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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
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        <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 19:21:37 +0000</pubDate>
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	<title>Scontro Grillo-Conte sul simbolo M5S, niente problemi con nuova legge elettorale per l&#039;ex premier: raccolta firme non impatta - Corriere Pisano</title>
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                <title>Sanità, in commissione le strategie (e i problemi) del sistema sanitario regionale: “Sottofinanziamento strutturale e i bisogni crescono”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La commissione sanità</strong>, presieduta da Andrea Vannucci (Pd), ha ascoltato questa mattina (16 settembre) l’assessora alla sanità, diritto alla salute e politiche sociali <strong>Monia Monni</strong> e il neodirettore generale della direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana <strong>Marco Torre.</strong> L’audizione è stata l’occasione per fare il punto in merito alle <strong>politiche sanitarie e sociosanitarie in Toscana</strong>, con particolare attenzione alle strategie dei prossimi mesi e anni. “L’obiettivo della Ccmmissione – ha spiegato Vannucci – è quello di dare un contributo costruttivo sui temi del sociale e della sanità, per le sfide che ci aspettano nel futuro prossimo”.</p>
<p>Monni ha sottolineato come ci si trovi davanti a un periodo di grande difficoltà e trasformazione del sistema sanitario regionale. “C’è un <strong>sottofinanziamento strutturale del fondo sanitario, mentre i bisogni crescono rapidamente,</strong> principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione – ha detto l’assessora -. Siamo più anziani, più poveri e meno coesi e a questo si aggiunge la difficoltà a reperire medici e infermieri. Dobbiamo quindi per forza operare una trasformazione del sistema che risponda ai bisogni con meno soldi e personale, e per superare la separazione tra sanitario e sociale”.</p>
<p>Uno sforzo enorme, ha proseguito Monni, è stato fatto con<strong> i fondi del Pnrr per far partire 70 case di comunità e gli ospedali di comunità.</strong> “Ora bisogna lavorare affinché queste realtà crescano, aderiscano alla realtà in cui sono inseriti, diventino portali comunicanti e dialoganti con le altre realtà, ospedali, pronto soccorso, rsa, farmacie, continuando a potenziare l’assistenza sul territorio e domiciliare per ridurre gli accessi al pronto soccorso”.</p>
<p><strong>Necessario anche lavorare per l’ottimizzazione della rete ospedaliera</strong>. “Tutti non possono fare le stesse cose – ha sottolineato -. Su questo ci sono resistenze territoriali, ma bisogna far capire che siamo in un passaggio stretto, se non si prende questa strada il sistema pubblico non è capace di reggere”.</p>
<p>Due i temi su cui Monni ha posto particolare attenzione. Il primo l’invecchiamento della popolazione, che necessita di un modello nuovo. “Oggi le rsa sono insufficienti e inaccessibili economicamente per molti, ed esiste poco altro. Servono altre risposte, oltre a riorganizzare il sistema delle rsa, per accompagnare gli anziani”. Il secondo tema è quello della salute mentale, soprattutto nell’adolescenza, preadolescenza e infanzia. “I numeri sono agghiaccianti e quella è la fascia di popolazione più preziosa” ha detto l’assessora, che ha riportato il grido di allarme del Meyer, dove i ricoveri sono superiori ai posti letto. “<strong>Dobbiamo aumentare i posti anche se il vero obiettivo è ridurre questo tipo di ricoveri.</strong> Parallelamente dobbiamo creare dei percorsi per questi ragazzi quando escono, perché le comunità terapeutiche offrono risposte insufficienti oppure vengono rimandati a casa. Serve una risposta intermedia multidisciplinare e dobbiamo fare prevenzione, coinvolgendo tutti quei luoghi che sono punti di ritrovo per intercettare i segnali di disagio”.</p>
<p>Marco Torre ha ricordato che, oltre alla scarsità di risorse, preoccupa<strong> la disaffezione del personale verso il sistema sanitario regionale, non solo dei medici ma di tutte le professioni sanitarie.</strong> Torre ha sottolineato l’utilità di puntare sulla medicina basata sul valore per collocare le risorse dove servono, partendo dal paziente e non dai servizi e dalle strutture. Importante anche la misurazione. “Oggi che siamo completamente digitalizzati abbiamo a disposizione tanti dati e informazioni – ha spiegato – e questo serve non solo per avere il polso della situazione ma anche per prendere decisioni e per migliorare. Insisteremo dunque sul monitoraggio e su un maggiore uso delle tecnologie, per far accedere pazienti più facilmente possibile ai servizi, farli spostare il meno possibile e dare risposte migliori”. Infine, per quando riguarda la direzione dell’assessorato, per Torre occorre aumentare la capacità di governance e programmazione e interagire tantissimo con le aziende, coinvolgendo sempre di più i professionisti.</p>
<p><strong>Numerose poi le questioni affrontate, in risposta alle domande poste dai commissari:</strong> dall’unificazione dei numeri verdi alle spese per l’ospedale Cisanello di Pisa, dalla vicenda delle <strong>rsa Civette</strong> alla regolazione dei rapporti con i privati, dalla razionalizzazione dei punti nascita alla situazione della sanità in carcere, dallo stato delle liste di attesa, su cui i dati al momento sono migliorati, fino ai consultori.</p>
<p>Tutti i commissari presenti sono intervenuti.</p>
<p><strong>Enrico Tucci (FdI)</strong> ha detto di apprezzare il fatto che si vada verso un modello sanità completamente diverso da quello esistito fin qui, ma ha sottolineato come per questo cambio di paradigma sia bene fornirsi degli strumenti legislativi aggiornati, poiché quelli esistenti non sono più adatti.</p>
<p><strong>Alessandro Tomasi (FdI)</strong>, dopo aver commentato che i cambi di poltrone hanno fatto perdere un anno di tempo, ha ricordato come in una fase di scarsità di risorse sia importante ridurre le situazioni improduttive e porre rimedi, come attraverso l’efficientamento energetico spinto, alle spese energetiche, dato che i rincari incideranno pesantemente sui bilanci. Tomasi ha fatto poi notare che secondo Ars il 30 per cento delle prescrizioni di farmaci potrebbero essere evitate.</p>
<p><strong>Jacopo Cellai (FdI)</strong> ha chiesto quali siano i rilievi fatti ad Estar, se siano stati fatti censimento e ridistribuzione dei robot chirurgici e quali siano gli altri margini per contenere la spesa.</p>
<p><strong>Federico Eligi (Casa Riformista)</strong> ha evidenziato come se non si parte dall’approvazione del piano regionale di sviluppo tante cose non possano essere fatte, e che è necessario riscrivere la legge 40, perché se si cambia modello bisogna cambiare legge; ha inoltre posto l’accento sulle condizioni inumane del sistema carcerario toscano.</p>
<p><strong>Andrea Vannucci</strong> ha osservato come sia opportuno alzare l’attenzione sulle risorse che spettano alla Toscana.  inimmaginabile, ha detto, che non ci arrivino le risorse previste da una legge dello stato.</p>
<p><strong>Lorenzo Falchi (Avs)</strong> ha commentato che tutti tutti convergono sull’idea che occorre una trasformazione del sistema profonda, ma che questo non si fa a parità di risorse. Difficile immaginarsi il costo zero, se non altro perché da un anno all’altro si registrano comunque aumenti sostanziosi.</p>
<p><strong>Marta Logli (Pd)</strong> si è soffermata sul ruolo dei consultori, su quanto sia necessario implementarli, renderli luoghi vissuti in risposta a molti bisogni, ed investire per farli conoscere meglio.</p>
<p><strong>Luca Rossi Romanelli (M5S)</strong> ha tra le altre cose puntato l’accento sulle cure complementari e e le prescrizioni alternative, che possono fornire risposte efficaci ad alcuni bisogni dei cittadini, coinvolgendo anche l’associazionismo.</p>
<p><strong>Serena Spinelli (Pd)</strong> ha messo in evidenza la necessità di una maggiore governance del territorio in materia di gestione delle strutture, dato che il territorio non è una parte in più dell’attività delle aziende, perché c’è il sociale. Sul sociale storicamente sono stati messi meno strutture, meno misura, meno personale, ha detto Spinelli, ma ora è necessario cambiare per rispondere ai nuovi bisogni della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In audizione l'assessora Monni e il neodirettore generale Marco Torre. Obiettivo ottimizzare la rete ospedaliera"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 15:56:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sangue e plasma, la Toscana ha retto l’urto dell’estate: “Ma servono nuovi donatori”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caldo eccezionale di un’estate che ancora non è finita ha avuto le sue ripercussioni anche sulla disponibilità di sangue e plasma, nonostante la generosità degli oltre 115mila donatori toscani</strong>. In molte regioni d’Italia si sono registrate carenze anche molto gravi, segnalate anche nei giorni scorsi dal Centro nazionale sangue. <strong>La Toscana ha retto l’urto</strong> ed ha continuato a garantire il sangue a tutti i pazienti che ne avevano bisogno.</p>
<p>“Un risultato che ci rende orgogliosi – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -, un risultato frutto della generosità dei toscani, dell’organizzazione del nostro sistema sanitario e della collaborazione delle associazioni di volontariato”.</p>
<p>Reggere l’urto è stato infatti possibile grazie a un quotidiano lavoro di squadra che ha coinvolto l’intero sistema: dalle associazioni di volontariato alla programmazione ospedaliera, dalla costruzione delle liste operatorie al buon uso del sangue, fino alla gestione delle scorte e alla compensazione tra le diverse aziende sanitarie. Un lavoro che ha visto il pieno coinvolgimento delle direzioni sanitarie e anche l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione.</p>
<p><strong>A fronte di una produzione programmata per il 2026 di 161.500 unità di globuli rossi, nei primi sette mesi del 2026, ovvero poco più di metà anno, ne sono state raccolte 98.571</strong>. Un risultato col segno più: +3770 unità (il 4 per cento di crescita) rispetto alla programmazione attesa, +2,8 per cento rispetto agli stessi mesi del 2025. Nello stesso periodo l&#8217;Italia registra una produzione in calo dell&#8217;1,2 per cento.</p>
<p><strong>Ma il dato più significativo appare un altro: nello stesso periodo la Toscana ha registrato una diminuzione del 10 per cento dei globuli rossi trasfusi, non perché si sia ridotta l’attività ospedaliera ma per un uso più appropriato ed organizzato.</strong></p>
<p>“Si tratta di una buona pratica  &#8211; commenta l’assessora alla sanità, <strong>Monia Monni</strong> &#8211; che significa migliorare la qualità delle cure, portare benefici ai pazienti e rendere il sistema più solido e resiliente. È stata anche questa attenzione a permetterci di affrontare i mesi estivi con sufficienti scorte, compensando la fisiologica riduzione delle donazioni. <strong>La Toscana è così riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti senza dover ricorrere all’aiuto di altre regioni,</strong> che nello stesso periodo si trovavano a loro volta in difficoltà. La capacità di programmazione e collaborazione – evidenzia Monni &#8211; rappresenta sicuramente uno dei punti di forza del nostro sistema: una rete che vogliamo continuare a rafforzare”.</p>
<p>Naturalmente rimangono essenziali donare e la cultura del dono, continua e diffusa nel corso dei mesi dell’anno piuttosto che legata ad emergenze. L’inizio di settembre sta segnando una fase di criticità e c’è bisogno che chi dona abitualmente torni a donare, che chi ha già donato continui a farlo e che chi non ha mai donato rifletta seriamente sulla possibilità di iniziare.</p>
<p><strong>“Servono nuovi donatori”, sottolineano Giani e Monni.</strong> ”Sono necessari per ragioni anagrafiche – spiega ancora l’assessora -. Il sistema funziona al meglio se non viene meno il ricambio generazionale. Educare un giovane al valore del dono significa avvicinarlo a un’idea di responsabilità verso sé stesso e verso gli altri: significa imparare che il proprio tempo, la propria energia e persino una parte di sé possono essere messi a disposizione di qualcuno che ne ha bisogno”.</p>
<p><strong>Accanto al sangue, resta strategica la donazione di plasma</strong>, indispensabile per garantire la disponibilità di medicinali plasmaderivati, fondamentali per molti pazienti e, in alcuni casi come le immunoglobuline, salvavita. La raccolta ha risentito, seppur in misura lieve, della necessità di concentrare le risorse sulla donazione di sangue, a fronte di una programmazione annuale di 68.000 chilogrammi.</p>
