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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
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        <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 19:54:20 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Pisano</title>
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                <title>L’intelligenza artificiale ridisegna i territori: i geografi italiani a confronto a Pisa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">Università di Pisa</b> ospiterà dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="34">6 all&#8217;8 settembre</b> le <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="55">Giornate della Geografia 2026</i>, il convegno nazionale promosso dall&#8217;Associazione dei Geografi Italiani (AGeI). L&#8217;edizione di quest&#8217;anno si concentrerà sull&#8217;impatto dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="223">intelligenza artificiale</b> nello studio dei territori, affrontando le nuove sfide etiche, educative e ambientali.</p>
<p data-path-to-node="1">La scelta della sede accademica toscana è legata al contributo dei ricercatori pisani, tra cui Michela Lazzeroni e Antonello Romano, agli studi sull&#8217;intelligenza artificiale condotti all&#8217;interno del progetto Pnrr FAIR. I lavori scientifici si terranno il 7 e l&#8217;8 settembre al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="276">Polo della Memoria San Rossore 1938</b>, anticipati domenica 6 da un&#8217;escursione tematica nel centro cittadino per analizzare il rapporto tra patrimonio storico e trasformazione urbana.</p>
<p data-path-to-node="2">Il programma si svilupperà attraverso un approccio interdisciplinare. Lunedì <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="77">7 settembre</b>, dopo i saluti istituzionali delle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="124">10,30</b>, la giornata si aprirà con una sessione plenaria dedicata alla &#8220;città algoritmica&#8221;. Seguiranno due tavole rotonde incentrate su etica, responsabilità e didattica, che metteranno a confronto la prospettiva geografica con esperti di ambito tecnologico, giuridico e pedagogico.</p>
<p data-path-to-node="3">Martedì <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">8 settembre</b>, a partire dalle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="37">11,00</b>, un terzo tavolo tecnico affronterà i temi della sostenibilità e della governance. La tre giorni si concluderà nel pomeriggio con la riunione plenaria dei gruppi di lavoro, il conferimento del premio magistero geografico e l&#8217;assemblea dei soci.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al centro della tre giorni l'impatto dell'intelligenza artificiale nello studio dei territori, con un focus su etica, governance e didattica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:48:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 12:48:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>San Giuliano Terme, concerto gratuito di Fiorella Mannoia per gli 80 anni dal voto alle donne</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/san-giuliano-terme-concerto-gratuito-di-fiorella-mannoia-per-gli-80-anni-dal-voto-alle-donne/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIULIANO TERME &#8211; La Toscana si prepara a celebrare due importanti traguardi storici: gli ottanta anni dall&#8217;estensione del diritto di voto alle donne e i duecentocinquanta anni dalla nascita del Comune di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="187">San Giuliano Terme</b>. I festeggiamenti istituzionali prenderanno il via martedì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="265">1° settembre</b>, proprio nel comune termale pisano, con il concerto gratuito di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="342">Fiorella Mannoia</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento, promosso dal Consiglio regionale della Toscana e dall&#8217;amministrazione locale, si terrà presso il Parco della Pace a Pontasserchio. Lo spettacolo, intitolato <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="167">Fiorella Mannoia canta Fabrizio&amp;Ivano</i>, sarà un omaggio al repertorio di De André e Fossati. Un progetto che la stessa artista romana, in un messaggio inviato per la presentazione della serata, ha definito particolarmente significativo per l&#8217;occasione: &#8220;Sono due artisti che hanno cantato la libertà in tutte le sue forme, hanno saputo raccontare il coraggio di essere sé stessi e l&#8217;importanza di guardare il mondo senza essere giudicanti&#8221;. La cantante ha inoltre ricordato l&#8217;importanza di difendere i diritti civili, sottolineando come la lotta contro la violenza di genere e le disparità debba coinvolgere tutti e non trasformarsi in uno scontro tra uomini e donne.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;iniziativa vuole coniugare l&#8217;intrattenimento musicale con la riflessione sui valori democratici. La presidente del Consiglio regionale, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="138">Stefania Saccardi</b>, ha evidenziato come la scelta di affidare l&#8217;apertura delle celebrazioni a Fiorella Mannoia permetta di partire &#8220;dalla sua forza evocativa e dalla capacità di interpretare temi universali come la libertà, i diritti e l&#8217;impegno civile&#8221;. Anche il sindaco di San Giuliano Terme, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="432">Matteo Cecchelli</b>, ha posto l&#8217;accento sul duplice ruolo dell&#8217;evento: &#8220;Un regalo che facciamo ai nostri cittadini e a chi vorrà assistervi in occasione dei 250 anni del nostro comune e dell&#8217;80esimo dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Lo spettacolo prenderà il via alle ore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="39">21,00</b>, con l&#8217;apertura dei cancelli programmata per le <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="93">19,15</b>. L&#8217;area concerti ospiterà una platea con 1.500 posti a sedere. Seppur gratuito, l&#8217;ingresso richiede la prenotazione obbligatoria per ragioni di sicurezza; la registrazione dovrà essere effettuata online entro la mezzanotte di lunedì 31 agosto, o fino all&#8217;esaurimento dei posti disponibili. Non sarà possibile prenotarsi in loco il giorno stesso dell&#8217;evento.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Martedì 1° settembre l'artista romana salirà sul palco di Pontasserchio con lo spettacolo "Fiorella Mannoia canta Fabrizio&amp;Ivano"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 13:59:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Aug 2026 13:59:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Classifica università, le università di Pisa e Firenze ai vertici degli atenei italiani</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/classifica-universita-le-universita-di-pisa-e-firenze-ai-vertici-degli-atenei-italiani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> Le università toscane di Pisa e Firenze c</strong>onfermano la propria leadership accademica e scientifica a livello nazionale e globale, posizionandosi nella parte alta della nuova edizione 2026 dell’<strong>Academic ranking of world universities (Arwu), la prestigiosa classifica internazionale curata dalla Shanghai ranking consultancy</strong>. Su oltre 2500 istituzioni esaminate e mille atenei inseriti nel ranking mondiale, l&#8217;ateneo pisano si attesta al quarto posto tra le università italiane, mentre Firenze conquista la nona posizione su scala nazionale.</p>
<p><strong>Nel quadro globale, l’università di Pisa si posiziona al 211esimo posto, collocandosi nella fascia più alta dell&#8217;intervallo 201–300</strong>. A spingere il risultato dell&#8217;ateneo pisano è in particolare l&#8217;alto profilo accademico legato ai riconoscimenti di prestigio internazionale ottenuti da ex studenti e corpo docente. L&#8217;Ateneo ottiene infatti il 72esimo posto assoluto al mondo per l’indicatore Alumni e il 67esimo per l&#8217;indicatore Award, inserendosi nel quartile di vertice della propria fascia di riferimento. Rispetto al precedente anno di rilevazione, Pisa registra inoltre progressi negli indici legati ai ricercatori altamente citati (HiCi) e alla frequenza di pubblicazione sulle riviste scientifiche<strong><em> Nature</em></strong> e <strong><em>Science</em></strong>.</p>
<p>Sulle prospettive e sull&#8217;evoluzione dello scenario internazionale si è espresso<strong> il prorettore vicario dell’Ateneo pisano, Giuseppe Iannaccone</strong>: &#8220;Il dato più evidente è la forte crescita delle università dell’Asia che, senza premi prestigiosi, hanno ottenuto punteggi molto alti nella produzione scientifica. La Cina in particolare ha ormai più di 200 università tra le prime 1000 nel mondo, e alcune tra le prime 100. Pisa mantiene bene l&#8217;alta posizione in Italia e in Europa, basata sugli indicatori oggettivi e pubblici degli Shanghai Ranking, e ovviamente paga il minor peso relativo dell’Europa. In ogni caso, è bello che la base geografica della ricerca scientifica sia sempre più ampia&#8221;.</p>
<p><strong>La valutazione dell&#8217;Academic ranking of world universities si basa su sei parametri oggettivi:</strong> premi Nobel e Medaglie Fields attribuiti ad ex studenti (Alumni) e docenti (Award), numero di ricercatori con un alto tasso di citazioni (HiCi), articoli editi su Nature e Science (N&amp;S), pubblicazioni censite nei database Science citation index-expanded e Social science citation index (Pub) e la produttività accademica pro capite (Pcp).</p>
<p>Dall&#8217;altro lato della regione, l’università di Firenze riafferma la propria presenza nel lotto dei migliori 350 atenei al mondo, piazzandosi nel 16 per cento delle strutture di eccellenza su scala globale. A sostenere la performance di Unifi è la costante crescita delle metriche di ricerca scientifica: l&#8217;ateneo fiorentino primeggia a livello nazionale per numero di articoli pubblicati su <strong><em>Nature</em> e <em>Science</em></strong>, segnando contestualmente un avanzamento per i ricercatori più citati a livello internazionale selezionali dall&#8217;<strong>Institute for Scientific information di Clarivate.</strong></p>
