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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 15:58:28 +0000</pubDate>
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	<title>Esercitazione di protezione civile alle Chiuse dello Scolmatore dell’Arno a Pontedera - Corriere Pisano</title>
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                <title>Anche un 15enne di San Miniato, appassionato di astronomia, fra gli Alfieri della Repubblica</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; <strong>Il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli</strong>, esprime grande soddisfazione per la nomina del giovane sanminiatese<strong> Tommaso Lavecchia tra i nuovi Alfieri della Repubblica, conferita dal Presidente della Repubblica</strong>.</p>
<p>Nato il 26 gennaio 2011 e residente a San Miniato, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “per l’entusiasmo con cui condivide la passione per l’astronomia, trasformando lo studio di stelle, pianeti e galassie in un’esperienza stimolante per i suoi coetanei, con un importante valore educativo”. Un impegno che il giovane ha dimostrato concretamente fin da bambino, partecipando a mostre ed eventi scientifici e, più recentemente, esponendo scatti della Luna messi a confronto con le opere di Ludovico Cardi e Galileo Galilei, accompagnati da un opuscolo divulgativo distribuito ai compagni di classe.</p>
<p>&#8220;Ci rallegriamo per questo importante riconoscimento a Tommaso Lavecchia, <strong>un ragazzo di 15 anni che ha già dimostrato non solo una passione fuori dal comune per lo studio di stelle</strong>, pianeti e galassie, ma anche una straordinaria capacità di trasformarla in un’esperienza coinvolgente e formativa per gli altri &#8211; commenta il sindaco -. <strong>Ha avuto modo di farsi conoscere per iniziative e conferenze in vari contesti, anche a San Miniato,</strong> distinguendosi per curiosità, rigore scientifico e una vocazione alla divulgazione che non si trova in tutti i ragazzi della sua età. Speriamo che il suo esempio, riconosciuto oggi anche a livello nazionale, possa rappresentare uno stimolo per molti altri giovani del nostro territorio. <strong>Sono felice per Tommaso, per tutta la sua famiglia, per la comunità di Roffia, un riconoscimento che premia non solo il talento e l’impegno del giovane, ma anche il valore educativo della condivisione del sapere</strong>, rendendo orgogliosa tutta la comunità di San Miniato”.</p>
<p>A esprimere soddisfazione e orgoglio è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Le mie più sentite felicitazioni a Tommaso, alla sua famiglia e alla comunità di Roffia, dove vive. <strong>Il riconoscimento conferito dal presidente Mattarella premia non solo il talento e la passione di questo giovane</strong>, ma anche il suo straordinario valore educativo e la capacità di condividere il sapere. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, esempi come il suo rappresentano un segnale importante e positivo per tutta la nostra comunità.”</p>
<p><strong>Giani ha inoltre sottolineato il forte legame con il territorio di San Miniato,</strong> ribadendo come storie come quella di Tommaso contribuiscano a valorizzare l’impegno dei giovani e la vitalità culturale della Toscana</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il presidente Mattarella ha scelto fra i giovani divulgatori di sapere. La soddisfazione del sindaco Simone Giglioli]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:24:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 17:58:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Esercitazione di protezione civile alle Chiuse dello Scolmatore dell’Arno a Pontedera</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/esercitazione-di-protezione-civile-alle-chiuse-dello-scolmatore-dellarno-a-pontedera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONTEDERA &#8211; Importante <strong>esercitazione di protezione civile</strong> per mettere a punto e potenziare l’efficacia del servizio di piena alle <strong>Chiuse dello Scolmatore dell’Arno a Pontedera</strong>. La giornata è in corso di svolgimento, è organizzata dalla <strong>Direzione difesa del suolo e protezione civile della Regione</strong> e <strong>coinvolge circa 200 persone tra dipendenti regionali dei geni civili e della protezione civile e volontari di protezione civile</strong> in convenzione per le attività relative alla<strong> gestione del servizio di piena</strong> (monitoraggio arginature, primi apprestamenti di pronto intervento idraulico).</p>
<p>“Una iniziativa fondamentale – ha commentato <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> &#8211; per testare tutte quelle attività che entrano in funzione in caso di criticità idrauliche e rischio di esondazioni. Quando parliamo di quest’opera la memoria va al marzo 2025: in quella occasione consentì all’Arno di scaricare 500 metri cubi di acqua al secondo, alleggerendone la portata e impedendo conseguenze disastrose. <strong>In questi anni abbiamo stanziato risorse cospicue per mettere in sicurezza il territorio e tutelare le comunità che vi abitano</strong>. E continueremo a farlo, perchè investire nella prevenzione e nella cura del territorio, attraverso argini e opere idrauliche, è una difesa concreta contro i rischi del clima che cambia”.</p>
<p><strong>Lo svolgimento dell’esercitazione avviene secondo modalità già testate negli anni passati e prevedono la realizzazione di isole formative su temi specifici di idraulica</strong> (ronde arginare, sacchinature, gestione delle manovre delle opere idraliche) e più in generale sulla Protezione Civile (comunicazioni radio, rete di monitoraggio idrometeorologica, software dedicati, utilizzo dei droni). Vengono impiegati vari moduli della colonna mobile regionale di protezione civile ed è stato inaugurato <strong>un modulo dedicato alla preparazione dei pasti per celiaci, sviluppato in collaborazione con Aic &#8211;  Associazione italiana celiachia.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Coinvolte circa 200 persone tra dipendenti regionali dei geni civili e volontari Prociv. Giani: "Continuiamo a investire in sicurezza"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:16:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 14:16:36 +0200</modDate>
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                <title>Sventata a Cascina la truffa del falso carabiniere</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CASCINA &#8211; Nel pomeriggio dello scorso 8 aprile, i carabinieri della stazione di Navacchio hanno arrestato una donna di 35 anni, per <strong>tentata truffa aggravata e lesioni personali.</strong></p>
<p>L’azione delittuosa è iniziata nella mattinata, quando la vittima, un uomo di 89 anni residente a Cascina, è stata contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei carabinieri. Con il pretesto di dover effettuare<strong> urgenti verifiche tecniche sulla purezza e sulla provenienza dell’oro custodito in casa</strong>, il truffatore ha convinto l&#8217;anziano a raccogliere tutti i propri preziosi per consegnarli a una collaboratrice che si sarebbe presentata di lì a poco presso l&#8217;abitazione.</p>
<p><strong>Il piano, tuttavia, è stato sventato grazie alla prontezza della figlia della vittima e di un vicino di casa.</strong> Giunti sul posto durante la consegna dei monili, i due hanno intuito l’inganno e hanno immediatamente allertato il 112.</p>
<p>Nel tentativo di guadagnarsi la fuga e assicurarsi il bottino, la donna ha ingaggiato una breve colluttazione, <strong>ferendo lievemente al braccio il vicino di casa intervenuto per bloccarla</strong>. Il tempestivo arrivo dei Carabinieri ha permesso di <strong>immobilizzare definitivamente la donna e di recuperare l&#8217;intera refurtiva.</strong></p>
<p><strong>Tutti i monili in oro sono stati interamente recuperati e restituiti al legittimo proprietario.</strong></p>
<p>L’arrestata, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Pisa di turno che coordina le indagini, è stata trattenuta in camera di sicurezza del comando, in attesa del rito direttissimo che si è tenuto nella mattinata del giorno seguente, in cui <strong>è stato convalidato l’arresto e disposta la misura degli arresti domiciliari.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Arrestata una donna di 35 anni: si era presentata a casa di un anziano per presunte verifiche sulla provenienza dell'oro presente in casa]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:24:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 08:24:23 +0200</modDate>
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                <title>Hiljemark fa scudo: “Situazione pesante, ma fiero di un gruppo che non molla”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/roma-pisa-25-26/">Il Pisa cede <strong>3-0</strong> allo Stadio Olimpico contro la Roma, punito da una tripletta di <strong>Donyell Malen</strong></a> e da alcune disattenzioni difensive. Nonostante la reazione dei nerazzurri, la supremazia giallorossa viene confermata dall&#8217;efficacia offensiva e dai gol di Malen. Al termine della gara sono intervenuti: Oscar Hiljemark, Arturo Calabresi, Gian Piero Gasperini e Mario Hermoso.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p>&#8220;Sì, la situazione è pesante, lo sappiamo benissimo e ci dispiace soprattutto per i nostri tifosi. Tuttavia, vedendo i miei 25 ragazzi lavorare e scendere in campo tutti i giorni, non posso che essere molto orgoglioso di questa squadra. Se in questo momento devo fare un bilancio e guardare negli occhi i giocatori che ho a disposizione, provo un grande senso di orgoglio perché non mollano mai. Anche oggi hanno dimostrato una grande voglia di fare bene, di lottare e di mettere in campo una prestazione importante. Abbiamo avuto grandi occasioni per fare gol, ma è chiaro che non dobbiamo più regalare certe situazioni agli avversari, assolutamente non in questo modo. Ci sono tante cose positive da salvare e da cui ripartire per andare avanti in questa stagione, ma c&#8217;è ovviamente qualcosa che dobbiamo cambiare al più presto. Purtroppo, in questo periodo ci è capitato spesso di giocare delle buone partite senza però riuscire a portare a casa i tre punti. Alla fine, nel calcio, il risultato è l&#8217;unica cosa che conta davvero e su cui si può fare un commento oggettivo. Non direi che Malen sia un attaccante atipico per il nostro campionato; ci sono giocatori con caratteristiche simili anche da noi, basti pensare ad alcuni elementi del Napoli. Sicuramente la Serie A è un campionato diverso sotto tanti aspetti rispetto alle altre leghe europee, ma in questo momento Malen gioca in una squadra che esalta perfettamente le sue qualità. Lì ha molto spazio a disposizione e ha la possibilità di puntare costantemente il difensore nell&#8217;uno contro uno, che è senza dubbio una delle sue doti migliori. Il calcio è fatto anche di fisicità