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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
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        <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 23:09:23 +0000</pubDate>
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	<title>Sport - Corriere Pisano</title>
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                <title>Pisa Sporting Club, al via le visite mediche pre-ritiro</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pisa-sporting-club-al-via-le-visite-mediche-pre-ritiro-presso-il-centro-rehab-and-sport/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">PISA &#8211; <strong>Il Pisa Sporting Club ha ufficialmente dato il via alla stagione 2026-2027</strong>. Le attività preparatorie sono iniziate con le visite mediche di rito al Centro universitario di medicina riabilitativa e dello sport Rehab and Sport.</p>
<p data-path-to-node="1">Nella giornata di oggi (8 luglio) il gruppo ha sostenuto la prima sessione di controlli. Al mattino sono stati valutati Tosi, Conti, Bettazzi, Primasso, Frosali, Maucci, Mbambi, Sapola e Buffon. Nel pomeriggio, il percorso sanitario ha coinvolto Angori, Piccinini, Durmush, Stojilkovic, Hojholt, Meister, Canestrelli, Moreo e Caracciolo.</p>
<p data-path-to-node="2">I test proseguiranno domani, giovedì 9 luglio, con il resto della rosa: Bozhinov, Lusuardi, Esteves, Calabresi, Touré, Vural, Léris, Tramoni, Durosinmi e Loyola. A completare le visite di domani saranno i portieri Guizzo, Vukovic, Loria e Semper.</p>
<p data-path-to-node="3">Dopo i controlli medici, il programma prevede i test atletici al Centro sportivo di San Piero a Grado. Successivamente, la squadra di <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-pisa-ufficiale/" target="_blank" rel="noopener">Paolo Bianco</a> partirà mercoledì 15 luglio per il <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-ritiro-estivo-morgex-15-27-luglio/" target="_blank" rel="noopener">ritiro precampionato di Morgex</a>, in Valle d’Aosta, per preparare il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/serie-b-sorteggio-calendari-22-luglio-ascoli-toscane/" target="_blank" rel="noopener">prossimo campionato di Serie B</a>. Il calendario estivo include inoltre un test match contro il Bologna, programmato per sabato 8 agosto a porte chiuse presso il Centro Tecnico della società rossoblù.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La stagione 2026-2027 dei nerazzurri entra nel vivo con le prime sessioni di valutazione atletica e sanitaria presso il centro specializzato cittadino]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 17:30:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Jul 2026 09:11:57 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>L’US Città di Pontedera presenta il nuovo tecnico Giuseppe Mascara e il ds Simone Quintieri</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/lus-citta-di-pontedera-presenta-il-nuovo-tecnico-giuseppe-mascara-e-il-ds-simone-quintieri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; L’US Città di Pontedera inaugura il nuovo corso tecnico e dirigenziale. La società granata ha infatti ufficializzato l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Giuseppe Mascara</b> sulla panchina della prima squadra, affiancato dall&#8217;ingresso di <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-simone-quintieri-nuovo-direttore-sportivo/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="210">Simone Quintieri</b></a> nel ruolo di direttore sportivo.</p>
<p data-path-to-node="1">Mascara, che vanta un passato da calciatore di alto profilo con oltre 500 presenze e 150 reti tra i professionisti, approda a Pontedera dopo aver allenato in Serie D e sulla panchina del Novara in Serie C. Durante la presentazione odierna, intervenendo da remoto per ragioni logistiche, l&#8217;allenatore ha espresso soddisfazione per l&#8217;incarico ricevuto: &#8220;Far parte della famiglia Pontedera è un onore. Per me è un&#8217;opportunità molto importante. Ho trovato persone animate dalla volontà di fare bene e di costruire qualcosa che duri nel tempo, lavorando soprattutto sui giovani&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Parallelamente, il club ha presentato il nuovo direttore sportivo Simone Quintieri, figura che conosce già l&#8217;ambiente avendovi militato come calciatore in passato. Alla presenza del presidente <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="193">Gustavo Nikitiuk</b>, Quintieri ha mostrato determinazione per il nuovo incarico: &#8220;Ho accolto questa opportunità con grande convinzione, attratto dalla prospettiva della società e dalla programmazione. A Pontedera ho giocato e sudato questa maglia: ora voglio mettermi a disposizione in un ruolo diverso. Da direttore sportivo suderò la camicia per questo club&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club granata ufficializza l'assetto tecnico e dirigenziale, puntando sull'esperienza di Mascara e sul legame affettivo di Quintieri]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 16:35:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 16:35:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Pisa Sporting Club, ufficiale il rinnovo di contratto per il capitano Antonio Caracciolo</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pisa-sporting-club-ufficiale-il-rinnovo-di-contratto-per-il-capitano-antonio-caracciolo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Pisa Sporting Club</b> conferma il proprio capitano. La società ha infatti ufficializzato di aver raggiunto un accordo per il prolungamento del contratto di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="156">Antonio Caracciolo</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Attraverso una nota diffusa sui propri canali, il club ha espresso la propria soddisfazione per la firma del giocatore. In base al nuovo documento formalizzato tra le parti, il legame sportivo tra la squadra e Caracciolo si estenderà ufficialmente fino al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="256">30 giugno 2027</b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il difensore proseguirà la propria avventura in Toscana, consolidando ulteriormente il legame con il club e la tifoseria fino al 2027]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 17:00:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 29 Jun 2026 17:00:30 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Pisa, ufficiale la cessione a titolo definitivo di Alexander Lind al Nordsjælland</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pisa-ufficiale-la-cessione-a-titolo-definitivo-di-alexander-lind-al-nordsjaelland/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Le strade del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Pisa Sporting Club</b> e di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="38">Alexander Lind</b> si separano in modo ufficiale. La società ha comunicato di aver ceduto a titolo definitivo il calciatore alla formazione danese dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="186">FC Nordsjælland</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il trasferimento in Danimarca rappresenta la conclusione di un iter iniziato già durante la passata stagione calcistica. Lind, infatti, aveva lasciato il gruppo per trasferirsi in prestito proprio al Nordsjælland, motivando la decisione come una personale scelta di vita. Ora l&#8217;operazione di mercato si è chiusa in modo permanente. Il giocatore saluta così la città e la squadra con la quale aveva tagliato il traguardo della promozione in <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">Serie A</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Contestualmente all&#8217;annuncio del trasferimento, il club ha voluto rivolgere un messaggio di congedo al proprio ex tesserato. La dirigenza ha ringraziato l&#8217;atleta per i risultati sportivi raggiunti insieme durante la sua permanenza in Toscana, formulando i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La società nerazzurra ha finalizzato il passaggio permanente del calciatore al club danese dopo la precedente esperienza in prestito]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:00:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 29 Jun 2026 12:00:32 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Pisa, ufficializzato il ritiro estivo: dal 15 al 27 luglio la squadra di Paolo Bianco si allenerà a Morgex</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Pisa Sporting Club</b> riparte da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="33">Paolo Bianco</b> e dalla Valle d&#8217;Aosta. <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-pisa-ufficiale/" target="_blank" rel="noopener">Dopo l&#8217;ufficializzazione del nuovo allenatore</a>, la società nerazzurra ha definito i dettagli del ritiro estivo in vista del campionato di Serie B 2026-2027. Per il secondo anno consecutivo, la squadra svolgerà la preparazione precampionato nel comune di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="322">Morgex</b>, confermando il legame con il territorio valdostano dopo l&#8217;esperienza della passata stagione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il periodo di lavoro in quota è in programma dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="49">15 al 27 luglio</b>. La base logistica per il gruppo sarà nuovamente il Relais Mont Blanc Hotel &amp; Spa di La Salle, una struttura posizionata di fronte al Monte Bianco che ospiterà i giocatori e lo staff tecnico.</p>
<p data-path-to-node="2">Le sedute di allenamento e le partite amichevoli previste per il precampionato si svolgeranno all&#8217;interno del Centro sportivo del Valdigne Mont Blanc. Proprio negli spazi dell&#8217;impianto verrà allestito un &#8216;Fan Village&#8217;, un&#8217;area dedicata per accogliere i tifosi pisani che raggiungeranno la località per seguire i primi passi della formazione.</p>