<p><strong>Ma come si fa per diventare donatori di sangue?</strong> La donazione è aperta a tutte e a tutti i cittadini, italiani e stranieri. Occorre avere almeno diciotto anni e non più di settanta, buona salute, corretti stili di vita e un peso adeguato. La presenza di alcune patologie, di terapie in corso, viaggi recenti o interventi possono comportare l’esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Si può donare ad intervalli di tre mesi (ma non più di due volte l’anno per le donne in età fertile). Per  donare basta presentarsi presso un Servizio trasfusionale presente in tutti gli ospedali della Toscana o rivolgersi ad una della associazioni di volontariato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Regione all’indirizzo www.regione.toscana.it/-/centro-regionale-sangue.</p>
<p><strong>Esistono quattro diversi gruppi sanguigni</strong> – il gruppo A, B, Ab e zero – che  raddoppiano a seconda della presenza o meno di uno specifico antigene, l’Rh, sulla superficie dei globuli rossi. Il gruppo 0 Rh negativo è definito universale: salvo infatti alcune eccezioni, può essere donato a qualsiasi individuo; ma chi lo possiede può ricevere sangue solo da un donatore 0 negativo. Il gruppo AB rh positivo, al contrario, può ricevere donazioni di sangue da tutti i gruppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie ad un uso più appropriato ed organizzato delle riserve la regione è riuscita a soddisfare le esigenze di tutti i pazienti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Coppa Italia, i dati di Fiorentina-Pisa: viola padroni del possesso. E le mosse di Vanoli…</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/fiorentina-pisa-coppa-italia-26-27/" target="_blank" rel="noopener">Il 3-0 con cui la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="28">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">Pisa</b></a> nei sedicesimi di Coppa Italia matura in 96&#8217;01&#8221; di gioco complessivo. La radiografia numerica evidenzia il controllo dei viola sul possesso palla (68,39% contro il 31,61%), tradotto in 13 tiri totali (7 nello specchio e 8 dall&#8217;interno dell&#8217;area) a fronte di soli 6 tentativi del Pisa (0 nello specchio).</p>
<p data-path-to-node="1">Sul piano della corsa, il Pisa ha espresso un volume complessivo superiore (122,122 km percorsi articolati in 96,007 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">jog</i>, 23,647 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="135">run</i> e 1,886 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">sprint</i>) rispetto alla Fiorentina (118,292 km totali: 92,747 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">jog</i>, 22,770 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="228">run</i> e 2,148 km <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="243">sprint</i>). Ciononostante, il maggior dispendio fisico dei nerazzurri non ha compensato il divario di pericolosità.</p>
<p data-path-to-node="2">La Fiorentina si è schierata in campo con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">4-3-3</b>, mantenendo un baricentro medio alto a 57,14 m nel primo tempo e a 56,27 m nel secondo, con una lunghezza media della squadra tra i 32,28 m e i 30,67 m. Degli 813 palloni giocati, 352 sono stati registrati a centrocampo, 275 in difesa e 186 in attacco. Il Pisa, invece, si è schierato con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="343">3-4-2-1</b>, con un baricentro medio di 41,71 m nel primo tempo e di 42,06 m nel secondo. I nerazzurri hanno concentrato la maggior parte del loro possesso nel proprio terzo di campo con 386 tocchi su 721, con appena 78 tocchi nel settore offensivo. La squadra viola ha chiuso la gara con il 93% di precisione nei passaggi (575 completati su 618) rispetto all&#8217;89% del Pisa, con 483 passaggi completati. La risalita del campo viola è confermata dai 318 passaggi verticali/in avanti riusciti (contro i 148 del Pisa); inoltre, la Fiorentina ha completato più del doppio dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo rispetto al Pisa, con 139 passaggi contro i 54 nerazzurri.</p>
<p data-path-to-node="3">I dati certificano la qualità del dominio della Fiorentina. I gigliati hanno fatto registrare un <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="97">Indice di Pericolosità</b> del 62,28% contro il 50,91% nerazzurro. Nelle azioni manovrate questo indice sale al 62,96% contro il 52,98%, mentre nelle transizioni rapide tocca il 55,00% contro il 38,64% degli ospiti. La Fiorentina è stata più veloce del Pisa anche nel condurre la palla, con una velocità media di 10,51 km/h contro gli 8,71 km/h degli avversari. Per i padroni di casa, i picchi di velocità sono stati registrati da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="524">Radu Drăgușin</b> (28,986 km/h), <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="553">Beto</b> (28,225 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="574">Mateo Pellegrino</b> (28,032 km/h); per gli ospiti, da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="625">Andrea Primasso</b> (27,685 km/h) e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="657">Simone Zanon</b> (27,631 km/h).</p>
<p data-path-to-node="4">Il perno della costruzione del gioco della Fiorentina è stato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="62">Christ Oulaï</b>, con 86 passaggi riusciti su 88 (98% di accuratezza), 9 recuperi e 3 passaggi chiave. <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="161">Cher Ndour</b> è stato il calciatore viola che ha corso di più (12,374 km) e ha guidato la classifica dei passaggi nell&#8217;ultimo terzo di campo, completandone 23 ed effettuando anche 12 recuperi. Nel Pisa i calciatori che hanno corso di più sono stati <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="407">Gabriele Piccinini</b> (13,201 km) e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="440">Felipe Loyola</b> (12,659 km e 81 passaggi riusciti). Nella Fiorentina il calciatore più pressato è stato Mateo Pellegrino, con il 73,4% di pressione media ricevuta, risultando anche il più pericoloso con 4 tiri totali di cui 3 nello specchio. Il picco del match per pressione subita spetta invece al subentrato <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="748">Andrea Petagna</b>, con il 75,11%.</p>
<p data-path-to-node="5">I cambi di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="11">Paolo Vanoli</b> hanno permesso alla Fiorentina di chiudere la pratica, grazie agli inserimenti di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="106">Alieu Njie</b> (che in mezz&#8217;ora giocata ha effettuato 4 cross, 2 passaggi chiave, 1 assist per il gol di Gnonto e un indice di verticalità di 2,78), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="251">Álex Jiménez</b> (che ha servito l&#8217;assist per il gol di Pedro Gonçalves) e Beto (che ha chiuso la gara al primo posto per indice di verticalità con 3,67).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nonostante il maggior volume di chilometri percorsi dai nerazzurri, i viola hanno fatto valere la superiorità nei passaggi e nella pericolosità offensiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 10:00:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierepisano.it-253445</guid>
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                <type>post</type>
                <title>L’Università di Pisa nel Global Ranking 2026: 25 discipline classificate e sei nella ‘top 100’ mondiale</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/luniversita-di-pisa-nel-global-ranking-2026-25-discipline-classificate-e-sei-nella-top-100-mondiale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> si inserisce con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">25 discipline</b> all&#8217;interno del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="68">Global Ranking of Academic Subjects 2026</i> (Gras), la classificazione internazionale per aree di studio elaborata da Shanghai Ranking. I dati aggiornati vedono sei materie dell&#8217;ateneo toscano posizionate tra le prime cento a livello mondiale.</p>
<p data-path-to-node="1">Il risultato di maggior rilievo è quello ottenuto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="53">Veterinary Sciences</b>, che raggiunge il 27esimo posto su scala globale e si attesta al terzo gradino del podio in Italia. Sempre all&#8217;interno della &#8216;top 100&#8217; internazionale figurano <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Mathematics</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="245">Robotic Science &amp; Engineering</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="277">Aerospace Engineering</b>, tutte collocate nella fascia che va dal 51esimo al 75esimo posto. Nello scaglione immediatamente successivo, tra la 76esima e la 100esima posizione, si trovano invece <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="467">Agricultural Sciences</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="491">Pharmacy &amp; Pharmaceutical Sciences</b>. Il confronto con l&#8217;edizione del 2025 evidenzia in particolare il progresso del dipartimento agricolo, salito dalla fascia 101-150 a quella attuale, e l&#8217;avanzamento della matematica, in precedenza posizionata tra il 76esimo e il 100esimo posto.</p>
<p data-path-to-node="2">La classifica documenta una tendenza al rialzo anche per altre materie. <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="72">Telecommunication Engineering</b> migliora il proprio piazzamento passando dalla fascia 151-200 alla 101-150, mentre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="185">Chemistry</b> avanza dallo scaglione 301-400 a quello 201-300. Il 2026 segna inoltre il primo ingresso nel ranking per due nuovi ambiti di studio: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="328">Geography</b>, inserita nel raggruppamento 151-200, e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="378">Statistics</b>, nella fascia 201-300.</p>
<p data-path-to-node="3">Ad ampliare la presenza pisana nella prima metà della graduatoria mondiale contribuiscono <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">Energy Science &amp; Engineering</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="121">Physics</b>, entrambe valutate nella fascia 101-150, affiancate da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="184">Medical Technology</b> che si posiziona nello scaglione 151-200 insieme a geografia.</p>
<p data-path-to-node="4">Guardando alle prestazioni nel solo contesto nazionale, oltre al terzo posto di veterinaria, l&#8217;ateneo si colloca nella fascia di vertice 1-4 con matematica ed ingegneria energetica, inserendosi invece nel raggruppamento 2-4 per quanto concerne la robotica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sono sei le materie dell'ateneo toscano che si collocano nella prestigiosa top 100 a livello mondiale, con l'exploit di veterinaria al 27esimo posto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:31:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 09:31:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>253372</id>
                <type>post</type>
                <title>Il derby dell’Arno si tinge di viola: Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves piegano un buon Pisa</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/il-derby-dellarno-si-tinge-di-viola-pellegrino-gnonto-e-pedro-goncalves-piegano-un-buon-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="11">Pellegrino</b> nella prima frazione e i sigilli di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="58">Gnonto</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">Pedro Gonçalves</b> nella ripresa bastano alla <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="110">Fiorentina</i> per aggiudicarsi il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="141">derby dell&#8217;Arno</b> e staccare il pass per gli <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="184">ottavi di finale</b> di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="204">Coppa Italia Frecciarossa</i>. Esce a testa alta il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="252">Pisa Sporting Club</i>, autore comunque di una prestazione di buon livello. Nel prossimo turno i viola voleranno allo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">stadio Diego Armando Maradona</i> per affrontare il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="414">Napoli</i> di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="424">Massimiliano Allegri</i>.</p>
