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        <pubDate>Mon, 25 May 2026 13:28:27 +0000</pubDate>
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	<title>Sport - Corriere Pisano</title>
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                <title>Hiljemark post Lazio-Pisa: “Ho un contratto e voglio restare al Pisa. Ora stacchiamo, poi si programma”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Si chiude con l&#8217;ennesima amarezza il campionato del Pisa, che allo Stadio Olimpico incassa la nona sconfitta di fila, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/lazio-pisa-25-26/">arrendendosi per 2-1 alla Lazio</a>. Nonostante un buon avvio e l&#8217;illusorio vantaggio firmato da Moreo di testa al 23&#8242;, i nerazzurri subiscono la rimonta biancoceleste nel giro di soli due minuti, travolti dalle reti di Dele-Bashiru al 33&#8242; e di Pedro al 35&#8242;. Nella ripresa, a nulla servono i tentativi finali di Piccinini e Bozhinov per agguantare il pareggio, con il portiere Semper decisivo in più occasioni nel limitare il passivo. Un KO che certifica la fine di una stagione decisamente da dimenticare per la formazione toscana. Di seguito le dichiarazioni.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p>&#8220;Guardando alla partita c&#8217;è da dire che il nostro inizio è stato ottimo. Siamo passati in vantaggio e abbiamo avuto l&#8217;occasione per fare il due a zero, ma non ci siamo riusciti. Purtroppo poi la partita è finita in un altro modo. Noi abbiamo provato in tutte le maniere a portarla a casa: i ragazzi ci hanno provato, abbiamo tentato con tutti i moduli, ma i risultati sperati non sono arrivati, e questo è un dato di fatto. Per quanto riguarda me e la situazione legata al mio futuro, io ho ancora un contratto per il prossimo anno, e la mia intenzione e volontà è proprio quella di fare un altro anno qui col Pisa. Come dico sempre, io faccio questo mestiere da quando ero giovane e di stagioni e di ragazzi ne ho visti passare tanti. Adesso la cosa più importante è prenderci tutti una pausa per le vacanze, staccare un attimo. Poi, quando sarà il momento di ricominciare, ci siederemo e programmeremo la nuova stagione. Per quanto riguarda la Nazionale, la classifica e la situazione generale, sicuramente si deve provare a risollevare l&#8217;ambiente in tutti i modi. Al momento i risultati faticano ad arrivare proprio a causa dei tanti problemi che ci sono sul tavolo. Se parliamo del calcio italiano in generale, posso dire che sicuramente è cambiato parecchio rispetto a quando giocavo io qui sette anni fa. Le dinamiche oggi sono diverse sotto vari aspetti, anche se non saprei indicare o analizzare nel dettaglio tutte le grandi differenze. Per quanto riguarda Touré e Tramoni, ci sono state sicuramente delle precise scelte tecniche da parte dell&#8217;allenatore. Touré è stato impiegato in un ruolo più difensivo, ma in questo momento ci sono altri compagni che stanno facendo grandi prestazioni e stanno facendo molto bene in campo, meritandosi lo spazio. Ho valutato diverse cose in questo ultimo passaggio della stagione. Tramoni ha giocato un po&#8217; di più in questo finale rispetto a Touré, ma ci tengo a ricordare che Touré all&#8217;inizio aveva giocato titolare anche con me. Parliamo di due ragazzi e di due giocatori con caratteristiche molto diverse tra loro; le decisioni su chi mandare in campo fanno semplicemente parte del mio modo di pensare tecnico e delle valutazioni che faccio durante la settimana. Leris è da valutare&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Moreo</h3>
<p>&#8220;Alla fine il discorso ricade sempre al solito punto. Per quanto riguarda questa serie di sconfitte, è un momento complicatissimo da analizzare e da vivere. Ormai si è creato un netto distacco, e in questa fase c&#8217;è bisogno di fermarsi a riflettere. Sinceramente, in questo momento c&#8217;è solo bisogno di staccare un attimo, anche perché, arrivati a questo punto della stagione, fisicamente e mentalmente siamo davvero stremati. In questo momento sento solo che abbiamo un bisogno vitale di staccare la spina e recuperare le energie. Questa stagione ci ha messo a dura prova. Aver subito tutte queste sconfitte è stato un colpo pesante, veramente. Noi ci abbiamo provato, abbiamo versato gocce di sudore lottando fino alla fine, ma quando dai tutto in campo e non riesci comunque a ottenere il risultato sperato, diventa tosta&#8230; psicologicamente è davvero tosta. Alla fine, l&#8217;unica cosa che mi viene da dire adesso è: meno male che è finita. Quest&#8217;anno davanti al nostro pubblico ci è mancata un po&#8217; di qualità e di controllo della partita. Quello che c&#8217;è mancato maggiormente, però, è stato proprio riuscire a trovare il gol con continuità e, una volta in vantaggio, essere in grado di mantenere il risultato. Purtroppo sono tutte mancanze e dettagli che alla fine, nell&#8217;arco del campionato, abbiamo pagato a caro prezzo. Sicuramente quest&#8217;anno abbiamo vissuto tante fasi diverse. All&#8217;inizio le prestazioni c&#8217;erano, poi c&#8217;è stato il cambio di allenatore, è cambiato il metodo di lavoro e, evidentemente, qualcosa non ha funzionato come speravamo. Se mi chiedi cosa sia successo in particolare per farci calare così, sinceramente non te lo so spiegare. In questo momento non voglio pensarci, ho solo un grande bisogno di staccare la testa da tutto e riposarmi. Per quanto riguarda il mio futuro, il contratto con il Pisa ce l&#8217;ho ed è valido fino al 2027, quindi sì, mi vedo ancora qui&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Furlanetto</h3>
<p>&#8220;Potremmo stare a fare terapie e in palestra solo un po&#8217; di più, quindi tutto a posto. Per quanto riguarda le mie emozioni, sono anche difficili da raccontare. È stata una settimana con un alto livello di emozioni, prima della ripresa della sera. Le partite comunque&#8230; Soprattutto la prima partita non è facile, ma era importante magari confermarsi oggi. Quindi sì, è stata una settimana incredibile, sicuramente rispetto alle emozioni. Posso dire che ero talmente concentrato sulla prestazione e sulla partita che anche l&#8217;ambiente circostante&#8230; ho fatto fatica a percepirlo. Maurizio è una persona che per forza ti lascia dentro qualcosa, sia umanamente che calcisticamente. Mi ricorderò di lui per tutta la vita perché mi ha insegnato tanto e mi ha dato anche due grandi opportunità per farmi giocare. Quindi sì, era un allenatore con un carisma grandissimo, è una persona veramente importante. La cosa che ho detto anche a Pedro quando stava uscendo dal campo è che per me è stato un onore giocare con lui. Perché, oltre al tipo di giocatore che tutti voi sapete essere fenomenale, è anche una persona veramente splendida, speciale. Una persona di cui racconterò anche ai miei figli e a chiunque, importante. E sì, ripeto che è stato un onore giocare con lui. Da piccolo magari lo vedevo solo in TV, e condividere lo spogliatoio con lui in questo periodo è stato un modo per crescere&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Sarri</h3>
<p>&#8220;Io dico sempre&#8230; C&#8217;è l&#8217;ambiente, nella realtà del popolo il popolo va a rappresentare anche quello del campo. Poi ci sono stati degli ambienti in cui mi è successo, ambienti no. Gli ambienti in cui questo è successo in maniera più forte sono stati Napoli e Lazio. Mi sono sentito veramente uno del popolo che poi la domenica ha la fortuna di andare in piazza. Il popolo laziale lo avrò nel cuore al di là di tutto. Come finiscono i momenti belli, finiscono anche i momenti più difficili. Quindi spero ci sia gioia un giorno. Non lo so, mi viene un po&#8217; di paura. Non so se farei altro che questo. Io col popolo laziale, adesso che sono tornato, ho preso un impegno che sarei arrivato fino in fondo qualsiasi cosa fosse successa, io quindi non posso tirarmi indietro. Sì, mi sono sentito poco ascoltato. Allora ho preso un impegno e ho cercato di mantenere la parola da parte nostra. La stagione è stata difficilissima, ma anche formativa. E venivo da una situazione che non accadeva da tempo, che non è facile in questo momento. Io sto facendo le mie valutazioni che sono diverse dal presidente. Ho detto prima di studiare voi, ho parlato con i ragazzi e gli ho detto che sicuramente non era il gruppo tecnicamente più forte, che non era sicuramente uno dei gruppi migliori che ho avuto. Quindi ho avuto l&#8217;individuazione dei ragazzi, le scelte, i vari altri reparti, però non avevo compreso&#8230; Sì, alla fine è il mondo del calcio. Siamo partiti in formazione con due assenti e due fuoriuscite, non avevo altri due giocatori, quindi&#8230; Un po&#8217; lo specchio di quello che è successo per tutta la stagione. E quindi io li ringrazio tempestivamente e approfitto della domanda per ringraziarli anche per quello che hanno fatto. Non è una situazione bellissima di risultati, anche se può arrivare, perché la vita è una cosa che non fa previsioni, come tutti dite, purtroppo. Quindi ci è successo qualcosa, un brutto risultato. No, è stato un ribaltamento di clima. Io lì, a livello di gestione dello spogliatoio, sono sempre stato abbastanza duro. Poi, in un momento in cui c&#8217;era una difficoltà di gestione da parte di tutti, direi indirettamente che forse è servito ad aumentare il livello di empatia. La scelta di tutti noi è un&#8217;altra, non c&#8217;entra nulla con questa serata. Questa è una serata da dimenticare. E per quanto riguarda i dati numerici, a questo punto non è che mi dia pena, ma riguarda tutto, tutto quanto. Definirlo un professionista di alto livello è molto riduttivo. Perché chi lo vede in allenamento sa come va a rincorrere la palla. È ancora molto innovativo, dà molto per questo sport. E riuscire a dare quell&#8217;entusiasmo fino a questa età è straordinario. A fine partita mi ha detto: &#8216;Mister, è stato un onore chiudere con voi la gara&#8217;. Detto da lui, fa sì che non bisognerebbe vergognarsi di nulla, anzi, per me è stato un onore, queste sono state le sue parole. Quindi non c&#8217;è bisogno di un&#8217;ulteriore domanda da parte di nessuno. Io non consideravo questa serata come una festa aperta, ma per la serata in sé&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni di Moreo, Hiljemark e Sarri al termine della sfida dell'Olimpico terminata con la vittoria dei biancocelesti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 24 May 2026 00:02:59 +0200</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Il Pisa saluta la Serie A con un’altra sconfitta: la Lazio vince in rimonta all’Olimpico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Si chiude in un clima surreale, di fronte a poco più di tremila spettatori dello Stadio Olimpico di Roma, l&#8217;amara stagione del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="127">Pisa</b> in Serie A. <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-lecce-25-26/">La formazione nerazzurra, già matematicamente retrocessa</a>, incassa la nona sconfitta consecutiva <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-lazio-pisa/">cedendo per <strong>2-1</strong> contro la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="266">Lazio</b></a>, al termine di una gara in cui non è bastato un effimero vantaggio per evitare l&#8217;ennesimo passo falso di questo finale di campionato.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla gara dei toscani è comunque volitivo. Dopo appena trenta secondi, Angori recupera un pallone insidioso e serve Vural, la cui conclusione a giro sfiora il bersaglio. Nonostante l&#8217;aggressività iniziale, testimoniata dal pressing alto di Akinsanmiro sul portiere locale Furlanetto, il Pisa inizia a concedere spazi a causa di alcune leggerezze in fase di disimpegno. Tra il 4&#8242; e il 12&#8242;, la Lazio sfiora ripetutamente il vantaggio: prima Belahyane calcia di poco alto su suggerimento di Pedro, poi Cancellieri impegna severamente la difesa complice un inciampo di Bozhinov. Pochi istanti dopo, un&#8217;incursione di Marusic si infrange sul palo, mentre al 12&#8242; un attento Semper deve rifugiarsi in angolo su una velenosa conclusione di Pedro, innescato da un pallone perso da Angori.</p>
