-il-nonno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; Grave incidente stradale sulla Tosco Romagnola, in località Montione, nel comune di Cascina. <strong>Una bambina di 6 anni e il nonno di 78 sono stati investiti mentre si trovavano lungo la strada; sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica.</strong></p>
<p>Sul posto sono arrivati <strong>l&#8217;automedica</strong> e<strong> l&#8217;ambulanza infermieristica di Pisa</strong>, <strong>la Croce Rossa</strong> e <strong>la polizia municipale di Cascina</strong>. Le condizioni della piccola <strong>sono apparse subito gravissime: la bimba, con un politrauma, è stata rianimata e intubata sul posto dal medico dell&#8217;automedica</strong>. Il nonno ha riportato a sua volta un politrauma ed è stato trasportato<strong> in codice rosso, ma era cosciente.</strong></p>
<p>Entrambi sono stati portati all&#8217;ospedale di Cisanello, a Pisa.<strong> La bambina è stata condotta subito in sala operatoria e successivamente trasferita in elicottero al Meyer di Firenze, dove è ricoverata.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sono stati investiti a Montione, nel comune di Cascina. La piccola è stata rianimata sul posto e trasferita in ospedale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 18:04:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 01 Oct 2026 17:34:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrierepisano.it-257996</guid>
                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/investiti-sulla-tosco-romagnola-gravissima-una-bimba-di-6-anni-in-ospedale-anche-il-nonno/</oldGuid>
                                
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                                <item>
                <id>258000</id>
                <type>post</type>
                <title>I numeri del campionato: Pisa specialista dei primi tempi, Empoli a secco nei 45′ iniziali. Carrarese sprecona</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/i-numeri-del-campionato-pisa-specialista-dei-primi-tempi-empoli-a-secco-nei-45′-iniziali-carrarese-sprecona/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/statistiche-serie-b-giovani-empoli-arez" target="_blank" rel="noopener">Le prime giornate di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="21">Serie B</b></a> offrono <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/eta-media-stranieri-valori-mercato-serie-b/" target="_blank" rel="noopener">spunti interessanti</a> non solo sulla classifica, ma anche sull&#8217;efficacia offensiva delle squadre. Analizzando il rapporto tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">tiri e gol realizzati</b> e il rendimento nei due tempi di gioco emergono differenze marcate, dai record realizzativi dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="280">Arezzo</b> nella ripresa alle difficoltà sotto porta della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="335">Carrarese</b>.</p>
<h3>La precisione offensiva in Serie B: Südtirol in vetta, Carrarese in affanno</h3>
<p data-path-to-node="2">Per la statistica relativa alla ripartizione dei tiri e alla percentuale di realizzazione, al primo posto figura il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="116">Südtirol</b>, che con 63 tiri ha trovato <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="153">9 gol</b>, vantando una percentuale del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="189">14,3%</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">A metà classifica troviamo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="27">Pisa</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="34">Arezzo</b>, rispettivamente con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="65">7,5%</b> (i nerazzurri) e il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">6,7%</b> (gli amaranto). Poco più giù c&#8217;è l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="130">Empoli</b> con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="144">5,6%</b>, mentre in ultima posizione chiude la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="187">Carrarese</b> con ben 94 tiri, appena <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="221">2 gol</b> segnati e una percentuale del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="257">2,1%</b>. Tra le squadre che tirano di meno, in penultima posizione figura l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="330">Empoli</b> con 71 tiri e appena <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="358">4 gol</b> realizzati, mentre a chiudere la classifica generale dei tiri c&#8217;è il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="433">Südtirol</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="5">L&#8217;andamento dei gol nei due tempi di gioco</h3>
<p data-path-to-node="5">Il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">Pisa</b>, insieme a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="19">Modena</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="27">Vicenza</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="37">Cremonese</b>, è la squadra ad aver segnato più gol nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="116">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="122">Empoli</b> è invece la squadra che ne ha realizzati meno (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="176">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="191">Avellino</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="202">Südtirol</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">La <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="23">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="37">Benevento</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="48">Mantova</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="58">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="69">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="84">2</b> con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="90">Cesena</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="98">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="114">Ascoli</b>. Chiudono questo gruppo a quota <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="153">3</b> <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="155">Padova</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="163">Virtus Entella</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="179">Sampdoria</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="190">Juve Stabia</b> e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="204">Catanzaro</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Nella seconda frazione la distribuzione dei gol cambia radicalmente. In prima posizione assoluta figura l&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="106">Arezzo</b> con ben <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="121">9 reti</b> messe a referto.</p>
<p data-path-to-node="8">A quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="8">6</b> troviamo l&#8217;<b data-path-to-node="8" data-index-in-node="21">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="45">Avellino</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="55">Vicenza</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="65">Catanzaro</b>, mentre a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="91">5</b> ci sono <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="101">Carrarese</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="113">Hellas Verona</b>. A quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="136">4</b> figurano <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="147">Palermo</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="156">Mantova</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="165">Benevento</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="177">Sampdoria</b>, e a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="198">3</b> <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="200">Juve Stabia</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="213">Virtus Entella</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="230">Padova</b>. A chiudere la classifica della ripresa c&#8217;è il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="284">Modena</b> con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="295">0 gol</b> segnati; subito dopo, a quota <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="331">2</b>, troviamo il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="346">Pisa</b> insieme a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="361">Cremonese</b>, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="372">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="381">Südtirol</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="12">La tenuta difensiva nei due tempi</h3>
<p data-path-to-node="10">Nella classifica dei gol subiti, il <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="36">Pisa</b> è la squadra che, insieme a <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="69">Modena</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="77">Cremonese</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="89">Vicenza</b>, ha subito più reti nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="148">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">Empoli</b>, dal canto suo, è la formazione che ha incassato meno gol nei primi quarantacinque minuti (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="252">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="267">Avellino</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="278">Südtirol</b>. La <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="291">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="311">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="325">Benevento</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="336">Mantova</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="346">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="357">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="372">2</b> con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="378">Ascoli</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="386">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="402">Cesena</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Nella ripresa, la classifica dei gol subiti vede l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="51">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="66">9</b>, seguito a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="85">6</b> dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="92">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="116">Avellino</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">Lane Rossi Vicenza</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="147">Catanzaro</b>. A quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="166">5</b> figurano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="177">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="193">Carrarese</b>. Il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="207">Modena</b> chiude la graduatoria con <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="240">0 gol subiti</b> nella ripresa, subito prima del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="285">Pisa</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="298">2</b>, insieme a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">Südtirol</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="321">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="330">Cremonese</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="15">Gioco aereo e impiego delle rose</h3>