e adattamento. Forse qui ci sono situazioni in cui il gioco diventa duro e fisico, un po&#8217; come accade in Inghilterra o in altri posti. Ma il calcio funziona così: in alcune squadre trovi l&#8217;ambiente perfetto per fare benissimo subito, in altre sei costretto ad adattarti, a migliorare aspetti diversi del tuo gioco o a cambiare modo di stare in campo. Indipendentemente da tutto questo, parliamo di un giocatore veramente molto forte. Io oggi ho visto una squadra che nel secondo tempo è entrata in campo con il piglio giusto e ha costruito più occasioni della Roma. Abbiamo creato i presupposti per fare gol e abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, di alto livello. Questo, secondo me, è un segnale fondamentale per noi: in questo momento non dobbiamo mollare mai. So che ci sono state difficoltà in altre partite, ma non dimentichiamo che la squadra ha saputo tirare fuori grandi prestazioni anche contro avversari di spessore come la Juventus. Fino alla fine del campionato, l&#8217;unica cosa che conta davvero è non arrendersi mai. Mi è stata fatta spesso questa domanda sulle valutazioni in vista della prossima stagione. La verità è che in questo momento la salvezza è ancora un obiettivo possibile: non siamo sportivamente morti e non dobbiamo assolutamente pensare all&#8217;anno prossimo. Come ho già detto, io come singolo conto poco; ciò che conta davvero sono i ragazzi che lavorano duramente come squadra, i tifosi e la società. Il futuro ci sarà, ma ora dobbiamo pensare esclusivamente alla prossima partita. È il campo l&#8217;unico posto che conta. Pensiamo a fare le nostre prestazioni, diamo il massimo e poi, in estate, vedremo come sarà composta la squadra, chi rimarrà e chi andrà via, e se giocheremo in Serie A o in Serie B. Ma queste sono domande per il futuro. Adesso dobbiamo provare in ogni modo, con tutte le nostre forze, a conquistare questa salvezza&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Arturo Calabresi</h2>
<p>&#8220;Sono venuto qui a parlare con voi dopo una partita brutta e dolorosa, mosso da un forte senso di responsabilità, e sento di dover fare lo stesso oggi. Capisco la domanda sulle prospettive per questo finale di campionato, ma ci tengo a dire che stiamo attraversando un momento di grande difficoltà per tutti. Sono il primo a comprendere la delusione della nostra gente e la loro frustrazione, perché sono io il primo a provarla sulla mia pelle. Credo che in questo momento creare spaccature tra una lettura della situazione e un&#8217;altra sia sbagliato, perché onestamente rischia solo di generare confusione e incomprensioni. Penso che vada onorata la fatica che abbiamo fatto per essere qui oggi. Voglio affrontare la situazione nel modo più dignitoso possibile: mi prendo le mie responsabilità per la gara di oggi e per gli episodi che l&#8217;hanno condizionata. So benissimo che è doloroso ed è difficile, ma dobbiamo avere la forza di ricostruire e ripartire. E dobbiamo farlo con dignità: scavando dentro noi stessi, guardandoci negli occhi e tirando fuori quel qualcosa che, alla fine, deve comunque rivelarsi costruttivo per la squadra. Penso che la nostra stagione abbia avuto sempre una narrazione di un certo tipo: quella di non essere riusciti a concretizzare le opportunità che avrebbero potuto incanalare le partite in modo diverso. Al tempo stesso, abbiamo commesso degli errori che in questa categoria abbiamo scoperto di pagare a caro prezzo, proprio come stasera. Anche oggi gli episodi potevano girare in un&#8217;altra direzione, ma abbiamo sbagliato e siamo qui per assumerci le nostre responsabilità, non parlo solo a nome mio ma di tutta la squadra. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che contro avversari così forti, se sbagli, fai una fatica tremenda a rientrare in partita; se in più non sfrutti le occasioni che ti capitano, diventa tutto ancora più difficile. In questa categoria serve tantissima qualità: bisogna concedere il minimo indispensabile e restare sempre mentalmente dentro la gara. In questo momento sono profondamente dispiaciuto, e lo dico veramente col cuore. Sento di poter parlare a nome di un gruppo che ha provato in tutti i modi a restare aggrappato a qualcosa, ma che purtroppo fino ad oggi non ci è riuscito. Per questo, sento il dovere di chiedere scusa a nome di tutti per ciò che ci è mancato finora. L&#8217;obiettivo adesso è poter finire la stagione nella maniera più dignitosa possibile: lo meritate voi, lo meritiamo noi e lo merita soprattutto la nostra gente&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini</h2>
<p>&#8220;Ci tengo a ribadire un concetto fondamentale che riguarda le decisioni prese in estate: abbiamo scelto i giocatori insieme. Non c&#8217;è stato neppure un singolo acquisto che io non abbia approvato o di cui non fossi a conoscenza prima del suo arrivo. Su questo aspetto voglio essere estremamente chiaro. Ho lasciato libertà di scelta alla società per quanto riguarda i giocatori che conoscevo meno, ma ho indicato in modo specifico due profili importanti per la mia idea di calcio. Fin dall&#8217;inizio, infatti, era determinante per me dare alla squadra un&#8217;identità e un punto di riferimento precisi. Per me la priorità assoluta era avere a disposizione gli elementi giusti per poter lavorare profondamente sui nostri concetti tattici, integrando poi il resto del gruppo. Ho sempre condiviso con voi, in totale trasparenza, la necessità di lavorare duramente. Abbiamo incontrato difficoltà enormi, sia prima che durante questo percorso. Purtroppo alcune dinamiche non sono andate come speravamo e c&#8217;è stato un inizio complesso, ma abbiamo sempre cercato di correggere il tiro. E voglio sottolineare una cosa: anche nei momenti di confronto più acceso o di fisiologico screzio, c&#8217;è sempre stata una totale condivisione d&#8217;intenti. Questo è un aspetto molto bello e costruttivo del nostro modo di lavorare. Se sapevo che altri tre allenatori avevano detto no alla Roma prima di me? Penso siano dinamiche assolutamente normali nel mondo del calcio. Le società fanno le loro valutazioni, sondano diversi profili e cercano l&#8217;allenatore più adatto. Per me non è un problema: io sono felicissimo della scelta che ho fatto e di essere qui. In tutte le squadre in cui ho allenato, la mia abitudine è sempre stata quella di indicare alla società i ruoli di cui abbiamo bisogno, piuttosto che fare nomi specifici. Indico un giocatore in particolare solo saltuariamente, in quei rari casi in cui ne sono fortemente convinto e so che l&#8217;operazione è economicamente e tecnicamente fattibile per il club. Anche perché il mio mestiere è fare l&#8217;allenatore, non lo scout: non vado in giro costantemente a visionare giocatori. L&#8217;arrivo di Malen è stato anche un colpo di fortuna, un&#8217;occasione di mercato che si è creata e si è chiusa nel giro di 24 ore. Parliamo di un giocatore straordinario. Il tema principale era capire se potesse giocare come attaccante centrale: era esattamente ciò che lui desiderava, e io ero assolutamente convinto che fosse quello il suo ruolo naturale. Quando vedi i giocatori dal vivo hai una percezione completamente diversa rispetto a quando li guardi in video. Solo allenandolo ti rendi conto veramente di quanto sia rapido, di quanto sia forte nel primo controllo palla e di come sappia calciare a rete. Ha una capacità di controllo orientato incredibile. Tutte queste caratteristiche gli hanno permesso di avere un impatto immediato, adattandosi in un attimo alle difficoltà della Serie A. Non sto facendo nessun &#8216;dribbling&#8217; per eludere le domande. E di quale situazione da cui uscire stiamo parlando? Non scherziamo. Io mi baso sui fatti: ho una squadra che ha 30 punti in classifica, non c&#8217;è molto altro da aggiungere. Non è certo tutto da buttare o un disastro come si vuol far credere. A cominciare da sabato prossimo, scenderemo in campo per fare una grandissima partita contro un avversario forte nella rosa, forte come collettivo e forte per il momento che sta attraversando. Ma anche noi siamo un&#8217;organizzazione tosta e solida. Arrivare a questo scontro diretto essendogli comunque un punto davanti è per me un grande risultato. Affrontiamo una squadra da vertice, che gioca in Champions League e che ha da poco messo in bacheca l&#8217;Europa League. Quest&#8217;estate si sono rinforzati ulteriormente acquistando cinque giocatori importanti per completare la rosa e affiancarli a elementi di spessore come Retegui e Ruggeri. Conosco benissimo i valori e la forza di quella squadra. Misurarmi oggi con questa Atalanta è un po&#8217; come quando, in passato, lottavamo contro le grandi corazzate come la Roma per arrivare in alto. Sapevamo che se fossimo riusciti a stare davanti a loro in classifica, avremmo avuto grandi chance di centrare i nostri obiettivi. Oggi il discorso è identico: se riesci a stare davanti a un&#8217;Atalanta così competitiva, hai grandi chance di arrivare fino in fondo&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Mario Hermoso</h2>
<p>&#8220;Era fondamentale vincere oggi. Nelle ultime partite avevamo perso un po&#8217; di terreno, ma adesso ci aspettano sei vere e proprie finali, tra cui alcuni scontri diretti decisivi. Il nostro futuro passerà e dipenderà molto da quelle sfide. Nell&#8217;ultimo periodo abbiamo accumulato molti infortuni e ci sono mancati giocatori importanti; una situazione che purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo, specialmente nei finali di partita. È un momento complesso, ma speriamo di recuperare tutti al più presto: per questo finale di stagione abbiamo assoluto bisogno dell&#8217;apporto dell&#8217;intera rosa per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Como e Juventus le temo entrambe, perché se si trovano lì in alto significa che stanno lavorando bene. Certamente la storia e la tradizione pendono dalla parte della Juventus, ma il Como sta facendo un campionato eccellente: molti dei loro giocatori si sono messi in grande mostra, esprimono un calcio dinamico e per certi versi diverso da quello di tutte le altre. In più, hanno un grande vantaggio: giocano con molta meno pressione addosso rispetto all&#8217;obbligo di dover centrare il traguardo a tutti i costi&#8221;.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti di Roma Pisa al termine della gara]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti di Roma Pisa al termine della gara]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 23:41:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 10:58:25 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Malen incontenibile, il Pisa si arrende: 3-0 per la Roma all’Olimpico</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/primo-piano/malen-incontenibile-il-pisa-si-arrende-3-0-per-la-roma-allolimpico/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="2">ROMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-roma-pisa-25-26/">La trasferta allo Stadio Olimpico si conclude con una sconfitta per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="71">Pisa</b></a>, che cede per 3-0 di fronte a una <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Roma</b> trascinata dalla prestazione maiuscola di Donyell Malen, autore di una tripletta. La formazione nerazzurra, pur cercando a più riprese di proporsi in avanti, ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive contro un avversario dimostratosi implacabile in fase di finalizzazione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;incontro si apre in salita per la compagine toscana. Già al 3&#8242;, un errore di controllo da parte di Caracciolo favorisce <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="122">Malen</b>, che si impossessa della sfera, punta il diretto avversario saltandolo e fa partire una conclusione che trafigge l&#8217;estremo difensore pisano per il gol del vantaggio giallorosso. La reazione degli ospiti non si fa attendere: all&#8217;11&#8217;, sugli sviluppi di uno schema da calcio d&#8217;angolo, Aebischer tenta la prima conclusione verso la porta difesa da Svilar, mandando però il pallone alto. Il Pisa si rende ben più pericoloso al 17&#8242;, quando un insidioso traversone di Moreo pesca il tempestivo inserimento di Tramoni; la sua conclusione trova tuttavia la provvidenziale e decisiva risposta del portiere romanista.</p>