<p>In merito al piazzamento ottenuto, <strong>la rettrice dell&#8217;ateneo fiorentino Alessandra Petrucci</strong> ha evidenziato la stabilità del percorso intrapreso: &#8220;Per il quinto anno consecutivo l’Ateneo conferma il suo posizionamento a livello globale, a testimonianza della qualità e dell&#8217;impatto della produzione scientifica fiorentina in un contesto internazionale sempre più competitivo. Con la consapevolezza del valore della nostra ricerca, continuiamo a lavorare per migliorarci e rafforzare ulteriormente la nostra reputazione accademica internazionale&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Quarto e nono posto a livello nazionale, fascia alta anche a livello internazionale. La soddisfazione dei rettori]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 15 Aug 2026 13:32:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 15 Aug 2026 13:32:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La frazione di Coltano affiancherà il nome a quello di Marconi</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-frazione-di-coltano-affianchera-il-nome-a-quello-di-marconi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Dalla storia di Guglielmo Marconi e dei suoi esperimenti a Coltano alla scelta di legare il nome dello scienziato a quello del borgo pisano.</strong> Il sindaco di Pisa Michele Conti ha incontrato <strong>Elettra Marconi, figlia del Premio Nobel per la fisica,</strong> in occasione dell’avvio dell’iter da parte dell’amministrazione comunale per modificare la denominazione della località da Coltano a Coltano-Marconi.</p>
<p>Nel corso dell’incontro Elettra Marconi ha ripercorso alcuni dei momenti che hanno legato il padre a Coltano, dove nei primi anni del Novecento lo scienziato individuò il luogo per realizzare una stazione radiotelegrafica a onde lunghe. Un rapporto che l’amministrazione comunale intende richiamare anche nella denominazione della località.</p>
<p>&#8220;Sono molto felice – dichiara Elettra Marconi – perché m<strong>io padre era molto legato a Pisa e, in particolare, a Coltano. Ricordo le antenne altissime che aveva costruito e mi raccontava che da lì poteva parlare con i paesi più lontani del mondo</strong>. Era felice a Coltano, circondato da persone che gli volevano bene. È un ricordo di mio padre che porto sempre con me. Oggi sono molto grata al sindaco Michele Conti e a tutti gli amici che hanno contribuito affinché si arrivasse a questa nuova denominazione Coltano-Marconi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il nome di Guglielmo Marconi è legato alla storia di Coltano e di Pisa – dichiara il Sindaco di Pisa Michele Conti. P<strong>roprio qui Marconi scelse di realizzare il suo Centro radio e da qui partirono comunicazioni che raggiunsero luoghi lontani nel mondo, segnando una fase della storia delle telecomunicazioni.</strong> Con la denominazione Coltano-Marconi vogliamo rendere questo legame immediatamente riconoscibile e contribuire a conservarne e tramandarne la memoria. Aver potuto condividere questa scelta con Elettra Marconi, ascoltando direttamente dalla voce della figlia il racconto del rapporto tra suo padre e Coltano, dà un significato particolare a questo percorso. L’obiettivo è anche quello di valorizzare sempre di più questa parte della storia di Pisa e il patrimonio legato alla presenza di Marconi sul nostro territorio&#8221;.</p>
<p>La Giunta comunale ha approvato l’avvio del procedimento per modificare la denominazione della località di Coltano in Coltano-Marconi. <strong>La deliberazione sarà trasmessa alla prefettura di Pisa per l’acquisizione del parere previsto dalla normativa e per i successivi passaggi che coinvolgono la spoprintendenza e la deputazione di storia patria</strong>. Una volta concluso il procedimento e acquisito il parere prefettizio, la denominazione sarà modificata in Coltano-Marconi.</p>
<p>Il rapporto tra Guglielmo Marconi e Coltano risale ai primi anni del Novecento, quando lo scienziato individuò nella località pisana il luogo adatto per realizzare la prima stazione radio italiana a onde lunghe. Le caratteristiche del terreno e la posizione sul Tirreno consentivano le trasmissioni a lunga distanza verso l’Africa e il continente americano.</p>
<p><strong>Il Centro radio di Coltano fu inaugurato ufficialmente il 19 novembre 1911 da Guglielmo Marconi</strong>, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, con una trasmissione verso Glace Bay, in Nuova Scozia, Canada. L’impianto consentì negli anni successivi le comunicazioni con l’Africa e il Nord America e, a partire dal 1919, fu utilizzato dalla Regia Marina anche per i collegamenti con le imbarcazioni in navigazione.</p>
<p><strong>Negli anni Venti il centro venne ampliato con la realizzazione di una stazione a onde corte e di nuove strutture per le trasmissioni.</strong> Nel 1930 passò sotto la gestione diretta del ministero delle Poste e venne impiegato per le comunicazioni radio con navi e stazioni terrestri in diverse parti del mondo. <strong>Al rapporto tra Coltano e Marconi è legato anche uno degli episodi della storia delle radiocomunicazioni intercontinentali</strong>: il 12 ottobre 1931 <strong>il segnale inviato da Marconi da Roma e trasmesso attraverso Coltano raggiunse Rio de Janeiro, dove venne utilizzato per accendere l’illuminazione del Cristo Redentore.</strong></p>
<p>Il Centro rimase in attività fino agli anni della Seconda guerra mondiale<strong>. Il 14 luglio 1944 la stazione e le grandi antenne furono distrutte dalle truppe tedesche in ritirata e non vennero successivamente ricostruite.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Avviato l'iter per il cambio di denominazione: il sindaco di Pisa ha incontrato la figlia dello scienziato, Elettra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:39:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 14 Aug 2026 17:39:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’Università di Pisa rafforza la rete globale: dai doppi titoli in Europa alla sede distaccata in Uzbekistan</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/luniversita-di-pisa-rafforza-la-rete-globale-dai-doppi-titoli-in-europa-alla-sede-distaccata-in-uzbekistan/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;Università di Pisa espande la propria dimensione internazionale offrendo agli iscritti una rete di percorsi accademici integrati con istituti stranieri. Accanto al tradizionale programma <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="189">Erasmus</i>, l&#8217;offerta didattica comprende oggi oltre trenta corsi strutturati per il rilascio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="283">titoli doppi o congiunti</b>. Questa organizzazione permette agli studenti di frequentare i cicli di lezione in parte in Italia e in parte presso atenei partner situati in vari paesi, inclusi Stati Uniti, Giappone e Cina.</p>
<p data-path-to-node="1">Una fetta significativa delle attività oltre confine si sviluppa attraverso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Circle U.</b>, alleanza europea che riunisce l&#8217;istituto toscano e altre otto università: Aarhus University, Humboldt-Universität zu Berlin, King’s College London, Université Paris Cité, Università di Belgrado, UCLouvain, Università di Oslo e Universität Wien. La rete coordina iniziative di formazione e ricerca accessibili tramite la piattaforma <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="419">Open Campus</i>, che include corsi e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="452">Summer School</i>, garantendo fondi specifici per i progetti proposti dagli studenti, come il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="542">Seed Funding</i>. Da questo consorzio nascono due nuovi indirizzi per l&#8217;anno accademico 2026/2027: un titolo multiplo in <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="659">European Public Governance</i>, gestito con UCLouvain e Humboldt-Universität, e una doppia laurea in <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="756">Chemistry</i> in collaborazione con l&#8217;ateneo parigino.</p>
<p data-path-to-node="2">Al di fuori del perimetro europeo, i legami accademici si concretizzano in accordi mirati, come quello siglato in Cina con il Beijing Institute of Technology, polo focalizzato su ingegneria, scienze e tecnologie. Sul versante nordamericano, l&#8217;ateneo pisano eroga <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="263">borse di studio e di ricerca</b> elaborate di concerto con la fondazione ISSNAF.</p>