<p data-path-to-node="3">La scelta della Valdigne, situata a 920 metri di altitudine, offre un clima adeguato per la preparazione atletica ed è facilmente accessibile tramite la rete autostradale. L&#8217;area si trova infatti a una decina di chilometri da Courmayeur e a poco meno di trenta chilometri da Aosta.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La formazione nerazzurra preparerà il prossimo campionato di Serie B in Valle d'Aosta per il secondo anno consecutivo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:05:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 13:05:38 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Paolo Bianco è il nuovo allenatore del Pisa: ufficiale l’accordo per la panchina nerazzurra</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La panchina del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="16">Pisa Sporting Club</b> ha un nuovo padrone. La società ha infatti ufficializzato la nomina di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="106">Paolo Bianco</b> come responsabile tecnico della prima squadra, definendo così la nuova guida sportiva per la formazione nerazzurra.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;approdo all&#8217;ombra della Torre rappresenta l&#8217;ultima tappa di un percorso professionale iniziato subito dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. La carriera da calciatore di Bianco si era conclusa con la maglia del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="215">Sassuolo</b>, in coincidenza con la prima storica promozione del club emiliano in Serie A. Proprio all&#8217;interno del settore giovanile neroverde ha mosso i primi passi da allenatore, prima di misurarsi con il campionato di Serie C alla guida del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="455">Siracusa</b> e della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="472">Sicula Leonzio</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Il curriculum del nuovo tecnico si è arricchito successivamente attraverso ruoli di spessore all&#8217;interno di staff tecnici di caratura internazionale. Nel 2019 è tornato a Sassuolo per collaborare con Roberto De Zerbi, scegliendo poi di seguire l&#8217;allenatore bresciano anche nella sua avventura estera allo <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="305">Shakhtar Donetsk</b>. Durante la stagione 2022-2023, Bianco è sbarcato alla <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="377">Juventus</b>, inserendosi nello staff guidato da Massimiliano Allegri.</p>
<p data-path-to-node="3">Conclusa l&#8217;esperienza torinese, ha ripreso il ruolo di primo allenatore ripartendo dalla Serie B con il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="104">Modena</b>. Le ultime due annate lo hanno visto protagonista di traguardi significativi nel torneo cadetto: nel febbraio del 2025 è subentrato sulla panchina del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="262">Frosinone</b>, riuscendo a guidare la squadra verso una complessa salvezza. L&#8217;anno successivo è passato al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="365">Monza</b>, compagine con la quale ha centrato l&#8217;obiettivo della promozione nella massima serie, risultato che ha fatto da preludio alla sua odierna firma con il Pisa.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La dirigenza nerazzurra ha definito l'accordo per affidare la guida tecnica della prima squadra all'ex allenatore del Monza]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:46:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 19:04:25 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/sport/paolo-bianco-e-il-nuovo-allenatore-del-pisa-ufficiale-laccordo-per-la-panchina-nerazzurra/</oldGuid>
                                
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                <title>Scherma, l’annuncio di Mazzeo: “Proporrò il Gonfalone d’Argento per Vanni. È un esempio per lo sport toscano”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/scherma-lannuncio-di-mazzeo-proporro-il-gonfalone-dargento-per-vanni-e-un-esempio-per-lo-sport-toscano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">PISA &#8211; La Nazionale italiana maschile di fioretto a squadre ha conquistato il titolo europeo superando nettamente la Francia nella gara decisiva. L&#8217;affermazione degli azzurri porta con sé una forte impronta toscana, legata in particolare alla città di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="245">Pisa</b>, che vede due suoi rappresentanti tra i protagonisti principali della competizione.</p>
<p data-path-to-node="1">In pedana ha fornito il proprio contributo <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="43">Filippo Macchi</b>, schermidore pisano ormai inserito stabilmente nell&#8217;organico azzurro. A guidare la spedizione è stato il commissario tecnico <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="183">Simone Vanni</b>, anch&#8217;egli espressione del territorio locale, capace di centrare durante il torneo continentale un duplice traguardo: sotto la sua direzione sportiva, sia la selezione maschile che quella femminile si sono infatti aggiudicate la medaglia d&#8217;oro.</p>
<p data-path-to-node="2">I risultati ottenuti hanno trovato riscontro nelle istituzioni regionali. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="131">Antonio Mazzeo</b>, ha annunciato che chiederà all&#8217;Ufficio di presidenza di conferire a Vanni il <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="224">Gonfalone d&#8217;Argento</i>. L&#8217;esponente politico ha voluto celebrare la prestazione degli atleti e delineare le motivazioni della proposta di onorificenza in un unico intervento:</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;È una vittoria bellissima, netta, entusiasmante. Gli azzurri hanno battuto la Francia con una prova di forza straordinaria e tra loro c&#8217;è anche Filippo Macchi, orgoglio di Pisa e della Toscana. Ma voglio sottolineare anche il lavoro eccezionale di Simone Vanni, capace di portare al successo sia la squadra maschile sia quella femminile. Lo proporrò non solo per questi straordinari trionfi europei da commissario tecnico ma anche per una carriera sportiva di altissimo livello, culminata con l&#8217;oro olimpico di Atene e con il titolo mondiale di Lisbona. Vanni rappresenta talento, competenza e dedizione: un esempio per lo sport toscano e italiano. Complimenti a Filippo Macchi, a Simone Vanni e a tutta la Nazionale. Questa è una pagina bellissima dello sport azzurro e un motivo di grande orgoglio per Pisa e per la Toscana&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il fioretto maschile supera la Francia e conquista l'oro continentale con un fortissimo contributo del territorio pisano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:33:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 22 Jun 2026 13:04:23 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Pontedera, Simone Quintieri è il nuovo direttore sportivo: conti in regola per l’eventuale riammissione in Serie C</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pontedera-simone-quintieri-e-il-nuovo-direttore-sportivo-conti-in-regola-per-leventuale-riammissione-in-serie-c/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; L&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2"><a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/comunicato-br-football-retrocessione-pontedera/" target="_blank" rel="noopener">US Città</a> <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-ravenna-25-26/" target="_blank" rel="noopener">di Pontedera</a></b> ha un nuovo direttore sportivo: la dirigenza ha affidato la guida tecnica del club a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="109">Simone Quintieri</b>. La nomina si inserisce nel piano di riassetto aziendale promosso dalla proprietà <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/comunicato-br-football-retrocessione-pontedera/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="208">BR Football Italia</b></a> a seguito della recente retrocessione, con l&#8217;obiettivo dichiarato di allestire una rosa giovane all&#8217;interno di una struttura sportiva solida.</p>
<p data-path-to-node="1">Per Quintieri si tratta di un ritorno, avendo già vestito la maglia granata da calciatore durante la stagione 2005-2006. Originario di Cosenza e diplomato come direttore sportivo a Coverciano nel febbraio del 2025, si lega alla società con un contratto di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="256">una singola stagione</b>. Il suo ruolo comprenderà la gestione del mercato, la programmazione della prima squadra e il coordinamento generale dell&#8217;area sportiva, in stretta collaborazione con la dirigenza e lo staff tecnico. La presentazione ufficiale alla stampa avverrà nel corso del mese di giugno.</p>
<p data-path-to-node="2">Parallelamente all&#8217;inserimento della nuova figura dirigenziale, il club ha fatto il punto sulla propria situazione societaria e finanziaria dopo la perdita della categoria. L&#8217;amministrazione ha precisato che il lavoro di programmazione e di ristrutturazione non si è mai fermato dopo la retrocessione, permettendo di rispettare tutti gli adempimenti burocratici previsti.</p>
<p data-path-to-node="3">La società ha confermato di essere in linea con i parametri richiesti per l&#8217;ottenimento delle licenze nazionali sia per la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="123">Serie D</b> sia per la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="142">Serie C</b>, avendo saldato i relativi oneri economici. La consistenza degli investimenti effettuati dalla proprietà è stata inoltre certificata dalla società incaricata per la revisione del bilancio.</p>
<p data-path-to-node="4">Avere i conti in regola e i documenti certificati rappresenta un passaggio chiave per i vertici del club: questi elementi costituiscono infatti la base formale necessaria per supportare una potenziale richiesta di &#8216;riammissione&#8217; al prossimo campionato di Serie C.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La certificazione del bilancio in regola rappresenta la base formale indispensabile per sperare nel ripescaggio tra i professionisti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 18:20:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 19 Jun 2026 18:20:19 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Lutto nel calcio toscano: addio a Mauro Viviani, storico allenatore in seconda del Pisa di Anconetani</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/lutto-nel-calcio-toscano-addio-a-mauro-viviani-storico-allenatore-in-seconda-del-pisa-di-anconetani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA – Il mondo del calcio toscano e nerazzurro si veste a lutto per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="65">scomparsa di Mauro Viviani</b>, storico <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">allenatore in seconda del Pisa Sporting Club</b> durante l&#8217;indimenticabile seconda parte della presidenza di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="206">Romeo Anconetani</b>. Livornese di nascita ma pisano d&#8217;adozione sportiva, il tecnico si è spento all&#8217;età di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="310">76 anni</b>, lasciando un vuoto profondo nel cuore dei tanti sportivi che ne hanno saputo apprezzare la competenza, l&#8217;estrema professionalità e una straordinaria signorilità dentro e fuori dal rettangolo di gioco.</p>
