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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
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        <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 17:05:58 +0000</pubDate>
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	<title>Politica - Corriere Pisano</title>
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                <title>Incendio alla Delca Energy, l’assessore Barontini chiarisce in aula</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; <strong>In merito all&#8217;incendio che ha interessato l&#8217;impianto Delca Energy di Vicopisano</strong> e al successivo dibattito sviluppatosi a seguito della risposta fornita in consiglio regionale all&#8217;interrogazione orale, <strong>l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini </strong>interviene per fare il punto sulla situazione e chiarire alcuni aspetti emersi nel confronto pubblico. &#8220;Nella giornata di ieri, ho avuto modo di fornire la situazione aggiornata al consiglio regionale in merito all&#8217;incendio avvenuto presso la Delca Energy di Vicopisano», dichiara l&#8217;assessore Barontini, da subito impegnato nella gestione emergenziale e post-emergenziale dell&#8217;evento iniziato nella mattina dell&#8217;8 giugno 2026.</p>
<p>&#8220;Delca Energy è una società che opera nel settore del recupero e della valorizzazione dei rifiuti, in particolare della frazione plastica residuale derivante dalla raccolta differenziata, il cosiddetto plasmix, destinata alla produzione di combustibile solido secondario. <strong>La Delca Energy era già operativa nel Comune di Vicopisano da molti anni prima del trasferimento delle competenze autorizzative dalla provincia di Pisa alla Regione Toscana</strong>. Le prime autorizzazioni risalgono infatti agli anni 2007 e 2009 e l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata da Regione Toscana è intervenuta successivamente su un impianto già esistente. D<strong>i conseguenza, eventuali verifiche relative alla scelta localizzativa dell’impianto avrebbero dovuto essere svolte dagli enti competenti all’epoca e non dalla Regione Toscana</strong>. Le valutazioni sulla scelta localizzativa, quindi, non risultano nella disponibilità dell’amministrazione regionale. Ad ogni modo, l&#8217;impianto rappresenta una realtà significativa nel panorama nazionale del recupero dei rifiuti, <strong>svolgendo anche il ruolo di piattaforma convenzionata Corepla, il consorzio di filiera che gestisce la fine vita degli imballaggi in plastica in Italia, promuovendone l&#8217;economia circolare</strong>. L&#8217;attività dell&#8217;azienda si inserisce pienamente negli obiettivi del Piano regionale dell&#8217;economia circolare della Toscana, che punta ad aumentare il recupero di materia, ridurre il ricorso alla discarica e rafforzare l&#8217;autosufficienza impiantistica regionale. Pur non essendo un impianto unico o insostituibile, <strong>Delca Energy costituisce una componente importante della rete impiantistica regionale e il suo fermo rende necessario garantire continuità alla filiera del recupero e della valorizzazione dei rifiuti</strong>”</p>
<p>“Fin dal giorno dell&#8217;incendio &#8211; spiega B arontini &#8211;  la Regione Toscana ha seguito direttamente l&#8217;evoluzione della situazione attraverso la partecipazione alle attività del Centro Coordinamento Soccorsi istituito presso la Prefettura di Pisa. Fin dalle prime ore sono stati coinvolti tutti i soggetti competenti: Vigili del Fuoco, Arpat, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, Protezione Civile, Prefettura, Forze dell&#8217;Ordine, enti gestori dei servizi pubblici e amministrazioni comunali interessate. Terminata la fase emergenziale, la Regione ha istituito un Tavolo regionale di coordinamento che continua a riunirsi per garantire il monitoraggio della situazione e degli effetti dell&#8217;evento sul territorio, con la partecipazione di Arpat, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, vigili del fuoco e Comuni interessati. <strong>Sul piano ambientale, Arpat è intervenuta già nella mattinata dell&#8217;8 giugno, supportando le attività di gestione dell&#8217;emergenza e avviando immediatamente le valutazioni necessarie per individuare le aree potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti.</strong> Le analisi meteorologiche hanno evidenziato condizioni favorevoli alla dispersione della nube, che si è sviluppata prevalentemente in quota, riducendo significativamente il rischio di ricadute concentrate al suolo. Sulla base di tali valutazioni sono state individuate le aree prioritarie di monitoraggio e, a partire dal 9 giugno, sono stati effettuati campionamenti su vegetazione spontanea, ortaggi, colture agricole, foraggi e altre matrici ambientali. Le analisi hanno riguardato i principali contaminanti associati agli incendi di materiali plastici, tra cui Ipa, Pcb, diossine e furani. I risultati resi disponibili da Arpat hanno evidenziato un quadro complessivamente rassicurante. Non sono emerse contaminazioni attribuibili all&#8217;incendio né nelle matrici vegetali né negli altri campioni analizzati. Anche i dati delle centraline per la qualità dell&#8217;aria e del laboratorio mobile installato durante l&#8217;emergenza hanno confermato l&#8217;assenza di criticità significative e il ritorno delle condizioni ambientali ai livelli ordinari.«Proprio alla luce di questi elementi appare opportuno precisare alcuni aspetti che sono stati oggetto di successive interpretazioni&#8221;, prosegue Barontini.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda la provenienza dei rifiuti conferiti all&#8217;impianto, è necessario ricordare che Delca Energy è un impianto privato autorizzato che non fa parte del sistema pubblico di gestione dei rifiuti urbani né della programmazione degli Ato. I dati richiamati nel corso della risposta all&#8217;interrogazione consiliare sono stati forniti esclusivamente per rispondere a uno specifico quesito relativo ai flussi conferiti all&#8217;impianto. Il fatto che una parte dei rifiuti trattati provenisse da altre regioni o da impianti che operano anche nell&#8217;<strong>Ato Toscana Centro</strong> non rappresenta un&#8217;anomalia e non modifica la natura dell&#8217;impianto, che opera sul mercato nell&#8217;ambito di rapporti contrattuali tra soggetti autorizzati. <strong>L&#8217;autorizzazione rilasciata all&#8217;impianto, infatti, non pone limiti territoriali alla provenienza dei rifiuti ma esclusivamente alle tipologie e ai quantitativi trattabili</strong>. Occorre inoltre precisare che non corrisponde al vero affermare che la tipologia dei rifiuti coinvolti nell&#8217;incendio sia sconosciuta: la tipologia presenti nell&#8217;impianto è nota ed è quella prevista dalle autorizzazioni vigenti. Diverso è l&#8217;accertamento puntuale della composizione dei materiali effettivamente coinvolti dal rogo e delle caratteristiche dei residui derivanti dalla combustione. Tali verifiche sono oggetto delle attività di campionamento e analisi autorizzate dalla Procura della Repubblica nell&#8217;ambito delle indagini in corso. <strong>Le operazioni di campionamento sono state avviate dopo il completo spegnimento dell&#8217;incendio e in condizioni di sicurezza e richiedono tempi tecnici necessari per ottenere risultati attendibili</strong>. Gli esiti potrebbero essere disponibili nei prossimi giorni e la loro diffusione avverrà secondo le modalità consentite dall&#8217;Autorità giudiziaria”.</p>
<p><strong>La Regione Toscana continuerà a garantire il massimo livello di attenzione, trasparenza e informazione nei confronti delle comunità interessate, proseguendo il lavoro di monitoraggio ambientale, tutela della salute pubblica, sostegno ai lavoratori e alle attività economiche coinvolte e coordinamento con tutti gli enti competenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore Barontini: "Impianto privato fuori dalla programmazione Regione Toscana e tipologie di rifiuti autorizzate e note". ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:40:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 17:40:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio a Vicopisano: “Il sindaco Ferrucci mediti le dimissioni visti i rapporti emersi con Delca Energy”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; “Di fronte ai rapporti emersi tra <strong>il sindaco Matteo Ferrucci</strong> e<strong> la società Delca Energy,</strong> lo invito a fare un’analisi profonda sull&#8217;opportunità politica di rimanere alla guida della nostra comunità, <strong>valutando eventualmente le sue dimissioni</strong>”. Lo scrive in una nota <strong>il consigliere regionale di Fratelli d’Italia</strong> e <strong>vicepresidente del consiglio regionale toscano</strong> <strong>Diego Petrucci.</strong></p>
<p>“Senza mettere assolutamente in dubbio <strong>l&#8217;onestà intellettuale e integrità del sindaco è del tutto evidente che lo stesso non sia</strong>, né sia stato in passato, indifferente rispetto alla Delca &#8211; prosegue e conclude Petrucci &#8211; In questo momento i cittadini necessitano di una figura del tutto super partes. <strong>Intanto stanno arrivando i primi risultati dell’Arpat e sembra che non ci sia stata contaminazione sulla vegetazione.</strong> Su quanto avvenuto attendiamo <strong>le risposte dell’assessore Barontini</strong> in consiglio regionale dove mi auguro che si presenti per rispondere all’interrogazione che ho presentato. <strong>Spero che questa volta non scappi dall’aula</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere regionale: "In questo momento i cittadini necessitano di una figura del tutto super partes. Assessore Barontini risponda in aula"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:41:38 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio a Vicopisano, Potenti (Lega): “Occorre chiudere il ciclo dei rifiuti con impianti di smaltimento e valorizzazione”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/incendio-a-vicopisano-potenti-lega-occorre-chiudere-il-ciclo-dei-rifiuti-con-impianti-di-smaltimento-e-valorizzazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; Incendio a Lugnano, interviene il senatore della Lega, Manfredi Potenti.</p>
<p>“Il vasto incendio che ha colpito l’azienda di gestione rifiuti a Lugnano, nel comune di Vicopisano &#8211; dice &#8211; dimostra ancora una volta quanto sia <strong>fragile il sistema toscano, costretto ad accumulare e stoccare enormi quantitativi di materiali perché la Regione non è in grado di chiudere davvero il ciclo dei rifiuti</strong>. Negli ultimi mesi roghi in diversi impianti di trattamento e stoccaggio hanno interessato varie province della Toscana, confermando che la criticità non è episodica ma sistemica e figlia di una politica regionale non funzionale”.</p>
<p>“Nel pieno rispetto e nella convinzione che le aziende coinvolte operino nelle migliori condizioni possibili, <strong>il problema sta a monte con la Regione che continua a rinviare le scelte sugli impianti di smaltimento e valorizzazione finale</strong>, nonostante il nuovo Piano dell’economia circolare, rinvii che costringono la Toscana a essere prigioniera di stoccaggi sempre più estesi, con rischi crescenti per la sicurezza, l’ambiente e la salute dei cittadini. <strong>È necessario che si arrivi a fare quel salto in avanti che la sinistra, finora, non ha avuto il coraggio di fare</strong> e di agevolare con scelte precise e chiare”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il senatore del Carroccio: "Sistema toscano fragile, costretto ad accumulare e stoccare enormi quantitativi di materiali"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 20:50:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 20:50:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana, cresce l’effetto Vannacci: altri amministratori del centrodestra pronti al salto?</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/toscana-cresce-leffetto-vannacci-altri-amministratori-del-centrodestra-pronti-al-salto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – Dopo il passaggio di <strong>Massimiliano Simoni</strong> e la nascita del gruppo<strong> Futuro Nazionale</strong> nel consiglio regionale della Toscana, <strong>il fenomeno politico legato a Roberto Vannacci potrebbe essere soltanto all’inizio.</strong></p>