<p data-path-to-node="3">Un progetto a sé stante è la sede operativa di Tashkent, in Uzbekistan. La struttura ospita un corso di laurea triennale in <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="124">Geologia</i> gestito insieme alla University of Geological Sciences, un&#8217;iniziativa pionieristica per il sistema accademico italiano che raccoglie circa cinquanta immatricolazioni all&#8217;anno. I piani di sviluppo per questa sede asiatica prevedono a breve termine l&#8217;inserimento di nuovi indirizzi, con la progettazione di un corso di laurea magistrale e di un master.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un ruolo di primo piano all'interno dell'alleanza Circle U e l'attivazione di nuovi indirizzi di studio con istituti prestigiosi in Europa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:00:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 11 Aug 2026 15:00:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Una chiocciola conservata a Pisa salva due secoli di letteratura scientifica: risolto il dubbio su Linneo</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/una-chiocciola-conservata-a-pisa-salva-due-secoli-di-letteratura-scientifica-risolto-il-dubbio-su-linneo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Un piccolo guscio conservato in Toscana ha risolto un problema di classificazione zoologica a livello internazionale. Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="121">Museo di Storia Naturale dell&#8217;Università di Pisa</b> custodisce infatti l&#8217;esemplare che la comunità scientifica ha appena designato come punto di riferimento mondiale per la &#8216;chiocciola fasciata&#8217;, nota con il nome scientifico di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="346">Cepaea nemoralis</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Questa specie di chiocciola viene impiegata da oltre un secolo come modello biologico per analizzare la genetica delle popolazioni, i processi evolutivi e le variazioni morfologiche del guscio. Tuttavia, una recente revisione dei materiali originali utilizzati nel 1758 dallo studioso Linneo ha fatto emergere alcune incongruenze. Molti degli esemplari storicamente associati a questa classificazione si sono rivelati appartenenti a un&#8217;altra specie, la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="453">Cepaea hortensis</i>, mentre di altri animali si sono perse le tracce o l&#8217;attribuzione è risultata incerta.</p>
<p data-path-to-node="2">Questa confusione tassonomica rischiava di generare instabilità nella nomenclatura zoologica, con potenziali ricadute negative sulla validità di due secoli di letteratura scientifica dedicata a questo organismo.</p>
<p data-path-to-node="3">Per superare l&#8217;ostacolo, i ricercatori Marijn T. Roosen, Menno Schilthuizen e Antonio Callea, quest&#8217;ultimo collaboratore del polo museale pisano, hanno pubblicato uno studio sulla rivista <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="188">Deinsea</i>, intitolato <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="208">Protecting the names of Cepaea nemoralis (Linnaeus, 1758) and some other well-known helicoids</i>. Il lavoro ha stabilito di eleggere a &#8216;lectotipo&#8217;, ossia a esemplare di riferimento ufficiale per l&#8217;identificazione della specie, un reperto specifico conservato nell&#8217;ateneo toscano e catalogato con la sigla <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="510">MSNUP 2376</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;animale fa parte della storica collezione di Niccolò Gualtieri. Si tratta di un reperto illustrato già nel 1742 e in seguito utilizzato dallo stesso Linneo per la stesura della classificazione del 1758. Gli studiosi hanno appurato che questo è l&#8217;unico reperto originale, tra quelli attualmente disponibili, la cui appartenenza alla specie <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="341">Cepaea nemoralis</i> risulta certa e non controversa.</p>
<p data-path-to-node="5">La designazione del campione pisano garantisce quindi il mantenimento del nome scientifico impiegato dai ricercatori fino a oggi. La vicenda evidenzia la funzione pratica delle collezioni storiche custodite nei musei, che si confermano strumenti operativi indispensabili per la ricerca scientifica contemporanea.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Un reperto conservato al Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa risolve un'annosa questione tassonomica internazionale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 09:30:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 10 Aug 2026 09:30:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Università di Pisa e Mostra di Venezia: un carteggio del 1963 svela il dialogo storico tra Ragghianti e Chiarini</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/universita-di-pisa-e-mostra-di-venezia-un-carteggio-del-1963-svela-il-dialogo-storico-tra-ragghianti-e-chiarini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Un ritrovamento negli archivi della Biennale di Venezia getta nuova luce sui legami storici tra l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="98">Università di Pisa</b> e la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="122">Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia</b>. Si tratta di quattro lettere inedite risalenti all&#8217;agosto del 1963, recuperate e analizzate da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="274">Giacomo Rosini</b>, docente a contratto di Economia aziendale presso l&#8217;Ateneo toscano.</p>
<p data-path-to-node="1">I documenti, oggi custoditi nell&#8217;Archivio storico delle arti contemporanee, testimoniano il fitto dialogo tra due figure centrali del panorama culturale dell&#8217;epoca: <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="165">Carlo Ludovico Ragghianti</b>, che in quegli anni guidava l&#8217;Istituto di Storia dell&#8217;Arte dell&#8217;università pisana, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="276">Luigi Chiarini</b>, all&#8217;epoca direttore della rassegna veneziana e titolare, dal 1961, della prima cattedra italiana di Storia e critica del cinema proprio a Pisa.</p>
<p data-path-to-node="2">Dalla corrispondenza emerge la comune intenzione di promuovere il cinema come forma d&#8217;arte e di espandere le iniziative della rassegna lagunare sul territorio toscano. Le lettere illustrano l&#8217;intento di trasferire alcune retrospettive della Biennale tra le città di Pisa e Firenze. Un progetto che trovò applicazione pratica pochi mesi dopo, quando una rassegna dedicata al cinema sovietico venne inserita nel cartellone del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="425">Festival dei Popoli</i> nel capoluogo toscano.</p>
<p data-path-to-node="3">Nello scambio epistolare trovano spazio anche dinamiche relative alla selezione delle opere. In un passaggio, Ragghianti chiede al collega una &#8216;benevola considerazione&#8217; per <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="173">Storie sulla sabbia</i>, film d&#8217;esordio alla regia di Riccardo Fellini, fratello di Federico e già interprete ne <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="282">I vitelloni</i>. La pellicola fu effettivamente accolta e proiettata nella sezione Opera Prima della rassegna veneziana di quell&#8217;anno.</p>
<p data-path-to-node="4">Il carteggio è stato studiato da Rosini durante le sue ricerche per il volume <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Biennale College Asac &#8211; Scrivere di cinema</i>, un&#8217;indagine sulla storia del festival sotto il profilo gestionale e artistico. &#8220;Il carteggio dell’agosto 1963 documenta il tentativo di Ragghianti e Chiarini di estendere territorialmente l’azione culturale della Mostra di Venezia e favorire la diffusione della cultura cinematografica&#8221;, ha spiegato il ricercatore. &#8220;La collaborazione sviluppatasi all’Università di Pisa contribuì alla progettazione di iniziative rivolte al pubblico toscano, in particolare tra Pisa e Firenze.&#8221;</p>
<p data-path-to-node="5">Il ritrovamento si inserisce nel più ampio percorso accademico di Rosini, che nel biennio 2024-2025 ha condotto approfondimenti sull&#8217;industria cinematografica alla Harvard Business School in qualità di Alfred D. Chandler Travel Research Fellow. Nel 2025, il docente è stato inoltre inserito tra i giovani professionisti del settore selezionati come Berlinale Talent dal <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="370">Festival Internazionale del Cinema di Berlino</i>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo studio, condotto dal ricercatore Giacomo Rosini, documenta l'impegno accademico per la diffusione della cultura cinematografica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:30:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 05 Aug 2026 09:30:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa torna a commemorare la battaglia delle Secche della Meloria</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/pisa-torna-a-commemorare-la-battaglia-delle-secche-della-meloria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Pisa torna a commemorare la storica ricorrenza del 742esimo anniversario della battaglia della Meloria e i suoi caduti, con due giornate di celebrazioni.</p>
<p><strong>Mercoledì (5 agosto) la cerimonia a Genova a Campopisano</strong>, organizzata dell’associazione culturale <strong><em>Il Mosaico</em></strong> e altre associazioni con il Comune di Pisa e il patrocinio del Comune di Genova. <strong>Giovedì (6 agosto) invece, alle Secche della Meloria “l’omaggio ai caduti pisani di tutte le guerre”.</strong></p>
<p>&#8220;La battaglia della Meloria &#8211; dice <strong>il sindaco di Pisa Michele Conti</strong> &#8211; rappresenta uno degli eventi più significativi e drammatici della storia di Pisa. Oggi, a distanza di 742 anni, il ricordo di quella vicenda non divide, ma unisce, trasformandosi in un’occasione di memoria condivisa e amicizia tra due città che hanno scritto pagine fondamentali della storia del Mediterraneo. Essere a Campopisano, insieme alla città di Genova, significa rendere omaggio ai nostri caduti e ai tanti pisani che qui conobbero la prigionia, custodendo la memoria come patrimonio comune e strumento di dialogo tra le comunità. Le antiche rivalità appartengono alla storia. <strong>Oggi Pisa e Genova guardano insieme al futuro, consapevoli del valore delle proprie radici e dell’eredità delle Repubbliche Marinare&#8221;</strong>.</p>
<p>&#8220;La trasferta di una delegazione pisana a Genova, nata quasi in sordina nel 2019 per volontà di alcune associazioni e subito appoggiata dal Comune, è diventata ormai una bella tradizione &#8211; dice <strong>l’assessore all’istruzione del Comune di Pisa Riccardo Buscemi</strong> -. Neppure il caldo frena l&#8217;incontro tra due comunità, quella pisana e quella genovese, un tempo avversarie, oggi amiche e cordialmente protese nel promuovere e sostenere la cultura e la conoscenza della storia civica dei rapporti tra le due città. Ringrazio il Comune di Genova che ci accoglie con la consueta cordialità a Campopisano e mi auguro che in futuro prossimo le nostre relazioni possano svilupparsi con il concorso dei giovani delle nostre scuole&#8221;.</p>