<p data-path-to-node="10">Nella classifica dei gol subiti, il <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="36">Pisa</b> è la squadra che, insieme a <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="69">Modena</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="77">Cremonese</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="89">Vicenza</b>, ha subito più reti nella prima frazione di gioco (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="148">4</b>). L&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">Empoli</b>, dal canto suo, è la formazione che ha incassato meno gol nei primi quarantacinque minuti (<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="252">0</b>), insieme ad <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="267">Avellino</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="278">Südtirol</b>. La <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="291">Carrarese</b> è a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="311">1</b>, al pari di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="325">Benevento</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="336">Mantova</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="346">Palermo</b>; l&#8217;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="357">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="372">2</b> con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="378">Ascoli</b>, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="386">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="402">Cesena</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Nella ripresa, la classifica dei gol subiti vede l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="51">Arezzo</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="66">9</b>, seguito a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="85">6</b> dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="92">Empoli</b>, accompagnato da <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="116">Avellino</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">Lane Rossi Vicenza</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="147">Catanzaro</b>. A quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="166">5</b> figurano <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="177">Hellas Verona</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="193">Carrarese</b>. Il <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="207">Modena</b> chiude la graduatoria con <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="240">0 gol subiti</b> nella ripresa, subito prima del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="285">Pisa</b> a quota <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="298">2</b>, insieme a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">Südtirol</b>, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="321">Ascoli</b> e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="330">Cremonese</b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Carrarese evidenzia grandi difficoltà realizzative a fronte di un alto volume di tiri, guidando la classifica delle occasioni sprecate]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 18:00:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 18:00:26 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierepisano.it-258000</guid>
                <oldGuid>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/i-numeri-del-campionato-pisa-specialista-dei-primi-tempi-empoli-a-secco-nei-45′-iniziali-carrarese-sprecona/</oldGuid>
                                
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                <id>257781</id>
                <type>post</type>
                <title>Pisa, la Scuola Sant’Anna conferisce il dottorato honoris causa al cardinale Pizzaballa</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/pisa-la-scuola-santanna-conferisce-il-dottorato-honoris-causa-al-cardinale-pizzaballa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Scuola Superiore Sant&#8217;Anna</b> di Pisa si prepara ad accogliere il Patriarca Latino di Gerusalemme, il cardinale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="112">Pierbattista Pizzaballa</b>, per conferirgli il dottorato di ricerca honoris causa in <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="194">Human Rights, Global Politics and International Studies</i>. La cerimonia si terrà martedì 6 ottobre, a partire dalle <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="308">11,30</b>, all&#8217;interno dell&#8217;Aula Magna dell&#8217;istituto universitario. All&#8217;evento prenderanno parte figure accademiche e istituzionali di rilievo, tra cui la ministra dell&#8217;Università e della Ricerca <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="500">Anna Maria Bernini</b>, il rettore della Scuola Sant&#8217;Anna Nicola Vitiello e la presidente della Crui Laura Ramacciotti, unitamente a vari rappresentanti del mondo politico e religioso.</p>
<p data-path-to-node="1">Il riconoscimento accademico è stato assegnato &#8220;per il suo straordinario impegno per la promozione e la difesa del diritto internazionale e dei diritti umani, in particolare del diritto alla libertà religiosa&#8221;. Alla guida del Patriarcato dal 24 ottobre 2020, Pizzaballa si è distinto nell&#8217;attuale scenario di conflitto mediorientale come promotore di pace e dialogo. L&#8217;ateneo ha voluto premiare la sua vicinanza alle popolazioni civili, specialmente nella Striscia di Gaza, e la spinta costante per il rispetto delle norme internazionali e la fine delle ostilità.</p>