<p>Le due squadre, in questo inizio di stagione, hanno avuto qualche difficoltà. Sul fronte della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="101">Fiorentina</b>, dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="160">Serie A</i> si è deciso di sollevare dall&#8217;incarico <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="207">Fabio Grosso</b> per richiamare <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="235">Paolo Vanoli</b>: con lui la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="260">Viola</i> ha espugnato il campo del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="292">Venezia</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="304">2-4</b>, con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="313">Mastantuono</b> assoluto protagonista della trasferta. Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="367">Pisa</b>, invece, è arrivato a questa sfida reduce dalla pesante sconfitta casalinga contro la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="458">Virtus Entella</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="477">1-4</b>. Nel turno precedente di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="506">Coppa Italia</i>, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="523">Fiorentina</b> ha eliminato il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="550">Benevento</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="564">4-1</b>, mentre i nerazzurri hanno superato l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="606">Empoli</b> in casa ai rigori.</p>
<p>I due club nella passata stagione si erano incontrati in <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="61">Serie A</b>: nel girone d&#8217;andata a Pisa la sfida si è chiusa sullo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="124">0-0</i>, mentre il ritorno al Franchi è stato vinto dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="178">Fiorentina</b> per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="193">1-0</i>. A Firenze i precedenti del derby toscano sono 13: 9 vittorie viola (ultima <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="273">1-0</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="278">Serie A 2025/26</b>), 3 pareggi (ultimo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="314">0-0</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="319">Serie A 1987/88</b>) e 1 successo nerazzurro (<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="361">0-1</i>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="366">Coppa Italia Serie C 2002/03</b>).</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara porta la firma di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">Ndour</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">3&#8242;</b>: la sua conclusione dal centro dell&#8217;area trova però attento <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">Loyola</i>, bravo a sventare la minaccia in scivolata. Si fa vedere ancora la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="194">Fiorentina</i> con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="209">Gnonto</b>, che tenta la battuta da fuori area senza inquadrare lo specchio. Il primo squillo del <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="303">Pisa</i> arriva invece al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="325">12&#8242;</b>: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="330">Rao</b> punta e salta <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="348">João Mário</i> mettendo dentro un traversone basso per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="399">Piccinini</b>, il quale però non aggancia la sfera vanificando l&#8217;azione. I nerazzurri insistono con lo stesso Piccinini, abile ad apparecchiare per <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="543">Loyola</i>, ma il piazzato dell&#8217;uruguaiano viene murato dalla difesa.</p>
<p data-path-to-node="2">Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">20&#8242;</b> tornano a farsi pericolosi i padroni di casa: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="53">Oulai</b> innesca <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="67">Mastantuono</b>, il cui tiro trova la pronta risposta di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">Scuffet</i>. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="132">29&#8242;</b> il Pisa contrattacca a pieno organico: <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="175">Loyola</i> trova <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">Léris</b>, il quale imbuca subito per la corsa di Rao che, a tu per tu con il portiere, centra l&#8217;esterno del palo. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="302">33&#8242;</b> ingenuità difensiva dei viola, che regalano una rimessa laterale in zona calda: Léris batte rapidamente per Rao, bravo a difendere la palla e a girarsi, ma il suo fendente sfiora la traversa.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">40&#8242;</b> la Fiorentina <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="21">sblocca il match con Pellegrino</b>: Oulai appoggia per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="73">Drăgușin</b>, che lascia partire una botta dalla distanza; <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">Scuffet</i> si oppone ma non trattiene e sul pallone vagante il più lesto di tutti è proprio <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="217">Pellegrino</b>, bravo a farsi trovare al posto giusto per firmare il vantaggio gigliato.</p>
<p data-path-to-node="4">Cambio per la Fiorentina all&#8217;intervallo: entra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="47">Vieri</b> al posto di Drăgușin. La prima occasione della ripresa è per il Pisa: inserimento di Piccinini, che serve <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="159">Pittarello</b> a centro area; l&#8217;attaccante calcia da posizione ravvicinata ma manda incredibilmente a lato. Immediata la replica della formazione viola con Mastantuono, la cui botta trova però un attento <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="359">Scuffet</i>. Triplo cambio per i nerazzurri: entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="408">Angori</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="416">Moreo</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="424">Petagna</b> al posto di Pittarello, Rao e Zanon. Muove la panchina anche la Fiorentina, inserendo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="518">Njie</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="525">Pedro Gonçalves</b> per <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="545">Brescianini</i> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="559">Mastantuono</i>.</p>
<p data-path-to-node="5">Al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">63&#8242;</b> tornano a farsi pericolosi i gigliati, ancora con Pellegrino: il centravanti controlla la sfera sull&#8217;invito di Pedro Gonçalves e va al tiro, trovando la pronta risposta dell&#8217;estremo difensore ospite. Nuova mossa per il Pisa: esce <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="237">Primasso</b>, al termine di una buona prestazione all&#8217;esordio dal primo minuto in maglia nerazzurra, per fare spazio a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="352">Coppola</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">71&#8242;</b> la Fiorentina <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="21">firma il raddoppio</b>: percussione personale devastante di Njie, che penetra nei sedici metri e scarica a rimorchio per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="138">Gnonto</b>, letale nel piazzare il pallone all&#8217;angolino e firmare il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="203">2-0</i>. Altra rotazione per i padroni di casa: entra <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="253">Jiménez</b> ed esce <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="269">Valdepeñas</i>. Ultimo avvicendamento per il Pisa, con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="320">Denoon</b> che rileva Léris. All&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="349">83&#8242;</b> Oulai appoggia per Njie, il cui diagonale sfiora il montante negando il tris ai viola. Nel finale spazio anche per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="468">Beto</b>, subentrato a Pellegrino nell&#8217;ultimo slot a disposizione per i gigliati. Nel finale della gara c&#8217;è spazio anche per il tris viola con <strong>Pedro Gonçalves</strong>.</p>
<p data-path-to-node="7">Per i nerazzurri il <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="20">Franchi</i> si conferma un tabù: l’unico successo del Pisa a Firenze resta quello dell’<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="103">agosto 2002</b> in Coppa Italia di Serie C, coinciso con la prima gara ufficiale della neonata compagine gigliata targata <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="221">Della Valle</i>. Quello appena andato in scena è stato inoltre il quarto incrocio assoluto nel torneo nazionale tra le due formazioni.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>FIORENTINA (4-3-3)</strong>: De Gea; Joao Mario, Dragusin (46&#8242; Viery), Pongracic, Valdepenas (72&#8242; Jimenez); Ndour, Oulai, Brescianini (60&#8242; Pedro Gonçalves); Mastantuono (60&#8242; Njie), Pellegrino (83&#8242; Beto), Gnonto. All. Paolo Vanoli<br />
<strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Scuffet; Primasso (63&#8242; Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Leris (75&#8242; Denoon), Loyola, Piccinini, Zanon (59&#8242; Angori); Ferrah, Rao (59&#8242; Moreo); Pittarello (59&#8242; Petagna). All. Paolo Bianco.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Pellegrino (F), 71&#8242; Gnonto (F), 93&#8242; Pedro Gonçalves (F).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Mastantuono (F), Loyola (P), Canestrelli (P), Valdepenas (F).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I gigliati sbloccano il match nel primo tempo con Pellegrino, dilagando nella ripresa grazie alle reti di Gnonto e Pedro Gonçalves]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 22:57:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 22:57:26 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Diesel, un’altra proroga per lo sconto sulle accise mentre la benzina continua a salire</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/diesel-unaltra-proroga-per-lo-sconto-sulle-accise-mentre-la-benzina-continua-a-salire/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Si avvicina una nuova <strong>proroga dello sconto sulle accise diesel</strong>, mentre il governo valuta come intervenire anche sulla benzina, esclusa finora dalla riduzione fiscale. La misura attuale, che taglia di circa <strong>17 centesimi</strong> il prezzo del gasolio alla pompa, scade <strong>giovedì 17 settembre</strong> e l&#8217;orientamento è quello di prolungarla di una settimana, in attesa dei dati Istat del <strong>22 settembre</strong> sul rapporto deficit-Pil.</p>
<p dir="ltr">Durante il periodo di applicazione lo sconto mantiene l&#8217;accisa sul gasolio a <strong>532,90 euro</strong> per mille litri, contro un livello ordinario di 672,90 euro. Il beneficio non basta però a contenere i listini: il 15 settembre il prezzo medio del gasolio ha raggiunto <strong>2,212 euro al litro</strong> in autostrada, mentre la benzina, non interessata dal taglio, è arrivata a 2,120 euro in città e 2,212 euro in autostrada.</p>
<p dir="ltr">Dietro ai rincari ci sono le tensioni internazionali che spingono le quotazioni del petrolio: il <strong>Brent</strong> ha superato quota 107 dollari al barile e il WTI si è avvicinato ai 105 dollari, complice il blocco di un oleodotto in Arabia Saudita e l&#8217;escalation nello stretto di Bab al-Mandeb, che ha ridotto la produzione saudita di 2,3 milioni di barili al giorno.</p>
<p dir="ltr">Anche se la proroga venisse confermata, secondo le proiezioni dell&#8217;<strong>Adusbef</strong> un&#8217;automobile a gasolio arriva comunque a spendere quasi <strong>695 euro in più</strong> all&#8217;anno rispetto alla media del 2025, per un aggravio complessivo di 11,5 miliardi di euro sull&#8217;intero parco circolante. Per la benzina l&#8217;aumento stimato è di 465,6 euro l&#8217;anno per vettura, pari a 7,9 miliardi complessivi: sommando le due voci la stangata sfiora i <strong>19,4 miliardi di euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il Consiglio dei ministri è atteso mercoledì per definire i contorni del nuovo intervento, che secondo le indiscrezioni dovrebbe essere più selettivo e rivolto ai redditi più bassi e alle categorie professionali più colpite dal caro carburanti.</p>