<p><strong>La cerimonia di mercoledì (5 agosto) a Genova è nata nel 2019 e nel tempo ha trovato un suo spazio anche nel calendario genovese</strong>. Il Comune di Genova organizza in quella giornata tre visite guidate al museo civico di Sant’Agostino (inizio 15,45/15,55/16,05). Il percorso accompagnerà i visitatori alla scoperta di opere e testimonianze che raccontano i rapporti tra Genova e Pisa e il ruolo delle città nella storia del Mediterraneo medievale. Le visite sono gratuite, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Alle 17.00 invece, commemorazione storica al Campopisano.</p>
<p>Il programma prevede la introduzione del presidente dell’associazione culturale pisana <strong><em>Il Mosaico</em></strong> e assessore del Comune di Pisa, Riccardo Buscemi; i saluti istituzionali dei rappresentanti dei Comuni di Genova e Pisa, la preghiera e deposizione della corona d’alloro presso la lapide commemorativa, la prolusione della professoressa Maria Luisa Ceccarelli Lemut. Alla commemorazione prenderanno parte rappresentanze dei Gruppi Storici di Genova e Pisa, che contribuiranno a rievocare il contesto storico della battaglia. <strong>La delegazione pisana sarà guidata dal sindaco di Pisa, Michele Conti.</strong></p>
<p><strong>Le cerimonie di giovedì (6 agosto), invece, prevedono la mattina l’escursione in barca alle Secche delle Meloria, davanti a Livorno</strong>, per il lancio di una corona in mare. <strong>Il programma prevede alle 10 il ritrovo al Porto di Pisa e, a seguire, la introduzione dei rappresentanti delle associazioni e i saluti delle autorità civili e militari</strong>. Alle 11,30 l’arrivo alle Secche della Meloria e la preghiera per i caduti, con la benedizione e lancio di corona in mare.</p>
<p><strong>La battaglia della Meloria prende il nome dalle omonime Secche</strong> dove, il 6 agosto 1284, le flotte di Genova e Pisa si affrontarono in un sanguinoso scontro navale che sorrise alla Superba, cambiando per sempre i rapporti di forza tra le due città, insieme alla loro storia. <strong>Nonostante la pesante sconfitta subita da Genova nel tratto di mare antistante l’odierna Livorno,</strong> la Repubblica Pisana continuò ancora per molti anni a essere protagonista nel Mediterraneo come potenza militare e commerciale.</p>
<p>Il lungo periodo di reclusione si caratterizzò per intensa attività di scambio di prigionieri tra le due repubbliche, anche in cambio di ingenti somme, e i prigionieri che non riuscirono a sopravvivere o a tornare in patria venivano sepolti a Genova nei pressi della chiesa di San Marco, oppure di quella dei Francescani e di quella dei Domenicani. Tra i pisani fatti prigionieri, il più celebre è sicuramente<strong> Rustichello da Pisa</strong> che, sotto dettatura di Marco Polo, anch’egli prigioniero della Superba, scrisse Il Milione.</p>
<p>Oggi, a distanza di tanti anni da quel tragico evento bellico, la rievocazione della Meloria e la commemorazione dei caduti rappresentano, per le antiche Repubbliche Marinare di Genova e Pisa, una maniera simbolica di tendersi e stringersi reciprocamente la mano.</p>
<p>La rievocazione genovese della storica battaglia navale ha come sfondo lo splendido risseu di Campopisano, il tipico mosaico genovese formato da ciottoli che raffigurano <strong>una galea nera in campo bianco</strong>, a memoria dei marinai pisani vinti e imprigionati proprio a Campopisano, dove in gran parte morirono e furono seppelliti.</p>
<p><strong>Le iniziative delle commemorazioni si svolgono grazie alla sinergia tra vari soggetti:</strong> il Comune di Pisa, il Comune di Genova, la Capitaneria di Porto di Livorno, Porto di Pisa, e i sodalizi pisani Associazione Il Mosaico, Accademia dei Disuniti, Associazione Marinai d’Italia, Archeo Club Pisa, Lega Navale Pisa, Balestrieri di Porta San Marco e le associazioni genovesi La Mela di Vetro, Limes Vitae, Gruppo Storico Sestrese e Balestrieri del Mandraccio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Mercoledì (5 agosto) la cerimonia a Genova a Campopisano, organizzata dell’associazione culturale Il Mosaico e altre associazioni]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:07:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 04 Aug 2026 08:07:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Grandi nomi fra Marina di Pisa e Calambrone per l’edizione 2026 di Marenia</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/grandi-nomi-fra-marina-di-pisa-e-calambrone-per-ledizione-2026-di-marenia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Proseguono gli appuntamenti della rassegna <strong><em>Marenia 2026</em></strong>, la rassegna estiva promossa dal Comune di Pisa in collaborazione con Pisamo, che anima il litorale pisano da <strong>Marina di Pisa a Calambrone</strong> con un ricco calendario di appuntamenti dedicati a musica, cultura, spettacolo e intrattenimento per tutte le età.</p>
<p>Il mese di agosto sarà all&#8217;insegna della musica dal vivo con cinque appuntamenti organizzati in collaborazione con <strong>Pisamo e Leg – Live Emotion Group</strong>, che porteranno sul palco alcuni tra i protagonisti della scena musicale italiana nelle piazze di Tirrenia e Marina di Pisa.</p>
<p><strong>Si parte a Tirrenia, in piazza dei Fiori, con Serena Brancale mercoledì 5 agosto, seguita da Alex Britti martedì 11 agosto</strong>, entrambi protagonisti di concerti a ingresso gratuito.  Sempre in piazza dei Fiori, giovedì 6 agosto, sarà la volta degli <strong>ANIMEniacs</strong>, compagnia musicale specializzata nel repertorio Disney e nell&#8217;intrattenimento per famiglie. Si tratta dell&#8217;unico appuntamento a pagamento della rassegna (biglietti disponibili su TicketOne): <strong>parte dell&#8217;incasso sarà infatti destinata alla Fondazione Ircss Stella Maris per sostenere la realizzazione del nuovo ospedale.</strong></p>
<p>La rassegna si sposterà poi a Marina di Pisa, in piazza Viviani, dove <strong>Gaia</strong> salirà sul palco martedì 18 agosto, seguita dalle<strong> Bambole di Pezza</strong> giovedì 20 agosto, entrambi con ingresso libero. Altro appuntamento atteso, il 21 di agosto, sempre in piazza Viviani a Marina, la grande festa di <strong>Radio Mitology.</strong></p>
<p>Tra le altre iniziative in programma il 12 agosto, a partire dalle ore 18, presso Terrazza Pontecorvo a Marina di Pisa, è prevista <strong>l’osservazione dell’eclissi di Sole</strong>. L’evento sarà accompagnato dagli esperti astrofili dell’Associazione Astrofili Alta Valdera, del Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese e dell’Associazione Cascinese Astrofili, che metteranno a disposizione i propri strumenti di osservazione e guideranno il pubblico alla scoperta di questo affascinante fenomeno astronomico. Sabato 29 agosto ritorna infine il consueto e atteso appuntamento con i fuochi d’artificio sul lungomare di Marina di Pisa.</p>
<p>&#8220;Uno straordinario calendario quello di Marenia anche per questa estate 2026 dichiara <strong>l’assessore al turismo del Comune di Pisa, Paolo Pesciatini</strong> &#8211; tutto il nostro litorale da Marina di Pisa a Calambrone, attraverso Tirrenia ha visto e vedrà ancora numerosi eventi tra cui i concerti di Alex Britti, Serena Brancale, Gaia e Bambole di Pezza, senza dimenticare i valori della accessibilità e della solidarietà. Accanto a questi, il 12 agosto a Marina di Pisa, in terrazza Pontecorvo, ci sarà l&#8217;osservazione dell&#8217;eclissi solare grazie alla presenza di esperti Astrofili con i loro strumenti di altissima qualità e il 29 agosto invece i tradizionali fuochi d&#8217;artificio illumineranno il cielo del nostro litorale sempre da Marina di Pisa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo pronti per gli appuntamenti con i concerti sul litorale &#8211; dichiara <strong>Alberto Giovannelli, presidente del Cda di Pisamo</strong> &#8211; che offriranno la possibilità di ascoltare gratuitamente quattro grandi interpreti della musica italiana, selezionati grazie alla collaborazione con Leg – Live Emotion Group. Teniamo moltissimo anche all’evento con gli ANIMEniacs, unico a pagamento, poiché parte del ricavato sarà devoluto per la costruzione del nuovo ospedale della IRCCS Stella Maris&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Cinque appuntamenti organizzati in collaborazione con Pisamo e Leg – Live Emotion Group. Apre Serena Brancale il 5 agosto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 11:40:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 02 Aug 2026 11:40:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ai comici Jonathan Canini e Walter Santillo il ‘Pegaso delle identità’</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/ai-comici-jonathan-canini-e-walter-santillo-il-pegaso-delle-identita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; Jonathan Canini e Walter Santillo hanno ricevuto ieri (1 agosto) nella sala del palazzo comunale di San Miniato,<strong> il Pegaso delle identità della Regione Toscana</strong>, nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte <strong>il presidente Eugenio Giani ed il sindaco Simone Giglioli, che ne ha approfittato per donare ai due artisti una Rocca, simbolo della Città.</strong></p>
<p>Il riconoscimento ha premiato l’attività dei due artisti legati alla Toscana nel loro percorso umano e culturale che racconta l’identità regionale valorizzandone tutti gli elementi più caratteristici.</p>
<p>Lo spettacolo di Jonathan Canini, <strong><em>Te lo giuro sul tuo ex</em></strong>, è andato in replica ieri sera e oggi vedrà il bis in piazza del Duomo, entrambe le date sold out.</p>
