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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:25:21 +0000</pubDate>
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	<title>Cronaca - Corriere Pisano</title>
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                <title>San Giuliano Terme diventa ‘Città’: consegnato il decreto del Quirinale per i 250 anni del Comune</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIULIANO TERME &#8211; In concomitanza con il compimento dei suoi <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="43">250 anni</b> di storia amministrativa, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="78">San Giuliano Terme</b> acquisisce ufficialmente il titolo di &#8216;Città&#8217;. Il riconoscimento è stato formalizzato nella serata di mercoledì 17 giugno durante una cerimonia ospitata nella sala consiliare, evento che ha aperto le celebrazioni per la fondazione del Comune, risalente al 1776.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel corso dell&#8217;incontro, la prefetta <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="37">Maria Luisa D&#8217;Alessandro</b> ha consegnato al sindaco <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">Matteo Cecchelli</b> il decreto firmato dal Presidente della Repubblica, accompagnato dai nuovi emblemi araldici. &#8220;E&#8217; un atto simbolico ma importante perché questo decreto, e i relativi stemmi araldici, richiamano graficamente i valori condivisi di una comunità di cittadini&#8221;, ha sottolineato la rappresentante del governo sul territorio, evidenziando inoltre la presenza dei colori della bandiera italiana all&#8217;interno del nuovo stemma sangiulianese.</p>
<p data-path-to-node="2">Da parte sua, il primo cittadino ha inquadrato il passaggio istituzionale come un traguardo collettivo: &#8220;E&#8217; un riconoscimento che ci onora soprattutto perché con esso sentiamo riconosciuto il valore della nostra comunità, una realtà che tiene insieme le molte frazioni, ciascuna con il proprio patrimonio storico, culturale e ambientale e che trova la sua forza nelle persone che ogni giorno vivono e si prendono cura di questo territorio&#8221;. Cecchelli ha poi ricordato come la popolazione abbia attraversato epoche diverse mantenendo saldi i princìpi di solidarietà e partecipazione, radicati nella tradizione antifascista locale.</p>
<p data-path-to-node="3">Alla cerimonia hanno preso parte anche i vertici istituzionali toscani. Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="101">Eugenio Giani</b>, ha ripercorso la genesi del Comune, nato dal &#8216;motu proprio&#8217; del granduca Pietro Leopoldo. Secondo il governatore, la visione leopoldina permise all&#8217;epoca di creare enti locali con dimensioni e capacità fiscali adeguate a rispondere ai bisogni della popolazione, un&#8217;intuizione che ancora oggi definisce l&#8217;assetto del territorio. Un concetto ripreso dal vicepresidente del consiglio regionale, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="508">Antonio Mazzeo</b>, che ha definito San Giuliano come un esempio attuale di istituzione vicina ai cittadini, capace di unire paesaggio, termalismo e volontariato. A rievocare visivamente la figura di Pietro Leopoldo ci ha pensato una ricostruzione olografica in 3D del granduca, curata da Alkedo Produzioni e proiettata durante la serata.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;appuntamento ha offerto inoltre l&#8217;occasione per illustrare le iniziative dei prossimi mesi, presentate dall&#8217;assessora alla cultura <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="133">Angela Pisano</b>. Il calendario prevede due mostre dedicate rispettivamente ai bagni termali in età leopoldina e all&#8217;evoluzione del territorio fino all&#8217;Unità d&#8217;Italia. Tra settembre e ottobre prenderanno il via sei visite guidate teatralizzate nei luoghi storici del comune, animate da personaggi come Pietro Leopoldo e Mary Shelley, a cui si aggiungerà un ciclo di conferenze su romanticismo e cultura dell&#8217;Ottocento.</p>
<p data-path-to-node="5">I festeggiamenti aperti al pubblico proseguiranno domani, venerdì 19 giugno, a partire dalle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="93">19,00</b>. All&#8217;interno dell&#8217;area del Parterre è previsto un brindisi collettivo per i due secoli e mezzo del Comune, inserito nel programma della kermesse enogastronomica <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="260">Bagni di Vino</i>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La prefetta ha consegnato gli stemmi araldici aggiornati e il riconoscimento presidenziale durante una cerimonia ufficiale in sala consiliare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[San Giuliano Terme diventa ufficialmente 'Città' per i suoi 250 anni. Consegnato il decreto del Quirinale.]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 17:25:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 18 Jun 2026 17:25:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trovato a San Rossore il primo nido di tartaruga marina in Toscana del 2026</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La costa toscana registra il <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/individuato-al-cinquale-il-primo-nido-della-stagione-2025-di-tartaruga-caretta-caretta/">primo nido di tartaruga marina</a> della stagione 2026. L&#8217;individuazione è avvenuta la mattina del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="124">17 giugno</b>, lungo la spiaggia della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="159">Tenuta di San Rossore</b>, nel territorio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="200">San Giuliano Terme</b>. Si tratta del primo sito di nidificazione mai documentato ufficialmente all&#8217;interno di questa specifica area del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.</p>
<p data-path-to-node="1">A notare le tracce sulla sabbia, ben visibili dall&#8217;acqua, sono stati due canoisti partiti dal Circolo Arnino di Marina di Pisa: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="128">Marco Verdone</b>, medico veterinario che dal 2021 pattuglia volontariamente la costa, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Daria Cartei</b>, docente dell&#8217;istituto comprensivo Fucini e aderente al progetto didattico <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="301">Il Mondo e gli Altri Animali</i>, promosso dall&#8217;Asl Toscana nord ovest. L&#8217;impiego del kayak ha permesso di ispezionare il litorale in modo rapido ed ecosostenibile. La scoperta ha anticipato di poche ore l&#8217;avvio dei monitoraggi istituzionali con i droni, programmati proprio per la stessa giornata nella zona A della Tenuta, una fascia a riserva integrale dove l&#8217;accesso pedonale è consentito esclusivamente per attività di ricerca e visite autorizzate.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ritrovamento è stato subito comunicato a Marco Zuffi dell&#8217;Università di Pisa, che ha provveduto ad allertare la Guardia Costiera tramite il numero di emergenza e ad attivare i tecnici competenti. I successivi sopralluoghi sul posto, condotti da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="248">Yuri Galletti</b> – referente regionale del progetto <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="297">Life Turtlenest</i> per Legambiente Toscana – insieme a Dario Giani e Cecilia Mancusi di Arpat, hanno accertato la presenza delle uova. Il nido è stato deposto in una posizione idonea, a debita distanza dalla linea di battigia, e sarà sottoposto a controlli periodici in attesa della schiusa.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Questo ritrovamento rappresenta una bellissima notizia per tutto il territorio pisano e conferma ancora una volta l&#8217;importanza del lavoro di squadra tra volontari, istituzioni, enti di ricerca e aree protette&#8221;, ha dichiarato Galletti. &#8220;La tutela della biodiversità si costruisce attraverso una rete di persone che condividono competenze, passione e responsabilità. Pensare globale e agire locale continua a essere la strategia vincente per la conservazione delle tartarughe marine e degli ecosistemi costieri&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;episodio si inserisce all&#8217;interno di una più vasta campagna di monitoraggio costiero affidata all&#8217;impegno civico dei volontari, che proseguirà fino al <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="153">15 agosto</b>. La rete di controllo coinvolge il personale di Legambiente sul litorale da Marina di Pisa a Calambrone, fino al gruppo operativo di Marina di Vecchiano coordinato da Irene Bertolini. A livello statistico, dopo un primo evento isolato registrato l&#8217;11 giugno nella provincia di Massa-Carrara, il nido di San Rossore segna l&#8217;ingresso nel vivo della stagione riproduttiva, il cui picco sulle coste italiane si concentra storicamente tra l&#8217;ultima decade di giugno e la prima metà di luglio.</p>
<p data-path-to-node="5">La presenza della <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="18">Caretta caretta</i> consolida infine la rete istituzionale locale dedicata alla tutela della specie: l&#8217;Ente Parco aderisce infatti ai programmi nazionali come area protetta amica delle tartarughe marine, qualifica condivisa anche dalle amministrazioni comunali di San Giuliano Terme e Vecchiano.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'area di nidificazione è stata tempestivamente transennata e messa in sicurezza in attesa della schiusa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Eccezionale scoperta nel Parco di San Rossore: due canoisti individuano il primo nido toscano di tartaruga marina del 2026]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:34:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 18 Jun 2026 15:34:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rissa nella notte della Luminara a Pisa: un commerciante interviene in soccorso di un giovane a terra</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/rissa-nella-notte-della-luminara-a-pisa-un-commerciante-interviene-in-soccorso-di-un-giovane-a-terra/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA – <strong>Notte di sangue e violenza nel cuore di Pisa, dove i festeggiamenti per la Luminara di San Ranieri sono stati macchiati da una brutale rissa</strong> consumatasi a due passi da piazza delle Vettovaglie. Il bilancio della notte scorsa è di <strong>tre cittadini sudamericani trattenuti in camera di sicurezza, un esercente ferito alla testa e un giovane pisano che ha riportato numerose contusioni su tutto il corpo</strong>.</p>