<p dir="ltr">Resta confermato, intanto, il credito d&#8217;imposta per il gasolio commerciale destinato al settore dell&#8217;autotrasporto, esteso anche ai consumi di settembre. La <strong>proroga dello sconto sulle accise diesel</strong> arriva così come misura ponte, in attesa di capire quali margini di bilancio avrà il governo dopo il verdetto sui conti pubblici del 22 settembre.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Consiglio dei ministr domani (16 settembre) per decidere: intanto la benzina supera i due euro al litro e pesa sui bilanci delle famiglie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:15:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 19:15:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nicola Fratoianni al vicepremier Tajani: “Noi ciucci della politica? Con lui ci vuole tanta pazienza”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Il <strong>deputato toscano Nicola Fratoianni, leader AVS</strong> con <strong>Angelo Bonelli</strong>: &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1128173033282125" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il ministro Tajani ci ha dato dei ciucci, con Tajani ci vuole tanta pazienza</strong></a><a href="https://www.facebook.com/reel/1128173033282125" target="_blank" rel="noopener"><strong>.</strong></a> Si dice ciuccio per dare dell’<strong>asino a qualcuno, e ci ha dato degli scemi, dei poco intelligenti</strong>. Ha detto che dobbiamo studiare. Sarà, però lo vorrei dire a Tajani: l’asino forse non sarà il più intelligente ma è testardo, cammina forse lentamente ma va dritto e arriva. <strong>Occhio Tajani, occhio, questi ciucci si sono messi in cammino. E con noi è in cammino un pezzo di questo Paese che ha deciso di alzare la testa, </strong>ha deciso di riorganizzare e restituire la speranza chi l’ha persa. E ha deciso di farlo con parole chiare perché <strong>non ci rassegniamo alla diseguaglianza</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_610594" aria-describedby="caption-attachment-610594" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-610594" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Bonelli-Avs-300x195-jpg.avif" alt="Nicola Fratoianni al vicepremier Tajani: &quot;Noi ciucci della politica? Con lui ci vuole tanta pazienza&quot;" width="300" height="195" /><figcaption id="caption-attachment-610594" class="wp-caption-text">(Foto Fb Angelo Bonelli)</figcaption></figure>
<p>La replica di Fratoianni dopo le dichiarazioni del <strong>vicepremier Antonio Tajani, ministro Affari Esteri, leader di Forza Italia,</strong>  a Montesilvano, alla festa nazionale dei giovani di Forza Italia. &#8220;<strong>A Schlein, Fratoianni e Bonelli metterei un&#8217;insufficienza molto forte, siamo tra il tre e il quattro. Sono dei ciucci della politica,</strong> perdono elettori ogni giorno per sostenere quello che dicono di voler cambiare. <strong>Gli elettori li bocceranno</strong> e tra sei anni potranno tentare di rifare l&#8217;esame. Però <strong>devono studiare</strong> un po&#8217; di più. Questo succede se reciti slogan a pappagallo&#8221;.</p>
<p><strong>Fratoianni</strong>: &#8220;Con Tajani ci vuole tanta pazienza, <strong>quello del diritto internazionale fino a un certo punto,</strong> con quello che se c’è un drone mi raccomando non affacciatevi alla finestra, con quello del cappellino rosso al Board of Peace perché ci andiamo, ma mi raccomando, come osservatori. Vorrei dire una sola cosa a Tajani: ciuccio in italiano ha due significati, il primo è il succhiotto dei bambini, offre sicurezza ai bambini appena nati e gli ricorda il seno della madre, è la cosa più protettiva che esista per un bambino.</p>
<p>L’altro significato è quello che ha usato lui : si dice ciuccio per dare dell’asino a qualcuno, e ci ha dato degli scemi, dei poco intelligenti. Ha detto che dobbiamo studiare. Sarà, però lo vorrei dire a Tajani: l<strong>’asino forse non sarà il più intelligente ma è testardo, cammina forse lentamente ma va dritto e arriva.</strong> Occhio Tajani, occhio, questi ciucci si sono messi in cammino. E con noi è in cammino un pezzo di questo Paese&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tajani, leader Forza Italia: "A Schlein, Fratoianni e Bonelli metterei un'insufficienza molto forte. Sono dei ciucci della politica". Nicola Fratoianni, deputato toscano, leader AVS: "Ci ha dato di asini, scemi, poco intelligenti. Ma l'asino è testardo. Occhio Tajani, questi ciucci si sono messi in cammino"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:08:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 19:14:46 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Via libera del Senato alla legge elettorale, protestano le opposizioni: “No alla legge truffa”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Via libera del Senato alla legge elettorale, approvata dall&#8217;Aula del <a href="https://www.senato.it/home#" target="_blank" rel="noopener"><strong>Senato della Repubblica</strong></a> col voto favorevole della maggioranza di <strong>centrodestra</strong> martedì 15 settembre la riforma della legge elettorale con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti.</p>
<p>Il testo, <strong>arrivato dalla Camera dei Deputati,</strong> è stato modificato da Palazzo Madama e torna, dunque, in terza lettura a Montecitorio.</p>
<p>Protesta delle opposizioni con tanto di cartelli &#8216;<strong>No alla legge truffa&#8217;</strong> dei senatori.</p>
<p><strong>Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ex premier, nel suo intervento in Senato</strong> di dichiarazione di voto contrario alla legge elettorale: &#8220;Voi decidete di cambiare la legge elettorale nel settembre 2026 per avere più stabilità nei governi e nello stesso mese ci fate una</p>
<p>capa tanto per festeggiare il governo più longevo della storia italiana. Allora delle due l&#8217;una: o la stabilità nasce dalla legge elettorale o quella che c&#8217;è va benissimo. Quella che voi cambiate è l&#8217;unica che ha consentito la stabilità. <strong>Voi non la cambiate per la stabilità ma perché siete convinti che al prossimo giro rischiate seriamente di perdere. Voi l&#8217;altra volta non avete vinto per il Rosatellum ma perché la sinistra non si è unita</strong>&#8220;.</p>
<p>Poi, riferendosi al centrosinistra: &#8220;Chi si incarica di rompere questa unità per ragioni ideologiche o personali p<strong>asserà alla storia come chi darà altri cinque anni a Meloni, Vannacci e compagnia&#8221;</strong>.</p>
<div dir="auto"><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/legge-elettorale-dario-parrini-meloni-ha-detto-no-a-preferenze-vere-ripiegando-su-preferenze-finte-per-pochissimi-eletti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il senatore toscano Dario Parrini, Pd</strong></a>: &#8220;Il Senato ha votato la <strong>nuova legge elettorale scritta dalla destra</strong>. È una <strong>legge truffa</strong>, per tante ragioni che abbiamo illustrato nella lunga battaglia politica condotta in commissione e in aula.</div>
<div dir="auto"><strong>Ferisce la Costituzione, svilisce il ruolo del Parlamento e del Presidente della Repubblica, inganna i cittadini e mortifica il loro diritto di scelta.</strong></div>
<div dir="auto">La nostra lotta per la difesa della Costituzione e di una democrazia senza capi soli al comando non si ferma qui.</div>
<div dir="auto">Va avanti.</div>
<div dir="auto">Proseguirà alla Camera e contemporaneamente nel Paese.</div>
<div dir="auto">Se il provvedimento verrà approvato in via definitiva, promuoveremo e sosterremo con forza tutte le iniziative, a partire dai <strong>ricorsi in sede civile,</strong> utili a far conoscere al maggior numero possibile di persone i gravi vizi di questa normativa e a rendere possibile in tempi brevi un <strong>pronunciamento della Corte Costituzionale.</strong></div>
<div dir="auto">Alle prossime elezioni Giorgia Meloni e i suoi alleati dovranno essere puniti dagli elettori non solo per la loro incapacità nell&#8217;affrontare i problemi economici e sociali ma anche per la prepotenza sconcertante con cui si sono mossi sul terreno delicato delle riforme istituzionali e costituzionali&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La senatrice pisana <strong>Ylenia Zambito</strong>, PD: &#8220;Hanno impegnato ore e ore del Parlamento a tentare di far approvare riforme-scambio che favorissero i loro comodi e mai il Paese — autonomia differenziata, premierato, separazione delle carriere — e hanno fallito su tutta la linea. <strong>Da quattro anni non si occupano dei problemi concreti delle persone</strong> — carovita, caro energia, politiche sociali, scuola, sanità — ma si concentrano unicamente sul mantenere un controllo ossessivo del potere.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">​Quella approvata oggi è una legge truffa: una <strong>legge elettorale che imbroglia elettori ed elettrici con preferenze farlocche e comprime i diritti alla rappresentanza parlamentare, soprattutto quelli delle donne&#8221;.</strong></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il testo torna in terza lettura a Montecitorio. I senatori toscani di opposizione Matteo Renzi, IV: "Cambiate perché avete paura di perdere". Dario Parrini, PD: "Pronti ai ricorsi per rendere possibile in tempi brevi pronunciamento Corte Costituzionale". Ylenia Zambito, Pd: "Legge che imbroglia elettori con preferenze farlocche"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 18:11:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 19:14:48 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Redditi in Toscana, ecco la provincia dove lo stipendio è cresciuto di più</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/redditi-in-toscana-ecco-la-provincia-dove-lo-stipendio-e-cresciuto-di-piu/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Una nuova ricerca fa il punto sui <strong>redditi in Toscana</strong> e racconta una regione che cresce, ma non allo stesso ritmo ovunque. Lo studio, realizzato da <strong>Acli</strong> e <strong>Iref</strong>, guarda agli stipendi da lavoro dipendente tra il 2020 e il 2025 ed è stato presentato durante la festa regionale di Acli Toscana, al circolo San Prospero &#8220;L. Tellini&#8221; di Cascina, in provincia di Pisa.</p>
<p dir="ltr">I numeri mostrano una Toscana divisa in due velocità. <strong>Firenze</strong> è la provincia dove gli stipendi sono saliti di più: <strong>+22,2%</strong>, passando da 26.653 a 32.580 euro medi. All&#8217;altro estremo c&#8217;è <strong>Grosseto</strong>, ferma al 15,3%, da 22.070 a 25.455 euro. Tra le due province la differenza è di quasi sette punti percentuali. E negli anni il divario è aumentato ancora: la distanza media tra i redditi è passata da 4.000 a 7.000 euro.</p>
<h4 dir="ltr">Come vanno le altre province</h4>
<p dir="ltr">Dopo Firenze, gli aumenti più alti si registrano ad <strong>Arezzo</strong> (+19,8%), Massa-Carrara (+19,0%), Pisa (+18,9%) e Lucca (+18,2%). Seguono Livorno (+17,5%), Prato (+17,3%), Siena (+16,4%) e Pistoia (+15,9%), fino a Grosseto, ultima in classifica. Le differenze non riguardano solo la velocità di crescita, ma anche quanto si guadagna oggi: nel 2025 Firenze resta la provincia con il reddito medio più alto, <strong>32.580 euro</strong>, seguita da Livorno (32.320), Prato (31.184), Lucca (31.022) e Siena (30.358). In fondo alla lista ci sono Grosseto (25.455) e Massa-Carrara (25.929).</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-610276 size-full" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/reddito_province_toscana_2020_2025-jpg.avif" alt="redditi, toscana, variazioni" width="1779" height="1281" /></p>
<h3 dir="ltr"><strong>Gli stipendi crescono, ma i prezzi corrono di più</strong></h3>
<p dir="ltr">Un altro dato importante riguarda quanto vale davvero questo aumento degli stipendi. Solo il <strong>49,9%</strong> dei lavoratori toscani ha visto crescere il proprio reddito più dell&#8217;<strong>inflazione</strong>, che nello stesso periodo è salita del 18%. Il 34,0% ha avuto un aumento più basso rispetto al costo della vita, mentre il 16,1% ha visto lo stipendio diminuire. La Toscana segue lo stesso andamento del resto d&#8217;Italia, dove le percentuali sono simili: 49,4%, 34,7% e 15,9%. In totale, il reddito medio dei lavoratori toscani è passato dai 23.218 euro del 2020 ai <strong>27.625 euro</strong> del 2025, con una crescita del 19%. La media italiana, nello stesso anno, è di 29.346 euro.</p>