<p data-path-to-node="2">Le motivazioni del titolo ripercorrono le iniziative dirette del cardinale, come la disponibilità a prendere il posto dei bambini israeliani presi in ostaggio da Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre 2023 e i successivi incontri con i familiari dei rapiti. A questo si uniscono lo sforzo per garantire l&#8217;accesso e la distribuzione degli aiuti umanitari, il sostegno costante alla comunità cristiana in Cisgiordania e la visita alla Sacra Famiglia a Gaza, unica parrocchia cattolica del territorio, effettuata dopo il raid israeliano del 17 luglio 2025. Un&#8217;azione coerente con la visione dello stesso Pizzaballa, che inquadra le università e le scuole come &#8216;officine di nuova umanità&#8217;, spazi centrali per la costruzione di una cultura basata sulla diplomazia e sul rispetto reciproco.</p>
<p data-path-to-node="3">Il programma della mattinata si aprirà con i saluti del rettore Vitiello, della ministra Bernini e della direttrice dell&#8217;Istituto Dirpolis Caterina Sganga. Subito dopo, Francesco Strazzari, coordinatore del programma di dottorato, darà lettura formale delle motivazioni del premio. L&#8217;esposizione della biografia e dei meriti del Patriarca sarà poi affidata a Edoardo Greppi, docente emerito di diritto internazionale presso l&#8217;Università di Torino e presidente della Società Italiana di diritto internazionale e di diritto dell&#8217;Unione Europea. A chiudere l&#8217;evento, subito dopo la consegna del diploma da parte del rettore, sarà l&#8217;intervento dello stesso Pizzaballa, che pronuncerà una lectio magistralis intitolata <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="714">L&#8217;umanità dell&#8217;altro. Dignità e diritti nel tempo della guerra</i>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il riconoscimento premia il suo straordinario impegno per la promozione della pace, la tutela dei diritti umani e la libertà religiosa nel conflitto mediorientale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 12:25:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 12:25:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’Università di Pisa accoglie Engy Abdelal: la reporter da Gaza studierà Scienze per la Pace</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/luniversita-di-pisa-accoglie-engy-abdelal-la-reporter-da-gaza-studiera-scienze-per-la-pace/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> accoglie una nuova studentessa proveniente dalla Striscia di Gaza. <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="88">Engy Abdelal</b>, ventotto anni, è arrivata in Italia al termine di un iter burocratico e logistico durato undici mesi. Alle spalle lascia un anno trascorso a raccontare la quotidianità del conflitto attraverso le corrispondenze pubblicate sul settimanale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="340">L&#8217;Espresso</i>. Ora il suo percorso ripartirà dalla Toscana, dove si iscriverà al corso di laurea magistrale in <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="448">Scienze per la Pace</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;approdo della giovane in Italia è il risultato di una mobilitazione nata all&#8217;interno del mondo dell&#8217;informazione. Un ruolo centrale è stato assunto dalla giornalista Federica Bianchi, che per mesi ha raccolto e curato la pubblicazione delle testimonianze dirette di Abdelal. Oltre all&#8217;impegno editoriale, la redazione si è attivata per costruire una rete di contatti mirata a far uscire la ventottenne dai territori di guerra. La ricerca ha trovato una risposta nell&#8217;ateneo pisano, ringraziato pubblicamente dalla stessa Bianchi in un articolo dello scorso 18 settembre per aver dato alla ragazza &#8220;la possibilità di progettare il futuro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;inserimento accademico della studentessa si colloca all&#8217;interno di un programma specifico avviato dall&#8217;Università nel 2024, finalizzato a garantire il diritto allo studio a giovani provenienti da zone di crisi. Abdelal è la sesta cittadina palestinese immatricolata a Pisa nell&#8217;ultimo anno. Alla fine del 2025, le strutture universitarie avevano infatti già dato il benvenuto ad altri cinque connazionali – Aya, Ahmed, Muawiya, Mohammed e Naba – giunti in città grazie a intese di cooperazione come l&#8217;accordo con la Croce Rossa Italiana e il progetto IUPALS, dedicato all&#8217;accoglienza degli studenti palestinesi negli atenei italiani.</p>
<p data-path-to-node="3">Il prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="65">Giovanni Federico Gronchi</b>, inquadra questo arrivo come un &#8220;risultato concreto dell&#8217;impegno dell&#8217;Università di Pisa per trasformare la solidarietà verso gli studenti e le studentesse palestinesi in opportunità concrete di studio e di futuro&#8221;. Gronchi evidenzia il valore della sinergia instaurata tra società civile, università e carta stampata per sbloccare una procedura di trasferimento complessa. &#8220;Il nostro compito ora è accompagnare Engy nel suo inserimento nella comunità universitaria e metterla nelle condizioni di proseguire i suoi studi&#8221;, ha precisato il prorettore, rivolgendo un ringraziamento formale allo staff dell&#8217;Ufficio Relazioni internazionali per aver gestito le operazioni necessarie all&#8217;accoglienza.