<p>Secondo informazioni raccolte dalla nostra redazione in ambienti politici regionali, sarebbero infatti<strong> diversi gli amministratori locali e alcuni consiglieri eletti nelle liste dell’attuale centrodestra che starebbero valutando un avvicinamento al progetto politico del generale</strong>.</p>
<p>Al momento non emergono conferme ufficiali né nomi certi, ma i segnali che arrivano dai territori vengono descritti come sempre più insistenti. In particolare, <strong>il malcontento presente in alcune componenti della coalizione di governo regionale e nazionale starebbe spingendo diversi amministratori a guardare con interesse alla crescita di Futuro Nazionale.</strong></p>
<p><strong>La Toscana rappresenta un caso particolare.</strong> Non soltanto perché è la regione nella quale il nuovo movimento ha mosso alcuni dei suoi primi passi organizzativi, ma anche perché proprio qui si registra <strong>una delle reti territoriali più attive vicine a Vannacci.</strong></p>
<p>L’assemblea costituente prevista nelle prossime settimane potrebbe rappresentare il vero spartiacque. Se il progetto politico riuscirà a consolidarsi e a trasformarsi<strong> da movimento d’opinione a partito strutturato</strong>, non è escluso che possano verificarsi ulteriori cambi di casacca all’interno delle amministrazioni locali e degli enti territoriali.</p>
<p>Nelle segreterie dei partiti tradizionali il fenomeno viene osservato con attenzione.<strong> Da una parte c’è chi minimizza, sostenendo che l’effetto Vannacci sia destinato a ridimensionarsi. Dall’altra c’è chi teme che il generale possa intercettare quella parte dell’elettorato sovranista e identitario che oggi non si riconosce più pienamente nelle forze tradizionali del centrodestra.</strong></p>
<p>Una cosa appare certa: dopo l’ingresso di Futuro Nazionale nelle istituzioni regionali, la partita politica toscana è appena cominciata. E nelle prossime settimane<strong> potrebbero arrivare sorprese capaci di modificare gli equilibri dell’intero schieramento di centrodestra.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Qui si registra una delle reti territoriali più attive vicine al generale, approdato con Massimiliano Simoni in consiglio regionale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 11:59:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 10:52:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Camper abbandonato a Cascina prende fuoco, l’opposizione chiede più controlli</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/camper-abbandonato-a-cascina-prende-fuoco-lopposizione-chiede-piu-controlli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="818" data-end="1053">CASCINA – Un <strong data-start="835" data-end="867">camper abbandonato a Cascina</strong> è stato coinvolto in un incendio nella traversa di via Brodolini, vicino al collegamento pedonale tra il parcheggio dell’ospedalino della Misericordia e piazza Caduti dei Lager Nazisti.</p>
<p data-start="1055" data-end="1294">A segnalare il caso è <strong data-start="1077" data-end="1092">Dario Rollo</strong>, candidato sindaco alle scorse elezioni amministrative ed esponente di <strong data-start="1164" data-end="1191">Valori e Impegno Civico</strong>, che richiama l’attenzione sulla situazione dell’area e sui tempi di intervento dopo le prime denunce.</p>
<p data-start="1296" data-end="1686">Secondo quanto ricostruito dal gruppo consiliare, la presenza del mezzo era già stata segnalata pubblicamente il <strong data-start="1409" data-end="1423">3 febbraio</strong>. Nella stessa fase era stata inviata anche una <strong data-start="1471" data-end="1478">Pec</strong> al sindaco e al comandante della polizia municipale per evidenziare una condizione di degrado più ampia, con rifiuti accumulati, problemi igienici e disagio segnalato da residenti e frequentatori della zona.</p>
<p data-start="1688" data-end="2001">L’incendio del camper abbandonato a Cascina riapre ora il tema della prevenzione nelle aree urbane più esposte a situazioni di incuria. Per Rollo, quanto accaduto mostra la necessità di risposte più rapide quando arrivano segnalazioni dai cittadini, soprattutto in punti attraversati ogni giorno da molte persone.</p>
<p data-start="2003" data-end="2365">“Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma richiamare l’attenzione sulla necessità di un maggiore presidio del territorio e di risposte più rapide alle segnalazioni”, afferma Rollo. “Come forza di opposizione continueremo a svolgere il nostro ruolo con spirito costruttivo, portando nelle sedi istituzionali i problemi concreti segnalati dai cittadini”.</p>
<p data-start="2367" data-end="2629">Valori e Impegno Civico ha espresso apprezzamento per l’intervento di chi ha operato per mettere in sicurezza l’area dopo il rogo. Il gruppo rinnova però la richiesta di un monitoraggio più costante delle situazioni di abbandono presenti nel territorio comunale.</p>
<p data-start="2631" data-end="2960">“Serve un lavoro costante e coordinato per prevenire situazioni simili”, conclude Rollo. “Su questi temi siamo disponibili a collaborare in modo serio e responsabile nell’interesse della comunità”. Il caso del camper abbandonato a Cascina resta così al centro del confronto su decoro urbano, sicurezza e attenzione al territorio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il mezzo si trovava in una traversa di via Brodolini. Valori e Impegno Civico richiama il Comune su decoro e sicurezza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Camper abbandonato a Cascina in fiamme dopo mesi di segnalazioni: Rollo chiede interventi più rapidi e maggiore presidio del territorio]]></metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 29 May 2026 13:52:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 29 May 2026 13:52:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il voto in provincia di Pisa premia il campo largo. Mazzeo: “Premiate alleanze larghe e radicate”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; Guarda al voto nella provincia di Pisa, forse con un pensiero e qualcosa di più alle amministrative del capoluogo il vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo.</p>
<p>“<strong>Le vittorie del centrosinistra a Cascina, Calci e Fauglia</strong> rappresentano un segnale politico forte e importante per la provincia di Pisa e per tutta la Toscana. <strong>In tre comunità significative i cittadini hanno scelto amministratori seri, competenti e profondamente legati ai territori</strong>, premiando il lavoro fatto, la credibilità delle proposte e la capacità di costruire alleanze larghe e radicate”.</p>
<p>“È un risultato che conferma la forza del centrosinistra quando sa presentarsi unito, aperto e vicino ai bisogni reali delle persone. Ed è anche un grande risultato del Partito Democratico, che si dimostra ancora una volta motore fondamentale di coalizioni inclusive, credibili e vincenti. Voglio rivolgere i miei complimenti più sinceri <strong>a Michelangelo Betti, Valentina Ricotta e Carlo Carli</strong>. Le loro vittorie raccontano una politica fatta di presenza, ascolto, responsabilità e concretezza. A loro va il mio augurio di buon lavoro, certo che sapranno continuare a servire le proprie comunità con passione e senso delle istituzioni”.</p>
<p>“Da Cascina, Calci e Fauglia arriva un messaggio chiaro &#8211; conclude &#8211; <strong>quando il centrosinistra costruisce unità attorno a progetti credibili, parla ai territori e mette al centro il futuro delle comunità, vince.</strong> E dimostra di avere la forza, la visione e la classe dirigente per governare bene”.</p>
<h3><strong>Il voto a Cascina</strong></h3>
<p>“Il risultato di Michelangelo Betti è una grande vittoria per Cascina, per il centrosinistra e per il Partito Democratico. I cittadini hanno premiato un progetto serio, credibile e radicato, fondato sul buon governo, sull’ascolto e sulla capacità di dare risposte concrete alla comunità&#8221;. Così <strong>Giovanni Russo, segretario dell&#8217;unione comunale, commenta l&#8217;esito delle elezioni amministrative e la vittoria al primo turno del sindaco uscente.</strong></p>
<p>&#8220;Il dato del Partito Democratico è straordinario &#8211; aggiunge &#8211; <strong>Siamo il primo partito della città al 35%, in crescita del 2% rispetto al 2020,</strong> e ci consegna una responsabilità ancora più grande. È il riconoscimento del lavoro fatto in questi anni, della presenza costante nei territori e della forza di una comunità politica che ha saputo stare unita, aperta e al servizio di Cascina. Per questo voglio ringraziare tutte le democratiche e tutti i democratici, i volontari, i candidati, gli amministratori e le tante persone che hanno contribuito a questo risultato.<strong> La vittoria di Michelangelo Betti e l’affermazione del Pd dimostrano quanto sia importante saper tenere insieme competenza, passione e partecipazione</strong>, senza polemiche, ma con l&#8217;unico obiettivo di lavorare al meglio per la comunità che si rappresenta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da oggi &#8211; conclude Russo &#8211; riprendiamo con ancora più determinazione il nostro impegno e il nostro lavoro al fianco del sindaco Betti e della nuova amministrazione per continuare a costruire, anche insieme alle altre forze della coalizione di centrosinistra che hanno contribuito a questo bel risultati, una Cascina sempre più forte, più giusta e più vicina ai bisogni delle persone”.</p>
<p>Soddisfatto dell&#8217;esito del voto, anche se all&#8217;opposizione, Dario Rollo, candidato sindaco arrivato</p>
<p><strong>L&#8217;esito del voto per il sindaco e delle liste</strong></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-495809" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-25-alle-21.31.48-1024x693-jpg.avif" alt="" width="696" height="471" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A Cascina bis di Betti con oltre il 56 per cento, il Pd traina la coalizione. Rollo: "Valori e impegno civico seconda lista in città"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[A Cascina bis di Betti con oltre il 56 per cento, il Pd traina la coalizione. Rollo: "Valori e impegno civico seconda lista in città"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 25 May 2026 21:40:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 26 May 2026 14:58:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Chiusa a Cascina la campagna elettorale del centrosinistra: Michelangelo Betti corre per il bis</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/chiusa-a-cascina-la-campagna-elettorale-del-centrosinistra-michelangelo-betti-corre-per-il-bis/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; Si è chiusa in Corso Matteotti, davanti a oltre 150 persone, la campagna elettorale del Partito Democratico a sostegno di<strong> Michelangelo Betti sindaco di Cascina.</strong> Un’iniziativa che ha visto la presenza di tutte le candidate e i candidati al consiglio comunale oltre a una nutrita rappresentanza istituzionale composta dal presidente della Regione <strong>Eugenio Giani,</strong> che ha voluto portare personalmente il proprio sostegno al sindaco uscente a tre giorni dal voto, la vicecapogruppo della Camera <strong>Simona Bonafè</strong>, la senatrice <strong>Ylenia Zambito</strong>, l&#8217;assessora regionale <strong>Alessandra Nardini,</strong> il vicepresidente del consiglio regionale A<strong>ntonio Mazzeo</strong> e il consigliere regionale <strong>Matteo Trapani.</strong></p>