<p dir="ltr">Per <strong>Elena Pampana</strong>, presidente di Acli Toscana, il problema più serio riguarda proprio il potere d&#8217;acquisto. &#8220;In Toscana quasi un lavoratore su due non ha visto il proprio reddito crescere più dell&#8217;inflazione negli ultimi sei anni &#8211; spiega Pampana &#8211; ed è qui che la fotografia dei redditi diventa una fotografia delle condizioni di vita&#8221;. Secondo Pampana, uno stipendio più alto sulla carta non basta, se poi non permette di comprare di più. Quando i prezzi salgono più in fretta degli stipendi, il risultato concreto è avere meno soldi da spendere. La fotografia scattata da Acli e Iref conferma così due divari che si sommano: quello tra le province toscane e quello, più generale, tra la crescita degli stipendi e l&#8217;aumento del costo della vita.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra il 2020 e il 2025 il salario medio è salito del 22,2% nel Fiorentino, ma quasi un lavoratore su due non ha recuperato l'inflazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:55:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 19:14:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Torna la ‘Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori’: il tema è prendersi cura</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/torna-la-notte-europea-delle-ricercatrici-e-dei-ricercatori-il-tema-e-prendersi-cura/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Venerdì 25 settembre torna Bright-Night, la <strong><em>Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori</em></strong>, la manifestazione che permette di immergersi <strong>nel mondo della scienza e della ricerca</strong> e scoprire il lavoro di chi ogni giorno si impegna a trovare soluzioni per le sfide di oggi e di domani.</p>
<p>Promossa annualmente dalla <strong>Commissione europea per diffondere la cultura scientifica</strong>, l’iniziativa si svolge contemporaneamente in tutta Europa. In Toscana, l&#8217;evento prende il nome di Bright Night, un titolo che riflette perfettamente la sua missione:<strong> illuminare la notte con il talento dei ricercatori.</strong></p>
<p>Bright, infatti, è l’acronimo di <strong><em>Brilliant researchers impact on growth health and trust in Rrsearch</em></strong>, ovvero <strong><em>Ricercatori brillanti che influenzano la crescita, la salute e la fiducia nella ricerca</em></strong> e prevede un ricco programma di iniziative presentato a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.</p>
<p><strong>Bright Night</strong> coinvolge tutto il mondo della ricerca della Toscana: è promosso dagli Atenei (Università di Firenze, Pisa, Siena, Siena Stranieri, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Scuola Normale Superiore e Scuola Imt Alti Studi Lucca) e da un’ampia rete di rnti di ricerca – l&#8217;Area territoriale di ricerca di Pisa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), l&#8217;European Gravitational Observatory (Ego), l’Istituto nazionale di astrofisica &#8211; Osservatorio astrofisico di Arcetri (Inaf-Oaa) &#8211; con il sostegno della Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani e della Commissione Europea.</p>
<p><strong>Anche per questa edizione saranno coinvolti nella manifestazione circa 1000 ricercatrici e ricercatori, presenti nelle piazze di molte città della regione</strong> (Arezzo, Firenze, Grosseto, Lucca, Pisa, Prato, Livorno, Pontedera, San Giovanni Valdarno, Siena e San Casciano dei Bagni) che animeranno centinaia di iniziative: laboratori, dimostrazioni, esperimenti, mostre, visite guidate e passeggiate scientifiche coinvolgeranno i cittadini e le cittadine in un percorso avvincente attraverso una vastissima gamma di temi legati alla ricerca.</p>
<p>Come nelle passate edizioni, una particolare attenzione sarà dedicata alle bambine e ai bambini, alle famiglie e alle scuole, con attività pensate per avvicinare le giovani generazioni al mondo della ricerca e della conoscenza.</p>
<p><strong>L&#8217;edizione 2026 sarà dedicata al tema del<em> prendersi cura</em>, inteso come responsabilità verso le persone, le comunità, le relazioni e l&#8217;ambiente.</strong> In un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche, la ricerca è chiamata a contribuire in modo concreto al benessere collettivo, promuovendo un sapere attento, etico e accessibile.</p>
<p><strong><em>Bright-Night 2026</em></strong> inviterà il pubblico a scoprire come la scienza possa diventare uno strumento di cura attraverso molteplici prospettive: dalla salute e dal benessere delle persone alla sostenibilità ambientale, dalla partecipazione delle comunità alla diffusione della conoscenza, fino allo sviluppo responsabile delle nuove tecnologie, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide poste dall&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>“La ricerca è uno dei motori del futuro della Toscana e Bright-Night ha il grande merito di portarla nelle piazze, tra le persone e soprattutto tra i giovani – ha detto <strong>l’assessora all’università e ricerca della Regione Toscana Cristina Manetti</strong> –. La Toscana può contare su università, scuole di alta formazione e centri di ricerca di assoluta eccellenza e come Regione vogliamo continuare a sostenerli e valorizzarli, ‘Prendersi cura’, il tema di questa edizione, significa mettere conoscenza, innovazione e competenze al servizio delle persone, delle comunità e dell’ambiente. Ma significa anche investire nelle nuove generazioni, alimentare la loro curiosità e mostrare che nella ricerca possono trovare opportunità, passioni e strumenti per costruire il proprio futuro”.</p>
<p>“Bright Night è una grande festa della scienza e un’occasione preziosa per avvicinare la ricerca alla vita quotidiana delle persone – ha dichiarato <strong>Riccardo Zucchi, rettore dell’Università di Pisa, ateneo che coordina la manifestazione a livello regionale</strong> –. Il tema scelto per questa edizione, “prendersi cura”, richiama una responsabilità che riguarda tutti noi. Di fronte alle profonde trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche del nostro tempo, la ricerca può offrire strumenti concreti per migliorare il benessere collettivo e costruire un futuro più equo e sostenibile. Invitiamo quindi cittadine e cittadini, e soprattutto i più giovani, a incontrare le ricercatrici e i ricercatori, conoscere i loro progetti e scoprire una scienza aperta e attenta ai bisogni della società”.</p>
<p>L’anteprima regionale, ovvero l&#8217;incontro <strong><em>Bright Night 2026, la ricerca che si prende cura</em></strong>, si è tenuta oggi (15 settembre) nella Sala Pegaso di <strong>Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze.</strong></p>
<p>Il programma completo è disponibile su www.bright-night.it.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appuntamento con circa 1000 menti brillanti della regione venerdì 25 settembre in diverse piazze toscane con la Bright Night]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:56:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 14:56:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Renzi mostra le prime copie di ‘Quando c’era lei’: il libro contro il governo Meloni è pronto</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una distesa di copertine nere e rosse e un titolo che non lascia molti dubbi sul bersaglio politico: <strong><em>Quando c’era lei. L’Italia dopo Giorgia Meloni.</em></strong></p>
<p><strong>Matteo Renzi ha mostrato nelle ultime ore le prime copie stampate del suo nuovo libro, pubblicato da Solferino</strong>. &#8220;Sempre un’emozione vedere un progetto trasformarsi in libro. E toccare fisicamente la carta, non solo il digitale&#8221;, ha scritto il leader di Italia Viva nella sua Enews del 14 settembre, accompagnando il messaggio proprio con l’immagine dei volumi appena usciti dalla produzione.</p>
<p>Il libro è atteso in libreria il 29 settembre e la fotografia delle prime copie anticipa quindi di due settimane l’arrivo sugli scaffali.</p>
<h3><strong>Un titolo nato dalla campagna contro Meloni</strong></h3>
<p><strong><em>Quando c’era lei</em></strong> riprende direttamente la provocatoria campagna di comunicazione lanciata nei mesi scorsi da Italia Viva contro il governo. Una rivisitazione volutamente ironica della formula “quando c’era lui”, accompagnata da manifesti che contestavano all’esecutivo risultati su tasse, trasporti, sicurezza e costo della vita.</p>
<p><strong>Renzi porta adesso quella campagna dentro un libro politico.</strong> Secondo la presentazione dell’editore, il volume affronta economia, fisco, immigrazione, politica estera e lotta all’evasione, mettendo a confronto risultati e promesse del governo Meloni. Si tratta naturalmente della lettura politica proposta dall’autore, non di una valutazione neutrale dell’operato dell’esecutivo.</p>
<p><strong>Ma l’ex presidente del Consiglio insiste su un secondo obiettivo: non limitarsi alla critica. </strong>Quando annunciò il libro a luglio spiegò di aver dedicato spazio anche alle proposte per il futuro dell’Italia, con l’intenzione di affiancare alla contestazione del governo idee sulle quali costruire un’alternativa politica.</p>
<h3><strong>Il libro guarda già alle elezioni del 2027</strong></h3>
<p>Ed è probabilmente questa la chiave politica più interessante dell’operazione.</p>
<p><strong><em>Quando c’era lei</em></strong> arriva mentre gli schieramenti iniziano a muoversi in vista delle elezioni politiche del 2027. Lo stesso sottotitolo, <strong><em>L’Italia dopo Giorgia Meloni</em></strong>, proietta esplicitamente il racconto oltre l’attuale governo.</p>
<p>Il volume diventa così anche uno strumento con cui Renzi <strong>prova a ritagliarsi uno spazio nella costruzione dell’alternativa e nel confronto interno all’area di opposizione</strong>. L’Ansa aveva già inserito il libro nel quadro della campagna politica che accompagnerà i prossimi mesi, collegandolo anche alla Leopolda di ottobre.</p>
<p><strong>La prima immagine dei libri appena stampati segna dunque l’inizio della fase operativa.</strong></p>
<p>Dalla campagna dei manifesti alla carta stampata, lo slogan <strong><em>Quando c’era lei</em> </strong>diventa ora un libro. E, soprattutto, <strong>un altro tassello della lunga campagna elettorale verso il 2027.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il leader di Italia Viva pubblica la foto dei volumi appena stampati. Dal fisco all’immigrazione, dall’economia alla politica estera: bilancio critico del governo eproposta per l’alternativa in vista del 2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:59:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 19:14:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Virus respiratorio sinciziale, al via la campagna di immunizzazione gratuita della Regione</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dall&#8217;1 ottobre prende il via anche quest’anno in Toscana <strong>la campagna di immunizzazione gratuita contro il virus respiratorio sinciziale</strong> (Vrs), responsabile della maggior parte delle bronchioliti nei bambini e causa di infezioni anche gravi soprattutto nel primo anno di vita. Dal 7 ottobre inizia invece la campagna di vaccinazione antinfluenzale.</p>
<p>“Sono due strumenti fondamentali di prevenzione e tutela della salute, per il singolo e per la collettività – commenta<strong> l’assessora alla sanità, Monia Monni</strong> &#8211; Proteggono dalle forme più gravi di malattia, contribuiscono a tutelare le persone più fragili e vulnerabili e permettono di ridurre il ricorso alle cure e alle ospedalizzazioni: un vantaggio dunque per la salute delle persone ma con un impatto positivo pure sulla sostenibilità del servizio sanitario regionale”.</p>
<p><strong>L’offerta, anche per la stagione 2026-2027, sarà capillare e gratuita, rivolta a diverse fasce di popolazione.</strong></p>
<p>Per il virus sinciziale la campagna è rivolta ai bambini nati dal 1 aprile 2026 al 31 marzo 2027, indipendentemente dalla presenza di patologie concomitanti e dall’eventuale prematurità. Come nella precedente stagione, l’immunizzazione sarà offerta anche a specifiche categorie di bambini ad elevato rischio di complicanze da infezione da parte del virus.</p>
<p><strong>Bambine e bambini nati dal 1 aprile al 30 settembre riceveranno una chiamata negli ambulatori dei pediatri di libera scelta.</strong> Chi nascerà dal 1 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 sarà immunizzato presso i punti nascita, prima della dimissione dall’ospedale. L’offerta sarà ulteriormente integrata dai Centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.</p>
