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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:01:25 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Pisano</title>
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                <title>Anche un 15enne di San Miniato, appassionato di astronomia, fra gli Alfieri della Repubblica</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; <strong>Il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli</strong>, esprime grande soddisfazione per la nomina del giovane sanminiatese<strong> Tommaso Lavecchia tra i nuovi Alfieri della Repubblica, conferita dal Presidente della Repubblica</strong>.</p>
<p>Nato il 26 gennaio 2011 e residente a San Miniato, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “per l’entusiasmo con cui condivide la passione per l’astronomia, trasformando lo studio di stelle, pianeti e galassie in un’esperienza stimolante per i suoi coetanei, con un importante valore educativo”. Un impegno che il giovane ha dimostrato concretamente fin da bambino, partecipando a mostre ed eventi scientifici e, più recentemente, esponendo scatti della Luna messi a confronto con le opere di Ludovico Cardi e Galileo Galilei, accompagnati da un opuscolo divulgativo distribuito ai compagni di classe.</p>
<p>&#8220;Ci rallegriamo per questo importante riconoscimento a Tommaso Lavecchia, <strong>un ragazzo di 15 anni che ha già dimostrato non solo una passione fuori dal comune per lo studio di stelle</strong>, pianeti e galassie, ma anche una straordinaria capacità di trasformarla in un’esperienza coinvolgente e formativa per gli altri &#8211; commenta il sindaco -. <strong>Ha avuto modo di farsi conoscere per iniziative e conferenze in vari contesti, anche a San Miniato,</strong> distinguendosi per curiosità, rigore scientifico e una vocazione alla divulgazione che non si trova in tutti i ragazzi della sua età. Speriamo che il suo esempio, riconosciuto oggi anche a livello nazionale, possa rappresentare uno stimolo per molti altri giovani del nostro territorio. <strong>Sono felice per Tommaso, per tutta la sua famiglia, per la comunità di Roffia, un riconoscimento che premia non solo il talento e l’impegno del giovane, ma anche il valore educativo della condivisione del sapere</strong>, rendendo orgogliosa tutta la comunità di San Miniato”.</p>
<p>A esprimere soddisfazione e orgoglio è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Le mie più sentite felicitazioni a Tommaso, alla sua famiglia e alla comunità di Roffia, dove vive. <strong>Il riconoscimento conferito dal presidente Mattarella premia non solo il talento e la passione di questo giovane</strong>, ma anche il suo straordinario valore educativo e la capacità di condividere il sapere. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, esempi come il suo rappresentano un segnale importante e positivo per tutta la nostra comunità.”</p>
<p><strong>Giani ha inoltre sottolineato il forte legame con il territorio di San Miniato,</strong> ribadendo come storie come quella di Tommaso contribuiscano a valorizzare l’impegno dei giovani e la vitalità culturale della Toscana</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente Mattarella ha scelto fra i giovani divulgatori di sapere. La soddisfazione del sindaco Simone Giglioli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il presidente Mattarella ha scelto fra i giovani divulgatori di sapere. La soddisfazione del sindaco Simone Giglioli]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:24:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 11:28:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La dea bendata bacia Pisa: centrato un 5 al SuperEnalotto da oltre 74mila euro</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – La fortuna fa tappa in Toscana e regala un sorriso a un giocatore del capoluogo pisano. L&#8217;estrazione del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="112">SuperEnalotto</b> andata in scena lo scorso venerdì <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="160">3 aprile 2026</b> ha infatti premiato la città della Torre pendente con una vincita di tutto rispetto, ammontante a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="272">74.122,59 euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Secondo i dati diffusi dall&#8217;agenzia specializzata Agipronews, il fortunato o la fortunata è riuscito a sfiorare il bottino pieno centrando un <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="142">&#8220;5&#8221;</b>. La giocata che ha fruttato l&#8217;importante somma è stata convalidata nel pieno centro di Pisa, presso la ricevitoria significativamente denominata <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="291">&#8220;L&#8217;angolo della fortuna&#8221;</b>, situata al civico 4 di Piazza Garibaldi.</p>
<p data-path-to-node="7">Mentre in Toscana si festeggia per questo ricco premio, a livello nazionale prosegue ininterrotta la caccia al premio di prima categoria. La sestina esatta, infatti, si fa attendere da quasi un anno: l&#8217;ultimo <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="209">&#8220;6&#8221;</b> registrato in Italia risale allo scorso <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="253">22 maggio 2025</b>, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, vennero vinti 35,4 milioni di euro.</p>
<p data-path-to-node="8">Complice questa lunga assenza, il montepremi complessivo ha continuato a lievitare senza sosta. Per il prossimo concorso, in calendario per la giornata di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="155">martedì 7 aprile</b>, il jackpot a disposizione per chi riuscirà a indovinare tutti i numeri estratti ha raggiunto l&#8217;imponente cifra di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="287">145,9 milioni di euro</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il concorso di inizio aprile porta nelle tasche di un cittadino toscano una bella vincita. Cresce l'attesa per l'estrazione di martedì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sestina vincente sfiorata nel capoluogo toscano. Ricevitoria di piazza Garibaldi festeggia una ricca vincita. Prossimo montepremi milionario]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:28:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 12:28:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nasce il Joint Master in European Public Governance: dieci posti a Pisa per i futuri professionisti dell’Ue</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/nasce-il-joint-master-in-european-public-governance-dieci-posti-a-pisa-per-i-futuri-professionisti-dellue/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA – L&#8217;ateneo pisano si fa promotore di un&#8217;importante novità accademica internazionale. Insieme alla belga UCLouvain e alla tedesca Humboldt-Universität zu Berlin, l&#8217;Università di Pisa ha ufficialmente dato vita al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="217">Joint Master in European Public Governance</b>. Si tratta di un traguardo storico per la cooperazione universitaria, essendo il primo titolo di laurea magistrale congiunto mai realizzato all&#8217;interno dell&#8217;alleanza europea Circle U., a cinque anni esatti dalla sua fondazione.</p>
<p data-path-to-node="6">Il nuovo corso di studi è stato concepito per formare professionisti capaci di destreggiarsi e governare i complessi meccanismi decisionali dell&#8217;Unione Europea. Per farlo, il programma adotta un approccio fortemente interdisciplinare che intreccia scienza politica, economia, diritto e storia. L&#8217;obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti per affrontare le questioni più urgenti delle democrazie moderne: dai cambiamenti climatici alle migrazioni, fino al contrasto delle disuguaglianze economiche.</p>
<p data-path-to-node="7">La firma dell&#8217;accordo, siglato dai rettori dei tre atenei (Riccardo Zucchi per Pisa, Françoise Smets per UCLouvain e Julia Von Blumenthal per la Humboldt), segna il superamento delle barriere burocratiche nazionali, portando a una reale armonizzazione dei curricula e dei sistemi amministrativi.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Le dichiarazioni dei protagonisti</b></h3>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;inaugurazione del progetto è stata accolta con grande entusiasmo dai vertici dell&#8217;ateneo toscano.</p>
<p data-path-to-node="9"><i data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">&#8220;Siamo orgogliosi di questo importante risultato raggiunto insieme ai nostri partner europei</i> – commenta il rettore dell&#8217;Università di Pisa, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="140">Riccardo Zucchi</b> –. <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="159">Questo Joint Master dimostra concretamente il valore delle alleanze universitarie e la loro capacità di offrire opportunità formative innovative e di alto livello. Investire nella formazione di giovani competenti nella governance europea significa contribuire attivamente al futuro dell’Europa&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="10">Una visione condivisa dal professor <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="36">Alessandro Balestrino</b>, coordinatore del corso per la sede pisana, che sottolinea l&#8217;impatto didattico dell&#8217;iniziativa: <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">&#8220;Questo programma rappresenta un salto di qualità nella cooperazione accademica europea. Abbiamo costruito un percorso realmente integrato tra tre grandi università europee, che consente agli studenti di confrontarsi con diversi contesti istituzionali e culturali. L’obiettivo è quello di formare laureati con una solida preparazione analitica e una concreta capacità di operare nei contesti decisionali europei e internazionali&#8221;</i>.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">Come funziona: mobilità, sedi e requisiti per Pisa</b></h3>