<p data-path-to-node="4">Nel momento di maggiore spinta biancoceleste, è però il Pisa a sbloccare il risultato. Al 23&#8242;, Calabresi orchestra una ripartenza dalla propria metà campo e appoggia per Aebischer, il cui preciso cross trova la testa di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="220">Moreo</b>, abile a siglare l&#8217;1-0 e a firmare la prima rete esterna della gestione Hiljemark. I toscani sfiorano persino il raddoppio al 27&#8242; con una pregevole coordinazione al tiro di Angori su cross di Stojilkovic, sventata da un prodigioso intervento di Furlanetto. Lo scampato pericolo scuote la Lazio, che in soli due minuti capovolge le sorti dell&#8217;incontro. Al 33&#8242;, Belahyane trova <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="602">Dele-Bashiru</b> al centro dell&#8217;area: il giocatore si gira sfuggendo alla marcatura e riporta il match in equilibrio. Appena centoventi secondi più tardi, una combinazione tra Noslin e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="783">Pedro</b> permette allo spagnolo di battere Semper dalla distanza, fissando il punteggio sul 2-1.</p>
<p data-path-to-node="5">Prima dell&#8217;intervallo, i padroni di casa continuano a premere, rendendosi pericolosi con un inserimento di Pellegrini neutralizzato da Semper e un tiro dalla distanza di Basic. La ripresa si apre sulla stessa falsariga, con la retroguardia pisana chiamata a contenere le sortite offensive di Noslin. L&#8217;attaccante laziale impegna Semper prima con un colpo di testa e poi con un tiro respinto di piede al 50&#8242;. Nel finale, il Pisa tenta un&#8217;ultima, disperata reazione per agguantare il pari: al 76&#8242;, Moreo serve il neoentrato Piccinini che non inquadra lo specchio, mentre all&#8217;81&#8217; è Bozhinov a mettere a lato di testa su traversone di Cuadrado. È l&#8217;ultimo sussulto di un match che certifica l&#8217;epilogo di un&#8217;annata da archiviare per i colori nerazzurri.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>LAZIO (4-3-3)</strong>: Furlanetto; Marusic, Gila (46&#8242; Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (82&#8242; Lazzari); Basic, Belahyane, Dele-Bashiru (82&#8242; Przyborek); Cancellieri (71&#8242; Maldini), Noslin, Pedro (59&#8242; Dia). All. Sarri.<br />
<strong>PISA ( 3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (76&#8242; Bettazzi), Canestrelli, Bozhinov; Leris (71&#8242; Cuadrado) , Akinsanmiro (46&#8242; Hojholt), Aebischer (61&#8242; Loyola), Vural, Angori; Moreo, Stojilkovic (61&#8242; Piccinini). All. Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 23&#8242; Moreo (P), 33&#8242; Dele-Bashiru (L), Pedro (L).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Gila (L), Noslin (L), Piccinini (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'illusione dura appena dieci minuti: il colpo di testa di Moreo viene vanificato dall'uno-due letale firmato da Dele-Bashiru e Pedro, che regalano i tre punti ai biancocelesti]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 23 May 2026 22:36:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 24 May 2026 20:14:15 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Pisa spuntato e rassegnato, il congedo casalingo è un incubo: 0-3 Napoli e contestazione del pubblico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;ultima apparizione casalinga stagionale si chiude con l&#8217;ennesimo epilogo amaro per il Pisa. Davanti al proprio pubblico, la formazione nerazzurra, già matematicamente retrocessa in Serie B e bersaglio della dura contestazione della tifoseria, cede per 0-3 al Napoli. Un successo di fondamentale importanza per la compagine partenopea, che grazie a questi tre punti conquista la qualificazione aritmetica alla prossima edizione della Champions League, archiviando la pratica con un primo tempo di grande autorevolezza e arrotondando il punteggio nelle battute conclusive.</p>
<p>Dopo una primissima fase di studio caratterizzata da ritmi piuttosto blandi, gli ospiti prendono progressivamente in mano il pallino del gioco. All&#8217;8&#8242;, Spinazzola innesca Elmas, la cui conclusione viene deviata in calcio d&#8217;angolo. La spinta offensiva del Napoli si intensifica: al 15&#8242;, un velo di Hojlund su cross di Alisson Santos non trova pronto all&#8217;appuntamento Di Lorenzo, arrivato con un attimo di ritardo, mentre due minuti più tardi è lo stesso Santos a testare la presa di Semper. Il forcing campano si concretizza al 21&#8242;, quando un&#8217;azione travolgente avviata da Lobotka viene rifinita da un tocco di prima intenzione di Hojlund per l&#8217;inserimento di McTominay, implacabile nel firmare la rete dello 0-1. Passano appena cinque minuti e gli azzurri raddoppiano: sugli sviluppi di un corner conquistato da un tiro dalla distanza deviato di Santos, Elmas pennella un traversone perfetto per lo stacco aereo di Rrahmani, che insacca il 2-0.</p>
<p>Sotto di due reti, il Pisa prova a scuotersi in chiusura di frazione. Al 37&#8242;, un tentativo dalla distanza di Stojilkovic termina altissimo, mentre sul ribaltamento di fronte è Semper a esaltarsi disinnescando un&#8217;ottima occasione sui piedi di Elmas. Proprio negli istanti finali del primo tempo, i padroni di casa sprecano una clamorosa opportunità per riaprire l&#8217;incontro: Moreo serve un pallone invitante a Stojilkovic che, presentatosi completamente libero a tu per tu con Meret, gli calcia addosso facilitando l&#8217;intervento dell&#8217;estremo difensore.</p>
<p>L&#8217;intraprendenza toscana si manifesta anche in avvio di ripresa, con Moreo che al 49&#8242; impegna severamente Meret, bravo a rifugiarsi in calcio d&#8217;angolo. Superata questa fiammata d&#8217;orgoglio dei padroni di casa, la partita entra in una prolungata fase di flessione. Il Napoli opta per una totale gestione del possesso e delle energie, amministrando il doppio vantaggio senza particolari affanni. Dopo un colpo di testa a lato di McTominay al 69&#8242; su imbeccata di De Bruyne, il sipario sul match cala definitivamente in pieno recupero, quando Hojlund trova la via della rete per il definitivo 0-3. Un risultato che certifica il traguardo europeo dei partenopei e chiude tristemente l&#8217;annata interna dei nerazzurri.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (70’ Toure), Caracciolo, Canestrelli; Leris (70’ Cuadrado), Hojholt, Aebischer, Akinsanmiro (81’ Piccinini), Angori; Moreo (70’ Vural), Stojilkovic (60’ Meister). All. Hiljemark.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1)</strong>: Meret; Beukema, Rrahmani, Buongiorno (59’ Olivera); Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola (79’ Gutierrez); Elmas (59’ De Bruyne), Alisson Santos (79’ Vergara); Hojlund. All. Conte.<br />
<strong>RETI</strong>: 21’ McTominay (N), 26’ Rrahmani (N), 91’ Hojlund (N).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Elmas (N), Calabresi (P), Alisson Santos (N).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ultima all'Arena da dimenticare per il Pisa: il Napoli vince 0-3 con Hojlund, McTominay e Rrahmani. Azzurri in Champions, toscani fischiati ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ultima all'Arena da dimenticare per il Pisa: il Napoli vince 0-3 con Hojlund, McTominay e Rrahmani. Azzurri in Champions, toscani fischiati]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 17 May 2026 14:00:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 19 May 2026 17:07:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Il Tuttocuoio non lascia ma raddoppia: e ritorna allo stadio Leporaia in accordo con il Corazzano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-tuttocuoio-non-lascia-ma-raddoppia-e-ritorna-allo-stadio-leporaia-in-accordo-con-il-corazzano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; Tuttocuoio: voglia di rivalsa. Un’annata travagliata è ormai alle spalle ma ora, smaltita la delusione, <strong>la società neroverde guidata da Paola Coia è decisa a ripartire con la programmazione della nuova annata</strong>, in Eccellenza. Sfumate le voci di un possibile passaggio di consegne al vertice della società, il Tuttocuoio sta iniziando a muovere i primi passi per la stagione che la vedrà tornare a essere protagonista nella categoria regina dei dilettanti.</p>
<p>La presidente Paola Coia nei prossimi giorni pare vicina a ufficializzare <strong>il nuovo organigramma dirigenziale,</strong> affidando per la prima volta da una decina d’anni la gestione della prima squadra a un<strong> direttore sportivo</strong>, esperto dell’Eccellenza. L’intesa infatti, racconta radio mercato, pare vicina a una definizione e potrebbe avere la fumata bianca nel corso della prossima settimana. Inoltre, è anche questa è una notizia che rasserena l’ambiente, sembra sia stata quasi raggiunta<strong> un’intesa con il Corazzano</strong> (impegnato domani nella finale play-off del proprio girone di Seconda Categoria), attuale gestore dell’impianto<strong> Leporaia di Ponte a Egola, per usufruire del terreno di gioco stabilmente per la stagione 2026/27, dividendosi orari e spazi.</strong></p>
<p>L’ormai vicina definizione delle strategie per la futura stagione del Tuttocuoio in Eccellenza non placa però le voci che vorrebbero<strong> la presidente Paola Coia vicina alla gestione di un’altra società toscana dilettantistica</strong>. L’eventuale accordo <strong>non implicherebbe in ogni caso un disimpegno dalla gestione del Tuttocuoio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nessun disimpegno dopo la retrocessione dalla serie D per la presidente Coia, che però pensa alla gestione di un altro club dilettantistico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nessun disimpegno dopo la retrocessione dalla serie D per la presidente Coia, che però pensa alla gestione di un altro club dilettantistico]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 17 May 2026 07:42:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 17 May 2026 07:42:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Volley donne: il Cascina saluta il proprio pubblico con una prova di forza: 3-0 al Calenzano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/volley-donne-il-cascina-saluta-il-proprio-pubblico-con-una-prova-di-forza-3-0-al-calenzano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; L&#8217;ultimo impegno casalingo della <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="33">regular season</i> regala una vittoria netta e preziosissima alle atlete cascinesi. Nel penultimo turno del campionato di serie C di pallavolo femminile, la formazione biancorossa ha superato con un secco 3-0 la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="241">Emmegel Calenzano Volley</b>, conquistando l&#8217;intera posta in palio. Si tratta di tre punti dal peso specifico notevole, fondamentali sia per rinvigorire il morale sia per le ambizioni legate alla classifica.</p>
<p data-path-to-node="5">La sfida ha visto le padrone di casa scendere sul parquet con un piglio risoluto, supportate da motivazioni superiori rispetto alle avversarie. Questo approccio si è subito tradotto in un dominio territoriale durante i primi due parziali, archiviati entrambi sul punteggio di 25-15. Le cascinesi hanno incanalato il match a proprio favore imponendo un ritmo molto elevato al servizio e mostrandosi costantemente pericolose in prima linea. Dal canto suo, il Calenzano ha affrontato la gara senza l&#8217;assillo del risultato, distinguendosi per una notevole generosità in fase difensiva. Nonostante la qualità dei salvataggi ospiti abbia dato vita a scambi lunghi e avvincenti, la compagine di casa è sempre riuscita a piazzare la zampata decisiva nei momenti cruciali dei set.</p>
<p data-path-to-node="6">Il copione della gara ha vissuto una variazione nel corso del terzo parziale, vinto per 25-22. Le giocatrici ospiti hanno innalzato il proprio livello di gioco, moltiplicando i salvataggi e mantenendo il punteggio in bilico fino alle ultimissime battute. La formazione biancorossa è incappata in un fisiologico momento di appannamento, ma è riuscita a reagire con forza di volontà e concretezza, chiudendo definitivamente i conti.</p>
<p data-path-to-node="7">Messa in archivio l&#8217;ultima affermazione interna, le attenzioni si spostano ora sull&#8217;atto conclusivo della stagione regolare. Sabato (9 maggio) alle 21, la squadra affronterà in trasferta la <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="196">Sales Volley Firenze</b>. L&#8217;incontro si disputerà all&#8217;interno della palestra di via del Sarto, un campo tradizionalmente ostico e ricco di insidie per qualsiasi formazione ospite.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><strong>Il tabellino</strong></h3>