<p>Nella campagna 2025-2026 <strong>la copertura è stata del 93 per cento, cresciuta di tre punti rispetto alla precedente.</strong>  Si punta a replicare quei risultati, grazie alla sinergia di tutti gli attori in campo. L’invito alle famiglie è ad aderire alla campagna di immunizzazione, perché rappresenta un’importante opportunità per proteggere la salute dei bambini e, in particolare, le fasce di popolazione più vulnerabili alle forme gravi di infezione.</p>
<p><strong>Per l’influenza i primi ad essere vaccinati saranno, dal 7 ottobre, gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa)</strong>. Dal 14 ottobre sarà la volta dei bambini dai sei mesi a sei anni e gli adulti con sessanta o più anni. Dall’11 novembre la vaccinazione gratuita sarà disponibile per tutte le altre categorie previste dalla circolare ministeriale annuale, ovvero soggetti fragili e malati cronici indipendentemente dall’età, donne in gravidanza, personale sanitario e socio sanitario (compresi studenti in tirocinio), addetti ai servizi essenziali, donatori di sangue, lavoratori a contatto con animali e  familiari e conviventi di persone ad alto rischio di complicanze.</p>
<p><strong>La vaccinazione sarà effettuata dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.  Sessantenni ed over60 potranno prenotare la vaccinazione anche presso le farmacie convenzionate che hanno attivato il servizio.</strong></p>
<p><strong>La campagna di vaccinazione anti-Covid-19 sarà avviata non appena la Regione riceverà dal ministero della salute le indicazioni sulla consegna delle dosi di vaccino ed emanata la circolare ministeriale annuale,</strong> che definisce a chi la vaccinazione è raccomandata. Come negli anni precedenti saranno coinvolti anche i centri vaccinali delle Asl, con possibilità di prenotarsi attraverso il portale regionale dedicato. <strong>La Regione provvederà a fornire tempestivamente ai cittadini tutte le informazioni sull’avvio e sulle modalità di svolgimento della campagna.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È responsabile della maggior parte delle bronchioliti nei bambini e causa di infezioni anche gravi. Per il Covid si attende la consegna delle dosi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:49:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 11:49:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La sfida di Conte a Marina di Pietrasanta: “Primarie perché la regola Pd del partito che prende più voti è egemonica”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Dopo la standing ovation <a href="https://www.facebook.com/reel/1621513396180862" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pd alla Festa Nazionale de l&#8217;Unità</strong></a> a Reggio Emilia, per l&#8217;<strong>ex premier Giuseppe Conte</strong> la standing ovation del pubblico alla festa de Il Fatto Quotidiano all&#8217;interno del <strong>Parco della Versiliana a Marina di Pietrasanta.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1081325104267193" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giuseppe Conte, presidente Movimento 5 Stelle, intervistato a Marina di Pietrasanta da Luca De Carolis e Peter Gomez.</strong></a></p>
<p>Non prima dell&#8217;applauso ad abbracciare <strong>Alessandro Di Battista</strong>, ricoverato al Policlinico Gemelli a Roma.</p>
<p>Conte, sulle <strong>primarie in vista delle politiche 2027, che proprio <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/conte-a-capalbio-le-primarie-siamo-daccordo-che-si-fanno-la-politica-estera-non-puo-rimanere-fuori-dalle-primarie/" target="_blank" rel="noopener">in Toscana, a Capalbio, aveva ufficializzato</a></strong>: &#8220;Leggendo i giornali uno è convinto che Conte e M5s abbiano preteso fin dall&#8217;inizio le primarie. Ne approfitto per ribadirlo perché qui ci sono delle distorsioni. <strong>Il Pd ha chiarito che per loro vale la regola del partito più forte,</strong> più grande, che prende più voti, come regola preferenziale. Ma voi ci conoscete, <strong>noi non siamo in politica per portare acqua preventivamente al mulino di qualcuno.</strong> Non è una questione personale nei confronti di Schlein che legittimamente aspira a diventare candidata premier. Ma noi <strong>non possiamo preventivamente metterci nelle mani di un’altra forza politica che sia il Pd o un’altra forza,</strong> noi alle primarie arriviamo perché la regola del partito più forte è una regola egemonica e non politica”.</p>
<p>&#8220;Ricordo che ho proposto al Pd un&#8217;altra possibilità. <strong>Facciamo come alle regionali.</strong> Non abbiamo fatto primarie. Ci siamo messi insieme e valutato il candidato più competitivo sulla base delle circostanze concrete. <strong>Questa proposta è stata respinta</strong>. A quel punto <strong>entriamo nel campo del Pd. Le primarie sono una vostra tradizione. Faremo le primarie&#8221;. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div id="google_ads_iframe_/5180,104676457/askanews/onsite/dynamic/ros/1_0__container__" style="text-align: left">Poi Conte: “Non continuate a dire che il Movimento vuole assolutamente le primarie e che Conte vuole tornare a Palazzo Chigi. <strong>Se avessi  voluto rimaner c’erano le condizioni per un Conte ter ma erano collegate a un ricatto e non ho accettato”.</strong></div>
</div>
<div></div>
<div>&#8220;Una delle ragioni per cui <strong>ritengo che le primarie non vadano fatte a ridosso della campagna elettorale</strong>: <strong>se dovesse prevalere un candidato e ci fosse una comunità politica che rimane un po&#8217; disorientata</strong> da questa scelta, è giusto che quel <strong>candidato abbia il tempo necessari per farsi conoscere dall&#8217;intera comunità politica che si sente disorientata.</strong> Quindi occorrono mesi per cercare di far comprendere che sarà il candidato di tutta la coalizione. E sarà importante, e di questo me ne farò carico,<strong> far capire a tutti coloro che vogliono partecipare a questo progetto progressista per mandare a a casa Meloni, che non stiamo votando un leader di partito e facciamo le tifoserie. Dobbiamo tifare l&#8217;Italia, tifare progressista.</strong> Se qualcuno pensa che Elly Schlein o un&#8217;altra candidata o un altro candidato sia più idoneo a rappresentare l&#8217;intero Paese per cinque anni di cambiamento di questo Paese, <strong>votate tranquillamente l&#8217;altra candidata o l&#8217;altro candidato. Io non mi offendo.</strong> Non vi chiedo nessuna fedeltà. Vi chiedo di pensare soltanto al bene del Paese&#8221;.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Su Renzi in coalizione</strong> e sulla proposta di contratto alla tedesca:  &#8220;E&#8217; ovvio che ci dovrà essere un <strong>programma scritto, firmato e controfirmato. Però abbiamo visto come funziona con certa politica.</strong> Dobbiamo creare un progetto serio e vincolare tutte le forze politiche a obiettivi strategici. <strong>Non possiamo contaminare politica e affari.</strong> Serve una legge seria sul conflitto di interessi.  Dobbiamo <strong>introdurre garanzie per evitare che qualche forza politica abbia la golden share.</strong> Bisogna neutralizzare preventivamente tutto questo, io ci sto lavorando. Bisogna entrare in una prospettiva in cui <strong>nessuno abbia la possibilità di esercitare un potere ricattatorio.</strong> Nessuno abbia la possibilità di poter condizionare gli obiettivi strategici che dobbiamo raggiungere&#8221;.</p>
<p>.</p>
<p><strong>“Mi sembra follia sentire qualcuno che dice che Renzi dovrebbe avere un ruolo centrale</strong> nella formazione di centro. Non sono assolutamente d&#8217;accordo. Dobbiamo evitare il contrario, che possa essere avvantaggiato chi ha già dimostrato di avere una capacità espansiva molto modesta. Dal 2019 a oggi Italia Viva ha quel consenso, stiamo sempre parlando del 2%. <strong>Essere unitari non significa dare centralità a chi ha il 2%. Non ci siamo capiti proprio. Unitari, e lo dico chiaramente agli amici del Pd, significa espandere il consenso</strong>. Dicono che io sono con <strong>Onorato</strong> e Onorato è con me. Renzi ha detto che vota Schlein. Onorato ha detto che rispetto a Schlein o Conte non sceglie, perché vuole dare un contributo all&#8217;intero progetto progressista. Sta aggregando altre forze. <strong>E cosa facciamo? Lo teniamo fuori perché dobbiamo dare centralità a Italia Viva?&#8221; </strong></p>
<p>Su <strong>Ucraina:</strong> &#8220;Ho fatto tre anni di politica estera. Ci sono diecimila dossier in tutto il mondo. <strong>La politica estera richiede grande impegno.</strong> Vale molto la capacità personale di instaurare rapporti, parlare nei summit, cercare di orientare le scelte. Dobbiamo scrivere prima delle primarie un programma condiviso. Ma non si risolvono le questioni. C&#8217;è sempre l&#8217;impronta personale.</p>
<p><strong>Su Ucraina è chiaro che dovremo preventivamente precisare qualche punto fermo, perché non può essere che domattina vinca Schlein o addirittura un altro candidato e a quel punto si mandano a go gò armi a Kiev</strong> per una escalation militare, che ci sta portando al terzo conflitto mondiale giorno dopo giorno. Questo, lo ripeto, lo chiariremo va preventivamente chiarito e precisato.</p>
<p>Il <strong>Movimento Cinque Stelle non può sottoscrivere un programma che continua in politica estere quello che sta facendo Meloni&#8221;.</strong></p>
<p>Sulla nuova legge elettorale: &#8220;<strong>Giorgia Meloni, ma non ti vergogni,</strong> di fronte a una situazione in cui la spesa alimentare è aumentata del 30%, al carburante che ha superato 2 euro al litro e <strong>abbiamo 6 milioni di italiani in povertà assoluta</strong> e a un calo della produzione industriale, di <strong>concentrare i lavori del Parlamento sulla legge elettorale per perpetuare la tua poltrona</strong>?</p>
<p>Non ti vergogni dopo avere detto all&#8217;opposione che non avresti mai firmato una legge elettorale senza preferenze, ora hai introdotto una legge elettorale con <strong>preferenze farlocche?</strong> Non ti vergogni tu che sei entrata in Parlamento grazie a una legge con una soglia in cui <strong>hai dovuto raccogliere 40mila firme,</strong> e adesso hai fatto approvare un emendamento con più firme di quelle che servono per eleggere i parlamentari, <strong>seimila per collegio elettorale</strong>, circa <strong>400mila firme? Una barriera insuperabile anche per una parte dei partiti che sono in Parlamento&#8221;.</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<div class="post-share">
<div class="post-share-icons cf"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Conte, presidente M5S, alla festa de Il Fatto Quotidiano: "Non possiamo metterci nelle mani di un'altra forza politica". "Renzi? Essere unitari non significa dare centralità a chi ha il 2%". Su coalizione: "Contratto firmato. Garanzie per evitare che qualcuno abbia golden share". Su Ucraina: "Non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandano a gogò armi a Kiev"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 17:55:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 13:15:05 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Toscana, è stata l’estate più torrida: temperatura media a 33,2 gradi</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/toscana-e-stata-lestate-piu-torrida-temperatura-media-a-332-gradi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>L&#8217;estate 2026 entra di diritto nella storia climatica della Toscana con numeri che superano perfino la storica e torrida stagione del 2003</strong>. A delineare il quadro di un&#8217;estate da record sono le rilevazioni elaborate dal <strong>Consorzio Lamma,</strong> che ha messo a confronto le temperature registrate nei dieci capoluoghi di provincia toscani con i dati di 23 anni fa.</p>
<p><strong>La temperatura media delle massime registrata sul territorio regionale ha raggiunto i 33,2 gradi, superando, seppur di un soffio, il valore di 33,1 gradi rilevato nel 2003</strong>. L&#8217;anomalia termica rispetto al trentennio di riferimento 1991-2020 si è attestata su<strong> valori compresi tra i +3 e i +4 gradi</strong>, <strong>con scostamenti ancora più marcati che hanno oltrepassato i 4 gradi nell&#8217;area nord-occidentale della regione.</strong> Il divario si amplifica ulteriormente se si allarga lo sguardo allo storico 1955-2026: in questo intervallo,<strong> l&#8217;estate appena trascorsa mostra un incremento di 3,5 gradi per quanto riguarda le massime e di 2,7 gradi per le minime.</strong></p>
<p>L&#8217;analisi della distribuzione delle temperature rivela una concentrazione di calore estremo senza precedenti. Nel corso del 2026 i giorni con valori massimi superiori ai 35 gradi sono stati ben 31, ben quattordici in più rispetto alla stagione del 2003. Il fenomeno risulta particolarmente evidente nel capoluogo fiorentino, dove si sono contati <strong>57 giorni con picchi oltre i 35 gradi</strong> (contro i 48 del 2003) e <strong>ben 25 giornate con temperature superiori ai 38 gradi, dato che più che raddoppia i 12 giorni registrati 23 anni fa</strong>.</p>