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo un complesso iter burocratico durato undici mesi, la reporter palestinese Engy Abdelal è arrivata in Italia per studiare a Pisa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:00:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 11:00:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Prima le gelate poi gli attacchi di insetti e funghi: giù del 20 per cento la produzione di mele in Toscana</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/prima-le-gelate-poi-gli-attacchi-di-insetti-e-funghi-giu-del-20-per-cento-la-produzione-di-mele-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; È entrata nel vivo in tutta la Toscana la campagna di<strong> raccolta delle mele,</strong> dai frutteti di Golden Rouge in Valdichiana fino alle coltivazioni di mela Rotella in Lunigiana. Un&#8217;annata segnata dalle difficoltà climatiche e fitosanitarie che, secondo le stime elaborate da Coldiretti Toscana, porterà <strong>la produzione regionale sotto la soglia dei 150 mila quintali, registrando un calo di circa il 20% rispetto alla stagione precedente.</strong></p>
<p>A condizionare negativamente il normale ciclo vegetativo delle piante sono state<strong> le gelate tardive registrate tra marzo e aprile</strong>, seguite da un&#8217;estate caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate e da ripetuti attacchi di insetti e patologie fungine, con ripercussioni sia sui volumi complessivi sia sulle pezzature dei frutti.</p>
<p>L&#8217;associazione dei coltivatori evidenzia come<strong> la Valdichiana si confermi il vero e proprio cuore della frutticoltura toscana,</strong> ospitando oltre la metà dei circa 700 ettari complessivi dedicati alla melicoltura nella regione. In questo comprensorio di circa 400 ettari, la presenza della <strong>diga di Montedoglio</strong> ha garantito l&#8217;approvvigionamento idrico indispensabile per sostenere le piante durante le fasi di stress termico.<strong> La mela rimane così il frutto polposo più coltivato sul territorio regionale, davanti a susine (402 ettari), pesche (379 ettari), pere (369 ettari) e albicocche (180 ettari).</strong></p>
<p><strong>Accanto alle varietà commerciali più diffuse come Golden, Fuji, Gala e Stayman, i produttori toscani proseguono nell&#8217;opera di recupero della biodiversità locale</strong>. Sono infatti 13 le cultivar antiche inserite nell&#8217;elenco dei Prodotti agricoli tradizionali e preservate dai contadini custodi, tra cui spiccano<strong> la mela Rotella della Lunigiana, la mela Roggiola senese, la Muso di Bue della Zeri, la mela Nesta e la Binotto apuana.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;andamento climatico non è stato favorevole per le mele e la frutticoltura in generale nella nostra regione — dichiara in una nota la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani —. <strong>È stata un&#8217;annata impegnativa in campo, con tanti imprevisti, così come fuori dal campo. L&#8217;esplosione dei costi di fertilizzanti e del gasolio, aggravata dalle tensioni nel canale di Hormuz</strong>, appesantisce un quadro già complicato in un contesto climatico sempre più imprevedibile impattando su produttività e sostenibilità economica&#8221;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Coldiretti traccia un bilancio nel mese in cui si inizia la raccolta. Valdichiana e Lunigiana le zone di maggiore produzione: 13 i cultivar locali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:01:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 22:36:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Scontro auto-furgone in via delle Colline per Legoli: conducente estratto da un mezzo rimasto in bilico</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/scontro-auto-furgone-in-via-delle-colline-per-legoli-conducente-estratto-da-un-mezzo-rimasto-in-bilico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; Una squadra dei <strong>vigili del fuoco</strong> di Pisa è intervenuta dalle 16,30 <strong>in via delle Colline per Legoli tra le frazioni di Treggiaia e Forcoli per un incidente stradale.</strong></p>
<p>Per cause in fase di accertamento <strong>due autovetture</strong> <strong>e un furgone</strong> si sono si scontrati. Il furgone è rimasto in bilico tra la sede stradale e il campo sottostante. Il personale intervenuto <strong>ha estratto il conducente del furgone affidandolo al personale sanitario del 118 e messo in sicurezza i veicoli</strong>. Alla fine sono stati tre gli assistiti dal punto di vista sanitario: due in codice verde a Pontedera e uno in codice giallo a Pisa.</p>
<p><strong>Sul posto 118 e polizia locale per i rilievi di loro competenza. Forti le ripercussioni sul traffico in direzione Forcoli.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente intorno alle 16,30 di oggi (29 settembre) fra Treggiaia e Forcoli per cause al vaglio della polizia locale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 20:39:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 29 Sep 2026 20:39:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>257580</id>
                <type>post</type>
                <title>Roberto Vannacci esulta dopo Reggio Calabria: “Se questo è un flop voglio ripeterlo alle politiche 2027”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/roberto-vannacci-esulta-dopo-reggio-calabria-se-questo-e-un-flop-voglio-ripeterlo-alle-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Roberto Vannacci esulta e festeggia</strong> dopo aver sfiorato quota 11% alle suppletive Camera dei Deputati di Reggio Calabria.</p>
<p><a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260927/camera/scrutini/italia/182315" target="_blank" rel="noopener"><strong>Suppletive vinte dal candidato di centrodestra Roscioli con 51.02%.</strong></a> Davanti al candidato del campo largo Benedetto con 36.59%.</p>