<p><strong>Cascina &#8211; Calenzano Volley 3-0 (25/15; 25/15; 25/22)</strong></p>
<p><strong>PALLAVOLO CASCINA</strong>: Allenatore Emanuele Lazzerini<br />
Elena Belli, Anastasiia Bilous, Chiara CACIAGLI, Elisa Ciampi (L), Eleonora Corti (K), Francesca Corti, Martina Della Croce, Sara Di Matteo (L), Eleonora Gori, Sara Lilli, Olga Melai, Elisa Passerini, Viola Sgherri, Jessica Vaccaro.<br />
Dirigente accompagnatore Maurizio Montemarani, Segnapunti Riccardo Neri.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un successo rotondo e prezioso per la formazione biancorossa, che archivia l'ultimo impegno casalingo della regular season superando le avversarie in soli tre set]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ora le attenzioni si spostano ora sull'ultima trasferta stagionale in programma sabato prossimo sul campo della Sales Volley Firenze]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 06 May 2026 13:03:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 06 May 2026 13:03:22 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Futuro in bilico per Marin: l’infortunio frena il rientro e mette in stand-by l’ipotesi Siviglia</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/futuro-in-bilico-per-marin-linfortunio-frena-il-rientro-e-mette-in-stand-by-lipotesi-siviglia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Prosegue il percorso di recupero per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="46">Marius Marin</b>. Il giocatore sta continuando a svolgere allenamenti a parte e, allo stato attuale, mancano tempistiche precise per un suo rientro in gruppo. Appare tuttavia improbabile una sua disponibilità in vista dell&#8217;imminente match contro la <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="301">Cremonese</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">Secondo quanto raccolto dalla redazione del <a href="https://corrieretoscano.it/"><em>Corriere Toscano</em></a>, l&#8217;assenza del calciatore in gare ufficiali si protrae ormai dallo scorso 15 marzo. In quell&#8217;occasione, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cagliari-25-26/">che vide il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="166">Pisa</b> trionfare sul campo contro il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="201">Cagliari</b></a>, la sua partita durò appena sedici minuti prima di essere costretto ad abbandonare il rettangolo verde a causa di un problema al ginocchio. Un&#8217;assenza pesante in un finale di stagione amaro, segnato dall&#8217;ormai certa <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-lecce-25-26/"><strong>retrocessione matematica</strong></a> del club nerazzurro.</p>
<p data-path-to-node="6">A rendere ancora più complesso il quadro generale c&#8217;è la situazione legata al suo futuro professionale. L&#8217;accordo contrattuale che lega il giocatore al club toscano è infatti prossimo alla conclusione, con la scadenza fissata al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="238">30 giugno 2026</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Sul fronte del mercato, il profilo di Marin aveva attirato nei mesi scorsi il forte interesse del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="98">Siviglia</b>. Tuttavia, la trattativa con la società spagnola ha subito una frenata. La dirigenza andalusa ha momentaneamente sospeso la propria pianificazione sportiva per due motivi ben precisi: da un lato preferisce attendere l&#8217;evoluzione clinica dell&#8217;infortunio del giocatore, dall&#8217;altro la squadra è in questo momento totalmente concentrata sull&#8217;obiettivo salvezza, lottando per non retrocedere e mantenere così il proprio posto nella massima serie.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il contratto in scadenza il 30 giugno apre nuovi scenari, ma la trattativa con la dirigenza andalusa ha subito una frenata per le condizioni del giocatore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il problema al ginocchio accusato lo scorso 15 marzo continua a tenere Marius Marin lontano dal terreno di gioco]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 05 May 2026 20:05:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 08 May 2026 17:57:58 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pallavolo Cascina batte Invicta Grosseto 3-1: playoff sempre più vicini</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pallavolo-cascina-batte-invicta-grosseto-3-1-playoff-sempre-piu-vicini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">CASCINA – <strong data-start="522" data-end="558">Serie C maschile Cascina Invicta</strong> si chiude con una vittoria pesante per i padroni di casa, che superano 3-1 l’Invicta Volleyball Grosseto al termine di una gara meno semplice del previsto. Tre punti fondamentali per consolidare la posizione in zona playoff e continuare a inseguire un piazzamento di vertice.</p>
<p data-start="836" data-end="1151">Il match, disputato in casa della <strong data-start="870" data-end="891">Pallavolo Cascina</strong>, sembrava indirizzato fin dalle prime battute. Il primo set scorre veloce, con i ragazzi allenati da <strong data-start="993" data-end="1014">Fabrizio Ricoveri</strong> capaci di imporre ritmo e qualità, chiudendo con un netto 25-14. Una partenza convincente, che lasciava presagire una gara in controllo.</p>
<p data-start="1153" data-end="1547">Nel secondo parziale, però, la partita cambia volto. L’<strong data-start="1208" data-end="1239">Invicta Volleyball Grosseto</strong>, pur in formazione rimaneggiata, alza il livello del gioco e sfrutta un calo di attenzione dei locali. Cascina appare meno lucida e concede troppo, fino a perdere ai vantaggi 24-26. Un passaggio a vuoto che riapre il confronto e mette in evidenza qualche difficoltà già emersa in altre occasioni stagionali.</p>
<p data-start="1549" data-end="1912">La reazione arriva nel terzo set. Dopo le indicazioni dalla panchina, il sestetto composto tra gli altri da <strong data-start="1657" data-end="1678">Lorenzo Marranini</strong>, <strong data-start="1680" data-end="1698">Nicola Salvini</strong>, <strong data-start="1700" data-end="1718">Matteo Frosini</strong> e il capitano <strong data-start="1733" data-end="1754">Gabriele Di Nasso</strong> ritrova ordine e intensità. Il risultato è un parziale fotocopia del primo, chiuso ancora 25-14, segno di una squadra capace di rialzarsi nei momenti chiave.</p>
<p data-start="1914" data-end="2134">Nel quarto set, Cascina gestisce con maggiore equilibrio, mantenendo il controllo fino al definitivo 25-21. <strong>Un finale più ordinario</strong>, ma sufficiente per archiviare una gara che, sulla carta, poteva essere meno complicata.</p>
<p data-start="2136" data-end="2369">La <strong data-start="2139" data-end="2175">Serie C maschile Cascina Invicta</strong> conferma quindi una squadra solida ma ancora discontinua, capace di alternare fasi di grande efficacia a momenti di calo. Un aspetto su cui lavorare in vista della fase decisiva della stagione.</p>
<p data-start="2371" data-end="2680">In classifica, la vittoria consente ai pisani di mantenere saldo l’obiettivo playoff, già matematicamente conquistato, e di continuare a inseguire il secondo posto. Il primo posto, invece, è ormai appannaggio del <strong data-start="2584" data-end="2604">Torretta Livorno</strong>, formazione che ha dimostrato maggiore continuità nel corso del campionato.</p>
<p data-start="2682" data-end="2923">Il prossimo impegno vedrà Cascina impegnata in trasferta contro il <strong data-start="2749" data-end="2766">Firenze Ovest</strong>, squadra in lotta per restare tra le prime quattro. Una sfida che potrebbe rivelarsi decisiva per evitare calcoli e chiudere al meglio la stagione regolare.</p>
<h3 data-start="3161" data-end="3174"><strong data-start="3161" data-end="3174">Tabellino</strong></h3>
<p data-start="3176" data-end="3632"><strong data-start="2925" data-end="2946">Risultato finale</strong>: Pallavolo Cascina – Invicta Volleyball Grosseto 3-1 (25-14, 24-26, 25-14, 25-21)</p>
<p data-start="3176" data-end="3632"><strong data-start="3176" data-end="3198">Pallavolo Cascina</strong>: Mario Armani, Iacopo Baronti, Enrico Barsanti, Andrea Bernardini, Francesco Casapieri, <strong data-start="3288" data-end="3313">Gabriele Di Nasso (K)</strong>, Matteo Frosini, Lorenzo Germelli, Francesco Leli, Mattia Mariotti, Lorenzo Marranini, <strong data-start="3401" data-end="3426">Samuele Pergolesi (L)</strong>, Mario Rosati, Nicola Salvini, Alberto Tripiccione, Marco Urbano, Andrea Zucchini.<br data-start="3509" data-end="3512" /><strong data-start="3512" data-end="3527">Allenatore:</strong> Fabrizio Ricoveri<br data-start="3545" data-end="3548" /><strong data-start="3548" data-end="3577">Dirigente accompagnatore:</strong> Alessandro Garzella<br data-start="3597" data-end="3600" /><strong data-start="3600" data-end="3615">Segnapunti:</strong> Stefano Fastelli</p>
<h3 data-start="3161" data-end="3174"></h3>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[CASCINA – Serie C maschile Cascina Invicta si chiude con una vittoria pesante per i padroni di casa, che superano 3-1 l’Invicta Volleyball Grosseto al termine di una gara meno semplice del previsto. Tre punti fondamentali per consolidare la posizione in zona playoff e continuare a inseguire un piazzamento di vertice. Il match, disputato in [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Serie C maschile, Cascina supera Invicta 3-1: tre punti chiave per i playoff e la corsa al secondo posto]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 05 May 2026 17:23:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 05 May 2026 17:23:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sconfitta fatale contro il Lecce: il Pisa retrocede matematicamente in serie B</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/sconfitta-fatale-contro-il-lecce-il-pisa-retrocede-matematicamente-in-serie-b/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;epilogo più amaro si materializza al termine della sfida contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="69">Lecce</b>: la sconfitta per 1-2 condanna il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="109">Pisa</b> alla matematica retrocessione in Serie B con ben tre giornate di anticipo rispetto alla naturale conclusione del campionato. Una gara in cui la formazione toscana ha cercato a più riprese di mantenere vive le proprie speranze, pagando tuttavia a caro prezzo le disattenzioni difensive e la grave imprecisione sotto porta contro un avversario rivelatosi letale e concreto nelle ripartenze a campo aperto.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;incontro si apre su ritmi immediatamente vivaci. Sono gli ospiti a farsi vedere per primi al 4&#8242; con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="102">Banda</b>, abile a saltare Canestrelli al limite dell&#8217;area per poi impegnare l&#8217;estremo difensore Semper. La reazione del Pisa è affidata a una punizione di Aebischer al 13&#8242;, disinnescata da Falcone, ma è al 15&#8242; che i padroni di casa sciupano una colossale opportunità: innescato in contropiede da Angori, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="403">Stojilkovic</b> si presenta a tu per tu con il portiere salentino ma calcia incredibilmente a lato. L&#8217;attaccante ci riprova al 21&#8242;, trovando l&#8217;attenta opposizione di Tiago Gabriel che rifugia in calcio d&#8217;angolo. La foga toscana rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol al 23&#8242;, quando un errato retropassaggio di Akinsanmiro costringe <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="740">Semper</b> a un prodigioso e provvidenziale salvataggio in scivolata proprio sulla linea di porta. Dopo un pericoloso traversone di Léris che arma una conclusione centrale di Canestrelli ben bloccata da Falcone e un colpo di testa alto di Moreo, il Lecce si riaffaccia in avanti al 33&#8242; con Ngom, che non impatta bene un cross di Banda facilitando la presa del portiere. Prima dell&#8217;intervallo c&#8217;è ancora spazio per un tentativo da posizione defilata dello stesso Stojilkovic, sventato con prontezza dal portiere leccese.</p>
