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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:05:11 +0000</pubDate>
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	<title>Sport - Corriere Pisano</title>
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                <title>Dal 1909 a oggi, 117 anni di storia nerazzurra: buon compleanno al Pisa Sporting Club</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – Una data che segna un traguardo affettivo e storico per lo sport cittadino: oggi, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="89">9 aprile 2026</b>, si celebra il centodiciassettesimo anniversario della fondazione del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="173">Pisa Sporting Club</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Era infatti il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="15">9 aprile del 1909</b> quando prese ufficialmente vita la società calcistica, dando inizio a una lunghissima avventura sportiva. Da quel momento, e per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="162">117 anni</b> ininterrotti, i due colori rappresentativi del club hanno continuato ad animare la piazza, scandendo i battiti del cuore dell&#8217;intera comunità cittadina.</p>
<p data-path-to-node="7">A fare da filo conduttore tra le radici del passato e i festeggiamenti del presente di questa importante ricorrenza è il ricordo di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="132">Ferruccio Giovannini</b>. Colui che fu uno dei padri fondatori, nonché il primissimo presidente nella storia della squadra, descrisse gli albori del progetto sportivo e l&#8217;attaccamento alla maglia con una frase rimasta celebre: <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="355">&#8220;Quella passionaccia divampò come un fuoco sacro nei nostri cuori…&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="8">Un&#8217;emozione originaria e fondante che, a distanza di oltre un secolo da quel giorno, continua a mantenere viva la tradizione calcistica pisana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 9 aprile 1909 nasceva ufficialmente la società calcistica: un traguardo che unisce generazioni di cittadini e tifosi sotto gli stessi colori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 9 aprile 1909 nasceva ufficialmente la società calcistica: un traguardo che unisce generazioni di cittadini e tifosi]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:11:45 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Pisa una gara delle qualificazioni mondiali della nazionale femminile</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Appuntamento con la storia, il prossimo 5 giugno, all&#8217;Arena Garibaldi, ribattezzata Cetilar Arena in onor di sponsor. </strong></p>
<p>Per la prima volta <strong>la nazionale femminile farà tappa a Pisa,</strong> e scenderà in campo per affrontare la <strong>Serbia i</strong>n un match chiave per la corsa alla qualificazione al prossimo campionato mondiale</p>
<p>La Cetilar Arena diventerà dunque il quartier generale delle azurre per due giorni: giovedì 4 giugno per il consueto allenamento pregara e venerdì 5 giugno (alle 18,15) per l’importantissima sfida che attende <strong>le ragazze guidate da Soncin.</strong></p>
<p>Ad annunciarlo oggi la Figc a margine della conferenza stampa tenutasi a Coverciano che ha aperto il raduno delle azzurre attese da<strong> una doppia trasferta, in Serbia (martedì 14 aprile) e in Danimarca (sabato 18 aprile), che precederà l’impegno all’ombra della Torre Pendente. </strong></p>
<p>&#8220;<strong>Orgogliosi del fatto che la nazionale italiana femminile giochi all&#8217;Arena Garibaldi &#8211; Romeo Anconetani</strong>. Una notizia che ci rende felici e che valorizza ulteriormente il lavoro svolto dall&#8217;Amministrazione nell&#8217;estate scorsa per adeguare lo stadio comunale ai parametri della serie A&#8221;. Lo dichiara l&#8217;assessore allo sport del Comune di Pisa <b>Frida Scarpa</b> in seguito alla notizia che l&#8217;<b>Italia Femminile</b> allenata da Andrea <b>Soncin</b> giocherà a Pisa la gara di <b>Qualificazione al Campionato Mondiale 2027</b> contro la Serbia il prossimo <b>5 giugno</b>: &#8220;Il fatto che sia stata scelta Pisa dimostra che è la cornice ideale per una partita di questo livello e sono sicura che la città risponderà presente sostenendo calorosamente le nostre Azzurre. Con l&#8217;occasione coinvolgeremo le squadre giovanili locali, le associazioni del territorio e le scuole affinché sia una serata di grande festa. A Pisa abbiamo investito tantissimo sullo sport e sull&#8217;impiantistica e ci sono tutti i presupposti affinché proprio da qui possa generarsi energia nuova per un settore che ne ha bisogno come quello del calcio. <strong>Inoltre &#8211; conclude Frida Scarpa &#8211; grazie alla diretta televisiva su Raidue</strong> la nostra città con il suo patrimonio artistico e culturale potrà avere un&#8217;ennesima vetrina internazionale, importante volano per il turismo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 5 giugno alle 18,15 sfida alla Serbia dopo la trasferta nel paese ex jugoslavo e in Danimarca: è la prima volta sotto la Torre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 5 giugno alle 18,15 sfida alla Serbia dopo la trasferta nel paese ex jugoslavo e in Danimarca: è la prima volta sotto la Torre]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:19:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 23:28:37 +0200</modDate>
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                <title>Morto a 80 anni l’allenatore rumeno Mircea Lucescu: guidò il Pisa in A nel 1990-91</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/morto-a-80-anni-lallenatore-rumeno-mircea-lucescu-guido-il-pisa-in-a-nel-1990-91/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Morto a 80 anni l&#8217;allenatore rumeno Mircea Lucescu</strong>, per i postumi di un attacco cardiaco subito dopo la partita di playoff persa con la Turchia nei playoff per la qualificazione ai mondiali.</p>
<p>Anche <strong>il Pisa Sporting Club</strong> ha espresso le più sentite condoglianze per la sua scomparsa.</p>
<p>Il tecnico rumeno nella sua lunga e gloriosa carriera, costellata di traguardi e successi<strong>, ha guidato anche il Pisa Sporting Club nel campionato di serie A 1990-91</strong>; un percorso breve ma intenso, ricordato soprattutto per <strong>un incredibile avvio di stagione che proiettò i nerazzurri addirittura al comando della classifica</strong>.</p>
<p>Il presidente Giuseppe Corrado, a nome della Società tutta, si stringe attorno alla famiglia Lucescu in questo momento di grande dolore.</p>
<p>Nella foto un ricordo di quel campionato: il tecnico Lucescu assieme all’attaccante pisano Lamberto Piovanelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra addirittura al comando della classifica]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:42:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 23:58:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Pisa spreca, il Torino ringrazia: alla Cetilar Arena decisiva la stoccata di Adams</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pisa-spreca-il-torino-ringrazia-alla-cetilar-arena-decisiva-la-stoccata-di-adams/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Si chiude con una sconfitta di misura la sfida interna del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Pisa</b>, superato per 1-0 dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Torino</b> al termine di una gara combattuta e decisa dagli episodi. La formazione guidata da Oscar Hiljemark paga a caro prezzo la mancanza di cinismo sotto porta, in particolare in avvio di ripresa, venendo punita nei minuti finali dalla rete degli ospiti, apparsi maggiormente concreti e lucidi nei momenti cruciali dell&#8217;incontro.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla gara premia l&#8217;atteggiamento propositivo dei nerazzurri, subito proiettati nella metà campo avversaria. Tuttavia, la prima vera occasione è di marca granata al 14&#8242;, con un calcio di punizione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="211">Gineitis</b> bloccato da un attento Semper. Il Pisa cerca di rendersi pericoloso sfruttando le palle inattive e le lunghe rimesse laterali di Canestrelli: al 24&#8242;, una sponda aerea di Moreo innesca un coraggioso tentativo in rovesciata di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="445">Caracciolo</b>, terminato a lato, mentre al 31&#8242; Aebischer calcia alto su appoggio di Leris. Nel mezzo, il Torino si fa notare nuovamente con un tiro dalla distanza di Gineitis e, al 33&#8242;, con una ripartenza di Pedersen, scaturita da una palla persa a centrocampo da Meister e conclusasi sul fondo. Nel finale di frazione (41&#8242;), la retroguardia toscana trema su una stretta combinazione al limite tra Simeone e Gineitis, sventata unicamente da una copertura provvidenziale di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="915">Calabresi</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Il rientro dagli spogliatoi ricalca il copione iniziale. Il Pisa parte forte e costruisce subito una nitida palla gol con un insidioso diagonale di Aebischer per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">Tramoni</b>, ma l&#8217;estremo difensore ospite Paleari si oppone con un&#8217;uscita perfettamente a tempo. Sul ribaltamento di fronte, Semper deve intervenire per anticipare Simeone su un traversone a campo aperto di Pedersen, preludio a un&#8217;iniziativa solitaria di Vlasic al 51&#8242;, il cui tiro dal limite si alza sopra la traversa. L&#8217;episodio che segna irrimediabilmente in negativo la gara dei toscani si materializza al 58&#8242;: un grave errore in disimpegno di Coco lancia Tramoni e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="629">Stojilkovic</b> in una situazione di due contro zero davanti al portiere. Invece di calciare a rete, Tramoni opta per l&#8217;assist al compagno, sbagliando clamorosamente la misura del passaggio e vanificando un&#8217;opportunità colossale per sbloccare il risultato.</p>
<p data-path-to-node="5">Scampato il pericolo, il Torino ritrova compattezza, mentre i nerazzurri faticano a ritrovare brillantezza, pur provandoci con un tiro alto di Canestrelli al 63&#8242; a conclusione di una manovra avvolgente. La pressione granata sale progressivamente: Casadei non arriva per un soffio su un cross di Adams al 65&#8242;, seguito quattro minuti più tardi dall&#8217;ennesimo tentativo dalla distanza del solito Gineitis. L&#8217;equilibrio si spezza definitivamente all&#8217;80&#8217;, quando <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="457">Adams</b> trova lo spiraglio giusto e da due passi trafigge Semper, regalando il vantaggio agli ospiti. Negli ultimi minuti, la reazione d&#8217;orgoglio del Pisa è affidata al colpo di testa di Caracciolo (88&#8242;) sugli sviluppi di una punizione battuta da Cuadrado; la sfera termina a lato, sancendo la definitiva sconfitta di misura per l&#8217;undici di mister Hiljemark.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Semper; Calabresi (85&#8242; Cuadrado), Caracciolo, Canestrelli; Leris (85&#8242; Toure), Hojholt (77&#8242; Akinsanmiro), Aebischer, Angori; Tramoni, Moreo (58&#8242; Stojilkovic); Meister (57&#8242; Loyola). All. Hiljemark.<br />
<strong>TORINO (3-4-1-2)</strong>:Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen (83&#8242; Lazaro), Gineitis (83&#8242; Tameze), Prati (62&#8242; Casadei), Obrador; Vlasic; Simeone (72&#8242; Anjorin), Kulenovic (62&#8242; Adams). All. D’Aversa.<br />