<p><strong>Le pattuglie dislocate in centro dalla questura</strong> proprio in occasione della festa patronale sono intervenute d’urgenza a seguito della disperata richiesta d&#8217;aiuto lanciata dal titolare di un locale della piazza, allarmato dal <strong>violento parapiglia scoppiato all&#8217;improvviso tra alcuni giovani.</strong></p>
<p><strong>Stando a una prima ricostruzione dei fatti,</strong> in parte già suffragata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadina, <strong>il giovane pisano avrebbe avuto una discussione con i tre sudamericani</strong>, tutti da tempo residenti in città e in regola con il permesso di soggiorno. In pochi istanti la lite è sfociata in una violenta aggressione ai danni del ragazzo. <strong>Una dinamica che, paradossalmente e nonostante l&#8217;evidenza dei filmati, il giovane pisano avrebbe continuato a negare davanti agli agenti.</strong> Quando il gruppo di latino-americani, tra i quali figura anche un minorenne, ha avuto il sopravvento sul ragazzo continuando a colpirlo mentre si trovava ormai a terra,<strong> il commerciante è coraggiosamente uscito dal proprio locale nel tentativo di difenderlo e sedare la rissa. Per tutta risposta, uno degli stranieri ha estratto una pistola giocattolo e lo ha colpito violentemente alla testa con il calcio dell&#8217;arma.</strong></p>
<p><strong>Il commerciante ferito ha già annunciato che presenterà formale querela per l&#8217;aggressione subita.</strong> Per i tre cittadini stranieri, invece, dopo una notte trascorsa all&#8217;interno delle camere di sicurezza della questura, è scattata la rimessa in libertà. Gli accertamenti da parte degli uomini della polizia proseguono serrati <strong>per fare piena luce sull&#8217;episodio e inquadrare con esattezza il preciso motivo della discussione che ha originato la violenta spedizione punitiva.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tre giovani di origine sudamericana portati in questura per una notte, ferito anche il negoziante per un colpo alla testa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tre giovani di origine sudamericana portati in questura per una notte, ferito anche il negoziante per un colpo alla testa]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:39:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 18 Jun 2026 08:33:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Addio a Carlo Ginzburg, lo storico che rivoluzionò gli studi con la microstoria</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/addio-a-carlo-ginzburg-lo-storico-che-rivoluziono-gli-studi-con-la-microstoria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="25">PISA – Il mondo della cultura piange la scomparsa di un intellettuale che ha rivoluzionato il modo di guardare al passato. Si è spento all’età di 87 anni lo <b data-path-to-node="25" data-index-in-node="157">storico Carlo Ginzburg</b>, uno degli studiosi italiani più noti e tradotti a livello internazionale, il cui percorso scientifico e umano è rimasto indissolubilmente legato alla città toscana.</p>
<p data-path-to-node="26">Nato a Torino il 15 aprile 1939, figlio del letterato antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg, era arrivato all&#8217;ombra della torre pendente alla fine degli anni Cinquanta. Vincitore del concorso per la <b data-path-to-node="26" data-index-in-node="225">Scuola Normale Superiore</b>, a Pisa visse gli anni decisivi della sua formazione universitaria, laureandosi in lettere nel 1961 e stringendo legami intellettuali che avrebbero orientato le sue primissime ricerche d&#8217;archivio sulla stregoneria e sui verbali del Sant&#8217;Uffizio.</p>
<p data-path-to-node="27">L&#8217;approccio che ha reso celebre lo storico si basava sull&#8217;analisi di casi minuti e vicende individuali per comprendere dinamiche sociali di portata molto più ampia. Dopo aver insegnato a Bologna e nella prestigiosa università statunitense Ucla di Los Angeles, nel 2006 era tornato trionfalmente a Pisa, chiamato a ricoprire la cattedra di Storia delle culture d&#8217;Europa nell&#8217;ateneo di piazza dei Cavalieri, dove ha tenuto corsi affollatissimi fino al 2010 prima di ricevere il titolo di professore emerito.</p>
<p data-path-to-node="28">Tra le sue opere più importanti figura <i data-path-to-node="28" data-index-in-node="39">I benandanti</i>, pubblicato nel 1966 e nato proprio dagli stimoli metodologici maturati durante il soggiorno pisano. Dieci anni più tardi, nel 1976, diede alle stampe <i data-path-to-node="28" data-index-in-node="203">Il formaggio e i vermi</i>, incentrato sulla figura del mugnaio cinquecentesco <b data-path-to-node="28" data-index-in-node="278">Domenico Scandella</b>, detto Menocchio, un testo diventato un pilastro della letteratura storiografica mondiale.</p>
<p data-path-to-node="29">Nel corso della sua carriera si era occupato anche di vicende giudiziarie contemporanee con il saggio <i data-path-to-node="29" data-index-in-node="102">Il giudice e lo storico</i> del 1991, incentrato sul processo per l&#8217;omicidio del commissario Luigi Calabresi. In quel volume l&#8217;autore propose un parallelismo tra l&#8217;attività della magistratura e i criteri d&#8217;inchiesta dell&#8217;Inquisizione, ribadendo la necessità del ricorso alle prove materiali contro le correnti dello scetticismo.</p>
<p data-path-to-node="30">Fermamente convinto che il ricercatore dovesse lasciarsi sorprendere dal caso, aveva collaborato con le maggiori case editrici italiane, trasferendo le sue pubblicazioni da Einaudi ad Adelphi, Feltrinelli e Quodlibet. La scomparsa di <b data-path-to-node="30" data-index-in-node="237">Carlo Ginzburg</b> lascia un vuoto profondo negli studi sull&#8217;età moderna e nell&#8217;istituzione pisana che lo ha visto prima brillante allievo e poi docente di fama mondiale.</p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il grande studioso si spegne a 87 anni. Figlio di Leone e Natalia Ginzburg, indagò l'Inquisizione partendo dalle vite degli ultimi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È morto lo storico Carlo Ginzburg maestro della microstoria. Scompare a 87 anni l'autore del saggio 'Il formaggio e i vermi']]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:34 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <title>Incendio del Monte Faeta, a San Giuliano encomi e riconoscimenti a chi ha lavorato nei giorni del dramma</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIULIANO TERME &#8211; “Nelle emergenze si scopre il vero volto di una comunità e in quei giorni il volto della nostra comunità è stato il vostro, quello di chi ha lavorato senza sosta tra il fumo, la fatica e il caldo, teso la mano senza aspettarsi nulla in cambio e di chi considera il bene degli altri una responsabilità personale”. Si è rivolto direttamente a loro, il sindaco di San Giuliano Terme <strong>Matteo Cecchelli</strong> nel discorso che venerdì sera (12 giugno), ha aperto la “cerimonia del ringraziamento”, ossia<strong> la festa della gratitudine, voluta dall’amministrazione comunale “per dire grazie” a chi, fra il 30 aprile e il 3 maggio, nei giorni dell’incendio del Monte Faeta, è stato impegnato in prima linea</strong> per contenere l’emergenza e gestire la sicurezza dei cittadini.</p>
<p>Con lui sul palco anche<strong> l’assessore comunale alla protezione civile e all’antincendio boschivo Marco Balatresi, il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika e poi il governatore Eugenio Giani,</strong> che rassicurato anche sul fatto che “l’impegno dell’amministrazione regionale non verrà certo meno perché il vero lavoro è adesso che dobbiamo mettere in sicurezza i versanti colpiti dall’incendio”. <strong>Assente giustificata la prefetta Maria Luisa D’Alessandro che ha inviato un messaggio.</strong></p>
<p>Sono stati loro, comunque, a consegnare alle autorità militari ai volontari dell’antincendio boschivo, alla polizia locale, ai dipendenti della protezione civile comunale e alle tantissime altre realtà che, in quei giorni, non hanno fatto mancare il loro contributo i riconoscimenti di ringraziamento. <strong>Encomi inclusi, perché nel pomeriggio di venerdì il sindaco Cecchelli ha firmato un’ordinanza per attribuire la prestigiosa onorificenza al personale della polizia locale e ai dipendenti della protezione civile</strong> per il lavoro svolto nei giorni dell’incendio. In tutto, durante la serata, <strong>sono state 123 le persone cui è stato consegnato un riconoscimento</strong>, spesso in rappresentanza degli enti e delle associazioni d’appartenenza.</p>
<p>I nomi di tutte le persone cui è stato consegnato un riconoscimento. Nel dettaglio, per quanto riguarda <strong>la polizia locale</strong>, l’encomio è stato attribuito al comandante Daniele Nocchi, al vice comandante Eleonora Taccini, ai commissari Michela Caroti, Lorenzo Favati  e Lorenzo Mantilli; al vicecommissario  Lucia Furia, ai sovrintendenti Stefano Birindelli e Roberto Cecchetti, ai sovrintendenti scelti Barbara Buchignani, Luca Donati, Romina Di Baccio e Marco Lucchesi, all’assistente Riccardo Garzella, all’assistente scelto Michela Gaspari, agli agenti Camilla Barsottelli, Romina Bianchi, Marco Di Baccio Edoardo Lucchesi, Luca Scordino e Carlo Sebardini e agli agenti scelti Andrea Barbagallo e Christian Birindelli. Per quanto riguarda la protezione civile, invece, l’encomio è stato attribuito al dirigente Matteo Machiavelli e a Mauro Badii, Paolo Andreoni, Gabriele Salvadori, Cristina Bernacchia, Luca Bertini, Eleonora Bulleri, Mariacristina Chelossi, Andrea Fiaschi, Sara Frattura, Simona Garzella, Leonardo Graceffa, Virginia Iodice, Luigi Lorini, Simone Pietro Marchica, Alessandra Matteini, Andrea Pisani, Davide Rizza, Eleonora Simonini, Andrea Tedoldi e Sabrina Valentini.</p>