<p data-path-to-node="4">Superata la mezz&#8217;ora, i nerazzurri ci provano ancora dalla distanza con Touré al 34&#8242;, ma il tiro si spegne sul fondo senza creare particolari patemi alla retroguardia capitolina. L&#8217;inerzia del match torna a pendere a favore dei padroni di casa nei minuti finali della frazione. Al 40&#8242;, capitan Pellegrini sfiora il raddoppio su calcio di punizione, colpendo in pieno l&#8217;incrocio dei pali. L&#8217;appuntamento con il gol per la Roma è però solo rimandato al 43&#8242;: al termine di un&#8217;azione insistita, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="491">Malen</b> si fa trovare pronto e insacca a porta sguarnita, mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 2-0.</p>
<p data-path-to-node="5">Al rientro in campo, il Pisa ha immediatamente l&#8217;opportunità di riaprire le sorti dell&#8217;incontro. Un preciso filtrante di Aebischer lancia Hojholt a rete in campo aperto, ma il giocatore, a tu per tu con Svilar, calcia clamorosamente addosso al portiere, vanificando la palla gol più nitida costruita dai toscani. Il gol mancato si rivela fatale. Al 51&#8242;, un profondo pallone tagliato da Soulé disorienta la difesa pisana; Calabresi tenta l&#8217;intervento riparatore ma fallisce, consentendo alla sfera di giungere ancora una volta a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="528">Malen</b>, che non perdona e sigla la personale tripletta che fissa il risultato sul 3-0.</p>
<p data-path-to-node="6">Nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora la gara cala d&#8217;intensità, con i padroni di casa impegnati a gestire l&#8217;ampio vantaggio. Il Pisa cerca l&#8217;affondo conclusivo all&#8217;82&#8217; con un tentativo dalla distanza del subentrato Durosinmi, che però viene bloccato senza difficoltà da Svilar, sancendo il definitivo trionfo della Roma e il ritorno a casa a mani vuote per i toscani.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>ROMA (3-4-2-1)</strong>: Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik (78&#8242; Angelino), Cristante, Pisilli, Rensch (84&#8242; Venturino); Soulé (65&#8217;El Aynaoui), Pellegrini (46&#8242; El Sharawy); Malen (78&#8242; Vaz). All. Gasperini.<br />
<strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (84&#8242; Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Touré (54&#8242; Piccinini), Hojholt (54&#8242; Akinsanmiro), Aebischer, Leris, Angori; Moreo (74&#8242; Loyola), Tramoni (74&#8242; Durosinmi). All. Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 3&#8242; Malen (R), 43&#8242; Malen (R), 51&#8242; Malen (R).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Toure (P), Celik (R).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Non basta l'impegno ai nerazzurri, condannati dai troppi errori individuali. Pesa come un macigno l'occasione d'oro fallita da Hojholt a tu per tu col portiere sul punteggio di doppio svantaggio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una serata magica per l'attaccante olandese: con tre reti da rapinatore d'area, punisce severamente ogni minima disattenzione della retroguardia ospite]]></metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 22:38:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 10:58:26 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Choc a Castelfranco di Sotto: ragazzina di 12 anni aggredisce compagna di classe con le forbici</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/choc-a-castelfranco-di-sotto-ragazzina-di-12-anni-aggredisce-compagna-di-classe-con-le-forbici/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CASTELFRANCO DI SOTTO &#8211; <strong>Choc e incredulità a Castelfranco di Sotto per un gravissimo episodio di violenza consumatosi questa mattina all&#8217;interno della scuola media del paese.</strong> Durante l&#8217;ora di educazione fisica, <strong>una studentessa di appena 12 anni ha aggredito una compagna di classe colpendola ripetutamente al collo con un paio di forbici.</strong> L&#8217;episodio ha scosso profondamente l&#8217;intera comunità scolastica e il comprensorio del Cuoio, facendo scattare l&#8217;immediato intervento dei <strong>carabinieri della compagnia di San Miniato.</strong></p>
<p>Secondo una prima e inquietante ricostruzione dei fatti, l&#8217;aggressione sarebbe stata pianificata con lucida freddezza:<strong> la ragazzina avrebbe attirato la coetanea nei bagni della palestra con il pretesto di doverle mostrare qualcosa di importante</strong>. Una volta lontane dagli occhi di insegnanti e compagni, sarebbe scattata la violenza. La vittima è stata colpita più volte alla gola prima che l&#8217;allarme venisse lanciato, trasformando una normale mattinata di scuola in un incubo. <strong>Fortunatamente, nonostante la delicatezza della zona colpita, l&#8217;aggredita è stata trasportata d&#8217;urgenza in ospedale ma le sue condizioni non sono giudicate gravi dai medici.</strong></p>
<p>Mentre la studentessa ferita riceve le cure necessarie, l&#8217;autrice del gesto è stata condotta in caserma, accompagnata dai genitori, per essere ascoltata dagli inquirenti. Sotto il profilo legale, data l&#8217;età inferiore ai 14 anni, la dodicenne non è imputabile, ma l&#8217;accaduto farà scattare<strong> una segnalazione immediata alla procura per i minorenni e l&#8217;attivazione dei servizi sociali</strong>. Il caso è stato segnalato anche al sindaco, mentre la scuola è piombata in uno stato di <strong>choc collettivo</strong>.</p>
<p>Restano ancora ignoti i motivi che hanno spinto la ragazzina a un atto così estremo, ma i carabinieri stanno scavando nel contesto scolastico e relazionale delle due giovani per capire se vi fossero <strong>tensioni pregresse o episodi di bullismo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'ha prima attirata in bagno con una scusa, poi l'ha colpita ripetutamente. Sul posto i carabinieri: la ragazza non è imputabile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'ha prima attirata in bagno con una scusa, poi l'ha colpita ripetutamente. Sul posto i carabinieri: la ragazza non è imputabile]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:41:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 16:41:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Livorno commemora le 140 vittime del Moby Prince, Mattarella: “Tragedia che doveva essere evitata”. Giani: “La verità venga fuori”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/livorno-commemora-le-140-vittime-del-moby-prince-mattarella-tragedia-che-doveva-essere-evitata-giani-la-verita-venga-fuori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; <a href="https://www.comune.livorno.it/it/news/venerdi-10-aprile-le-cerimonie-per-il-35-anniversario-della-tragedia-del-moby-prince?type=2" target="_blank" rel="noopener"><strong>Livorno, sindaco Luca Salvetti, commemora le 140 vittime che il 10 aprile 1991 persero la vita a bordo del traghetto Moby Prince diretto a Olbi</strong>a</a>.</p>
<p>Con il <strong>sindaco Luca Salvetti,</strong> il presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani,</strong> il deputato <strong>Pietro Pittalis,</strong> presidente <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4182&amp;id_tipografico=80" target="_blank" rel="noopener"><strong>terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong></a>.</p>
<p><strong>&#8220;Tragedia che poteva e doveva essere evitata&#8221;, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.</strong></p>
<p>Un solo superstite, Alessio Bertrand, componente dell&#8217;equipaggio guidato dal comandante <strong>Ugo Chessa</strong>, con la moglie Maria Giulia Ghezzani tra le vittime del Moby Prince in fiamme, entrato in collisione con Agip Abruzzo.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/editoriale/strage-moby-prince-ultimo-miglio-complicato-nella-nebbia-di-35-anni-senza-verita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta al lavoro per ricostruire una verità storic</strong></a>a.</p>
<p>Perché 35 anni dopo <strong>non ci sono ancora verità e giustizia</strong> per le vittime della strage del Moby Prince.</p>
<p><strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, in Consiglio Comunale a Livorno presieduto da Pietro Caruso nel pomeriggio di venerdì 10 aprile: &#8220;Intervento rivolto altrove, non a salvare 140 vite umane. In questa vicenda sento che ci sia qualcosa di decisivo non venuto fuori.<strong> La verità deve venire fuori. E noi saremo qui finché non sarà venuta fuori&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>In prima linea i familiari delle vittime del Moby Prince per chiedere verità e giustizia,</strong> oggi con <strong>Luchino Chessa e Nicola Rosetti, dopo la scomparsa di Angelo Chessa e Loris Rispoli,</strong> che daranno vita a un&#8217;unica associazione.</p>
<p><strong>Sergio Mattarella, presidente della Repubblica</strong>: &#8220;Ricorrono 35 anni dalla tragedia che coinvolse il traghetto Moby Prince. La Repubblica<strong> si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno</strong> che mai potrà dimenticare il dramma vissuto, ai tanti che nel tempo si sono adoperati per ricostruire fatti e responsabilità, riuscendo a chiarire aspetti a lungo oscuri, anche se purtroppo <strong>permangono interrogativi che non hanno ricevuto esaustive risposte</strong>.</p>
<p><strong>Centoquaranta morti l’insopportabile prezzo</strong> dell’incidente più grave della nostra navigazione civile. <strong>Tragedia che poteva e doveva essere evitata</strong> e a cui fecero seguito, peraltro, <strong>disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi&#8221;.</strong></p>