<p>Si chiude <strong>un mese eccezionale per la musica, il teatro e la comicità</strong> del vivo nel centro storico di San Miniato, per<strong> la continuità, il numero di spettacoli e di partecipazione del pubblico.</strong></p>
<p><strong>Attore, regista, cabarettista e scrittore, Jonathan Canini è uno degli esponenti di quella Toscana che sa interpretare la voce delle nuove generazion</strong>i raccontandone con autenticità lo spirito e le esigenze usando il web, la scrittura ed il palcoscenico.</p>
<p>Walter Santillo vanta una carriera pluriennale di autore televisivo e teatrale e portano la sua firma, fra gli altri, il programma televisivo <strong><em>Cultura moderna</em></strong>, andato in onda nel 2016 per 20 puntate su Italia 1, lo spettacolo teatrale <strong>Panariello-Conti-Pieraccioni</strong> <em>Il Tour</em> e dal 2011 la rassegna <em>MusicAward</em> in scena all’Arena di Verona e di varie edizioni del <strong>Primafestival di Sanremo.</strong></p>
<p>&#8220;Siamo particolarmente lieti che il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani abbia scelto San Miniato per consegnare il Pegaso a Jonathan Canini e Walter Santillo &#8211; commenta il Sindaco Simone Giglioli &#8211; È un riconoscimento che arriva nel corso di uno spettacolo di tre repliche da tutto esaurito, a conferma del <strong>grande affetto del pubblico</strong>. Questa premiazione assume anche un valore simbolico: rappresenta una sorta di passaggio di testimone nella comicità toscana, tra chi, come Santillo, rappresenta un&#8217;intera generazione di comici che dagli anni 90 ha esportato la comicità toscana che tutti conosciamo, da <em>Vernice Fresca</em> in poi, diventando un autore affermato e chi, come Canini, partendo da Santa Maria a Monte e da questo territorio, oggi riesce <strong>a riempire teatri e platee in tutta Itali</strong>a, contando tra i suoi personaggi anche la ormai famosa <strong>Pamela da San Miniato</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il riconoscimento è stato consegnato in palazzo comunale a San Miniato, dove l'attore di Santa Maria a Monte è in scena]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 07:57:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 02 Aug 2026 07:57:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Agricoltura in Mozambico, la Scuola Sant’Anna alla guida di un progetto da cinque milioni di euro</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/agricoltura-in-mozambico-la-scuola-santanna-alla-guida-di-un-progetto-da-cinque-milioni-di-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Scuola Superiore Sant&#8217;Anna</b> di Pisa è alla guida di una nuova iniziativa in Mozambico mirata allo sviluppo di sistemi agroalimentari sostenibili e inclusivi. Il progetto, denominato <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="184">CAAM-Produzione</i>, avrà una durata di tre anni e beneficia di un finanziamento di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="264">cinque milioni di euro</b> stanziato dalla Cooperazione Italiana tramite l&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;intervento si concentra nella provincia di Manica e ha l&#8217;obiettivo di migliorare la produttività agricola locale, garantendo una maggiore sicurezza alimentare e supportando l&#8217;economia delle comunità rurali. Le attività previste puntano a incrementare la resilienza ai cambiamenti climatici attraverso l&#8217;introduzione di pratiche agroecologiche e una gestione più efficiente delle risorse idriche. I piccoli produttori e le loro organizzazioni saranno supportati per integrarsi nella futura rete degli Agri-Hub legata al Centro Agroalimentare di Manica.</p>
<p data-path-to-node="2">Il piano coinvolgerà direttamente oltre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="40">5.500 agricoltori</b> e le rispettive famiglie nei distretti di Sussundenga e Barue. Particolare attenzione sarà rivolta all&#8217;inclusione di donne, giovani e fasce vulnerabili della popolazione, utilizzando metodi partecipativi, come i &#8216;Living Labs&#8217;, per favorire l&#8217;innovazione e il potenziamento dei servizi tecnici locali e dei sistemi di irrigazione.</p>
<p data-path-to-node="3">Il coordinamento è affidato al professor Matteo Dell&#8217;Acqua e unisce le competenze di diversi istituti della Scuola Sant&#8217;Anna, nello specifico Scienze delle Piante, Economia, DIRPOLIS e il Centro per la Sostenibilità e il Clima. L&#8217;iniziativa si inserisce nel più ampio contenitore interdisciplinare <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Africa Connect</i>, avviato dall&#8217;ateneo per strutturare le attività di ricerca e formazione condotte nel continente da oltre un decennio.</p>
<p data-path-to-node="4">La rete dei partner comprende il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, il Canale Emiliano Romagnolo e l&#8217;Instituto Nacional de Irrigação del Mozambico, oltre al coinvolgimento dei ministeri competenti e delle autorità provinciali e distrettuali. Il lancio operativo è avvenuto nella settimana del 13 luglio a Chimoio, con i primi sopralluoghi nelle aree di Tsetsera, Mouha e Munene dove si concentreranno le attività.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;CAAM-Produzione dimostra che cooperazione internazionale e ricerca d&#8217;avanguardia possono procedere insieme&#8221;, ha dichiarato il coordinatore Matteo Dell&#8217;Acqua. &#8220;La nostra ambizione è sviluppare innovazione realmente rispondente ai bisogni dei territori, valorizzando le competenze multidisciplinari della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna. Questo progetto è un&#8217;alleanza tra università, organizzazioni della società civile e istituzioni pubbliche in Italia e Mozambico: uno sforzo condiviso che riflette lo spirito di AfricaConnect e rafforza il ruolo della Scuola Sant&#8217;Anna come punto di riferimento per promuovere un cambiamento trasformativo nel continente africano&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa alla guida di CAAM-Produzione, un piano triennale da cinque milioni di euro per l'agricoltura in Mozambico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:33:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 10:33:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Università di Pisa, al via tre nuove lauree magistrali per le professioni sanitarie</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/universita-di-pisa-al-via-tre-nuove-lauree-magistrali-per-le-professioni-sanitarie/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">PISA &#8211; L&#8217;Università di Pisa amplia la propria proposta didattica introducendo tre nuovi corsi di laurea magistrale orientati alle professioni sanitarie, con l&#8217;intento di rispondere alle esigenze attuali del Servizio sanitario nazionale. L&#8217;offerta comprende il percorso in Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure intensive e nell&#8217;emergenza, quello in Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, e infine Scienze infermieristiche e ostetriche con profilo ostetrico, quest&#8217;ultimo caratterizzato dall&#8217;essere l&#8217;unico attivato in Toscana, nel centro Italia e uno dei cinque presenti a livello nazionale. Per ciascuno dei percorsi sono stati previsti 25 posti, raggiungendo una disponibilità complessiva di 75 posti a numero programmato nazionale e della durata biennale. Le procedure di iscrizione per l&#8217;anno accademico 2026-2027 sono state avviate l&#8217;8 luglio.</p>
<p data-path-to-node="1">Sull&#8217;importanza di queste novità formative interviene il rettore dell&#8217;ateneo, Riccardo Zucchi: &#8220;L&#8217;attivazione di questi percorsi recepisce una recente evoluzione normativa che ha introdotto la possibilità di istituire lauree magistrali specialistiche dedicate ad alcuni settori particolarmente critici del sistema sanitario, una sfida che l&#8217;Ateneo ha voluto raccogliere&#8221;. Zucchi aggiunge inoltre: &#8220;Si tratta di esigenze molto concrete. Nei pronto soccorso gli infermieri svolgono un ruolo cruciale, a partire dal triage, la valutazione iniziale dei pazienti in arrivo, ma finora mancava una formazione specificamente dedicata a queste competenze. Lo stesso vale per l&#8217;infermiere di famiglia e di comunità: le Case della Comunità rappresentano una delle principali innovazioni dell&#8217;assistenza territoriale, ma il loro sviluppo richiede professionisti con una preparazione specialistica&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un totale di 75 posti a numero programmato nazionale: riflettori puntati sull'indirizzo ostetrico e sulle specializzazioni in cure intensive e primarie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:31:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Jul 2026 09:31:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’Università di Pisa al centro del progetto europeo SOPHIA per la Planetary Health</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/luniversita-di-pisa-al-centro-del-progetto-europeo-sophia-per-la-planetary-health/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;Università di Pisa è tra i protagonisti del nuovo progetto europeo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">SOPHIA</i>, un&#8217;iniziativa finanziata dalla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="108">EIT Higher Education Initiative</i> nell&#8217;ambito dell&#8217;Alleanza <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="166">Circle U.</i> che punta a trasformare la ricerca accademica in innovazione tangibile. Il progetto, coordinato dall&#8217;Université Paris Cité, coinvolge partner accademici, industriali e della ricerca di nove Paesi europei con l&#8217;obiettivo di affrontare le sfide legate alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="431">Planetary Health</i>, ovvero l&#8217;approccio che studia l&#8217;interconnessione tra la salute umana, l&#8217;ambiente e i sistemi alimentari.</p>