<p>E a Domenico Giannetta, 10.94% con <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/financial-times-su-vannacci-il-cavallo-di-troia-russo-mette-alla-prova-giorgia-meloni-il-generale-hanno-paura-di-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale europarlamentare dopo aver lasciato la Lega e Salvini. </strong></a></p>
<p>Il che significa per il partito di Vannacci oltre quanto quotato dai sondaggi politici in previsione politiche 2027.</p>
<p>Domenico Giannetta, medico chirurgo, ex deputato Forza Italia e <a href="https://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/Istituzione/GruppiConsiliari/Gruppo?gruppo=Misto" target="_blank" rel="noopener"><strong>consigliere regionale eletto con Forza Italia, capogruppo, poi passato nel gruppo misto. </strong></a></p>
<p>Vannacci via social: &#8220;<strong>Infrangere il muro del 10% alle prime elezioni col simbolo di Futuro Nazionale. </strong>Futuro Nazionale vola e conquista l&#8217;11%. Senza aver mai rinculato di un millimetro: <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/vannacci-a-livorno-cori-e-contestazioni-per-road-to-remigration-fuori-i-fascisti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>remigrazione,</strong></a> quoziente familiare, lavoro a 14 anni, stop denaro a Kiev, patriarcato mediterraneo, l&#8217;aborto non è un diritto, importazione dell&#8217;energia da chi ce la vende a miglior prezzo, no al green deal, via gender e islam dalle scuole, abrogazione reato di femminicio, difesa e promozione della cultura e della civiltà italiana&#8221;.</p>
<p>Poi il generale europarlamentare dà appuntamento alla festa a Porto Sant&#8217;Elpidio mercoledì 30 settembre. E, in risposta a chi commenta il suo quasi 11% una sconfitta: &#8220;Festeggeremo le abbondanti 2 cifre di Futuro Nazionale e costruiremo insieme una <strong>strategia per replicare il flop di Reggio Calabria</strong>. <strong>Perché se quello è stato un flop, allora lo voglio ripetere alle politiche del 2027&#8243;.</strong></p>
<p>Quindi i ringraziamenti: &#8220;Grazie a tutti i reggini che ci hanno dato fiducia e forza, porteremo avanti le vostre istanze con più determinazione di prima. La vostra fiducia è la nostra forza, e noi non la tradiremo. <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il programma di Futuro Nazionale è la nostra bussola,</strong></a> e noi seguiremo la rotta che ci indica senza perderci.</p>
<div dir="auto">Il merito di questo risultato va a Domenico Giannetta, il nostro candidato e alla sua squadra. Grazie Mimmo! Ringrazio tutti coloro che si sono spesi durante la breve ma intensa campagna elettorale, siete stati preziosi. <strong>Ora ci avviamo alle politiche&#8230; In doppia cifra</strong>!&#8221;.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domenico Giannetta, candidato Futuro Nazionale, ottiene 10.94% suppletive Camera dei Deputati. Il generale europarlamentare: "Infrangere il muro del 10% alle prime elezioni. Ora ci avviamo alle politiche 2027 in doppia cifra"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 18:02:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 12:36:25 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dal voto alle donne alla storia di Pinocchio: la Toscana protagonista al Pisa Book Festival</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/dal-voto-alle-donne-alla-storia-di-pinocchio-la-toscana-protagonista-al-pisa-book-festival/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">PISA &#8211; Dal 2 al 4 ottobre la città della Torre ospiterà la ventiquattresima edizione del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">Pisa Book Festival</i>. La rassegna letteraria, promossa dall&#8217;omonima associazione e dedicata quest&#8217;anno all&#8217;Ucraina come Paese ospite, si articolerà in un programma diffuso tra i principali poli culturali del centro cittadino, coinvolgendo sedi come Palazzo Blu, la Torre Guelfa e il Palazzo della Sapienza. L&#8217;epictro espositivo sarà allestito agli <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="430">Arsenali Repubblicani</b>, dove troveranno spazio 90 stand legati all&#8217;editoria indipendente.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;interno della fiera, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="28">Regione Toscana</b> consoliderà la propria partecipazione istituzionale con un calendario di eventi focalizzato sui diritti civili e sulla storia letteraria locale.</p>
<p data-path-to-node="2">Il palinsesto regionale si aprirà venerdì 2 ottobre con un focus dedicato all&#8217;emancipazione femminile, inserito nel progetto <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">La Toscana delle Donne</i>. Alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="154">15,30</b>, presso il bookshop del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="184">Museo delle Navi Antiche</b>, si terrà l&#8217;inaugurazione della mostra fotografica <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="260">In marcia per la libertà. Il difficile cammino che portò le donne italiane al voto</i>, realizzata in sinergia con l&#8217;Archivio Foto Locchi. Al taglio del nastro presenzieranno la scrittrice <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="445">Dacia Maraini</b>, l&#8217;assessora regionale alla cultura <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="495">Cristina Manetti</b> e il direttore dei Musei nazionali pisani, Massimo Dada.</p>