<p><strong>Di seguito l’elenco di tutti gli altri premiati</strong>. <strong>Autorità militari</strong>: generale di brigata Michele Vicar (Comando militare dell’esercito in Toscana), colonnello Adriano Eramo (Reggimento logistico Folgore), Domenico Pezzone (per il comando provinciale dei Vigili del Fuoco), commissario capo Francesco Plantamura (per la questura di Pisa), luogotenente Francesco Di Giovanni (per il comando provinciale dei carabinieri di Pisa) e capitano Diego Lopez (comando provinciale della Guardia di Finanza; Francesco Drosera e Michele Parenti, referenti dell’Antincendio boschivo della Regione Toscana che hanno operato nell’incendio; i direttore delle operatori di antincendio boschivo Paolo Mazzantini, Marco Acampora, Giuliano Casalini, Valter Santini ed Enrico Bernardini; il presidente del <strong>Coordinamento del volontariato di antincendio boschivo toscano</strong>; il presidente della <strong>Sava (Squadra antincendio volontari di Asciano)</strong> Davide Lorenzi, quelli dei <strong>Gruppi di volontariato antincendio</strong> di Buti e Calci, rispettivamente, Massimiliano Turini e Federico Delle Sedie e il presidente del <strong>coordinamento antincendio di Vicopisano</strong> Alessandro Carta; per <strong>l’associazione La Racchetta</strong> il rappresentante regionale Niccolò Bartalesi e quelli di Cascina e delle Cerbaie, rispettivamente, Lorenzo Peretti e Vincenzo Mandarino.</p>
<p><strong>Per la Pubblica Assistenza</strong>, il rappresentante regionale (e presidente di quella provinciale di Pisa) Alessandro Betti e poi Francesco Angelillo (Pisa), Alessio Corso (Migliarino Pisano), Marcello Fasano (San Giuliano Terme), Alessia Volpi (Orentano), Benedetta Bottoni (Ponsacco), Manuele Zari (Unione Valdarno) e Jason Bendetti (Fornacette). Per le <strong>Misericordie</strong>, il referente regionale Dario Fanciullacci, Rocco Coppa (per Pisa e Montecalvoli), Maicol Maffei (Pontedera), Luca Colombini (Lari), Enrico Olivieri (Orciano Pisano), Letizia Parenti (Crespina), Alessandro Vinci (Saline di Volterra), Sandro Tamburini (antincendio boschivo di Pisa), Sofia Santinelli e Massimo Farromi (Cenaia), Monia Poli (Volterra), Paolo Giusti (Lungomonte), Marco Lenzini (Navacchio), Daniela Guerrucci (Vicopisano), Cristiano Calloni (Forcoli), Simonetta Agostini (Calci) e Franco Lorenzetti (Santa Croce sull’Arno). Per Croce Rossa, Massimo Giacalone (Pisa), Samuele Lucia e Rimian Milone (Casciana Terme), Patrizia Bonelli (Pontasserchio) e Cesare Cerrato (Uliveto Terme). Per la <strong>Vigilanza antincendio boschivo,</strong> Marcello Ramalli (per il livello regionale), Claudio Seminara (Ponsacco), Marco Altini (Pontedera) e Mattia Ton Lazzerini (Massa Carrara). Riconoscimenti anche Antonio Ruggero (Protezione civile Arci Toscana), Saverio Tozzi (Centro di scienze naturali di Galceti) e Michele Mennucci (Guardia zoofile del soccorso animali Nogra), Alberto Meneghini (Rsa Le Fonti), Giovanni Salsedo (Pasticceria bar Salsedo) e Sara Da Prato e Riccardo Lorenzi, rispettivamente, per la <strong>Polisportiva Asciano e per la Polisportiva Ghezzano.</strong></p>
<p>E targhe e pergamene pure per i lavoratori di <strong>Geste, la municipalizzata del comune di San Giuliano Terme</strong> ossia l’amministratrice Vanessa Angotti e Alessandro Cappellini, Monica Casa, Giulio Costa, Andrea Corradino, Marco Diodato, Luca Farnesi, Giacomo Gambale, Ivan Leoni, Marco Lenzi, Cristiano Meciani, Luca Nencetti, Marco Paganucci, Cristian Pettinari, Rita Ricci e Simone Sbrana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla polizia locale alla protezione civile, dai gruppi di antincendio boschivo alle associazioni del territorio: in 123 sul palco con le autorità]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 12:04:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 12:04:54 +0200</modDate>
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                <title>Incendio a Vicopisano, l’università di Pisa si mette a disposizione per il monitoraggio</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/incendio-a-vicopisano-luniversita-di-pisa-si-mette-a-disposizione-per-il-monitoraggio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211;<strong> Incendio a Vicopisano,</strong> interviene anche il Senato accademico dell&#8217;università di Pisa. Riunitosi giovedì (11 giugno) ha approvato all&#8217;unanimità una mozione.</p>
<p>&#8220;L’università di Pisa &#8211; si legge &#8211; <strong>segue con grande attenzione l’evolversi delle fasi di definitivo spegnimento del vasto incendio</strong> che ha colpito un impianto nella zona industriale di Lugnano, e <strong>con tutta la propria comunità esprime il proprio ringraziamento alla protezione civile</strong>, ai vigili del fuoco, alla prefettura e a tutti gli enti locali che sono stati impegnati nella gestione dell’emergenza. Nel pieno rispetto di ruoli e competenze istituzionali di tutti gli enti preposti, <strong>ove richiesto l’università di Pisa mette a disposizione fin d’ora le proprie conoscenze e infrastrutture tecnologiche per contribuire al prossimo monitoraggio ambientale</strong>. Il Senato accademico condivide l’imprescindibilità di <strong>piena e tempestiva informazione della cittadinanza</strong> di tutti i comuni coinvolti in merito all’eventuale presenza di inquinanti specie se a carattere persistente&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'ateneo, con una mozione del Senato Accademico, mette a disposizione le proprie conoscenze e infrastrutture tecnologiche]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 13 Jun 2026 08:06:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Jun 2026 08:06:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio a Vicopisano, convocato il tavolo regionale di coordinamento</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; In seguito all&#8217;incendio verificatosi alla <strong>Delca Energy di Vicopisano,</strong> l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente <strong>David Barontini </strong>ha convocato oggi (12 giugno) un <strong>tavolo regionale di coordinamento</strong> con l&#8217;obiettivo di garantire il costante presidio della situazione e il monitoraggio degli effetti dell&#8217;evento sul territorio interessato.</p>
<p><strong>Al tavolo – oltre alla Regione Toscana &#8211; hanno partecipato il direttore generale di Arpat, Pietro Rubellini e il responsabile del dipartimento di Pisa Gaetano Licitra per Arpat, Luca Carneglia del Dipartimento di Prevenzione dell&#8217;Azienda Usl Toscana Nord Ovest, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pisa Nicola Ciannelli e le amministrazioni comunali di Vicopisano, Vecchiano, San Giuliano Terme, Pisa, Santa Maria a Monte, Bientina, Cascina, Calci e Calcinaia.</strong></p>
<p>“Abbiamo voluto istituire questo tavolo &#8211; afferma l’assessore Barontini &#8211; per garantire continuità al lavoro di coordinamento e presidio del territorio avviato nei giorni scorsi dalla Prefettura durante la fase dell&#8217;emergenza ora conclusa. <strong>Adesso che le conseguenze dell&#8217;incendio sono state adeguatamente monitorate, è importante mantenere attivo un luogo di confronto tra tutte le istituzioni coinvolte</strong> per seguire l&#8217;evoluzione della situazione e assicurare ai cittadini informazioni puntuali e trasparenti. Questo tavolo ci consentirà di garantire un costante coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, condividere le informazioni disponibili e raccogliere le esigenze delle amministrazioni comunali interessate dall&#8217;evento”.</p>
<p>“La Regione – prosegue &#8211; continuerà a seguire con la massima attenzione l&#8217;evoluzione della situazione, accompagnando le attività di monitoraggio ambientale e sanitario e verificando il corretto svolgimento delle <strong>operazioni di messa in sicurezza e di bonifica.</strong> L&#8217;obiettivo è assicurare ai cittadini la massima trasparenza, il costante aggiornamento delle informazioni e il pieno supporto alle amministrazioni locali fino al completo superamento dell&#8217;emergenza”.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro sono stati illustrati gli aggiornamenti relativi alle attività di monitoraggio ambientale e sanitario avviate a seguito dell&#8217;incendio.</p>
<p>In particolare Arpat ha effettuato le prime analisi sui campioni di verdure a foglia larga relative all’eventuale presenza di sostanze nocive quali diossine, furani, policlorobifenili (Pcb) e idrocarburi policiclici aromatici. Tutti gli aggiornamenti relativi ai monitoraggi ambientali sono pubblicati e costantemente aggiornati sul sito di Arpat.</p>
<p>Per quanto riguarda la qualità dell&#8217;aria, è stato evidenziato come, pur essendosi registrato un temporaneo incremento dei livelli di particolato nelle ore successive all&#8217;incendio, i valori di PM10 e PM2,5 siano<strong> rimasti ampiamente al di sotto dei limiti previsti dalla normativa vigente.</strong></p>
<p>Il monitoraggio viene effettuato attraverso due stazioni fisse già presenti nel territorio e mediante un ulteriore laboratorio mobile appositamente installato all&#8217;ospedale Cisanello di Pisa, che <strong>consentirà di acquisire dati continui in un&#8217;area frequentata da soggetti particolarmente vulnerabili e di confrontare i dati raccolti con quelli delle centraline della rete regionale allo scopo una migliore valutazione del rischio.</strong></p>
<p>Sul fronte delle operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco hanno comunicato che<strong> l&#8217;incendio si trova in una fase pienamente controllata</strong>. Sono ancora possibili limitate riaccensioni puntuali dovute alla presenza di materiale combustibile, ma la situazione risulta sotto controllo e proseguono le attività di rimozione e messa in sicurezza finalizzate alla completa estinzione del rogo.</p>
<p><strong>L&#8217;azienda Usl Toscana Nord Ovest</strong> ha confermato l&#8217;importanza di proseguire il monitoraggio di acqua e prodotti alimentari nell&#8217;ottica della prevenzione di eventuali esposizioni croniche. È stato inoltre riferito che nei giorni successivi all&#8217;incendio non si sono registrati aumenti degli accessi ai servizi di emergenza per problematiche respiratorie riconducibili all&#8217;evento.</p>