<p data-path-to-node="11">Le lezioni, erogate interamente in lingua inglese, prenderanno il via a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="123">settembre 2026</b>. Il percorso inizierà nel campus di Bruxelles dell&#8217;UCLouvain, dove durante il primo semestre gli studenti acquisiranno i primi 30 crediti ECTS. Successivamente, seguendo un piano di studi personalizzato approvato dal Consiglio di Corso, scatterà l&#8217;obbligo di mobilità in almeno due delle tre università fondatrici, con l&#8217;ulteriore possibilità di sfruttare il circuito Erasmus o le altre sedi dell&#8217;alleanza Circle U. Al termine del percorso verrà rilasciato un titolo congiunto.</p>
<p data-path-to-node="12">Per l&#8217;Università di Pisa sono previsti <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="39">dieci posti</b> disponibili. Le candidature sono aperte agli studenti che possiedono, o conseguiranno entro il <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="146">24 luglio 2026</b>, una laurea triennale in Scienze dell&#8217;amministrazione, Sociologia o Scienze politiche e relazioni internazionali (classi 15, 19, 36 DM 509/99 e L-16, L-36, L-40). Requisito essenziale per la partecipazione è l&#8217;immatricolazione al primo anno della magistrale in <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="422">&#8220;European Union, Global Processes and Sustainable Development&#8221;</i> (LM-52) presso il Dipartimento di Scienze Politiche per l&#8217;anno accademico 2026/2027.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un traguardo storico per l'Ateneo: siglata l'intesa con UCLouvain e Humboldt per il primo titolo di studio realmente integrato e riconosciuto in tre nazioni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ateneo toscano lancia laurea magistrale congiunta con partner belgi e tedeschi. Bando aperto a studenti di scienze politiche]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:54:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 12:54:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Via al restauro di Santa Maria della Spina a Pisa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Il Comune di Pisa ha avviato nei giorni scorsi i lavori di restauro della chiesa di Santa Maria della Spina</strong>, in Lungarno Gambacorti, con un intervento complessivo che interesserà sia l’interno che l’esterno dell’edificio. Il progetto, finalizzato alla conservazione e valorizzazione del monumento, prevede un investimento di 175mila euro, di cui 115mila finanziati dalla Fondazione Pisa e la restante parte da risorse comunali. Gli interventi prevedono il recupero dei portoni in legno e delle vetrate artistiche, la pulitura delle superfici marmoree interne ed esterne, la revisione del sistema di copertura e il consolidamento delle strutture lignee del soffitto. <strong>I lavori sono affidati alla ditta Restauroitalia Srl di Camaiore e avranno una durata di 180 giorni, con conclusione prevista entro settembre 2026.</strong></p>
<p>&#8220;Si tratta di un intervento completo &#8211; spiega l’assessore alla gestione e valorizzazione del patrimonio del Comune di Pisa, Filippo Bedini &#8211; che riguarda sia l’interno sia l’esterno della chiesa. Partiamo dalle superfici esterne, ma <strong>i lavori interesseranno anche le vetrate, i portoni e le parti interne dove sono state riscontrate infiltrazioni.</strong> A differenza dei precedenti restauri, si interverrà su tutta la superficie dell’edificio, comprese le guglie che ornano il tetto, che necessitavano di un’operazione di pulitura e manutenzione non più rinviabile. Il progetto affronta inoltre le criticità legate al sistema di deflusso delle acque, con un’azione complessiva di messa in sicurezza e conservazione della copertura dell’edificio. <strong>Lavoro reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Pisa e al sostegno dell’Inner Wheel club di Pisa</strong>, che ha manifestato l’intenzione di finanziare il restauro di uno dei portoni promuovendo una propria iniziativa per la raccolta dei fondi. Stiamo lavorando per reperire risorse ulteriori, con l’obiettivo di completare l’intervento recuperando anche gli arredi storici della chiesa come le panche e gli inginocchiatoi, attualmente non collocati dentro il monumento, che una volta restaurati potranno tornare ad arricchire l’interno della chiesa nella sua veste storica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Fondazione Pisa sostiene l’intervento di restauro della Chiesa di Santa Maria della Spina, una delle chiese più rappresentative di Pisa e un riferimento importante negli itinerari turistici che valorizzano i percorsi di scoperta del centro storico. Lo sostiene con un contributo che copre in larga parte la richiesta avanzata dall’Amministrazione comunale. L’intervento rientra nel settore dei beni culturali, ambito a cui Fondazione, quando viene chiamata in causa, presta grande attenzione, per non far mancare il supporto per tutelare e conservare il patrimonio storico e culturale della città&#8221;, dichiara <strong>Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa.</strong></p>
<h3><strong>I lavori</strong></h3>
<p>I due portoni di ingresso saranno sottoposti a pulitura, analisi dei materiali e trattamenti specifici per la conservazione del legno, con finiture protettive in grado di migliorarne la resistenza agli agenti atmosferici mantenendone l’aspetto naturale. È previsto inoltre il restauro delle vetrate artistiche, elementi fondamentali per l’illuminazione e l’atmosfera interna della chiesa, che presentano danni dovuti al tempo e agli agenti esterni. <strong>L’intervento comprenderà anche la risigillatura degli infissi, attualmente interessati da fessure e distacchi.</strong> Una parte significativa dei lavori, inoltre, riguarda la pulitura del paramento lapideo interno ed esterno in marmo, con tecniche non invasive e l’utilizzo di acqua demineralizzata e materiali chimici biodinamici, al fine di rimuovere depositi e incrostazioni senza alterare le superfici e le venature naturali presenti nel marmo. Il progetto include anche la revisione del sistema di copertura e del deflusso delle acque meteoriche, con interventi di sostituzione delle parti danneggiate e applicazione di sigillanti, oltre al controllo e alla manutenzione della lastra in piombo per garantire l’impermeabilità della struttura. Infine, è prevista la pulizia e il consolidamento delle strutture lignee del soffitto e dell’apparato decorativo, con una pulitura a secco per la rimozione di polvere e detriti, seguita da trattamenti specifici per eliminare macchie e depositi biologici. I<strong>l consolidamento sarà effettuato con resine acriliche in grado di penetrare nel legno deteriorato, rafforzando le strutture senza alterarne l’aspetto.</strong></p>
<p><strong>Per consentire l’esecuzione in sicurezza dei lavori, è stata disposta la chiusura temporanea del marciapiede sul Lungarno Gambacorti, in corrispondenza della chiesa, fino al 21 settembre, con obbligo di transito pedonale sul lato opposto.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento da 175mila euro, di cui 115mila finanziati dalla Fondazione Pisa e la restante parte da risorse comunali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:10:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 31 Mar 2026 08:10:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Volterra elogiata dal Telegraph: meta intramontabile in Toscana</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/volterra-elogiata-dal-telegraph-meta-intramontabile-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="596" data-end="864">VOLTERRA  – <strong data-start="607" data-end="633">Volterra</strong> torna al centro dell’attenzione internazionale dopo che il quotidiano britannico <em><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">The Telegraph</span></span></em> ha inserito la città tra le destinazioni europee intramontabili più apprezzate dai viaggiatori del Regno Unito.</p>
<p data-start="866" data-end="1200">L’articolo, pubblicato il 26 marzo 2026, colloca il colle etrusco all’interno di una selezione dedicata ai luoghi che, nel tempo, continuano a mantenere intatto il loro fascino. Si tratta di mete caratterizzate da una forte identità culturale e da un’offerta turistica che privilegia autenticità, tradizione e qualità dell’esperienza.</p>
<p data-start="1202" data-end="1507">Nel contesto delineato dal quotidiano britannico, <strong data-start="1252" data-end="1264">Volterra</strong> emerge come esempio significativo della cosiddetta Toscana meno esposta ai grandi flussi turistici. Una destinazione che, pur lontana dalle dinamiche del turismo di massa, continua ad attirare un pubblico internazionale attento e selezionato.</p>
<p data-start="1509" data-end="1885">Secondo l’analisi proposta, una parte crescente dei viaggiatori britannici tende oggi a orientarsi verso località che conservano un carattere riconoscibile e non eccessivamente trasformato. In questo scenario, Volterra risponde pienamente a queste esigenze grazie alla sua dimensione contenuta, al patrimonio storico stratificato e al paesaggio collinare tipico della regione.</p>
<p data-start="2174" data-end="2601">Un’immagine che continua a risultare particolarmente attrattiva per il pubblico del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regno Unito</span></span>, tradizionalmente legato alla Toscana come destinazione di riferimento. L’approfondimento del <em>Telegraph</em> si inserisce inoltre in una narrazione più ampia che valorizza i cosiddetti classici del turismo europeo: non mete emergenti, ma luoghi già noti che mantengono nel tempo la loro capacità di attrazione.</p>