<p data-path-to-node="3">Mister Viviani era arrivato all&#8217;ombra della Torre pendente nel <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">1988</b>, diventando rapidamente un vero e proprio punto di riferimento e un <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="136">fedelissimo del &#8220;Presidentissimo&#8221;</b>. Nel corso del suo quinquennio in nerazzurro, durato fino al 1993, ha rappresentato il polmone tattico e l&#8217;elemento di continuità nello spogliatoio, lavorando fianco a fianco con timonieri di primissimo livello mondiale del calibro di Lamberto Giannini, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="424">Mircea Lucescu</b>, Bruno Bolchi, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="454">Ilario Castagner</b> e Vincenzo Montefusco. Un ruolo nell&#8217;ombra che Anconetani volle premiare e riconoscere pubblicamente nel corso del campionato di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="600">Serie B 1992/1993</b>, affidandogli direttamente la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="648">guida tecnica della prima squadra</b> per una quindicina di giornate. Una sfida raccolta con la consueta concretezza da Viviani, capace di condurre i nerazzurri fino a un tranquillo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="826">ottavo posto in classifica</b>, prima del suo definitivo congedo dalla società.</p>
<p data-path-to-node="4">Negli ultimi anni, la figura di Mauro Viviani era rimasta legatissima alle celebrazioni storiche del club, anche grazie al prezioso lavoro di memoria del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="154">Museo del Calcio a Pisa</b>. Proprio l&#8217;associazione lo aveva riabbracciato con calore prima nel 2019, in occasione dell&#8217;emozionante evento <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="289">&#8220;Glorie Nerazzurre&#8221;</b> ospitato all&#8217;interno delle Officine Garibaldi, e successivamente nel 2024. In quella memorabile circostanza, in piazza San Paolo a Ripa d&#8217;Arno, Viviani aveva partecipato con entusiasmo alla storica <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="507">&#8220;foto ricordo&#8221;</b> organizzata per celebrare degnamente i <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="561">115 anni di storia</b> del sodalizio pisano. Con la sua partenza, se ne va un pezzo nobile e romantico di quel calcio d&#8217;altri tempi che fece grande Pisa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla gavetta accanto ai grandi nomi fino alla panchina della prima squadra: il ricordo di un uomo che ha incarnato la vera signorilità sportiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Triste notizia per lo sport nerazzurro: scompare all'improvviso l'ex mister. Guidò la squadra cittadina con professionalità, lasciando un bellissimo ricordo]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:07:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 12:07:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Pisa Sporting Club esonera l’allenatore Oscar Hiljemark e il suo staff</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pisa-sporting-club-esonera-lallenatore-oscar-hiljemark-e-il-suo-staff/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Cambio di guida tecnica per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="31">Pisa Sporting Club</b>. La società ha ufficializzato oggi, 8 giugno, l&#8217;interruzione del rapporto lavorativo con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="139">Oscar Hiljemark</b>, sollevato con effetto immediato dall&#8217;incarico di responsabile della prima squadra.</p>
<p data-path-to-node="1">La decisione diramata dai vertici del club non riguarda esclusivamente l&#8217;allenatore, ma si estende a tutto il gruppo di lavoro che lo ha affiancato. Insieme al tecnico lasciano infatti l&#8217;incarico anche i suoi diretti collaboratori, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Fredrik Ahlstrand</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="252">Javier Agenjo</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">La separazione si chiude con il formale congedo istituzionale: attraverso la nota diffusa, la dirigenza ha voluto esprimere il proprio ringraziamento ai tre professionisti per il percorso sportivo condiviso fino a questo momento, formulando loro gli auguri per il prosieguo delle rispettive carriere.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si apre una fase di profonda riflessione per la proprietà, chiamata ora a individuare tempestivamente una nuova figura per la guida del Pisa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si apre una fase di profonda riflessione per la proprietà, chiamata ora a individuare tempestivamente una nuova figura per la guida del Pisa]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:06:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 23 Jun 2026 16:34:22 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Italia, la lettura di Soncin: “Nel primo tempo eravamo lente. La svolta è arrivata credendo nelle nostre idee”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/italia-la-lettura-di-soncin-nel-primo-tempo-eravamo-lente-la-svolta-e-arrivata-credendo-nelle-nostre-idee/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="3">PISA – Nella storica cornice dell&#8217;Arena Garibaldi, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/italia-serbia-nazionale-femminile/" target="_blank" rel="noopener">la Nazionale femminile italiana supera l&#8217;ostacolo Serbia <strong>con un netto 3-0</strong></a>, mantenendo accesa la rincorsa verso le qualificazioni mondiali. Dopo un primo tempo bloccato e sofferto, in cui le parate di Giuliani hanno blindato il risultato, le Azzurre si scatenano nella ripresa grazie alle reti di Bergamaschi, Caruso e Bonansea. Una <strong>vittoria di carattere e intensità</strong> che regala fiducia al gruppo e向 il pubblico toscano, scaldando l&#8217;ambiente in vista dei prossimi decisivi match.</p>
<p data-path-to-node="4">Di seguito le voci e i commenti delle protagoniste raccolte in zona mista al termine della gara.</p>
<h3 data-path-to-node="4">Le dichiarazioni di Andrea Soncin</h3>
<p>&#8220;L&#8217;aspetto principale è stato quello di credere fortemente in quelle che sono le nostre idee e le nostre qualità. Ho chiesto alle ragazze soltanto di essere un pochino più veloci: veloci nella trasmissione palla, veloci nell&#8217;occupazione dello spazio e veloci anche nell&#8217;attacco della profondità.</p>
<p data-path-to-node="8">Essere troppo lente nel muovere palla e nell&#8217;andare a occupare quegli interspazi erano le cose che, nel primo tempo, permettevano alla Serbia – una squadra comunque organizzata, che conosciamo bene e che abbiamo visto mettere in difficoltà anche le altre squadre – di creare densità e quindi di toglierci quelle che sono le nostre caratteristiche principali.</p>
<p data-path-to-node="9">Ma c&#8217;era molta consapevolezza. Prima della partita si è detto troppo che c&#8217;era da vincere con tanti gol. Sì, l&#8217;obiettivo era vincere, ma le partite vanno vissute. Ci sono tante fasi all&#8217;interno della partita e c&#8217;è un avversario. Ormai abbiamo visto quanto il livello di questa formula porti anche le squadre come la Serbia, salite dalla Lega B, ad avere dei valori, sia a livello di organizzazione tattica sia a livello di varietà, perché nella Serbia ci sono diverse giocatrici che giocano nei top campionati d&#8217;Europa. E quindi ci vuole pazienza e fiducia, che è quello che ho chiesto alle ragazze.</p>
<p data-path-to-node="10">Ovviamente sono stati fatti degli accorgimenti, sfruttando, passatemi il termine, anche le qualità e le caratteristiche delle giocatrici in rosa che mi permettono di variare poi il gioco. Quindi Sofia ci ha garantito sicuramente più profondità rispetto a Giulia, che stava facendo ottimamente quello che le era stato chiesto, però in quel momento c&#8217;era necessità di cambiare qualcosa a livello strategico.</p>
<p data-path-to-node="5">Quando a volte sento parlare di sistemi di gioco faccio fatica a riconoscerlo, perché a volte creiamo due strutture diverse all&#8217;interno della stessa partita.</p>
<p data-path-to-node="6">Quest&#8217;oggi sicuramente volevamo avere l&#8217;ampiezza garantita in fase di possesso, quindi quelle due quinte o quarte di cui parli tu sono state determinanti nell&#8217;aprire poi i segmenti centrali. E poi il fatto che il primo gol sia arrivato da un cross di Benedetta e una chiusura sul secondo palo di Vale, dimostra quanta applicazione c&#8217;è in questo gruppo.</p>
<p data-path-to-node="7">Valentina nelle ultime partite è stata poco impiegata; all&#8217;Europeo era una delle riserve ed è entrata poi per l&#8217;infortunio di Chiara, ma si fa sempre trovare pronta. Ha una disponibilità, una professionalità e dei valori umani tali che la rendono una giocatrice estremamente affidabile. Quindi penso che oggi il gol la ripaghi di tante volte in cui magari ha dovuto guardare le altre.</p>
<p data-path-to-node="5">Intanto, questa sera è stato veramente bello giocare qua a Pisa. Il pubblico ha capito il ritmo del primo tempo e ci ha accompagnato poi nell&#8217;entusiasmo del secondo, quindi è stata veramente una bella serata. Ringraziamo Pisa per l&#8217;accoglienza e l&#8217;entusiasmo di tutta la gente che ci ha seguito.</p>
<p data-path-to-node="6">E poi noi ci prepariamo per la prossima, indipendentemente da quello che è il risultato. Sappiamo che il risultato poi determina anche quello che può essere il risultato dell&#8217;altro campo in contemporanea martedì. Ci sono ancora due partite da giocare martedì che saranno giocate in contemporanea. Abbiamo visto questa sera quanta difficoltà ci ha creato la Serbia, quindi pensiamo a recuperare al meglio e a prepararci al meglio per andare a vincere in Svezia.</p>
<p data-path-to-node="5">Barbara questa sera è entrata con lo spirito giusto. Penso che non sia mai questione di età, ma di motivazioni. E soprattutto della capacità di rimettersi in discussione sempre, senza curarsi troppo di quello che è stato il passato, di quello che è il cognome sulla maglia.</p>
<p data-path-to-node="6">Questo penso che sia lo spirito principale che tutte quelle che hanno un po&#8217; più di esperienza stanno mettendo in mostra. Lei come Cristiana: nelle fasi più avanzate della carriera, soprattutto dopo una certa età, se così vogliamo dire, bisogna andare oltre quelle che sono le abitudini, uscire un po&#8217; dalla propria zona di comfort. Loro lo fanno costantemente, quindi hanno la possibilità di allungarsi la carriera.</p>