<p>&#8220;Abbiamo vissuto una campagna intensa — ha dichiarato <strong>Michelangelo Betti</strong> — fatta di impegno, presenza e passione politica. In questi anni abbiamo lavorato con serietà per Cascina, per il suo territorio, per le sue frazioni e per la sua comunità. Oggi chiediamo di poter proseguire questo lavoro, completare i progetti avviati e aprirne di nuovi, con la stessa determinazione e con la stessa attenzione ai bisogni delle persone&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come Partito Democratico abbiamo fatto una bellissima campagna elettorale — ha aggiunto <strong>Giovanni Russo, segretario dell’Unione comunale di Cascina</strong> — Ci siamo presentati uniti, con una squadra forte, competente e radicata nel territorio che tiene insieme esperienza e rinnovamento e che saprà sostenere Michelangelo Betti e portare avanti il lavoro fatto in questi cinque anni. <strong>Ringrazio le candidate, i candidati, le volontarie e i volontari</strong> che in queste settimane hanno dimostrato passione e generosità passando ogni singolo giorno in mezzo alle persone, nelle piazze, nei mercati, nei nostri gazebo. Siamo una comunità politica che ha scelto di stare insieme, <strong>di lavorare insieme e di guardare avanti nel solo interesse di Cascina e di tutte le sue frazioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Il presidente Giani ha voluto quindi rivolgere uno sguardo a quello che avvenne nel 2020. &#8220;Cinque anni e mezzo fa facemmo insieme la campagna elettorale con un unico obiettivo: superare quella Cascina malgovernata dal centrodestra. Ci unì il senso di quei valori e di quei programmi che caratterizzano il buon governo del centrosinistra. <strong>Oggi possiamo dire che li abbiamo applicati, attuati e abbiamo ottenuto risultati in Regione e a Cascina</strong>&#8220;.</p>
<p>Bonafè dal canto suo ha sottolineato come &#8220;Michelangelo Betti non ha fatto soltanto tante cose belle ma ha saputo anche spendere bene i soldi arrivati dall’Europa, che noi abbiamo fatto tanta fatica a portare&#8221;. &#8220;<strong>Parliamo di un milione di euro ogni mille abitanti di Cascina: un record che va scritto forte e chiaro.</strong> Cinque anni fa il Partito Democratico, insieme a Michelangelo, ha fatto una grandissima scommessa. Oggi quella scommessa va premiata, incentivata a continuare a lavorare per questa straordinaria città&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa linea anche <strong>Ylenia Zambito</strong> che ha ribadito &#8220;il lavoro straordinario fatto in questi cinque anni da Michelangelo, dalla sua giunta e dal Partito Democratico&#8221; capaci di &#8220;attrarre 40 milioni di finanziamenti dall’Europa che hanno rigenerato la città, non solo il centro storico ma anche tutte le frazioni&#8221;. <strong>Un percorso &#8220;a cui dare continuità per ultimare i cantieri e aggiungerne di nuovi, perché tante idee sono ancora da realizzare&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Betti e la sua squadra in questa legislatura hanno dimostrato di avere a cuore il bene delle cittadine e dei cittadini cascinesi, di saper amministrare e di mettere sempre al centro i diritti e la dignità di ogni persona &#8211; ha quindi aggiunto <strong>Alessandra Nardini</strong> -Cascina aveva conosciuto una stagione buia, in cui la destra aveva usato questo territorio come trampolino di lancio per ambizioni personali. Michelangelo e la sua squadra hanno saputo rimettere al centro i bisogni della comunità cascinese&#8221;.</p>
<p><strong>Antonio Mazzeo</strong> ha richiamato il valore della continuità amministrativa e del lavoro svolto in questi anni: «ì&#8221;A Cascina bisogna continuare sulla strada della buona amministrazione: i progetti di riqualificazione urbana, l’attenzione al sociale e a chi soffre, la volontà di riportare questa città al centro, valorizzando il Polo Tecnologico, le start-up e le tante imprese artigianali che trovano qui una comunità attenta e aperta. Michelangelo Betti ha dimostrato di essere un sindaco attento alla sua comunità, sempre pronto a rispondere a ogni sollecitazione. Questo è il modo giusto di fare politica: stare all’altezza degli occhi delle persone e dei loro bisogni&#8221;.</p>
<p><strong>Per Matteo Trapani</strong>, infine, &#8220;Betti in questi anni ha fatto bene l’amministratore, bene il sindaco, con una grande squadra, fatta di persone con esperienza e di energie giovani. Ha lavorato molto, con serietà e cura del territorio&#8221;. &#8220;Non lasciamo le cose a metà &#8211; il suo appello finale &#8211; e continuiamo questa esperienza».</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Iniziativa con il presidente della Regione Eugenio Giani, che ha voluto portare personalmente il proprio sostegno al sindaco uscente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Iniziativa con il presidente della Regione Eugenio Giani, che ha voluto portare personalmente il proprio sostegno al sindaco uscente]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 22 May 2026 13:31:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 22 May 2026 13:31:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Incendio Monte Faeta, l’europarlamentare Nardella: “Possibile attivare il fondo di solidarietà Ue”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIULIANO TERME &#8211; “Sono convinto che vi possano essere le condizioni per attivare il <strong>Fondo di solidarietà Ue </strong>per gli interventi di messa in sicurezza e ripristino dei territori colpiti da calamità naturali e incendi, ma anche <strong><em>Restore</em></strong>, il regolamento dell’Unione Europea che dedica risorse specifiche al risanamento degli ecosistemi”.</p>
<p>Così il parlamentare europeo <strong>Dario Nardella</strong> che nel tardo pomeriggio di oggi (sabato 16 maggio 2026) è arrivato ad Asciano per <strong>un sopralluogo sui versanti del Monte Faeta colpiti dal grave incendio delle settimane scorse</strong>, accolto dal consigliere regionale <strong>Matteo Trapani</strong>, dal sindaco di San Giuliano Terme <strong>Matteo Cecchelli</strong> e dai consiglieri comunali Raffaele Matteoni e Andrea Garfagnini.</p>
<p>“Per questo nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione prioritaria alla Commissione Ue – ha proseguito Nardella -: è inteso, comunque, che se vi fossero le condizioni per attivare questo strumento, che è stato fondamentale in occasione delle alluvioni del 2023 in Emilia Romagna e Toscana, <strong>sarebbe comunque necessaria un richiesta da parte del governo italiano</strong>”.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda anche Trapani che ha preannunciato pure<strong> una mozione in consiglio regionale</strong> (primi firmatari anche Massimiliano Ghimenti e Antonio Mazzeo che sarà posta all’ordine della prossima seduta con l’obiettivo d’impegnare la giunta regionale “ad attivarsi nei confronti del governo perché siano celermente valutate le condizioni per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale’’ e “la possibilità di ricorrere agli strumenti previsti dal Fondo di solidarietà Ue” ma anche  “a prendere in considerazione la possibilità di un piano straordinario specifico sul territorio dei Monti Pisani colpiti dall’incendio consolidando il sistema regionale di antincendio boschivo” oltra e prendere in considerazione “la possibilità di destinare all’incendio del Monte Faeta l’avanzo di bilancio del consiglio regionale”.</p>
<p>Soddisfatto <strong>il sindaco Matteo Cecchelli:</strong> “Per noi adesso la priorità è avviare quanto prima gli interventi necessari per mettere in sicurezza i versanti montuosi colpiti dall’incendio – ha detto-: per questo già <strong>da ieri sono iniziati i primi sopralluoghi</strong>, ma la possibilità di avere a disposizione le risorse necessarie nel più breve tempo possibile diventa determinante dato che <strong>è necessario effettuare almeno gli interventi necessari prima del prossimo inverno</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sopralluogo dell'esponente Pd sul versante dell'incendio assieme al sindaco Cecchelli e al consigliere regionale Trapani: "Ma serve la richiesta del governo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sopralluogo dell'esponente Pd sul versante dell'incendio assieme al sindaco Cecchelli e al consigliere regionale Trapani]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 17 May 2026 07:37:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 18 May 2026 13:37:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Latrofa (AU) traccia la rotta in Senato Accademico: “Meno teoria e più pratica per preparare gli studenti al lavoro”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/latrofa-au-traccia-la-rotta-in-senato-accademico-meno-teoria-e-piu-pratica-per-preparare-gli-studenti-al-lavoro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Le elezioni studentesche dell&#8217;università di Pisa si sono concluse ridisegnando in modo radicale gli equilibri di un Ateneo storicamente considerato tra i più orientati a sinistra d&#8217;Italia. L&#8217;esito delle urne segna infatti un risultato senza precedenti: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="253">Azione Universitaria</b> raddoppia i propri consensi e, per la prima volta nella storia, conquista un seggio all&#8217;interno del Senato Accademico.</p>
<p data-path-to-node="5">Il volto di questo traguardo è <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="31">Matteo Latrofa</b>, eletto con una vera e propria valanga di consensi: 1002 preferenze personali, il dato individuale più alto registrato nell&#8217;intero organo accademico. I numeri diffusi dall&#8217;organizzazione parlano di una crescita netta, passando dai 708 voti del 2024 (12,34%) ai 1551 di questa tornata (20,41%). Un&#8217;affermazione capillare che ha permesso ad Azione Universitaria di eleggere anche quattro esponenti nel Consiglio degli Studenti (<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="474">Christian Nannipieri</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="496">Cristina Matteucci</b>, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="516">Matteo Becherini</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="535">Sofia Belcari</b>), un rappresentante nel Consiglio Territoriale degli Studenti del Dsu (la stessa Matteucci) e quasi quaranta delegati distribuiti tra dipartimenti e corsi di studio.</p>
<p data-path-to-node="6">Di contro, lo scenario generale vede un netto calo della lista Sinistra per…, che pur restando la prima forza all&#8217;interno dell&#8217;Università perde il 15% dei consensi, passando dai tre seggi storici a due, mentre fa il suo ingresso in Senato anche la lista Universitari Liberi.</p>
<p data-path-to-node="7">Per comprendere la portata di questo voto e delineare le strategie per il biennio di mandato appena iniziato, abbiamo intervistato in esclusiva il neo-senatore accademico <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="171">Matteo Latrofa</b>.</p>
<h4 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Latrofa, Pisa è sempre stata descritta come una roccaforte della sinistra. La sua elezione rompe un tabù storico: qual è stato il &#8216;messaggio&#8217; principale che gli studenti hanno voluto mandare con questo voto?</b></h4>