<p data-start="2603" data-end="2789">In questo quadro, Volterra viene accostata ad altre destinazioni accomunate da riconoscibilità, valore storico e una certa distanza dalle logiche più intensive del turismo contemporaneo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il quotidiano briannico inserisce la cittadina tra le destinazioni europee più apprezzate, rilanciando il turismo internazionale di qualità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Volterra sul Telegraph tra le mete europee intramontabili: cresce l’interesse internazionale per la Toscana autentica e lontana dal turismo di massa]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 12:24:09 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 27 Mar 2026 12:24:09 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>213150</id>
                <type>post</type>
                <title>Una ‘Super Terra’ a 10 anni luce da noi: la Scuola Normale di Pisa conferma la scoperta di GJ 887d</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/una-super-terra-a-10-anni-luce-da-noi-la-scuola-normale-di-pisa-conferma-la-scoperta-di-gj-887d/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA – Guardando il cielo stellato, l&#8217;idea di trovare un mondo simile al nostro diventa sempre più concreta. A una distanza di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="127">10,7 anni luce</b>, gli astronomi hanno appena confermato l&#8217;esistenza di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="196">GJ 887d</b>, una &#8220;Super Terra&#8221; che possiede i requisiti teorici fondamentali per ospitare la vita per come la conosciamo. Il traguardo scientifico parla anche italiano, grazie al prezioso contributo di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="394">Fabio Del Sordo</b>, astrofisico della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="429">Scuola Normale di Pisa</b> (e affiliato INAF tramite l&#8217;Osservatorio di Catania), membro del team internazionale guidato dall&#8217;Istituto per l&#8217;Astrofisica e la Geofisica (IAG) dell&#8217;Università tedesca di Gottinga.</p>
<h2 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Un sistema solare &#8220;pacifico&#8221;</b></h2>
<p data-path-to-node="6">Il pianeta orbita attorno a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="57">GJ 887</b>, una stella classificata come &#8220;nana rossa&#8221;, caratterizzata da temperature più basse e da una massa pari a circa la metà di quella del nostro Sole. Identificato in un primo momento nel 2020, GJ 887d è stato ora validato in via definitiva. Il suo anno solare – ovvero il tempo impiegato per compiere un&#8217;orbita completa – dura circa <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="394">50 giorni</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Ma l&#8217;esopianeta non è solo in questo affascinante angolo di cosmo. Gli studiosi hanno confermato la presenza di un altro pianeta con un&#8217;orbita di poco superiore ai 4 giorni e individuato le tracce di un ulteriore corpo celeste con un ciclo di sole 48 ore. In totale, il sistema attorno alla nana rossa ospiterebbe 4 o 5 pianeti.</p>
<h2 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">I requisiti per la vita: l&#8217;acqua e il riparo dalle radiazioni</b></h2>
<p data-path-to-node="8">La vera peculiarità di GJ 887d risiede nelle sue condizioni ambientali. Il corpo celeste si trova infatti nella cosiddetta <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="185">zona abitabile</b>, a una distanza dalla propria stella che permetterebbe, in teoria, la presenza di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="282">acqua allo stato liquido</b> sulla superficie.</p>
<p data-path-to-node="9">A rendere questo scenario ancora più promettente è il carattere sorprendentemente tranquillo della stella madre. Come spiega l&#8217;astrofisico Del Sordo, a differenza della più nota Proxima Centauri, GJ 887 non genera una massiccia attività magnetica. È priva di quelle violente tempeste stellari o di quei venti carichi di radiazioni che, investendo i pianeti vicini, impedirebbero lo sviluppo di qualsiasi forma di vita.</p>
<h2 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Gli strumenti in Cile e i misteri da svelare</b></h2>
<p data-path-to-node="10">I dati che hanno portato alla recente pubblicazione dello studio sulla prestigiosa rivista <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="136">Astronomy &amp; Astrophysics</b> provengono dal Cile. Qui, i potenti spettrografi <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="210">HARPS ed ESPRESSO</b> dell&#8217;Osservatorio Europeo Australe (ESO) hanno sfruttato il metodo Doppler (o delle velocità radiali) per rintracciare i flebili segnali planetari.</p>
<p data-path-to-node="11">Tuttavia, la prudenza nella comunità scientifica resta d&#8217;obbligo. Di questa Super Terra si ignorano ancora le dimensioni precise e l&#8217;esatta composizione atmosferica. Si sa per certo, però, che la sua massa supera di almeno <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="223">sei volte quella della Terra</b>.</p>
<p data-path-to-node="12">Nonostante queste incognite, GJ 887d conquista un primato assoluto: tra i pianeti collocati in una fascia abitabile, è attualmente il più vicino al nostro Sistema Solare (distando solo 6 anni luce in più rispetto a Proxima Centauri). Un vicino di casa cosmico affascinante che, però, resta confinato nei sogni dell&#8217;esplorazione spaziale: persino viaggiando con l&#8217;oggetto più veloce mai costruito dall&#8217;uomo, occorrerebbero oltre <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="428">17.000 anni</b> per sfiorare la sua superficie.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un traguardo spaziale che parla anche toscano: validata l'esistenza di un mondo alieno roccioso potenzialmente in grado di ospitare la vita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Acqua liquida e assenza di radiazioni letali: l'astrofisico Del Sordo illustra i segreti del pianeta extrasolare più vicino al nostro sistema]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 15:35:29 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 25 Mar 2026 15:35:29 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Domani è il Capodanno pisano: Pisa entra nel 2027</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/domani-e-il-capodanno-pisano-pisa-entra-nel-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">PISA – Il <strong>Capodanno pisano del 25 marzo</strong> torna a trasformare il centro storico della città toscana in un palcoscenico di tradizione e identità. Secondo il calendario Alfeo, l&#8217;anno nuovo inizia il giorno dell&#8217;Annunciazione, con nove mesi di anticipo rispetto al resto del mondo: mercoledì Pisa entra simbolicamente nel <strong>2027</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le celebrazioni prendono il via alle <strong>11</strong> con la sfilata del <strong>corteo storico</strong>, che partirà da <strong>palazzo Gambacorti</strong>, in piazza XX Settembre, per attraversare il centro cittadino lungo <strong>Ponte di Mezzo</strong>, <strong>Borgo Stretto</strong>, <strong>piazza dei Cavalieri</strong> e <strong>via Santa Maria</strong>, fino a raggiungere <strong>piazza del Duomo</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Alle <strong>11,30</strong>, all&#8217;interno della <strong>Cattedrale</strong>, si terrà la tradizionale cerimonia del raggio di sole: la luce illumina un uovo posto nell&#8217;abside, segnando simbolicamente il passaggio al nuovo anno insieme al dono dei ceri. Il momento culminante arriva a <strong>mezzogiorno</strong>, con la proclamazione ufficiale dell&#8217;anno nuovo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel pomeriggio, alle <strong>17,30</strong>, nella Sala delle Baleari di palazzo Gambacorti, è in programma la presentazione del volume <em>La croce di Pisa</em> di <strong>Giovanni Giovinazzo</strong>, studio commissionato dall&#8217;<strong>Amministrazione comunale</strong> sulle origini e l&#8217;evoluzione di uno dei simboli araldici più rappresentativi della città. Interverranno il sindaco <strong>Michele Conti</strong>, l&#8217;assessore <strong>Filippo Bedini</strong> e il disegnatore araldico <strong>Massimo Ghirardi</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Tra le novità di quest&#8217;anno, scritte luminose posizionate sulle balaustre esterne di <strong>Ponte di Mezzo</strong>, visibili dai Lungarni anche nelle ore serali. Il ponte sarà inoltre imbandierato con i vessilli dei quattro quartieri storici della città.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nell&#8217;atrio di palazzo Gambacorti sarà esposta fino al <strong>18 aprile</strong> una riproduzione in scala del <strong>Fortilizio della Cittadella</strong> con la <strong>Torre Guelfa</strong>, realizzata dagli artisti <strong>Mario Ragusano</strong> e <strong>Claudia Ciampa</strong>. L&#8217;allestimento promuove la mostra <em>Miniature pisane</em> aperta al Fortilizio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il programma del <strong>Capodanno pisano</strong> proseguirà nei giorni successivi con uno spettacolo di droni, la Festa del Capodanno sabato 28 marzo al <strong>Giardino Scotto</strong> e una sfilata di musici e sbandieratori nel centro storico domenica pomeriggio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il corteo storico, la cerimonia del raggio di sole in Cattedrale e la proclamazione ufficiale: il programma completo delle celebrazioni del 25 marzo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tutto pronto per il Capodanno pisano del 25 marzo: corteo, cerimonia in Duomo e presentazione di un volume sulla croce pisana]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:52:56 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 24 Mar 2026 17:52:56 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La crociata anti-woke arriva in Toscana: la Normale acquista e timbra 38 volumi messi all’indice negli Stati Uniti</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/la-crociata-anti-woke-arriva-in-toscana-la-normale-acquista-e-timbra-38-volumi-messi-allindice-negli-stati-uniti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – Un monito chiaro contro ogni forma di censura intellettuale e un ponte gettato oltre l&#8217;oceano per difendere la libertà di espressione. È questo il duplice significato dell&#8217;iniziativa promossa dalla <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="208">Scuola Normale Superiore</b>, che ha deciso di aprire le porte della propria sede fiorentina di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="300">Palazzo Vegni</b> a una selezione di libri diventati, loro malgrado, simbolo di una battaglia ideologica.</p>