<p data-path-to-node="3">A seguire, alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="16">16,00</b>, l&#8217;auditorium dello stesso complesso museale ospiterà un incontro pubblico con Dacia Maraini, a cui prenderanno parte l&#8217;assessora Manetti e Stefania Costa in rappresentanza dell&#8217;associazione La Nottola di Minerva. La giornata di venerdì si concluderà alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="278">20,30</b> al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="287">Cinema Caffè Lanteri</b>. In programma la proiezione del documentario <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="353">Dacia, Vita mia – Dialoghi Giapponesi</i>, opera della regista Izumi Chiaraluce che esplora il legame tra la scrittrice e il Paese asiatico. La serata prevede un&#8217;introduzione del giornalista Giacomo d&#8217;Alelio e un dibattito finale con l&#8217;autrice e la regista.</p>
<p data-path-to-node="4">A inquadrare il significato istituzionale di questi appuntamenti è l&#8217;assessora Manetti: &#8220;Con <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="93">La Toscana delle Donne</i> portiamo a Pisa un racconto di memoria, libertà e diritti. La mostra <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="185">In marcia per la libertà</i> ci restituisce attraverso immagini straordinarie il lungo cammino delle donne italiane verso il diritto di voto, una conquista fondamentale che ci ricorda quanto partecipazione e parità vadano custodite e rese vive ogni giorno. E poter condividere questa riflessione con una grande protagonista della cultura italiana come Dacia Maraini rende questo appuntamento ancora più significativo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Domenica 4 ottobre l&#8217;attenzione si sposterà a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="46">Palazzo Reale</b> per la sezione della fiera intitolata <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="98">La Storia a Palazzo</i>. Alle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="124">17,45</b> il presidente della Regione, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="159">Eugenio Giani</b>, terrà una lectio magistralis dal titolo <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="214">La Toscana di Carlo Lorenzini e di Pinocchio</i>. L&#8217;intervento analizzerà il rapporto tra l&#8217;autore, la sua opera più celebre e l&#8217;identità regionale, inserendosi nel quadro delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Collodi, che il festival omaggerà anche attraverso letture pubbliche affidate agli studenti delle scuole superiori del territorio.</p>
<p data-path-to-node="0">Per l&#8217;intera durata della manifestazione, la Regione sarà inoltre presente agli Arsenali Repubblicani con un proprio spazio espositivo. I visitatori potranno consultare i volumi della <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="184">Biblioteca delle identità toscane</i> e i materiali tecnici raccolti nella collana editoriale della Giunta.en</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal 2 al 4 ottobre la 24ª edizione del Pisa Book Festival animerà la città con 90 stand di editoria indipendente e l'Ucraina come paese ospite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 17:25:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 29 Sep 2026 17:25:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità, l’appello di Giani al governo: “Servono più risorse da dedicare al fondo sanitario per la sanità pubblica in Italia”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Servono più risorse da dedicare al fondo sanitario per la sanità pubblica in Italia</strong>: lo chiedono tutti i presidenti di Regione. E serve più chiarezza per quanto riguarda la compensazione delle mancate entrate dal bollo auto”. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha partecipato a Roma alla riunione della <strong>Conferenza delle Regioni</strong>, che ha discusso di bilancio e sanità.</p>
<p>“L’inflazione ha fatto crescere costi e prezzi e per mantenere elevati i servizi offerti a tutti i cittadini dalla sanità pubblica – spiega Giani – servono maggiori risorse: per sostenere la spesa farmaceutica, per valorizzare ospedali e investire sulla sanità territoriale. In Italia lo Stato investe <strong>appena il 6 per cento del prodotto interno lordo nella spesa sanitaria</strong>: in Francia è l’8 per cento e in Germania il dieci. Occorre aumentare le risorse messe a disposizione del Fondo sanitario nazionale. <strong>Il ministero Schillaci a luglio aveva chiesto almeno cinque o sei miliardi di euro in più: io dico sei o sette.</strong> Senza un aumento consistente vedremo infatti i sistemi sanitari della Regioni entrare fortemente in crisi”.</p>
<p>C’è poi la questione della <strong>parziale cancellazione del bollo auto sui veicoli di potenza inferiore ad 80 kw,</strong> di cui si parlerà più nel dettaglio in una nuova riunione della Conferenza delle Regioni attesa per giovedì (1 ottobre). <strong>Con quella tassa regionale viene infatti pagata parte della spesa sanitaria.</strong></p>
<p>“La salute – dice Giani &#8211; <strong>è un diritto fondamentale dei cittadini, riconosciuto dalla Costituzione</strong>. In Toscana alle risorse del fondo nazionale abbiamo aggiunto negli anni risorse proprie per garantire quel diritto e nuovi servizi, di fronte all’insufficienza del fondo nazionale. La parziale cancellazione del bollo auto complica la situazione”.</p>