<p data-path-to-node="6">Ci vuole fiducia nel processo, fiducia nel percorso, perché poi le protagoniste sono le ragazze. Il mio compito principale è quello di convincerle che possono essere così determinanti. Quindi sicuramente tutto questo mi riempie di orgoglio, ma mi stimola anche a cercare quell&#8217;autoesigenza che ci deve portare al continuo miglioramento, se vogliamo continuare a crescere&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sguardo rivolto al futuro: dopo il successo nel cuore della Toscana, la compagine tricolore si prepara per la decisiva trasferta in terra scandinava]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Professionalità e valori umani: le parole di stima per chi si fa trovare pronta, nonostante un impiego ridotto durante i recenti impegni internazionali]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 20:48:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 05 Jun 2026 20:48:10 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bergamaschi, Caruso e Bonansea: tris azzurro a Pisa per continuare a sperare</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La città di Pisa accoglie per la prima volta un match valido per le qualificazioni mondiali, offrendo un palcoscenico fondamentale per la Nazionale femminile italiana. Le azzurre, obbligate a vincere le restanti sfide contro Serbia e Svezia e a sperare in eventuali passi falsi della Danimarca, non deludono le aspettative del pubblico toscano. La serata, apertasi con la meritata premiazione di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="396">Manuela Giugliano</b> per le sue cento presenze in maglia azzurra, ha visto l&#8217;Italia imporsi con un <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-italia-serbia/" target="_blank" rel="noopener">netto 3-0 al termine di una gara cresciuta d&#8217;intensità col passare dei minuti</a>.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si rivela più complessa del previsto per la retroguardia italiana. La Serbia parte con aggressività e già all&#8217;8&#8242; impegna severamente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="160">Giuliani</b>, abile a opporsi a una conclusione a botta sicura di Slović. Le ospiti continuano a premere e l&#8217;estremo difensore azzurro è costretto agli straordinari, prima rimediando tempestivamente a un proprio brivido in fase di impostazione dal basso, e poi controllando le sortite offensive di Matejic e Ivanovic in chiusura di tempo. L&#8217;Italia fatica inizialmente a trovare fluidità, affacciandosi con pericolosità in avanti solo dopo la mezz&#8217;ora: la chance più nitida capita sui piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="649">Girelli</b>, che in scivolata non riesce a capitalizzare un preciso traversone di Caruso mandato di poco a lato.</p>
<p data-path-to-node="4">Il copione muta radicalmente nella ripresa, con l&#8217;undici azzurro che scende in campo con un piglio decisamente più offensivo. Dopo un iniziale tentativo della serba Matejic, la pressione si sposta interamente nella trequarti ospite. Il portiere Kostic deve superarsi a più riprese sui tentativi in sequenza di Girelli e sulle conclusioni dal limite di Caruso. La resistenza slava cede definitivamente al 61&#8242;: un&#8217;inarrestabile progressione di Greggi sulla fascia culmina con un cross profondo che attraversa l&#8217;intera area, trovando il puntuale inserimento di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="558">Bergamaschi</b>, che di testa sblocca il risultato portando in vantaggio le padrone di casa.</p>
<p data-path-to-node="5">Trovata la rete, l&#8217;Italia acquisisce ulteriore fiducia e va ripetutamente a un passo dal raddoppio. Al 66&#8242;, un&#8217;azione pressoché identica a quella del gol porta <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="160">Giugliano</b> a colpire in pieno la traversa di testa, su perfetto assist di Glionna. Pochi minuti dopo, un grave errore in fase d&#8217;impostazione della retroguardia serba lancia Girelli a tu per tu con Kostic, ma l&#8217;attaccante ritarda eccessivamente la conclusione sprecando una clamorosa opportunità a porta sguarnita. L&#8217;intensità agonistica si mantiene elevata, accompagnata dall&#8217;entusiasmo del pubblico dell&#8217;Arena che al 71&#8242; tributa una calorosa ovazione all&#8217;ingresso in campo di <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/conferenza-pre-italia-serbia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lucia Di Guglielmo</strong></a>.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;assalto finale delle azzurre produce i meritati frutti nei minuti conclusivi, mettendo in cassaforte il risultato. All&#8217;81&#8217;, un preciso cross rasoterra di Bonansea trova l&#8217;inserimento a rimorchio di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="200">Caruso</b>, che con un piazzato chirurgico firma il 2-0. Dopo aver sfiorato la terza marcatura con le conclusioni di Giugliano e della neoentrata Di Guglielmo, l&#8217;Italia cala definitivamente il sipario sul match all&#8217;88&#8217;: è proprio Di Guglielmo a rifinire un&#8217;ottima trama servendo al centro dell&#8217;area <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="495">Bonansea</b>, la quale da posizione ravvicinata non sbaglia, siglando il definitivo 3-0 che mantiene intatte le speranze iridate della Nazionale.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>ITALIA (4-3-3)</strong>: Giuliani; Bergamaschi (83&#8242; Boattin), Soffia, Salvai, Bartoli (71&#8242; Di Guglielmo); Caruso, Giugliano, Greggi; Glionna (77&#8242; Bonansea), Girelli (77&#8242; Piemonte), Dragoni (46&#8242; Cantore); All. Soncin.<br />
<strong>SERBIA (4-3-3)</strong>: Kostic; Petrovic, Slovic, Damjanovic, Scepanovic (66&#8242; Milijoevic); Cankovic (58&#8242; Gajic), Stupar (85&#8242; Mijatovic), Ivanovic; Pojak, Matejic, Stokic. All. Stojkanovic.<br />
<strong>RETI</strong>: 61&#8242; Bergamaschi (I), 81&#8242; Caruso (I), 88&#8242; Bonansea (I).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Ivanovic (S).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un secondo tempo travolgente regala i tre punti alle padrone di casa, che dominano il gioco dopo aver sofferto le sortite ospiti nella frazione iniziale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Successo netto per la compagine femminile nazionale. Le atlete locali sbloccano la contesa dopo l'intervallo, chiudendo i conti nel finale di gara giocata bene]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 20:09:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 07 Jun 2026 12:22:22 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il ritorno a casa di Di Guglielmo: “L’Azzurro a Pisa è un’emozione indescrivibile”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-ritorno-a-casa-di-di-guglielmo-lazzurro-a-pisa-e-unemozione-indescrivibile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Per la prima volta nella sua storia, la Nazionale femminile giocherà a Pisa una partita di qualificazione ai Mondiali. Nella conferenza della vigilia sono intervenuti in conferenza stampa</p>
<h3>Le dichiarazioni di Andrea Soncin</h3>
<p>&#8220;È stata una settimana incredibile, soprattutto per l’atteggiamento mostrato da tutte le persone che sono arrivate in raduno: dalle ragazze giunte per prime, a chi ci ha raggiunto in seguito con qualche ora di volo e di ritardo. È stata una settimana caratterizzata da un grande approccio e, soprattutto, da una grandissima consapevolezza del momento che stiamo vivendo, della nostra forza e della conseguente responsabilità, intesa però come una straordinaria opportunità. Da tempo ormai le nostre ragazze giocano partite &#8220;da dentro o fuori&#8221; di questo livello, sia a livello internazionale sia nei campionati nazionali in Italia e all&#8217;estero – come in Svizzera, in America, in Inghilterra e in Germania. C’è quindi grande consapevolezza e, da parte mia, un&#8217;estrema serenità nell’aver visto un gruppo lavorare con il giusto focus e la mentalità corretta.</p>
<p data-path-to-node="5">Penso che le responsabilità vadano sempre condivise e suddivise all&#8217;interno di una squadra. Per quanto riguarda gli aspetti legati alla condizione fisica, si tratta di considerazioni giuste che come staff valutiamo e prendiamo logicamente in considerazione. Come ho detto a inizio raduno, se da un lato c’è la necessità per l&#8217;allenatore di fare squadra e creare quelle connessioni utili a esprimere la miglior performance possibile, dall’altro c’è una grande attenzione alla cura del dettaglio individuale, legato anche a ciò che le calciatrici vivono quotidianamente nei rispettivi club. La loro più grande responsabilità è proprio mettere a disposizione del gruppo queste esperienze di altissimo livello.</p>
<p data-path-to-node="6">Il nostro giudizio sul girone resta quello espresso al momento del sorteggio: c&#8217;è un grandissimo equilibrio. Sappiamo che tutto potrebbe rimanere aperto fino all’ultimo secondo dell’ultima partita, non solo per noi, ma anche per le altre squadre che lottano per l&#8217;accesso diretto in Brasile. Abbiamo una grossa opportunità, ne siamo consapevoli e c’è grande determinazione: quando si hanno dei sogni bisogna fare di tutto per conquistarli, soprattutto quando si rema tutti verso la stessa direzione, perché le cose riescono meglio. Come squadra cerchiamo sempre di creare i giusti presupposti, poiché riponiamo una totale fiducia in tutte le giocatrici. Con questo non mi riferisco soltanto alle attaccanti: di solito, quando non si segna, il mirino viene puntato su di loro, ma in realtà abbiamo dimostrato di poter arrivare alla conclusione attraverso tantissime soluzioni diverse. L&#8217;idea è sempre quella di creare il maggior numero di situazioni d&#8217;attacco possibili e in questi giorni ho percepito una grandissima attenzione su questo dettaglio da parte delle ragazze. Quando si produce così tanto, il merito va a quel dominio del gioco di cui parlavo prima, che resta il nostro obiettivo principale: mettere tutte nelle migliori condizioni per esprimersi, lasciando poi alle loro qualità il compito di risolvere la partita.</p>
<p data-path-to-node="7">Trovare le motivazioni è forse l’aspetto più semplice, nel senso che il sogno di cui parlavo è condiviso da chiunque sia qui con noi e ci stia accompagnando in questo percorso; già questo elemento basta ad alzare il livello di attenzione e di adrenalina che partite di tale importanza richiedono. C’è molta maturità nel gruppo e non vediamo l’ora che arrivi domani. Le ragazze stanno tutte benissimo e c’è l’imbarazzo della scelta: è la classica situazione piacevole che non ti fa dormire la notte e ti riempie di pensieri. A parte le battute, stanno tutti bene; anche chi arrivava da lunghi viaggi ha avuto il tempo di recuperare al meglio. Michela Cambiaghi, che aveva subito un colpo in Coppa Italia, è tornata disponibile.</p>