<p data-path-to-node="6">I promotori del progetto lo hanno ribadito con forza durante la presentazione ufficiale avvenuta oggi: in un sistema democratico, la politica non dovrebbe mai arrogarsi il diritto di intervenire con logiche censorie sull&#8217;accesso alla cultura e sulle scelte didattiche, poiché i cittadini devono essere liberi di leggere qualsiasi libro, compresi – o forse soprattutto – quelli le cui tesi non sono condivise.</p>
<p data-path-to-node="7">Tutto ha origine negli Stati Uniti. Nell&#8217;aprile del 2025, in linea con le direttive dell&#8217;amministrazione Trump mirate a contrastare la diffusione della cosiddetta &#8220;woke culture&#8221; e i programmi di educazione su diversità, equità e inclusione nelle accademie militari, il Dipartimento della Difesa americano ha imposto la rimozione di numerosi testi dagli scaffali della <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="422">Nimitz Library</b>, la biblioteca della <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="458">U.S. Naval Academy</b> situata ad Annapolis, nel Maryland.</p>
<p data-path-to-node="8">Di fronte a questa messa all&#8217;indice, il <strong>Comitato scientifico della biblioteca della Normale</strong> non è rimasto a guardare. Dopo aver passato in rassegna l&#8217;elenco dei 381 volumi banditi dall&#8217;Accademia navale, ne ha selezionati accuratamente <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="288">38</b>, scegliendo quelli più affini alle tematiche di ricerca della Classe accademica di Scienze politico-sociali. Tra i titoli figurano saggi fondamentali per comprendere le dinamiche sociali contemporanee. I temi spaziano dal razzismo sistemico negli Stati Uniti (come in <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="559">The rage of innocence</i> o <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="583">White too long</i>) ai diritti civili e di genere (tra cui <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="638">What&#8217;s your pronoun?</i> e <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="661">From #BlackLivesMatter to Black liberation</i>), passando per l&#8217;analisi dei movimenti nazionalisti e della supremazia bianca.</p>
<p data-path-to-node="9">La Normale ha provveduto ad acquistare nuove copie fisiche di queste opere, nutrendo la speranza che le edizioni originali possano presto fare ritorno sugli scaffali del Maryland, qualora le politiche statunitensi dovessero cambiare rotta.</p>
<p data-path-to-node="10"><strong>I volumi acquisiti sono stati collocati in una sezione dedicata all&#8217;interno di Palazzo Vegni,</strong> struttura che opera secondo il modello dello scaffale aperto ed è frequentata quotidianamente da studenti, docenti e ricercatori. Per ribadire il forte valore simbolico dell&#8217;operazione, sul frontespizio di ciascun libro è stato apposto un timbro inequivocabile: <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="402">Testo rimosso dalla Biblioteca Nimitz dell’Accademia navale Usa. Biblioteca Sns per la libertà accademica e di espressione.</i></p>
<p data-path-to-node="11">A illustrare i dettagli dell&#8217;acquisizione è intervenuto un nutrito parterre di studiosi, tra cui il Ppeside della classe di scienze politico-sociali, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="188">Guglielmo Meardi</b>, la direttrice del Centro studi sui movimenti sociali, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="260">Donatella Della Porta</b>, e i membri del Comitato scientifico della biblioteca. Come ha ben evidenziato <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="361">Giuseppe Lipari</b>, membro del Comitato, il caso della Nimitz Library non è isolato. Negli Stati Uniti si assiste a una crescente tendenza, promossa da varie amministrazioni conservatrici sia a livello federale che locale, volta a stilare vere e proprie &#8216;liste nere&#8217; di testi da interdire in scuole e università. Un clima che ha portato, in alcuni Stati, persino alla chiusura di corsi accademici e alla limitazione dell&#8217;insegnamento di opere classiche come il <strong>Simposio di Platone</strong>, con il pretesto di arginare la diffusione delle ideologie di genere o razziali.</p>
<p data-path-to-node="12">Di fronte a questa grave violazione dei principi base della ricerca scientifica, il messaggio lanciato da Firenze è netto: la varietà della produzione intellettuale è un bene inestimabile per l&#8217;intera cittadinanza globale e, a chi tenta di silenziarla, l&#8217;unica risposta possibile è offrirle il massimo risalto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un ponte per la libertà d'espressione: l'Ateneo d'eccellenza risponde alle 'liste nere' d'oltreoceano garantendo l'accesso ai saperi scomodi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dai diritti civili al razzismo sistemico: i saggi esclusi dalla Us Naval Academy trovano una nuova casa dai ricercatori fiorentini]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:39:13 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 24 Mar 2026 16:39:13 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Menu tipici in 28 ristoranti per festeggiare il Capodanno Pisano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/menu-tipici-in-28-ristoranti-per-festeggiare-il-capodanno-pisano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PiSA &#8211; <strong>Sono 28 i locali della città che, in occasione delle celebrazioni del Capodanno Pisano 2027, proporranno piatti tipici della cucina locale</strong> per festeggiare l’ingresso nel nuovo anno secondo la tradizione. I ristoranti aderenti offriranno uno speciale menù tematico, accompagnato da un porta listino dedicato contenente anche una breve spiegazione sul significato del Capodanno pisano e sugli eventi in programma.</p>
<p>L’iniziativa, promossa in collaborazione con <strong>Confcommercio Pisa, Confesercenti Pisa e Cna Pisa</strong> è stata presentata a Palazzo Gambacorti alla presenza dell’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa del Comune di Pisa <strong>Filippo Bedini,</strong> della presidente di <strong>ConfRistoranti Confcommercio Pisa</strong> <strong>Daniela Petraglia</strong>, del coordinatore organizzativo di <strong>Confesercenti Pisa</strong> <strong>Giuseppe Diurno</strong> e del presidente <strong>dell’area pisana Cna, Marco Ammannati.</strong></p>
<p>La proposta si inserisce nel calendario ufficiale delle manifestazioni del Capodanno pisano 2027 (il programma completo è disponibile sul sito del Comune di Pisa al link https://www.comune.pisa.it/Vivere-il-comune/Eventi/Capodanno-in-stile-pisano3).</p>
<p>“Abbiamo voluto rilanciare una tradizione che avevamo recuperato lo scorso anno: quella del menù in stile pisano, realizzato insieme alle associazioni di categoria &#8211; dichiara <strong>l’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa Filippo Bedini</strong> &#8211; per offrire anche quest’anno la possibilità di gustare piatti tipici e valorizzare l’enogastronomia di Pisa e del suo territorio. Nei giorni del Capodanno pisano, questa proposta rappresenta un elemento importante che arricchisce e completa l’offerta culturale dei numerosi eventi in programma in città. <strong>La cucina tipica, infatti, è cultura</strong>: attraverso i piatti della tradizione racconta la nostra storia, il legame con il mare e tanti piccoli aneddoti che stanno alla base della nascita e della diffusione delle ricette pisane. Si tratta quindi di un tassello significativo, reso ancora più importante dal notevole incremento delle attività aderenti. Ci auguriamo che questo trend positivo possa proseguire e consolidarsi anche negli anni futuri”.</p>
<p>“Dopo la positiva esperienza della scorsa edizione siamo felici di aderire anche quest&#8217;anno al Menù in Stile Pisano &#8211; dichiara <strong>la presidente di ConfRistoranti Confcommercio Pisa Daniela Petraglia</strong>  &#8211; un&#8217;iniziativa che contribuisce concretamente ad avvicinare sempre di più cittadini e turisti alla nostra tradizione culinaria. Le numerose adesioni arrivate quest&#8217;anno confermano l&#8217;entusiasmo che si respira intorno a questo appuntamento. Tra bordatino, pasta alla renaiola, ravioli di mucco pisano, seppie in zimino e torta cò bischeri, il Capodanno Pisano ha il grande merito di riportare sulla tavola le pietanze della nostra tradizione e costituisce uno stimolo per i ristoratori a valorizzare e promuovere questi piatti tipici e identitari”.</p>