<p data-path-to-node="4">La ripresa si apre con un Pisa fisiologicamente sbilanciato in avanti alla ricerca del vantaggio, esponendosi così inesorabilmente alle incursioni avversarie. Al 52&#8242;, Cheddira protegge un prezioso pallone nella metà campo toscana e innesca la velocità di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="255">Banda</b>, il quale, trovandosi colpevolmente solo, punta la porta e batte Semper con un tiro dalla distanza, firmando lo 0-1. La risposta della compagine guidata all&#8217;orgoglio è immediata: passano appena cinque minuti e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="471">Léris</b> si avventa su una sfera vagante generata da un batti e ribatti in area di rigore, fulminando Falcone con una pregevole conclusione al volo che ripristina temporaneamente la parità.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;equilibrio ritrovato dura tuttavia lo spazio di pochi minuti. Dopo un brivido per un tiro del leccese Ramadani terminato di poco alto sugli sviluppi di una respinta coi pugni di Semper, gli ospiti assestano il colpo definitivo al 65&#8242;. Un lunghissimo rinvio di Falcone innesca la progressione a tutto campo di Pierotti, che giunto nei pressi dell&#8217;area di rigore serve <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="369">Cheddira</b>, glaciale nel trafiggere Semper per il nuovo e definitivo vantaggio salentino. Nel segmento finale della gara, il Pisa tenta i disperati assalti della speranza: al 73&#8242;, una sponda di Touré libera al colpo di testa Piccinini, ma Falcone si supera salvando il risultato sulla riga. L&#8217;ultimo sussulto è di marca ospite con una rete di Camarda all&#8217;80&#8217;, poi annullata per posizione di fuorigioco. Il triplice fischio chiude le ostilità, decretando l&#8217;1-2 e certificando il ritorno del Pisa nel campionato cadetto.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov (81’ Cuadrado); Leris, Akinsanmiro (81’ Durosinmi), Aebischer, Vural (70’ Piccinini), Angori (64’ Toure); Stojilkovic(70’ Meister), Moreo. All. Hiljemark.<br />
<strong>LECCE</strong> (<strong>4-2-3-1</strong>): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ngom, Ramadani; Pierotti (93’ Gandelman), L. Coulibaly, Banda (72’ Camarda); Cheddira (72’ Jean). All. Dí Francesco.<br />
<strong>RETI</strong>: 52’ Cheddira (L), 56’ Leris (P), 65’ Cheddira (L).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Caracciolo (P), Aebischer (P), Cheddira (L), Durosinmi (P), Meister (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Inutile la rete del momentaneo pareggio siglata da Léris al 56': il triplice fischio chiude una serata amara, certificando un declassamento che ridisegna il futuro calcistico del club]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Inutile la rete del momentaneo pareggio siglata da Léris al 56': il triplice fischio chiude una serata amara, certificando un declassamento che ridisegna il futuro del club]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 01 May 2026 22:39:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 02 May 2026 16:30:05 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Verso Pisa-Lecce, Hiljemark: “Chiudere con dignità, voglio una squadra che lotti”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La difficile stagione del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="26">Pisa</b> si avvia verso la conclusione e, in vista della sfida casalinga contro il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="105">Lecce</b>, l&#8217;allenatore <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="125">Oscar Hiljemark</b> serra i ranghi. Nonostante una piazza rassegnata all&#8217;inevitabile retrocessione in Serie B, il tecnico chiede ai suoi giocatori una prova d&#8217;orgoglio per chiudere il campionato con dignità e professionalità.</p>
<p data-path-to-node="5">I giorni scorsi sono stati segnati dall&#8217;arrivo del nuovo direttore sportivo. Il confronto tra la panchina e la nuova dirigenza è già iniziato, ma si è concentrato esclusivamente sulle questioni immediate legate al campo. Il nuovo dirigente, infatti, si sta prendendo il tempo necessario per osservare le dinamiche interne del gruppo. Il tema della programmazione futura è quindi rimandato: &#8220;Per ora dobbiamo solo concentrarci su questo finale di campionato, poi per il resto ci sarà tempo&#8221;, ha chiarito l&#8217;allenatore, ribadendo la sua totale dedizione alla causa nerazzurra. &#8220;Il bene del Pisa è molto più importante del sottoscritto, del mio orgoglio o del mio ego personale&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p data-path-to-node="6">Analizzando i suoi primi mesi alla guida della squadra, Hiljemark non si nasconde e ammette di aver commesso degli errori, considerandoli però parte integrante del lavoro quotidiano. Accanto agli sbagli, il tecnico rivendica anche gli aspetti positivi della sua gestione, sottolineando come gli addetti ai lavori percepiscano oggi un Pisa &#8216;ancora vivo&#8217;, nonostante le sconfitte. Un atteggiamento propositivo che l&#8217;allenatore ha riscontrato anche nell&#8217;ultima uscita contro il Parma, assumendosi la responsabilità tattica del crollo avvenuto nei minuti finali, causato dalla sua scelta di sbilanciare l&#8217;undici titolare per tentare di vincere. &#8220;Sento questa responsabilità&#8221;, ha spiegato il mister, confermando di aver chiesto al gruppo il massimo impegno: &#8220;Noi non possiamo mollare&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">Per il match contro i salentini, l&#8217;imperativo è scendere in campo con la testa libera dalle pressioni, puntando dritto alla vittoria. Non c&#8217;è spazio per gli esperimenti o per valutare i giocatori meno impiegati, a meno di precise indicazioni della società. L&#8217;obiettivo primario è conquistare l&#8217;intera posta in palio, anche per scongiurare un pesante record negativo: chiudere una stagione nella massima serie con meno di tre successi all&#8217;attivo. &#8220;Dobbiamo fare di tutto per evitarlo&#8221;, ha tuonato Hiljemark.</p>
<p data-path-to-node="8">Sul fronte del gioco, l&#8217;allenatore assolve il sistema tattico adottato. La squadra costruisce regolarmente diverse occasioni da rete, ma pecca gravemente di cinismo, finendo spesso punita al primo tiro in porta concesso agli avversari. Una dinamica in via di risoluzione attraverso il lavoro quotidiano in allenamento.</p>
<p data-path-to-node="9">Infine, un aggiornamento sulle disponibilità per la gara, la rosa sarà quasi al completo, ad eccezione degli infortunati <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="180">Tramoni</b>, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="189">Marin</b> e <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="197">Denoon</b>, ancora ai box.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Archiviati i primi contatti con il nuovo direttore sportivo, l'attenzione del tecnico resta ancorata unicamente al campo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Archiviati i primi contatti con il nuovo direttore sportivo, l'attenzione del tecnico resta ancorata unicamente al campo]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:00:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Apr 2026 15:00:07 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>L’analisi di Hiljemark: “La negatività ci condiziona, manca lucidità nei momenti chiave”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PARMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/parma-pisa-25-26/">Il <strong>Pisa</strong> esce sconfitto di misura dallo <strong>Stadio Tardini</strong>, piegato per <strong>0-1</strong> dal Parma</a> in un finale che sa di beffa e che lascia i nerazzurri a un passo dal baratro della <strong>retrocessione</strong>. Nonostante una prestazione coraggiosa, segnata da due legni colpiti e da diverse occasioni non concretizzate, la formazione toscana è stata punita dalla zampata di <strong>Elphege</strong> a pochi minuti dal termine, pagando caramente l&#8217;imprecisione sotto porta e la sfortuna in una gara che avrebbe meritato un esito diverso. Al termine della gara sono intervenuti: Oscar Hiljemark, Carlos Cuesta, Enrico Del Prato e Gabriele Piccinini.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p data-path-to-node="3">&#8220;C&#8217;è grandissima amarezza: ci abbiamo provato fino alla fine, ma oggi la partita ha avuto uno spartito diverso dal solito. Non ho ancora rivisto bene l&#8217;azione in video, ma un gol del genere non si può assolutamente prendere. In questo momento complesso ci stiamo affidando ai giocatori più esperti. Il calcio vive di episodi: quando sei in un momento negativo subentra una pesantezza mentale che condiziona pesantemente le prestazioni e la lucidità in campo e fa pesare di più gli errori, al contrario di quando sei in un &#8216;flow&#8217; positivo dove tutto ti riesce. Appena arrivato, Gabbanini ha scelto di confrontarsi subito con me come prima persona. Tuttavia, non abbiamo ancora parlato di futuro: ora la concentrazione deve restare sul presente e sul campionato in corso. Dalla prossima settimana, in base anche ai discorsi con la dirigenza, avremo il quadro definitivo per pianificare il finale di stagione e, una volta conclusa, ci sarà tempo per approfondire il resto&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Carlos Cuesta</h3>
<p>&#8220;Sono davvero contento di questo traguardo, raggiunto restando uniti anche durante le critiche. Il merito è di tutti, dallo staff fino ai magazzinieri e ai giardinieri. Il primo obiettivo è centrato, ma ci restano quattro partite per continuare a crescere. Proprio per ringraziare la piazza, venerdì faremo un allenamento a porte aperte: vogliamo sentire da vicino tutto il calore dei tifosi. Ho approcciato questa sfida con umiltà. Era tutto nuovo per me: prima volta da capo allenatore, prima volta in Serie A. Sapevo di dovermi guadagnare la credibilità da zero, magari superando il pregiudizio del &#8216;filosofo di 29 anni&#8217;. Ho commesso mille errori e ne farò altri, ma per me la prima regola è l&#8217;autocritica. È l&#8217;unico modo per analizzare i propri sbagli, migliorare costantemente e prendere le decisioni migliori per il Parma. La vera differenza quest&#8217;anno l&#8217;ha fatta il gruppo: abbiamo messo sempre il &#8216;noi&#8217; davanti all&#8217;io, creando un&#8217;energia bellissima nello spogliatoio. Lavoriamo per alzare il nostro standard ogni giorno, trovando l&#8217;equilibrio per evolverci senza perdere le nostre certezze. L&#8217;impatto con la Serie A è durissimo, il livello di competitività è altissimo, ma è uno stimolo continuo. Contro il Verona abbiamo letto il momento: Strefezza e Bernabé erano esausti, così abbiamo inserito forze fresche come Almqvist e siamo passati alle due punte per sviluppare la manovra sugli esterni. Dal cross è nato il gol vittoria. Ora ci aspetta l&#8217;Inter a San Siro: una sfida difficilissima, ma noi andremo lì con la nostra mentalità di sempre. Vogliamo fare punti e sfoderare una grandissima prestazione&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Enrico Del Prato</h3>
<p>&#8220;Cerco sempre di dare il massimo; aiutandoci a vicenda in campo, anche gli errori dei singoli si notano meno. Per quanto riguarda il contratto, sono il capitano e qui mi trovo benissimo: ne parleremo con la società e vedremo cosa succederà più avanti. Rispetto all&#8217;anno scorso abbiamo perso giocatori di grande qualità passati a top club, ma la nostra forza quest&#8217;anno è stata la capacità di adattamento. All&#8217;inizio eravamo meno spettacolari ma molto pratici, concentrati sul portare a casa i punti puntando su giocatori di rottura. Poi, tra gennaio e febbraio, inserendo elementi più tecnici, siamo migliorati nettamente anche nella qualità del gioco e nel palleggio. Ci siamo isolati dalle voci esterne cercando la giusta alchimia. La chiave di questa salvezza è stato il nostro gruppo storico: avere uno zoccolo duro di sette o otto giocatori esperti è essenziale per far inserire e rendere al meglio i più giovani. Hanno dato l&#8217;anima e fatto da guida: riuscire a essere così uniti ha fatto tutta la differenza del mondo&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Gabriele Piccinini</h3>