<strong>RETI</strong>: 80&#8242; Adams (T).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Aebischer (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Difesa solida fino all'80': la retroguardia di Hiljemark regge l'urto di Simeone e Gineitis, ma crolla sull'unico vero spiraglio concesso al centravanti scozzese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nerazzurri battuti di misura tra le mura amiche. Pesano le occasioni mancate ed un passaggio sbagliato davanti a Paleari]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 19:53:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Apr 2026 23:44:57 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Doppietta di Casarini e sconfitta fatale: per il Pontedera l’incubo retrocessione può diventare aritmetico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CARPI &#8211; La trasferta in terra emiliana si trasforma in un dramma sportivo per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">Pontedera</b>, che esce sconfitto dal confronto con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="124">Carpi</b> e vede materializzarsi in modo sempre più concreto lo spettro della retrocessione. La compagine granata cede sotto i colpi dei padroni di casa in una gara indirizzata già nel corso della prima frazione di gioco, complicando irrimediabilmente la propria classifica in questo delicatissimo finale di stagione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di partita è immediatamente in salita per la formazione toscana. Al 10&#8242;, gli emiliani sbloccano il risultato grazie a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="126">Casarini</b>, abile a farsi trovare pronto all&#8217;appuntamento con la sfera sfruttando un preciso traversone di Verza. Il Pontedera abbozza una timida reazione per arginare lo svantaggio, ma i padroni di casa si dimostrano implacabili e al 28&#8242; raddoppiano le marcature. L&#8217;asse offensivo locale si ripete in modo identico: Verza funge ancora da uomo assist e trova nuovamente Casarini, che con un pregevole tocco di tacco infila la rete che porta a due le reti di vantaggio per il Carpi. Solo al 34&#8242; i granata riescono a costruire la prima vera occasione per accorciare le distanze con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="704">Manfredonia</b>, la cui conclusione termina però fuori misura.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, il Pontedera tenta di riaprire i giochi, provando a scardinare il blocco difensivo avversario. Nelle battute iniziali della ripresa, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">Faggi</b> si rende pericoloso con un colpo di testa che si spegne alto sopra la traversa, confermando le difficoltà dei toscani in fase di finalizzazione. L&#8217;incontro offre una potenziale svolta al 76&#8242;, quando il Carpi rimane in dieci uomini a causa dell&#8217;espulsione comminata a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="435">Sall</b>. Nonostante il vantaggio numerico, i granata non sono riusciti a scardinare la difesa emiliana prima che il rosso a <strong>Leo</strong>, nei minuti finali, riportasse le squadre in equilibrio.</p>
<p data-path-to-node="5">Il triplice fischio certifica una sconfitta pesantissima che spinge il Pontedera a un solo passo dal baratro della Serie D. Il destino della formazione toscana, ormai appeso a un filo, non è più nelle proprie mani: l&#8217;attenzione si sposta ora inevitabilmente sulla giornata di domani, in attesa del risultato della sfida in cui il Bra ospiterà il Forlì. In caso di vittoria della compagine piemontese, la retrocessione nel massimo campionato dilettantistico diventerà infatti un&#8217;amara certezza aritmetica per la squadra granata.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>CARPI (3-4-2-1)</strong>: Sorzi; Zagnoni, Panelli, Rossini; Verza (78&#8242; Tcheuna), Rosetti (90&#8242; Lombardi), Figoli, Pitti; Stanzani (78&#8242; Puletto), Casarini (62&#8242; Pietra (90&#8242; Amayah)); Sall. All. Cassani.<br />
<strong>PONTEDERA (4-4-2)</strong>: Saracco; Leo, Sapola, Piana, Mbambi (36&#8242; Caponi); Cerretti, Faggi (82&#8242; Dell&#8217;Aquila), Manfredonia (62&#8242; Kabashi), Raychev (83&#8242; Vitali); Nabian, Buffon (62&#8242; Yeboah). All. Braglia.<br />
<strong>RETI</strong>: 10&#8242; Casarini (C), 28&#8242; Casarini (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Faggi (P), Piana (P), Puletto (C), Nabian (P). Espulsioni: Sall (C). Leo (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'asse Verza-Casarini affonda i granata in meno di mezz'ora: la squadra di Braglia non punge e resta al palo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 22:25:52 +0200</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Hiljemark suona la carica: “Dimenticare il Como, siamo pronti a sfruttare le loro sbavature”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Nell&#8217;antivigilia dell&#8217;importante sfida casalinga contro il Torino, il tecnico del Pisa Oscar Hiljemark fa il punto della situazione dopo la pesante sconfitta subita contro il Como e la preziosa sosta per le Nazionali. L&#8217;allenatore svedese ha sottolineato come la pausa sia stata fondamentale per riordinare le idee e lavorare intensamente sull&#8217;assetto tattico: &#8220;I nazionali stanno bene e il gruppo è carico. Dopo la sconfitta per 5-0 abbiamo analizzato i nostri errori e guardato avanti con forza. Durante la sosta abbiamo lavorato su come uscire con la palla e curato la fase difensiva&#8221;. Riguardo ai prossimi avversari, Hiljemark evidenzia la caratura dei granata senza timori reverenziali: &#8220;Il Torino è una squadra forte e con tanta fisicità, ma abbiamo lavorato su situazioni specifiche per sfruttare le loro sbavature in costruzione. Vogliamo fare una bella prestazione in casa&#8221;. Sul fronte infermeria, arrivano buone notizie: &#8220;Scuffet è convocabile e per fortuna non abbiamo infortuni gravi, l&#8217;unico indisponibile è Marin&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Il tecnico ha poi affrontato il delicato tema della costruzione del gioco e della pressione ambientale, ribadendo la sua visione pragmatica ma profondamente orientata al futuro. &#8220;Sono qui da sette settimane, i cambiamenti vanno fatti gradualmente, ma mi rendo conto che abbiamo l&#8217;urgenza di fare punti per il nostro obiettivo, che è la salvezza. La pressione è positiva, fa parte del calcio. L&#8217;importante è non farsi trasportare dagli estremi: perdere l&#8217;equilibrio non funziona in questa professione, il mio obiettivo è lavorare qui a lungo per cambiare la storia del Pisa&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Analizzando i tanti gol subiti recentemente (in particolare contro Juventus e Como), Hiljemark ha tracciato la rotta per migliorare, difendendo però l&#8217;atteggiamento generale della retroguardia: &#8220;Nel calcio di oggi le transizioni sono fondamentali. Se perdi palla mentre la squadra è &#8216;aperta&#8217; in fase di costruzione, in certe zone del campo l&#8217;inerzia cambia drasticamente e diviene difficilissimo difendere. Dobbiamo assimilare bene le marcature preventive. È vero che abbiamo preso 4 gol dalla Juve e 5 dal Como, ed è una mia responsabilità, ma non ho visto una squadra in balia dell&#8217;avversario che subisce 20 tiri a partita; da questo aspetto positivo dobbiamo ripartire&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Infine, l&#8217;allenatore ha commentato con grande entusiasmo la posa della &#8220;prima pianta&#8221; del nuovo centro sportivo nerazzurro: &#8220;Un centro sportivo di proprietà cambia tantissime cose a livello logistico e crea un vero senso di appartenenza per tutto il club. Condividere gli spazi, anche con le giovanili, è la strada giusta per evolversi; i passi avanti del Pisa sono un segnale importante per tutto il calcio italiano&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Buone notizie per la porta nerazzurra: Scuffet torna tra i convocati, mentre resta ai box il solo Marin per la difficile sfida casalinga contro i granata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Buone notizie per la porta nerazzurra: Scuffet torna tra i convocati, mentre resta ai box il solo Marin per la difficile sfida casalinga contro i granata]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:35:15 +0200</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Conti e Corrado danno il via alla nuova casa del Pisa: “Un investimento storico che arricchisce la città”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="1">PISA &#8211; Oggi, nel quartiere di Gagno, ha preso ufficialmente il via il cantiere dell&#8217;INGFerrari Training Centre, il nuovo e attesissimo centro sportivo del Pisa Sporting Club. Alla cerimonia, caratterizzata dalla simbolica posa di una &#8220;prima pianta&#8221;, sono intervenuti il Sindaco di Pisa, Michele Conti, e il Presidente del club nerazzurro, Giuseppe Corrado. L&#8217;evento ha celebrato non solo la nascita di una fondamentale infrastruttura calcistica, ma anche un vasto progetto di rigenerazione urbana e sostenibilità per l&#8217;intero territorio.</p>
<p data-path-to-node="2">Il Sindaco Michele Conti ha evidenziato il profondo impatto sociale e urbanistico dell&#8217;opera, ringraziando la proprietà per l&#8217;imponente investimento privato. &#8220;Questa è una giornata storica per la nostra comunità e raccogliamo un risultato straordinario. La società ha investito risorse proprie con coraggio e lungimiranza, dotando la città di un’infrastruttura fondamentale e riqualificando concretamente il quartiere di Gagno, un&#8217;area fino ad oggi abbandonata,&#8221; ha dichiarato il primo cittadino. Sottolineando l&#8217;importanza della sinergia tra pubblico e privato, Conti ha ribadito il valore formativo del centro: &#8220;Tantissimi ragazzi potranno iniziare qui la propria attività sportiva. Avete avuto la lungimiranza di scommettere su un punto di aggregazione con una visione a cinquant&#8217;anni, rendendo Pisa un&#8217;eccellenza anche nel mondo del calcio&#8221;. Infine, ha precisato che il percorso di rinnovamento dell&#8217;Arena Garibaldi, di proprietà comunale e già a norma per la Serie A, seguirà tempistiche diverse che verranno valutate nei prossimi mesi.</p>
<p data-path-to-node="3">Il Presidente Giuseppe Corrado ha posto l&#8217;accento sulla visione industriale del calcio moderno e sulla necessità vitale di possedere infrastrutture all&#8217;avanguardia per garantire la stabilità del club. &#8220;Oggi non posiamo una prima pietra, ma una prima pianta: questa sarà un’oasi di verde, un’opera della città per la città,&#8221; ha affermato Corrado, elogiando l&#8217;amministrazione per il costante supporto contro le lungaggini burocratiche. Il Presidente ha descritto il nuovo centro come il motore del futuro nerazzurro: &#8220;Oggi il calcio è un&#8217;attività che non può prescindere dalla sua fabbrica, il luogo dove nasceranno i talenti e si genererà valore. Una società deve investire sulle basi per creare sostenibilità, ed è solo attraverso questa creazione virtuosa di valore, colmando il gap fisiologico con le grandi piazze, che potremo garantire al Pisa il posto che merita&#8221;. I lavori, già avviati da mesi, puntano a consegnare alla città uno dei migliori centri sportivi d&#8217;Italia entro la fine del prossimo anno.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Non solo cemento, ma un'oasi di verde: la cerimonia della "prima pianta" sottolinea l'anima ecosostenibile di un progetto che vedrà la luce entro la fine del 2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["La nostra fabbrica dei talenti": il Presidente nerazzurro spiega come l'infrastruttura di proprietà sia l'unica strada per garantire stabilità e valore al club]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 14:25:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 14:25:34 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Braglia scuote il Pontedera: “Siamo noi ad esserci messi nei guai. Ora serve battere il Carpi per restare vivi”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/braglia-scuote-il-pontedera-siamo-noi-ad-esserci-messi-nei-guai-ora-serve-battere-il-carpi-per-restare-vivi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-bra-25-26/">Il pareggio a reti bianche contro il Bra sa di condanna per il Pontedera</a>: gli uomini di Braglia vedono ormai lo spettro della Serie D. Al termine della gara sono intervenuti il Mr del Bra Nisticò, di Faggi, Piana e Mr. Braglia.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Nisticò</h2>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Secondo me la partita l&#8217;ha fatta più il vento che le squadre. Sia nella prima che nella seconda frazione, chi lo ha avuto a favore è stato chiaramente privilegiato, riuscendo a gestire meglio anche la fase di possesso. Nel primo tempo siamo arrivati tantissime volte nella &#8216;zona assist&#8217;, ma non siamo riusciti a sfruttare il vento a favore per cambiare il match. Nella ripresa, invece, abbiamo faticato un po&#8217; di più a uscire palla al piede perché il beneficio lo avevano loro.</p>