<p>“Siamo molto lieti, come Confesercenti di Pisa, di partecipare a questa iniziativa e di accoglierla con convinzione – dichiara i<strong>l coordinatore organizzativo di Confesercenti Pisa Giuseppe Diurno </strong>&#8211; Unire le nostre tradizioni storiche con l’economia è uno dei nostri principali obiettivi come dimostra la nostra recente iniziativa del “Gioco del ponte a tavola”. Valorizzare le tradizioni storiche e culturali della città è fondamentale, soprattutto quando questo avviene in modo innovativo e capace di coinvolgere anche il tessuto economico locale. In questo senso è importante che il Capodanno Pisano abbia anche un coinvolgimento del commercio ed in questo caso della ristorazione. <strong>La chiave culinaria permette infatti di rendere la tradizione ancora più accessibile, viva e condivisa</strong>, creando occasioni concrete per i pubblici esercizi e per tutta la filiera legata all’accoglienza. Come Confesercenti, siamo quindi favorevoli e pronti a collaborare, convinti che iniziative come questa possano rafforzare l’attrattività di Pisa e generare valore per la città, sia dal punto di vista culturale che economico”.</p>
<p><strong>Ristoranti aderenti di Confcommercio Pisa</strong>: L’Artilafo, La Pergoletta, Osteria In Domo, Poldino, Pizzeria Santa Maria, Il Mercante, La Tortuga, Caffè Jamm Bell, Ir Pastaio, Country Club, Ambra Nera, I Santi, New Trinchetto, La Clessidra, Ristorante La Sosta, Ristorante La Clessidra, Ristorante La Corte Di San Leonardo.</p>
<p><strong>Ristoranti aderenti di Confesercenti Pisa</strong>: Osteria La Mescita, Ristorante La Buca Di San Ranieri, Anita Osteria, Ristorante Galileo, Osteria San Paolo, Ristorante La Riva</p>
<p><strong>Ristoranti aderenti di Cna Pisa</strong>: La Buca di Iovine Carmine &amp; C.Sas; La Sosta Srls.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Viaggio nella tradizione tra bordatino, pasta alla renaiola, ravioli di mucco pisano, seppie in zimino e torta cò bischeri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Viaggio nella tradizione tra bordatino, pasta alla renaiola, ravioli di mucco pisano, seppie in zimino e torta cò bischeri]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:54:02 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 20 Mar 2026 07:54:02 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Crisi delle istituzioni e conflitti: in Toscana la seconda edizione della scuola di dottorato sul regresso democratico</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/crisi-delle-istituzioni-e-conflitti-in-toscana-la-seconda-edizione-della-scuola-di-dottorato-sul-regresso-democratico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – La Toscana si conferma polo di eccellenza per l&#8217;alta formazione accademica e la ricerca internazionale. Dal <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="115">30 marzo al 2 aprile</b>, le sedi storiche del Palazzone di Cortona (Arezzo) e della Badia fiesolana (Firenze) ospiteranno la seconda edizione della scuola di dottorato dedicata al tema <em>A</em><i data-path-to-node="5" data-index-in-node="297">rretramento democratico e conflitto politico</i>. L&#8217;iniziativa è promossa congiuntamente dalla Classe di Scienze politico-sociali della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="432">Scuola Normale Superiore</b> e dallo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="465">European University Institute</b>, beneficiando del supporto finanziario del progetto Merita, inserito nel quadro del Pnrr</p>
<p data-path-to-node="6">Il vertice accademico accoglierà <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="69">venti giovani dottori di ricerca</b> provenienti da tutto il mondo, selezionati nei mesi scorsi per analizzare le attuali vulnerabilità dei sistemi democratici globali. Il fulcro dei lavori scientifici si concentrerà sulle minacce ai diritti fondamentali e all&#8217;autodeterminazione delle persone – con particolare attenzione alle questioni di genere, razza e sessualità – esplorando altresì l&#8217;impatto e l&#8217;utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione digitale in tali dinamiche.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;architettura del percorso formativo, coordinato dai docenti <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="103">Manuela Caiani</b> (Scuola Normale) e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="137">Lorenzo Chicchi</b> (Eui), si articolerà in tre giornate di workshop interattivi e lezioni magistrali. Ad arricchire il dibattito sociologico e politologico interverrà un parterre di accademici di altissimo profilo: <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="349">Cristóbal Rovira-Kaltwasser</b> (Pontificia Università Cattolica del Cile), <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="421">Scott Cummings</b> (Ucla), <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="444">Kenneth Greene</b> (Università del Texas), <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="483">Andres Reiljan</b> (Università di Tartu) e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="522">Silvia Díaz Fernández</b> (Csic di Madrid).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Scuola Normale Superiore e lo European University Institute uniscono le forze grazie ai fondi del PNRR per un vertice internazionale di altissimo profilo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cortona ed ateneo fiesolano ospiteranno 20 giovani ricercatorii. Esperti globali analizzeranno vulnerabilità politiche ed arretramento diritti]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 12:56:07 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 09 Mar 2026 12:56:07 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Turismo, asse Pisa-Hohhot: un nuovo modello di accoglienza basato sull’esperienza autentica</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/turismo-asse-pisa-hohhot-un-nuovo-modello-di-accoglienza-basato-sullesperienza-autentica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – Si è chiuso il sipario sulla settimana turistico-culturale <strong><em>Pisa-Hohhot</em></strong>, un’iniziativa di diplomazia internazionale che ha gettato un ponte ideale tra la città della Torre e la Regione autonoma della Mongolia Interna. L&#8217;obiettivo del progetto era chiaro: riposizionare l&#8217;immagine di Pisa sul vasto mercato cinese, puntando non sul classico <strong>tour mordi e fuggi</strong>, ma su una narrazione fondata sull&#8217;identità profonda del territorio e sull&#8217;autenticità dei luoghi.</p>
<p data-path-to-node="6">La delegazione arrivata dalla città di Hohhot, composta anche da giovani artisti, è stata guidata attraverso un percorso studiato per uscire dai circuiti turistici di massa. Il programma ha toccato angoli meno noti ma preziosi della città: dai laboratori artigianali agli alberghi storici, passando per <strong>il Teatro Verdi e il Museo della Grafica.</strong></p>
<p data-path-to-node="6">Grande spazio è stato dedicato al patrimonio ambientale, con tappe nell&#8217;area di Coltano, nel <strong>Parco di San Rossore</strong> e sul litorale pisano, offrendo agli ospiti una visione completa delle potenzialità paesaggistiche della zona.</p>
<p data-path-to-node="6">Il momento istituzionale si è svolto a <strong>Palazzo Gambacorti,</strong> dove la delegazione è stata ricevuta dal vicesindaco <strong>Filippo Bedini </strong>e dall’assessore al turismo <strong>Paolo Pesciatini</strong>. Al tavolo erano presenti anche il Console generale aggiunto della Repubblica Popolare Cinese, Guan Zhongqi, i vertici dell’Università di Pisa per le relazioni internazionali e rappresentanti del tessuto economico locale. L&#8217;assessore Pesciatini, che ha curato l&#8217;accoglienza insieme all’Associazione EstOvestEst e OEOItalia, ha sottolineato come il confronto tra arti e tradizioni sia ormai una leva strategica imprescindibile per lo sviluppo dell&#8217;offerta turistica. Una visione condivisa dal console Guan Zhongqi, che ha evidenziato l&#8217;importanza della cooperazione locale per cementare l&#8217;amicizia tra i due popoli.</p>
<p data-path-to-node="6"><strong>Il cuore pulsante della settimana è stato il dialogo con il mondo della scuola.</strong> Gli ospiti hanno incontrato gli studenti del Liceo artistico Russoli, dando vita a uno scambio culminato in una kermesse aperta alla cittadinanza con performance di artisti locali. I giovani delegati della <strong>Mongolia Interna</strong> ripartono ora verso casa nel ruolo di &#8216;piccoli ambasciatori culturali&#8217;, portando nel loro bagaglio un&#8217;esperienza diretta che potrebbe fungere da volano per generare un interesse turistico duraturo e qualificato verso Pisa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ponte ideale con l'Oriente: giovani artisti cinesi scoprono San Rossore e il litorale. Strategia istituzionale per attrarre visitatori consapevoli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ponte ideale con l'Oriente: giovani artisti cinesi scoprono San Rossore e il litorale. Strategia istituzionale per attrarre visitatori consapevoli]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:40:07 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 11 Feb 2026 10:40:07 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Giorgia sceglie Pisa: unica tappa toscana per il tour estivo</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/giorgia-sceglie-pisa-unica-tappa-toscana-per-il-tour-estivo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – Scatta ogg<strong>i (10</strong> <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="20">febbraio)</b>, la corsa ai tagliandi per uno degli appuntamenti musicali più attesi dell&#8217;estate pisana. A partire dalle<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="146"> 11</b>, sul circuito Ticketone, si aprono le vendite per il concerto di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="218">Giorgia</b>, inserito nel cartellone del festival <strong><em>Pisa Summer Knights</em></strong>.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;artista romana salirà sul palco della suggestiva <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="51">Piazza dei Cavalieri</b> il prossimo <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="84">23 luglio</b>. Si tratta di un evento esclusivo per il territorio regionale: quella pisana sarà infatti l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="186">unica data in Toscana</b> del suo tour estivo, un viaggio musicale che toccherà in tutto soltanto 12 città.</p>