<p data-path-to-node="1">Per supportare queste attività, l&#8217;Ateneo pisano ha ottenuto un finanziamento di circa 300.000 euro e sarà responsabile di alcuni pilastri strategici dell&#8217;iniziativa. Sotto la guida dei professori Giuseppe Iannaccone e Chiara Galletti, con il supporto della Direzione Ricerca e Valorizzazione delle Conoscenze, l&#8217;Università lavorerà alla creazione di un <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="353">Planetary Health Venture Hub</i>. Si tratta di una piattaforma europea concepita per mettere in rete ricercatori, imprese e investitori, facilitando la nascita di startup e l&#8217;applicazione commerciale delle scoperte scientifiche. In questa missione, l&#8217;ateneo collaborerà con la Fondazione Start Attractor, che fornirà competenze specifiche per la validazione dei modelli di business e la preparazione ai processi di investimento.</p>
<p data-path-to-node="2">Il piano d&#8217;azione pisano include anche lo sviluppo dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="55">Rural Health Innovation Labs</i>, laboratori pensati per far dialogare studenti, ricercatori e attori locali su temi quali l&#8217;agricoltura sostenibile, la nutrizione e la salute, valorizzando le strutture del Centro Avanzi e le sinergie con le aree interne in collaborazione con <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="328">EIT Food</i>. Oltre a questi ambiti, il progetto prevede percorsi formativi trasversali dedicati a studenti e personale universitario e un approfondimento sulla dimensione creativa dell&#8217;innovazione, curato dalla professoressa Marilù Chiofalo.</p>
<p data-path-to-node="3">Grazie ai risultati ottenuti in precedenza con <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="47">Start for Future</i>, Pisa assumerà il ruolo di <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="91">EIT HEI Pioneer</i>, fungendo da guida per gli altri partner internazionali nella costruzione di ecosistemi dell&#8217;innovazione più funzionali. Per Alessio Cavicchi, delegato del rettore per l&#8217;Alleanza Europea <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="294">Circle U.</i>, questa partecipazione rappresenta un impegno concreto per generare impatto sociale, rafforzando i legami tra formazione accademica e territorio attraverso la condivisione di buone pratiche a livello europeo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Forte dell'esperienza in "Start for Future", Pisa assume il ruolo di EIT HEI Pioneer, guidando il network internazionale nella costruzione di ecosistemi innovativi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 19 Jul 2026 10:33:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 19 Jul 2026 10:33:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rotoli del Mar Morto, l’Università di Pisa partner di un nuovo progetto di ricerca internazionale</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/rotoli-del-mar-morto-luniversita-di-pisa-partner-di-un-nuovo-progetto-di-ricerca-internazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;Università di Pisa sarà protagonista di una nuova indagine scientifica internazionale dedicata ai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="100">Rotoli del Mar Morto</b>. Il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell&#8217;ateneo toscano è infatti partner del progetto <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="222">Tracing Scribes and Scrolls</i>, un&#8217;iniziativa finanziata dall&#8217;European Research Council con 2,5 milioni di euro e coordinata dal professor Mladen Popović dell&#8217;Università di Groningen.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;obiettivo del team di ricerca è stabilire con precisione l&#8217;origine geografica e le modalità di produzione dei celebri manoscritti biblici. A partire dal 2027, i ricercatori inizieranno a studiare oltre 250 frammenti, applicando metodologie che spaziano dalla chimica analitica all&#8217;intelligenza artificiale, fino alla paleografia. Il contributo pisano si concentrerà sulla raccolta e l&#8217;analisi dei materiali organici.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Analizzeremo direttamente una ventina di micro-frammenti ricavati dai bordi dei Rotoli per caratterizzare il collagene delle pergamene e ricavare informazioni sugli animali da cui provengono e, in alcuni casi, anche sulla loro alimentazione e sulle condizioni in cui vivevano&#8221;, spiega la professoressa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="303">Ilaria Degano</b>, referente del gruppo pisano. Oltre alle pergamene, l&#8217;attenzione sarà rivolta agli inchiostri, analizzati per individuare eventuali leganti organici, e alle tracce di polvere presenti sui reperti, utili a ricostruire gli spostamenti dei manoscritti nel corso dei secoli.</p>
<p data-path-to-node="3">I dati ottenuti in laboratorio saranno incrociati con quelli provenienti da papiri custoditi nei Musei Egizi di Torino e di Berlino, con lo scopo di mappare le aree di produzione. L&#8217;uso di modelli basati sull&#8217;intelligenza artificiale permetterà di far emergere correlazioni complesse tra i reperti, puntando a identificare una sorta di &#8216;filigrana moderna&#8217; che possa distinguere i diversi centri scrittori dell&#8217;antica Giudea.</p>
<p data-path-to-node="4">Questo progetto prosegue il lavoro avviato con la precedente iniziativa <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="72">The Hands That Wrote the Bible</i>, che nel 2025 aveva già permesso di ricalibrare la cronologia dei rotoli, dimostrandone una maggiore antichità rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. &#8220;Se il precedente progetto ha permesso di stabilire con maggiore precisione quando furono scritti i rotoli, la nuova sfida punta a scoprire dove furono prodotti i materiali, dove operarono gli scribi e come circolarono i manoscritti&#8221;, conclude la professoressa Degano.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Attraverso l'analisi di collagene, inchiostri e tracce organiche, i ricercatori puntano a mappare con precisione millimetrica l'origine geografica dei reperti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:26:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 09:26:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Università di Pisa, svelato il mistero del mega movimento magmatico in Etiopia</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/universita-di-pisa-svelato-il-mistero-del-mega-movimento-magmatico-in-etiopia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Un gruppo di ricerca internazionale, guidato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell&#8217;Università di Pisa, ha analizzato uno spostamento sotterraneo di magma di proporzioni eccezionali avvenuto nella Rift Valley etiope. Tra il dicembre 2024 e il marzo 2025, un volume di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="274">1,4 chilometri cubi di magma</b> si è propagato nel sottosuolo per circa 50 chilometri, senza però mai eruttare in superficie.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento ha generato migliaia di terremoti e visibili deformazioni del terreno, rappresentando un fenomeno geologico di rarissima osservazione poiché solitamente richiede secoli di accumulo di tensioni nella crosta terrestre. Il team, coordinato dalla professoressa Carolina Pagli, ha collaborato con le autorità etiopi fornendo informazioni cruciali per la gestione dell&#8217;emergenza e la valutazione del rischio durante i tre mesi di attività magmatica.</p>
<p data-path-to-node="2">Il monitoraggio è stato possibile grazie alla tecnica <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">InSAR</b>, che permette di misurare le variazioni millimetriche del suolo confrontando immagini radar scattate in momenti differenti. L&#8217;analisi ha integrato i dati provenienti dai satelliti europei Sentinel-1 e dalla costellazione italiana COSMO-SkyMed, strumenti che hanno consentito di osservare con precisione un&#8217;area altrimenti difficile da raggiungere.</p>
<p data-path-to-node="3">Lo studio, pubblicato sulla rivista <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="36">Science Advances</i>, ha visto la partecipazione di numerosi enti e atenei, tra cui il CNR-IREA, l&#8217;Università di Firenze, l&#8217;Università di Bologna e l&#8217;Università di Addis Abeba. La ricerca è stata sostenuta dal progetto Space It Up, focalizzato sullo sviluppo di applicazioni basate sulle tecnologie spaziali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un volume di 1,4 chilometri cubi di magma si è propagato per 50 chilometri nel sottosuolo etiope, in un fenomeno geologico di rarissima osservazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 09:30:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 09:30:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’Università di Pisa premiata dal Circolo Filippo Mazzei per l’accoglienza agli studenti internazionali</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/luniversita-di-pisa-premiata-dal-circolo-filippo-mazzei-per-laccoglienza-agli-studenti-internazionali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">PISA &#8211; L&#8217;Ufficio Relazioni Internazionali dell&#8217;Università di Pisa è stato insignito di un prestigioso riconoscimento dal Circolo culturale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="132">Filippo Mazzei</i>. Il premio, consegnato il 3 luglio a Carrara durante l&#8217;evento dedicato alla celebrazione dell&#8217;Independence Day, mira a valorizzare l&#8217;impegno, la professionalità e la sensibilità dimostrati dal personale di Ateneo nel gestire l&#8217;accoglienza degli studenti che giungono a Pisa da ogni parte del mondo.</p>
<p data-path-to-node="1">A ritirare la targa è stato Tommaso Salamone, responsabile dell’Unità Programmi internazionali di cooperazione, formazione e mobilità, davanti a una platea di oltre 300 invitati, tra cui esponenti delle istituzioni locali e regionali.</p>