<p data-path-to-node="8">&#8220;Il dato che dovrebbe colpire prima di qualunque interpretazione politica è l&#8217;affluenza. Oltre 8mila studenti hanno votato per il Senato Accademico, contro i 6100 circa del 2024. È un&#8217;esplosione di partecipazione che non si vedeva da anni — e che ha rotto, prima di noi, l&#8217;inerzia di un&#8217;università considerata addormentata o data per scontata. Dentro questo dato è cambiato lo scenario: Sinistra per… resta la prima forza ma con due seggi su quattro invece dei tre storici, perdendo il 15% rispetto alla tornata precedente. Universitari Liberi entra in Senato. Azione Universitaria conquista il primo seggio della sua storia all&#8217;Università di Pisa, raddoppiando i voti e passando dal 12,34% al 20,41%. Il messaggio che leggo è chiaro: gli studenti di Pisa hanno detto che non si riconoscono più in un&#8217;unica narrazione. Non è la fine di una rappresentanza, è la nascita di un pluralismo vero. Hanno premiato chi ha messo al centro le loro vite — la didattica, la pratica, la qualità dei servizi — e hanno chiesto il conto a chi per anni ha trasformato l&#8217;università in tribuna di battaglie nazionali. Pisa non smette di essere Pisa. Smette di essere a senso unico&#8221;.</p>
<h4 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Avete parlato di mettere gli studenti al primo posto contro le battaglie ideologiche. Qual è il primo problema concreto che porterà sul tavolo del Senato Accademico?</b></h4>
<p data-path-to-node="9">&#8220;La prima cosa che porterò sul tavolo è il progetto <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="218">Strade di Diritto — Percorsi oltre l&#8217;Aula</i>. È un piano di formazione complementare per il Dipartimento di Giurisprudenza che ho scritto in questi anni e che ho già condiviso con esponenti del ministero. Cinque percorsi tematici — avvocatura, magistratura e notariato, concorsi pubblici, diritto in azienda, carriere internazionali — pensati per colmare il vuoto tra preparazione teorica e ingresso nel mondo del lavoro. Ma lo porto in Senato non come una cosa per Giurisprudenza. Lo porto come modello replicabile in ogni Dipartimento. Medicina ha bisogno di qualcosa di simile per orientare gli specializzandi. Ingegneria per il passaggio all&#8217;industria. Lettere per le carriere editoriali e culturali. Quando dico &#8216;prima gli studenti&#8217; intendo questo: meno discussioni astratte, più strumenti che cambiano davvero la giornata di chi studia qui. Nelle prime sedute proporrò l&#8217;avvio di un tavolo tecnico permanente sul rapporto tra Ateneo e mondo del lavoro. È una cosa che servirebbe da anni e che non si è mai fatta. Adesso si fa&#8221;.</p>
<h4 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Come pensate di alleggerire il peso delle tasse e migliorare i servizi, considerando le scarse risorse e l&#8217;esigenza di tagliare gli sprechi nell&#8217;Ateneo?</b></h4>
<p data-path-to-node="10">&#8220;Voglio essere chiaro su questo punto, perché si presta a fraintendimenti. Parlare genericamente di &#8220;sprechi&#8221; rischia di diventare un attacco al lavoro di chi tiene in piedi l&#8217;Ateneo ogni giorno — e non è quello che penso. Il personale tecnico-amministrativo dell&#8217;Università di Pisa fa un lavoro enorme, spesso con risorse insufficienti. Quello che si può fare è altro: razionalizzare. Penso alla digitalizzazione di procedure ancora cartacee, all&#8217;integrazione di servizi oggi sparsi tra sportelli diversi, alla revisione di voci di spesa non legate direttamente alla didattica e al diritto allo studio. Sono interventi che alleggeriscono il carico per gli studenti e riducono i costi per l&#8217;amministrazione — è win-win, non è ideologia. Sulle tasse la nostra posizione è netta: vanno alleggerite, soprattutto per le fasce intermedie, che oggi pagano molto senza avere accesso ai benefici delle fasce più basse. Ma serve farlo con coperture vere — non con annunci. Dobbiamo intanto cominciare a spendere bene i soldi che si hanno&#8221;.</p>
<h4 data-path-to-node="11"><b data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">I vostri voti sono raddoppiati. Oltre alla militanza storica, chi è lo &#8216;studente tipo&#8217; che oggi sceglie la destra a Pisa e cosa vi ha chiesto?</b></h4>
<p data-path-to-node="11">&#8220;Le rispondo prima sui numeri, perché aiutano a capire. Siamo passati da 708 voti aggregati del 2024 a 1.551 del 2026 — più che raddoppiati. Abbiamo eletto un senatore accademico, quattro rappresentanti nel Consiglio degli Studenti, un rappresentante nel Consiglio Territoriale del Dsu e quasi quaranta rappresentanti tra corsi di studio e dipartimenti. È una rete diffusa che oggi rende Au la principale forza alternativa alla sinistra all&#8217;interno dell&#8217;Ateneo. Non è il successo di una persona: è il lavoro di una squadra che in due anni non ha mai mollato. Quanto a chi ci ha votato: la categoria &#8220;studente di destra&#8221; è una scorciatoia che descrive una parte ma non tutto. Sì, c&#8217;è una base militante di centrodestra che si riconosce nei nostri valori — ed è giusto rivendicarla. Ma accanto a questa, in campagna ho incontrato persone diversissime: studenti di Giurisprudenza che chiedevano più pratica e meno teoria, studenti di Economia che parlavano di università come ascensore sociale, studenti di Ingegneria attirati dalla concretezza più che dalle bandiere. Lo studente che oggi sceglie Azione Universitaria a Pisa chiede pragmatismo. Vuole sapere come si scrive un atto giudiziario, non con chi schierarsi sui temi del giorno. Vuole un&#8217;università che funzioni — punto. In ordine, le cose che ci hanno chiesto in campagna sono state: più formazione pratica, più trasparenza nelle decisioni degli organi, riduzione delle tasse intermedie, una risposta seria alla crisi abitativa, attenzione vera al diritto allo studio. Sono richieste che dovrebbero essere bipartisan. Noi siamo quelli che le abbiamo prese sul serio&#8221;.</p>
<h4 data-path-to-node="12"><b data-path-to-node="12" data-index-in-node="0">Avete due anni di mandato davanti. Qual è il più grande cambiamento che vorrebbe realizzare entro il 2028?</b></h4>
<p data-path-to-node="12">&#8220;Se al 2028 sarò riuscito a far diventare <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="149">Strade di Diritto</i> un modello replicato in più Dipartimenti, e questo avrà aiutato anche solo qualche centinaio di studenti a uscire dall&#8217;università con strumenti pratici in più, mi riterrò soddisfatto. Ma se devo indicare un obiettivo di sistema, è uno solo: portare la rappresentanza studentesca da consultiva a sostanziale. Oggi gli studenti partecipano agli organi decisionali ma spesso senza peso reale sulle scelte. Vorrei che entro il 2028, su almeno tre temi chiave — didattica, diritto allo studio, edilizia universitaria — la voce degli studenti diventasse istituzionalmente decisiva, non un atto di cortesia. Significa cambiare il modo in cui i regolamenti si scrivono. Significa che quando si decide qualcosa che riguarda 50mila studenti, quei 50mila non possono essere consultati a cose fatte. È un cambiamento culturale prima che procedurale. Ed è quello a cui dedicherò i due anni di mandato — insieme a tutti gli altri rappresentanti eletti, di qualunque lista, perché su questo non ci sono colori. C&#8217;è solo dignità della rappresentanza&#8221;.</p>
<h4 data-path-to-node="13"><b data-path-to-node="13" data-index-in-node="0">Qual è la vostra posizione sul dibattito tra didattica a distanza e lezioni in presenza per studenti lavoratori e pendolari?</b></h4>
<p data-path-to-node="13">&#8220;Non credo ci sia una contrapposizione vera tra presenza e digitale. C&#8217;è una contrapposizione tra scelte adatte al contesto e scelte fatte per pigrizia o per inerzia. La presenza ha un valore insostituibile: lo scambio in aula, il rapporto diretto con i docenti, la dimensione comunitaria dell&#8217;università. Su questo non ho dubbi — la formazione universitaria, di base, deve essere in presenza. È così che si costruisce pensiero critico, ed è così che si fa comunità accademica. Detto questo, per gli studenti lavoratori, i pendolari, chi ha responsabilità familiari, chi vive con disabilità, la flessibilità digitale non è comodità. È diritto allo studio sostanziale. La nostra posizione è semplice: presenza come regola, flessibilità digitale come diritto per chi ne ha bisogno. Registrazione delle lezioni, materiali accessibili, possibilità di seguire da remoto in casi giustificati. Investire in tecnologie didattiche serve a includere, non a sostituire. E in un Ateneo che dovrebbe essere all&#8217;avanguardia come Pisa, è inaccettabile che oggi questi strumenti non siano sistemici&#8221;.</p>
<h4 data-path-to-node="14"><b data-path-to-node="14" data-index-in-node="0">La perdita del 15 per cento  della sinistra è colpa degli avversari o merito di un&#8217;evoluzione degli studenti pisani?</b></h4>
<p data-path-to-node="14">&#8220;Le rispondo con sincerità: probabilmente entrambe le cose, e nella stessa proporzione. È vero che gli studenti di oggi sono cambiati. Sono più pragmatici, più attenti alle prospettive professionali, meno disposti a delegare la propria rappresentanza a logiche che sentono lontane dal loro quotidiano. Questa è un&#8217;evoluzione che riguarda l&#8217;intero Paese, non solo Pisa, e qualunque forza politica voglia rappresentarli deve adeguarsi — qualunque sia il suo posizionamento. Ma è anche vero che c&#8217;è una responsabilità precisa di chi, per anni, ha trasformato gli organi accademici in tribune per battaglie nazionali scollegate dalla vita universitaria. Quando si parla agli studenti di tutto tranne che di università, prima o poi gli studenti smettono di ascoltare. Il calo del 15% di Sinistra per… non l&#8217;abbiamo provocato noi. Si sono fatti del male da soli, dimenticando per quale ragione sono in Senato Accademico. Noi abbiamo solo riempito uno spazio che era rimasto vuoto&#8221;.</p>
<h4 data-path-to-node="15"><b data-path-to-node="15" data-index-in-node="0">Cosa risponde agli studenti che temono una polarizzazione ideologica con il vostro arrivo in Senato?</b></h4>
<p data-path-to-node="15">&#8220;A chi non ha votato per me dico una cosa che intendo prendere sul serio dal primo giorno: in Senato Accademico siederò come senatore di tutti gli studenti, prima che come senatore di Azione Universitaria. Le 1002 preferenze personali che ho ricevuto — la cifra individuale più alta di tutto l&#8217;organo — sono un mandato a lavorare per i 50mila studenti dell&#8217;Ateneo, non solo per quelli che hanno scritto il mio nome. Il mio mandato non è ideologico, è pratico. Quando in Senato si voterà su un regolamento didattico, sui criteri di un bando, su una decisione che riguarda la vita degli studenti, voterò pensando agli studenti. Non pensando alla mia lista, non pensando ai miei elettori. Sulla polarizzazione: temo molto di più la polarizzazione opposta — quella di un&#8217;università monocolore dove le decisioni si prendono senza vero confronto perché tutti la pensano allo stesso modo. La pluralità dei senatori eletti — Sinistra per…, Universitari Liberi, Azione Universitaria — è una ricchezza, non un rischio. Significa che ogni decisione importante sarà discussa da più punti di vista&#8221;.</p>
<h4 data-path-to-node="16"><b data-path-to-node="16" data-index-in-node="0">Sul fronte della grave crisi abitativa che spinge gli universitari in alloggi di fortuna, come intendete muovervi?</b></h4>