<p data-path-to-node="7">Il live sarà l&#8217;occasione per ascoltare dal vivo i brani dell&#8217;ultimo album <em><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="109">G</b></em>, lavoro discografico che ha appena ottenuto la certificazione oro. Accanto alle nuove tracce, non mancheranno ovviamente i grandi successi che hanno segnato la carriera della cantante.</p>
<p data-path-to-node="8">Per questo tour, Giorgia ha voluto con sé una formazione ricca e variegata, capace di fondere sonorità pop, rock e classiche. Ad accompagnarla ci sarà una band composta da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="193">Sonny Thompson</b> (basso e chitarra), <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="228">Mike Scott</b> (chitarra), <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="251">William Mylious Johnson</b> alla batteria, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="290">Gian Luca Ballarin</b> (piano e tastiere) e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="330">Fabio Visocchi</b> (tastiere). A completare la parte vocale saranno i coristi <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="404">Diana Frodella</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="421">Andrea Faustini</b>. Il sound sarà ulteriormente impreziosito dalla presenza di una sezione d&#8217;archi: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="518">Valentina Sgarbossa</b> al violoncello, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="554">Matteo Lipari</b> alla viola, insieme ai violinisti <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="602">Caterina Coco</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="618">Alessio Cavalazzi</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scatta la caccia ai biglietti su Ticketone: l'artista romana canterà in Piazza dei Cavalieri il 23 luglio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scatta la caccia ai biglietti su Ticketone: l'artista romana canterà in Piazza dei Cavalieri il prossimo 23 luglio]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 11:11:04 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 10 Feb 2026 11:11:04 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dall’università di Pisa la rivoluzione in vasca: oli essenziali al posto dei farmaci</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/dalluniversita-di-pisa-la-rivoluzione-in-vasca-oli-essenziali-al-posto-dei-farmaci/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Limone, timo e rosmarino. Non è la lista degli ingredienti per una ricetta, ma la nuova frontiera della ricerca scientifica. L&#8217;obiettivo è ambizioso: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="150">sostituire i farmaci con oli essenziali naturali negli allevamenti ittici</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">A guidare questa rivoluzione è l&#8217;Università di Pisa. L&#8217;ateneo coordina il neonato progetto <em><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="91">Source</b></em>. L&#8217;iniziativa ha ottenuto un finanziamento importante: <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="153">oltre 1,3 milioni di euro</b> dal Fondo Italiano per la Scienza. I lavori dureranno tre anni, dal 2026 al 2029.</p>
<p data-path-to-node="8">La sfida è cruciale per la salute pubblica. L&#8217;Italia è tra i maggiori produttori europei di pesce allevato. La domanda di questi alimenti è esplosa, registrando un <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="164">+122% negli ultimi dieci anni</b>. Più allevamenti, però, significano spesso un uso massiccio di antibiotici. Questo comporta rischi seri, come l&#8217;aumento della resistenza ai batteri e l&#8217;inquinamento dei mari.</p>
<p data-path-to-node="9">Qui entra in gioco l&#8217;intuizione dei ricercatori pisani. L&#8217;idea è utilizzare i &#8220;fitobiotici&#8221;. In pratica, si useranno estratti vegetali per curare e proteggere specie chiave del Mediterraneo come <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="195">l&#8217;orata, il mitilo e la vongola</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">A capo del progetto c&#8217;è <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="24">Lucia De Marchi</b>, ricercatrice 37enne del Dipartimento di Scienze Veterinarie. Biologa con un dottorato internazionale, lavora nel laboratorio di farmacologia e tossicologia insieme alla professoressa <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="224">Valentina Meucci</b>. De Marchi ha le idee chiare: non basta la scienza, serve responsabilità sociale.</p>
<p data-path-to-node="11">Il progetto non resterà chiuso in laboratorio. L&#8217;approccio è <em>One Health</em>: <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="75">salute unica per animali, ambiente ed esseri umani</b>. Si studieranno gli effetti di questi oli naturali combinando analisi nutrizionali ed ecotossicologiche.</p>
<p data-path-to-node="12">Lo scopo finale è concreto. Si vuole arrivare a commercializzare nuovi mangimi sostenibili. Coinvolgendo l&#8217;intera filiera, dai produttori ai consumatori, si punta a portare sulle nostre tavole <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="193">un pesce più sano, sicuro e privo di residui farmacologici</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Addio antibiotici nell'itticoltura: il progetto SOURCE usa timo e limone. Oltre un milione di fondi per la salute di orate, mitili e consumatori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Addio antibiotici nell'itticoltura: il progetto Source usa timo e limone. Oltre un milione per la salute di orate, mitili e consumatori]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 16:32:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Feb 2026 16:32:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Al palazzo arcivescovile di Pisa un incontro sulla memoria condivisa fra chiese diocesane e comunità ebraiche</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISTOIA &#8211; Giovedì (5 febbraio) alle 10,30, in Sala Pio X del palazzo arcivescovile di Pisa, si terrà l’incontro <strong><em>Bene, gratitudine e memoria</em></strong>, tappa conclusiva delle giornate toscane di un progetto nazionale che mette in dialogo <strong>Comunità ebraiche italiane e Chiese</strong> <strong>diocesane</strong>, nel segno della memoria condivisa e del riconoscimento del bene compiuto nei momenti più oscuri della storia.</p>
<p>Il progetto <em><strong>Bene, Gratitudine e Memoria</strong></em> ha preso avvio nel maggio 2025 a Modena, proseguendo in Toscana nel settembre 2025 con appuntamenti a Firenze, Lucca e Fiano di Pescaglia, per giungere ora, il 4 e 5 febbraio, a Livorno e Pisa. Un percorso che nasce dall’esperienza di volontariato di<strong> don Luca Bandiera al dipartimento dei Giusti tra le Nazioni dello Yad Vashem di Gerusalemme</strong>, dove emerge con forza come molte richieste di riconoscimento riguardino sacerdoti che, tra il 1943 e il 1944, misero a rischio la propria vita per salvare ebrei dalla persecuzione e dalla deportazione.</p>
<p>Le giornate toscane del progetto mettono in luce <strong>tre figure sacerdotali oggi prossime al riconoscimento di Giusti tra le Nazioni</strong>: don Roberto Angeli a Livorno, don Aldo Mei a Lucca (Fiano di Pescaglia), don Egisto Salvatori a Pisa (Terrinca).</p>
<p>Storie diverse, radicate in territori differenti, accomunate da una stessa scelta: quella di un bene concreto, silenzioso, spesso privo di eroismi apparenti, ma capace di incidere profondamente nella vita degli altri.</p>
<p>L’incontro pisano sarà introdotto dai saluti istituzionali del sindaco di Pisa <strong>Michele Conti</strong>, del<br />
sindaco di Stazzema <strong>Maurizio Verona</strong>, dell’arcivescovo di Pisa S.E. monsignori <strong>Saverio Cannistrà</strong>, del p residente della Comunità Ebraica di Pisa <strong>Andrea Gottfried</strong>, dell’incaricata regionale per l’ecumenismo e il dialogo <strong>Luisa Locorotondo</strong> e dell’incaricata diocesana <strong>Silvia Nannipieri</strong>. Modera l’incontro don <strong>Luca Bandiera.</strong></p>
<p>Tra gli interventi <strong>Rav Gadi Piperno</strong>, rabbino capo di Firenze e ambasciatore della Conferenza rabbinica europea, sul delicato equilibrio tra gratitudine e memoria; professor <strong>Stefano Sodi</strong>, sul tema di don Egisto Salvatori e l’eroismo della normalità; dottoressa <strong>Silvia Angelini</strong>, con un approfondimento storico su Enrica e Lilli e sul ruolo di don Egisto e don Aldo; una testimonianza della comunità di Terrinca, che ricorda il proprio parroco.</p>
<p>Il progetto ha conosciuto una significativa partecipazione di pubblico grazie anche al contributo decisivo di Enrica Talà, direttrice del Centro studi don Roberto Angeli di Livorno, e di Luisa Locorotondo, incaricata regionale per l’ecumenismo e il dialogo, che hanno accompagnato e sostenuto la costruzione del percorso toscano.</p>