<p data-path-to-node="8">Ogni volta effettuiamo un’analisi approfondita delle partite, ricavandone indicazioni sia individuali sia collettive. L’indicazione principale per domani è che sarà una sfida differente, perché arriva in un momento diverso e con uno stato d&#8217;animo differente. Abbiamo cercato di lavorare su alcuni aspetti sui quali possiamo incidere ancora maggiormente; non li elenco per non dare alcun vantaggio alla CT della Serbia, ma ho la fortuna di essere supportato da uno staff di altissimo livello che ci permette di studiare ogni gara in profondità. Questo vale soprattutto per le partite in cui le cose sono andate molto bene in termini di risultato: come allenatore ho l’obbligo di trovare il giusto equilibrio tra l&#8217;esigenza – o la totale autoesigenza – quando si ottengono vittorie importanti, e una riflessione maggiore quando invece emergono delle problematiche, anche se a volte si tende a fare il contrario.</p>
<p data-path-to-node="9">Domani ci vorrà grande intensità, soprattutto a livello mentale, nell&#8217;essere aggressivi fin da subito. Non mi riferisco soltanto alla fase di riaggressione o di pressione, ma anche alla gestione della palla: voglio che la squadra cerchi subito di essere determinante negli ultimi trenta metri. Abbiamo tante soluzioni e caratteristiche diverse e, essendoci massima fiducia in ognuna delle ragazze, servirà quella ferocia agonistica immediata per canalizzare la partita come vogliamo, pur sapendo che ci saranno fasi in cui il gioco andrà gestito con altre modalità. Gli aspetti principali riguarderanno il modo in cui occuperemo l’area in maniera funzionale ed efficace, così da essere più cinici al momento della conclusione. Arriviamo spesso al tiro contro qualsiasi avversaria, ma non è un compito che spetta solo a chi conclude, bensì anche e soprattutto a chi mette le compagne in condizione di farlo. Diventano quindi fondamentali tutte quelle relazioni e connessioni geometriche all&#8217;interno dell’area di rigore. Spesso si dice &#8220;andiamo in tante dentro l’area&#8221;, ma in realtà non importa il numero di giocatrici, bensì la qualità dei movimenti e delle scelte di passaggio. Chi ha il pallone decide, chi non ce l&#8217;ha deve dettare il tempo giusto dell&#8217;attacco: sono dinamiche che sembrano semplici, ma che costituiscono la base del calcio.</p>
<p data-path-to-node="10">Per quanto riguarda i calcoli matematici sulla classifica, ammetto di essermi perso: sono dinamiche che non stiamo guardando. Penso che il numero di reti sia semplicemente il frutto del nostro gioco, della spensieratezza e della libertà delle giocatrici di esprimere il proprio massimo potenziale. Dobbiamo comunque scendere in campo con intelligenza, perché affronteremo una squadra valida, con elementi di alto livello che militano in club importanti anche in Europa. Fare gruppo significa fare le cose bene e aiutarsi a farle al meglio, sia in fase di possesso sia in fase di non possesso; lascio volentieri a voi i calcoli sui tablet, mentre io resterò concentrato esclusivamente sulle ragazze.</p>
<p data-path-to-node="11">In conclusione, ci tenevo particolarmente a fare i complimenti a Silvio Baldini per ciò che ha trasmesso in questi giorni, al di là dei risultati sportivi. Ha usato parole molto semplici, ma capaci di arrivare dritto al cuore di tutte le persone che l’hanno ascoltato. Credo che l’aspetto umano debba emergere sempre più forte: è un elemento spesso poco enfatizzato nel nostro ambiente, ma è proprio quello che permette di creare relazioni e connessioni profonde, grazie alle quali i giocatori e le giocatrici riescono ad &#8220;allineare le stelle&#8221; e compiere veri e propri capolavori in campo. Ci tenevo davvero molto a esprimergli la mia stima&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Lucia Di Guglielmo</h3>
<p>&#8220;Poter essere qui a Pisa con la maglia azzurra è un&#8217;emozione grandissima, quasi un sogno che si avvera e che sinceramente non mi sarei mai aspettata. Quando inizi a giocare da bambina in una squadra di maschi, speri magari un giorno di vestire la maglia del Pisa, ma non arrivi a immaginare di poter giocare proprio qui con la Nazionale. Sono felice che la mia città faccia parte di questo cammino, specialmente in un momento così importante. Sappiamo quanto valiamo e il nostro primo obiettivo è mettere tutto a disposizione del gruppo: non parlo solo di prestazione fisica, ma dell&#8217;energia necessaria per affrontare questa fase.</p>
<p data-path-to-node="4">Quando ho iniziato io, non sapevo nemmeno che esistesse il calcio femminile; oggi, fortunatamente, il mondo è cambiato. Pensare che adesso le bambine possano venire allo stadio a Pisa a vedere la Nazionale fa una differenza enorme. Sono davvero felice per tutte le piccole calciatrici che oggi coltivano questo sogno e che possono avvicinarsi concretamente al nostro movimento. In ogni stadio in cui andiamo il pubblico risponde sempre benissimo, soprattutto nelle ultime partite, e spero che domani sia lo stesso. Per me è difficile spiegare a parole la felicità di giocare qui e di dare la possibilità a tutte le persone che mi hanno vista crescere di seguire la Nazionale dal vivo.</p>
<p data-path-to-node="5">A livello locale è splendido notare che ci siano sempre più realtà femminili, ma trovo altrettanto importante che si dia la possibilità alle bambine di iniziare nelle squadre miste, un&#8217;esperienza che lascia tantissimo. In generale, la Toscana ha sempre lavorato molto bene: realtà come la Fiorentina o l&#8217;Empoli hanno dimostrato negli anni di credere nel progetto, tra alti e bassi, mantenendo sempre alti l&#8217;interesse e l&#8217;attenzione. Sapere che oggi anche il Pisa ha un progetto importante per il femminile mi riempie d&#8217;orgoglio e non vedo l&#8217;ora di vederlo realizzato. Spero che la presenza della Nazionale in città sia l&#8217;auspicio per una crescita ulteriore e che, dopo un anno cruciale per il Pisa – anche se non si è concluso nel migliore dei modi – possa rappresentare una vera ripartenza per tutto l&#8217;ambiente.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;esperienza all&#8217;estero mi sta dando moltissimo: sul terreno di gioco ho la possibilità di affrontare ogni settimana calciatrici di altissimo livello. Nel mio ruolo, in particolare, mi confronto con esterni dalle caratteristiche molto diverse; si lavora tantissimo sul duello individuale ed è un aspetto su cui sento di migliorare di settimana in settimana. Nella vita di tutti i giorni, la sfida più grande è stata adattarsi rapidamente a molti cambiamenti, ma è esattamente il tipo di stimolo che ti spinge a fare un&#8217;esperienza del genere. Spero che un giorno anche in Italia si possa vedere un contesto simile. È sicuramente un calcio diverso da quello italiano: molto meno tattico e basato prevalentemente sulle transizioni. A volte mi piacerebbe &#8220;rubare&#8221; questo loro aspetto, ovvero il fatto di studiarsi meno rispetto a quanto facciamo noi in Italia, ma allo stesso tempo mi tengo stretta la nostra capacità tattica di interpretare le partite e leggere le situazioni, che è proprio ciò che sto cercando di portare nel mio club attuale.</p>
<p data-path-to-node="7">In Nazionale abbiamo creato un grande gruppo fin da subito e continuiamo a coltivarlo. Questo fattore fa davvero la differenza: ci unisce fuori dal campo e ci dà una marcia in più in partita, soprattutto nei momenti di difficoltà in cui ci si gioca qualcosa di importante. Sia individualmente sia come collettivo non vediamo l&#8217;ora di scendere in campo, e la cosa più bella è proprio affrontare tutto questo insieme.</p>
<p data-path-to-node="8">Prima di partire per la mia nuova avventura avevo detto al mister della Roma: <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="78">&#8220;Mi raccomando, andiamo a vincerlo lo scudetto&#8221;</i>. Lui era rimasto sul vago con un <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="159">&#8220;Mah, vediamo&#8221;</i>, ma io avevo insistito: <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="198">&#8220;No, no, andiamo a vincerlo&#8221;</i>. Ci speravo tanto e ho cercato di seguire le ragazze il più possibile, anche se è stato difficile a causa del fuso orario, dato che molte sfide si giocavano alle 12:30, che per me significavano le 6:30 del mattino. Ho fatto il massimo per rimanere sintonizzata perché Roma per me rimane casa, e auguravo con tutto il cuore alle mie ex compagne di poter concludere la stagione così. Sono davvero felice per loro: hanno lavorato duramente quest&#8217;anno e se lo meritano pienamente&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni della vigilia di Italia Serbia di Andrea Soncin e Lucia Di Guglielmo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le dichiarazioni della vigilia di Italia Serbia di Andrea Soncin e Lucia Di Guglielmo]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 16:37:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 04 Jun 2026 16:37:55 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Il Pisa Juniores femminile dilaga contro il Prato: 4-0 senza appelli in vista della finale contro il Livorno</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pisa-juniores-femminile-dilaga-contro-il-prato-4-0-senza-appelli-in-vista-della-finale-contro-il-livorno/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">PISA – Il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="10">Pisa Sporting Club</b> <strong>femminile</strong> si impone con un perentorio 4-0 sul <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="75">CSL Prato Social Club</b> nel campionato Juniores Under 19, confermando il proprio eccellente stato di forma. Una vittoria netta, maturata grazie a un approccio aggressivo e a una ripresa in totale controllo, che permette alle ragazze guidate da mister Da Prato di proiettarsi con fiducia verso l&#8217;imminente e decisivo traguardo stagionale: la finale di categoria contro il Livorno, in programma il prossimo 2 giugno a Firenze.</p>
<p data-path-to-node="3">La gara si sblocca immediatamente. Fin dalle primissime battute, la compagine nerazzurra prende in mano le redini del gioco e, ad appena un minuto dal fischio d&#8217;inizio, passa in vantaggio: un preciso passaggio di Cannavò trova capitan <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="235">Garofalo</b>, che conclude a rete superando l&#8217;estremo difensore pratese. La rete fulminea indirizza la partita e il Pisa raddoppia già all&#8217;8&#8242;. È ancora <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="383">Garofalo</b> a rendersi protagonista, trovando la personale doppietta con un tiro dall&#8217;interno dell&#8217;area di rigore che non lascia scampo al portiere avversario, incanalando saldamente il match sui binari pisani.</p>