<p><strong>Nel corso della riunione i rappresentanti delle amministrazioni comunali hanno evidenziato la necessità di disporre di informazioni costanti</strong> e coordinate da poter mettere a disposizione della cittadinanza. In risposta a tale esigenza è stato condiviso il ruolo del Tavolo regionale quale sede di raccordo e aggiornamento tra tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p><strong>Il tavolo – la cui prossima riunione è già convocata per martedì (16 giugno) alle 17 &#8211; ha concordato che tutti gli ulteriori aggiornamenti sui risultati delle analisi verranno messi a disposizione della cittadinanza sul sito di Arpat. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore regionale Barontini: "Occorre verificare il corretto svolgimento delle operazioni di messa in sicurezza e di bonifica”]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 18:37:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Jun 2026 18:37:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Due arresti in poche ore a Pontedera per una rapina e un’aggressione in famiglia</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA – Doppia operazione dei<strong> carabinieri della stazione di Pontedera</strong> che, nel giro di pochissime ore tra il 10 e l&#8217;11 giugno, hanno eseguito <strong>due distinti arresti in flagranza di reato</strong>, stroncando un episodio di criminalità predatoria e una violenta aggressione tra le mura domestiche sfociata poi in una reazione contro le stesse forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Il primo intervento dei militari dell&#8217;Arma è scattato nella mattinata dello scorso mercoledì, a seguito della denuncia immediata presentata da un cittadino. L<strong>&#8216;uomo ha raccontato di essere stato aggredito intorno alle 7,30 all&#8217;interno di un edificio abbandonato in via Brigate Partigiane</strong>. La vittima, accortasi del<strong> furto del proprio telefono cellulare</strong>, aveva rintracciato il presunto autore chiedendone la restituzione, ma per tutta risposta era stata colpita con violenza dal malvivente, deciso ad assicurarsi la fuga con il bottino. I carabinieri si sono attivati all&#8217;istante piombando nello stabile e perlustrandolo palmo a palmo: l&#8217;ispezione ha permesso d<strong>i individuare e bloccare un cittadino straniero di 49 anni, addosso al quale è stata recuperata la refurtiva.</strong> A causa delle percosse ricevute, la vittima ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso dell&#8217;ospedale Lotti. Il 49enne, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Pisa, è stato <strong>trattenuto nelle camere di sicurezza</strong> fino al rito direttissimo del mattino seguente, conclusosi con la <strong>convalida dell&#8217;arresto e l&#8217;obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.</strong></p>
<p>Nemmeno il tempo di archiviare il primo fascicolo che, nella notte dell&#8217;11 giugno, la centrale operativa ha fatto scattare un secondo dispaccio d&#8217;urgenza. <strong>I carabinieri sono intervenuti in un&#8217;abitazione del centro cittadino su richiesta di una donna straniera di 50 anni</strong>, che aveva segnalato al numero di emergenza <strong>una violenta lite in corso con il marito</strong>. Una volta varcata la soglia dell&#8217;appartamento, però, la situazione si è rivelata speculare: i militari hanno trovato la cinquantenne in uno stato di fortissima alterazione emotiva mentre continuava a scagliarsi contro il coniuge con <strong>calci e pugni.</strong> <strong>Nel disperato tentativo di evitare che l&#8217;aggressione degenerasse in tragedia, i carabinieri si sono frapposti fisicamente tra i due coniugi per fare scudo all&#8217;uomo.</strong> A quel punto la furia della donna si è riversata interamente contro i militari, aggrediti con una strenua resistenza che è costata il ferimento di uno degli operatori dell&#8217;Arma. <strong>Bloccata e dichiarata in arresto con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, la cinquantenne è stata trattenuta in caserma</strong>. All&#8217;esito del rito direttissimo celebrato nella stessa mattinata di ieri, l&#8217;autorità giudiziaria pisana <strong>ha convalidato l&#8217;arresto senza disporre ulteriori misure cautelari.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I carabinieri sono intervenuti in due distinti episodi. Nella lite era la donna ad essersi scagliata con il compagno quindi con i militari]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:20:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Jun 2026 14:56:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Riparbella, sorpreso con oltre 100 grammi di droga in auto: arrestato dai Carabinieri</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/riparbella-sorpreso-con-oltre-100-grammi-di-droga-in-auto-arrestato-dai-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">RIPARBELLA &#8211; Un controllo del territorio mirato ha portato all&#8217;arresto di un uomo di 33 anni, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata alla vendita. L&#8217;operazione è stata condotta nella serata del 9 giugno dai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="215">Carabinieri</b> dell&#8217;Aliquota Radiomobile di Volterra in località <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="277">La Fagiolaia</i>, nel comune di Riparbella.</p>
<p data-path-to-node="1">I militari tenevano sotto osservazione l&#8217;area boschiva, nota per essere un punto potenzialmente esposto ad attività illecite. Durante il pattugliamento, l&#8217;attenzione delle pattuglie è stata richiamata da un uomo che si trovava nei pressi della propria vettura con fare guardingo, spingendo gli operatori a eseguire una verifica approfondita.</p>
<p data-path-to-node="2">La perquisizione, estesa sia alla persona che al mezzo, ha permesso di rinvenire un quantitativo consistente di stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="166">73 grammi di cocaina</b>: 21 grammi erano già stati frazionati in 16 dosi pronte per essere cedute, mentre i restanti 52 grammi erano nascosti all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo. A questi si sono aggiunti 40 grammi di hashish, rinvenuti nelle tasche dell&#8217;indagato.</p>
<p data-path-to-node="3">Oltre alla droga, i militari hanno posto sotto sequestro <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="57">1.290 euro in contanti</b>, somma che gli inquirenti ritengono frutto dell&#8217;attività di spaccio, e il telefono cellulare dell&#8217;uomo, ipotizzato come strumento utilizzato per gestire i contatti con gli acquirenti. Il materiale è stato trasferito all&#8217;Ufficio Corpi di Reato, mentre il trentatreenne, già noto alle autorità per precedenti specifici, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Livorno su disposizione della locale Procura della Repubblica, che sta coordinando gli accertamenti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre al materiale illecito, rinvenuti 1.290 euro in contanti: per gli inquirenti, la somma sarebbe il guadagno derivante dall'attività di spaccio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Militari scovano cocaina ed hashish celati tra abitacolo e vestiti. Fermato individuo già conosciuto alle forze dell'ordine per medesimi reati pregressi]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:49:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 16:49:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’ultima campanella si festeggia in spiaggia: oltre mille ragazzi sui mezzi per Tirrenia</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/lultima-campanella-si-festeggia-in-spiaggia-oltre-mille-ragazzi-sui-mezzi-per-tirrenia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;ultima campanella dell&#8217;anno scolastico ha spinto <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">oltre mille studenti</b> di Pisa a raggiungere il litorale per la tradizionale giornata di festa. L&#8217;esodo verso le spiagge, concentrato in gran parte nella fascia oraria compresa tra le 10,30 e le 12,30, ha determinato un forte incremento dei passeggeri sui mezzi pubblici diretti sulla costa, con un impatto rilevante soprattutto sulla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="384">linea 10</b> per Tirrenia.</p>
<p data-path-to-node="1">Per far fronte all&#8217;aumento dei viaggiatori, l&#8217;azienda di trasporto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">Autolinee Toscane</b> ha programmato una serie di potenziamenti al servizio ordinario. Il piano ha previsto l&#8217;inserimento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="188">19 corse aggiuntive</b>, calcolate comprendendo sia le tratte di andata verso il mare sia i successivi viaggi di rientro in città.</p>
<p data-path-to-node="2">Le operazioni di salita a bordo sono state regolate da personale incaricato di gestire i flussi e di verificare il possesso del biglietto prima dell&#8217;accesso sui mezzi. La pianificazione preventiva ha permesso di smaltire i gruppi di passeggeri in attesa alle fermate, consentendo ai ragazzi di viaggiare in sicurezza e mantenendo al tempo stesso la regolarità del trasporto pubblico di linea.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La gioia per la fine delle scuole si sposta sul litorale pisano: Autolinee Toscane mette in campo 19 corse aggiuntive per gestire l'ondata di studenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tra mare e divertimento, la carica dei giovani pisani per salutare l'anno scolastico: file smaltite regolarmente sulla Linea 10]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:39:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 11:39:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vicopisano, il rogo si spegne ma resta l’allerta fumi: caccia alla diossina sulle piante</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/vicopisano-il-rogo-si-spegne-ma-resta-lallerta-fumi-caccia-alla-diossina-sulle-piante/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; Procedono verso la conclusione le operazioni di messa in sicurezza a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Vicopisano</b>, dove dallo scorso 8 giugno le squadre di soccorso sono al lavoro sull&#8217;area colpita dalle fiamme. In base all&#8217;aggiornamento diffuso nel tardo pomeriggio di ieri, l&#8217;incendio è ormai entrato nelle fasi finali di spegnimento e bonifica del sito.</p>