<p><strong><em>Bene, Gratitudine e Memoria</em></strong> intende portare alla luce, davanti alla cittadinanza, storie di vite donate, affinché la memoria del bene incarnato non resti confinata agli archivi o alle commemorazioni, ma continui a interrogare il presente e a stimolare le coscienze di oggi.</p>
<p>Al termine dell’incontro, alle 12,30, seguirà una visita guidata alla sinagoga di Pisa, aperta alla cittadinanza, e un momento conclusivo a cura di Rav Gadi Piperno.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il progetto 'Bene, Gratitudine e Memoria' mette in luce tre figure sacerdotali oggi prossime al riconoscimento di Giusti tra le Nazioni]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 08:27:22 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’intelligenza artificiale non deve avere segreti: da Pisa la sfida per renderla trasparente</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/lintelligenza-artificiale-non-deve-avere-segreti-da-pisa-la-sfida-per-renderla-trasparente/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;Europa scommette ancora sull&#8217;eccellenza pisana. La <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="53">Scuola Normale Superiore</b> si è aggiudicata un prestigioso <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="110">Erc-Proof of Concept</b>, il finanziamento che la Commissione Europea dedica ai progetti di frontiera capaci di trasformarsi in innovazione concreta. Al centro di tutto c&#8217;è &#8220;Illume-4-Science&#8221;, coordinato dalla professoressa <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="330">Fosca Giannotti</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;obiettivo è ambizioso: togliere il velo di opacità che spesso avvolge l&#8217;Intelligenza Artificiale. Si lavora sui metodi di XAI (eXplainable AI). In pratica, si punta a rendere i suggerimenti degli algoritmi <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="208">comprensibili per la mente umana</b>. Non basta che la macchina dia una risposta, deve spiegare come ci è arrivata. Questo passaggio è cruciale per validare le ipotesi degli scienziati e stimolare nuove intuizioni.</p>
<p data-path-to-node="9">Il progetto nasce come evoluzione naturale di un precedente grant europeo guidato dalla stessa Giannotti. Ora si passa alla fase applicativa. &#8220;Illume&#8221; scende in campo nell&#8217;<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="172">ambito biomedico</b>. Sarà utilizzato per decifrare problemi complessi come la ricerca sul cancro o lo sviluppo di nuovi farmaci. L&#8217;IA aiuterà i ricercatori a leggere dati genetici e immagini mediche, fornendo spiegazioni logiche e non solo calcoli freddi.</p>
<p data-path-to-node="10">&#8220;La sfida non è solo prevedere bene, ma anche <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="46">spiegare il perché</b>&#8220;, chiarisce la professoressa Giannotti. Quando in ballo c&#8217;è la salute, la fiducia è tutto. Un&#8217;IA trasparente permette allo scienziato di capire se fidarsi e al medico di prendere decisioni responsabili.</p>
<p data-path-to-node="11">Tecnologicamente, la piattaforma farà un salto di qualità. Diventerà più efficiente e dotata di un&#8217;interfaccia intuitiva. Il successo è frutto di un lavoro di squadra. Accanto alla Normale, il team coinvolge l&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="210">Università di Pisa</b>, l&#8217;ISTI-CNR e il laboratorio BIO@SNS. Un mix di competenze che unisce informatica e biologia per costruire l&#8217;alleato perfetto della scienza del futuro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Importante riconoscimento per la Normale. Sviluppata una tecnologia che spiega le decisioni dei computer]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 15:22:51 +0100</pubDate>
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                <title>Sant’Anna, nuovo grant Erc per il professor Stefano Palagi: 150mila euro per i robot biodegradabili</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La medicina del futuro parla sempre più la lingua della bioingegneria toscana. Il Consiglio europeo della ricerca (Erc) ha deciso di scommettere ancora una volta sull&#8217;eccellenza della <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="184">Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa</b>. Un nuovo finanziamento <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="243">Proof of Concept</i> è stato assegnato al progetto <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="290">Bioneact</b>, coordinato dal <strong>professor</strong> <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="325">Stefano Palagi</b> dell’Istituto di BioRobotica.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;obiettivo è ambizioso e sembra uscito da un film di fantascienza, ma ha basi scientifiche solidissime. Si tratta di portare verso l&#8217;applicazione clinica una nuova generazione di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="180">microrobot attivi</b>. Questi dispositivi microscopici hanno caratteristiche uniche: sono &#8220;ultra-soffici&#8221;, autonomi e, soprattutto, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="308">biodegradabili</b>.</p>
<p data-path-to-node="9">La sfida di BIOENACT, che durerà 18 mesi con un budget di 150mila euro, è dimostrare che queste macchine invisibili sono sicure per l&#8217;uomo. L&#8217;idea nasce dal precedente progetto ERC CELLOIDS: creare robot che <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="208">mimano il comportamento delle cellule immunitarie</b>. Proprio come i globuli bianchi, questi dispositivi possono deformarsi per navigare nei tessuti biologici.</p>
<p data-path-to-node="10">La vera rivoluzione sta nell&#8217;alimentazione e nel fine vita del robot. Il team di Palagi vuole renderli capaci di muoversi <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="122">sfruttando sostanze già presenti nel corpo, come il glucosio</b>, senza batterie esterne. Una volta terminato il loro compito terapeutico, non dovranno essere rimossi chirurgicamente: saranno progettati per <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="325">degradarsi ed essere riassorbiti dai tessuti</b>, rilasciando eventualmente farmaci curativi nel processo.</p>
<p data-path-to-node="11">Per Palagi si tratta di una conferma prestigiosa. Solo un anno fa, a gennaio 2025, aveva ottenuto un altro finanziamento per &#8220;Softinvaders&#8221;, focalizzato sull&#8217;uso di questi microrobot per penetrare le masse tumorali solide. Ora, con BIOENACT, si cerca il passo decisivo: trasformare la ricerca di frontiera in una tecnologia pronta per entrare negli ospedali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'Europa premia l'Istituto di biorobotica: fondi per creare dispositivi microscopici che si sciolgono nel corpo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'Europa premia l'Istituto di biorobotica: fondi per creare dispositivi microscopici che si sciolgono nel corpo]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 15:21:46 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Jan 2026 15:21:46 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’università di Pisa svela il trucco: ecco il metodo che scova la plastica finta nel compostabile</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/luniversita-di-pisa-svela-il-trucco-ecco-il-metodo-che-scova-la-plastica-finta-nel-compostabile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="7">PISA &#8211; Dietro molti imballaggi apparentemente ecologici si nasconde una truffa silenziosa. Ora però c&#8217;è uno strumento per smascherarla. Un team del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="190">Dipartimento di chimica dell&#8217;università di Pisa</b> ha messo a punto un metodo infallibile per individuare le componenti non biodegradabili aggiunte illegalmente nelle bioplastiche.</p>
<p data-path-to-node="8">Lo studio, condotto in collaborazione con il consorzio <em><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="55">Biorepack</b></em>, parte da un dato allarmante. I primi test hanno rivelato che <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="127">circa la metà delle buste controllate non rispetta le norme</b>. Si tratta per lo più di prodotti di provenienza extra-Ue. All&#8217;interno contengono quantità di polietilene (plastica tradizionale) che arrivano fino al 5%, ben oltre il limite tollerato dalla legge.</p>
<p data-path-to-node="9">La normativa europea è severa. Per garantire che un sacchetto diventi compost, il materiale non biodegradabile non deve superare l&#8217;<b data-path-to-node="9" data-index-in-node="131">1%</b>. Fino a oggi, però, mancava un &#8220;poliziotto chimico&#8221; capace di misurare con precisione questa soglia.</p>
<p data-path-to-node="10">La lacuna è stata colmata dal gruppo guidato dalla professoressa <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="65">Erika Ribechini</b>. I ricercatori hanno utilizzato la <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="116">pirolisi analitica</b>, una tecnica che scompone i materiali col calore. Il risultato è un protocollo rapido, economico e capace di scovare frodi anche microscopiche.</p>
<p data-path-to-node="11">&#8220;Non basta l&#8217;etichetta, serve verificare la conformità&#8221;, spiega il ricercatore <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="79">Marco Mattonai</b>. Se la plastica non si degrada, finisce per inquinare il compost e i nostri campi sotto forma di microplastiche.</p>