<p data-path-to-node="2">Il lavoro svolto dagli uffici ha permesso, solo nel 2025, di raggiungere quota 1.300 immatricolazioni di studenti internazionali, un dato che si inserisce in un contesto più ampio dove ogni anno si contano tra i 7.000 e i 9.000 studenti iscritti mediamente a Pisa. Tale risultato è stato possibile grazie all&#8217;implementazione di diversi servizi mirati all&#8217;integrazione e al supporto. Tra le iniziative di punta figurano il servizio <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="431">Welcome International Students (WIS!)</i> per l&#8217;assistenza alle immatricolazioni, la piattaforma <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="524">UniBuddy</i> per il confronto diretto con studenti ambassador e membri dello staff, e lo sportello dedicato in collaborazione con la Questura di Pisa per le pratiche di soggiorno.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;attenzione dell&#8217;Ateneo si estende anche al sostegno delle situazioni di fragilità, attraverso collaborazioni con l&#8217;Associazione Malatesta e la partecipazione ai corridoi universitari, canali che permettono a studenti provenienti da aree di conflitto o in condizioni di rifugio di continuare il proprio percorso accademico in sicurezza. Il prorettore per la Cooperazione e le relazioni internazionali, Giovanni Federico Gronchi, ha sottolineato come la valorizzazione dei talenti e l&#8217;apertura al mondo siano ormai pilastri fondamentali dell&#8217;attività universitaria.</p>
<p data-path-to-node="4">Anche il professor Marco Macchia, delegato del Rettore per i rapporti con il territorio, ha evidenziato come l&#8217;obiettivo non sia limitato alla sola offerta formativa, ma si basi sulla capacità di creare un ambiente accogliente capace di offrire concrete opportunità di crescita. Il riconoscimento, secondo la professoressa Enza Pellecchia, prorettrice per la coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio, rappresenta un primo passo fondamentale nel dare la giusta visibilità al lavoro quotidiano svolto con alta dedizione da tutto il personale amministrativo, elemento essenziale per il funzionamento di una realtà complessa come quella universitaria.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dall'assistenza burocratica con la Questura al supporto digitale di UniBuddy, l'Ateneo punta su un sistema integrato di servizi per l'accoglienza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:04:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 16:04:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Protesi robotica, dalla Scuola Sant’Anna una nuova interfaccia a controllo magnetico per il ripristino della cinestesia</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/protesi-robotica-dalla-scuola-santanna-una-nuova-interfaccia-a-controllo-magnetico-per-il-ripristino-della-cinestesia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Un nuovo passo avanti per la protesica robotica arriva dai laboratori della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="76">Scuola Superiore Sant’Anna</b> di Pisa. Un gruppo di ricercatori ha sviluppato un&#8217;interfaccia capace di restituire a chi indossa una mano artificiale la percezione del movimento, superando un ostacolo storico per chi ha subito un&#8217;amputazione: la perdita della cinestesia.</p>
<p data-path-to-node="1">La cinestesia è la capacità, naturale e intuitiva, di percepire la posizione e il movimento dei propri arti nello spazio senza doverli guardare. Chi perde una mano e utilizza una protesi tradizionale si ritrova privato di questa sensazione, rendendo l&#8217;uso del dispositivo meccanico meno fluido e naturale.</p>
<p data-path-to-node="2">Per risolvere questo limite, il team pisano ha messo a punto la <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="64">myokinetic kinesthetic interface</i> (MKkI). La tecnica prevede l&#8217;impianto mininvasivo di piccoli <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="158">magneti</b> all&#8217;interno dei muscoli residui dell&#8217;avambraccio. Questi magneti vengono fatti vibrare da bobine esterne, chiamate solenoidi, che agiscono da remoto. Questa vibrazione stimola in modo mirato esclusivamente la muscolatura, generando sensazioni di movimento analoghe a quelle reali.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;interfaccia è stata integrata con la mano robotica <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="53">Mia Hand</i>, prodotta dalla spin-off Prensilia, e testata per sei settimane su un paziente di 34 anni. I risultati hanno mostrato che, grazie agli stimoli, il paziente è stato in grado di percepire l&#8217;apertura e la chiusura della mano artificiale con movimenti coordinati.</p>
<p data-path-to-node="4">Il dottor <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="10">Federico Masiero</b>, primo autore dello studio, ha spiegato che si tratta di una &#8220;stimolazione intracorporea&#8221; che non richiede alcun contatto con la pelle, distinguendosi dalle tecniche tradizionali che utilizzano vibrazioni superficiali, spesso imprecise perché attivano anche i recettori cutanei.</p>
<p data-path-to-node="5">Il progetto guarda ora al futuro. Dopo la validazione di questo dimostratore preliminare, il gruppo di ricerca guidato dal professor <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="133">Christian Cipriani</b> punta alla realizzazione di un impianto permanente. Tale sviluppo, sostenuto dal Piano Nazionale Complementare al PNRR tramite il progetto <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="291">Fit 4 Medical Robotics</i>, permetterà di testare l&#8217;efficacia dell&#8217;interfaccia su periodi prolungati e con un numero maggiore di persone.</p>
<p data-path-to-node="6">I risultati ottenuti dal team italiano sono stati messi a confronto con quelli di una ricerca indipendente condotta dalla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="122">Cleveland Clinic</b> negli Stati Uniti. La collaborazione tra le due istituzioni ha confermato che la percezione del movimento, a livello della mano, viene vissuta come un gesto coordinato delle dita, validando ulteriormente la validità dell&#8217;approccio proposto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'integrazione con la mano robotica Mia Hand permette al paziente di percepire l'apertura e la chiusura dell'arto artificiale con estrema fluidità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:29:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 30 Jun 2026 09:29:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’anello mancante del Sistema solare: una pioggia di polveri cosmiche svela un asteroide sconosciuto</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/lanello-mancante-del-sistema-solare-una-pioggia-di-polveri-cosmiche-svela-un-asteroide-sconosciuto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Ogni anno cadono sulla Terra migliaia di tonnellate di polvere cosmica, frammenti microscopici che permettono di studiare le origini del Sistema solare. Attraverso l&#8217;analisi di questi granelli, un gruppo internazionale di studiosi ha individuato le tracce di un <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="262">asteroide primitivo</b> situato in prossimità del nostro pianeta e finora sconosciuto.</p>
<p data-path-to-node="1">La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Science Advances</i>, è stata coordinata da Matthias van Ginneken dell&#8217;Università del Kent. Al progetto hanno preso parte anche Luigi Folco e Martin David Suttle, afferenti al Dipartimento di Scienze della Terra dell&#8217;Università di Pisa.</p>
<p data-path-to-node="2">La maggior parte del materiale extraterrestre che raggiunge il nostro pianeta è composto da sferule cosmiche, piccole particelle di roccia che fondono nell&#8217;atmosfera a causa delle alte temperature generate dall&#8217;attrito. Solitamente, si ritiene che questi detriti derivino da urti avvenuti in tempi relativamente recenti nella fascia principale degli asteroidi, un&#8217;area compresa tra i pianeti Marte e Giove. Esaminando però alcuni campioni raccolti nei sedimenti glaciali dell&#8217;Antartide e in contesti urbani, gli esperti hanno isolato un gruppo distinto di polveri con caratteristiche chimiche e fisiche anomale.</p>
<p data-path-to-node="3">Queste particelle, che rappresentano circa il 10% delle sferule studiate da decenni, presentano una forte carenza dell&#8217;isotopo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="127">ossigeno-16</b>, un dettaglio che le rendeva incompatibili con le collezioni di meteoriti già note e di cui non si conosceva l&#8217;origine. Le polveri in questione sono state denominate &#8216;SCumPo&#8217;, un acronimo inglese che sta per olivina porfirica cumulitica ricca di zolfo. A livello chimico, si distinguono per la totale assenza di magnetite, un ossido di ferro che solitamente si genera quando il materiale spaziale fuso entra in contatto con l&#8217;ossigeno atmosferico. Al contrario, i frammenti risultano ricchi di goccioline composte da ferro, nichel e zolfo.</p>
<p data-path-to-node="4">Questa struttura altamente insolita indica che durante la fusione si è creato un effetto schermante dovuto all&#8217;evaporazione dei gas volatili contenuti nelle particelle stesse. Inoltre, all&#8217;interno dei granelli, i cristalli di olivina si sono rapidamente depositati su un unico lato durante il passaggio nell&#8217;atmosfera.</p>
<p data-path-to-node="5">Attraverso simulazioni informatiche sul comportamento dei cristalli in fase di fortissima decelerazione, il team ha calcolato che le polveri sono entrate nell&#8217;atmosfera a una velocità compresa tra i <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="199">14 e i 17 chilometri al secondo</b>. Un impatto così rapido è indice di un&#8217;orbita fortemente eccentrica, incompatibile con quella tipica delle polveri provenienti dalla fascia principale. Secondo gli studiosi, la particolare traiettoria e la firma chimica esclusiva puntano invece verso un asteroide primitivo vicino alla Terra, ricco di solfuri e strettamente imparentato con una rara classe di meteoriti primitive individuata solo di recente.</p>