<p data-path-to-node="1">Parallelamente alla chiusura dell&#8217;emergenza sul campo, va avanti l&#8217;attività di monitoraggio ambientale affidata ai tecnici di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="126">Arpat</b>. L&#8217;agenzia sta eseguendo una serie di prelievi mirati sulla vegetazione, concentrandosi in particolare sui quadranti situati a est e a ovest rispetto al luogo del rogo. Le zone di indagine sono state circoscritte seguendo le valutazioni tecniche sulla potenziale dispersione degli inquinanti nell&#8217;aria. A questi prelievi si aggiunge un campione di controllo isolato nell&#8217;area di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="511">Cascine di Buti</b>, utile per avere un parametro di riferimento neutrale.</p>
<p data-path-to-node="2">Tutto il materiale raccolto è stato inviato ai laboratori per le analisi chimiche. Gli accertamenti mirano a rintracciare eventuali residui di sostanze nocive generate dalla combustione: nel dettaglio, i test serviranno a rilevare la presenza di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), policlorobifenili (Pcb), <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="312">diossine</b> e furani. La campagna di verifica ambientale è destinata ad allargarsi ulteriormente, poiché l&#8217;ente ha programmato nuovi campionamenti che interesseranno a breve anche i territori dei comuni limitrofi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Idrocarburi, Pcb e furani sotto la lente dei laboratori: la campagna di campionamento si estenderà presto anche ai territori dei comuni limitrofi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Interventi conclusivi dopo l'emergenza fuoco nel territorio pisano. Esperti sanitari controllano la vegetazione circostante cercando agenti tossici]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:54:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Jun 2026 12:26:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Incendio a Vicopisano: rogo sotto controllo, Arpat e Asl monitorano l’aria fino a domani</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/incendio-a-vicopisano-rogo-sotto-controllo-arpat-e-asl-monitorano-laria-fino-a-domani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; Migliora lo scenario sul fronte del rogo che ha colpito il territorio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="73">Vicopisano</b>. Le ultime relazioni tecniche indicano che l&#8217;incendio è entrato nella fase di contenimento, anche se i tecnici e i soccorritori sono ancora sul posto per completare le operazioni di spegnimento e per procedere alla messa in sicurezza dell&#8217;intera area colpita dalle fiamme.</p>
<p data-path-to-node="1">Parallelamente alle attività di spegnimento, si è attivata la macchina dei controlli sanitari e ambientali. I tecnici di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="121">Arpat</b> e dell&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="134">Asl Toscana Nord Ovest</b>, mobilitati fin dalla giornata di ieri, stanno portando avanti una serie di campionamenti mirati nelle zone investite dalla colonna di fumo. La vigilanza e i rilevamenti sul campo proseguiranno senza sosta fino alla mattinata di domani, con lo scopo di registrare e analizzare le possibili ricadute delle emissioni sul territorio circostante.</p>
<p data-path-to-node="2">Le analisi seguono un protocollo operativo ben definito in questi scenari di emergenza. Gli esami di laboratorio sono indirizzati nello specifico alla ricerca di tre precise categorie di agenti inquinanti che tendono a svilupparsi a causa della combustione: gli <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="262">idrocarburi policiclici aromatici</b> (IPA), le <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="306">diossine e i furani</b> (Pcdd/F) e i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="339">policlorobifenili</b> (Pcb). Il monitoraggio costante di queste sostanze servirà a stabilire con esattezza l&#8217;eventuale livello di impatto e contaminazione subìto dall&#8217;ambiente locale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Massima attenzione per la salute pubblica: i tecnici sanitari e ambientali procedono alla ricerca di diossine, furani e agenti nocivi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Situazione in netto miglioramento nell'area colpita dalle fiamme. Gli esperti della salute valutano la presenza di diossine nelle zone circostanti]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:25:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 10 Jun 2026 10:01:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio a Vicopisano, tre Comuni chiudono le scuole</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/incendio-a-vicopisano-tre-comuni-chiudono-le-scuole/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; <strong>L&#8217;incendio alla Delta Energy di Vicopisano</strong> non è ancora domato. Ed è tanto il fumo che proviene dall&#8217;azienda di materiali plastici.</p>
<p>Mentre<strong> i vigili del fuoco</strong> sono ancora al lavoro e si attendono e analisi di Arpat come deciso in prefettura si è provveduto ad emanare delle <strong>ordinanze precauzionali</strong> con le solite raccomandazioni: tenere chiuse le finestre, lavare le superfici in presenza di residui di incendio, lavare bene frutta e verdura.</p>
<p>Ieri i comuni di Vicopisano e Cascina hanno <strong>chiuso le scuole</strong>, questa mattina, visto il cambiamento delle condizioni meteo, lo ha deciso anche San Giuliano Terme.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In vigore le ordinanze precauzionali stabilite con la prefettura, al territorio interessato e a Cascina stamattina si è aggiunta San Giuliano Terme]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In vigore le ordinanze precauzionali stabilite con la prefettura, al territorio interessato e a Cascina stamattina si è aggiunta San Giuliano]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:30:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 14:31:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Brucia un’azienda di materiale plastico a Vicopisano: colonna di fumo visibile a chilometri</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/brucia-unazienda-di-materiale-plastico-a-vicopisano-colonna-di-fumo-visibile-a-chilometri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO – Un vasto e preoccupante incendio è divampato nella prima mattinata di oggi (8 giugno) nel territorio comunale di <strong>Vicopisano</strong>, nella zona industriale di Noce-Lugnano, mobilitando in massa i soccorritori. L&#8217;allarme è scattato intorno alle 9,30 quando <strong>le fiamme hanno avvolto un capannone industriale situato in via Masaccio</strong>, di proprietà di <strong>un’azienda specializzata nella lavorazione di materiale plastico.</strong></p>
<p><strong>La densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza a causa della combustione delle materie plastiche</strong>, ha fatto scattare immediatamente la massima procedura d&#8217;emergenza. Sul posto sono fiondate le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Pisa, attualmente impegnate in prima linea nelle <strong>difficili operazioni di contenimento e spegnimento del rogo.</strong> Nel teatro dell&#8217;evento operano due squadre operative supportate da quattro automezzi antincendio e due autobottibombe per garantire il costante rifornimento idrico.</p>
<p>Data la tipologia del materiale andato a fuoco e la potenziale rapidità di propagazione del rogo all&#8217;intera struttura, la sala operativa ha disposto il massiccio invio di rinforzi. Sono infatti in corso di arrivo<strong> uomini e mezzi dei vigili del fuoco provenienti dai Comandi limitrofi di Lucca, Pistoia e Livorno per supportare i colleghi pisani.</strong> Le operazioni si preannunciano lunghe e delicate, anche per la necessità di mettere in sicurezza l&#8217;intera area industriale.</p>
<p><strong>Nelle prossime ore seguiranno aggiornamenti sulla situazione e sulle eventuali ripercussioni ambientali.</strong></p>
<p>Per precauzione sono stati intanto<strong> evacuati</strong> i dipendenti delle <strong>aziende vicino al rogo</strong> nell&#8217;area industriale, tra  Vicopisano e Cascina, e <strong>un istituto scolastico. </strong></p>
<p><strong>Il Comune di Vicopisano ha emesso un&#8217;ordinanza precauzionale, emulata anche dal Comune di Cascina e da altri comuni limitrofi. </strong></p>
<p>&#8220;In via precauzionale &#8211; di legge &#8211;  e in attesa delle verifiche ambientali di Arpat e Azienda Usl Toscana Nord Ovest, si raccomanda a tutta la popolazione residente, domiciliata o presente sul territorio comunale di <strong>mantenere chiuse porte, finestre e altre aperture delle abitazioni e dei luoghi di lavoro;</strong> disattivare, ove possibile, impianti di condizionamento, aerazione e ventilazione che prelevano aria dall’esterno; limitare al minimo indispensabile le uscite e la permanenza all’aperto; sospendere attività sportive, ricreative e lavorative all’aperto; lavare accuratamente frutta, verdura, mangimi e foraggi provenienti da coltivazioni all’aperto; tenere gli animali domestici e da cortile in ambienti chiusi, proteggendo cibo e acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi.<strong> Disposta inoltre la chiusura della scuola primaria Don Milani di Uliveto Terme, della scuola dell’infanzia di Cucigliana, del nido Primo Volo e dell’asilo Madre della Misericordia</strong>. Ordinata anche l’evacuazione temporanea della zona artigianale della Piana di Noce e la <strong>chiusura di via Matteotti, via Puccini e via Masaccio</strong>. L’ordinanza resterà in vigore fino a nuova comunicazione, sulla base degli esiti dei controlli ambientali e dell’evoluzione della situazione”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le fiamme hanno avvolto un capannone industriale situato in via Masaccio: in azione i vigili del fuoco con squadre anche da altre province]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le fiamme hanno avvolto un capannone industriale situato in via Masaccio: in azione i vigili del fuoco con squadre anche da altre province]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:20:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 19:22:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dramma a Peccioli: si accascia e muore durante una gara podistica</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/dramma-a-peccioli-si-accascia-e-muore-durante-una-gara-podistica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PECCIOLI – <strong>Un dramma improvviso ha sconvolto una serata di sport nella provincia pisana poco prima delle 21</strong>. Una tragedia si è consumata a Montecchio, nel territorio comunale di Peccioli, dove un uomo è stato colto da <strong>un arresto cardiaco fulminante mentre stava partecipando alla gara podistica <em>La notte dei giganti</em>.</strong></p>