<p data-path-to-node="4">Nonostante questo, abbiamo avuto cinque ripartenze dove, con una scelta leggermente più lucida, avremmo potuto fare male all&#8217;avversario. Al 95°, dopo aver perso quattro partite nei minuti di recupero, pensavo che la sorte potesse finalmente girare dalla nostra parte; invece Leo ha fatto un intervento incredibile su Akammadu e non siamo riusciti a vincere. Dobbiamo continuare a lavorare e a essere solidi come oggi: anche controvento abbiamo rischiato pochissimo. Ora affrontiamo queste ultime quattro partite per fare più punti possibile: il 26 aprile vedremo cosa dirà la classifica.</p>
<p data-path-to-node="5">È vero, oggi per la prima volta avevo quasi tutta la rosa a disposizione. Abbiamo giocato diverse partite senza giocatori di peso davanti come Sinani o Akammadu, dovendoci inventare soluzioni con La Marca. In questa categoria, giocare senza punte è difficilissimo. Abbiamo perso Lionetti nel suo momento migliore per una squalifica assurda, avevamo fuori Sganzerla e Milani.</p>
<p data-path-to-node="6">Con la rosa al completo si riescono a gestire meglio anche i cambi e oggi, nella totalità, abbiamo fatto una buonissima gara. Ricordo a tutti che su questo campo l’Arezzo ha vinto solo 1-0 e il Pontedera, quando perde, lo fa sempre di misura: non è una squadra allo sbando, ma un gruppo vivo, con valori e ben allenato. Purtroppo ci sono annate dove tutto gira per il verso sbagliato, ma speriamo di fare punti in queste ultime quattro gare. Sappiamo che le squadre davanti a noi avranno un turno di riposo, quindi vedremo cosa succederà. Se dovremo fare i playout li faremo con una fame incredibile, ma finché la matematica ci dà speranza di evitarli, resteremo sul pezzo&#8221;.</p>
<h2 data-path-to-node="6">Le dichiarazioni di Faggi</h2>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Sapevamo che la vittoria era l&#8217;unico risultato utile da ottenere e ci dispiace profondamente non esserci riusciti. Forse l&#8217;importanza della posta in palio ci ha frenato un po&#8217;, specialmente nel primo tempo: avevamo provato tanto durante la settimana, ma in campo non siamo riusciti a tradurre quel lavoro come avremmo voluto. È stata una partita sporca che dovevamo portare a casa a tutti i costi.</p>
<p data-path-to-node="4">Il vento? C&#8217;era per noi come c&#8217;era per loro, non credo abbia inciso più di tanto sulle giocate o sulla costruzione. Il vero rammarico è non essere stati abbastanza pericolosi; abbiamo creato poco per vincere, nonostante le diverse soluzioni tentate.</p>
<p data-path-to-node="5">Le motivazioni non ci mancavano di certo, dovevano venire da sé visto che questa era probabilmente la partita più importante della stagione. Eravamo tutti consapevoli di quanto valesse. Ora la situazione è oggettivamente difficile, è da tanto tempo che non riusciamo a conquistare i tre punti, ma non vogliamo arrenderci. Finché la matematica non ci dà per morti, noi continueremo a battagliare. Ai tifosi posso solo dire che ci dispiace: conosciamo l&#8217;importanza di questa maglia e di queste gare, e volevamo un finale diverso&#8221;.</p>
<h2 data-path-to-node="6">Le dichiarazioni di Piana</h2>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Sono rientrato questa settimana facendo fondamentalmente solo due allenamenti con la squadra dopo aver saltato diverse partite per una lesione di secondo grado all&#8217;adduttore. Il mio rammarico più grande è proprio questo: non aver potuto dare una mano in queste ultime cinque sfide così importanti. Oggi l&#8217;obiettivo era vincere per accorciare la classifica, specialmente sul Prato che era l&#8217;unica squadra ad aver rallentato. C&#8217;è grande delusione, ma la matematica non ci ha ancora condannato e abbiamo il dovere di onorare la maglia e la città per raggiungere l&#8217;obiettivo.</p>
<p data-path-to-node="4">Cosa ci sta mancando? Tante cose. Per salvarsi in Serie C non serve essere &#8216;bellini&#8217;, serve cattiveria e concretezza in tutti i reparti. In questa stagione siamo mancati sotto questo aspetto: abbiamo subito troppi gol e, se non hai un attacco che ne segna tre a partita, diventa dura. Queste gare vanno vinte anche con altre doti, non solo col gioco.</p>
<p data-path-to-node="5">È vero, non vinciamo da un girone intero e questo incide, ma dobbiamo restare positivi. Se riusciremo ad arrivare ai playout, credo che avremo un&#8217;energia diversa rispetto alle altre squadre. Molti di noi sono nuovi e non si sentono &#8216;soffocati&#8217; dal peso di tutta l&#8217;annata; io stesso sono arrivato con una voglia incredibile di dare il massimo. Arrivare ai playout per noi sarebbe come iniziare un nuovo campionato, con un&#8217;energia positiva e non con la frustrazione di chi vede sfumare un obiettivo più alto.</p>
<p data-path-to-node="6">Sul piano fisico ho tenuto botta per tutta la partita, nonostante la stanchezza finale dovuta al lungo stop. Il vento? È l&#8217;ultimo dei nostri problemi, non può essere una scusa. Piuttosto, siamo stati troppo lenti: abbiamo giocato sotto ritmo, specialmente nel primo tempo, quando dovevamo spingere di più. Loro sono stati bravi a chiudere gli spazi e noi non abbiamo avuto la lucidità di cambiare gioco velocemente per mettere i nostri esterni in condizione di puntare l&#8217;uomo nell&#8217;uno contro uno.</p>
<p data-path-to-node="7">Ora dobbiamo solo lavorare più di prima. Ci sono ancora 12 punti a disposizione e dobbiamo affrontarli una gara alla volta. Adesso c&#8217;è il Carpi: se facciamo risultato lì, la musica cambia e torniamo ufficialmente in pista&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Braglia</h2>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Bisogna essere onesti: oggi è stata la partita più brutta da quando sono qui. Nonostante l&#8217;avessimo preparata bene in settimana, con gli esterni vicini alla punta per attaccare gli spazi dietro i loro centrocampisti, in campo non siamo riusciti a riproporre nulla. Siamo mancati totalmente in avanti e abbiamo sofferto troppo le loro ripartenze. A differenza di Piancastagnaio, chi è entrato dalla panchina non è riuscito a cambiare il passo della gara.</p>
<p data-path-to-node="4">Ci sono mancati giocatori come Nabian o Buffon, che nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora ti garantiscono una presenza fisica e un carisma diversi in area. Onestamente, oggi abbiamo abusato di palle lunghe e non abbiamo giocato bene a calcio. Devo solo ringraziare un ragazzo come Sapola: ha giocato 90 minuti con la sua Nazionale venerdì, ha preso tre voli ed è arrivato a mezzanotte; l&#8217;ho tolto solo perché me lo ha chiesto lui, era esausto. Un impegno del genere non lo vedi da parte di tutti.</p>
<p data-path-to-node="5">Il problema è che in questa stagione abbiamo raccolto molto meno di quanto meritato, ma oggi non ci sono scuse: è mancata l&#8217;abitudine a giocare spalle alla porta e la capacità di tagliare negli spazi. Forse ha pesato la pressione, forse la tensione di una classifica che scotta, ma se non iniziamo a vincere le speranze finiscono. Non possiamo prendere in giro nessuno: finché la matematica ci dà una mano dobbiamo crederci, ma dobbiamo andare a vincere una partita il prima possibile, a partire da venerdì.</p>
<p data-path-to-node="6">Sento i fischi del pubblico ed è normale: stiamo rischiando di retrocedere, non possiamo certo aspettarci gli applausi. Ci siamo messi noi in questa situazione e solo noi possiamo uscirne. Finora la squadra era sempre cresciuta, ma oggi abbiamo fatto un passo indietro. Dobbiamo ritrovare l&#8217;energia e la lucidità per puntare l&#8217;uomo e creare superiorità, altrimenti diventa tutto troppo prevedibile&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La rabbia del mister: l'allenatore granata non fa sconti dopo la peggior prestazione stagionale e chiede un cambio di rotta immediato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La rabbia del mister: l'allenatore granata non fa sconti dopo la peggior prestazione stagionale e chiede un cambio di rotta immediato]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 29 Mar 2026 17:26:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 29 Mar 2026 19:45:06 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Il Pontedera sbatte sulla traversa e non sfonda: lo spettro della Serie D è sempre più concreto</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/italia-mondo/sport/dichiarazioni-post-pontedera-bra/">Un pareggio a reti inviolate che sa di occasione mancata e che complica ulteriormente il cammino del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">Pontedera</b></a>. La sfida contro il Bra si chiude senza reti, un risultato che lascia la formazione granata in una situazione di classifica estremamente critica, con il rischio concreto di scivolare in Serie D a sole quattro giornate dal termine del campionato. Il pomeriggio si era aperto in un clima di festa, con il doveroso omaggio a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="433">Caponi</b>, premiato nel pre-partita con una maglia speciale per celebrare le sue 300 presenze con la casacca granata, ma sul campo le due squadre hanno dato vita a un confronto contratto e avaro di precisione sottoporta.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si sviluppa su ritmi altalenanti. Il Pontedera approccia bene la gara controllando il possesso, ma le prime vere sortite sono di marca ospite: all&#8217;11&#8217; una sponda di Sinani libera Baldini, il cui tiro viene murato da un ottimo intervento in scivolata proprio del capitano Caponi, in un&#8217;azione poi invalidata per fuorigioco. Poco dopo, un disimpegno errato dei granata innesca un pericoloso contropiede del Bra, con Sinani che va alla conclusione trovando ancora l&#8217;opposizione di Caponi. Superata la mezz&#8217;ora, dopo alcuni tentativi imprecisi di Sganzerla e Faggi, la gara si accende: gli ospiti sfiorano il vantaggio con un tiro al volo di Baldini su cross di Lionetti, mentre il Pontedera risponde con una conclusione dalla distanza di Kabashi che costringe il portiere Renzetti a rifugiarsi in angolo. Nel finale di tempo, i padroni di casa peccano di lucidità in contropiede, sprecando buone opportunità con Raychev e Faggi.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, l&#8217;inerzia del match sembra mutare. Il Pontedera scende in campo con un piglio decisamente più aggressivo, spingendo con insistenza sulla corsia di destra, dove le sortite di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="203">Leo</b> mettono in seria difficoltà la retroguardia piemontese. Nonostante l&#8217;aumento della pressione offensiva, i granata rischiano grosso al 64&#8242; per una palla persa da Sapola su rimessa laterale: il conseguente contropiede del Bra viene sventato solo da un provvidenziale recupero in angolo dello stesso Leo. Scampato il pericolo, il Pontedera costruisce l&#8217;occasione più nitida della sua partita al 68&#8242;, quando <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="611">Raychev</b> lascia partire una potente conclusione dalla distanza che si infrange in pieno sulla traversa.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;ultimo quarto di gara si trasforma in un botta e risposta che esalta i portieri e le difese. Al 74&#8242;, è l&#8217;estremo difensore granata <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="133">Saracco</b> a salire in cattedra, blindando il risultato con un doppio intervento decisivo: prima respinge con i piedi un&#8217;insidiosa conclusione di Baldini, poi si supera opponendosi alla ribattuta a botta sicura di Lionetti. Negli istanti finali, il Pontedera tenta il tutto per tutto per agguantare la vittoria. All&#8217;87&#8217;, un&#8217;imbucata premia l&#8217;inserimento di Yeboah, la cui deviazione di nuca termina però a lato. Nel primo minuto di recupero, l&#8217;ultimo sussulto granata porta la firma di Manfredonia, ma il suo tiro finisce altissimo. Nel finale occasionissima per gli ospiti per portarsi in vantaggio ma un salvataggio di Leo salva tutto. Uno 0-0 che suona come un campanello d&#8217;allarme per le speranze di salvezza della formazione toscana.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PONTEDERA (4-2-3-1)</strong>: Saracco; Cerretti, Piana, Sapola (79&#8242; Mbambi), Leo; Caponi (79&#8242; Emanuello), Faggi (83&#8242; Pietrelli); Raychev (72&#8242; Manfredonia), Kabashi (72&#8242; Dell&#8217;Aquila), Vitali; Yeboah. All. Braglia.<br />