<p data-path-to-node="16">&#8220;La crisi abitativa di Pisa è uno dei problemi più gravi che vivono gli studenti, e voglio essere onesto su come la leggo. Il problema ha radici che vengono da decenni: dagli anni in cui non sono stati stanziati i fondi necessari per costruire studentati pubblici in numero adeguato. Pisa oggi paga il conto di investimenti mancati nei decenni passati. Detto questo, c&#8217;è un secondo nodo che riguarda meno la politica e più una mentalità diffusa: quella di una parte dei proprietari immobiliari che continuano a guardare al patrimonio come pura rendita passiva. Appartamenti che restano sfitti aspettando il canone migliore, conversioni sistematiche in affitti turistici brevi, prezzi calmierati visti come una perdita anziché come una responsabilità verso la città. Finché questa cultura non cambia, nessuna politica pubblica può davvero risolvere il problema. La crisi abitativa di Pisa non si risolve cercando colpevoli. Si risolve costruendo un patto serio tra amministrazione, Università, Dsu e proprietari su cosa significa avere una città universitaria che funziona davvero. Sul piano concreto, gli studentati pubblici sarebbero la soluzione strutturale, ma sono lavori di lungo periodo che superano il mio mandato di due anni. Quello che possiamo fare adesso è diverso, ed è già una grande sfida: rafforzare il ruolo del Dsu come intermediario tra gli studenti e il mercato privato. Oggi a Pisa stanno crescendo studentati privati che offrono spazi di qualità ma a prezzi spesso fuori portata. Il Dsu potrebbe stipulare convenzioni con questi operatori per riservare a prezzi calmierati una quota dei posti, garantendo allo studentato privato la pienezza dell&#8217;occupazione e allo studente un canone sostenibile. È un modello win-win che in altre città italiane sta già funzionando, e che a Pisa può essere accelerato se Università e amministrazione lavorano insieme. Mi farò promotore di un tavolo permanente tra Senato Accademico, Comune di Pisa, Regione Toscana, Dsu e associazioni dei proprietari. Non per cercare responsabili, ma per costruire soluzioni. In parallelo, una cosa più piccola ma che si può fare subito: trasparenza totale sui tempi di assegnazione Dsu. Oggi gli studenti scoprono di aver perso il posto in graduatoria con settimane di ritardo. Sono inefficienze che si correggono con strumenti digitali semplici e senza grandi investimenti. Il primo segnale di un&#8217;amministrazione che ascolta è esattamente questo: rendere visibile ciò che oggi è opaco&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Elezioni studentesche a Pisa, svolta storica nell'Ateneo: Azione Universitaria raddoppia i consensi e conquista il suo primo seggio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le elezioni dell'Unipisa ridisegnano le forze dell'Ateneo. Vittoria storica della destra: focus su pragmatismo, didattica, Dsu]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 12 May 2026 17:19:28 +0200</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Cascina, il consenso di Rollo cresce e il Pd può approfittarne</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; A Cascina il quadro politico in vista delle prossime amministrative sembra evolversi settimana dopo settimana, e uno degli elementi più evidenti è la <strong>crescita del consenso attorno a Dario Rollo e alla lista civica <em>Valori e Impegno Civico</em>.</strong></p>
<p>Una dinamica che sta modificando gli equilibri del centrodestra locale e che, indirettamente, potrebbe favorire il Partito Democratico guidato dal sindaco uscente <strong>Michelangelo Betti.</strong><br />
Rollo, ex vicesindaco e già figura centrale dell’amministrazione cascinese negli anni passati, sta costruendo una campagna fortemente radicata sul territorio, puntando su temi concreti come sicurezza, manutenzione urbana, qualità della vita e rapporto diretto con i cittadini. Un’impostazione civica che sta intercettando consenso soprattutto nell’area moderata e conservatrice.</p>
<p><strong>Proprio questa crescita politica rappresenta oggi uno dei fattori più delicati per il centrodestra ufficiale, rappresentato dalla candidata sindaca Donatella Legnaioli.</strong> Con due proposte capaci di rivolgersi a un elettorato molto simile, il rischio di una dispersione del voto appare sempre più concreto. Da una parte la coalizione tradizionale dei partiti di centrodestra, dall’altra il progetto civico di Rollo, che continua a consolidare presenza e visibilità sul territorio.</p>
<p>In questo scenario il Pd di Michelangelo Betti appare, almeno al momento, nella posizione più favorevole. <strong>Il sindaco uscente può contare sulla compattezza della propria area politica e sul vantaggio derivante dall’esperienza amministrativa maturata negli ultimi anni.</strong> Ma soprattutto osserva con attenzione una possibile frammentazione del fronte avversario che potrebbe risultare decisiva già al primo turno.</p>
<p><strong>Secondo diversi osservatori locali, la vera partita elettorale potrebbe giocarsi proprio sulla capacità del centrodestra di evitare uno scontro interno.</strong> Se il consenso di Rollo continuerà a crescere, infatti, il peso delle liste civiche potrebbe diventare determinante negli equilibri finali della corsa a Palazzo civico.</p>
<p>A Cascina la campagna elettorale entra quindi in una fase cruciale: mentre il Pd cerca di consolidare il vantaggio del sindaco uscente, i<strong>l centrodestra si trova davanti alla sfida più difficile, quella di evitare che la competizione interna finisca per trasformarsi nel principale assist politico al centrosinistra.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La visibilità di 'Valori e Impegno Civico' modifica gli equilibri del centrodestra e indirettamente favorisce il sindaco uscente]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 10 May 2026 07:36:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 10 May 2026 07:36:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mattarella alla Piaggio per la Festa del Lavoro: “È tempo di visione e non di misure di corto respiro”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; Alla vigilia del <strong>Primo Maggio</strong>, il presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> ha reso omaggio alla storia industriale italiana visitando lo stabilimento e il museo Piaggio di Pontedera. Accolto dalla ministra del lavoro <strong>Elvira Calderone</strong> e dai vertici del gruppo, Matteo e<strong> Michele Colaninno</strong>, <strong>il Capo dello Stato</strong> ha attraversato<strong> la &#8216;città operaia&#8217;</strong> in un clima di forte partecipazione istituzionale e popolare.</p>
<p>Durante la visita privata alla linea di produzione 2R, Mattarella ha potuto osservare da vicino la nascita della Vespa, l&#8217;icona del design italiano che quest&#8217;anno celebra il traguardo degli 80 anni, in una suggestiva coincidenza temporale con l&#8217;anniversario della Repubblica. <strong>Il percorso del presidente è proseguito a piedi verso il museo, tra gli applausi dei cittadini e l&#8217;Inno d&#8217;Italia intonato dai piccoli studenti delle scuole locali</strong>. Si è trattato della sua seconda presenza a Pontedera, dopo quella del 2018 legata alla memoria di Giovanni Gronchi.</p>
<p>Nel corso della cerimonia in auditorium, il<strong> Capo dello Stato ha pronunciato un discorso di ampio respiro europeo e sociale, sottolineando come sia &#8220;tempo di visione e non di misure di corto respiro&#8221;</strong>. Mattarella ha evidenziato il deficit competitivo dell&#8217;Europa in termini di produttività e innovazione, sollecitando l&#8217;abbattimento delle barriere che frenano l&#8217;unione dei mercati interni e invitando a orientare le risorse verso i settori più strategici.</p>
<p>Il messaggio più severo è stato però riservato alla sicurezza: &#8220;C&#8217;è una piaga che non accenna a sanarsi &#8211; ha osservato con durezza &#8211; proseguono notizie di lavoratori che perdono la vita sul lavoro&#8221;. Per il presidente, la tutela della vita umana durante l&#8217;attività professionale resta un impegno che &#8220;non consente rinunce o distinguo&#8221;, definendo le morti bianche come &#8220;un tributo inaccettabile&#8221;. <strong>Un pensiero finale è stato rivolto alla Festa dei Lavoratori, estesa simbolicamente &#8220;anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario&#8221;.</strong></p>
<p>“Oggi siamo a Pontedera per onorare la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla sede della Piaggio a Pontedera. È un evento che celebra toscano, un&#8217;azienda storica, un&#8217;azienda che rappresenta molto di più dell’essere un simbolo del manifatturiero e della tecnologia, ma rappresenta un pezzo dei valori del territorio. Questo è un territorio che ha saputo innovarsi, che con la Vespa, diventato un simbolo incredibile, ha saputo, nell&#8217;immediato dopoguerra, ricostruire un&#8217;azienda di riferimento e che oggi, nuovamente trasformandosi, guarda alla robotica. Quindi di nuovo si innova e si prova ad affrontare le sfide del futuro. È un grande onore per tutta la Toscana la presenza del presidente Mattarella ed è un grande piacere anche per la Piaggio, azienda storica del nostro territorio”.</p>
<p><strong>Così la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi</strong>, oggi a Ponte<strong>Con Stefania Saccardi, a rappresentare il consiglio regionale, c’erano anche i vicepresidenti Antonio Mazzeo e Diego Petrucci,</strong> il segretario dell’Ufficio di presidenza Massimiliano Ghimenti e il consigliere Matteo Trapani.</p>
<p>Riferendosi al discorso che Mattarella ha tenuto nell’auditorium del Museo della Piaggio, Saccardi ha affermato che “<strong>il presidente sa sempre cogliere gli elementi principali per dare a tutti fiducia e capacità di guardare al futuro</strong>. Ci ha richiamati tutti ai valori più importanti – ha proseguito la presidente Saccardi, &#8211; al tema del valore del lavoro come elemento fondante della nostra Repubblica, e alla necessità di un lavoro sicuro, un lavoro dignitoso e non solo al lavoro come elemento di sostentamento, ma come elemento di inclusione sociale, di nervatura del sistema paese”. <strong>Saccardi ha sottolineato anche i passaggi con i quali Mattarella “ha posto attenzione alle difficoltà che ancora, nel mondo del lavoro, vivono le donne e i giovani e al fatto che tanti giovani, per lavorare, si allontanano dal nostro paese. Su questo il presidente ha richiamato tutte le istituzioni a lavorare e fare di più”.</strong></p>
<p>“Il lavoro è prima di tutto dignità: dev’essere sicuro, stabile, ben retribuito – ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo -. Il presidente Mattarella l’ha sottolineato con grande forza. Il lavoro è speranza, si costruisce attraverso la pace, investendo in nuove tecnologie e nell’innovazione, ma anche riconoscendo diritti, soprattutto alle donne. <strong>Qui a Pontedera il presidente Mattarella è stato circondato da un grande affetto.</strong> Noi abbiamo bisogno di lui, delle sue parole e della sua forza. Per me è un esempio nell’impegno nelle istituzioni”.</p>
<p>“Il presidente della Repubblica ha scelto la provincia di Pisa e la sede della Piaggio per celebrare la Festa del Lavoro – ha commentato <strong>il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Diego Petrucci </strong>-. Le sue parole sono un monito per tutti, soprattutto quelle che condannano il lavoro precario. La prossima settimana presenterò in Consiglio regionale una proposta di legge, a cui sto lavorando da tempo, per combattere il precariato nelle professioni sanitarie nelle aziende pubbliche. Ritengo che sia il modo migliore per accogliere il suo monito”.</p>
<p>“Credo che il presidente Mattarella sia davvero un faro in un ‘epoca storica molto difficile e molto complessa – ha detto <strong>il consigliere Massimiliano Ghimenti</strong> –. Lo è su tanti punti, non può non esserlo sul tema del lavoro, che non a caso i padri e le madri costituenti hanno voluto citare fin dall’articolo 1”. E il presidente della Repubblica, ha ricordato Ghimenti, “è il garante della Carta costituzionale. Le sue parole sono come sempre illuminanti. Oggi si deve parlare di lavoro, ma i numeri rischiano di nascondere una realtà che è fatta ancora di lavoro precario, di sfruttamento, anche di mancanza di lavoro e di giovani che fuggono. Grazie al presidente per queste parole – conclude – e per questa cerimonia, che ha messo al centro anche i lavoratori e il sindacato”.</p>