<p>I soccorsi sono scattati immediatamente non appena l&#8217;atleta si è accasciato al suolo. Sul posto sono fiondati<strong> i sanitari dell&#8217;ambulanza infermieristica di Peccioli e l&#8217;automedica di Pontedera</strong>. Nonostante i tempestivi e ripetuti tentativi di rianimazione cardio-polmonare messi in atto dall&#8217;équipe medica per strapparlo alla morte, <strong>per l&#8217;uomo non c&#8217;è stato purtroppo nulla da fare</strong>: il suo cuore aveva già cessato di battere e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne <strong>il decesso sul posto.</strong></p>
<p>Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri per identificare la salma e raccogliere tutti gli elementi necessari a ricostruire i drammatici istanti del malore fatale.</p>
<p>Cordoglio dal Comune di Peccioli: &#8220;L&#8217;amministrazione comunale di Peccioli esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa della persona che ieri si trovava nel nostro territorio insieme ai propri cari. Alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene giungano <strong>le più sincere condoglianze e la vicinanza dell&#8217;intera comunità pecciolese</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nonostante i tempestivi e ripetuti tentativi di rianimazione cardio-polmonare messi in atto dall'équipe medica non c'è stato nulla da fare]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nonostante i tempestivi e ripetuti tentativi di rianimazione cardio-polmonare messi in atto dall'équipe medica non c'è stato nulla da fare]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 11:13:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 10:52:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Colpito da mandato di arresto europeo: rintracciato e arrestato a Buti</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/colpito-da-mandato-di-arresto-europeo-rintracciato-e-arrestato-a-buti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>BUTI &#8211; Nella mattinata dello scorso 4 giugno, <strong>i carabinieri del nucleo investigativo di Pisa,</strong> supportati dai militari della stazione di Buti hanno rintracciato e arrestato un uomo di 59 anni, destinatario di un <strong>mandato d&#8217;arresto europeo (Mae) emesso dalle autorità della Romania.</strong></p>
<p>Il provvedimento restrittivo è scaturito a seguito di <strong>una condanna definitiva a 6 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.</strong></p>
<p>Le indagini della magistratura estera hanno accertato il coinvolgimento dell&#8217;uomo <strong>in un ingente flusso di droga orchestrato tra la Spagna e la Romania</strong> nel periodo compreso tra i mesi di aprile e giugno 2025. L’operazione congiunta sul territorio, coordinata con tempestività dai reparti dell&#8217;Arma, <strong>ha permesso di localizzare il soggetto nel comune pisano dove risiedeva.</strong></p>
<p>L&#8217;arrestato, dopo l&#8217;espletamento delle formalità di rito, su disposizione del sostituto procuratore di turno, <strong>è stato condotto al carcere di Pisa, a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È un uomo di 59 anni di origine rumena: deve scontare una condanna definitiva a 6 anni e 6 mesi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È un uomo di 59 anni di origine rumena: deve scontare una condanna definitiva a 6 anni e 6 mesi di reclusione]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:36:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 07 Jun 2026 11:22:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa, il liceo Buonarroti intitola il laboratorio di robotica alla memoria della professoressa Paola Pucci</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/pisa-il-liceo-buonarroti-intitola-il-laboratorio-di-robotica-alla-memoria-della-professoressa-paola-pucci/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">PISA – Un legame tra il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="17">futuro dell&#8217;innovazione tecnologica</b> e il ricordo di chi ha speso una vita intera per la scuola e per i suoi ragazzi. Il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="137">Liceo Filippo Buonarroti di Pisa</b> si appresta a vivere una giornata di profonda commozione e di alto valore didattico, legata all’intitolazione ufficiale del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="294">Laboratorio di Robotica</b> alla memoria di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="334">Paola Pucci</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">La nuova aula d&#8217;avanguardia dell&#8217;istituto pisano – punto di riferimento per gli indirizzi <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">Scientifico</i>, <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="103">Scienze Applicate</i> e <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="123">Linguistico ESABAC</i> – porterà da oggi il nome della stimata docente di informatica. La professoressa Pucci ha accompagnato e formato intere generazioni di studenti: prima al plesso <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="303">&#8220;Fermi&#8221;</i> di Pontedera, poi il trasferimento al liceo di Pisa, dove ha lasciato un&#8217;<i data-path-to-node="3" data-index-in-node="384">impronta indelebile</i>. Un percorso, il suo, conclusosi dietro la cattedra nel settembre del 2020 con il traguardo della pensione a 64 anni, pochi mesi prima della prematura scomparsa, avvenuta nel marzo del 2021 a causa del Covid.</p>
<h2 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">La cerimonia e i protagonisti</b></h2>
<p data-path-to-node="2">All’appuntamento prendono parte le <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="35">massime autorità locali</b>, i colleghi di una vita e gli affetti più cari della docente: dal <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">Dirigente Scolastico</i> al Presidente della Provincia, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="177">Massimiliano Angori</b>, fino ai professori <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="217">Francesco Summa</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="235">Lorenzo Guerriero</b>, insieme ai familiari della professoressa Pucci.</p>
<p data-path-to-node="3">Il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">taglio del nastro</b> è stato infatti l&#8217;occasione per mostrare il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="65">cuore pulsante</i> dell&#8217;istituto, grazie alla presentazione dei <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="125">progetti di robotica</b> realizzati direttamente dagli alunni del Buonarroti, coordinati e supervisionati dai professori <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="242">Macauda</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="252">Guerriero</b>. Un modo concreto per dimostrare come i semi gettati dalla professoressa Pucci continuino a dare i loro <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="366">frutti tecnologici e umani</i>.</p>
<p><i data-path-to-node="13" data-index-in-node="0">Di seguito si riportano le dichiarazioni raccolte a margine della cerimonia.</i></p>
<h3><strong>Le dichiarazioni del preside Alessandro Salerni</strong></h3>
<p>“L&#8217;intitolazione formale del laboratorio ha richiesto un lungo e complesso iter burocratico di dieci mesi per l&#8217;ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie, compresa quella del Ministero dell&#8217;Interno. Al mio arrivo in questa scuola, nel 2018, il progetto per il laboratorio di robotica ideato da Paola era già pronto, ma abbiamo dovuto gestire l&#8217;intera transizione relativa ai fondi statali del Piano Nazionale Scuola Digitale. Successivamente, a causa dell&#8217;emergenza sanitaria e della cronica carenza di spazi, l&#8217;aula è stata inizialmente adibita alle lezioni ordinarie; solo in seguito il laboratorio è diventato effettivamente operativo e la sua dotazione tecnologica è stata ulteriormente potenziata grazie ai fondi europei del PNRR.</p>
<p data-path-to-node="4">Abbiamo scelto di celebrare questa attesa intitolazione durante i &#8220;Giorni della Scienza&#8221;, un evento di tre giorni organizzato dalla professoressa Bianchi che apre la scuola al territorio e, in particolare, agli studenti delle scuole medie. Ci è sembrato il contesto ideale per ricordare Paola, inserendo la cerimonia in quella che è una vera e propria festa in cui i ragazzi possono sperimentare liberamente con gli strumenti dei vari laboratori.</p>
<p data-path-to-node="5">Pur avendo lavorato con lei soltanto per due anni, ricordo Paola come una docente di eccezionale spessore umano: una persona schietta, forte e di grande generosità. È stata una vera pioniera dell&#8217;insegnamento dell&#8217;informatica nei licei, portando avanti con convinzione il messaggio fondamentale che la scienza debba essere anche pratica, così da permettere ai giovani di acquisire la &#8220;cittadinanza digitale&#8221; necessaria per orientarsi nel mondo moderno. Questo laboratorio di robotica rappresenta il bellissimo regalo che Paola ha lasciato alla nostra scuola. I festeggiamenti si concluderanno, quindi, con l&#8217;inaugurazione ufficiale dello spazio e una piccola dimostrazione pratica”.</p>
<h3><strong>Le dichiarazioni di Massimiliano Angori</strong></h3>