<p>Poi Mattarella: &#8220;Dal ricordo e dalla memoria che facciamo oggi deve rinnovarsi l’impegno perché simili eventi non possano ripetersi in futuro, alzando l’attenzione sulle norme di prevenzione e sugli standard di sicurezza in mare. Un impegno delle istituzioni e dell’intera comunità&#8221;.</p>
<p>Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta si sono avvicendate per risalire alla verità. La prima presieduta da <strong>Silvio Lai</strong>, la seconda presieduta da <strong>Andrea Romano</strong> ha dato il testimone all&#8217;attuale commissione presieduta da <strong>Pietro Pittalis</strong>. Ricostruendo come &#8220;ipotesi più probabile&#8221; che Moby Prince sia entrata in collisione con Agip Abruzzo per evitare una possibile terza nave.</p>
<p><strong>I familiari delle vittime</strong> daranno vita a un&#8217;unica associazione.</p>
<p>Come hanno annunciato Rosetti e Chessa venerdì 10 aprile, nel corso della cerimonia di deposizione di una <strong>corona al monumento</strong> in ricordo delle vittime del Moby Prince in Fortezza Nuova a Livorno.</p>
<p>&#8220;Noi dobbiamo continuare a lottare tutti insieme sapendo che siamo a un miglio dalla fine di questa storia. Abbiamo pensato di mettere in campo questo nuovo soggetto che presenteremo in sala consiliare nel comune di Livorno <strong>per dare forza e spinta a quel miglio che manca</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Strage Moby Prince, il 10 aprile 1991 un solo superstite a bordo del traghetto in fiamme. 35 anni senza verità e giustizia. Presidente Mattarella: "Disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi. Permangono interrogativi che non hanno avuto esaustive risposte". I familiari delle vittime in unica associazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Livorno commemora le 140 vittime del Moby Prince, Mattarella: "Tragedia che doveva essere evitata". Giani: "La verità venga fuori"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:42:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 14:58:36 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Scoperti in un casolare abbandonato nelle campagne di Montopoli in Val d’Arno 30 chili di marijuana</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/scoperti-in-un-casolare-abbandonato-nelle-campagne-di-montopoli-in-val-darno-30-chili-di-marijuana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTOPOLI &#8211;<strong> Scoperti in un casolare abbandonato nelle campagne di Montopoli in Val d’Arno 30 chili di marijuana.</strong> Nel primo pomeriggio di ieri (8 aprile) la polizia locale di Montopoli ha svolto un controllo in un fabbricato, un’operazione che ha portato al ritrovamento di <strong>un vero e proprio deposito di stoccaggio di materiale stupefacente.</strong></p>
<p>La squadra, capitanata dalla comandante<strong> Susanna Pisanò</strong> e composta dall’assistente scelto <strong>Fabrizio Michele</strong> e l&#8217;agente <strong>Igor Jaksic</strong>, arrivata sul posto si è trovata di fronte a chili di sostanza stupefacente lasciata lì ad essiccare. <strong>La natura della sostanza è stata accertata direttamente sul posto con l&#8217;esecuzione del narcotest.</strong></p>
<p>Del ritrovamento è stata prontamente informata la <strong>Procura di Pisa</strong> e sono stati redatti gli atti di rito. Immediatamente è stato disposto il sequestro della sostanza. <strong>Dato il quantitativo ritrovato, si parla di detenzione ai fini dello spaccio.</strong></p>
<p>&#8220;Come sindaca del Comune di Montopoli – ha commentato la notizia la prima cittadina <strong>Linda Vanni</strong> – a nome di tutta l’amministrazione rivolgo alla nostra polizia locale il mio elogio. Grazie alla comandante e alla squadra che è intervenuta. <strong>Questo episodio non è stato dettato dal caso ma si inserisce in un importante lavoro di controllo del territorio che i nostri agenti svolgono accuratamente</strong>. Interventi necessari alla tutela della sicurezza di tutti i cittadini e le cittadine&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Del ritrovamento è stata prontamente informata la procura di Pisa. Plauso della sindaca Linda Vanni: "Attività fondamentale per la sicurezza"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Del ritrovamento è stata prontamente informata la procura di Pisa. Plauso della sindaca Linda Vanni: "Attività fondamentale per la sicurezza"]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:01:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 15:58:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il caro gasolio taglia le ali alle api toscane: a rischio la produzione dei mieli pregiati</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/il-caro-gasolio-taglia-le-ali-alle-api-toscane-a-rischio-la-produzione-dei-mieli-pregiati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz fanno sentire i loro pesanti effetti fino alle campagne della Toscana, colpendo un settore vitale per l&#8217;equilibrio degli ecosistemi: l&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="227">apicoltura</b>. A lanciare l&#8217;allarme è Coldiretti, che evidenzia come la drastica impennata dei costi legati alle materie prime stia compromettendo l&#8217;avvio della nuova stagione produttiva.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il nodo dei trasporti e la minaccia al &#8220;nomadismo&#8221;</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A preoccupare maggiormente gli addetti ai lavori è il prezzo alla pompa dei carburanti, con rincari che arrivano a pesare fino a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="180">30 euro in più per un singolo pieno</b>. Si tratta di un colpo durissimo per un comparto che vive di spostamenti continui. Per produrre i mieli monoflora più pregiati e redditizi — come la sulla, l&#8217;acacia o il castagno — è infatti necessaria la pratica della <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="435">transumanza (o nomadismo)</b>, che consiste nel trasferire ciclicamente le arnie inseguendo le fioriture stagionali.</p>
<p data-path-to-node="7">Per raggiungere apiari spesso situati in zone impervie e incontaminate, gli apicoltori percorrono centinaia di chilometri a settimana a bordo di furgoni e automobili, caricando attrezzature ingombranti come telaini, melari, cassette e abbigliamento protettivo. Di fronte a queste spese, molti professionisti si vedono oggi costretti a rivedere al ribasso le proprie strategie logistiche, riducendo le ispezioni. Una criticità economica confermata dall&#8217;analisi di Divulga, secondo cui la crisi innescata in Medio Oriente si tradurrà in un aggravio di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="550">200 euro per ettaro</b> per le aziende agricole toscane, per un impatto complessivo stimato in <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="641">130 milioni di euro</b>, a cui si aggiungono i costi crescenti di plastiche, fertilizzanti e la scarsa reperibilità di materiali tecnici.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Clima e parassiti: un equilibrio fragile</b></h3>
<p data-path-to-node="8">La necessità di ispezionare costantemente le famiglie di api non è legata solo alla raccolta, ma anche alla tutela sanitaria. Oltre agli sbalzi termici, gli insetti devono difendersi dalla proliferazione della <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="251"><i data-path-to-node="8" data-index-in-node="251">Varroa destructor</i></b>, un acaro letale che, in assenza di trattamenti tempestivi, porta al collasso definitivo dell&#8217;alveare.</p>
<p data-path-to-node="9">Fortunatamente, l&#8217;inverno è stato superato in modo brillante. Come sottolineato da <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="83">Simona Pappalardo</b>, responsabile del monitoraggio dell&#8217;Osservatorio nazionale miele, le api godono di buona salute e dispongono di adeguate scorte. Inoltre, le piogge cadute nei mesi scorsi garantiscono premesse eccellenti per le fioriture. Tuttavia, Pappalardo ricorda come l&#8217;apicoltura sia il settore agricolo più vulnerabile alle bizze del meteo: basta un abbassamento delle temperature, una singola giornata di precipitazioni violente o un picco di siccità primaverile per azzerare il lavoro di un&#8217;intera annata.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">I numeri del miele &#8220;made in Tuscany&#8221;</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Nonostante le difficoltà, il contributo della Toscana al comparto nazionale resta cruciale. Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Nazionale del Miele, la regione vanta <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="200">8mila apicoltori</b>, dei quali ben <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="232">2500</b> praticano attivamente il nomadismo.</p>
<p data-path-to-node="11">Questo esercito di professionisti gestisce circa <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="49">18mila apiari</b> per un totale di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="80">140mila alveari</b>, garantendo una produzione di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">1900 tonnellate</b> (pari al 5,9% dell&#8217;intera quota nazionale). Analizzando i bilanci della stagione passata, la resa media si è attestata a <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="264">12,2 chilogrammi</b> di miele per ogni singola arnia. A dominare la classifica della produttività è stata la varietà <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="377">sulla</b> (19,6 kg per alveare), seguita dalla <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="420">melata</b> (15,2 kg), dal <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="442">castagno</b> (12,2 kg), dall&#8217;<b data-path-to-node="11" data-index-in-node="467">acacia</b> (11,2 kg) e, infine, dal <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="499">millefiori</b> (9,7 kg).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Meno ispezioni per tagliare le spese di trasporto significano un monitoraggio sanitario ridotto. Così gli alveari diventano ancora più vulnerabili agli acari letali e ai cambiamenti climatici improvvisi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rincari sul carburante minacciano l'apicoltura regionale. Molti professionisti faticano negli spostamenti per ottenere nettare d'eccellenza]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:20:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 14:20:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Studiare a Pisa pesa meno: la Normale dirotta il 60% dei fondi agli allievi con Isee sotto i 40mila euro</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/economia/studiare-a-pisa-pesa-meno-la-normale-dirotta-il-60-dei-fondi-agli-allievi-con-isee-sotto-i-40mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – La <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="10">Scuola Normale Superiore</b> cambia marcia sul diritto allo studio e ridisegna il proprio sistema di welfare studentesco. Con una decisione che punta a favorire concretamente la mobilità sociale e a premiare il merito in modo più equo, l&#8217;istituzione d&#8217;eccellenza pisana ha varato una profonda riforma degli aiuti economici destinati agli iscritti al corso ordinario (il percorso che va dall&#8217;immatricolazione fino alla laurea).</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Dal contributo fisso al sostegno progressivo</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Fino ad oggi, la Scuola erogava un contributo standard di 1.280 euro a tutti i suoi allievi, indipendentemente dalla loro situazione economica. Il nuovo impianto normativo, approvato dal Senato Accademico lo scorso <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="260">31 marzo</b>, smantella questo approccio uniforme per introdurre un sistema proporzionale al reddito.</p>