<p>&#8220;Abbiamo creato tanto concedendo poco, ma nel calcio conta il cinismo: loro hanno sfruttato le occasioni, noi no. Fa male vedere quanto costruito con fatica andare in fumo, specie pensando che un anno fa sognavamo la promozione, ma ora dobbiamo solo rimboccarci le maniche e onorare la maglia per i nostri tifosi, che meritano una statua per il sostegno che ci danno. Sulle questioni societarie siamo estranei, il nostro dovere è dare il massimo in campo fino alla fine. Per me, arrivato dalla Serie D alla Serie A in pochi anni, è un&#8217;emozione incredibile: spero di essere un esempio per i giovani. Ho preso tante &#8220;botte in faccia&#8221;, ma ho sempre creduto in me stesso; a questi livelli, oltre al talento, è lo spessore umano che ti permette di competere con i più forti&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Leggi le dichiarazioni post-partita sulla sconfitta che mette a serio rischio la permanenza dei nerazzurri in categoria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopri le reazioni dei protagonisti dopo il match che condanna i toscani a un finale di stagione drammatico]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 18:12:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 26 Apr 2026 10:43:28 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Il Pisa spreca e sbatte sui legni, il Parma passa nel finale: lo spettro della retrocessione si avvicina</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PARMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/conferenza-post-parma-pisa/">La sfida tra Pisa e Parma si conclude con una sconfitta di misura per la formazione toscana</a>, piegata per 1-0 nelle battute finali dell&#8217;incontro. Nonostante un approccio tattico coraggioso e diverse occasioni nitide per sbloccare il risultato, la squadra nerazzurra ha pagato a caro prezzo la mancanza di cinismo sotto porta e una buona dose di sfortuna, culminata nei due legni colpiti nel corso del primo tempo. Un passo falso che rende la situazione di classifica drammatica: in caso di vittoria del Lecce nella gara di stasera, per il Pisa si concretizzerà la retrocessione matematica.</p>
<p data-path-to-node="3">Nelle battute iniziali, gli ospiti hanno provato a imporre un pressing molto alto, aggirato però con efficacia dal palleggio degli emiliani. La prima vera occasione è stata di marca toscana: al 6&#8242;, una mischia in area nata da un colpo di testa di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="254">Stojilkovic</b> rimpallato da Ndiaye ha favorito il sinistro a botta sicura di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="329">Vural</b>, deviato in angolo da un attento Suzuki. Il Parma ha risposto all&#8217;8&#8242; approfittando di una palla persa ingenuamente da Akinsanmiro, ma la conclusione in contropiede di Keita ha trovato la pronta risposta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="541">Semper</b>. Dopo una fase di pressione ospite, caratterizzata dalle iniziative di Valeri e Nicolussi Caviglia, il Pisa è tornato a farsi minaccioso. Al 28&#8242;, una grande giocata individuale in area di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="736">Akinsanmiro</b> si è conclusa con un tiro fermato solamente dal palo. La sfortuna si è accanita sui toscani allo scadere della frazione: al 45&#8242;, lanciato a rete dallo stesso Akinsanmiro, Stojilkovic si è presentato a tu per tu con Suzuki ma ha centrato nuovamente il legno, vanificando la più grande palla gol dell&#8217;intero primo tempo.</p>
<p data-path-to-node="4">La ripresa si è aperta con il Parma in fase di spinta. Al 51&#8242;, un inserimento di Pellegrino ha smarcato Nicolussi Caviglia, la cui conclusione a botta sicura è stata respinta in calcio d&#8217;angolo da un provvidenziale intervento difensivo di Angori. I ducali hanno continuato a cercare la via della rete, appoggiandosi alle geometrie di Nicolussi Caviglia e agli inserimenti di Delprato, mentre il Pisa ha faticato a ritrovare la fluidità offensiva dei primi quarantacinque minuti, limitandosi a un tentativo impreciso dalla distanza di Akinsanmiro al 58&#8242; e a una ripartenza di Meister al 76&#8242;, bloccata senza patemi dall&#8217;estremo difensore avversario. La migliore opportunità della seconda frazione per i toscani è arrivata al 77&#8242;, quando un traversone di Angori ha pescato in area <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="780">Moreo</b>, il cui colpo di testa è terminato di poco sopra la traversa.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;equilibrio si è definitivamente spezzato all&#8217;82&#8217; a favore della compagine emiliana. Sugli sviluppi di un&#8217;azione insistita, un cross di Sorensen è stato inizialmente respinto da Caracciolo; la sfera è però tornata nella disponibilità dello stesso difensore ducale, che di testa ha rimesso il pallone al centro dell&#8217;area trovando il tocco vincente di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="351">Elphege</b>, lesto a superare Semper e a firmare il vantaggio.</p>
<p data-path-to-node="6">Negli ultimi minuti di gioco, con il Pisa fisiologicamente sbilanciato alla disperata ricerca del pareggio, il Parma ha sfiorato in due circostanze la rete del raddoppio. Prima Elphege ha lanciato in contropiede Valeri all&#8217;85&#8217;, poi Pellegrino ha tentato la soluzione aerea all&#8217;86&#8217;, ma in entrambi i casi <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="304">Semper</b> è intervenuto con reattività, tenendo a galla i suoi. Il triplice fischio ha però sancito l’1-0 finale, un risultato che lascia la compagine toscana appesa a un filo e in attesa del verdetto proveniente dal Bentegodi.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PARMA (3-5-2)</strong>: Suzuki; Ndiaye, Troilo, Circati; Valeri, Keita (66&#8242; Ordonez), Nicolussi Caviglia (78&#8242; Estevez), Bernabe, Delprato (81&#8242; Almqvist); Strefezza (66&#8242; Elphege), Pellegrino. All. Cuesta.<br />
<strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Bozhinov (80&#8242; Lorran), Caracciolo, Canestrelli; Leris (65&#8242; Toure), Vural (46&#8242; Piccinini), Aebischer, Akinsanmiro (80&#8242; Cuadrado), Angori; Moreo, Stojilkovic (65&#8242; Meister). All. Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 82&#8242; Elphege (PA).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Canestrelli (PI), Vural (PI), Ndiaye (PA).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La battuta d'arresto in terra emiliana assume contorni drammatici per gli uomini di Hiljemark: in caso di esito positivo del Lecce al Bentegodi, la discesa in Serie B diverrà matematica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La battuta d'arresto in terra emiliana assume contorni drammatici per gli uomini di Hiljemark: in caso di esito positivo del Lecce al Bentegodi, la discesa in Serie B diverrà matematica]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:54:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 26 Apr 2026 23:13:28 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pisa-spreca-e-sbatte-sui-legni-il-parma-passa-nel-finale-lo-spettro-della-retrocessione-si-avvicina/</oldGuid>
                                
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                <title>Pisa, il ds Gabbanini si presenta: “Il percorso di crescita della società non si arresta”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pisa-il-ds-gabbanini-si-presenta-il-percorso-di-crescita-della-societa-non-si-arresta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA – &#8220;Una tappa importante e la convinzione di poter fare molto bene&#8221;. Con queste parole <strong>Leonardo Gabbanini</strong> si è presentato ufficialmente alla piazza nerazzurra, parlando per la prima volta da <strong>nuovo direttore sportivo del Pisa</strong>. In un&#8217;intervista diffusa attraverso i canali social del club, il dirigente ha spiegato le ragioni della sua scelta, non nascondendo la consapevolezza della delicatezza del momento sportivo.</p>
<p>Gabbanini ha subito messo in chiaro la propria filosofia, forgiata da<strong> un importante bagaglio internazionale che intende ora mettere a disposizione della causa</strong>. &#8220;Avere avuto esperienze all&#8217;estero non significa essere migliori di altri, ma permette di affrontare le situazioni con un&#8217;ottica più ampia. Sono qui per applicare ciò che ho imparato&#8221;, ha dichiarato, spiegando la genesi di un approdo arrivato in una fase complicata della stagione. <strong>Il ds ha inoltre elogiato la linea societaria, definendola &#8220;audace&#8221; per la scelta di affidargli subito le redini dell&#8217;area tecnica.</strong> &#8220;È un approccio poco praticato in Italia, ma molto diffuso nel mondo anglosassone: mi prenderò il tempo necessario per conoscere il club in ogni sua componente prima di impostare qualsiasi decisione&#8221;.</p>
<p>Il nuovo responsabile dell&#8217;area tecnica ha poi voluto mandare un messaggio di vicinanza alla tifoseria, sottolineando di essere ben consapevole del peso della sfida. <strong>&#8220;Il percorso di crescita del Pisa non si arresta, l&#8217;ambizione è chiara e l&#8217;ho sentita forte sin dai primi colloqui</strong>&#8220;, ha assicurato Gabbanini, che pur riconoscendo l&#8217;oggettiva difficoltà nei risultati attuali, invita a gestire la crisi con assoluta professionalità. &#8220;Sono toscano – ha concluso – e so perfettamente quanto soffrano i tifosi in un momento del genere. <strong>Accetto la sfida con grande responsabilità: se dovesse arrivare una retrocessione, sarò il primo a prendermene il peso</strong>, ma sono qui proprio per evitare che questo accada lavorando fin da subito con serietà&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si occuperà dell'intera area tecnica, all'inglese: "Accetto la sfida con grande responsabilità, audace la scelta della dirigenza"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 23:10:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 23:10:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Pisa, la dirigenza riparte da Gabbanini: un profilo internazionale per il mercato</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/pisa-la-dirigenza-riparte-da-gabbanini-un-profilo-internazionale-per-il-mercato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Dopo l&#8217;imminente esonero di <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/esonerato-vaira-pisa-sc/"><strong>Davide Vaira</strong></a> il vuoto dirigenziale in casa <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="30">Pisa Sporting Club</b> è stato colmato. La società ha infatti comunicato ufficialmente che la delicata carica di Direttore Sportivo è stata affidata a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="177">Leonardo Gabbanini</b>. L&#8217;incarico del nuovo dirigente prende il via nella giornata odierna, 21 aprile.</p>