<p data-path-to-node="4">Forte del doppio vantaggio, la squadra di casa gestisce il possesso e i ritmi di gioco, operando il primo cambio alla mezz&#8217;ora con l&#8217;ingresso di Mancini per Cogliandro. L&#8217;avvio di ripresa è caratterizzato da un fisiologico calo dei ritmi e da un gioco maggiormente frammentato, come testimoniano le ammonizioni comminate dall&#8217;arbitro ad Aliotta per il Pisa al 1&#8242; e a Osmani per il Prato al 9&#8242;. La girandola delle sostituzioni permette alla panchina locale di dare respiro alle titolari e inserire forze fresche, tra cui C. Telleschi e A. Telleschi, per mantenere alta l&#8217;intensità agonistica.</p>
<p data-path-to-node="5">Proprio i nuovi ingressi contribuiscono a ravvivare il finale di gara, permettendo al Pisa di dilagare. Al 31&#8242; della ripresa, A. Telleschi impegna severamente Sandiford; sulla respinta del portiere ospite, la più lesta di tutte è <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Vinciguerra</b>, che ribadisce in rete firmando il 3-0. Passano appena tre minuti e le nerazzurre calano il poker definitivo con un&#8217;azione personale di notevole fattura tecnica: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="404">Bottai</b>, in uno spazio ristrettissimo, riesce a superare in dribbling tre avversarie prima di depositare il pallone in fondo al sacco. Gli ultimi scampoli di partita, segnati dai cartellini gialli alla stessa Bottai e alla pratese Pagano, scivolano via fino al termine dei due minuti di recupero, sancendo il rotondo successo pisano in vista dell&#8217;atteso derby di finale.</p>
<h3 data-path-to-node="5">Il tabellino</h3>
<p data-path-to-node="5"><strong>PISA</strong>: Meacci, Gargano, Vecchi, Battafarano, Vinciguerra, Cogliandro (32&#8242; pt Mancini), Ter Beek (31&#8242; st Pineschi), Bottai, Garofalo, Aliotta (22&#8242; st C. Telleschi), Cannavò (25&#8242; st A. Telleschi). A disp.: Ottone. All. Da Prato.<br />
<strong>CSL PRATO SOCIAL CLUB</strong>: Sandiford, Lilli, Fedi, Pagano, Romanelli, Crabu, Graziuso, Osmani, Larsen, Sottili, Pistolesi. A disp.: Melani, Badiani, Berardi, Toccafondi, Huaman Ancco, Giusti, Meneghetti. All. Nicoli.<br />
<strong>RETI</strong>: 1&#8242; pt Garofalo (Pi), 8&#8242; pt Garofalo (Pi), 31&#8242; st Vinciguerra (Pi), 34&#8242; st Bottai (Pi).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammonite: 1&#8242; st Aliotta (Pi), 9&#8242; st Osmani (Pr), 35&#8242; st Bottai (Pi), 35&#8242; st Pagano (Pr). Recupero: 2&#8242; st.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dominio nerazzurro fin dal primo minuto: le ragazze di mister Da Prato liquidano la pratica pratese calando un netto poker, mostrando un eccellente stato di forma]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La doppietta di capitan Garofalo indirizza subito la gara. Nella ripresa, le reti di Vinciguerra e una magia di Bottai chiudono definitivamente i conti sul 4-0]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 31 May 2026 11:00:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 31 May 2026 11:00:07 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Qualificazioni mondiali per le azzurre: a Pisa la sfida con la Serbia</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/qualificazioni-mondiali-per-le-azzurre-a-pisa-la-sfida-con-la-serbia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La Cetilar Arena inizia a vestirsi d’azzurro per ospitare, venerdì (5 giugno) alle 18,15 con diretta su Rai 2 la nazionale femminile impegnata nel rush finale delle <strong>qualificazioni al mondiale 2027.</strong></p>
<p>Le ragazze di Soncin <strong>sono chiamate a vincere contro la Serbia</strong> per puntare al vertice del gruppo 1 comandato attualmente dalla Danimarca nel match all’ombra della Torre Pendente: una prima assoluta per le azzurre.</p>
<p><strong>La nazionale si radunerà domenica al Centro Coni di Tirrenia</strong> per prepararsi ad una sfida decisiva che necessita di tutto il sostegno possibile da parte del pubblico. Ricordiamo che per l’occasione<strong> tutti gli abbonati del Pisa Sporting Club potranno usufruire di una riduzione speciale</strong> sull’acquisto dei biglietti che sono già disponibili sul sito <a href="http://figc.vivaticket.it" target="_blank" rel="noopener">figc.vivaticket.it</a> e presso le Agenzie Vivaticket abilitate.</p>
<p>Questi i<strong> prezzi dei biglietti</strong> della gara: tribuna coperta intero a 14 euro e ridotto a 8. Gradinata intero a 5 euro e ridotto a 3.</p>
<p><strong>I biglietti ridotti</strong> sono riservati a under 18 (ragazzi nati dopo il 5 giugno del 2008); over 65 (persone nate prima del 5 giugno 1961); studenti universitari (previa presentazione del tesserino universitario o di documentazione equivalente che attesti l’iscrizione all’anno accademico in corso); abbonati Pisa Sporting Club (stagione sportiva 2025/2026)</p>
<p><strong>Le persone con disabilità</strong> potranno fare richiesta di accredito lunedì 1 giugno (entro le 20) fino ad esaurimento dei posti disponibili, collegandosi <a href="https://figc.getyourevent.online/" target="_blank" rel="noopener">al link</a>.</p>
<p><strong>I titolari delle tessere federali</strong> e delle tessere Coni/Figc valide per il 2025 potranno fare richiesta di accredito domenica 31 maggio (dalle 8 alle 23), fino ad esaurimento dei posti disponibili, collegandosi <a href="https://figc.getyourevent.online/" target="_blank" rel="noopener">al link</a>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appuntamento venerdì (5 giugno) alle 18,15 con la formazione allenata da Soncin che cerca il pass per la rassegna iridata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Appuntamento venerdì (5 giugno) alle 18,15 con la formazione allenata da Soncin che cerca il pass per la rassegna iridata]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 27 May 2026 16:59:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 27 May 2026 16:59:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Hiljemark post Lazio-Pisa: “Ho un contratto e voglio restare al Pisa. Ora stacchiamo, poi si programma”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/hiljemark-post-lazio-pisa-ho-un-contratto-e-voglio-restare-al-pisa-ora-stacchiamo-poi-si-programma/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Si chiude con l&#8217;ennesima amarezza il campionato del Pisa, che allo Stadio Olimpico incassa la nona sconfitta di fila, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/lazio-pisa-25-26/" target="_blank" rel="noopener">arrendendosi per 2-1 alla Lazio</a>. Nonostante un buon avvio e l&#8217;illusorio vantaggio firmato da Moreo di testa al 23&#8242;, i nerazzurri subiscono la rimonta biancoceleste nel giro di soli due minuti, travolti dalle reti di Dele-Bashiru al 33&#8242; e di Pedro al 35&#8242;. Nella ripresa, a nulla servono i tentativi finali di Piccinini e Bozhinov per agguantare il pareggio, con il portiere Semper decisivo in più occasioni nel limitare il passivo. Un KO che certifica la fine di una stagione decisamente da dimenticare per la formazione toscana. Di seguito le dichiarazioni.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p>&#8220;Guardando alla partita c&#8217;è da dire che il nostro inizio è stato ottimo. Siamo passati in vantaggio e abbiamo avuto l&#8217;occasione per fare il due a zero, ma non ci siamo riusciti. Purtroppo poi la partita è finita in un altro modo. Noi abbiamo provato in tutte le maniere a portarla a casa: i ragazzi ci hanno provato, abbiamo tentato con tutti i moduli, ma i risultati sperati non sono arrivati, e questo è un dato di fatto. Per quanto riguarda me e la situazione legata al mio futuro, io ho ancora un contratto per il prossimo anno, e la mia intenzione e volontà è proprio quella di fare un altro anno qui col Pisa. Come dico sempre, io faccio questo mestiere da quando ero giovane e di stagioni e di ragazzi ne ho visti passare tanti. Adesso la cosa più importante è prenderci tutti una pausa per le vacanze, staccare un attimo. Poi, quando sarà il momento di ricominciare, ci siederemo e programmeremo la nuova stagione. Per quanto riguarda la Nazionale, la classifica e la situazione generale, sicuramente si deve provare a risollevare l&#8217;ambiente in tutti i modi. Al momento i risultati faticano ad arrivare proprio a causa dei tanti problemi che ci sono sul tavolo. Se parliamo del calcio italiano in generale, posso dire che sicuramente è cambiato parecchio rispetto a quando giocavo io qui sette anni fa. Le dinamiche oggi sono diverse sotto vari aspetti, anche se non saprei indicare o analizzare nel dettaglio tutte le grandi differenze. Per quanto riguarda Touré e Tramoni, ci sono state sicuramente delle precise scelte tecniche da parte dell&#8217;allenatore. Touré è stato impiegato in un ruolo più difensivo, ma in questo momento ci sono altri compagni che stanno facendo grandi prestazioni e stanno facendo molto bene in campo, meritandosi lo spazio. Ho valutato diverse cose in questo ultimo passaggio della stagione. Tramoni ha giocato un po&#8217; di più in questo finale rispetto a Touré, ma ci tengo a ricordare che Touré all&#8217;inizio aveva giocato titolare anche con me. Parliamo di due ragazzi e di due giocatori con caratteristiche molto diverse tra loro; le decisioni su chi mandare in campo fanno semplicemente parte del mio modo di pensare tecnico e delle valutazioni che faccio durante la settimana. Leris è da valutare&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Moreo</h3>
<p>&#8220;Alla fine il discorso ricade sempre al solito punto. Per quanto riguarda questa serie di sconfitte, è un momento complicatissimo da analizzare e da vivere. Ormai si è creato un netto distacco, e in questa fase c&#8217;è bisogno di fermarsi a riflettere. Sinceramente, in questo momento c&#8217;è solo bisogno di staccare un attimo, anche perché, arrivati a questo punto della stagione, fisicamente e mentalmente siamo davvero stremati. In questo momento sento solo che abbiamo un bisogno vitale di staccare la spina e recuperare le energie. Questa stagione ci ha messo a dura prova. Aver subito tutte queste sconfitte è stato un colpo pesante, veramente. Noi ci abbiamo provato, abbiamo versato gocce di sudore lottando fino alla fine, ma quando dai tutto in campo e non riesci comunque a ottenere il risultato sperato, diventa tosta&#8230; psicologicamente è davvero tosta. Alla fine, l&#8217;unica cosa che mi viene da dire adesso è: meno male che è finita. Quest&#8217;anno davanti al nostro pubblico ci è mancata un po&#8217; di qualità e di controllo della partita. Quello che c&#8217;è mancato maggiormente, però, è stato proprio riuscire a trovare il gol con continuità e, una volta in vantaggio, essere in grado di mantenere il risultato. Purtroppo sono tutte mancanze e dettagli che alla fine, nell&#8217;arco del campionato, abbiamo pagato a caro prezzo. Sicuramente quest&#8217;anno abbiamo vissuto tante fasi diverse. All&#8217;inizio le prestazioni c&#8217;erano, poi c&#8217;è stato il cambio di allenatore, è cambiato il metodo di lavoro e, evidentemente, qualcosa non ha funzionato come speravamo. Se mi chiedi cosa sia successo in particolare per farci calare così, sinceramente non te lo so spiegare. In questo momento non voglio pensarci, ho solo un grande bisogno di staccare la testa da tutto e riposarmi. Per quanto riguarda il mio futuro, il contratto con il Pisa ce l&#8217;ho ed è valido fino al 2027, quindi sì, mi vedo ancora qui&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Furlanetto</h3>