<p data-path-to-node="12">L&#8217;innovazione piace alle imprese oneste. Per <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="45">Carmine Pagnozzi</b>, direttore di Biorepack, questo strumento è fondamentale. Serve a tutelare una filiera d&#8217;eccellenza italiana e a garantire che l&#8217;economia circolare non sia inquinata da chi cerca scorciatoie illegali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nuova tecnica di analisi chimica smaschera le frodi nei sacchetti bio. I ricercatori trovano tracce di polietilene vietato]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:40:52 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Jan 2026 11:53:09 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Calci da record: il Museo di Storia Naturale sfiora quota 100mila visitatori</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CALCI &#8211; Il museo di storia naturale dell’università di Pisa, incastonato nella suggestiva <strong>Certosa di Calci</strong>, archivia un 2025 da incorniciare. I dati parlano di una crescita esponenziale: <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="226">93.591 visitatori in un anno</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Il confronto con il passato evidenzia il salto di qualità. Nel 2024 gli ingressi erano stati poco più di 77mila. L&#8217;incremento registrato supera dunque il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="154">20 per cento</b>. Un segnale forte di come la divulgazione scientifica, se fatta bene, sappia attrarre il grande pubblico.</p>
<p data-path-to-node="9">Soddisfatta l’assessora regionale alla cultura, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="48">Cristina Manetti</b>. &#8220;È un risultato straordinario che premia il lavoro svolto&#8221;, ha commentato. Per la Regione, Calci si conferma un polo strategico, capace di unire rigore accademico e appeal popolare. &#8220;Un punto di riferimento non solo per Pisa, ma per tutta la Toscana&#8221;, ha aggiunto l&#8217;assessora.</p>
<p data-path-to-node="10">A trainare il successo è stata una programmazione vivace. Nel 2025 si sono alternate <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="85">cinque mostre temporanee</b>, tra cui le apprezzatissime <em>Dinosauri</em> e <em>Biodiversità nel santuario dei cetacei</em>, ancora visitabili. Accanto alle esposizioni, il museo ha ospitato 43 eventi culturali. Fondamentale anche il rapporto con le scuole: sono stati <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="338">oltre 16mila gli studenti e insegnanti</b> arrivati da tutta la regione.</p>
<p data-path-to-node="11">Ma c&#8217;è un dato che rende questi numeri ancora più nobili. Il museo ha investito fortemente sul sociale. Sono stati realizzati <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">42 eventi dedicati all&#8217;inclusione</b>, con percorsi specifici per persone con bisogni speciali e anziani delle Rsa. &#8220;L&#8217;accessibilità è un valore cardine delle nostre politiche&#8221;, ha concluso Manetti, lodando la vocazione inclusiva della struttura.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La Certosa chiude un 2025 eccezionale. Oltre 93mila ingressi, in crescita del venti per cento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Certosa chiude un anno 2025 davvero eccezionale. Oltre 93mila ingressi, in crescita del venti per cento]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:38:54 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Jan 2026 10:38:54 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>202120</id>
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                <title>Giannutri, ecco come si monitorano le api senza disturbarle</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/giannutri-ecco-come-si-monitorano-le-api-senza-disturbarle/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="7">Contare ciò che sembra impossibile da contare. È questa la sfida vinta da un team di ricercatori degli <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="103">Atenei di Pisa e Firenze</b>. Lo scenario è l&#8217;isola di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="154">Giannutri</b>, trasformata per l&#8217;occasione in un laboratorio naturale. Qui è stato validato per la prima volta un metodo innovativo per censire le api impollinatrici.</p>
<p data-path-to-node="8">Il problema è globale. Gli insetti diminuiscono a vista d&#8217;occhio, ma monitorarli è difficilissimo. Sono piccoli, veloci e numerosi. Finora, per stimali, servivano spesso catture e marcature. Pratiche invasive e rischiose per la biodiversità. Lo studio toscano cambia le regole.</p>
<p data-path-to-node="9">Il nuovo protocollo si basa su <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="31">campionamenti a vista lungo percorsi prestabiliti</b>. I ricercatori contano gli esemplari osservati e ne stimano la distanza. Una tecnica solitamente usata per grandi vertebrati, ora adattata con successo al microcosmo degli insetti.</p>
<p data-path-to-node="10">Sull&#8217;isola sono state monitorate tre specie. Due sono selvatiche e in declino: l&#8217;<i data-path-to-node="10" data-index-in-node="81">Anthophora dispar</i> e il <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="104">Bombus terrestris</i>. La terza è l&#8217;ape da miele allevata (<i data-path-to-node="10" data-index-in-node="159">Apis mellifera</i>). Proprio quest&#8217;ultima è stata la chiave di volta. &#8220;Conoscendo il numero esatto delle api domestiche presenti – spiega Claudia Bruschini dell&#8217;Università di Firenze – abbiamo potuto verificare l&#8217;efficacia del calcolo anche per quelle selvatiche&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="11">I risultati, pubblicati sulla rivista della <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="44">Royal Entomological Society</i>, sono incoraggianti. Le stime si sono rivelate affidabili. Il metodo ha saputo leggere gli andamenti stagionali e l&#8217;influenza del meteo.</p>
<p data-path-to-node="12">&#8220;È un approccio promettente e <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="30">non invasivo</b>&#8220;, sottolinea il professor Alessandro Cini dell&#8217;Università di Pisa. Fino a oggi mancavano strumenti simili. Ora la scienza ha un&#8217;arma in più. Una tecnica potente per monitorare e proteggere gli impollinatori senza interferire con la loro vita. Un passo avanti decisivo per la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="318">tutela della biodiversità</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Rivoluzione nel calcolo degli insetti utili: testato con successo un approccio non invasivo nell'Arcipelago]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 26 Jan 2026 12:33:23 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 26 Jan 2026 12:33:23 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Comune di Bientina intitola un’aula studio a Giulio Regeni a 10 anni dalla morte</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cultura-ed-eventi/il-comune-di-bientina-intitola-unaula-studio-a-giulio-regeni-a-10-anni-dalla-morte/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>BIENTINA &#8211; In occasione del decimo anniversario dal<strong> rapimento e dalla tragica scomparsa di Giulio Regeni, avvenuti il 25 gennaio 2016</strong>, il <strong>Comune di Bientina</strong> intende rendere omaggio alla sua figura, rinnovando la propria vicinanza alla famiglia e ribadendo con forza l’impegno a non dimenticare.</p>
<p>Un impegno che non vuole essere solo simbolico, ma concreto e duraturo.  Per questo, nei prossimi mesi, l’amministrazione comunale procederà all’intitolazione di <strong>un’aula studio aperta alla collettività all’interno della villa comunale Pacini Battaglia</strong>, attualmente in fase di conclusione dei lavori di ristrutturazione.</p>
<p><strong>Uno spazio pensato come luogo di incontro, studio e crescita culturale</strong>, dedicato ai valori della conoscenza, della ricerca, della libertà di pensiero. Gli stessi che hanno guidato il percorso umano e accademico di Giulio Regeni e che continueranno a vivere attraverso il nome di quell’aula.</p>
<p>&#8220;Con questa iniziativa, proseguiamo il percorso che da anni vede la nostra amministrazione impegnata a custodire e rinnovare la memoria di Giulio Regeni &#8211; dichiara <strong>il sindaco di Bientina Dario Carmassi &#8211;</strong> Intitolare a lui la futura aula studio della villa comunale Pacini Battaglia significa non solo ricordare, ma trasformare la sua eredità morale in un impegno concreto di cittadinanza attiva e responsabilità collettiva. <strong>Nel nostro piccolo, vogliamo che l’esempio di Giulio continui a interrogare le coscienze e a ispirare le nuove generazioni</strong> a non voltarsi dall’altra parte. E vogliamo farlo scegliendo una memoria viva, non rituale, ma capace di tradursi in gesti e responsabilità quotidiane&#8221;.</p>
<p>&#8220;Erano le 19,51 del 25 gennaio 2016, l’ultimo contatto, prima che Giulio Regeni venisse inghiottito da quello che la madre Paola definirà “tutto il male del mondo” &#8211; dichiara A<strong>gnese Dell’Antico</strong>, consigliera alla memoria del Comune di Bientina &#8211; In occasione dell’anniversario l’amministrazione comunale di Bientina vuole continuare ad esserci in modo tangibile e che rimanga nel tempo. Quest’aula verrà intitolata a Giulio Regeni quale messaggio di speranza e di fiducia nel futuro: è una scelta politica, quella di mettersi dalla parte dei diritti, dell’impegno per la  libertà di ricerca e di informazione, quella di continuare a chiedere verità e giustizia&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sarà nella villa comunale Pacini Battaglia: uno spazio pensato come luogo di incontro, studio e crescita culturale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 24 Jan 2026 08:20:59 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 24 Jan 2026 08:20:59 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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