<p>&#8220;Innanzitutto, ringrazio il dirigente scolastico, il professor Salerni, per questa opportunità e per avermi invitato qui insieme a voi in un momento così speciale, rivolgendo un caro saluto agli studenti, al personale scolastico, ai familiari presenti e a tutti gli ex colleghi di Paola. Nell&#8217;arco della vita, cerchiamo spesso persone a cui ispirarci e da ricordare, proprio come lei, e la decisione di dedicarle questo luogo assume un grandissimo significato. Come ha ben sottolineato il preside, Paola insegnava una disciplina capace di unire la teoria all&#8217;operatività; oggi abbiamo sempre più bisogno non solo di conoscere, ma anche di &#8220;saper fare&#8221;, un aspetto dal profondo valore pratico. Questo si lega a un&#8217;altra grande sfida contemporanea, quella della comunicazione: oggi tutti sanno scrivere sui social, ma in pochi sanno realmente comunicare, poiché facciamo molta fatica ad ascoltare in modo attivo e a rispondere, piuttosto che limitarci a &#8220;sentire&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Non a caso, riflettendo su questo tema mentre ascoltavo un podcast mattutino di <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="80">Repubblica</i>, ho pensato a quanto sia prezioso che i ragazzi abbiano a disposizione una radio per realizzare i propri contenuti. Infatti, in un&#8217;epoca dominata dai social e dalla connessione continua, un&#8217;indagine intergenerazionale ha rivelato un paradosso sorprendente: alla richiesta di indicare la parola che maggiormente li rappresentasse nella vita di oggi, le persone non hanno risposto &#8220;stress&#8221; o &#8220;fatica&#8221; per i troppi impegni, ma hanno scelto in assoluto la parola &#8220;solitudine&#8221;. È un vero paradosso che nel periodo della comunicazione globale, in cui siamo perennemente raggiungibili al cellulare perfino alle due di notte, il sentimento dominante sia proprio questo.</p>
<p data-path-to-node="5">Per questo motivo, la creazione di un laboratorio di robotica abbinato a un canale podcast gestito dai ragazzi non è affatto casuale, ma rappresenta un&#8217;iniziativa di estremo significato per ricordare l&#8217;insegnante di questa disciplina, in un liceo che ha sicuramente un grande futuro davanti a sé. Anche la Provincia si sta impegnando per supportare la scuola, ed è attualmente in attesa del verdetto del Capo dello Stato in seguito al ricorso presentato per il mancato contributo dei fondi del PNRR.</p>
<p data-path-to-node="6">In conclusione, questa inaugurazione è sicuramente la scelta migliore che poteste fare per mantenere viva la memoria della vostra collega all&#8217;interno di questo istituto&#8221;.</p>
<h3><strong>Le dichiarazioni di Eugenio Contatore, marito di Paola Pucci</strong></h3>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="123"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="123"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="123">&#8220;</span></span>Sono molto emozionato perché non mi aspettavo un contesto così ricco di continuità. Ricordo Paola sempre impegnatissima: quando la sera tornavo tardi dal lavoro, la trovavo ancora lì, totalmente assorbita dalle attività con i ragazzi, sempre entusiasta delle sue dispense multimediali e dei suoi progetti. So quanto abbia amato il suo laboratorio, costantemente immersa tra cavi e fili, al punto da portarsi persino le prese da casa; è stato sicuramente un aspetto fondamentale della sua vita.</div>
<div data-start-index="123"></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="123">
<p data-path-to-node="4">Voglio sottolineare una cosa sopra ogni altra: lei amava la tecnologia, ma soprattutto amava il rapporto tra la tecnologia e l&#8217;uomo, e in particolar modo come questo legame potesse arricchire i giovani. Aveva un rapporto speciale con loro. Qui mi commuovo perché, purtroppo, non ho potuto partecipare al suo funerale, ma i miei figli mi hanno raccontato di una testimonianza di affetto e di gratitudine da parte dei suoi studenti che personalmente non mi aspettavo. È stato un momento straordinariamente importante. Proprio da questo, pur non avendola mai vista direttamente all&#8217;opera in classe, ho capito la profondità dell&#8217;affetto che la legava ai ragazzi. Ha saputo trasmettere non solo le sue conoscenze, ma anche la sua immensa voglia di vivere.</p>
<p data-path-to-node="5">Per questo motivo, come dicevo all&#8217;inizio, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla bellezza di questi ambienti e dal vedere tutti questi giovani così attivamente impegnati. Non me lo aspettavo: ero rimasto al ricordo di quello che lei chiamava semplicemente &#8220;il laboratorio di informatica&#8221;, con le apparecchiature che si guastavano spesso e il tecnico che non arrivava mai in tempo. Vedere ora questi ragazzi così coinvolti mi riempie di gioia, e sono ansioso di assistere alle prossime attività che ci mostreranno.</p>
<p data-path-to-node="6">Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno avuto l&#8217;idea di organizzare questa splendida iniziativa. Credo che lei, da lassù, ne sia veramente orgogliosa e contenta. Ringrazio anche i miei figli qui presenti; dei quattro, tre hanno frequentato questa scuola, mentre una inizialmente aveva fatto una scelta diversa, anche se poi, alla fine del liceo, si è pentita dicendomi: &#8220;Papà, forse era meglio se fossi andata al Buonarroti!&#8221;. E di questo, ne sono certo, Paola sarebbe stata davvero fiera. Grazie a tutti, è un vero privilegio essere qui con voi&#8221;.</p>
</div>
<h3><strong>Le dichiarazioni di Andrea Contatore, figlio di Paola Pucci</strong></h3>
<p data-path-to-node="3">&#8220;La maggior parte delle cose le ha già dette papà, ma vorrei condividere con tutti voi un momento di allegria.</p>
<p data-path-to-node="4">Frequentavo questa scuola fin da ragazzino, facendo disperare mamma tra professori e colleghi a cui lei dava indicazioni sui compiti che avrei dovuto svolgere. Come ha ricordato papà, la mamma ha dato tantissimo non solo a noi figli, ma anche ai suoi alunni. Ricordo in particolare la sua dedizione nel preparare i compiti in classe: a differenza di chi magari salva un file sul computer per riutilizzarlo l&#8217;anno successivo e sbrigarsi prima, lei ogni anno creava tracce nuove. Ci studiava, le modificava, ci perdeva tantissimo tempo e a volte ci impazziva; lo faceva perché ci credeva profondamente e le dava una grande soddisfazione.</p>
<p data-path-to-node="5">Vi lascio con due aneddoti simpatici. Quando ero più piccolo e frequentavo i primi anni delle superiori, i suoi alunni scoprirono che ero il figlio della professoressa Pucci e mi offrirono persino dei soldi per rubare i compiti dal suo computer e passarli ai ragazzi di quarta e quinta. Ovviamente non ho mai accettato, figuriamoci se mi sarei mai cacciato in simili &#8220;loschi traffici&#8221;!</p>
<p data-path-to-node="6">Un altro ricordo divertente riguarda il laboratorio di informatica, dove la mamma aveva sempre un freddo terribile perché il riscaldamento non funzionava. Per questo motivo si portava sempre una stufina da casa. Quando è andata in pensione l&#8217;ha regalata a me e a mia moglie; oggi la teniamo nel nostro bagno e, quando fa freddo, la accendiamo proprio in sua memoria.</p>
<p data-path-to-node="7">Volevo semplicemente alleggerire un po&#8217; l&#8217;emozione, anche se in realtà qui di tensione non ce n&#8217;è, dato che tutti hanno parlato con il sorriso sulle labbra e con grande cordialità. Noi, come famiglia – marito, figli e nipoti –, viviamo questo momento con grande affetto e serenità, e mi faceva davvero piacere condividere con voi questi ricordi felici.</p>
<p data-path-to-node="8">Con questo, vi ringraziamo ancora una volta di cuore&#8221;.</p>
<h3><strong>Le dichiarazioni di Niccolò Viale, ex studente</strong></h3>
<p>&#8220;Ritengo che un laboratorio di robotica sia estremamente importante perché, in questo periodo storico sempre più digitalizzato, l&#8217;accesso alle competenze informatiche e alle nuove tecnologie rischia spesso di diventare un privilegio di classe, legato alle condizioni di partenza di uno studente. Avere accesso a un laboratorio del genere permette quantomeno di azzerare le distanze e mettere tutti sullo stesso piano, offrendo a ciascuno la possibilità di esplorare la propria curiosità. Questo spazio, infatti, offre l&#8217;opportunità di fare pratica, ma soprattutto permette di sbagliare, sperimentare e sviluppare delle idee proprie.</p>
<p data-path-to-node="4">Da quando ho frequentato il liceo sono passati quindici anni, quindi non ricordo esattamente le singole nozioni che i professori insegnavano o i loro specifici metodi didattici; tuttavia, di alcuni di loro mi è rimasto impresso un ricordo profondo legato alla persona che erano, un&#8217;impronta forte e forse persino irrazionale. Una cosa che ho sempre ammirato della professoressa Pucci, e che ho percepito chiaramente, è che fosse una persona a cui nessuno ha mai regalato nulla. Aveva delle idee che ha voluto portare avanti da sola, con forza e determinazione, contando unicamente sulle proprie competenze, senza scorciatoie o aiuti di alcun tipo.</p>
<p data-path-to-node="5">Per questo motivo, credo che questo laboratorio sia un bellissimo regalo per gli studenti che verranno, e ritengo che quello della professoressa sia in assoluto il nome migliore a cui intitolarlo&#8221;.</p>
<h3><strong>Le dichiarazioni di Luca Guerra, ex collega</strong></h3>
<p>&#8220;L&#8217;ho conosciuta molto prima che diventasse una professoressa perché all&#8217;epoca lavoravamo entrambi in quell&#8217;azienda che ha fatto la storia dell&#8217;informatica in Italia: l&#8217;Olivetti.</p>