<p data-path-to-node="5">Classe 1980, il neo diesse nerazzurro vanta un percorso professionale sfaccettato e suddiviso in due fasi distinte. La sua carriera nel mondo del calcio è iniziata direttamente sul rettangolo verde, caratterizzandosi per un passaggio molto precoce dal ruolo di calciatore a quello di tecnico. La sua esperienza da allenatore lo ha visto operare inizialmente all&#8217;interno dei settori giovanili di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="395">Sampdoria</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="407">Fiorentina</b>, per poi portarlo a guidare le prime squadre di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="466">Pistoiese</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="478">Civitanovese</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">La transizione definitiva dietro la scrivania si è concretizzata nel 2015. Da quell&#8217;anno, Gabbanini ha intrapreso una carriera dirigenziale che gli ha permesso di maturare un profilo di caratura nazionale e internazionale. Le sue prime esperienze manageriali si sono sviluppate attraverso i ruoli di <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="300">chief scout</i> per il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="319">Watford</b> e di responsabile dell&#8217;area scouting per l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="370">Udinese</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Il suo iter professionale ha poi vissuto una tappa fondamentale a partire dal 2022, anno del suo approdo al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="108">Tottenham</b>. All&#8217;interno del club inglese ha lavorato a stretto contatto con la Direzione Sportiva degli <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="211">Spurs</i>, ricoprendo le funzioni di <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="244">head of recruitment</i> e <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="266">chief scout</i>. Un&#8217;avventura prestigiosa culminata con l&#8217;assunzione, seppur ad interim, del ruolo di Direttore Sportivo prima della sua definitiva uscita dalla società. Un bagaglio di esperienze che da oggi Gabbanini metterà a disposizione della causa pisana.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Pisa Sporting Club colma immediatamente il vuoto lasciato dall'addio di Vaira, affidando ufficialmente la carica di Direttore Sportivo a Leonardo Gabbanini]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Pisa Sporting Club colma immediatamente il vuoto lasciato dall'addio di Vaira, affidando ufficialmente la carica di Direttore Sportivo a Leonardo Gabbanini]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 16:29:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 15:46:40 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Un premio in Comune alla campionessa di boxe Marta Schiavi</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/un-premio-in-comune-alla-campionessa-di-boxe-marta-schiavi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Il Comune di Pisa rende omaggio a <strong>Marta Schiavi, giovane atleta pisana, classe 2006, recentemente laureatasi campionessa del mondo di boxe femminile</strong> nella categoria 55 chili della federazione Xfx (Xtreme Fighter Champion).</p>
<p>La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi (21 aprile) nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, alla presenza dell’assessore allo sport<strong> Frida Scarpa,</strong> che ha consegnato all’atleta una targa di riconoscimento per i risultati conseguiti e per il contributo dato all’immagine della città. Presenti anche il padre e allenatore, <strong>Alessio Schiavi,</strong> e il consigliere comunale <strong>Giovanni Pasqualino.</strong></p>
<p>&#8220;È una grande soddisfazione per la nostra città poter celebrare risultati di questo livello &#8211; dichiara l’assessore allo sport,<strong> Frida Scarpa</strong>. Vogliamo valorizzare sempre di più le eccellenze del territorio, anche quelle meno conosciute al grande pubblico: <strong>Marta Schiavi</strong>, con i suoi numerosi titoli nazionali e internazionali, rappresenta un esempio significativo per lo sport pisano. <strong>La sua è anche una significativa storia di famiglia: il suo tecnico, Alessio Schiavi, è anche suo padre, a testimonianza di un percorso costruito su impegno, fiducia e continuità.</strong> È inoltre un segnale importante per lo sport femminile, anche in una disciplina tradizionalmente considerata maschile. Dimostra come l’attività agonistica sia uno strumento di crescita, emancipazione e autonomia. Intendiamo promuovere esperienze come questa anche nelle scuole, per diffondere questi valori, anche attraverso percorsi legati alla difesa personale e alla consapevolezza di sé. <strong>Allo stesso tempo, prosegue l’impegno dell’amministrazione sul fronte dell’impiantistica sportiva: il palazzetto è stato oggetto di interventi di miglioramento e la nuova palestra polifunzionale al Cep</strong>, realizzata con risorse Pnrr, è uno spazio dedicato anche agli sport da combattimento. L’obiettivo è quello di rafforzare l’offerta sportiva cittadina e valutare la possibilità di ospitare a Pisa eventi di rilievo internazionale già nel prossimo futuro&#8221;.</p>
<p>Nonostante la giovane età, <strong>Marta Schiavi ha già conseguito nel corso della sua attività sportiva tre titoli italiani</strong> ed è stata più volte vicecampionessa a livello europeo e mondiale. Il titolo iridato è stato conquistato a Pomezia nel novembre scorso. Un risultato ottenuto anche a fronte di un infortunio al ginocchio subito poche settimane prima della competizione.</p>
<p>Allenata dal padre e tecnico Alessio Schiavi, si prepara alla palestra Infinity Fitness di Castelfranco di Sotto, dove ha sviluppato il proprio percorso sportivo, iniziato all’età di 14 anni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Pisana, classe 2006, ha vinto di recente nella categoria 55 chili della federazione Xfx (Xtreme Fighter Champion)]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pisana, classe 2006, ha vinto di recente nella categoria 55 chili della federazione Xfx (Xtreme Fighter Champion)]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:58:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Apr 2026 14:58:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Pisa cambia in dirigenza: ufficiale l’addio del direttore sportivo Davide Vaira</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pisa-cambia-in-dirigenza-ufficiale-laddio-del-direttore-sportivo-davide-vaira/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; L&#8217;avventura di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="15">Davide Vaira</b> come direttore sportivo del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="56">Pisa Sporting Club</b> si chiude qui. A partire dalla giornata di oggi, il dirigente non fa più parte dell&#8217;organigramma nerazzurro. Una rottura improvvisa che, dietro ai ringraziamenti di rito, celerebbe una profonda spaccatura con i vertici societari in merito alla gestione della guida tecnica.</p>
<p data-path-to-node="5">La dirigenza e la proprietà hanno ufficializzato la separazione diramando una nota formale, all&#8217;interno della quale hanno augurato al dirigente il meglio per il prosieguo della sua carriera. Il club ha tenuto a ringraziare Vaira per la passione e la professionalità messe al servizio della squadra a partire dall&#8217;estate del 2024. Un periodo di lavoro culminato con un traguardo storico: il ritorno del Pisa in <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="410">Serie A</b>, una promozione attesa dalla piazza per ben 34 anni.</p>
<p data-path-to-node="6">Alla base dell&#8217;esonero del direttore sportivo ci sarebbero infatti visioni diametralmente opposte con il patron <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="187">Knaster</b> sul futuro della panchina. Secondo le ricostruzioni emerse, Vaira avrebbe spinto per un cambio di rotta immediato, chiedendo il sollevamento dall&#8217;incarico dell&#8217;allenatore <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="376">Hiljemark</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Una linea dura che non ha trovato sponda nella proprietà: il vertice del club si è infatti opposto all&#8217;idea del ds, mostrandosi intenzionato a confermare l&#8217;attuale tecnico alla guida della squadra fino al termine della stagione in corso.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dietro ai saluti e ai ringraziamenti di rito si nasconderebbe una frattura: l'ormai ex dirigente avrebbe spinto per rimuovere Hiljemark dalla panchina]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Gratitudine e riconoscenza da parte dei vertici societari, che salutano il dirigente esaltandone la profonda dedizione e augurandogli il meglio per le future tappe professionali]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:08:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Apr 2026 16:46:53 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Il Pisa si illude, poi subisce la rimonta del Genoa: all’Arena finisce 1-2</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; La sfida interna del Pisa si chiude con una sconfitta per 1-2 contro il Genoa, al termine di un incontro in cui la compagine toscana ha assaporato l&#8217;illusione del vantaggio per poi subire il ritorno della formazione ligure. Una gara decisa dagli episodi e, soprattutto, dalla maggiore lucidità offensiva degli ospiti, capaci di punire a caro prezzo le disattenzioni e la mancanza di cinismo palesate dai nerazzurri nei momenti cruciali del match.</p>
<p>L&#8217;avvio di partita vede il Genoa prendere in mano il controllo del possesso palla. I primi dieci minuti di studio culminano, all&#8217;11&#8217;, con la prima vera occasione di marca ospite: una conclusione di Baldanzi che termina di poco a lato. La risposta del Pisa non si fa attendere e si concretizza al 17&#8242;, quando un&#8217;asse offensiva tra Tramoni e Angori porta quest&#8217;ultimo al tiro, deviato in calcio d&#8217;angolo. Sugli sviluppi del corner, i padroni di casa sbloccano il risultato: Canestrelli svetta di testa e supera il portiere avversario, firmando l&#8217;1-0. Al 22&#8242;, la squadra toscana ha la colossale opportunità per raddoppiare: su un contropiede scaturito da un angolo genoano, Angori si presenta a tu per tu con Bijlow ma calcia addosso all&#8217;estremo difensore, ignorando il compagno Tramoni completamente smarcato a centro area con lo specchio della porta sguarnito.</p>
<p>Il gol divorato cambia l&#8217;inerzia della frazione. Il Genoa si riorganizza e al 41&#8242; trova la rete del pareggio: un rapido uno-due in area tra Baldanzi ed Ekathor libera quest&#8217;ultimo, che con precisione indirizza la sfera nell&#8217;angolino dal centro dell&#8217;area di rigore. Prima del riposo, il Pisa rischia addirittura il tracollo. Al 45&#8242;, una palla sanguinosa persa da Aebischer nei pressi di una rimessa laterale nella propria metà campo innesca l&#8217;avanzata di Colombo; l&#8217;attaccante ospite parte palla al piede ma, giunto alla conclusione, calcia alto graziando la retroguardia nerazzurra.</p>
<p>Il rientro dagli spogliatoi conferma l&#8217;atteggiamento aggressivo della compagine ligure. Al 49&#8242;, Colombo si rende subito pericoloso prima con un tiro a botta sicura sventato da Semper con i piedi in calcio d&#8217;angolo, e poi con un colpo di testa sulla successiva battuta, bloccato senza difficoltà dal portiere. L&#8217;episodio che indirizza definitivamente l&#8217;incontro si materializza al 51&#8242;: un tiro verso la porta di Baldanzi viene intercettato in area da un tocco col braccio di Canestrelli. Il direttore di gara assegna il calcio di rigore, trasformato con freddezza dallo stesso Colombo, che porta in vantaggio gli ospiti.</p>
<p>Costretto a inseguire, il Pisa tenta di imbastire una reazione. Al 62&#8242;, un debole colpo di testa centrale di Moreo è facile preda di Bijlow. La spinta toscana si fa più convinta al 71&#8242;, quando una tripla occasione non sortisce effetti: il tiro a botta sicura di Aebischer viene ribattuto, la palla giunge ad Angori la cui conclusione viene deviata in angolo, dal quale non scaturiscono ulteriori pericoli. Le squadre si allungano e gli spazi si dilatano: al 77&#8242;, un uno-due tra Onana e Colombo porta quest&#8217;ultimo al tiro, trovando la pronta risposta di Semper. L&#8217;ultimo sussulto nerazzurro arriva all&#8217;81&#8217;, quando Durosinmi innesca Piccinini a campo aperto, ma la conclusione dell&#8217;italiano si spegne di poco a lato, sancendo la definitiva sconfitta del Pisa.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (60’ Cuadrado); Caracciolo, Canestrelli; Toure (70’ Piccinini), Akinsanmiro (60’ Vural), Aebischer, Loyola (55’ Meister), Angori; Tramoni (70’ Durosinmi), Moreo. All. Hiljemark.<br />
<strong>GENOA (3-4-2-1)</strong>: Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Sabelli (86’ Otoa), Masini, Amorim (78’ Ekuban), Martin; Baldanzi (65’ Messias); Colombo (78’ Vitinha), Ekhator (65’ Onana). All. De Rossi.<br />
<strong>RETI</strong>: 18’ Canestrelli (P), 41’ Colombo (G), 54’ Colombo (G).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Calabresi (P), Aebischer (P), Ostigard (G), Caracciolo (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Canestrelli apre, Ekathor e Colombo ribaltano: sconfitta interna per i nerazzurri contro i rossoblù]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Canestrelli apre, Ekathor e Colombo ribaltano: sconfitta interna per i nerazzurri contro i rossoblù]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 19:52:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 20 Apr 2026 18:46:43 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pisa-si-illude-poi-subisce-la-rimonta-del-genoa-allarena-finisce-1-2/</oldGuid>
                                