<p><strong>Per il consigliere regionale Matteo Trapani, quello di Mattarella è stato “un discorso importante. Parte dalla Costituzione e dice che oggi è la Festa della Repubblica perché la Repubblica è fondata sul lavoro</strong>, ma la scelta dell&#8217;articolo 1 del fondarla sul lavoro non vuol dire il principio lavorista, ma vuol dire altro. Vuol dire che solo con l&#8217;impegno di ognuno di noi nella società, nelle fabbriche, nelle piazze è possibile attuare, nelle crepe sociali, quelli che sono i diritti fondamentali inseriti nella nostra Costituzione”. E ha aggiunto: “<strong>È stato un discorso di una forza enorme</strong>, nel quale il presidente ha parlato di lavoro, di precariato, di innovazione digitale, di fabbriche e di futuro. Iniziare oggi in modo migliore era impossibile, proprio da qui da Pontedera, dalla nostra provincia, un luogo importante, un luogo centrale e fondamentale anche per il dibattito costituente”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[PONTEDERA &#8211; Alla vigilia del Primo Maggio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio alla storia industriale italiana visitando lo stabilimento e il museo Piaggio di Pontedera. Accolto dalla ministra del lavoro Elvira Calderone e dai vertici del gruppo, Matteo e Michele Colaninno, il Capo dello Stato ha attraversato la &#8216;città operaia&#8217; in [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 18:55:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 01 May 2026 21:29:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Elezioni a Cascina, Dario Rollo presenta candidati e programma: “Seri, competenti e responsabili”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/elezioni-a-cascina-dario-rollo-presenta-candidati-e-programma-seri-competenti-e-responsabili/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left">CASCINA &#8211; In vista delle elezioni amministrative che si terranno il 24 e 25 maggio 2026, Dario Rollo ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco di Cascina. Sostenuto da una coalizione che punta sulla competenza e su un progetto radicato nell&#8217;ascolto del territorio, Rollo propone <strong>un programma focalizzato sul rilancio della città attraverso un approccio che definisce &#8220;serio, competente e responsabile</strong>&#8220;. Tra i punti cardine della sua proposta politica figurano la riduzione della pressione fiscale locale, il potenziamento della sicurezza e la realizzazione di infrastrutture strategiche, come un parco urbano lungo l&#8217;Arno e hub dedicati al talento giovanile e all&#8217;artigianato.</p>
<p>A supporto della candidatura di Dario Rollo, ufficiale superiore dell&#8217;Esercito Italiano, si presentano <strong>Libertà è Democrazia</strong> e <strong>Valori e Impegno Civico,</strong> lista civica fondata da Dario Rollo che al debutto ha eletto due consiglieri comunali a Cascina.</p>
<p><strong>Lista Libertà è Democrazia</strong>: Vincenzo Vasca, pensionato (ex sottufficiale AM); Imad Fatmi, imprenditore; Franco Biasci, pensionato; Rodica Rotaru, infermiera; Antonio Affinito, pensionato (ex sottufficiale AM); Gabriele Stagi, imprenditore; Andrea Bucchi, pensionato; Lamiae Tazani, impiegata amministrativa; Rina Pieraccioni, imprenditrice; Michele Mosca, imprenditore; Pietro Tomei, ex direttore sportivo Juventus Fc; Patrizia Costabile, impiegata; Adelaide Cesarano, impiegata amministrativa; Dario Saviozzi, rappresentante; Vincenzo Ciolino, pensionato; Gisella Lidia Distefano, casalinga; Andrea Bernardini, artigiano; Fabio Buonaccorsi, imprenditore; Francesca Maria Cappello, impiegata amministrativa; Federica Chiari, insegnante; Pietro Greco, imprenditore; Emilio Cipollini, geometra; Fabio Fossati, scrittore; Angelo Finocchiaro, imprenditore.</p>
<p><strong>Lista Valori e Impegno Civico</strong>: Lorenzo Peluso, infermiere; Loredana Carcione, Oss e volontaria Misericordia; Samantha Gaspardo, segretaria; Aurora Giannotti, consulente immobiliare; Barbara Mattei, infermiera; Elisabetta Menici, farmacista; Dania Pratelli, infermiera; Monica Rombai, veterinario; Tiziana Tessitore, impiegata PA; Narciso Belfiore, pensionato (ex bancario); Giampaolo Chiellini, artigiano; Giovanni Consani, medico; Cristiano Cosentini, operaio metalmeccanico; Daniele Crocetti, car detailer; Stefano Di Pede, impiegato tecnico; Samuele Gioli, elettricista; Roberto Guerrini, pensionato (ex bancario); Giacinto Marinaro, impiegato tecnico; Luca Olivari, ufficiale superiore Esercito Italiano; Federico Pellicoro, studente universitario; Alessandro Ricchiuti, barman; Leonardo Sbrana, pensionato (ex agente immobiliare); Dario Scatena, avvocato; Samuel Tripolino, geometra.</p>
<p>Il candidato sindaco Dario Rollo ha sottolineato come questo programma non sia un semplice elenco di promesse, ma &#8220;un progetto organico nato dall&#8217;esperienza amministrativa e dalla ferma volontà di offrire a Cascina una guida solida<strong>, puntando alla trasparenza e all&#8217;efficienza nei servizi ai cittadini</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È sostenuto da Libertà è Democrazia con capolista Vincenzo Vasca e da Valori e Impegno civico con capolista Lorenzo Peluso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È sostenuto da Libertà e Democrazia con capolista Vincenzo Vasca e da Valori e impegno civico con capoliosta Lorenzo Peluso]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 18:50:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 26 Apr 2026 01:43:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Casa confiscata alla mafia diventa un centro di accoglienza per donne vittime di violenza</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/casa-confiscata-alla-mafia-diventa-un-centro-di-accoglienza-per-donne-vittime-di-violenza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTOPOLI &#8211; Da casa del boss a casa di accoglienza per donne vittime di violenza. Sono state consegnate oggi le chiavi dell’immobile nel <strong>Comune di Montopoli in Val d’Arno all’associazione Frida</strong> che si occuperà di trasferire qui lo sportello di ascolto antiviolenza e di gestire una casa di semi autonomia per le vittime. Il bene confiscato a Montopoli ha una storia che risale a <strong>circa dieci anni fa quando il Comune ha scoperto di avere sul proprio territorio un immobile di proprietà di un mafioso che qui viveva con la sua famiglia.</strong> Da quel momento il primo passo, grazie al grande lavoro degli uffici comunali, al supporto di Avviso Pubblico e di Libera, è stato eseguire<strong> i primi interventi di riqualificazione e a destinarlo a centro antiviolenza</strong>. Lo step successivo ha riguardato il reperimento dei fondi per la ristrutturazione del bene, lavori possibili grazie a due <strong>contributi regionali per un totale di 370mila euro. </strong></p>
<p>&#8220;Sin dal momento in cui è nata l’idea &#8211; ha commentato<strong> la vicepresidente della Regione Toscana Bintou Mia Diop</strong> &#8211;  la trasformazione di un immobile sottratto alla criminalità organizzata in un presidio contro la violenza sulle donne ha dato <strong>un segnale chiaro di riscatto civile e sociale</strong>. Ma oggi che quell’idea è divenuta realtà quel segnale assume una forza straordinaria. Questa combinazione tra lotta alle mafie e battaglia contro la violenza di genere interpreta al meglio il senso di riuso sociale e restituzione alla collettività. È un modello che spero si possa diffondere. Ringrazio la sindaca Vanni e l’amministrazione comunale per la scelta politica compiuta e la volontà di portare a termine questo progetto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Prima della conclusione dei lavori è stato pubblicato un avviso pubblico per stabilire il futuro del bene confiscato a cui è seguita<strong> l’assegnazione all’associazione Frida &#8211; donne che sostengono donne &#8211; Aps che dal 2008 opera sul territorio del Valdarno Inferiore e dell’Empolese Valdelsa</strong> per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne.<br />
Oggi, 26 marzo 2026, oltre alla consegna delle chiavi il Comune e l’associazione hanno firmato un comodato d’uso per sei anni&#8221;.</p>
<p>”L&#8217;assegnazione di questo immobile all&#8217;Associazione Frida rappresenta un importante potenziamento della rete territoriale antiviolenza – dichiara<strong> la presidente Elisa Forfori</strong> -. Dal 2008 lavoriamo per offrire sostegno alle donne nei loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza e oggi, grazie a questa assegnazione, potremo trasferire qui lo Sportello di Ascolto Antiviolenza in modo che per le donne del Comune di Montopoli sia più facile raggiungerci e chiederci aiuto. Lo sportello sarà anche un luogo di sensibilizzazione dove potranno essere organizzate iniziative culturali. Nell’immobile confiscato verrà inoltre aperta una Casa di Semi-Autonomia per donne vittime di violenza. Spesso i percorsi di uscita dalla violenza si interrompono dopo la casa rifugio per mancanza di soluzioni abitative. <strong>Questa struttura di “secondo livello” è fondamentale per la messa a sistema del supporto: offrirà a 8 donne sole o con minori il tempo e lo spazio necessario per consolidare la propria autonomia</strong> ed indipendenza economica”.</p>
<p>“Grazie all’associazione Frida, che sarà l’anima di questo luogo, e a tutti i tecnici dei nostri uffici comunali e regionali che hanno reso possibile questa giornata – ha detto<strong> la sindaca Linda Vanni</strong> -. Quello che inauguriamo oggi a Montopoli in Val d’Arno non è solo un appartamento ristrutturato: è un simbolo. Oggi, consegniamo a Frida una struttura sicura, moderna e accogliente. Oggi passiamo definitivamente dalla “casa del boss” alla “nuova vita per le donne”. <strong>Questo appartamento diventa un porto sicuro per madri e figli e figlie che fuggono dalla violenza, restituendo loro voce e dignità. Questa è la vittoria dello Stato. È la vittoria della nostra comunità sulla cultura dell&#8217;illegalità”</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, al taglio del nastro. Sarà gestita da Frida - donne che sostengono donne - Aps]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, al taglio del nastro. Sarà gestita da Frida - donne che sostengono donne - Aps]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:18:28 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 27 Mar 2026 16:45:10 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vota per il referendum a Cascina a 104 anni, 80 anni dopo la prima volta</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/vota-per-il-referendum-a-cascina-a-104-anni-80-anni-dopo-la-prima-volta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; Torna al voto a 104 anni. È successo a Cascina per il referendum costituzionale.</p>