<p>Contestualmente, le rilevazioni del Lamma mostrano una flessione delle giornate complessive con <strong>massime sopra i 30 gradi, scese da 88 a 79, e un calo delle notti tropicali, passate dalle 62 del 2003 alle 49 dell&#8217;ultima stagione estiva.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'anomalia termica rispetto al trentennio di riferimento 1991-2020 si è attestata su valori compresi tra i +3 e i +4 gradi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 16:32:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 19:14:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>252879</id>
                <type>post</type>
                <title>Spreco alimentare, l’appello di Confcooperative: “La Toscana si doti di una legge regionale per il recupero delle eccedenze”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/spreco-alimentare-lappello-di-confcooperative-la-toscana-si-doti-di-una-legge-regionale-per-il-recupero-delle-eccedenze/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">A dieci anni dall&#8217;approvazione della legge 166 contro lo spreco alimentare, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="76">Confcooperative Toscana</b> lancia la proposta per l&#8217;introduzione di una normativa regionale dedicata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. La richiesta è stata formulata dal presidente dell&#8217;associazione, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="285">Alberto Grilli</b>, durante l&#8217;incontro <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="320">&#8220;La Toscana non (si) butta via&#8221;</i>, organizzato a Firenze negli spazi del Fuligno per fare il punto sui risultati e sulle prospettive della legge nazionale.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;evento hanno preso parte diversi rappresentanti istituzionali e operatori del settore, tra cui la deputata Maria Chiara Gadda, promotrice della normativa approvata il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">14 settembre 2016</b>, la presidente del Consiglio regionale toscano Stefania Saccardi e il presidente nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Raffaele Drei. Tra i partecipanti figuravano anche Andrea Segrè, direttore scientifico dell&#8217;Osservatorio internazionale Waste Watcher, Francesca Galli dell&#8217;Università di Pisa, Fiamma Tofanari del Consiglio del Cibo di Livorno, Leonardo Berni del Banco Alimentare toscano e Massimo Masi per Conad Nord Ovest.</p>
<p data-path-to-node="2">Secondo Grilli, la legge nazionale ha cambiato il paradigma trasformando il recupero delle eccedenze in una pratica strutturata. Tuttavia, alla luce delle conoscenze acquisite, l&#8217;associazione ritiene necessario un aggiornamento degli strumenti. &#8220;Recuperare ciò che avanza è fondamentale, ma dobbiamo intervenire prima che l&#8217;eccedenza si produca&#8221;, ha spiegato il presidente regionale, sottolineando l&#8217;importanza di rendere il sistema di recupero più sostenibile, affrontando i problemi legati alla logistica e ai costi di trasporto. In quest&#8217;ottica, una legge regionale servirebbe a mettere a sistema la rete territoriale formata da Banco Alimentare, Caritas, distribuzione e comparto agricolo.</p>
<p data-path-to-node="3">La presidente del Consiglio regionale, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="39">Stefania Saccardi</b>, ha condiviso la necessità di un&#8217;azione strutturale: &#8220;La Toscana ha costruito in questi anni una rete importante: ora dobbiamo trasformare questa esperienza in una politica sempre più strutturale, capace di unire sostenibilità, valorizzazione delle risorse e contrasto alla povertà alimentare&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Sul bilancio del decennio è intervenuto <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="40">Raffaele Drei</b>, che ha evidenziato il contributo del settore cooperativo. In base ai dati di Confcooperative, nell&#8217;ultimo decennio le imprese associate hanno ridotto del 30% gli sprechi nelle fasi produttive. Un ruolo trainante è stato assunto dal comparto ortofrutticolo, tra le realtà più attive nelle donazioni.</p>
<p data-path-to-node="5">Per la deputata <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="16">Maria Chiara Gadda</b>, la legge mantiene la sua attualità a fronte della crescita dei bisogni sociali. Il testo normativo continua a evolversi: un aggiornamento dell&#8217;agosto 2026 ha esteso le possibilità di recupero anche a piante e fiori. La parlamentare ha concluso richiamando l&#8217;attenzione sulle questioni logistiche: &#8220;Celle frigorifere, mezzi, contenitori e costi di trasporto sono indispensabili per garantire che ciò che viene donato mantenga qualità e dignità. La legge 166 e tutte le sue integrazioni sono state votate all&#8217;unanimità dal Parlamento: per questo mi aspetto che nella prossima legge di bilancio si approvi la mia proposta, sostenendo concretamente chi dona e chi recupera&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'appello è stato lanciato dal presidente regionale Alberto Grilli durante l'incontro fiorentino "La Toscana non (si) butta via"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 15:03:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 15:03:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Scuola in Toscana, domani la prima campanella: le date e le festività del calendario 2026-2027</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/scuola-in-toscana-domani-la-prima-campanella-le-date-e-le-festivita-del-calendario-2026-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La campanella suonerà domani, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="30">martedì 15 settembre</b>, per gli studenti della Toscana. Le direttive regionali relative al calendario scolastico 2026-2027 fissano infatti la ripresa delle lezioni in tutti gli istituti del territorio. Il percorso didattico si concluderà <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="266">giovedì 10 giugno 2027</b>, con un&#8217;eccezione per le scuole dell&#8217;infanzia, le cui attività proseguiranno fino a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="373">martedì 30 giugno</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Durante l&#8217;anno, le pause più lunghe coincideranno con i periodi di festa tradizionali. Le vacanze natalizie inizieranno <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">giovedì 24 dicembre 2026</b> per terminare <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="159">mercoledì 6 gennaio 2027</b>. La sosta per la Pasqua è invece programmata da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">giovedì 25 marzo</b> a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="251">martedì 30 marzo 2027</b> compresi.</p>
<p data-path-to-node="2">I plessi scolastici resteranno inoltre chiusi durante tutte le festività nazionali: il primo novembre, l&#8217;8 dicembre, il 25 e il 26 dicembre, il primo gennaio, l&#8217;Epifania, la domenica di Pasqua (28 marzo) e il Lunedì dell&#8217;Angelo, il 25 aprile, il primo maggio, il 2 giugno e nel giorno dedicato al patrono del Comune di riferimento. Le lezioni si svolgeranno invece regolarmente il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="381">30 novembre</b>, in occasione della Festa della Toscana.</p>
<p data-path-to-node="3">I singoli istituti scolastici mantengono un margine di autonomia organizzativa. Le direttive permettono alle direzioni di adattare il calendario in base a specifiche esigenze locali, a patto di rispettare il limite normativo che impone di garantire agli studenti un minimo di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="276">205 giorni di lezione</b> complessivi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le lezioni si concluderanno giovedì 10 giugno 2027, mentre le scuole dell'infanzia proseguiranno le attività educative fino al 30 giugno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 12:35:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 08:44:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/scuola-in-toscana-domani-la-prima-campanella-le-date-e-le-festivita-del-calendario-2026-2027/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>L’Osservatorio EGO di Cascina apre al pubblico: il 18 e 19 settembre due giorni di visite e laboratori sulle onde gravitazionali</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/losservatorio-ego-di-cascina-apre-al-pubblico-il-18-e-19-settembre-due-giorni-di-visite-e-laboratori-sulle-onde-gravitazionali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; L&#8217;Osservatorio Gravitazionale Europeo (<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="39">EGO</b>) di Cascina si prepara ad accogliere il pubblico per il terzo anno consecutivo con una nuova edizione del proprio evento di divulgazione scientifica. Venerdì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="201">18</b> e sabato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="213">19 settembre</b>, la struttura che ospita il rivelatore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="265">Virgo</b> aprirà le porte per una due giorni di visite guidate e laboratori, ampliando il format dopo i costanti riscontri di pubblico registrati a partire dalla ripresa post-pandemia del 2024.</p>
<p data-path-to-node="1">La principale novità di quest&#8217;anno riguarda la programmazione del sabato, pensata esclusivamente per i <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="103">bambini dai 6 anni in su</b>. A partire dalle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="145">14,00</b>, i più piccoli potranno partecipare ad attività pratiche per comprendere i principi della gravità e i segnali cosmici. Tra le proposte figurano laboratori per ascoltare come &#8216;suona&#8217; un&#8217;onda gravitazionale, percorsi per deviare la luce tramite specchi e piccoli laser, e l&#8217;accesso all&#8217;installazione <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="449">Big Bang Machine</i> per simulare un viaggio spaziale tra buchi neri e stelle di neutroni. I bambini avranno inoltre l&#8217;opportunità di esplorare il sito indossando le specifiche tute utilizzate dai ricercatori. Il programma del sabato è stato sviluppato dal team di EGO insieme a Tecnoscienza, K Production, La Fisica delle Meraviglie e il Museo degli strumenti di Fisica dell&#8217;Università di Pisa, con il supporto del progetto europeo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="878">PICO – New Horizons</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Le attività per il pubblico generale si concentreranno invece nella giornata di venerdì 18, strutturata su due turni pomeridiani alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">15,45</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="147">17,45</b>, per una durata di circa tre ore ciascuno. I partecipanti potranno osservare da vicino le tecnologie ottiche e laser dell&#8217;esperimento, giocando con il concetto di &#8216;vuoto&#8217; e capendo come gli scienziati isolano i &#8216;rumori&#8217; di fondo per captare le onde. È previsto anche un laboratorio di circo spaziale curato da Antitesi Teatro Circo. In serata, dalle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="503">21,30</b>, lo stabilimento proporrà un ulteriore tour guidato, accompagnato dalle osservazioni astronomiche condotte insieme agli astrofili di Pisa, Livorno e Cascina, e da un dj set tematico curato da Massimo Magrini con l&#8217;esibizione della danzatrice Marianna Miozzo.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;Osservatorio di Cascina rappresenta l&#8217;unico strumento in Europa, e uno dei quattro a livello mondiale, in grado di rilevare le onde gravitazionali. La struttura opera grazie al contributo di circa mille studiosi provenienti da venti nazioni ed è finanziata da enti di ricerca italiani, francesi, olandesi e belgi.</p>