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                <title>Alejandro Papu Gomez operato alla caviglia desta alla Casa di Cura San Rossore di Pisa</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/alejandro-papu-gomez-operato-alla-caviglia-desta-alla-casa-di-cura-san-rossore-di-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Operato alla caviglia <strong>Alejandro <em>Papu</em> Gomez,</strong> il campione mondiale argentino ora in forza al Calcio Padova. L’intervento, effettuato presso la <strong>Casa di Cura San Rossore di Pisa</strong> <strong>dal luminare olandese Niek Van Dijk</strong>, specialista di fama mondiale di chirurgia del piede e della caviglia, e dalla <strong>dottoressa Giulia Favilli, specialista in chirurgia del piede e della caviglia, è perfettamente riuscito.</strong></p>
<p>“Gomez è stato operato alla caviglia destra con un intervento in artroscopia, procedura chirurgica mininvasiva, a causa di un impingement anteriore e posteriore della caviglia. L’intervento è andato molto bene e il tempo di recupero che possiamo ipotizzare è di otto settimane” è la dichiarazione del professor Van Dijk subito dopo l’intervento.</p>
<p>Il Calcio Padova, sempre rimasto accanto al suo calciatore Alejandro Gomez, è molto soddisfatto dell’esito dell’intervento. <strong>Gomez ha scelto di affidarsi nuovamente al professor Van Dijk che lo aveva precedentemente operato alla caviglia sinistra.</strong></p>
<p>Noto per aver rivoluzionato l’approccio chirurgico alla caviglia e al piede, il professor Van Dijk, che in Italia collabora esclusivamente con la <strong>Casa di Cura di San Rossore</strong>, ha operato alla caviglia numerosi calciatori e atleti come M<strong>arco Van Basten, Guglielmo Vicario, Cristiano Ronaldo, Joao Félix, Juan Carlos Navarro, Keylor Navas, Ruud van Nistelrooy, Pepe, Marcelo Vieira, David Luiz</strong> e molti altri atleti e non con problemi alla caviglia. Van Dijk è stato inoltre presidente di importanti organizzazioni nazionali e internazionali <strong>nel campo della traumatologia sportiva e della chirurgia della caviglia.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento in artroscopia con il luminare olandese Niek Van Dijk, specialista di fama mondiale e la dottoressa Giulia Favilli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Intervento in artroscopia con il luminare olandese Niek Van Dijk, specialista di fama mondiale e la dottoressa Giulia Favilli]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:03:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 17:03:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Pontedera guarda già al futuro. BR Football Italia rassicura: “Impegno fermo in qualsiasi categoria”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pontedera-guarda-gia-al-futuro-br-football-italia-rassicura-impegno-fermo-in-qualsiasi-categoria/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pontedera-ravenna-25-26/">L&#8217;epilogo amaro del campionato di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="34">Serie C 2025/26</b> costringe l&#8217;ambiente granata a fare i conti con una profonda amarezza sportiva</a>, ma la società è già proiettata verso la ricostruzione. La proprietà <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="198">BR Football Italia</b> ha infatti diffuso una nota per condividere la <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="264">&#8220;grande delusione&#8221;</i> del momento, stringendosi attorno ai tifosi, all&#8217;intera città e al bacino degli sponsor.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;attuale dirigenza ha ricordato le tempistiche e le condizioni del <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/il-pontedera-passa-ufficialmente-di-mano-il-controllo-passa-alla-br-football/">proprio insediamento, avvenuto lo scorso <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="146">19 febbraio</b></a>. Fin dall&#8217;inizio del nuovo percorso, la situazione si presentava fortemente compromessa: il team stazionava già all&#8217;ultimo posto della graduatoria e le tempistiche impedivano di sfruttare il mercato per fornire nuovi giocatori al terzo allenatore avvicendatosi sulla panchina. In questo scenario, la nuova proprietà ha deciso di supportare la dirigenza sportiva già presente, garantendo le condizioni per un riscatto che, nei fatti, non si è concretizzato.</p>
<p data-path-to-node="7">Preso atto della situazione sportiva, la dirigenza ha avviato una fase di analisi delle proprie dinamiche operative. Per i vertici del club &#8220;la stagione 2026/27 è già iniziata e sarà affrontata secondo una nuova filosofia di lavoro, con criteri più chiari, visione strategica e pieno impegno nella ricostruzione sportiva del club&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Sul campo, restano da disputare ancora due partite stagionali. La direttiva societaria è quella di affrontarle mostrando &#8220;assoluto rispetto per la maglia, per la storia e per la tradizione del club&#8221;. Queste gare rappresenteranno il primo banco di prova per il nuovo corso: scenderanno in campo i talenti più promettenti e quegli atleti ritenuti centrali per il proseguimento dell&#8217;attività sportiva.</p>
<p data-path-to-node="9">La pietra angolare della ripartenza sarà costituita dalle nuove generazioni. Indipendentemente dalla categoria in cui militerà la squadra, il club ha assicurato che il progetto calcistico si baserà principalmente sul &#8220;sangue, l’energia e il talento dei giovani professionisti di Pontedera e del nostro settore giovanile&#8221;, con una particolare attenzione rivolta ai ragazzi della <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="432">Primavera</b>. A questa ossatura si andranno ad aggiungere profili selezionati a livello internazionale.</p>
<p data-path-to-node="10">Il messaggio finale della dirigenza scaccia ogni dubbio su un possibile disimpegno legato alle attuali difficoltà. La nota ufficiale assicura infatti che &#8220;l’impegno di BR Football Italia verso la US Città di Pontedera resta fermo, in qualsiasi categoria&#8221;, anticipando che nel breve periodo verranno illustrati i programmi dettagliati per il prossimo futuro agonistico.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo l'amaro epilogo stagionale, la nuova proprietà si stringe attorno alla città e si assume la responsabilità di guidare un pronto riscatto, pur avendo ereditato una situazione già compromessa a febbraio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dopo la grande delusione sportiva, l'attuale proprietà annuncia le strategie per l'anno prossimo. Spazio ai giovani e voglia di ricostruzione]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:21:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 10:21:25 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/sport/il-pontedera-guarda-gia-al-futuro-br-football-italia-rassicura-impegno-fermo-in-qualsiasi-categoria/</oldGuid>
                                
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                <title>L’amaro verdetto è ufficiale: Rrapaj firma la condanna, si chiude l’era del Pontedera in Serie C</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/lamaro-verdetto-e-ufficiale-rrapaj-firma-la-condanna-si-chiude-lera-del-pontedera-in-serie-c/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; Il verdetto più amaro si è materializzato in via definitiva: l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">U.S. Città di Pontedera</b> <strong>retrocede ufficialmente in Serie D</strong> con due giornate di anticipo rispetto alla naturale conclusione del campionato di Serie C 2025/2026. La condanna aritmetica per la formazione granata è arrivata il 12 aprile 2026, epilogo ineluttabile sancito dalla sconfitta casalinga subita per mano del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="377">Ravenna</b>, che ha cristallizzato una situazione di classifica ormai compromessa e del tutto irrecuperabile.</p>
<p data-path-to-node="3">Il confronto decisivo ha visto l&#8217;undici guidato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="51">Piero Braglia</b> cedere il passo alla compagine romagnola allenata da Mandorlini. A decidere le sorti dell&#8217;incontro, e di conseguenza dell&#8217;intera stagione toscana, è stata la rete siglata al 67&#8242; da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="246">Rrapaj</b>, sufficiente a superare la retroguardia locale e a condannare i padroni di casa alla sconfitta. Un match privo di particolari sussulti disciplinari, ad eccezione dell&#8217;ammonizione comminata al difensore granata Cerretti, ma dal peso specifico fatale per il destino sportivo del club.</p>
<p data-path-to-node="4">La discesa tra i dilettanti rappresenta il culmine di un&#8217;annata agonistica estremamente complessa. I numeri fotografano fedelmente le profonde difficoltà incontrate sul terreno di gioco: con soli 20 punti raccolti nell&#8217;arco di 36 giornate, il Pontedera si è ritrovato a una distanza incolmabile dalla zona playout, irraggiungibile considerando le lunghezze di vantaggio accumulate dalle dirette concorrenti come Torres (34 punti) e Sambenedettese (31). Nemmeno il cambio in panchina effettuato a febbraio, con l&#8217;ingaggio di un tecnico di comprovata esperienza come Braglia, è bastato per invertire la rotta e garantire la necessaria spinta verso la salvezza.</p>
<p data-path-to-node="5">Alle lacune palesate sul rettangolo verde si sono sommate le prolungate problematiche a livello societario. L&#8217;intero ambiente granata è stato infatti scosso per mesi da incertezze riguardanti l&#8217;assetto della proprietà e la gestione operativa del club. In tale contesto, non sono mancate pesanti critiche rivolte alla dirigenza per la discussa scelta strategica di smantellare il gruppo storico di giocatori, un nucleo solido che aveva ampiamente e positivamente figurato nel corso delle stagioni precedenti, garantendo stabilità alla piazza.</p>
<p data-path-to-node="6">Dopo anni di permanenza continua e virtuosa nel panorama del professionismo, il Pontedera è dunque costretto a voltare pagina. Le ultime due sfide in calendario, previste contro la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="181">Sambenedettese</b> il prossimo 18 aprile e contro il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="230">Livorno</b> il 26 aprile, serviranno unicamente alla squadra per onorare l&#8217;impegno sportivo fino al termine del torneo. Subito dopo il triplice fischio finale, la società sarà chiamata alla delicata e complessa operazione di pianificazione per l&#8217;imminente ripartenza dal campionato di Serie D.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PONTEDERA (4-2-3-1)</strong>: Biagini; Mbambi (71&#8242; Paolieri), Sapola, Fancelli, Cerretti; Caponi, Faggi; Raychev (79&#8242; Wagner), Kabashi (79&#8242; Beghetto), Nabian; Yeboah (64&#8242; Vitali). All. Braglia.<br />
<strong>RAVENNA (3-5-2)</strong>: Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi (86&#8242; Scaringi); Da Pozzo (81&#8242; Mandorlini), Lonardi, Tenkorang, Rrapaj, Viola (75&#8242; Corsinelli); Okaka (75&#8242; Motti), Fishanaller (81&#8242; Spini). All. Mandorlini.<br />