<p>A dirlo Michelangelo Betti, sindaco di Cascina: &#8220;La presenza della signora Valli Morganti al seggio è una bellissima notizia per tutta la nostra comunità e un’immagine che ha un valore profondo.<strong> A 104 anni è tornata a votare, ottant’anni dopo la sua prima volta, avvenuta nel 1946 in occasione delle elezioni amministrative</strong>. Nello stesso anno partecipò anche al voto per il referendum istituzionale e per l’assemblea costituente, in una delle stagioni più alte e significative della vita democratica del nostro paese&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il suo gesto ci parla di memoria, responsabilità e senso civico &#8211; dice ancora &#8211; Ci ricorda che il voto è un diritto fondamentale, ma anche una forma concreta di partecipazione alla vita della comunità. In un tempo in cui troppo spesso si dà per scontato questo diritto, l’esempio della signora Morganti assume un significato ancora più forte. A nome dell’amministrazione comunale voglio esprimerle gratitudine. <strong>La sua presenza oggi al seggio, accompagnata dal figlio Lorenzo e dalla nuora Daniela</strong>, rappresenta una testimonianza preziosa per tutta Cascina e un messaggio importante anche per le generazioni più giovani: <strong>la democrazia vive nella partecipazione, nella consapevolezza e nel rispetto delle istituzioni</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Valli Morganti si è presentata al seggio con il figlio e la nuora. Il sindaco Betti: "Un esempio per le generazioni più giovani"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Valli Morganti si è presentata al seggio con il figlio e la nuora. Il sindaco Betti: "Un esempio per le generazioni più giovani"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:09:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 14:15:05 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Caso Guainai a San Giuliano, Paladini (Forza Italia): “Servono spiegazioni chiare ai cittadini”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/caso-guainai-a-san-giuliano-palladini-forza-italia-servono-spiegazioni-chiare-ai-cittadini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIULIANO TERME &#8211;  Il caso che riguarda <strong>Giulia Guainai</strong>, assessora del Comune di <strong>Cascina</strong> e successivamente assunta dal Comune di <strong>San Giuliano Terme</strong> tramite una graduatoria della Provincia di Pisa con immediato collocamento in aspettativa, continua ad alimentare <strong>il dibattito politico locale.</strong></p>
<p>A intervenire con toni critici è <strong>Lorenzo Paladini, responsabile provinciale di Pisa di Forza Italia</strong>, che chiede <strong>spiegazioni pubbliche e maggiore trasparenza</strong> sulle scelte amministrative che hanno portato a questa situazione.</p>
<p>&#8220;La vicenda di Giulia Guainai merita chiarimenti seri – afferma Paladini –. Nessuno mette in discussione la correttezza formale delle procedure, ma <strong>quando si parla di graduatorie pubbliche, assunzioni e risorse dei cittadini non basta dire che è tutto regolare</strong>&#8220;.</p>
<p>Secondo Palladini, proprio perché si tratta di procedure pubbliche e di decisioni che coinvolgono amministrazioni e fondi pubblici, è necessario che <strong>le scelte siano spiegate in modo chiaro e comprensibile.</strong></p>
<p>&#8220;I cittadini – prosegue – hanno il diritto di capire come vengono utilizzate le graduatorie e quali siano le scelte delle amministrazioni. <strong>Quando una persona viene assunta e immediatamente collocata in aspettativa, è inevitabile che si pongano domande</strong>&#8220;.</p>
<p>Per il responsabile provinciale di Forza Italia la questione non è soltanto tecnica o burocratica, ma riguarda <strong>il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.</strong> Per questo invita le amministrazioni coinvolte a fare <strong>piena chiarezza.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessora del Comune di Cascina e successivamente assunta dal Comune di San Giuliano Terme e messa in aspettativa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'assessora del Comune di Cascina e successivamente assunta dal Comune di San Giuliano Terme e messa in aspettativa]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:48:35 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Mar 2026 18:14:27 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sciolte le riserve: Dario Rollo sarà candidato a sindaco di Cascina</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/sciolte-le-riserve-dario-rollo-sara-candidato-a-sindaco-di-cascina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; <strong>Dario Rollo scioglie le riserve e lancia ufficialmente la sua sfida per la poltrona più alta del Comune di Cascina</strong>. Con un messaggio diretto ai cittadini, l’ex sindaco reggente annuncia la propria candidatura a sindaco, definendola <strong>una scelta di &#8220;senso del dovere&#8221;</strong> maturata dopo anni spesi tra i banchi della giunta e del consiglio comunale. Una mossa che non sorprende gli addetti ai lavori, ma che ridisegna i pesi politici nel comune pisano, puntando tutto su <strong>un mix di esperienza amministrativa e forte impronta civica.</strong></p>
<p>Rollo, che negli ultimi dieci anni ha ricoperto ruoli chiave come <strong>assessore, vicesindaco e primo cittadino facente funzioni,</strong> punta a distinguersi dai toni della propaganda elettorale tradizionale. Nel suo manifesto programmatico non ci sono slogan a effetto, ma il richiamo a <strong>un metodo di governo basato sulla concretezza: conti in ordine, servizi efficienti e una programmazione di lavori pubblici che risponda alle reali necessità della comunità</strong>. Un profilo da &#8220;amministratore-cittadino&#8221; che intende trasformare la conoscenza della macchina comunale nel suo principale punto di forza, sottolineando come la responsabilità delle scelte debba sempre prevalere sugli annunci.</p>
<p>La candidatura di Rollo incassa il sostegno ufficiale di<strong><em> Libertà è Democrazia</em> </strong>a ogni livello, dal nazionale al locale, ma trova la sua gamba territoriale nella lista <strong><em>Valori e Impegno Civico.</em> </strong>È proprio questa impostazione indipendente e radicata a Cascina il pilastro su cui l&#8217;ex sindaco vuole costruire il proprio consenso, presentandosi come &#8220;un’alternativa capace di dialogare con i partiti pur mantenendo una forte autonomia decisionale&#8221;.</p>
<p>La partita per Cascina entra così nel vivo, con Rollo che si propone come il &#8220;garante di un futuro costruito sulla trasparenza e sulla disponibilità al confronto&#8221;, invitando i cittadini a scegliere la competenza tecnica unita alla passione politica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un mix di esperienza amministrativa e forte impronta civica con la lista 'Valori e impegno civico': "Autonomia.ma dialogo con i partiti"
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un mix di esperienza amministrativa e forte impronta civica con la lista 'Valori e impegno civico': "Autonomia.ma dialogo con i partiti"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 09 Feb 2026 18:29:00 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 09 Feb 2026 18:29:00 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Futuro Nazionale di Vannacci anche un consigliere comunale di Vicopisano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/a-futuro-nazionale-di-vannacci-anche-un-consigliere-comunale-di-vicopisano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; Proseguono gli annunci di passaggi di politici e consiglieri dalle file della<strong> Lega</strong> al nuovo soggetto politico <strong>Futuro Nazionale</strong> il cui leader è <strong>il generale Roberto Vannacci. </strong></p>
<p><strong>Il consigliere Mario Palmieri di Vicopisano</strong> comunica la sua uscita dalla Lega e la sua adesione al nuovo progetto politico promosso dal generale Roberto Vannacci.</p>
<p>Nel suo messaggio di saluto, Palmieri dichiara: “Grazie alla Lega per il breve ma formativo percorso politico. <strong>Rimango fedele al motivo per cui vi sono entrato,</strong> seguendo il generale Vannacci, e continuerò a farlo anche nel <strong>nuovo progetto politico</strong>. Auguro buon lavoro a tutti”.</p>
<p>Con questa decisione, Palmieri conferma la propria volontà di <strong>proseguire il proprio impegno politico &#8220;in coerenza con i valori e le idee che lo hanno motivato fin dall’inizio del suo percorso pubblico&#8221;.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mario Palmieri: "Rimango fedele al motivo per cui sono entrato nella Lega, seguendo il generale Vannacci"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Mario Palmieri: "Rimango fedele al motivo per cui sono entrato nella Lega, seguendo ancora il generale Vannacci"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 07 Feb 2026 08:22:28 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Feb 2026 08:22:28 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ziello lascia Lega e Salvini e segue Vannacci: “Mi dimetto da un partito che continua a tradire la fiducia degli italiani”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/ziello-lascia-lega-e-salvini-e-segue-vannacci-mi-dimetto-da-un-partito-che-continua-a-tradire-la-fiducia-degli-italiani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il deputato pisano <strong>Edoardo Ziello lascia la Lega</strong> guidata da Matteo Salvini e <strong>segue Roberto Vannacci</strong> e il suo Futuro Nazionale.</p>
<p>L&#8217;annuncio di Ziello via social <strong>pochi giorni dopo <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-lascia-la-lega-proseguo-la-mia-strada-da-solo-da-oggi-futuro-nazionale-e-una-realta-salvini-deluso-e-amareggiato/" target="_blank" rel="noopener">il divorzio tra Roberto Vannacci,</a></strong> generale europarlamentare ormai ex numero due della Lega, <strong>e il vicepremier leader Lega Matteo Salvini</strong>. All&#8217;indomani di un emendamento del deputato toscano ancora con la Lega con richiesta di stop invio alle armi in Ucraina.</p>
<p>Ziello alla Camera dei Deputati approda al gruppo misto.</p>
<p>Intanto <strong>Futuro Nazionale, marchio depositato da Vannacci ad Euipo,</strong> Ufficio dell&#8217;Unione europea per la proprietà intellettuale, risulta a oggi, si legge sul sito web di Euipo, &#8220;<strong>Domanda oggetto di opposizione</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.nazionefuturarivista.it/2026/02/02/depositato-latto-di-opposizione-a-futuro-nazionale-i-delusi-da-vannacci-si-iscrivano-a-nazione-futura/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nazione Futura, presidente Francesco Giubilei</strong></a>, nei giorni scorsi ha annunciato di aver depositato a Euipo atto di opposizione.</p>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto"><strong>L&#8217;annuncio via social di Edoardo Ziello</strong>: &#8220;Il capogruppo della Lega, Molinari, ha dichiarato che il <strong>mio emendamento al DL Ucraina,</strong> volto ad interrompere gli invii di forniture militari, a favore dell’esercito di Zelensky, non rappresenta, in alcun modo, la linea del partito.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Inoltre, l’ex ministro del turismo della Lega, Massimo Garavaglia, ha aggiunto che, presentando un emendamento con tale contenuto, mi sarei “autoescluso” dal partito, andando, addirittura, ad ipotizzare un periodo di espiazione da tale ‘grave peccato’ da scontare “sui ceci”.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">In tutto questo, <strong>il segretario del partito, Salvini, non ha battuto ciglio, dimostrando, ancora una volta, che la sua presunta contrarietà all’invio di armamenti a Kiev sia solo una terribile messinscena</strong> volta, esclusivamente, ad un mero calcolo elettorale, ma gli italiani non hanno l’anello al naso&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Prosegue Ziello: &#8220;Purtroppo, negli ultimi tempi ho visto l’assenza totale di una linea politica univoca. Delle volte vengono impiegati i manifesti per un ‘Centrodestra liberale’ morbido sulla sicurezza e aperto alla comunità LGBT come vorrebbero Zaia e Siri, altre volte <strong>si usano i temi del generale, Roberto Vannacci, per dare l’impressione di essere duri sulla sicurezza e conservatori sulla famiglia</strong>. Un po’ come fosse un menu ‘à la carte’. <strong>Il partito con questo schema intercambiabile</strong> assume sempre di più le sembianze di un Giano Bifronte che <strong>non riesce ad essere più credibile visto che è diventato tutto e il contrario di tutto&#8221;.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Poi Ziello: &#8220;<strong>Interpreto la politica come azione e servizio da garantire in una cornice di coerenza e verità. Binomio che non vedo più presente nella Lega Salvini Premier.