<p data-path-to-node="7">Il cambiamento è netto: per i giovani che provengono da famiglie con un <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="72">ISEE inferiore ai 40mila euro</b>, l&#8217;assegno annuale subirà un&#8217;impennata, arrivando a toccare i <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="164">5mila euro</b>. Superata questa soglia, l&#8217;importo si ridurrà gradualmente, fino a scendere a 500 euro per gli indicatori Isee che oltrepassano i 70mila euro.</p>
<p data-path-to-node="8">Questo intervento economico si somma ai benefit storici garantiti dalla Normale, che rimarranno <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="96">gratuiti per la totalità degli iscritti</b> senza alcuna distinzione di censo: l&#8217;alloggio nei collegi, i pasti in mensa e i sussidi per la mobilità sia nazionale che internazionale. Inoltre, non prevedendo l&#8217;istituto il pagamento di tasse proprie, la nuova borsa permetterà a chi ha un ISEE fino a circa 65.000 euro di vedersi rimborsare integralmente anche le rette dovute alle Università di Pisa o Firenze.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Le risorse e il regime transitorio</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Attualmente, l&#8217;investimento globale della Scuola tra contributi didattici e rimborsi delle tasse universitarie supera gli 800mila euro. Con le nuove regole, lo stanziamento complessivo aumenterà e subirà una radicale redistribuzione: oltre il <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="278">60 per cento dei fondi</b> sarà infatti incanalato a favore della fascia con Isee sotto i 40mila euro.</p>
<p data-path-to-node="10">Il nuovo regime entrerà ufficialmente in vigore a partire dall&#8217;anno accademico <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="79">2026/2027</b> per le nuove matricole. Tuttavia, le agevolazioni interesseranno anche chi sta già frequentando i corsi. Questo sarà possibile grazie a uno sforzo economico aggiuntivo messo a bilancio dalla Normale e a un gesto di solidarietà dell&#8217;assemblea degli studenti, che ha scelto di rinunciare a una quota del vecchio contributo fisso spettante alle fasce di reddito più alte per finanziare l&#8217;attuazione del nuovo modello.</p>
<h3 data-path-to-node="11"><b data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">Il commento del direttore</b></h3>
<p data-path-to-node="11">A sottolineare la portata del provvedimento è il Direttore dell&#8217;istituzione, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="103">Alessandro Schiesaro</b>, che evidenzia l&#8217;importanza di supportare in modo efficace i ragazzi costretti a studiare lontani dalle proprie famiglie: &#8220;È un passo in avanti decisivo per rendere davvero possibile studiare in Normale a tutte le studentesse e gli studenti che vogliono affrontare il concorso – ha dichiarato Schiesaro –. La Normale garantisce vitto e alloggio gratuiti a tutti, ma il costo della vita fuori sede penalizza chi non ha alle spalle una famiglia in grado di offrire un sostegno economico. Mi fa molto piacere che l&#8217;Assemblea degli Studenti abbia deciso di contribuire concretamente alla realizzazione di questo progetto. Grazie al loro sostegno e a un incremento dei fondi a bilancio possiamo estendere da subito molti dei nuovi benefici anche a chi è allievo della Normale in corso&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Addio al contributo fisso per tutti: l'istituzione d'eccellenza introduce un modello proporzionale al reddito, portando l'assegno annuale fino a 5mila euro per le famiglie meno abbienti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo sistema progressivo d'aiuto economico nell'accademia d'eccellenza toscana. Più risorse garantite verso le famiglie]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:18:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 14:18:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Autostrada e FiPiLi nel caos, mattina nera per la viabilità toscana</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/autostrada-e-fipili-nel-caos-mattina-nera-per-la-viabilita-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una serie di <strong>incidenti e code su A1 e FiPiLi</strong> ha paralizzato la viabilità nel nodo fiorentino e nel tratto pisano della superstrada nella mattinata di oggi (giovedì 9 aprile), con ripercussioni significative per migliaia di automobilisti.</p>
<p>Il primo episodio si è verificato intorno alle ore 8 sull&#8217;<strong>autostrada A1 Milano-Napoli</strong>, al chilometro 276,7, tra l&#8217;uscita di <strong>Firenze Scandicci</strong> e il bivio con la <strong>A1 Direttissima</strong> in direzione <strong>Bologna</strong>: due mezzi pesanti si sono scontrati, costringendo a incanalare il traffico su una sola corsia per consentire i soccorsi. La coda ha rapidamente raggiunto i <strong>4 chilometri</strong>.</p>
<p>Un uomo di <strong>54 anni</strong>, rimasto coinvolto nell&#8217;incidente, è stato trasportato dal <strong>118</strong> all&#8217;ospedale <strong>Nuovo San Giovanni di Dio</strong> di Torregalli in codice giallo. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi meccanici, le pattuglie della <strong>Polizia Stradale</strong> e il personale del <strong>Quarto Tronco di Firenze</strong> di Autostrade per l&#8217;Italia.</p>
<p>Quasi in contemporanea, sulla <strong>FiPiLi</strong>, alle 8 circa si è verificato l&#8217;incendio di un&#8217;auto sulla rampa d&#8217;ingresso di <strong>Empoli Ovest</strong>, in direzione mare. Poco prima delle 9, un secondo incidente al chilometro 58, tra la diramazione <strong>Pisa-Livorno</strong> e <strong>Navacchio</strong>, nel comune di <strong>Cascina</strong>, ha generato una coda in rapida crescita fino a <strong>7 chilometri</strong> in direzione Pisa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Mattina difficile sulle strade toscane: due scontri tra mezzi pesanti sull'A1 e un maxi-tamponamento sulla Sgc causano lunghe file]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incidenti e code su A1 e FiPiLi nella mattinata del 9 aprile: traffico bloccato tra Scandicci e Navacchio, un ferito trasportato in ospedale.]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:33:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 10:33:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>215411</id>
                <type>post</type>
                <title>Dal 1909 a oggi, 117 anni di storia nerazzurra: buon compleanno al Pisa Sporting Club</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/dal-1909-a-oggi-117-anni-di-storia-nerazzurra-buon-compleanno-al-pisa-sporting-club/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">PISA – Una data che segna un traguardo affettivo e storico per lo sport cittadino: oggi, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="89">9 aprile 2026</b>, si celebra il centodiciassettesimo anniversario della fondazione del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="173">Pisa Sporting Club</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Era infatti il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="15">9 aprile del 1909</b> quando prese ufficialmente vita la società calcistica, dando inizio a una lunghissima avventura sportiva. Da quel momento, e per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="162">117 anni</b> ininterrotti, i due colori rappresentativi del club hanno continuato ad animare la piazza, scandendo i battiti del cuore dell&#8217;intera comunità cittadina.</p>
<p data-path-to-node="7">A fare da filo conduttore tra le radici del passato e i festeggiamenti del presente di questa importante ricorrenza è il ricordo di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="132">Ferruccio Giovannini</b>. Colui che fu uno dei padri fondatori, nonché il primissimo presidente nella storia della squadra, descrisse gli albori del progetto sportivo e l&#8217;attaccamento alla maglia con una frase rimasta celebre: <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="355">&#8220;Quella passionaccia divampò come un fuoco sacro nei nostri cuori…&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="8">Un&#8217;emozione originaria e fondante che, a distanza di oltre un secolo da quel giorno, continua a mantenere viva la tradizione calcistica pisana.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 9 aprile 1909 nasceva ufficialmente la società calcistica: un traguardo che unisce generazioni di cittadini e tifosi sotto gli stessi colori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 9 aprile 1909 nasceva ufficialmente la società calcistica: un traguardo che unisce generazioni di cittadini e tifosi]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:11:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 10:11:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Incendi in serie a inizio aprile, la Regione invita all’attenzione negli abbruciamenti</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/incendi-in-serie-a-inizio-aprile-la-regione-invita-allattenzione-negli-abbruciamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Aprile inizia con un numero significativo di incendi e per questo la Regione rinnova e sottolinea l’invito ai cittadini a prestare massima attenzione negli abbruciamenti. </strong>Dall’inizio del mese a oggi sono stati ben 34 gli incendi boschivi registrati in Toscana; è un dato significativamente superiore rispetto agli ultimi anni: gli incendi erano stati 15 in tutto il mese di aprile un anno fa, 8 nel 2024 e 23 nel 2023.</p>
<p>Di qui la richiesta di fare un passo in più verso la prevenzione. “I dati di questi giorni – sottolineano<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras</strong> – sono un invito ad alzare la guardia. Dobbiamo tutelare il nostro straordinario patrimonio verde e per farlo è importante che ciascuno faccia la sua parte: in particolare, occorre ricordare che  gli abbruciamenti sono assolutamente vietati in presenza di vento e devono sempre essere svolti nel rispetto delle norme. Il tragico episodio di Chianciano Terme ci richiama alla massima attenzione. Serve prudenza: prevenire significa proteggere vite, ambiente e comunità.”</p>