<strong>BRA (3-5-2)</strong>: Renzetti; Sganzerla, De Santis, Fiordaliso; Lia, Armstrong, Brambilla (83&#8242; Pretato), Lionetti, La Marca; Sinani, Baldini (80&#8242; Akammadu). All. Nisticò.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Renzetti (B), Leo (P), Braglia (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un pomeriggio dal sapore dolceamaro per lo storico capitano Andrea Caponi, premiato nel pre-partita per l'incredibile traguardo delle 300 presenze in maglia granata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un pomeriggio dal sapore dolceamaro per lo storico capitano Andrea Caponi, premiato nel pre-partita per l'incredibile traguardo delle 300 presenze]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 29 Mar 2026 16:29:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 29 Mar 2026 17:45:19 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giornata da dimenticare per i nerazzurri: il Como domina e vince 5-0</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/giornata-da-dimenticare-per-i-nerazzurri-il-como-domina-e-vince-5-0/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>COMO &#8211; Si conclude con un passivo molto severo la sfida del Pisa contro il Como. La formazione nerazzurra esce sconfitta per 5-0 al termine di una gara in cui, nonostante un approccio iniziale coraggioso, ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni in fase di impostazione e la spietata concretezza offensiva degli avversari. Un pomeriggio complesso per i toscani, a cui non è bastata una fiammata d&#8217;orgoglio a inizio ripresa, vanificata dall&#8217;annullamento di due reti per posizione di fuorigioco.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di partita, infatti, aveva illuso la compagine nerazzurra. Dopo appena un minuto di gioco, i toscani si affacciano in avanti con una conclusione di Loyola che termina sul fondo. Questo atteggiamento propositivo viene però punito al 7&#8242;: una palla persa in uscita da Moreo innesca la prima reale sortita offensiva dei lariani, che sbloccano immediatamente il risultato con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="379">Diao</b>. Il vantaggio galvanizza la squadra lombarda, pericolosa tre minuti più tardi con Jesus Rodriguez. Il Pisa prova a riorganizzarsi e al 25&#8242; si fa vedere dalle parti dell&#8217;area avversaria con Tramoni, il cui tentativo finisce alto sopra la traversa.</p>
<p data-path-to-node="4">La spinta toscana si scontra con le letali ripartenze del Como, che al 29&#8242; trova il raddoppio: un&#8217;azione in velocità orchestrata dallo stesso Diao permette a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="158">Douvikas</b> di girare in rete il pallone del 2-0. La compagine avversaria continua a premere sull&#8217;acceleratore, ma un ottimo intervento difensivo di Angori al 32&#8242; evita guai peggiori. Nel finale di frazione, al 41&#8242;, è l&#8217;estremo difensore Nicolas a farsi trovare pronto, rifugiandosi in calcio d&#8217;angolo su un&#8217;insidiosa conclusione dalla distanza di Diao.</p>
<p data-path-to-node="5">Il rientro dagli spogliatoi spegne quasi subito le residue speranze di rimonta del Pisa. Al 47&#8242;, il Como cala il tris con la rete di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="133">Baturina</b>. Nonostante il pesante triplo svantaggio, la squadra toscana tenta una reazione e trova la via del gol in due occasioni ravvicinate, entrambe però invalidate dalla direzione arbitrale. Al 52&#8242;, un&#8217;azione sull&#8217;asse Leris-Stojlkovic porta alla rete, annullata per la posizione irregolare di Leris. Copione simile al 60&#8242;, quando la marcatura di Meister viene cancellata a causa del fuorigioco di Stojlkovic, giudicato attivo nello sviluppo della manovra.</p>
<p data-path-to-node="6">Scampati i pericoli, il Como riprende il totale controllo delle operazioni e dilaga nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora. Al 75&#8242;, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="118">Nico Paz</b> firma il poker con un sinistro chirurgico su assist di Moreno. La cinquina che chiude definitivamente l&#8217;incontro matura all&#8217;80&#8217; e porta la firma di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="275">Perrone</b>, certificando una gara amara per il Pisa, costretto a incassare una sconfitta rotonda contro un avversario dimostratosi implacabile nello sfruttare gli spazi e gli errori della retroguardia nerazzurra.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>COMO (4-2-3-1)</strong>: Butez; Var Der Brempt, Diego Carlos (77’ Goldaniga), Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha (58’ Caqueret); Rodriguez (37’ Baturina), Nico Paz, Diao (77&#8242; Kuhn); Douvikas (58’ Morata). All. Fabregas.<br />
<strong>PISA (3-5-2)</strong>: Nicolas; Caracciolo, Albiol, Canestrelli (77’ Iling Jr); Angori, Hojholt, Akinsanmiro (46’ Meister), Loyola (64’ Stengs), Leris; Tramoni (77’ Piccinini), Moreo (51’ Stojlkovic). All&#8217; Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 7’ Diao (C), 29’ Douvikas (C), 48’ Baturina (C), 75’ Nico Paz (C), 81&#8242; Perrone (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Canestrelli (P), Angori (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una disfatta amara sulle sponde del lago: la compagine guidata da Hiljemark crolla sotto i colpi di Diao, Douvikas e compagni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Disattenzioni in impostazione pagate a caro prezzo: i lombardi puniscono ogni errore toscano con ripartenze fulminee e spietate]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Sun, 22 Mar 2026 14:22:35 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 10:45:15 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Br Football rassicura la piazza: “Impegno immutato, lottiamo per la salvezza e per il futuro”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/br-football-rassicura-la-piazza-impegno-immutato-lottiamo-per-la-salvezza-e-per-il-futuro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA – Nella giornata di ieri, la nuova proprietà dell&#8217;Us Città di Pontedera, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="83">Br Football</b>, ha diffuso una nota ufficiale rivolta all&#8217;intera piazza granata. L&#8217;intento della dirigenza è duplice: fare quadrato attorno alla squadra in questo difficile finale di stagione e ribadire la solidità del progetto imprenditoriale, a prescindere dalle attuali contingenze di classifica.</p>
<h2><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il peso del passato e il mercato di riparazione</b></h2>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;acquisizione della società si è concretizzata in una fase stagionale fortemente compromessa, un elemento su cui i nuovi vertici hanno voluto porre l&#8217;accento per inquadrare le difficoltà del presente. Nel documento, la proprietà rivendica di aver investito in una piazza di cui conosceva bene il valore identitario, ma precisa la natura degli ostacoli trovati al momento dell&#8217;insediamento: &#8220;Abbiamo ereditato uno scenario sportivo complicato, noto a tutti&#8221;, spiegano da BR Football.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;ingresso, avvenuto in una fase &#8220;estremamente delicata&#8221;, ha richiesto interventi immediati per cercare di invertire la rotta, azioni che la società rivendica di aver portato avanti potenziando la rosa &#8220;con convinzione&#8221;.</p>
<h2 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">L&#8217;obiettivo immediato: la lotta per i playout</b></h2>
<p data-path-to-node="8">Nonostante le palesi difficoltà, la resa non è contemplata. A breve termine, le risorse e le attenzioni del club sono tutte concentrate sul campo. La società garantisce il massimo supporto logistico e morale allo staff tecnico e alla squadra per affrontare le prossime sfide. &#8220;Finché un posto nei <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="343">playout</b> sarà possibile, lotteremo per conquistarlo&#8221;, si legge nel comunicato, dove si chiede all&#8217;ambiente di inseguire la vittoria &#8220;con dignità, lavoro e consapevolezza di ciò che tutto questo rappresenta per la comunità granata&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">La visione a lungo termine e le infrastrutture</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Al di là dell&#8217;emergenza sportiva in corso, lo sguardo degli investitori è proiettato al futuro. L&#8217;eventuale esito negativo del campionato non muterà i piani di sviluppo previsti per l&#8217;istituzione sportiva toscana. &#8220;Nulla cambierà l’impegno assunto dalla BR Football nei confronti del Pontedera&#8221;, assicurano i vertici.</p>
<p data-path-to-node="10">Il piano strategico prevede infatti un lavoro profondo sulle fondamenta della società. Il fine ultimo è quello di &#8220;rafforzare il club dal punto di vista strutturale&#8221; e garantirne la &#8220;stabilità&#8221;, affinché la squadra possa tornare a competere ad alti livelli in maniera continuativa. BR Football chiude il messaggio tracciando l&#8217;identikit del club del domani, un sodalizio &#8220;solido, moderno e competitivo&#8221;, capace non solo di far sognare la città e i tifosi, ma anche di rappresentare un solido punto di riferimento per i <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="519">giovani atleti</b> del territorio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La dirigenza fa quadrato dopo le difficoltà ereditate: confermati gli investimenti sulle infrastrutture a prescindere dall'esito di questo campionato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Finché un posto nei playout sarà possibile, lotteremo per conquistarlo": il messaggio chiaro della nuova proprietà alla squadra e ai tifosi]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:54:51 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 17 Mar 2026 09:54:51 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Caracciolo trascina un Pisa stoico: i nerazzurri battono il Cagliari nonostante l’inferiorità numerica</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/caracciolo-trascina-un-pisa-stoico-i-nerazzurri-battono-il-cagliari-nonostante-linferiorita-numerica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Una prova di forza e di grande solidità permette al Pisa di superare il Cagliari per 3-1. La formazione nerazzurra, pur costretta a giocare in inferiorità numerica per gran parte dell&#8217;incontro a causa di una grave ingenuità nel corso del primo tempo, riesce non solo a difendere il vantaggio acquisito nei minuti iniziali, ma ad allungare le distanze nella ripresa. I toscani hanno dimostrato un&#8217;eccellente tenuta mentale e tattica, incanalando a proprio favore un match ricco di episodi e capovolgimenti di fronte.</p>
<p>L&#8217;avvio di gara sorride immediatamente ai padroni di casa. Già al 5&#8242;, i nerazzurri si rendono pericolosi sugli sviluppi di un calcio di punizione con un colpo di testa di Durosinmi che termina alto. La pressione toscana si concretizza due minuti più tardi: Calabresi si inserisce tempestivamente in area di rigore e subisce il fallo di Sulemana, inducendo il direttore di gara ad assegnare il penalty. Dal dischetto si presenta Moreo, che spiazza Caprile e firma il vantaggio. La reazione del Cagliari è immediata e viene affidata a Obert, il quale all&#8217;11&#8217; incorna un preciso cross di Palestra mandando il pallone a stamparsi sulla traversa. Il Pisa non si scompone e al 20&#8242; costruisce una nitida doppia occasione: il primo tentativo di Tramoni viene murato dalla retroguardia, mentre sulla ribattuta il tiro di Aebischer trova la pronta risposta del portiere sardo.</p>
<p>L&#8217;inerzia della partita rischia di capovolgersi al 36&#8242;, quando Durosinmi commette una grave leggerezza, rifilando un calcio a palla lontana a Mina e rimediando un&#8217;espulsione che lascia il Pisa in dieci uomini. Forte della superiorità numerica, il Cagliari prova ad alzare il baricentro e impegna Nicolas con una conclusione dalla distanza di Obert sugli sviluppi di un corner. Nonostante l&#8217;uomo in meno, è però la compagine toscana a sfiorare il raddoppio in pieno recupero, con Hojholt che si vede negare la gioia del gol da un provvidenziale intervento di Caprile in chiusura di frazione.</p>
<p>Al rientro dagli spogliatoi, il Pisa scende in campo con un piglio estremamente aggressivo e, nel giro di due minuti, indirizza in modo netto l&#8217;incontro grazie a uno scatenato Caracciolo. Al 52&#8242;, il difensore nerazzurro approfitta di un assist involontario di Folorunsho per infilare Caprile con un preciso destro ravvicinato. L&#8217;euforia toscana non si placa e al 54&#8242;, sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, lo stesso Caracciolo si ritrova tutto solo all&#8217;interno dell&#8217;area piccola, deviando il pallone con il ginocchio destro per il clamoroso 3-0.</p>