<p>&#8220;Potremmo stare a fare terapie e in palestra solo un po&#8217; di più, quindi tutto a posto. Per quanto riguarda le mie emozioni, sono anche difficili da raccontare. È stata una settimana con un alto livello di emozioni, prima della ripresa della sera. Le partite comunque&#8230; Soprattutto la prima partita non è facile, ma era importante magari confermarsi oggi. Quindi sì, è stata una settimana incredibile, sicuramente rispetto alle emozioni. Posso dire che ero talmente concentrato sulla prestazione e sulla partita che anche l&#8217;ambiente circostante&#8230; ho fatto fatica a percepirlo. Maurizio è una persona che per forza ti lascia dentro qualcosa, sia umanamente che calcisticamente. Mi ricorderò di lui per tutta la vita perché mi ha insegnato tanto e mi ha dato anche due grandi opportunità per farmi giocare. Quindi sì, era un allenatore con un carisma grandissimo, è una persona veramente importante. La cosa che ho detto anche a Pedro quando stava uscendo dal campo è che per me è stato un onore giocare con lui. Perché, oltre al tipo di giocatore che tutti voi sapete essere fenomenale, è anche una persona veramente splendida, speciale. Una persona di cui racconterò anche ai miei figli e a chiunque, importante. E sì, ripeto che è stato un onore giocare con lui. Da piccolo magari lo vedevo solo in TV, e condividere lo spogliatoio con lui in questo periodo è stato un modo per crescere&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Sarri</h3>
<p>&#8220;Io dico sempre&#8230; C&#8217;è l&#8217;ambiente, nella realtà del popolo il popolo va a rappresentare anche quello del campo. Poi ci sono stati degli ambienti in cui mi è successo, ambienti no. Gli ambienti in cui questo è successo in maniera più forte sono stati Napoli e Lazio. Mi sono sentito veramente uno del popolo che poi la domenica ha la fortuna di andare in piazza. Il popolo laziale lo avrò nel cuore al di là di tutto. Come finiscono i momenti belli, finiscono anche i momenti più difficili. Quindi spero ci sia gioia un giorno. Non lo so, mi viene un po&#8217; di paura. Non so se farei altro che questo. Io col popolo laziale, adesso che sono tornato, ho preso un impegno che sarei arrivato fino in fondo qualsiasi cosa fosse successa, io quindi non posso tirarmi indietro. Sì, mi sono sentito poco ascoltato. Allora ho preso un impegno e ho cercato di mantenere la parola da parte nostra. La stagione è stata difficilissima, ma anche formativa. E venivo da una situazione che non accadeva da tempo, che non è facile in questo momento. Io sto facendo le mie valutazioni che sono diverse dal presidente. Ho detto prima di studiare voi, ho parlato con i ragazzi e gli ho detto che sicuramente non era il gruppo tecnicamente più forte, che non era sicuramente uno dei gruppi migliori che ho avuto. Quindi ho avuto l&#8217;individuazione dei ragazzi, le scelte, i vari altri reparti, però non avevo compreso&#8230; Sì, alla fine è il mondo del calcio. Siamo partiti in formazione con due assenti e due fuoriuscite, non avevo altri due giocatori, quindi&#8230; Un po&#8217; lo specchio di quello che è successo per tutta la stagione. E quindi io li ringrazio tempestivamente e approfitto della domanda per ringraziarli anche per quello che hanno fatto. Non è una situazione bellissima di risultati, anche se può arrivare, perché la vita è una cosa che non fa previsioni, come tutti dite, purtroppo. Quindi ci è successo qualcosa, un brutto risultato. No, è stato un ribaltamento di clima. Io lì, a livello di gestione dello spogliatoio, sono sempre stato abbastanza duro. Poi, in un momento in cui c&#8217;era una difficoltà di gestione da parte di tutti, direi indirettamente che forse è servito ad aumentare il livello di empatia. La scelta di tutti noi è un&#8217;altra, non c&#8217;entra nulla con questa serata. Questa è una serata da dimenticare. E per quanto riguarda i dati numerici, a questo punto non è che mi dia pena, ma riguarda tutto, tutto quanto. Definirlo un professionista di alto livello è molto riduttivo. Perché chi lo vede in allenamento sa come va a rincorrere la palla. È ancora molto innovativo, dà molto per questo sport. E riuscire a dare quell&#8217;entusiasmo fino a questa età è straordinario. A fine partita mi ha detto: &#8216;Mister, è stato un onore chiudere con voi la gara&#8217;. Detto da lui, fa sì che non bisognerebbe vergognarsi di nulla, anzi, per me è stato un onore, queste sono state le sue parole. Quindi non c&#8217;è bisogno di un&#8217;ulteriore domanda da parte di nessuno. Io non consideravo questa serata come una festa aperta, ma per la serata in sé&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni di Moreo, Hiljemark e Sarri al termine della sfida dell'Olimpico terminata con la vittoria dei biancocelesti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le dichiarazioni di Moreo, Hiljemark e Sarri al termine della sfida dell'Olimpico terminata con la vittoria dei biancocelesti]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 24 May 2026 00:02:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 24 May 2026 00:02:59 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Il Pisa saluta la Serie A con un’altra sconfitta: la Lazio vince in rimonta all’Olimpico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Si chiude in un clima surreale, di fronte a poco più di tremila spettatori dello Stadio Olimpico di Roma, l&#8217;amara stagione del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="127">Pisa</b> in Serie A. <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-lecce-25-26/" target="_blank" rel="noopener">La formazione nerazzurra, già matematicamente retrocessa</a>, incassa la nona sconfitta consecutiva <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-lazio-pisa/" target="_blank" rel="noopener">cedendo per <strong>2-1</strong> contro la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="266">Lazio</b></a>, al termine di una gara in cui non è bastato un effimero vantaggio per evitare l&#8217;ennesimo passo falso di questo finale di campionato.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla gara dei toscani è comunque volitivo. Dopo appena trenta secondi, Angori recupera un pallone insidioso e serve Vural, la cui conclusione a giro sfiora il bersaglio. Nonostante l&#8217;aggressività iniziale, testimoniata dal pressing alto di Akinsanmiro sul portiere locale Furlanetto, il Pisa inizia a concedere spazi a causa di alcune leggerezze in fase di disimpegno. Tra il 4&#8242; e il 12&#8242;, la Lazio sfiora ripetutamente il vantaggio: prima Belahyane calcia di poco alto su suggerimento di Pedro, poi Cancellieri impegna severamente la difesa complice un inciampo di Bozhinov. Pochi istanti dopo, un&#8217;incursione di Marusic si infrange sul palo, mentre al 12&#8242; un attento Semper deve rifugiarsi in angolo su una velenosa conclusione di Pedro, innescato da un pallone perso da Angori.</p>
<p data-path-to-node="4">Nel momento di maggiore spinta biancoceleste, è però il Pisa a sbloccare il risultato. Al 23&#8242;, Calabresi orchestra una ripartenza dalla propria metà campo e appoggia per Aebischer, il cui preciso cross trova la testa di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="220">Moreo</b>, abile a siglare l&#8217;1-0 e a firmare la prima rete esterna della gestione Hiljemark. I toscani sfiorano persino il raddoppio al 27&#8242; con una pregevole coordinazione al tiro di Angori su cross di Stojilkovic, sventata da un prodigioso intervento di Furlanetto. Lo scampato pericolo scuote la Lazio, che in soli due minuti capovolge le sorti dell&#8217;incontro. Al 33&#8242;, Belahyane trova <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="602">Dele-Bashiru</b> al centro dell&#8217;area: il giocatore si gira sfuggendo alla marcatura e riporta il match in equilibrio. Appena centoventi secondi più tardi, una combinazione tra Noslin e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="783">Pedro</b> permette allo spagnolo di battere Semper dalla distanza, fissando il punteggio sul 2-1.</p>
<p data-path-to-node="5">Prima dell&#8217;intervallo, i padroni di casa continuano a premere, rendendosi pericolosi con un inserimento di Pellegrini neutralizzato da Semper e un tiro dalla distanza di Basic. La ripresa si apre sulla stessa falsariga, con la retroguardia pisana chiamata a contenere le sortite offensive di Noslin. L&#8217;attaccante laziale impegna Semper prima con un colpo di testa e poi con un tiro respinto di piede al 50&#8242;. Nel finale, il Pisa tenta un&#8217;ultima, disperata reazione per agguantare il pari: al 76&#8242;, Moreo serve il neoentrato Piccinini che non inquadra lo specchio, mentre all&#8217;81&#8217; è Bozhinov a mettere a lato di testa su traversone di Cuadrado. È l&#8217;ultimo sussulto di un match che certifica l&#8217;epilogo di un&#8217;annata da archiviare per i colori nerazzurri.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>LAZIO (4-3-3)</strong>: Furlanetto; Marusic, Gila (46&#8242; Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (82&#8242; Lazzari); Basic, Belahyane, Dele-Bashiru (82&#8242; Przyborek); Cancellieri (71&#8242; Maldini), Noslin, Pedro (59&#8242; Dia). All. Sarri.<br />