<p><strong>Complessivamente in questo primo spicchio di aprile le fiamme hanno interessato 23 ettari di superficie boscata, a cui si aggiungono circa 20 ettari stimati per l’incendio che  ha coinvolto un’area a prato pascolo sul Monte Piglione</strong>, nel comune di Pescaglia  e quelli per l’incendio a Zeri.</p>
<p>Nello stesso periodo, le squadre dell’Organizzazione Aib Toscana sono intervenute anche su 11 incendi di vegetazione, che hanno interessato circa 6 ettari di superficie non boscata, operando a supporto dei vigili del fuoco.</p>
<p><strong>Infine ai margini del territorio regionale, nella Valle del Reno, tra le province di Bologna e Pistoia, un incendio ha interessato circa 40 ettari di bosco</strong>; l’incendio era nel territorio dell’Emilia Romagna, la Toscana si è resa presente con una squadra antincendio.</p>
<p>La Sala operativa antincendi boschivi regionale ha inoltre gestito 8 segnalazioni di abbruciamento. Proprio durante una di queste attività, <strong>nel comune di Chianciano Terme, due uomini, padre e figlio di 81 e 55 anni, hanno perso la vita mentre stavano bruciando sterpaglie all’interno del proprio uliveto.</strong></p>
<p>E proprio alla luce dell’elevato numero di incendi registrati e delle condizioni meteo variabili di questo periodo,<strong> la Regione rinnova l’invito alla massima prudenza nello svolgimento delle attività di abbruciamento di residui vegetali.</strong> Queste operazioni devono essere effettuate nel rispetto delle prescrizioni regionali e adottando tutte le cautele necessarie per evitare l’innesco di incendi.</p>
<p>In particolare: gli abbruciamenti devono avvenire esclusivamente in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente); il materiale deve essere limitato a piccoli cumuli, in aree ripulite e isolate da vegetazione infiammabile;<strong> le operazioni devono essere svolte con la presenza di più persone e mai da soli;</strong> è obbligatoria la sorveglianza dell’area fino al completo spegnimento del fuoco.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Già 34 gli episodi registrati in Toscana dall'inizio del mese. A Chianciano Terme anche due vittime mentre stavano bruciando sterpaglie all’interno del proprio uliveto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Già 34 gli episodi registrati in Toscana dall'inizio del mese. A Chianciano due vittime mentre stavano bruciando sterpaglie]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:25:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 22:58:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ryanair cancella decine di rotte per il 2026</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/ryanair-cancella-decine-di-rotte-per-il-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="561" data-end="872">Una revisione profonda della rete europea porterà meno voli e collegamenti ridotti in diversi Paesi a partire dal 2026 e ridisegna la propria presenza in Europa, con un impatto significativo su diversi Paesi e milioni di passeggeri. Alla base della decisione ci sarebbe un aumento generalizzato dei costi operativi nel settore dell’aviazione civile europea. In particolare, incidono i rincari delle <strong data-start="1040" data-end="1062">tasse aeroportuali</strong>, l’incremento delle imposte sul trasporto aereo e il rialzo delle tariffe per il controllo del traffico. Secondo la compagnia, questi fattori rendono alcune rotte meno sostenibili dal punto di vista economico.</p>
<p data-start="1274" data-end="1562">I tagli colpiscono in modo rilevante la <strong data-start="1314" data-end="1324">Spagna</strong>, dove Ryanair ha chiuso la base operativa di Santiago de Compostela e interrotto i collegamenti verso <strong data-start="1427" data-end="1464">Asturie, Vigo, Valladolid e Jerez</strong>. Riduzioni sono previste anche su Santander, Saragozza e alcune destinazioni delle Isole Canarie.</p>
<p data-start="1564" data-end="1934">In <strong data-start="1567" data-end="1579">Germania</strong> sono state cancellate circa 24 rotte, coinvolgendo aeroporti come <strong data-start="1646" data-end="1694">Berlino, Amburgo, Colonia e Francoforte-Hahn</strong>, con effetti anche sugli scali minori. In <strong data-start="1737" data-end="1748">Francia</strong>, invece, sono stati soppressi i voli verso Bergerac, Brive e Strasburgo, mentre in <strong data-start="1832" data-end="1842">Belgio</strong> il taglio di circa 20 tratte ha ridotto l’offerta dagli aeroporti di Bruxelles e Charleroi.</p>
<p data-start="1936" data-end="2226">Particolarmente rilevante il caso del <strong data-start="1974" data-end="1988">Portogallo</strong>, dove la compagnia ha azzerato i collegamenti verso le <strong data-start="2044" data-end="2055">Azzorre</strong>, cancellando tutte le sei rotte attive e interrompendo completamente le operazioni nell’arcipelago. Una scelta che potrebbe coinvolgere circa 400mila passeggeri all’anno.</p>
<p data-start="2228" data-end="2462">La strategia è quella di concentrare la flotta su mercati più competitivi, dove i costi risultano inferiori e la domanda più stabile. Tra le destinazioni che beneficeranno dell’aumento dei voli ci sono <strong data-start="2430" data-end="2461">Malta, Budapest e Marrakech</strong>.</p>
<p data-start="2464" data-end="2754">Per i passeggeri la notizia comporta possibili disagi. In caso di cancellazione o ritardi superiori alle tre ore, si applica il <strong data-start="2644" data-end="2671">Regolamento UE 261/2004</strong>, che garantisce il diritto al rimborso o alla riprotezione su un volo alternativo.</p>
<p data-start="2756" data-end="3027">È inoltre previsto il diritto all’assistenza, con pasti, bevande e, se necessario, pernottamento in hotel. Nei casi in cui la cancellazione sia imputabile alla compagnia, può essere riconosciuta anche una compensazione economica, variabile in base alla distanza del volo.</p>
<p data-start="3029" data-end="3378">Chi ha già prenotato è invitato a verificare lo stato del proprio viaggio e a conservare tutta la documentazione utile per eventuali richieste di rimborso. Il riassetto annunciato da Ryanair rappresenta un cambiamento rilevante per il trasporto aereo europeo, con possibili ripercussioni sui costi e sull’organizzazione dei viaggi nei prossimi mesi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Riduzione della rete europea con stop a numerosi collegamenti tra Spagna, Germania e Portogallo per i costi in crescita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ryanair cancella decine di rotte per il 2026: ecco i Paesi coinvolti e cosa fare in caso di volo cancellato secondo la normativa Ue]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:20:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 18:20:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Pisa una gara delle qualificazioni mondiali della nazionale femminile</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/a-pisa-una-gara-delle-qualificazioni-mondiali-della-nazionale-femminile/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Appuntamento con la storia, il prossimo 5 giugno, all&#8217;Arena Garibaldi, ribattezzata Cetilar Arena in onor di sponsor. </strong></p>
<p>Per la prima volta <strong>la nazionale femminile farà tappa a Pisa,</strong> e scenderà in campo per affrontare la <strong>Serbia i</strong>n un match chiave per la corsa alla qualificazione al prossimo campionato mondiale</p>
<p>La Cetilar Arena diventerà dunque il quartier generale delle azurre per due giorni: giovedì 4 giugno per il consueto allenamento pregara e venerdì 5 giugno (alle 18,15) per l’importantissima sfida che attende <strong>le ragazze guidate da Soncin.</strong></p>
<p>Ad annunciarlo oggi la Figc a margine della conferenza stampa tenutasi a Coverciano che ha aperto il raduno delle azzurre attese da<strong> una doppia trasferta, in Serbia (martedì 14 aprile) e in Danimarca (sabato 18 aprile), che precederà l’impegno all’ombra della Torre Pendente. </strong></p>
<p>&#8220;<strong>Orgogliosi del fatto che la nazionale italiana femminile giochi all&#8217;Arena Garibaldi &#8211; Romeo Anconetani</strong>. Una notizia che ci rende felici e che valorizza ulteriormente il lavoro svolto dall&#8217;Amministrazione nell&#8217;estate scorsa per adeguare lo stadio comunale ai parametri della serie A&#8221;. Lo dichiara l&#8217;assessore allo sport del Comune di Pisa <b>Frida Scarpa</b> in seguito alla notizia che l&#8217;<b>Italia Femminile</b> allenata da Andrea <b>Soncin</b> giocherà a Pisa la gara di <b>Qualificazione al Campionato Mondiale 2027</b> contro la Serbia il prossimo <b>5 giugno</b>: &#8220;Il fatto che sia stata scelta Pisa dimostra che è la cornice ideale per una partita di questo livello e sono sicura che la città risponderà presente sostenendo calorosamente le nostre Azzurre. Con l&#8217;occasione coinvolgeremo le squadre giovanili locali, le associazioni del territorio e le scuole affinché sia una serata di grande festa. A Pisa abbiamo investito tantissimo sullo sport e sull&#8217;impiantistica e ci sono tutti i presupposti affinché proprio da qui possa generarsi energia nuova per un settore che ne ha bisogno come quello del calcio. <strong>Inoltre &#8211; conclude Frida Scarpa &#8211; grazie alla diretta televisiva su Raidue</strong> la nostra città con il suo patrimonio artistico e culturale potrà avere un&#8217;ennesima vetrina internazionale, importante volano per il turismo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 5 giugno alle 18,15 sfida alla Serbia dopo la trasferta nel paese ex jugoslavo e in Danimarca: è la prima volta sotto la Torre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 5 giugno alle 18,15 sfida alla Serbia dopo la trasferta nel paese ex jugoslavo e in Danimarca: è la prima volta sotto la Torre]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:19:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 23:28:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla viticoltura eroica alla bistecca patrimonio Unesco: la vetrina istituzionale della Toscana al Vinitaly</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/dalla-viticoltura-eroica-alla-bistecca-patrimonio-unesco-la-vetrina-istituzionale-della-toscana-al-vinitaly/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Dal 12 al 15 aprile la fiera enologica più attesa d&#8217;Italia accoglierà una novità assoluta per il panorama istituzionale toscano. Per la prima volta, infatti, la Regione si presenterà al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="192">Vinitaly</b> di Verona con un proprio spazio dedicato, battezzato <em><strong>C</strong></em><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="254"><em>asa Toscana</em> </b>e allestito allo Stand B13 del Padiglione 9. L&#8217;obiettivo è quello di offrire ai visitatori un viaggio a tutto tondo che sappia unire la forza dei grandi Consorzi di fama mondiale con le peculiarità dei territori meno esplorati.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">La visione istituzionale: enoturismo e identità</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A fare gli onori di casa nel nuovo polo espositivo ci saranno i massimi vertici regionali. Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="168">Eugenio Giani</b>, ha inquadrato questa partecipazione come un passo avanti decisivo per l&#8217;immagine del territorio.</p>