<p data-path-to-node="4">Molti anni dopo, pur avendo fatto per gran parte della mia vita lavorativa l&#8217;informatico &#8220;vero&#8221;, tra virgolette, mi sono ritrovato negli ultimi anni della mia carriera a insegnare in questo liceo. Essendo però un professore alle primissime armi, telefonai a Paola – che aveva già insegnato in questa scuola – e le chiesi come si facesse a fare il professore di informatica qui. Lei mi rispose semplicemente: &#8220;Non ti preoccupare, ci sono le mie dispense&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Ed è stato davvero così: ho imparato a fare l&#8217;insegnante usando il suo materiale. Il preside ha detto una cosa verissima a proposito del laboratorio, ma Paola ha fatto un lavoro immenso insieme alla professoressa Pagliariccio (che mi dispiace non sia qui oggi, e credo dispiaccia molto anche a lei), scrivendo le dispense per tutti gli argomenti dei cinque anni di informatica. Ancora oggi che do ripetizioni, i ragazzi vengono da me e mi dicono: &#8220;Prof, noi stiamo studiando su queste, che sono le dispense di Paola Pucci e della Pagliariccio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Quindi lei ha sicuramente fatto la storia dell&#8217;informatica in questa scuola, compiendo un lavoro straordinario che è stato utilizzato da generazioni di insegnanti e studenti. Di questo le va dato un grandissimo merito, anche perché nessuno le chiedeva di farlo: lo ha fatto unicamente per la sua passione e per ciò in cui credeva profondamente&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Cerimonia ufficiale all'istituto pisano per l'inaugurazione dello spazio hi-tech dedicato alla stimata docente d'informatica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una giornata speciale tra innovazione e commozione. Scopri le dichiarazioni e le testimonianze raccolte a margine della cerimonia ufficiale]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 18:09:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 05 Jun 2026 18:09:54 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Eroina nel manufatto abusivo: un arresto dopo il blitz della polizia municipale</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/eroina-nel-manufatto-abusivo-un-arresto-dopo-il-blitz-della-polizia-municipale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIULIANO &#8211; <strong>Un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e 700 grammi di eroina sequestrati per un valore stimato di circa 35mila euro</strong>, oltre a una bilancina di precisione e 18 telefoni cellulari. È l’esito della brillante operazione eseguita questa mattina (4 giugno)  dalla <strong>polizia locale di San Giuliano Terme,</strong> nell’ambito dell’esecuzione di <strong>un provvedimento di sequestro preventivo di alcuni manufatti abusivi in un terreno nel centro abitato di Asciano,</strong> emesso dal Gip del Tribunale di Pisa su delega e sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica <strong>Miriam Pamela Romano.</strong></p>
<p>La sostanza stupefacente è stata rinvenuta nel corso della perquisizione in una delle baracche abusive abitata da un malvivente, con numerosi precedenti di reato (e anche di polizia), noto alle cronache locali per due aggressioni a cittadini causate da un pitbull in suo possesso (il cane era stato sottoposto a sequestro penale nei mesi scorsi). <strong>Il delinquente, presente sul posto, è stato immediatamente preso in custodia da alcuni agenti della polizia locale</strong>, mentre altri colleghi hanno effettuato la perquisizione durante la quale è stato rinvenuto l’ingente quantitativo di eroina suddiviso in sei involucri.</p>
<p>Immediato, conseguentemente, l’arresto con tanto di trasferimento al <strong>carcere Don Bosco di Pisa</strong> disposto dal sostituto procuratore della repubblica in ragione dei suoni numerosi precedenti, in attesa della convalida del Gip.</p>
<p>“Si è trattato di un’operazione molto importante che ha permesso di assicurare alla giustizia un pericoloso criminale e che, una volta ancora, conferma il livello di professionalità competenza e dedizione della nostra polizia Locale – ha affermato <strong>il sindaco Matteo Cecchelli</strong> -. Il mio ringraziamento va al <strong>comandante Daniele Nocchi</strong>, agli agenti impegnati nell’intervento di questa mattina e a tutto il corpo della polizia locale sangiulianese, in prima linea nel garantire <strong>la sicurezza del territorio comunale in collaborazione con le altre forze dell’ordine</strong>”.</p>
<p><strong>Grande soddisfazione da parte del comandante Nocchi</strong>: &#8220;Da alcune settimane, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, avevamo posto sotto discreta attenzione il soggetto straniero e la zona in cui dimorava – ha detto-. <strong>L&#8217; azione svolta con professionalità e grande intuito investigativo</strong> da parte del personale del nostro corpo, ha assicurato alla giustizia un soggetto le cui condotte ormai da mesi rappresentavano un evidente pericolo per la sicurezza e la serenità dei cittadini residenti nella comunità di Asciano. Non capita tutti i giorni di intervenire su sequestri di quantitativi di sostanza stupefacente così rilevanti, complimenti ai ragazzi che sono intervenuti&#8221;.</p>
<p><strong>Si unisce ai complimenti anche l’assessore comunale alla sicurezza Marco Baltresi</strong>: “E’ stata un’operazione straordinaria che ribadisce una volta di più l’altissimo livello raggiunto nostra polizia locale, non solo vero e proprio punto di forza del sistema di sicurezza del territorio, ma anche motivo d’orgoglio dell’amministrazione comunale e della comunità sangiulianese”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Colpo grosso degli agenti di San Giuliano Terme ad Asciano: 700 grammi di droga per un valore di 35mila euro. Plauso dall'amministrazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Colpo grosso degli agenti di San Giuliano Terme ad Asciano: 700 grammi di droga per un valore di 35mila euro. Plauso dall'amministrazione]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 22:56:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 05 Jun 2026 17:52:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa, viola le prescrizioni dei servizi sociali: 28enne arrestato</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/pisa-viola-le-prescrizioni-dei-servizi-sociali-28enne-arrestato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">PISA – Una seconda chance sprecata. Il sistema gli aveva offerto la possibilità di evitare il carcere attraverso l&#8217;affidamento in prova ai servizi sociali, ma il 28enne ha scelto di ignorare le regole imposte dall&#8217;autorità giudiziaria. Una scelta che nel pomeriggio del primo giugno gli è costata cara: i <strong>carabinieri della stazione di Pisa</strong> si sono presentati alla sua porta con un&#8217;ordinanza di aggravamento della misura cautelare firmata lo stesso giorno dall&#8217;<strong>Ufficio di sorveglianza di Pisa</strong>. Destinazione: carcere.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non si tratta di un episodio isolato. Il giovane, già noto alle forze dell&#8217;ordine, aveva accumulato nel tempo una serie di violazioni reiterate alle prescrizioni a cui era sottoposto, fino a convincere il giudice che la misura alternativa non fosse più applicabile. Il risultato è che dovrà ora scontare integralmente una pena residua di <strong>6 anni, 5 mesi e 28 giorni</strong> di reclusione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La condanna originaria riguarda il reato di <strong>detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio</strong>, per una serie di condotte illecite commesse nel territorio di <strong>Massa</strong> tra il 2019 e il 2022. Anni in cui il giovane aveva costruito, mattone su mattone, un percorso che lo ha portato prima alla condanna, poi alla misura alternativa e infine, dopo le ripetute violazioni, alla cella. Su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stato trasferito nel carcere di <strong>Pisa</strong> a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PISA – Una seconda chance sprecata. Il sistema gli aveva offerto la possibilità di evitare il carcere attraverso l&#8217;affidamento in prova ai servizi sociali, ma il 28enne ha scelto di ignorare le regole imposte dall&#8217;autorità giudiziaria. Una scelta che nel pomeriggio del primo giugno gli è costata cara: i carabinieri della stazione di Pisa si [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un 28enne straniero arrestato a Pisa dopo aver violato ripetutamente le prescrizioni dell'affidamento in prova: deve scontare oltre sei anni per spaccio commesso a Massa]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:59:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 03 Jun 2026 12:59:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa, 22enne sul tetto del Museo dell’Opera del Duomo: salvato dai vigili del fuoco</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/pisa-22enne-sul-tetto-del-museo-dellopera-del-duomo-salvato-dai-vigili-del-fuoco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">PISA – Momenti di forte apprensione si sono vissuti nella mattinata di ieri (2 giugno) in Piazza dei Miracoli, dove un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="119">giovane è salito sul tetto del Museo dell&#8217;Opera del Duomo</b> ha tenuto con il fiato sospeso centinaia di persone. Il ragazzo, un 22enne, è riuscito ad arrampicarsi sulla sommità della struttura che sorge a pochissima distanza dalla celebre Torre pendente, minacciando di lanciarsi nel vuoto.</p>
<p data-path-to-node="3">La scena si è consumata intorno alle 10,30, in un momento di grande affollamento per l&#8217;area monumentale, sotto gli occhi spaventati dei numerosi turisti presenti. Subito dopo la segnalazione è scattato l&#8217;allarme che ha attivato la macchina dei soccorsi.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;area circostante l&#8217;edificio è stata immediatamente delimitata con i nastri di sicurezza per consentire le manovre dei soccorritori e interdire il passaggio ai passanti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno impiegato un&#8217;autoscala con cestello per raggiungere la quota del tetto.</p>
<p data-path-to-node="5">Gli operatori hanno avviato una delicata opera di avvicinamento e persuasione, muovendosi con cautela per non agitare ulteriormente il ragazzo. La forte tensione si è risolta positivamente quando i vigili del fuoco sono riusciti a bloccare il 22enne in sicurezza e ad accompagnarlo nella discesa a terra.</p>
<p data-path-to-node="6">Il giovane è stato infine preso in cura dal personale sanitario e trasferito a bordo di un&#8217;ambulanza al pronto soccorso per i necessari accertamenti medici.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PISA – Momenti di forte apprensione si sono vissuti nella mattinata di ieri (2 giugno) in Piazza dei Miracoli, dove un giovane è salito sul tetto del Museo dell&#8217;Opera del Duomo ha tenuto con il fiato sospeso centinaia di persone. Il ragazzo, un 22enne, è riuscito ad arrampicarsi sulla sommità della struttura che sorge a [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un giovane sul tetto del Museo dell'Opera del Duomo è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco in Piazza dei Miracoli.]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:37:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 03 Jun 2026 09:37:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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