<p data-path-to-node="6">La scoperta fornisce elementi inediti per comprendere la varietà dei materiali planetari presenti nello spazio a noi vicino, rivelando l&#8217;esistenza di un vero e proprio anello mancante tra i corpi progenitori. Sebbene frammenti di grandi dimensioni provenienti da questo asteroide possano essere troppo fragili o eccessivamente ricchi di materiali volatili per sopravvivere intatti all&#8217;ingresso nell&#8217;atmosfera, la loro presenza viene comunque documentata dalla continua pioggia di micrometeoriti che riesce a raggiungere il suolo terrestre.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'analisi chimica e fisica di alcuni microscopici frammenti spaziali ha permesso di ipotizzare l'esistenza di un corpo celeste in orbita vicino al nostro pianeta]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:08:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 29 Jun 2026 15:08:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Gioco del Ponte a Pisa, vince Mezzogiorno per il terzo anno di fila</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/gioco-del-ponte-a-pisa-vince-mezzogiorno-per-il-terzo-anno-di-fila/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Mezzogiorno conquista il Ponte di Mezzo e batte Tramontana</strong> per la terza volta consecutiva. Anche questa volta, come nelle ultime due battaglie, a decidere il vincitore del <strong>Gioco del Ponte 2027</strong> è stata necessaria la &#8216;bella&#8217; tra le nazionali delle Parti. Dopo un combattimento di oltre 20 minuti, la Parte Australe ha avuto la meglio sugli uomini di Borea.<br />
Mezzogiorno allontana così il rischio sorpasso. Dal 1568, infatti, salgono a 72 le vittorie della Parte di Mezzogiorno mentre 69 sono quelle della Parte di Tramontana, e 9 le volte che il Gioco si è concluso con la &#8216;pace&#8217;.</p>
<p>&#8220;Complimenti ai combattenti, ai figuranti e a tutti coloro che hanno reso possibile una serata straordinaria – dice <strong>il sindaco di Pisa, Michele Conti</strong> -. Il Gioco del Ponte è il modo più autentico con cui Pisa celebra se stessa. In questi anni abbiamo investito molto, sia in termini economici che organizzativi, per far crescere questa manifestazione. Abbiamo rinnovato costumi, armature, accessori e attrezzature, valorizzato il corteo storico con i suoi quasi ottocento figuranti. Il Gioco del Ponte è una tradizione che, dopo le interruzioni del passato, oggi è tornata ad essere un appuntamento solido, partecipato e sentito da tutta la città. La soddisfazione più grande è vedere migliaia di pisani, tanti giovani e tantissime famiglie vivere questa giornata con entusiasmo, sostenendo la propria Parte, insieme ai tanti turisti che scelgono Pisa anche per le sue tradizioni storiche. È il segno che il lavoro fatto sta dando risultati e che il Giugno Pisano è diventato un grande percorso di eventi capace di raccontare l&#8217;identità della nostra città:<strong> dalla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare alla Luminara, dal Palio di San Ranieri fino al Gioco del Ponte. Desidero ringraziare il vicesindaco Filippo Bedini, i dipendenti comunali, i volontari, i Magistrati delle Parti, i combattenti, i figuranti e le tantissime donne e uomini</strong> che, con passione e competenza, hanno lavorato per il successo di questa edizione. A tutti loro va il merito di aver regalato a Pisa una serata straordinaria, all&#8217;altezza della sua storia e della sua identità&#8221;.</p>
<p>La sfida tra le parti si è mantenuta in parità per tutta la serata, con Mezzogiorno sempre in vantaggio, poi recuperato da Tramontana. La prima sfida vede sul Ponte la Parte di Mezzogiorno schierare e vincere <strong>San Martino su Santa Maria</strong> (Mezzogiorno 1 – Tramontana 0).<br />
La seconda, <strong>Sant’Antonio contro Calci,</strong> riporta in parità il punteggio con la vittoria di Calci dopo 23 minuti di battaglia (Mezzogiorno 1 – Tramontana 1).<br />
Il punteggio, poi, torna in favore di Mezzogiorno nel terzo combattimento quando <strong>San Marco prevale su San Francesco</strong> (Mezzogiorno 2 – Tramontana 1).<br />
A riportare il punteggio in parità è la quarta sfida quando <strong>i Satiri in poco più di 15 minuti prevalgono sui Leoni</strong> (Mezzogiorno 2 – Tramontana 2)<br />
La quinta sfida vede ancora una volta Mezzogiorno passare in vantaggio con <strong>i Delfini che prevalgono sui Mattacini</strong> (Mezzogiorno 3 – Tramontana 2)<br />
Mentre il sesto combattimento riporta le due Parti in parità co<strong>n San Michele che in poco più di 3 minuti ha la meglio sui Dragoni</strong>.</p>
<p>Si rende quindi necessaria la “bella” tra le nazionali delle due Parti. Inizia alla Mezzanotte e dura oltre 20 minuti. Alla fine prevale la parte australe. È la terza volta consecutiva, dopo i successi del 2024 e 2025.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Rinnovata la tradizione: dopo una serie equilibrata è stata necessaria la 'bella' tra le nazionali delle Parti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 28 Jun 2026 08:52:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 28 Jun 2026 08:52:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Università di Pisa, il 24 e 25 giugno i Digital &#038; Tech Days: 24 aziende a colloquio con studenti e ricercatori</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;<a href="https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/luniversita-di-pisa-migliora-la-posizione-globale-nel-qs-world-university-rankings-2027/" target="_blank" rel="noopener">Università di Pisa</a> si prepara a far incontrare il mondo accademico e quello produttivo nel campo delle nuove tecnologie. Nelle giornate di mercoledì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="151">24</b> e giovedì <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="164">25 giugno</b>, gli spazi del Polo della memoria San Rossore 1938 ospiteranno i <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="239">Digital &amp; Tech Days</i>, un evento pensato per agevolare l&#8217;ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e per stimolare la collaborazione tra i gruppi di ricerca e le aziende del settore informatico e digitale.</p>
<p data-path-to-node="1">Il programma, curato dal Career Service e dall&#8217;Unità Rapporti con le Imprese dell&#8217;Ateneo, si articola in due direzioni. La mattina sarà dedicata all&#8217;orientamento e al reclutamento. Dopo l&#8217;apertura degli accrediti alle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="218">8,15</b>, i lavori inizieranno alle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="250">9,15</b> con un momento di presentazione in plenaria, durante il quale le imprese illustreranno i propri piani di sviluppo e le figure professionali richieste al momento. A seguire, si apriranno le sessioni di colloquio individuale, dove gli iscritti potranno dialogare direttamente con i responsabili delle risorse umane e i manager tecnici.</p>
<p data-path-to-node="2">Per tutta la durata della manifestazione sarà attivo uno sportello universitario per la revisione dei curriculum e le consulenze di carriera. Solo nella giornata di mercoledì, questo servizio sarà affiancato da una postazione dell&#8217;Agenzia Regionale Toscana per l&#8217;Impiego (ARTI), pensata per fornire informazioni sugli strumenti di inserimento lavorativo.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;iniziativa vedrà la partecipazione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">24 realtà aziendali</b>, suddivise sui due giorni. Il 24 giugno, con la moderazione di Massimo Piotto per il Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;informazione, saranno presenti Akeron, Apparound, CAEN, Cosmic, Fortop, Garmin Italy Technologies, Hitachi Rail, LogObject AG, Nextmind, NTT Data, Sadas e TD Group Italia. Il 25 giugno, sotto la guida di Paolo Milazzo del Dipartimento di Informatica, toccherà a Canova Tech, DATALOGIC, Extra Red, ION Group, IndraMind Cybersecurity, London Solutions &amp; Consulting, MOVE, Overtech Consulting, REPLY, SDI, STMicroelectronics e Vianova.</p>
<p data-path-to-node="4">Oltre ai colloqui per le assunzioni, i pomeriggi saranno riservati al trasferimento tecnologico. Dalle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="103">14,30</b> prenderà il via la fase &#8216;Research to Business&#8217;, un tavolo di confronto dove i ricercatori universitari e i referenti di una parte delle aziende partecipanti valuteranno possibili progetti congiunti.</p>
<p data-path-to-node="5">A sintetizzare gli obiettivi della due giorni è <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="48">Chiara Galletti</b>, delegata del rettore per le relazioni con le imprese, a cui sono affidati i saluti istituzionali di apertura: &#8220;Con i <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="182">Digital &amp; Tech Days</i>, vogliamo creare occasioni concrete di incontro tra università e imprese: da una parte diamo a studentesse e studenti la possibilità di confrontarsi direttamente con le aziende e conoscere le competenze richieste da un settore in continua evoluzione; dall&#8217;altra favoriamo il dialogo tra il mondo della ricerca e quello produttivo, creando le condizioni per collaborazioni capaci di generare innovazione e valore per il territorio&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nelle mattinate di mercoledì e giovedì gli iscritti potranno sostenere colloqui individuali con i manager delle realtà informatiche partecipanti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:40:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 11:40:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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