<p><strong>La domanda è se le minori entrate saranno compensate integralmente oppure no</strong>. “Nelle dichiarazioni da parte del governo e nei comunicati stampa – riconosce Giani – si assicura che non ci saranno ripercussioni per le Regioni”. “Ma se leggo il decreto – prosegue -, vedo <strong>che le somme messe a disposizione per il rimborso dalla mancata entrata è assolutamente insufficiente e</strong> la compensazione parziale: per quanto riguarda la Toscana non arriva nemmeno alla metà di quello che erano le entrate. Anziché un decreto taglia-bollo mi sembra un decreto taglia-sanità”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[E sul bollo auto: "Assicurato alle Regioni che non ci saranno ripercussioni ma le risorse stanziate sono insufficienti"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 17:22:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 18:06:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sanità, l’Ordine dei medici: “Vaccinarsi è un atto di prevenzione e responsabilità verso se stessi e verso gli altri”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/sanita-lordine-dei-medici-vaccinarsi-e-un-atto-di-prevenzione-e-responsabilita-verso-se-stessi-e-verso-gli-altri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>Vaccinarsi è un atto di prevenzione e responsabilità verso se stessi e verso gli altri</strong>. Significa proteggere la propria salute, ma anche contribuire a tutelare le persone più fragili e vulnerabili. La prevenzione resta uno degli strumenti più importanti che abbiamo a disposizione per evitare forme gravi di malattia e ridurre il ricorso alle cure e alle ospedalizzazioni”.</p>
<p>A lanciare l’appello è Elisabetta Alti, vicepresidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Firenze, in occasione dell’avvio in Toscana delle<strong> campagne di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale</strong> e di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2026-2027.</p>
<p>“Dall&#8217;1 ottobre partirà la campagna gratuita contro il virus respiratorio sinciziale, rivolta ai bambini nati dall&#8217;1 aprile 2026 al 31 marzo 2027 e ad alcune categorie di bambini maggiormente esposti alle complicanze dell’infezione. <strong>Dal 7 ottobre prenderà invece il via la vaccinazione antinfluenzale, con una progressiva estensione dell’offerta alle diverse categorie individuate dalle indicazioni sanitarie</strong> – ricorda Alti -. Sono campagne importanti, che riguardano in modo particolare bambini piccoli, anziani, persone con fragilità e patologie croniche, donne in gravidanza e operatori sanitari, ma che rappresentano un’occasione di prevenzione per tutta la comunità”.</p>
<p>“L’influenza non deve essere considerata una malattia banale: può determinare complicanze, aggravamenti di malattie già presenti e, nei casi più seri, rendere necessario il ricovero – spiega <strong>la vicepresidente dell’Ordine</strong> &#8211; La vaccinazione antinfluenzale può essere anche l’occasione per verificare con il proprio medico<strong> la situazione vaccinale complessiva e, quando indicato in base all’età e ai fattori di rischio, completare la protezione dalle malattie infettive con</strong> <strong>la vaccinazione antipneumococcica, anti-HZ o anti-tetano, pertosse e parotite.</strong> È importante quindi cogliere questo momento per fare il punto sulle vaccinazioni già effettuate e seguire le indicazioni del proprio medico”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A lanciare l’appello è Elisabetta Alti, vicepresidente della provincia di Firenze. Dal 7 ottobre parte la campagna contro il virus influenzale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 15:21:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 30 Sep 2026 12:36:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Linea Firenze-Pisa chiusa dal 9 all’11 ottobre: ecco quali treni saltano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/linea-firenze-pisa-chiusa-dal-9-all11-ottobre-ecco-quali-treni-saltano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Stop ai treni sulla <strong>linea Firenze-Pisa</strong>, nel tratto tra Empoli e Pisa, da <strong>venerdì 9 a domenica 11 ottobre</strong>. La circolazione sarà interrotta per lavori di manutenzione e potenziamento dell&#8217;infrastruttura.</p>
<p dir="ltr">Il cantiere di <strong>Rete ferroviaria italiana (Rfi)</strong> riguarda soprattutto il <strong>passaggio a livello di Putignano</strong>, nel comune di Pisa, che sarà sostituito da un nuovo sottovia stradale. Negli stessi giorni sono previsti interventi sul <strong>ponte metallico sul fiume Era</strong> e sugli scambi della stazione di <strong>Pontedera</strong>.</p>
<p dir="ltr">Le modifiche coinvolgeranno treni regionali e a lunga percorrenza, con variazioni di orario, partenze anticipate, cancellazioni e deviazioni. I <strong>Frecciarossa e Frecciargento</strong> della relazione Roma-Genova potranno essere dirottati via Civitavecchia, con tempi di viaggio più lunghi. Alcune cancellazioni sono previste anche <strong>giovedì 8 e lunedì 12 ottobre</strong>.</p>
<p dir="ltr">Per il Regionale di <strong>Trenitalia</strong> saranno interessate le relazioni Firenze-La Spezia, Firenze-Livorno-Grosseto e Firenze-Campiglia Marittima/Piombino. Per limitare i disagi saranno attivati <strong>treni straordinari tra Firenze e Pisa via Prato, Pistoia e Lucca</strong>, un&#8217;alternativa che però non potrà sostituire del tutto il collegamento diretto sulla linea Firenze-Pisa.</p>
<p dir="ltr">La <strong>Regione Toscana</strong> invita i passeggeri a informarsi con anticipo e a valutare soluzioni alternative, anche perché i bus sostitutivi avranno una capacità limitata rispetto alla domanda abituale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Weekend di disagi per lavoratori, studenti e viaggiatori diretti in aeroporto, la Regione invita a informarsi prima di partire]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 29 Sep 2026 13:07:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 29 Sep 2026 13:07:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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