<p data-path-to-node="7"><i data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">&#8220;</i>La partecipazione a Vinitaly 2026 rappresenta un’evoluzione nella nostra strategia di promozione: la Toscana non è solo grande vino, ma un sistema fatto di territori, filiere e comunità – ha spiegato Giani –. La nostra idea di sviluppo è un modello in cui la qualità delle produzioni si integra con le filiere Dop e Igp, la ristorazione e il turismo, generando valore e rafforzando la nostra attrattività internazionale. Accanto al lavoro fondamentale dei Consorzi abbiamo scelto di valorizzare anche la Toscana meno conosciuta: i piccoli produttori, le aree interne, la viticoltura eroica. Una parte autentica della nostra identità che rappresenta oggi anche una leva strategica per il futuro&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Nelle giornate di domenica e lunedì, l&#8217;accoglienza sarà curata da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Leonardo Marras</b>, assessore all&#8217;economia, turismo e agricoltura. &#8220;In occasione della partecipazione a Vinitaly, per la prima volta come Regione Toscana, abbiamo scelto di rafforzare la presenza istituzionale per valorizzare ancora di più il ruolo strategico che il vino e il turismo rivestono per il nostro territorio – ha dichiarato l&#8217;assessore –. L’enoturismo, infatti, si è evoluto negli anni e oggi rappresenta un elemento capace di integrare produzione, saper fare e accoglienza all’interno di un’offerta turistica di qualità. Il valore del vino e la cultura imprenditoriale con cui la Toscana si presenta sui mercati internazionali rendono questa presenza non solo opportuna, ma necessaria: la Toscana è e deve essere protagonista di questo grande comparto economico&#8221;. Sempre nella giornata di lunedì è prevista inoltre la partecipazione della presidente del Consiglio regionale <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="950">Stefania Saccardi</b> e della presidente della II commissione, la consigliera <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="1024">Brenda Barnini</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Le Masterclass: alla scoperta della &#8216;Toscana diffusa&#8217;</b></h3>
<p data-path-to-node="9">Il cuore pulsante di Casa Toscana sarà animato dalle masterclass <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="119">Vetrina Toscana Vinitaly Experience</i>. Curati dal giornalista Leonardo Romanelli e organizzati da Toscana Promozione Turistica insieme alla Regione, questi appuntamenti proporranno degustazioni abbinate a piatti tradizionali, con il supporto dell&#8217;Unione Regionale Cuochi Toscani. Tra domenica 12 e martedì 14 aprile, un ciclo specifico di incontri sarà dedicato alle zone vitivinicole più di nicchia: dai vini eroici delle isole di Capraia e del Giglio alla solarità dell&#8217;Elba, passando per i profumi del Candia, la zona di confine dei Colli di Luni, fino alle tradizioni rurali custodite nel Mugello e tra i boschi del Casentino.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Il calendario dei Consorzi e il patto per la Fiorentina</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Lo stand sarà un crocevia di incontri curati da Fondazione Sistema Toscana sul fronte digitale e arricchiti dalla presenza dell&#8217;associazione QUORE e della Federazione delle Strade del Vino dell&#8217;Olio e dei Sapori. Il palinsesto entrerà nel vivo lunedì 13 con un approfondimento sui suoli tufacei e la sostenibilità di Pitigliano e Sovana, accompagnato da una degustazione di quattro vini locali. La stessa giornata vedrà protagonisti i percorsi enoturistici del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="517">Chianti Classico</b> e la combinazione di vitigni autoctoni e internazionali delle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="596">Colline Pisane</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Martedì 14 i riflettori si sposteranno sulle novità del disciplinare Igt illustrate dal Consorzio Vini di Toscana, sui classici abbinamenti della Vernaccia di San Gimignano e su un suggestivo viaggio storico legato alle Pievi del <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="230">Vino Nobile di Montepulciano</b>. Spazio anche alle terre aretine, con un focus sui vitigni internazionali in purezza. La chiusura, prevista per mercoledì 15, sarà affidata alla DOC Orcia, pronta a esaltare le sfumature del Sangiovese del sud della regione.</p>
<p data-path-to-node="12">Un momento di grande rilevanza istituzionale andrà in scena lunedì (13 aprile) alle 13,15, quando verrà siglato un Protocollo d&#8217;intesa con l&#8217;Accademia della Fiorentina. L&#8217;accordo mira a spingere il riconoscimento europeo di Specialità tradizionale garantita (Stg) per la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="266">bistecca alla fiorentina</b>, supportando contestualmente la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell&#8217;Unesco. Un omaggio a un piatto simbolo dell&#8217;identità regionale che trova nel vino il suo abbinamento d&#8217;elezione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per la prima volta la Regione sbarca a Verona con uno spazio espositivo esclusivo: 'Casa Toscana' diventa l'hub per unire grandi consorzi, piccoli viticoltori e percorsi enoturistici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo spazio espositivo regionale nella grande fiera veronese. Degustazioni, piccoli produttori ed un accordo per tutelare una celebre carne]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 15:54:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/dalla-viticoltura-eroica-alla-bistecca-patrimonio-unesco-la-vetrina-istituzionale-della-toscana-al-vinitaly/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Dall’alluvione del ’66 a oggi, i segreti dell’Arno in mostra al Bright Festival con ‘Invisible Ecologies’</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/dallalluvione-del-66-a-oggi-i-segreti-dellarno-in-mostra-al-bright-festival-con-invisible-ecologies/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; Sessant&#8217;anni di storia fluviale, partendo dai tragici giorni dell&#8217;alluvione del 1966 per arrivare fino alle dinamiche ambientali contemporanee. Il fiume Arno si prepara a svelare i suoi mutamenti e la sua natura più profonda diventando il cuore pulsante di <strong><em>Invisible Ecologies</em></strong>, un&#8217;inedita installazione digitale firmata dall&#8217;artista visivo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="342">Tommaso Cherubini</b>. L&#8217;opera farà il suo debutto ufficiale a Firenze nell&#8217;ambito del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="425">Bright Festival</b>, la rassegna in calendario dal 17 al 19 aprile che si snoderà attraverso tre sedi cittadine: The Social Hub, l&#8217;Innovation Center e la Stazione Leopolda.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">I dati scientifici diventano arte</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Il progetto rappresenta una complessa sintesi tra rigore scientifico e creatività tecnologica. Realizzata con la produzione di Forma Edizioni e il contributo di Publiacqua, l&#8217;iniziativa si è avvalsa del supporto del Ministero della Cultura e della Siae (attraverso il programma &#8220;Per Chi Crea&#8221;) e della collaborazione del Servizio idrologico regionale.</p>
<p data-path-to-node="7">Proprio quest&#8217;ultimo ente ha fornito l&#8217;imponente mole di dati storici alla base dell&#8217;installazione. L&#8217;artista ha elaborato decenni di parametri tecnici: misurazioni sulle variazioni di temperatura e sui modelli meteorologici, calcoli sulla portata delle piogge e analisi del livello dei sedimenti, includendo persino la catalogazione degli oggetti depositati sul letto del fiume.</p>
<p data-path-to-node="8">Attraverso l&#8217;impiego del <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="25">touch design</i> e di sofisticati modelli di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="66">Intelligenza Artificiale generativa</b>, questo vasto archivio numerico è stato tradotto in un linguaggio sensoriale fatto di suoni e sequenze visive – tra l&#8217;astratto e il semi-realistico – che mutano assecondando i cicli naturali dell&#8217;acqua.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il trauma del 1966 e una nuova empatia ecologica</b></h3>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;aspetto più innovativo dell&#8217;installazione è il rovesciamento della prospettiva: la storia di Firenze e dell&#8217;Arno viene raccontata dal basso, adottando lo speciale punto di vista del fondale fluviale.</p>
<p data-path-to-node="10">Tra i momenti visivamente più impattanti dell&#8217;opera spicca la rievocazione della storica piena di sessant&#8217;anni fa. Come spiegato dallo stesso autore, la drammaticità di quell&#8217;evento viene restituita dall&#8217;IA attraverso una decisa alterazione cromatica, in cui le sfumature giallo chiaro lasciano bruscamente il posto a un <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="321">rosso intenso</b>. Questo espediente crea una sorta di cartella clinica digitale del corso d&#8217;acqua, offrendo una chiave di lettura preziosa per comprenderne i comportamenti futuri.</p>