<p>Il triplo svantaggio scuote la formazione ospite, che tenta di riaprire i giochi affidandosi prima a un tiro dalla distanza di Kilicsoy, facile preda di Nicolas, e poi all&#8217;opportunismo di Pavoletti. Al 67&#8242;, l&#8217;attaccante rossoblù accorcia le distanze con una mezza rovesciata, sfruttando una palla vagante e un&#8217;uscita non impeccabile dell&#8217;estremo difensore nerazzurro. Gli ultimi assalti del Cagliari producono un&#8217;ulteriore occasione sui piedi di Trepy al 70&#8242;, ma la sua conclusione da buona posizione termina alta, certificando la compattezza del blocco difensivo pisano che blinda il risultato fino al fischio finale. Nei minuti di recupero sulla testa di Moreo capita l’occasione per il poker, ma Caprile si fa trovare pronto.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Nicolas; Calabresi (46’ Albiol), Caracciolo, Canestrelli; Leris (90’ Toure), Marin (16’ Hojholt), Aebischer, Angori; Tramoni (72’ Akinsanmiro), Moreo; Durosinmi. All. Hiljemark.<br />
<strong>CAGLIARI (4-3-2-1)</strong>: Caprile; Palestra, Mina (46’ Zappa), Dossena, Ze Pedro (75’ Albaraccin); Adopo (46’ Pavoletti), Obert, Gaetano (63’ Mazzitelli); Folorunsho, Sulemana; Kilcsoy (63’ Trepy). All. Pisacane.<br />
<strong>RETI</strong>: 8’ Moreo (P), 52’ Caracciolo (P). 54’ Caracciolo (P), 67’ Pavoletti (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Ze Pedro (C), Obert (C), Aebischer (P). Espulsione: Durosinmi (P), Obert (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un'ora di gioco in dieci uomini non spaventa i toscani: una prova di immensa solidità mentale regala tre punti d'oro ]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 15 Mar 2026 16:59:28 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 16 Mar 2026 16:55:43 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Al bobbista Fantazzini il riconoscimento ‘Le ali del Pegaso’</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/al-bobbista-fantazzini-il-riconoscimento-le-ali-del-pegaso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRNZE &#8211; Nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso, è avvenuta <strong>la consegna a Eric Fantazzini, atleta olimpico del bob, delle Ali del Pegaso</strong>, l’onorificenza che l’assemblea legislativa riconosce a donne e uomini <strong>under 35</strong> che si distinguono in tutti i campi dalla cultura allo sport.</p>
<p><strong>Fantazzini, che vive da molti anni a Peccioli, è reduce dalle recenti Olimpiadi invernali di Milano – Cortina dove ha gareggiato nella specialità del bob a quattro</strong>. Alla cerimonia sono intervenuti la presidente del consiglio regionale <strong>Stefania Saccardi</strong>, i vicepresidenti <strong>Antonio Mazzeo e Diego Petrucci</strong>, il sindaco di Peccioli <strong>Renzo Macelloni.</strong></p>
<p>“Con le Ali del Pegaso vogliamo riconoscere il talento, la determinazione e la passione di Eric Fantazzini, un atleta che con il suo percorso rappresenta al meglio i valori dello sport. Il quinto posto alle Olimpiadi di Milano-Cortina, sfiorando il podio, è un risultato importante e il frutto di anni di lavoro, sacrifici e spirito di squadra”. Queste le parole con cui la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi ha conferito il riconoscimento all’atleta azzurro della nazionale di bob.</p>
<p>“La sua storia – prosegue Saccardi &#8211; racconta anche qualcosa di molto bello: il legame forte tra un atleta e la sua comunità. Il sostegno di Peccioli, che lo accompagna nelle competizioni internazionali, dimostra come lo sport possa diventare identità, partecipazione e orgoglio condiviso. Premiare Eric significa celebrare non solo un grande risultato sportivo, ma anche un esempio positivo per tanti giovani: la dimostrazione che con impegno, fiducia nella squadra e capacità di sognare in grande si possono raggiungere traguardi straordinari.”</p>
<p>“Con le Ali del Pegaso abbiamo voluto rendere omaggio – ha detto <strong>il vicepresidente Antonio Mazzeo</strong> &#8211; a un atleta che ha saputo emozionare la Toscana e l’Italia con una prova straordinaria alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Eric Fantazzini, con il suo quinto posto nel bob a quattro e il podio sfiorato, ha dimostrato talento, forza, sacrificio e una straordinaria capacità di competere ai massimi livelli. <strong>C’è però un elemento che rende il suo percorso ancora più bello e significativo per noi: il legame profondo con Peccioli, la comunità in cui vive e di cui ha voluto portare il simbolo anche sul casco nella sua avventura olimpica</strong>. È un gesto semplice ma potentissimo, che racconta appartenenza, riconoscenza e orgoglio. Per questo il riconoscimento di oggi non è soltanto un premio per un grande risultato sportivo. <strong>È anche il segno della gratitudine della Toscana verso un atleta che ha scelto di vivere nella nostra regione</strong>, e che con il suo impegno e il suo esempio, rappresenta i valori più belli dello sport: dedizione, serietà, spirito di sacrificio e capacità di non arrendersi mai.”</p>
<p>“<strong>Questo premio dedicato ai giovani under 35</strong> ci fa capire che se esistono problemi e devianze nelle nuove generazioni – ha detto Diego Petrucci – ma esistono anche tanti giovani che fanno sport e che contribuiscono a costruire una società migliore.<strong> Lo sport è un antidoto per tante criticità e oggi premiamo un grande atleta e un comune come Peccioli attento alle tematiche sportive e sociali.</strong> Questo premio ci consente di valorizzare le esperienze positive che ci arrivano dal mondo dei giovani.”</p>
<p>“Eric <strong>è un giovane da valorizzare e come comune abbiamo fatto una delibera per sponsorizzare la società sportiva di appartenenza</strong> – ha detto il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni – e questo ha consentito di portare il nome di Peccioli in giro per il mondo. Abbiamo aiutato un nostro concittadino e dato visibilità al nostro comune anche dal punto di vista turistico.”</p>
<p>“In questi anni siamo cresciuti in questa disciplina &#8211; ha detto l’atleta <strong>Eric Fantazzini</strong> – abbiamo sfiorato il podio alle olimpiadi e siamo arrivati nei primi posti alla coppa del mondo. <strong>Credo che nei prossimi anni raggiungere degli obiettivi sempre più importanti</strong>.”</p>
<p><strong>Eric Fantazzini è nato a Pavia il 27 aprile 1996</strong>, a 4 anni si iscrisse a ginnastica artistica nella prestigiosa e storica palestra <strong><em>Società Ginnastica Pavese</em></strong> ove fu allenato da un grande istruttore Carlini che aveva allenato anche l’olimpionico <strong>Yuri Chechi.</strong> Nel frattempo, ha fatto altri sport dal nuoto, al judo, al canottaggio. Poi con la scuola, soprattutto con le superiori, ebbi modo di avvicinarmi all’atletica.&#8221;<strong> Nel 2012 i miei si trasferirono in Toscana &#8211; ricorda Fantazzini &#8211; </strong> in provincia di Pisa e credetti di dover smettere con questo sport, poi la fortuna mi diede una mano. Venni a sapere che a Livorno c’era uno dei migliori allenatori nazionali, Ceccarini Riccardo, e decisi di allenarmi da lui. La svolta decisiva, nel 2020 venni contattato telefonicamente da <strong>un selezionatore della nazionale italiana di bob, Mulassano Giovanni, il quale mi propose di fare dei test a Cortina</strong>. Devo ammettere che di bob non sapevo nulla quindi per me era un mondo tutto da scoprire&#8221;.</p>
<p>Per lui prima il quinto posto alle <strong>Olimpiadi di Milano-Cortina,</strong> a un soffio dal podio. Poi, <strong>l&#8217;abbraccio della &#8220;sua&#8221; Peccioli </strong>una volta tornato in Toscana con seduta speciale del consiglio comunale.  <strong>Adesso il riconoscimento del consiglio regionale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Vive da molti anni a Peccioli ed è reduce dalle recenti Olimpiadi invernali di Milano – Cortina dove è arrivato quinti nel bob a 4]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 18:38:37 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 11 Mar 2026 18:38:37 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Solo il 16% di presenze femminili allo stadio: la contromossa del Pisa Sporting Club</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/solo-il-16-di-presenze-femminili-allo-stadio-la-contromossa-del-pisa-sporting-club/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – Il Pisa Sporting Club lancia una campagna promozionale mirata a incrementare la quota di pubblico femminile alla Cetilar Arena. Attualmente, le donne rappresentano soltanto il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="183">16%</b> degli spettatori dell&#8217;impianto, uno stadio che in passato ha visto la fondazione di uno dei primissimi club di tifo al femminile in Italia.</p>
<p data-path-to-node="6">Per invertire questa tendenza, in occasione della partita <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="58">Pisa-Cagliari</b> in programma domenica alle ore 15:00 e in scia alla recente Giornata Internazionale della Donna, la società ha attivato una doppia agevolazione. È previsto uno <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="232">sconto del 50%</b> sul prezzo del biglietto per tutti i settori, con la sola esclusione della curva ospiti. Inoltre, esibendo il tagliando del match presso lo Store Ufficiale di via Oberdan, le tifose avranno diritto a un ulteriore dimezzamento del prezzo sull&#8217;acquisto di un singolo articolo.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sconto del 50% sui biglietti e sul merchandising: l'iniziativa nerazzurra in occasione del match contro il Cagliari per riportare le ragazze sui gradoni della Cetilar Arena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Pisa Sporting Club lancia una campagna promozionale mirata a incrementare la quota di pubblico femminile alla Cetilar Arena]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 12:14:21 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 11 Mar 2026 12:14:21 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Le dichiarazioni di Hilijemark e Calabresi al termine di Juventus Pisa</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/le-dichiarazioni-di-hilijemark-e-calabresi-al-termine-di-juventus-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>TORINO &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/juventus-pisa-25-26/">Al termine della roboante sconfitta per 4-0 contro la Juventus</a>, sono intervenuti dalla sala stampa dell&#8217;Allianz Stadium Mr. Hilijemark e Calabresi.</p>
<h2>Le parole di Hilijemark</h2>
<p data-path-to-node="6">Valutando l&#8217;andamento della gara contro la formazione bianconera, l&#8217;allenatore ha evidenziato la discrepanza tra il volume di gioco espresso nella prima frazione e la totale assenza di concretezza offensiva, fatale contro avversari di tale caratura.</p>
<p data-path-to-node="7">&#8220;Nei primi cinquanta minuti di gioco abbiamo messo in mostra le qualità necessarie per poter far male anche a una squadra come la Juventus&#8221;, ha dichiarato il tecnico. &#8220;Tuttavia, se non si concretizzano le occasioni create, formazioni di questo livello capitalizzano alla prima o alla seconda opportunità a disposizione, e te la fanno pagare. È un aspetto su cui dobbiamo necessariamente migliorare. Per quanto concerne i difetti strutturali, non posso intervenire su ciò che è accaduto prima del mio arrivo, ma è sicuro che dobbiamo cambiare marcia. L&#8217;unica strada percorribile è continuare a provare e a progredire quotidianamente&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Interrogato sulle modalità per ricaricare un gruppo reduce da cinque prestazioni fortemente negative e da una classifica deficitaria, l&#8217;allenatore non si è sottratto all&#8217;assunzione delle proprie colpe, dettando la linea per i prossimi impegni.</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;Il mio dovere è presentarmi ogni giorno al campo portando la massima energia. Sono consapevole che attraversiamo una fase estremamente difficile e la mia volontà di vincere è totale&#8221;, ha sottolineato. &#8220;Per centrare l&#8217;obiettivo della salvezza è indispensabile conquistare i tre punti, un traguardo che finora non siamo riusciti a raggiungere. Mi assumo le maggiori responsabilità per questa situazione. Tuttavia, il calcio impone di analizzare anche gli aspetti positivi: dobbiamo conservare quanto di buono fatto nella prima parte della gara odierna e lavorare per correggere i fattori negativi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">In merito a una salvezza definita ormai quasi irraggiungibile e a un&#8217;eventuale programmazione societaria già orientata alla prossima stagione a prescindere dalla categoria, il mister ha mantenuto il focus esclusivamente sugli impegni a breve termine.</p>