<strong>RETI</strong>: 67&#8242; Rrapaj (R).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Cerretti (P).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un destino sportivo ormai segnato. La rete ospite subita nel secondo tempo fa calare definitivamente il sipario sull'avventura professionistica dei granata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un destino sportivo ormai segnato. La rete ospite subita nel secondo tempo fa calare definitivamente il sipario sull'avventura professionistica dei granata]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 19:33:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 23:58:40 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Hiljemark fa scudo: “Situazione pesante, ma fiero di un gruppo che non molla”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/hiljemark-fa-scudo-situazione-pesante-ma-fiero-di-un-gruppo-che-non-molla/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/roma-pisa-25-26/">Il Pisa cede <strong>3-0</strong> allo Stadio Olimpico contro la Roma, punito da una tripletta di <strong>Donyell Malen</strong></a> e da alcune disattenzioni difensive. Nonostante la reazione dei nerazzurri, la supremazia giallorossa viene confermata dall&#8217;efficacia offensiva e dai gol di Malen. Al termine della gara sono intervenuti: Oscar Hiljemark, Arturo Calabresi, Gian Piero Gasperini e Mario Hermoso.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p>&#8220;Sì, la situazione è pesante, lo sappiamo benissimo e ci dispiace soprattutto per i nostri tifosi. Tuttavia, vedendo i miei 25 ragazzi lavorare e scendere in campo tutti i giorni, non posso che essere molto orgoglioso di questa squadra. Se in questo momento devo fare un bilancio e guardare negli occhi i giocatori che ho a disposizione, provo un grande senso di orgoglio perché non mollano mai. Anche oggi hanno dimostrato una grande voglia di fare bene, di lottare e di mettere in campo una prestazione importante. Abbiamo avuto grandi occasioni per fare gol, ma è chiaro che non dobbiamo più regalare certe situazioni agli avversari, assolutamente non in questo modo. Ci sono tante cose positive da salvare e da cui ripartire per andare avanti in questa stagione, ma c&#8217;è ovviamente qualcosa che dobbiamo cambiare al più presto. Purtroppo, in questo periodo ci è capitato spesso di giocare delle buone partite senza però riuscire a portare a casa i tre punti. Alla fine, nel calcio, il risultato è l&#8217;unica cosa che conta davvero e su cui si può fare un commento oggettivo. Non direi che Malen sia un attaccante atipico per il nostro campionato; ci sono giocatori con caratteristiche simili anche da noi, basti pensare ad alcuni elementi del Napoli. Sicuramente la Serie A è un campionato diverso sotto tanti aspetti rispetto alle altre leghe europee, ma in questo momento Malen gioca in una squadra che esalta perfettamente le sue qualità. Lì ha molto spazio a disposizione e ha la possibilità di puntare costantemente il difensore nell&#8217;uno contro uno, che è senza dubbio una delle sue doti migliori. Il calcio è fatto anche di fisicità e adattamento. Forse qui ci sono situazioni in cui il gioco diventa duro e fisico, un po&#8217; come accade in Inghilterra o in altri posti. Ma il calcio funziona così: in alcune squadre trovi l&#8217;ambiente perfetto per fare benissimo subito, in altre sei costretto ad adattarti, a migliorare aspetti diversi del tuo gioco o a cambiare modo di stare in campo. Indipendentemente da tutto questo, parliamo di un giocatore veramente molto forte. Io oggi ho visto una squadra che nel secondo tempo è entrata in campo con il piglio giusto e ha costruito più occasioni della Roma. Abbiamo creato i presupposti per fare gol e abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, di alto livello. Questo, secondo me, è un segnale fondamentale per noi: in questo momento non dobbiamo mollare mai. So che ci sono state difficoltà in altre partite, ma non dimentichiamo che la squadra ha saputo tirare fuori grandi prestazioni anche contro avversari di spessore come la Juventus. Fino alla fine del campionato, l&#8217;unica cosa che conta davvero è non arrendersi mai. Mi è stata fatta spesso questa domanda sulle valutazioni in vista della prossima stagione. La verità è che in questo momento la salvezza è ancora un obiettivo possibile: non siamo sportivamente morti e non dobbiamo assolutamente pensare all&#8217;anno prossimo. Come ho già detto, io come singolo conto poco; ciò che conta davvero sono i ragazzi che lavorano duramente come squadra, i tifosi e la società. Il futuro ci sarà, ma ora dobbiamo pensare esclusivamente alla prossima partita. È il campo l&#8217;unico posto che conta. Pensiamo a fare le nostre prestazioni, diamo il massimo e poi, in estate, vedremo come sarà composta la squadra, chi rimarrà e chi andrà via, e se giocheremo in Serie A o in Serie B. Ma queste sono domande per il futuro. Adesso dobbiamo provare in ogni modo, con tutte le nostre forze, a conquistare questa salvezza&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Arturo Calabresi</h2>
<p>&#8220;Sono venuto qui a parlare con voi dopo una partita brutta e dolorosa, mosso da un forte senso di responsabilità, e sento di dover fare lo stesso oggi. Capisco la domanda sulle prospettive per questo finale di campionato, ma ci tengo a dire che stiamo attraversando un momento di grande difficoltà per tutti. Sono il primo a comprendere la delusione della nostra gente e la loro frustrazione, perché sono io il primo a provarla sulla mia pelle. Credo che in questo momento creare spaccature tra una lettura della situazione e un&#8217;altra sia sbagliato, perché onestamente rischia solo di generare confusione e incomprensioni. Penso che vada onorata la fatica che abbiamo fatto per essere qui oggi. Voglio affrontare la situazione nel modo più dignitoso possibile: mi prendo le mie responsabilità per la gara di oggi e per gli episodi che l&#8217;hanno condizionata. So benissimo che è doloroso ed è difficile, ma dobbiamo avere la forza di ricostruire e ripartire. E dobbiamo farlo con dignità: scavando dentro noi stessi, guardandoci negli occhi e tirando fuori quel qualcosa che, alla fine, deve comunque rivelarsi costruttivo per la squadra. Penso che la nostra stagione abbia avuto sempre una narrazione di un certo tipo: quella di non essere riusciti a concretizzare le opportunità che avrebbero potuto incanalare le partite in modo diverso. Al tempo stesso, abbiamo commesso degli errori che in questa categoria abbiamo scoperto di pagare a caro prezzo, proprio come stasera. Anche oggi gli episodi potevano girare in un&#8217;altra direzione, ma abbiamo sbagliato e siamo qui per assumerci le nostre responsabilità, non parlo solo a nome mio ma di tutta la squadra. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che contro avversari così forti, se sbagli, fai una fatica tremenda a rientrare in partita; se in più non sfrutti le occasioni che ti capitano, diventa tutto ancora più difficile. In questa categoria serve tantissima qualità: bisogna concedere il minimo indispensabile e restare sempre mentalmente dentro la gara. In questo momento sono profondamente dispiaciuto, e lo dico veramente col cuore. Sento di poter parlare a nome di un gruppo che ha provato in tutti i modi a restare aggrappato a qualcosa, ma che purtroppo fino ad oggi non ci è riuscito. Per questo, sento il dovere di chiedere scusa a nome di tutti per ciò che ci è mancato finora. L&#8217;obiettivo adesso è poter finire la stagione nella maniera più dignitosa possibile: lo meritate voi, lo meritiamo noi e lo merita soprattutto la nostra gente&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini</h2>
<p>&#8220;Ci tengo a ribadire un concetto fondamentale che riguarda le decisioni prese in estate: abbiamo scelto i giocatori insieme. Non c&#8217;è stato neppure un singolo acquisto che io non abbia approvato o di cui non fossi a conoscenza prima del suo arrivo. Su questo aspetto voglio essere estremamente chiaro. Ho lasciato libertà di scelta alla società per quanto riguarda i giocatori che conoscevo meno, ma ho indicato in modo specifico due profili importanti per la mia idea di calcio. Fin dall&#8217;inizio, infatti, era determinante per me dare alla squadra un&#8217;identità e un punto di riferimento precisi. Per me la priorità assoluta era avere a disposizione gli elementi giusti per poter lavorare profondamente sui nostri concetti tattici, integrando poi il resto del gruppo. Ho sempre condiviso con voi, in totale trasparenza, la necessità di lavorare duramente. Abbiamo incontrato difficoltà enormi, sia prima che durante questo percorso. Purtroppo alcune dinamiche non sono andate come speravamo e c&#8217;è stato un inizio complesso, ma abbiamo sempre cercato di correggere il tiro. E voglio sottolineare una cosa: anche nei momenti di confronto più acceso o di fisiologico screzio, c&#8217;è sempre stata una totale condivisione d&#8217;intenti. Questo è un aspetto molto bello e costruttivo del nostro modo di lavorare. Se sapevo che altri tre allenatori avevano detto no alla Roma prima di me? Penso siano dinamiche assolutamente normali nel mondo del calcio. Le società fanno le loro valutazioni, sondano diversi profili e cercano l&#8217;allenatore più adatto. Per me non è un problema: io sono felicissimo della scelta che ho fatto e di essere qui. In tutte le squadre in cui ho allenato, la mia abitudine è sempre stata quella di indicare alla società i ruoli di cui abbiamo bisogno, piuttosto che fare nomi specifici. Indico un giocatore in particolare solo saltuariamente, in quei rari casi in cui ne sono fortemente convinto e so che l&#8217;operazione è economicamente e tecnicamente fattibile per il club. Anche perché il mio mestiere è fare l&#8217;allenatore, non lo scout: non vado in giro costantemente a visionare giocatori. L&#8217;arrivo di Malen è stato anche un colpo di fortuna, un&#8217;occasione di mercato che si è creata e si è chiusa nel giro di 24 ore. Parliamo di un giocatore straordinario. Il tema principale era capire se potesse giocare come attaccante centrale: era esattamente ciò che lui desiderava, e io ero assolutamente convinto che fosse quello il suo ruolo naturale. Quando vedi i giocatori dal vivo hai una percezione completamente diversa rispetto a quando li guardi in video. Solo allenandolo ti rendi conto veramente di quanto sia rapido, di quanto sia forte nel primo controllo palla e di come sappia calciare a rete. Ha una capacità di controllo orientato incredibile. Tutte queste caratteristiche gli hanno permesso di avere un impatto immediato, adattandosi in un attimo alle difficoltà della Serie A. Non sto facendo nessun &#8216;dribbling&#8217; per eludere le domande. E di quale situazione da cui uscire stiamo parlando? Non scherziamo. Io mi baso sui fatti: ho una squadra che ha 30 punti in classifica, non c&#8217;è molto altro da aggiungere. Non è certo tutto da buttare o un disastro come si vuol far credere. A cominciare da sabato prossimo, scenderemo in campo per fare una grandissima partita contro un avversario forte nella rosa, forte come collettivo e forte per il momento che sta attraversando. Ma anche noi siamo un&#8217;organizzazione tosta e solida. Arrivare a questo scontro diretto essendogli comunque un punto davanti è per me un grande risultato. Affrontiamo una squadra da vertice, che gioca in Champions League e che ha da poco messo in bacheca l&#8217;Europa League. Quest&#8217;estate si sono rinforzati ulteriormente acquistando cinque giocatori importanti per completare la rosa e affiancarli a elementi di spessore come Retegui e Ruggeri. Conosco benissimo i valori e la forza di quella squadra. Misurarmi oggi con questa Atalanta è un po&#8217; come quando, in passato, lottavamo contro le grandi corazzate come la Roma per arrivare in alto. Sapevamo che se fossimo riusciti a stare davanti a loro in classifica, avremmo avuto grandi chance di centrare i nostri obiettivi. Oggi il discorso è identico: se riesci a stare davanti a un&#8217;Atalanta così competitiva, hai grandi chance di arrivare fino in fondo&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Mario Hermoso</h2>
<p>&#8220;Era fondamentale vincere oggi. Nelle ultime partite avevamo perso un po&#8217; di terreno, ma adesso ci aspettano sei vere e proprie finali, tra cui alcuni scontri diretti decisivi. Il nostro futuro passerà e dipenderà molto da quelle sfide. Nell&#8217;ultimo periodo abbiamo accumulato molti infortuni e ci sono mancati giocatori importanti; una situazione che purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo, specialmente nei finali di partita. È un momento complesso, ma speriamo di recuperare tutti al più presto: per questo finale di stagione abbiamo assoluto bisogno dell&#8217;apporto dell&#8217;intera rosa per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Como e Juventus le temo entrambe, perché se si trovano lì in alto significa che stanno lavorando bene. Certamente la storia e la tradizione pendono dalla parte della Juventus, ma il Como sta facendo un campionato eccellente: molti dei loro giocatori si sono messi in grande mostra, esprimono un calcio dinamico e per certi versi diverso da quello di tutte le altre. In più, hanno un grande vantaggio: giocano con molta meno pressione addosso rispetto all&#8217;obbligo di dover centrare il traguardo a tutti i costi&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 23:41:18 +0200</pubDate>
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                <author>Davide Caruso</author>
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