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Per tutti questi motivi sono costretto a dimettermi da un partito che continua a tradire la fiducia degli italiani e di aderire a Futuro Nazionale</strong>. Un progetto di destra seria e vitale che non vuole far tornare la sinistra al governo&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p>Poche ore prima, Ziello via social aveva annunciato il suo emendamento con stop armi in Ucraina: &#8220;<strong>Inviare altre armi a Kiev</strong> (l’Italia ha già fornito armi e mezzi per più di tre miliardi di euro), <strong>allontana la conclusione del conflitto, aumenta le tragiche morti</strong> sul campo e peggiora le condizioni economiche della nostra nazione sempre più esposta al caro energia che morde, inesorabilmente, i risparmi degli italiani.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Proprio per questi motivi ho presentato un <strong>emendamento che chiede l’interruzione immediata di ogni fornitura di equipaggiamento militare a favore dell’esercito di Zelensky</strong> che arranca, sempre di più, su tutta la linea del fronte.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Vedremo chi sarà coerente e chi tradirà, nuovamente, le proprie parole&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto">Poi l&#8217;annuncio di addio alla Lega con adesione a Futuro Nazionale di Vannacci.</div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Divorzio Vannacci-Salvini, il deputato pisano Edoardo Ziello annuncia adesione a Futuro Nazionale. Passaggio in gruppo misto alla Camera. Addio a Lega dopo emendamento per chiedere stop armi in Ucraina]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ziello lascia Lega e Salvini e segue Vannacci: "Mi dimetto da un partito che continua a tradire la fiducia degli italiani"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 16:04:02 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Feb 2026 13:56:28 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mazzeo (Pd): “Con il rimpasto Conti certifica il fallimento della sua giunta”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/mazzeo-pd-con-il-rimpasto-conti-certifica-il-fallimento-della-sua-giunta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>&#8220;Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha annunciato un nuovo rimpasto nella giunta comunale, con l’uscita di altri due assessori. Una scelta che lo stesso sindaco motiva con la necessità di <em>imprimere nuova energia all’azione amministrativa</em>. <strong>Siamo di fronte, in tutta evidenza, alla certificazione del fallimento di questa giunta</strong> e a un vero e proprio autogiudizio negativo sul proprio operato. È ciò che diciamo da tempo, ciò che i cittadini vivono quotidianamente sulla loro pelle e che ha portato Pisa ad essere oggi una città più insicura, più chiusa e con meno opportunità rispetto al passato&#8221;. A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Antonio Mazzeo.</p>
<p>&#8220;Cambiare continuamente assessori non significa governare meglio. Conti appare ormai come un allenatore che, di fronte a una squadra incapace di ottenere risultati, continua a fare cambi sperando che qualcosa accada &#8211; spiega Mazzeo &#8211; Ma il problema non sono i singoli nomi: è l’assenza di una visione, di una strategia e di risposte concrete ai bisogni della città. C’è poi un dato politico che parla da solo: <strong>perfino un parlamentare della Lega, Edoardo Ziello, ha manifestato in via Cattaneo contro l’amministrazione comunale</strong>, denunciando una presunta<strong> &#8216;emergenza sicurezza&#8217; dopo otto anni di governo della destra</strong>. Se persino chi fa parte della stessa maggioranza arriva a contestare pubblicamente, significa che <strong>il fallimento è evidente e sotto gli occhi di tutti</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Di fronte a questo scenario &#8211; conclude Mazzeo &#8211; il centrosinistra deve sentire, oggi più che mai, la responsabilità di costruire <strong>da subito un’alternativa credibile, concreta e unitaria al non governo della destra</strong>. Pisa merita di più e di meglio di questo continuo e triste teatrino&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il consigliere regionale dem: "Serve da subito un’alternativa credibile, concreta e unitaria al non governo della destra"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il consigliere regionale dem: "Serve da subito un’alternativa credibile, concreta e unitaria al non governo della destra"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 09:32:58 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Jan 2026 09:32:58 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Rimpasto in giunta a Pisa: Elena Del Rosso e Amanuel Sikera nuovi assessori</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/politica/rimpasto-in-giunta-a-pisa-elena-del-rosso-e-amanuel-sikera-nuovi-assessori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Rimpasto di giunta a Pisa nella seconda metà del secondo mandato di Michele Conti. </strong></p>
<p>Il primo cittadino ha firmato l’atto per il rinnovamento della giunta comunale, nominando <strong>Elena Del Rosso e Amanuel Sikera</strong> nuovi assessori dell’organo esecutivo del Comune, in sostituzione di <strong>Giulia Gambini e Gabriella Porcaro.</strong></p>
<p>&#8220;La scelta nasce dalla volontà di imprimere nuova energia all’azione amministrativa in una fase decisiva del mandato – spiega il sindaco Michele Conti. &#8211; Dopo oltre sette anni e mezzo di governo della città, l’amministrazione è oggi chiamata a un duplice impegno: <strong>portare a compimento i numerosi lavori e progetti già avviati</strong> e, allo stesso tempo, rafforzare l’impostazione strategica che guarda al futuro di Pisa, con un orizzonte di lungo periodo. In questi anni la città è stata interessata da un numero senza precedenti di cantieri, investimenti e interventi diffusi nei quartieri, resi possibili anche grazie alle risorse del PNRR e a una programmazione attenta e rigorosa. <strong>Ora si apre una fase nuova e altrettanto importante, che richiede uno sforzo ulteriore in termini di impegno, visione e coesione politica</strong>; sforzo che presuppone una rinnovata attenzione nel lavoro di ascolto e conseguente risoluzione di problemi dei cittadini e di tutti i quartieri&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il nostro compito – spiega il s indaco – è coniugare il lavoro quotidiano, fatto di risposte concrete ai bisogni dei cittadini, con una visione di città che sappia guardare al futuro. P<strong>isa sta cambiando in profondità</strong>, ma per completare questo percorso e preparare le sfide dei prossimi anni è necessario rafforzare la squadra di governo. Il rinnovamento della giunta si inserisce quindi in <strong>un percorso di continuità amministrativa</strong>, con gli obiettivi di rendere <strong>ancora più efficace l’azione dell’esecutivo nella fase finale del mandato</strong>, e costruire nel contempo basi solide per i progetti strategici che accompagneranno la città verso il 2028 e oltre&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ringrazio gli assessori uscenti per il percorso svolto fino a oggi e auguro buon lavoro ai neoassessori – conclude Conti -. Come ho sottolineato spesso in questi anni da sindaco, <strong>ogni persona che ricopre un incarico pubblico, me compreso, lo fa pro tempore e ponendosi al servizio della città</strong>. Ho sempre creduto fortemente al valore di una classe dirigente che agisce con spirito di servizio e con l’unico obiettivo di lavorare per il bene della comunità. Per questo, in ogni fase di passaggio dell’amministrazione, c’è bisogno di nuove energie che diano rinnovato slancio a tutta la squadra e portino a un cambio di passo nel raggiungimento degli obiettivi di mandato&#8221;.</p>
<p>Il sindaco mantiene le deleghe a protezione civile, bilancio, società partecipate. Ha così redistribuito le altre deleghe.</p>
<p><strong>Filippo Bedini</strong> (vicesindaco): cultura; tradizioni della storia e dell’identità di Pisa; gestione e valorizzazione del patrimonio comunale; rapporti con il consiglio comunale.<br />
<strong>Virginia Mancini</strong>: lavori pubblici; qualità urbana; parchi e verde pubblico; grandi interventi di edilizia residenziale pubblica.<br />
<strong>Giovanna Bonanno</strong>: politiche socio-sanitarie; politiche abitative; promozione della cultura della legalità; sicurezza e Polizia Municipale.<br />
<strong>Riccardo Buscemi</strong>: scuola e servizi educativi; edilizia scolastica; gemellaggi; gentilezza; attuazione del mandato amministrativo.<br />
<strong>Massimo Dringoli</strong>: urbanistica; edilizia privata; mobilità urbana ed extraurbana.<br />
<strong>Elena Del Rosso</strong>: politiche ambientali e della sostenibilità; decoro urbano; innovazione tecnologica ed energie alternative (smart city); disabilità.<br />
<strong>Paolo Pesciatini</strong>: attività produttive e commercio; turismo; demanio marittimo.<br />
<strong>Amanuel Sikera:</strong> partecipazione e decentramento amministrativo; rapporti con il cittadino; servizi demografici; semplificazione e tecnologie della pubblica amministrazione; personale; politiche attive del lavoro; rapporti con il terzo settore.<br />
<strong>Frida Scarpa</strong>: sport e impianti sportivi; stadio; edilizia sportiva; PNRR; navigabilità dell’Arno e dei canali; sviluppo sportivo delle regate e dei pali remieri; politiche giovanili; rapporti con le istituzioni universitarie; pari opportunità.</p>
<p><strong>Elena Del Rosso</strong> è rchitetto, iscritta all’Ordine degli Architetti della provincia di Pisa. Libero professionista con esperienza in architettura, urbanistica, restauro e paesaggistica. Ha un master in ingegneria sulla pianificazione e gestione dei sistemi energetici da fonti rinnovabili, ha competenze consolidate sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e della rigenerazione urbana. Consigliera comunale dal 2023, eletta nelle liste di <strong>Fratelli d’Italia,</strong> vicepresidente della commissione controllo e garanzia e presidente del museo della grafica.</p>
<figure id="attachment_382639" aria-describedby="caption-attachment-382639" style="width: 519px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-382639" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/01/elena-del-Rosso-e1769498672259.avif" alt="" width="519" height="369" /><figcaption id="caption-attachment-382639" class="wp-caption-text">L&#8217;assessora Elena del Rosso (foto Comune di Pisa)</figcaption></figure>
<p><strong>Amanuel Sikera</strong> laureato in giurisprudenza all’università di Pisa, abilitato all’esercizio della professione forense, Dottore di ricerca in scienze giuridiche. Funzionario amministrativo all&#8217;Agenzia delle entrate dal 2007, vanta una solida esperienza nei procedimenti amministrativi e nell’organizzazione della pubblica amministrazione. Consigliere comunale dal 2023, eletto nella lista <strong><em>Pisa al Centro</em></strong>, presidente della terza commissione consiliare permanente.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Prendono il posto di Giulia Gambini e Gabriella Porcaro. Redistribuite le deleghe: "Cambio di passo per la fine del secondo mandato"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Prendono il posto di Giulia Gambini e Gabriella Porcaro. Redistribuite le deleghe: "Cambio di passo per la fine del secondo mandato"]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:26:38 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 27 Jan 2026 18:42:52 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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