<p data-path-to-node="11">&#8220;La mia attenzione è rivolta unicamente al lavoro che devo svolgere nel presente. Il mio pensiero è già proiettato alla prossima partita&#8221;, ha concluso la guida tecnica. &#8220;A prescindere dal contesto, noi abbiamo il dovere di scendere in campo per difendere il nostro orgoglio, ricordando sempre che in palio ci sono tre punti da provare a conquistare&#8221;.</p>
<h2 data-path-to-node="11">Le dichiarazioni di Calabresi</h2>
<p data-path-to-node="11">&#8220;Risulta complesso e inopportuno commentare la prestazione odierna, poiché significherebbe mancare di rispetto a noi stessi e alla tifoseria&#8221;, ha esordito Arturo. &#8220;Continuare a proporre la consueta narrazione di una buona gara a cui è mancato solo un dettaglio non è più credibile. Aver ottenuto una sola vittoria in ventotto incontri rappresenta un dato statistico inequivocabile. È giunto il momento di guardare in faccia la realtà e di assumerci le nostre responsabilità. Abbiamo il dovere assoluto di onorare la nostra professione, la dirigenza che ci mette a disposizione ogni risorsa necessaria e, soprattutto, il nostro pubblico, che ha atteso il ritorno in <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="665">Serie A</b> per anni. Dobbiamo semplicemente rimboccarci le maniche e procedere lavorando&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Sollecitato sulle cause dell&#8217;evidente flessione registrata nel secondo tempo, il giocatore ha focalizzato l&#8217;attenzione sulla fragilità psicologica che colpisce l&#8217;organico non appena le dinamiche della partita mutano a favore degli avversari.</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;L&#8217;atteggiamento con cui scendiamo in campo è corretto, ma una volta incassato lo svantaggio tendiamo inesorabilmente a uscire dalla partita&#8221;, ha spiegato il difensore. &#8220;È una dinamica già verificatasi in passato e che non possiamo assolutamente permetterci: a questi livelli la qualità avversaria è troppo elevata e le disattenzioni vengono punite in modo severo. Disputare cinquantacinque minuti all&#8217;altezza non è sufficiente per competere in questa categoria, e per questo chiediamo scusa&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">In chiusura, accantonando le domande relative alle proprie condizioni fisiche, l&#8217;atleta ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai sostenitori, ribadendo l&#8217;impegno del gruppo a prescindere dalle attuali prospettive di permanenza nella categoria.</p>
<p data-path-to-node="11">&#8220;Le mie condizioni di salute, in questo momento, sono del tutto irrilevanti&#8221;, ha concluso Arturo. &#8220;Ciascuno di noi deve spingersi oltre i propri limiti per garantire la dignità che i tifosi meritano. Vedere il pubblico applaudirci a fine gara genera un profondo dispiacere, fino alle lacrime, per non essere in grado di ripagare il loro affetto. Assicuro che questo rammarico è condiviso dall&#8217;intero spogliatoio. Insieme ai miei compagni, lotteremo per restare aggrappati alla speranza e onoreremo la maglia fino all&#8217;ultimo istante. A prescindere dal traguardo della salvezza e dai calcoli di classifica, abbiamo l&#8217;obbligo formale e morale di tornare alla vittoria&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'analisi amara della guida tecnica: "Buoni solo i primi 50 minuti, poi siamo crollati. Mi assumo le maggiori responsabilità per questa classifica deficitaria"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'analisi amara della guida tecnica: "Buoni solo i primi 50 minuti, poi siamo crollati. Mi assumo le maggiori responsabilità per questa classifica deficitaria"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 07 Mar 2026 23:39:22 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 07 Mar 2026 23:39:22 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Il Pisa regge un tempo, poi crolla a Torino: la Juventus cala il poker</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pisa-regge-un-tempo-poi-crolla-a-torino-la-juventus-cala-il-poker/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>TORINO &#8211; La trasferta in terra piemontese si chiude con un passivo severo per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="72">Pisa</b>, sconfitto per 4-0 dalla <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="102">Juventus</b>. Al termine di un incontro caratterizzato da due frazioni di gioco diametralmente opposte, la formazione guidata da mister Hiljemark deve arrendersi alla superiorità tecnica e al cinismo dei padroni di casa, emersi prepotentemente nel secondo tempo fino a vanificare quanto di buono costruito dai toscani nei primi quarantacinque minuti.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla gara dei nerazzurri è infatti convincente e autoritario. Nelle battute iniziali, un colpo di testa a botta sicura di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="134">Moreo</b> esalta i riflessi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="161">Perin</b>, autore di un intervento prodigioso che nega il vantaggio agli ospiti. La reazione della squadra di mister Spalletti si affida prevalentemente a iniziative dalla lunga distanza, con le conclusioni imprecise di Thuram, Yildiz e Locatelli che terminano alte sopra la traversa. Il brivido maggiore per il Pisa arriva al 19&#8242;, quando un pallone sanguinoso perso da Hojholt a centrocampo innesca un contropiede orchestrato da Yildiz per David: provvidenziale, in questa circostanza, la tempestiva scivolata di Caracciolo a sventare il pericolo. La prima frazione si chiude così a reti bianche, premiando l&#8217;organizzazione tattica di un Pisa capace di limitare le sortite avversarie.</p>
<p data-path-to-node="4">Il copione del match muta radicalmente all&#8217;inizio della ripresa. La Juventus alza il baricentro e, dopo aver testato la retroguardia toscana ancora con Yildiz, sblocca il risultato al 54&#8242;: uno scambio tra Conceicao e lo stesso Yildiz libera quest&#8217;ultimo per un cross che taglia l&#8217;intera area, trovando l&#8217;inserimento puntuale di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="328">Cambiaso</b> per il colpo di testa dell&#8217;1-0. Il gol disorienta il Pisa e accende i bianconeri. Al 66&#8242;, Locatelli scaglia un tiro dal cuore dell&#8217;area di rigore che si infrange sul palo; sulla respinta il più lesto è <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="539">Thuram</b>, che ribadisce in rete firmando il raddoppio.</p>
<p data-path-to-node="5">Sotto di due reti, la compagine nerazzurra fatica a riorganizzarsi e commette leggerezze fatali in fase di impostazione. Dopo un rischio corso dall&#8217;estremo difensore Nicolas in costruzione dal basso su pressione di Conceicao, un nuovo pallone perso a centrocampo dal subentrato Loyola al 76&#8242; innesca una rapida transizione: è ancora Conceicao a rifinire per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="358">Yildiz</b>, che fulmina il portiere toscano per il 3-0. Nonostante i cambi operati dalla panchina per ridare ossigeno alla squadra, l&#8217;inerzia resta saldamente nelle mani dei padroni di casa, che sfiorano l&#8217;ulteriore marcatura all&#8217;86&#8217; con un tiro a giro di Cambiaso di poco a lato.</p>
<p data-path-to-node="6">Il sigillo definitivo sulla partita arriva nel pieno del recupero, al 93&#8242;. Un&#8217;illuminante palla in profondità di Locatelli premia lo scatto di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="143">Boga</b>, che salta Nicolas in uscita con un preciso dribbling e deposita in rete il pallone del 4-0 finale. Per il Pisa matura così un passivo molto pesante che punisce severamente le disattenzioni e i cali di concentrazione della ripresa, spegnendo le illusioni coltivate al termine di un primo tempo giocato con personalità.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>JUVENTUS (4-2-3-1)</strong>: Perin; Kalulu, Bremer, Gatti (46&#8242; Kelly), Cambiaso; Thuram (76&#8242; Koopmainers), Locatelli; Conceicao (76&#8242; Miretti), McKennie, Yildiz (82&#8242; Kostic); David (46&#8242; Boga). All. Spalletti.<br />
<strong>PISA (3-5-2)</strong>: Nicolas; Coppola, Caracciolo, Calabresi (76&#8217;Stojlkovic); Leris (60&#8242; Cuadrado), Hojholt (60&#8242; Loyola), Aebischer, Marin (6&#8242; Piccinini), Angori; Moreo, Durosinmi (76&#8242; Iling Jr). All. Hilijemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 54&#8242; Cambiaso (J), 66&#8242; Thuram (J), 76&#8242; Yildiz (J), 90&#8217;+3&#8242; Boga.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Marin (P), Leris (P), Caracciolo (P), Bremer (J).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ottimo approccio, pessima ripresa: i nerazzurri sprecano quanto di buono costruito nei primi 45 minuti e vengono travolti dai padroni di casa]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 07 Mar 2026 22:39:17 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 09 Mar 2026 11:05:58 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Serata no per le toscane di serie C: tre sconfitte e un pareggio nell’infrasettimanale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Giornata no, con tre sconfitte e un pareggio, per le toscane di C nell&#8217;infrasettimanale. </strong></p>
<p>Pontedera &#8211; Juventus Next Gen 0-1</p>
<p><strong>PONTEDERA</strong>: Biagini, Leo, Faggi (32’st Emmanuello), Kabashi (32 st Caponi), Sapolq, Vitali, Cerretti, Nabian (25’st Buffon), Raychev (9’st Fancelli), Yeboah, Paolieri (9’st Mbambi). A disp.: Strada, Saracco, Teixeira, Manfredonia, Pietrelli, Wagner, Beghetto. All.: Braglia.<br />
<strong>JUVENTUS NEXT GEN</strong>: Mangiapoco, Gil, Macca (21’st Mazur), Mulazzi (32’st Pagnucco), Puczka, Owusu (21’st Cudrig), Deme (32’st Licina), Savio, Faticanti, Guerra, Van Aarle. A disp.: Bruno, Fuscaldo, Anghel, Amaradio, Brugarello, Oboavwoduo. All.: Brambilla.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Sacchi di Macerata (Mino &#8211; Di Curzio)<br />
<strong>RETI</strong>: 33&#8217;pt Deme<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Macca</p>
<p>PONTEDERA &#8211; Una serata amara, segnata dai rimpianti e da un uso chirurgico del &#8220;Var di categoria&#8221;, condanna il Pontedera di Piero Braglia alla sconfitta interna contro la Juventus Next Gen. Al Mannucci finisce 0-1, con la rete di Deme nel primo tempo che spezza l&#8217;equilibrio e regala tre punti d&#8217;oro ai bianconeri, bravi a resistere all&#8217;assalto disperato dei granata e a capitalizzare al massimo gli episodi favorevoli in una gara dominata dalle chiamate all&#8217;Fvs.</p>
<p><strong>L&#8217;avvio è di quelli che promettono battaglia, con Braglia che sorprende tutti lanciando Paolieri dal primo minuto al posto dell&#8217;acciaccato Piana</strong>. Il Pontedera gioca a viso aperto e si rende pericoloso a più riprese con Yeboah, ma la sfortuna e la poca precisione sotto porta impediscono ai padroni di casa di sbloccare il match. <strong>La beffa arriva al 33&#8242;: Mulazzi scappa sulla destra e serve Deme, il cui destro non lascia scampo a Biagini</strong>. Il gol viene convalidato solo dopo un lunghissimo check all&#8217;Fvs richiesto da Braglia, che però non sortisce l&#8217;effetto sperato. Ma il vero psicodramma si consuma nel recupero della prima frazione: l&#8217;arbitro assegna un penalty al Pontedera per un atterramento di Vitali, ma la chiamata della panchina juventina all&#8217;Fvs porta <strong>al clamoroso dietrofront del direttore di gara, che revoca rigore e giallo tra le proteste dei tifosi locali.</strong></p>
<p>Nella ripresa Braglia prova a scuotere i suoi inserendo forze fresche, compreso il suggestivo ingresso del <strong>&#8220;figlio d&#8217;arte&#8221; Buffon</strong>, cresciuto proprio nell&#8217;academy bianconera. Il Pontedera spinge con generosità, sfiora il pari con un&#8217;incornata di Leo che sibila a fil di palo e ci prova fino all&#8217;ultimo secondo. Al 40&#8242; l&#8217;episodio che potrebbe cambiare tutto: Buffon finisce a terra in area dopo un contatto con Gil. Braglia si gioca l&#8217;ultima carta dell&#8217;Fvs, ma dopo l&#8217;ennesima revisione al monitor,<strong> l&#8217;arbitro Sacchi conferma la decisione iniziale lasciando i granata a bocca asciutta.</strong></p>