<strong>PISA ( 3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (76&#8242; Bettazzi), Canestrelli, Bozhinov; Leris (71&#8242; Cuadrado) , Akinsanmiro (46&#8242; Hojholt), Aebischer (61&#8242; Loyola), Vural, Angori; Moreo, Stojilkovic (61&#8242; Piccinini). All. Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 23&#8242; Moreo (P), 33&#8242; Dele-Bashiru (L), Pedro (L).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Gila (L), Noslin (L), Piccinini (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'illusione dura appena dieci minuti: il colpo di testa di Moreo viene vanificato dall'uno-due letale firmato da Dele-Bashiru e Pedro, che regalano i tre punti ai biancocelesti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'illusione dura appena dieci minuti: il colpo di testa di Moreo viene vanificato dall'uno-due letale firmato da Dele-Bashiru e Pedro, che regalano i tre punti ai biancocelesti]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 22:36:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 24 May 2026 20:14:15 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrierepisano.it-226095</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa spuntato e rassegnato, il congedo casalingo è un incubo: 0-3 Napoli e contestazione del pubblico</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pisa-spuntato-e-rassegnato-il-congedo-casalingo-e-un-incubo-0-3-napoli-e-contestazione-del-pubblico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;ultima apparizione casalinga stagionale si chiude con l&#8217;ennesimo epilogo amaro per il Pisa. Davanti al proprio pubblico, la formazione nerazzurra, già matematicamente retrocessa in Serie B e bersaglio della dura contestazione della tifoseria, cede per 0-3 al Napoli. Un successo di fondamentale importanza per la compagine partenopea, che grazie a questi tre punti conquista la qualificazione aritmetica alla prossima edizione della Champions League, archiviando la pratica con un primo tempo di grande autorevolezza e arrotondando il punteggio nelle battute conclusive.</p>
<p>Dopo una primissima fase di studio caratterizzata da ritmi piuttosto blandi, gli ospiti prendono progressivamente in mano il pallino del gioco. All&#8217;8&#8242;, Spinazzola innesca Elmas, la cui conclusione viene deviata in calcio d&#8217;angolo. La spinta offensiva del Napoli si intensifica: al 15&#8242;, un velo di Hojlund su cross di Alisson Santos non trova pronto all&#8217;appuntamento Di Lorenzo, arrivato con un attimo di ritardo, mentre due minuti più tardi è lo stesso Santos a testare la presa di Semper. Il forcing campano si concretizza al 21&#8242;, quando un&#8217;azione travolgente avviata da Lobotka viene rifinita da un tocco di prima intenzione di Hojlund per l&#8217;inserimento di McTominay, implacabile nel firmare la rete dello 0-1. Passano appena cinque minuti e gli azzurri raddoppiano: sugli sviluppi di un corner conquistato da un tiro dalla distanza deviato di Santos, Elmas pennella un traversone perfetto per lo stacco aereo di Rrahmani, che insacca il 2-0.</p>
<p>Sotto di due reti, il Pisa prova a scuotersi in chiusura di frazione. Al 37&#8242;, un tentativo dalla distanza di Stojilkovic termina altissimo, mentre sul ribaltamento di fronte è Semper a esaltarsi disinnescando un&#8217;ottima occasione sui piedi di Elmas. Proprio negli istanti finali del primo tempo, i padroni di casa sprecano una clamorosa opportunità per riaprire l&#8217;incontro: Moreo serve un pallone invitante a Stojilkovic che, presentatosi completamente libero a tu per tu con Meret, gli calcia addosso facilitando l&#8217;intervento dell&#8217;estremo difensore.</p>
<p>L&#8217;intraprendenza toscana si manifesta anche in avvio di ripresa, con Moreo che al 49&#8242; impegna severamente Meret, bravo a rifugiarsi in calcio d&#8217;angolo. Superata questa fiammata d&#8217;orgoglio dei padroni di casa, la partita entra in una prolungata fase di flessione. Il Napoli opta per una totale gestione del possesso e delle energie, amministrando il doppio vantaggio senza particolari affanni. Dopo un colpo di testa a lato di McTominay al 69&#8242; su imbeccata di De Bruyne, il sipario sul match cala definitivamente in pieno recupero, quando Hojlund trova la via della rete per il definitivo 0-3. Un risultato che certifica il traguardo europeo dei partenopei e chiude tristemente l&#8217;annata interna dei nerazzurri.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (70’ Toure), Caracciolo, Canestrelli; Leris (70’ Cuadrado), Hojholt, Aebischer, Akinsanmiro (81’ Piccinini), Angori; Moreo (70’ Vural), Stojilkovic (60’ Meister). All. Hiljemark.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1)</strong>: Meret; Beukema, Rrahmani, Buongiorno (59’ Olivera); Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola (79’ Gutierrez); Elmas (59’ De Bruyne), Alisson Santos (79’ Vergara); Hojlund. All. Conte.<br />
<strong>RETI</strong>: 21’ McTominay (N), 26’ Rrahmani (N), 91’ Hojlund (N).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Elmas (N), Calabresi (P), Alisson Santos (N).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ultima all'Arena da dimenticare per il Pisa: il Napoli vince 0-3 con Hojlund, McTominay e Rrahmani. Azzurri in Champions, toscani fischiati ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ultima all'Arena da dimenticare per il Pisa: il Napoli vince 0-3 con Hojlund, McTominay e Rrahmani. Azzurri in Champions, toscani fischiati]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 17 May 2026 14:00:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 19 May 2026 17:07:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il Tuttocuoio non lascia ma raddoppia: e ritorna allo stadio Leporaia in accordo con il Corazzano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-tuttocuoio-non-lascia-ma-raddoppia-e-ritorna-allo-stadio-leporaia-in-accordo-con-il-corazzano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; Tuttocuoio: voglia di rivalsa. Un’annata travagliata è ormai alle spalle ma ora, smaltita la delusione, <strong>la società neroverde guidata da Paola Coia è decisa a ripartire con la programmazione della nuova annata</strong>, in Eccellenza. Sfumate le voci di un possibile passaggio di consegne al vertice della società, il Tuttocuoio sta iniziando a muovere i primi passi per la stagione che la vedrà tornare a essere protagonista nella categoria regina dei dilettanti.</p>
<p>La presidente Paola Coia nei prossimi giorni pare vicina a ufficializzare <strong>il nuovo organigramma dirigenziale,</strong> affidando per la prima volta da una decina d’anni la gestione della prima squadra a un<strong> direttore sportivo</strong>, esperto dell’Eccellenza. L’intesa infatti, racconta radio mercato, pare vicina a una definizione e potrebbe avere la fumata bianca nel corso della prossima settimana. Inoltre, è anche questa è una notizia che rasserena l’ambiente, sembra sia stata quasi raggiunta<strong> un’intesa con il Corazzano</strong> (impegnato domani nella finale play-off del proprio girone di Seconda Categoria), attuale gestore dell’impianto<strong> Leporaia di Ponte a Egola, per usufruire del terreno di gioco stabilmente per la stagione 2026/27, dividendosi orari e spazi.</strong></p>
<p>L’ormai vicina definizione delle strategie per la futura stagione del Tuttocuoio in Eccellenza non placa però le voci che vorrebbero<strong> la presidente Paola Coia vicina alla gestione di un’altra società toscana dilettantistica</strong>. L’eventuale accordo <strong>non implicherebbe in ogni caso un disimpegno dalla gestione del Tuttocuoio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nessun disimpegno dopo la retrocessione dalla serie D per la presidente Coia, che però pensa alla gestione di un altro club dilettantistico]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 17 May 2026 07:42:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 17 May 2026 07:42:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Volley donne: il Cascina saluta il proprio pubblico con una prova di forza: 3-0 al Calenzano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/volley-donne-il-cascina-saluta-il-proprio-pubblico-con-una-prova-di-forza-3-0-al-calenzano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; L&#8217;ultimo impegno casalingo della <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="33">regular season</i> regala una vittoria netta e preziosissima alle atlete cascinesi. Nel penultimo turno del campionato di serie C di pallavolo femminile, la formazione biancorossa ha superato con un secco 3-0 la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="241">Emmegel Calenzano Volley</b>, conquistando l&#8217;intera posta in palio. Si tratta di tre punti dal peso specifico notevole, fondamentali sia per rinvigorire il morale sia per le ambizioni legate alla classifica.</p>
<p data-path-to-node="5">La sfida ha visto le padrone di casa scendere sul parquet con un piglio risoluto, supportate da motivazioni superiori rispetto alle avversarie. Questo approccio si è subito tradotto in un dominio territoriale durante i primi due parziali, archiviati entrambi sul punteggio di 25-15. Le cascinesi hanno incanalato il match a proprio favore imponendo un ritmo molto elevato al servizio e mostrandosi costantemente pericolose in prima linea. Dal canto suo, il Calenzano ha affrontato la gara senza l&#8217;assillo del risultato, distinguendosi per una notevole generosità in fase difensiva. Nonostante la qualità dei salvataggi ospiti abbia dato vita a scambi lunghi e avvincenti, la compagine di casa è sempre riuscita a piazzare la zampata decisiva nei momenti cruciali dei set.</p>
<p data-path-to-node="6">Il copione della gara ha vissuto una variazione nel corso del terzo parziale, vinto per 25-22. Le giocatrici ospiti hanno innalzato il proprio livello di gioco, moltiplicando i salvataggi e mantenendo il punteggio in bilico fino alle ultimissime battute. La formazione biancorossa è incappata in un fisiologico momento di appannamento, ma è riuscita a reagire con forza di volontà e concretezza, chiudendo definitivamente i conti.</p>
<p data-path-to-node="7">Messa in archivio l&#8217;ultima affermazione interna, le attenzioni si spostano ora sull&#8217;atto conclusivo della stagione regolare. Sabato (9 maggio) alle 21, la squadra affronterà in trasferta la <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="196">Sales Volley Firenze</b>. L&#8217;incontro si disputerà all&#8217;interno della palestra di via del Sarto, un campo tradizionalmente ostico e ricco di insidie per qualsiasi formazione ospite.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><strong>Il tabellino</strong></h3>
<p><strong>Cascina &#8211; Calenzano Volley 3-0 (25/15; 25/15; 25/22)</strong></p>
<p><strong>PALLAVOLO CASCINA</strong>: Allenatore Emanuele Lazzerini<br />
Elena Belli, Anastasiia Bilous, Chiara CACIAGLI, Elisa Ciampi (L), Eleonora Corti (K), Francesca Corti, Martina Della Croce, Sara Di Matteo (L), Eleonora Gori, Sara Lilli, Olga Melai, Elisa Passerini, Viola Sgherri, Jessica Vaccaro.<br />
Dirigente accompagnatore Maurizio Montemarani, Segnapunti Riccardo Neri.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un successo rotondo e prezioso per la formazione biancorossa, che archivia l'ultimo impegno casalingo della regular season superando le avversarie in soli tre set]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ora le attenzioni si spostano ora sull'ultima trasferta stagionale in programma sabato prossimo sul campo della Sales Volley Firenze]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:03:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 06 May 2026 13:03:22 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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