<p data-path-to-node="4">Il direttore di EGO, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="21">Massimo Carpinelli</b>, inquadra così le finalità dell&#8217;iniziativa: &#8220;L&#8217;open day di EGO è divenuto in questi ultimi anni un appuntamento fisso dedicato al pubblico di tutte le fasce di età. È un momento di restituzione importante dei risultati e delle conoscenze della nostra ricerca alla società, che dimostra anche quanto ormai sia consolidata la connessione con le comunità locali e tutta la cittadinanza&#8221;. Carpinelli ricorda inoltre che gli oltre diecimila visitatori annui della struttura testimoniano l&#8217;impegno per rendere accessibile la ricerca, in primo luogo alle nuove generazioni.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;ingresso a tutti gli appuntamenti pomeridiani e serali è gratuito, ma richiede la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="84">prenotazione obbligatoria</b> tramite l&#8217;apposita pagina web dell&#8217;ente, al fine di contingentare gli accessi in turni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Venerdì 18 e sabato 19 settembre la struttura che ospita il rivelatore Virgo offrirà visite guidate, laboratori interattivi e osservazioni astronomiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:56:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 10:56:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La Pistoiese non si ferma, crollo Lucchese e beffa Pontedera al 94′: il bilancio delle toscane in serie D</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/la-pistoiese-non-si-ferma-crollo-lucchese-e-beffa-pontedera-al-94′-il-bilancio-delle-toscane-in-serie-d/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La seconda giornata del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">Serie D</b> ha visto le formazioni toscane impegnate nei gironi D ed E, con un bilancio diviso tra conferme, pesanti sconfitte e finali concitati.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel raggruppamento D, la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="25">Pistoiese</b> centra la seconda vittoria consecutiva superando in trasferta il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="100">Crema</b> per 3-1. La formazione arancione ha indirizzato il risultato già nella prima frazione di gioco, portandosi sul triplo vantaggio grazie alle reti siglate in rapida successione da Motti al 29&#8242;, Lagomarsino al 35&#8242; e Contini al 40&#8242;. Nel secondo tempo la squadra ha controllato il match, rendendo ininfluente il gol della bandiera segnato dai padroni di casa all&#8217;80&#8217; con Longhi. Epilogo amaro, invece, per il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="510">Pontedera</b>, sconfitto in casa per 2-3 dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="553">Pro Patria</b> al termine di una gara decisa nei minuti di recupero. I granata, passati in vantaggio all&#8217;11&#8217; con Galeiras, hanno mantenuto il controllo fino al 77&#8242;, momento in cui l&#8217;espulsione di Pignataro ha lasciato la squadra in inferiorità numerica. Da quel momento la partita si è ribaltata: all&#8217;83&#8217; Benedetti ha pareggiato su punizione e un minuto più tardi Maistrello ha trasformato il rigore dell&#8217;1-2. Nonostante il momentaneo pareggio di Sanyang al 90&#8242;, gli ospiti hanno trovato la rete della vittoria al 94&#8242; con un colpo di testa di Baraye.</p>
<p data-path-to-node="2">Passando al girone E, il turno è stato caratterizzato da diverse sfide interne alla regione. Nel derby toscano tra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Ghiviborgo</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="128">Terranuova Traiana</b>, gli ospiti si sono imposti con il risultato di 3-1. Sconfitte pesanti in trasferta, sempre in scontri regionali, per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="268">Tau</b>, superato per 4-1 dall&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="295">Aquila Montevarchi</b>, e per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">Lucchese</b>, che ha ceduto per 5-0 sul campo del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="370">Seravezza Pozzi</b>. Affermazioni casalinghe e in esterna arrivano rispettivamente dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="453">Siena</b>, che allo stadio Franchi ha battuto il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="498">Mezzolara</b> per 3-0, e dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="523">San Donato Tavarnelle</b>, vittorioso per 3-1 sul terreno del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="581">Sasso Marconi</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Per quanto riguarda le altre formazioni del girone, il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="55">Follonica Gavorrano</b> è riuscito a conquistare un punto in rimonta allo stadio Libero Liberati, pareggiando 1-1 contro la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="175">Nuova Ternana</b>. Termina 3-1 la trasferta del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="232">Prato</b> sul campo della <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="254">Rondinella Marzocco</b>. Chiudono il quadro le sconfitte dello <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="313">Scandicci</b>, battuto a Castel Maggiore dal <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="354">Progresso</b>, e del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="371">Grassina Asd</b>, superato di misura per 1-0 dal <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="416">Flaminia Civitacastellana</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel girone E spiccano il poker del Montevarchi sul Tau, il perentorio 5-0 del Seravezza sulla Lucchese e la vittoria casalinga del Siena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:30:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 16 Sep 2026 19:14:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il caso Ilva e la ‘trappola del doppio fallimento’: lo studio dell’Università di Pisa sugli operai di Taranto</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/il-caso-ilva-e-la-trappola-del-doppio-fallimento-lo-studio-delluniversita-di-pisa-sugli-operai-di-taranto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il caso dell&#8217;ex <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="16">Ilva</b> di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">Taranto</b> non rappresenta solo un&#8217;emergenza ambientale e occupazionale, ma si è trasformato nel tempo in una profonda crisi di fiducia verso le istituzioni e la politica. È la conclusione a cui giunge una ricerca condotta dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="249">Università di Pisa</b> in collaborazione con la University of South Carolina, pubblicata sulle pagine della rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="373">Administrative Science Quarterly</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Lo studio, a firma di Elisa Giuliani e Andrew Spicer, ha analizzato le ripercussioni psicologiche e sociali sugli operai costretti a scegliere tra il diritto alla salute e il mantenimento del posto di lavoro. I ricercatori hanno esaminato oltre tremila pagine di documenti, diciassette ore di filmati e 230 testimonianze, conducendo tra il 2020 e il 2025 interviste dirette su un campione di cinquantasei lavoratori ed ex dipendenti dell&#8217;impianto siderurgico.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;indagine individua due momenti storici decisivi nella percezione degli addetti. Il primo risale al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">2008</b>, quando lo scandalo della contaminazione da diossina portò all&#8217;abbattimento di circa 1.200 pecore negli allevamenti limitrofi. In questa fase, l&#8217;inquinamento cessa di essere considerato un elemento normale della vita di fabbrica e inizia a essere inquadrato come un danno reale. Il secondo snodo coincide con la crisi del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="428">2012</b>, anno in cui la magistratura dispose il sequestro di alcune aree dello stabilimento. In quell&#8217;occasione, circa ottomila lavoratori scesero in piazza per opporsi alla chiusura, sintetizzando il proprio dramma in una frase emblematica raccolta durante le interviste: &#8220;Meglio il cancro dopo che perdere il lavoro adesso&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;analisi scardina alcune letture tradizionali del fenomeno. Gli operai, pur essendo consapevoli dei rischi sanitari, non difendono l&#8217;azienda in sé, ma il proprio impiego, considerato l&#8217;unica fonte di sostentamento per mantenere le famiglie e per far fronte alle stesse spese mediche causate dalle patologie ambientali. A questo isolamento interno si somma una rottura con l&#8217;esterno: una parte dei movimenti ambientalisti e della società civile ha talvolta etichettato i dipendenti come &#8216;assassini&#8217;, accusandoli di complicità con i vertici.</p>
<p data-path-to-node="4">Questa duplice pressione genera ciò che i ricercatori definiscono &#8216;trappola del doppio fallimento&#8217;. &#8220;Da una parte, gli operai ritengono di non poter lasciare l&#8217;azienda senza mettere a rischio il proprio sostentamento e le reti familiari e sociali dalle quali dipendono&#8221;, spiega <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="278">Elisa Giuliani</b>. &#8220;Dall&#8217;altra, non credono più che gli organismi di controllo, lo Stato o la politica possano proteggerli, riparare il danno o offrire una via d&#8217;uscita praticabile&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;assenza di tutele sposta quindi le responsabilità dall&#8217;impresa all&#8217;intero apparato statale. &#8220;Quando gli operai vengono lasciati di fronte alla scelta tra salute e lavoro senza una soluzione concreta, la responsabilità non viene più attribuita soltanto all&#8217;azienda, ma anche agli organismi di controllo, alla politica e allo Stato&#8221;, aggiunge la docente dell&#8217;Ateneo pisano. &#8220;Quando chi è già vittima, ed è insieme parte dell&#8217;organizzazione che produce il danno, subisce una seconda vittimizzazione si apre una frattura profonda nella cittadinanza. Ed è proprio quella frattura a indebolire l&#8217;unione che darebbe a entrambi la forza di ottenere giustizia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Il monito finale riguarda l&#8217;approccio alle future crisi industriali. &#8220;L&#8217;Ilva è forse un caso estremo, ma non è isolato: e finché continueremo a leggerlo come una scelta esclusiva tra due alternative tra salute e lavoro, le politiche continueranno a muoversi nella direzione sbagliata. Quel trade-off tratta il diritto alla salute e alla vita come merce di scambio. Ma quei diritti umani non si scambiano: sono inderogabili, inalienabili, e vanno garantiti come tali&#8221;, conclude Giuliani.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo studio evidenzia la drammatica contrapposizione tra il diritto alla salute e la necessità di conservare il posto di lavoro come unica fonte di sostentamento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:32:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 09:32:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Travolto da un’auto mentre attraversa: muore a 89 anni a Montopoli</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/travolto-da-unauto-mentre-attraversa-muore-a-89-anni-a-montopoli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTOPOLI &#8211; Drammatico incidente stradale nella prima mattinata di ieri (13 settembre) a Montopoli in Val d&#8217;Arno, dove <strong>un uomo di 89 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un&#8217;automobile lungo via Nazionale, nella frazione di Capanne.</strong></p>
<p>L&#8217;impatto si è verificato intorno alle 7,30. Immediata la richiesta d&#8217;aiuto alla centrale operativa del 118, che ha inviato sul posto i mezzi d&#8217;emergenza. Nonostante i lunghi e disperati tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario giunto sul luogo del sinistro, <strong>per l&#8217;anziano non c&#8217;è stato nulla da fare: l&#8217;uomo è deceduto all&#8217;istante a causa dei gravissimi traumi riportati.</strong> Alla guida della vettura coinvolta nell&#8217;investimento si trovava<strong> una donna. </strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti<strong> i carabinieri</strong> per eseguire i rilievi di rito e procedere con gli accertamenti utili a chiarire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto.</p>
<p>La tragedia ha destato profondo sconcerto in tutto il territorio comunale. Sulla vicenda è intervenuta <strong>la sindaca di Montopoli in Val d’Arno, Linda Vanni, esprimendo la vicinanza dell&#8217;intera cittadinanza e rivolgendo le più sentite condoglianze ai familiari della vittima</strong> per il doloroso lutto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'uomo è deceduto all'istante a causa dei gravissimi traumi riportati. Ai carabinieri il compito di stabilire la dinamica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 08:30:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 08:44:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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