<p><strong>Il finale è incandescente, con un rosso sventolato alla panchina bianconera e sei minuti di recupero vissuti in un clima elettrico</strong>. Al triplice fischio resta la sensazione di un Pontedera vivo, capace di lottare alla pari contro una delle formazioni più tecniche del girone, ma punito eccessivamente dagli episodi e da un pizzico di malizia in meno negli ultimi sedici metri. Una sconfitta che brucia, ma che deve servire da lezione per una squadra che, sotto la guida di Braglia, ha dimostrato di avere cuore e carattere.</p>
<p>Livorno – Perugia 1-2</p>
<p><strong>LIVORNO</strong>: Seghetti; Ghezzi (48’st Marinari), Camporese, Tosto, Haveri; Luperini (36’st Biondi), Hamlili, Marchesi (21’st Bonassi); Panaioli (21’st Peralta); Vayrynen (21’st Dionisi), Malagrida. A disp.: Tani, Ciobanu; Mawete, Gentile, Noce, Baldi, Odjer. All.: Venturato.<br />
<strong>PERUGIA</strong>: Gemello; Dell’Orco, Stramaccioni, Riccardi; Tozzuolo, Bartolomei (38’st Nepi), Tumbarello, Lisi (25’st Bacchin); Manzari (38′ t Megelaitis), Montevago (38’st Verre), Canotto (10’st Bolsius). A disp.: Moro, Vinti; Joselito, Angella, Terrnava, Perugini, Dottori, Ladinetti, Calapai. All.: Tedesco.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Diop di Treviglio (Antonicelli di Milano e Manzini di Voghera)<br />
<strong>RETI</strong>: 7’st Montevago, 35’st Bartolomei, 47’st rig. Dionisi<br />
<strong>NOTE</strong>: ammoniti Tumbarello, Vayrynen, Manzari</p>
<p>LIVORNO- Il Livorno inciampa tra le mura amiche e mastica amaro. All’Armando Picchi, il turno infrasettimanale si trasforma in una serata da dimenticare per gli amaranto di Stefano Venturato, che <strong>cedono il passo a un Perugia più cinico e organizzato</strong>. Finisce 1-2, un risultato che brucia non solo per il prestigio della sfida, ma soprattutto perché sancisce la <strong>terza caduta interna di questo 2026</strong>, facendo scivolare il Livorno momentaneamente fuori dalla zona playoff. Una sconfitta che fa male, arrivata al termine di una gara dove <strong>la reazione d’orgoglio finale non è bastata</strong> a rimediare a un secondo tempo troppo distratto.</p>
<p><strong>L’avvio è tutto di marca umbra.</strong> Il Perugia prende subito il comando delle operazioni con Bartolomei e Canotto che mettono a dura prova i riflessi di Seghetti. Il Livorno prova a rispondere di nervi, ma la manovra appare farraginosa e priva di quella fluidità necessaria per scardinare la difesa del Grifo. L<strong>’unico vero sussulto della prima frazione porta la firma di Luperini</strong>, ma la sua conclusione di prima intenzione termina lontana dallo specchio. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione che gli amaranto debbano cambiare marcia per evitare la beffa.</p>
<p>E invece, a inizio ripresa, arriva la doccia fredda. <strong>Al 7′, Montevago si libera in area con troppa facilità e trafigge Seghetti</strong> con un diagonale chirurgico che gela il Picchi. Venturato prova a correre ai ripari con un triplo cambio, inserendo l’esperienza di Dionisi e Peralta, ma il <strong>Perugia raddoppia al 35′: è ancora un diagonale, stavolta firmato da Bartolomei</strong>, a punire una retroguardia amaranto troppo passiva. Sotto di due reti, il Livorno ha il merito di non mollare e<strong> in pieno recupero accorcia le distanze: Stramaccioni atterra Peralta in area, Diop concede il rigore e Dionisi non sbaglia dal dischetto, spiazzando Gemello.</strong></p>
<p><strong>Il forcing finale, però, produce solo tanta confusione e nessun brivido concreto per la porta umbra</strong>. Al triplice fischio esplode la gioia del Perugia, mentre per il Livorno è tempo di riflessioni. La squadra di Venturato ha dimostrato di soffrire terribilmente le ripartenze e di faticare a costruire palle gol nitide senza il punto di riferimento Di Carmine.</p>
<p>Arezzo &#8211; Ternana 1-2</p>
<p><strong>AREZZO</strong>: Venturi; Cortesi (1’st Eklu), Gilli, Gigli, Di Chiara (1’st Righetti); Chierico (28’st Ravasio), Guccione (11’st Viviani), Renzi; Pattarello, Cianci, Varela (11’st Tavernelli). A disp.: Trombini, Galli, Coppolaro, Casarosas, Chiosa, De Col, Arena, Iaccarino. All.: Bucchi.<br />
<strong>TERNANA</strong>: D’Alterio; Donati, Kurti, Pagliari; Kerrigan (31’ st Meccariello), McJannet, Vallocchia (1’ st Majer), Ndrecka (31’ st Ndrecka); Garetto; Panico (23’ st Dubickas), Ferrante (43’ st Orellana). A disp.: Morlupo, Delibra, Tripi, Leonardi, Aramu, Lodovici, Proietti, Martella. All.: Liverani<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Gauzolino di Torino (Sicurello, Martone)<br />
<strong>RETI</strong>: 31’pt Ferrante, 45’pt Cianci, 25’st Dubickas<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Cianci, Viviani, Gilli, Vallocchia, Kurti</p>
<p>AREZZO &#8211; <strong>Cala il sipario sul Comunale e l&#8217;Arezzo deve ingoiare il calice amaro della sconfitta.</strong> Finisce 1-2 il derby contro la Ternana, un risultato che interrompe la striscia positiva degli amaranto e segna il secondo stop interno della stagione. Una gara decisa dagli episodi e dalla spietatezza dei singoli, dove il cuore della squadra di Bucchi non è bastato a compensare alcune disattenzioni difensive pagate a caro prezzo contro un avversario di rango superiore.</p>
<p>Mister Bucchi opta per un turnover ragionato, lanciando dal primo minuto Di Chiara e Cortesi, con la coppia d&#8217;attacco formata da Varela e l&#8217;ex di turno Pietro Cianci. <strong>L&#8217;avvio è di marca umbra</strong>, con Pagliari che scalda subito i guantoni di Venturi, ma l&#8217;Arezzo risponde con le fiammate di Varela e un Cortesi che manca di un soffio l&#8217;appuntamento col gol dopo una fuga solitaria.<strong> Al 31&#8242; la Ternana passa: Ndrecka pennella un cross perfetto per Ferrante, che anticipa Gigli e batte Venturi.</strong> È il primo gol su azione subito dagli amaranto nel nuovo anno, una ferita che però viene rimarginata proprio allo scadere del primo tempo. Una splendida azione corale sull&#8217;asse <strong>Pattarello-Varela-Di Chiara libera al limite Cianci</strong>: il centravanti barese non perdona la sua ex squadra, infilando il decimo gol stagionale che manda le squadre al riposo sull&#8217;1-1.</p>
<p><strong>Nella ripresa il tecnico amaranto prova a cambiare l&#8217;inerzia con una girandola di cambi,</strong> inserendo Righetti, Mawuli e Tavernelli, ma la Ternana dimostra di avere una panchina lunghissima. <strong>Al 70&#8242; è proprio il neo entrato Dubickas a gelare lo stadio: sugli sviluppi di un corner, il centravanti lituano trova lo spiraglio giusto sul secondo palo per il nuovo vantaggio rossoverde.</strong> L&#8217;Arezzo non ci sta e un minuto dopo Tavernelli sfiora il pari, trovando però sulla sua strada un <strong>D&#8217;Alterio monumentale.</strong></p>
<p>Il finale è un assalto all&#8217;arma bianca, condito dalle scintille e dalle chiamate al sistema Fvs. Bucchi si gioca entrambe le card per chiedere la revisione al monitor: prima per un possibile rosso a Kurti e poi, in pieno recupero, per un sospetto contatto in area su Mawuli. In entrambi i casi, il direttore di gara Gauzolino conferma le decisioni di campo, scatenando le proteste della panchina amaranto che costano <strong>l&#8217;espulsione a De Col</strong>.</p>
<p>Nonostante il forcing disperato e i tentativi di Tavernelli, il muro umbro regge fino al triplice fischio. L&#8217;Arezzo esce dal campo tra gli applausi del proprio pubblico per l&#8217;impegno profuso, ma con la consapevolezza <strong>di aver perso un&#8217;occasione importante</strong>. Ora la testa va subito al<strong> posticipo di lunedì a Campobasso</strong> per riprendere immediatamente il cammino.</p>
<p>Ravenna &#8211; Arezzo 0-0</p>
<p><strong>RAVENNA</strong>: Anacoura; Donati, Bianconi, Esposito, Bani (42’st Rrapaj); Mandorlini, Lonardi, Tenkorang (30’st Corsinelli); Spini (42’st Calandrini), Italeng (14’st Okaka), Fischnaller (30’st Motti). A disp.: Stagni, Poluzzi, Scaringi, Karim, Da Pozzo. All.: Mandorlini<br />
<strong>PIANESE</strong>: Filippis; Ercolani (39’st Bertini), Gorelli, Amey; Sussi, Colombo (45’st Ongaro), Simeoni, Proietto, Martey (45’st Balde); Peli (21’st Fabrizi), Ianesi (21’st Tirelli). A disp.: Nespola, Reali, Spinosa, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All.: Birindelli.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Di Loreto di Terni (Nigri – Decorato)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Ianesi, Italeng, Filippis, Fabrizi</p>
<p>RAVENNA &#8211; <strong>Un gran bel punto quello che la Pianese conquista sul campo del Ravenna, seconda forza del campionato</strong>, al termine di una gara intensa e in cui le zebrette si sono dimostrate coriacee. Uno 0-0 lottato che conferma il momento positivo delle zebrette, al quinto risultato utile consecutivo, frutto di una grande prestazione collettiva al cospetto di un avversario di altissimo livello. La formazione di Birindelli concluderà la settimana con il turno casalingo contro il Pineto.</p>
<p><strong>Nelle prime battute il Ravenna prova a premere</strong>, ma anche la formazione bianconera non rinuncia a offendere sfruttando le ripartenze. Al 14’ i padroni di casa trovano un buon corridoio centrale con Lonardi, che premia l’inserimento di Fischnaller: sul suo suggerimento a centro area <strong>Filippis si fa però trovare attento</strong>. Le zebrette non stanno a guardare e al 25’ orchestrano una buona azione che porta alla conclusione Proietto dai 25 metri, il suo mancino si spegne a lato di poco. La prima frazione continua ad essere equilibrata, ma i bianconeri di Birindelli in più di una sortita provano a spaventare i padroni di casa. Da una palla recuperata a centrocampo, al 40’ Ianesi innesca Colombo in contropiede, il numero 4 arriva al limite dell’area e calcia, trovando la ribattuta di un difensore. Sul successivo corner Martey disegna una parabola insidiosa, ma Anacoura riesce a farsi largo in area respingendo con i pugni. Nuovo affondo delle zebrette al 44’, con Ianesi che innesca Martey, ma il suggerimento è leggermente troppo lungo. Dopo un minuto di recupero il primo tempo termina a reti bianche.</p>
<p>La seconda frazione si apre con un traversone di Spini da destra al 7’, Ercolani però è bravissimo a leggere la traiettoria e a chiudere la diagonale. Coraggioso due minuti più tardi Filippis, che avanza quasi fino a centrocampo per intercettare un suggerimento in profondità di Esposito, ben disinnescato dal portiere bianconero con un’uscita provvidenziale. <strong>Al 14’ a tentare la battuta da buona posizione è Lonardi, il cui tiro non centra però lo specchio</strong>. La Pianese però è attenta e al 18’ va vicina al gol: fa tutto Ianesi che parte da centrocampo, converge sul destro e calcia a rientrare sul secondo palo, Anacoura si deve superare per respingere il tiro del numero 10 bianconero. Altro affondo degli uomini di Birindelli al 20’: Colombo si distende bene e allarga per Peli, che si accentra e gli rende la sfera, sul più bello però rinviene Bianconi a stopparlo. Altra azione degna di nota di marca bianconera al 24’: a costruirla sono i neoentrati Fabrizi e Tirelli, dopo che il primo recupera la sfera sulla trequarti e la serve al compagno, che da buona posizione calcia col mancino non trovando lo specchio per poco. La formazione bianconera continua a guadagnare metri di campo con il passare dei minuti, rendendosi pericolosa in più di una circostanza.</p>
<p><strong> La partita però scorre fino al fischio finale senza ulteriori sussulti, al Benelli termina 0-0.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Cadono in casa la capolista Arezzo, il Livorno e il Pontedera sull'orlo del baratro. La Pianese indenne sul campo del Ravenna]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 23:27:49 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 04 Mar 2026 23:27:49 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Braglia sprona il Pontedera: “Valiamo più dell’attuale classifica, ora trasformiamo le prestazioni in punti”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA – Il campionato di <strong>s</strong><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="29">erie C</b> si appresta a vivere un nuovo snodo cruciale per le formazioni impegnate nella lotta per non retrocedere. Alla vigilia dell&#8217;incontro casalingo che vedrà il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="193">Pontedera</b> ospitare la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="215">Juventus Next Gen</b>, l&#8217;ambiente granata si concentra sugli obiettivi a breve e lungo termine. A tracciare il bilancio dell&#8217;attuale stato di forma della squadra e a delineare le strategie per l&#8217;imminente impegno ufficiale è intervenuto l&#8217;allenatore della prima squadra, mister <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="489">Braglia</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Valutando il percorso intrapreso nelle ultime settimane e le insidie tecniche della prossima gara, la guida tecnica ha espresso considerazioni decise:</p>
<p data-path-to-node="7">&#8220;Dal momento del mio insediamento sulla panchina ho potuto osservare tre prove oggettivamente positive da parte dell&#8217;organico. Di questo va reso onore ai calciatori, i quali si stanno prodigando al massimo per accorciare le distanze dalle formazioni che attualmente ci precedono&#8221;, ha dichiarato il tecnico, focalizzando poi l&#8217;attenzione sulla caratura dei prossimi rivali. &#8220;Ci prepariamo a fronteggiare una compagine dotata di un notevole tasso qualitativo, all&#8217;interno della quale militano profili destinati a calcare i campi della Serie A. Qualora venga concesso loro il controllo delle geometrie e del palleggio, rischiano di metterci in seria difficoltà. Per farvi fronte, ci verranno richieste un&#8217;attenzione massimale, grande determinazione agonistica e una forte propensione al sacrificio fisico&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Soffermandosi successivamente sull&#8217;importanza degli incontri disputati davanti al proprio pubblico e sulla necessità di muovere la graduatoria, Braglia ha ribadito la linea programmatica della società:</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;Ai fini del raggiungimento della salvezza, risulterà di fondamentale importanza capitalizzare al meglio le sfide casalinghe. Nel corso delle ultime tre uscite, il gruppo ha ampiamente dimostrato sul terreno di gioco di valere molto più dell&#8217;attuale piazzamento in classifica», ha concluso l&#8217;allenatore. «L&#8217;imperativo odierno è dunque quello di consolidare le ottime sensazioni trasmesse finora, tramutandole in modo definitivo in risultati concreti e tangibili&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Attenzione, determinazione e sacrificio: la ricetta del tecnico granata per arginare le geometrie e la qualità tecnica della Juventus Next Gen]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Attenzione, determinazione e sacrificio: la ricetta del mister per arginare le geometrie e l'altissima qualità tecnica della Juventus Next Gen]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:53:58 +0100</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Beffa finale per il Pisa: Skorupski para tutto, Odgaard regala il successo al Bologna</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il Pisa esce sconfitto di misura al termine di una gara generosa e condotta per larghi tratti, decisa solamente nelle battute conclusive. Nonostante un&#8217;ottima prestazione corale e le numerose occasioni create per sbloccare il risultato, la formazione nerazzurra cede al cospetto di un Bologna cinico, salvato a più riprese dagli interventi decisivi del proprio estremo difensore e capace di capitalizzare l&#8217;episodio decisivo a un minuto dal novantesimo.</p>
<p>L&#8217;approccio dei padroni di casa è arrembante. I toscani si rendono subito pericolosi con una conclusione dalla distanza di Marin, che colpisce in pieno volto Vitik, costringendo il difensore rossoblù al cambio forzato. La pressione nerazzurra prosegue con un traversone insidioso, sul quale Skorupski è provvidenziale nell&#8217;anticipare Moreo in uscita. Il Bologna, tuttavia, non resta a guardare: prima Nicolas si fa trovare pronto su un pallone velenoso di Cambiaghi, poi, al 23&#8242;, Castro spreca la prima grande opportunità svirgolando la conclusione a tu per tu con il portiere. Lo stesso attaccante ospite si rende nuovamente protagonista poco dopo, colpendo in pieno il palo con un ottimo movimento a tagliare l&#8217;intera linea difensiva locale. Da segnalare per il Pisa anche una traversa colpita da Caracciolo, vanificata però da un precedente fischio arbitrale.</p>
<p>Nella ripresa, il copione tattico non muta e il Pisa riparte con grande intensità. Un contropiede innescato da Aebischer per Leris viene disinnescato dall&#8217;uscita tempestiva coi piedi di Skorupski, che successivamente fa buona guardia anche su un traversone tagliato di Marin. Il momento di massimo sforzo dei padroni di casa si registra al 60&#8242;, quando Moreo, sugli sviluppi di un calcio d&#8217;angolo, si vede negare la gioia del gol da una parata prodigiosa dell&#8217;estremo difensore polacco.</p>
<p>Gli ospiti provano ad alleggerire la pressione con una doppia chance imprecisa sull&#8217;asse Castro-Cambiaghi, ma è ancora il Pisa a sfiorare il meritato vantaggio. Una pregevole triangolazione tra Stojlkovic, Moreo e Piccinini porta quest&#8217;ultimo alla conclusione, trovando l&#8217;ennesima risposta in corner del portiere avversario. Sugli sviluppi di una rimessa laterale successiva, è invece Zortea a salvare sulla linea di porta un colpo di testa a botta sicura di Stojlkovic. Proprio quando il pareggio a reti bianche sembra ormai l&#8217;epilogo più logico, all&#8217;89&#8217; arriva la doccia fredda per i toscani: Odgaard estrae dal cilindro un bellissimo tiro dalla distanza che supera Nicolas, regalando il successo al Bologna e lasciando il Pisa con il rammarico di non aver concretizzato l&#8217;ottima mole di gioco prodotta.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PISA (3-5-2)</strong> Nicolas; Calabresi (70’ Canestrelli), Caracciolo (90’ Iling Jr), Coppola; Leris, Marin, Aebischer, Hojholt (70’ Piccinini), Angori (63’ Cuadrado); Moreo, Durosinmi (63’ Stojlkovic). All. Hiljemark.<br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3)</strong>: Skorupski; Joao Mario (74’ De Silvestri), Lucumi, Vitik (21’ Casale), Zortea; Moro, Freuler, Sohm (63’ Odgaard); Bernardeschi (63’ Orsolini), Castro, Cambiaghi (74’ Rowe). All. Italiano.<br />
<strong>RETI</strong>: 90&#8242; Odgaard (B).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Freuler (B), Lucumi (B).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tanto forcing, legni colpiti e salvataggi sulla linea: la formazione toscana domina il gioco ma si arrende alla prodezza balistica dell'attaccante danese all'89']]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tanto rammarico per il Pisa: i nerazzurri costruiscono molto, sbattono sul muro di Skorupski e vengono puniti nel finale dal guizzo di Odgaard]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 20:28:25 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 03 Mar 2026 18:12:18 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Hiljemark suona la carica: “Testa libera e zero paure per centrare la salvezza”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Alla vigilia del delicato confronto casalingo contro il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="159">Bologna</b>, l&#8217;allenatore <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="181">Oscar Hiljemark</b> ha analizzato le dinamiche tecnico-tattiche e psicologiche della squadra, chiamata a invertire una rotta che finora ha registrato una sola affermazione in ventisei giornate di campionato.</p>
<p data-path-to-node="6">Il tecnico ha esordito analizzando la gestione emotiva e tattica del gruppo reduce dall&#8217;ultimo turno di campionato, glissando senza polemiche sul rigore non concesso contro i viola (&#8220;Accetto le decisioni arbitrali, non voglio alimentare discussioni in merito&#8221;).</p>
<p data-path-to-node="7">&#8220;Il calcio concede unicamente novanta minuti per determinare l&#8217;esito di una gara&#8221;, ha dichiarato l&#8217;allenatore. &#8220;L&#8217;amarezza accumulata dopo la sfida di Firenze è stata del tutto fisiologica, poiché avremmo dovuto capitalizzare meglio determinate situazioni. Tuttavia, l&#8217;attenzione è stata immediatamente riprogrammata sul lavoro quotidiano. A livello tattico, ritengo che il sistema di gioco assuma un&#8217;importanza relativa di fronte all&#8217;intensità e all&#8217;atteggiamento della squadra&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">&#8220;I moduli odierni sono fluidi: un&#8217;impostazione di base come il 3-4-3 può evolvere in un 4-3-3 o in un 3-2-3-2 a seconda delle fasi di possesso. La vera differenza risiede nella capacità di leggere le situazioni in cui mostriamo maggiori criticità&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">Soffermandosi sull&#8217;assetto arretrato, la guida tecnica ha rivendicato i miglioramenti registrati dalla squadra: &#8220;Sotto la mia gestione, in tre partite, abbiamo concesso tre reti complessive contro avversari del calibro di Milan e Fiorentina. È un dato che certifica un progresso, pur consapevoli che l&#8217;errore individuale resta una componente ineliminabile di questo sport&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">Per quanto concerne la disponibilità dell&#8217;organico, il quadro clinico impone alcune defezioni. &#8220;Non potremo contare sull&#8217;apporto di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="132">Scuffet</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="142">Denoon</b>, quest&#8217;ultimo non ancora in condizione. <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="189">Vural</b>, al contrario, sta registrando miglioramenti ed è tornato a lavorare sul campo. Anche <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="281">Angori</b> e <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="290">Toure</b> rispondono positivamente e saranno valutati in via definitiva nella giornata di domani. Relativamente ad <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="401">Akinsanmiro</b>, il giocatore necessita di ulteriore tempo per ritrovare i propri standard fisici e tecnici ottimali dopo l&#8217;impegno in Coppa d&#8217;Africa&#8221;. Una precisazione è stata riservata anche al ballottaggio tra i pali: &#8220;<b data-path-to-node="10" data-index-in-node="619">Semper</b> è pienamente recuperato e si allena col gruppo, ma <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="677">Nicolas</b> è reduce da prestazioni eccellenti. La mia decisione tecnica è già stata presa e verrà formalizzata con l&#8217;ufficialità delle formazioni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="11">In vista delle restanti dodici partite stagionali, Hiljemark ha delineato un approccio prettamente pragmatico per la lotta alla permanenza in categoria, invitando il gruppo a ignorare i risultati delle dirette concorrenti. &#8220;Il nostro orizzonte temporale deve limitarsi al singolo minuto da disputare. La salvezza non si edifica con proiezioni a lungo termine, ma affrontando ogni gara alla massima intensità e con la mente sgombra da timori&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="12">Infine, a fronte di una prevendita di biglietti non ancora ottimale, il tecnico ha rivolto un formale appello all&#8217;ambiente cittadino: &#8220;Comprendo perfettamente il dispiacere e le difficoltà emotive vissute dalla nostra tifoseria in questo frangente. Proprio per tale ragione, il loro sostegno si rende ora imprescindibile. Chiunque varchi le soglie del nostro stadio in veste di avversario deve percepire l&#8217;urto non soltanto di undici atleti, ma di un&#8217;intera struttura. Soltanto attraverso un&#8217;assoluta unità d&#8217;intenti avremo la possibilità di rimettere in piedi questa stagione&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA["Abbiamo bisogno del nostro pubblico": l'appello dell'allenatore nerazzurro alla tifoseria per trasformare l'Arena Garibaldi in un fortino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA["Abbiamo bisogno del nostro pubblico": l'appello dell'allenatore nerazzurro alla tifoseria per trasformare l'Arena Garibaldi in un fortino]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 01 Mar 2026 18:55:58 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 02 Mar 2026 19:12:21 +0100</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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