<p data-path-to-node="11">Il traguardo ultimo di &#8220;Invisible Ecologies&#8221; è di natura etica e culturale. Cherubini punta infatti a scardinare la visione puramente antropocentrica, invitando il pubblico – e i fiorentini in primis – a non considerare l&#8217;Arno come una mera risorsa idrica da controllare, ma a percepirlo come un vero e proprio <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="311">organismo vivente</b>. Un cambio di paradigma essenziale per stimolare forme di osservazione più lente e sviluppare una nuova, profonda empatia nei confronti dell&#8217;ecosistema.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle tragiche piene di sessant'anni fa fino ai giorni nostri: l'intelligenza artificiale elabora un immenso database idrologico, creando una 'cartella clinica' digitale della risorsa idrica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sessant'anni di variazioni idriche trasformati con codici visivi. Opera digitale inedita racconta il fiume adottando una prospettiva unica]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 12:45:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Università di Pisa eccelle nella comunicazione: 18esima al mondo nel ranking Lundquist</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/luniversita-di-pisa-eccelle-nella-comunicazione-18esima-al-mondo-nel-ranking-lundquist/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Nel panorama accademico contemporaneo, la qualità dell&#8217;offerta formativa e dei progetti scientifici deve procedere di pari passo con una solida narrazione istituzionale. Lo certifica <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="183">.university</b>, il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="199">Global University Ranking 2026</i> elaborato dalla società specializzata <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="268">Lundquist</b>, che ha incoronato l&#8217;<strong>u</strong><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="299">niversità di Pisa</b> tra le migliori realtà a livello globale per la sua capacità di comunicare sul web e attrarre nuove risorse, studenti e partner.</p>
<p data-path-to-node="6">Superando i classici parametri basati unicamente sui rendimenti accademici, questa speciale classifica si concentra sull&#8217;efficacia del posizionamento digitale e sulla reputazione online. In questo scenario, l&#8217;Ateneo toscano ha conquistato un prestigioso <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="254">quarto posto su scala nazionale</b>, piazzandosi al contempo in <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="314">diciottesima posizione nella graduatoria mondiale</b>.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">I parametri e l&#8217;eccellenza pisana</b></h3>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;indagine ha preso le mosse da una selezione iniziale di 118 istituti (60 internazionali e 57 italiani, individuati attingendo ai database Censis e Qs World University Ranking 2025), per poi restringere l&#8217;analisi a un gruppo d&#8217;élite composto da 47 università (25 estere e 22 tricolori). Gli analisti hanno setacciato cinque specifiche aree strategiche: identità, ricerca e innovazione, sostenibilità, relazioni con la rete degli ex studenti e qualità dell&#8217;esperienza studentesca.</p>
<p data-path-to-node="8">È proprio in quest&#8217;ultima categoria, legata al benessere e all&#8217;inclusione degli iscritti, e nella gestione del bacino degli <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="124">alumni</b>, che l&#8217;università di Pisa ha registrato le performance migliori, piazzandosi al secondo posto in tutta Italia. La giuria ha inoltre premiato l&#8217;approccio divulgativo dell&#8217;Ateneo, capace di raccontare l&#8217;impatto delle proprie ricerche in modo chiaro e accessibile a un pubblico variegato.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Il commento del Rettore</b></h3>
<p data-path-to-node="9">I risultati raggiunti hanno trovato l&#8217;apprezzamento dei vertici universitari. A inquadrare le strategie che hanno permesso questo balzo in avanti è il Rettore dell&#8217;istituto pisano, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="205">Riccardo Zucchi</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">&#8220;Questo risultato testimonia un percorso costruito nel tempo, in cui l’Ateneo ha investito con continuità nella comunicazione, nella sostenibilità e in una visione inclusiva della propria comunità, che riconosce negli alumni una parte integrante e vitale, espressione ampia e duratura dei suoi valori e interessi&#8221;, ha dichiarato la massima carica dell&#8217;Ateneo.</p>
<p data-path-to-node="11"><em>Per Zucchi, il paradigma moderno richiede competenze a tutto tondo: &#8220;Oggi un’università è forte se sa mettere insieme qualità della ricerca e della didattica, attenzione alle persone e capacità di raccontarsi in modo chiaro: è così che si costruisce un dialogo reale con la propria comunità e si rafforza la propria presenza a livello internazionale&#8221;.</em></p>
<h3 data-path-to-node="12"><b data-path-to-node="12" data-index-in-node="0">I competitor in Italia e all&#8217;estero</b></h3>
<p data-path-to-node="12">La fotografia tricolore scattata da Lundquist vede l&#8217;istituto pisano in ottima compagnia: le alte sfere della classifica italiana accolgono anche l&#8217;Università di Bologna, l&#8217;ateneo veneziano Ca&#8217; Foscari e il Politecnico di Milano, seguiti a stretto giro dal Politecnico di Torino e dalla Bocconi.</p>
<p data-path-to-node="13">Allargando lo sguardo al palcoscenico globale, le strategie di comunicazione istituzionale più efficaci parlano britannico. Il podio assoluto è infatti monopolizzato dalle grandi accademie d&#8217;oltremanica: a guidare il mondo per capacità di narrazione e competitività sono l&#8217;<b data-path-to-node="13" data-index-in-node="273">Imperial College London</b>, la <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="301">University of Oxford</b> e la <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="327">University of Birmingham</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un quarto posto italiano e un diciottesimo piazzamento globale: la sede pisana si consolida nell'élite mondiale dell'istruzione superiore, tenendo testa ai giganti accademici britannici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Grande successo per lo storico Ateneo toscano. Premiate le strategie digitali che portano l'istituto tra i migliori a livello internazionale]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:20:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 12:58:27 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/luniversita-di-pisa-eccelle-nella-comunicazione-18esima-al-mondo-nel-ranking-lundquist/</oldGuid>
                                
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                <id>215160</id>
                <type>post</type>
                <title>Morto a 80 anni l’allenatore rumeno Mircea Lucescu: guidò il Pisa in A nel 1990-91</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/sport/morto-a-80-anni-lallenatore-rumeno-mircea-lucescu-guido-il-pisa-in-a-nel-1990-91/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; <strong>Morto a 80 anni l&#8217;allenatore rumeno Mircea Lucescu</strong>, per i postumi di un attacco cardiaco subito dopo la partita di playoff persa con la Turchia nei playoff per la qualificazione ai mondiali.</p>
<p>Anche <strong>il Pisa Sporting Club</strong> ha espresso le più sentite condoglianze per la sua scomparsa.</p>
<p>Il tecnico rumeno nella sua lunga e gloriosa carriera, costellata di traguardi e successi<strong>, ha guidato anche il Pisa Sporting Club nel campionato di serie A 1990-91</strong>; un percorso breve ma intenso, ricordato soprattutto per <strong>un incredibile avvio di stagione che proiettò i nerazzurri addirittura al comando della classifica</strong>.</p>
<p>Il presidente Giuseppe Corrado, a nome della Società tutta, si stringe attorno alla famiglia Lucescu in questo momento di grande dolore.</p>
<p>Nella foto un ricordo di quel campionato: il tecnico Lucescu assieme all’attaccante pisano Lamberto Piovanelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra addirittura al comando della classifica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra al comando della classifica]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:42:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 23:58:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, la cabina di regia conferma fra le priorità il contrasto al caporalato</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-la-cabina-di-regia-conferma-fra-le-priorita-il-contrasto-al-caporalato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PRATO &#8211; <strong>La prevenzione e il contrasto al ‘caporalato’ restano una priorità della Regione</strong>, che intende proseguire su questa linea con strumenti sempre più efficaci e condivisi. Si è riunita oggi (7 aprile) in sala Pegaso la cabina di regia regionale prevista dal potocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, che assicura un approccio multidisciplinare per obiettivi che includono promozione e trasparenza dei rapporti di lavoro, valorizzazione delle imprese etiche, monitoraggio costante tramite una relazione tecnica annuale.</p>
<p><strong>Al tavolo, gli assessori a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, a formazione e lavoro, Alberto Lenzi e alla sanità Monia Monni</strong>, oltre a rappresentanti delle direzioni regionali e di tutti i soggetti coinvolti nella cabina: sindacati, organizzazioni produttive e organi di vigilanza.</p>
<p>Tra gli argomenti affrontati anche gli strumenti operativi introdotti dalla Regione per contrastare l’intermediazione illecita, grazie la ruolo dei <strong>Centri per l’impiego</strong>, e le linee di indirizzo regionali alle imprese, come supporto per prevenire infiltrazioni malavitose negli appalti agro-forestali (check-list operativa, con strumenti pratici per il controllo dei fornitori terzi, le linee guida sulle innovazioni normative e la ‘condizionalità sociale’, prevista dalla Pac 2023-2027, che lega l’erogazione dei pagamenti europei al rispetto dei diritti dei lavoratori).</p>
<p>In primo piano il progetto <strong><em>Soleil</em> </strong>(2024-2026),<strong> che ha esteso l’azione regionale anche ad altri settori oltre l’agricoltura ed è finanziato con 4,75 milioni di euro:</strong> interviene in settori ad alta irregolarità, quali moda, oreficeria e servizi; sono attivi <strong>oltre 20 sportelli territoriali e un numero verde gratuito per segnalazioni di sfruttamento</strong>; offre percorsi personalizzati per l’integrazione socio-lavorativa.</p>
<p><strong>L’attività ispettiva e la vigilanza sono coordinate dagli ispettorati del lavoro e i servizi delle Usl</strong>: nel 2025 i servizi Usl hanno superato gli obiettivi programmati ispezionando 16300 aziende (8,3% del totale regionale), con 1163 controlli specifici in agricoltura. <strong>Per il 2026 la Regione conferma l’obiettivo di mantenere l’obiettivo ispettivo del 7,5% delle aziende e a implementare le misure del progetto <em>Soleil</em></strong><em>,</em> consolidando la lotta al caporalato come priorità politica trasversale.</p>
<p>Per quanto riguarda il monitoraggio e la sicurezza sul lavoro, i dati Inail indicano una <strong>progressiva diminuzione delle denunce, anche se restano criticità significative nel territorio della Usl Sud Est</strong> (Arezzo, Grosseto, Siena), dove si concentra il 55 per cento degli infortuni; <strong>gli infortuni gravi colpiscono in particolare gli ultra65enni (38 per cento delle vittime) e i lavoratori stranieri (uno su quattro).</strong></p>
<p>L’assessore Marras ha spiegato che “tutti insieme abbiamo preso atto del grande lavoro che in questi anni la Toscana ha fatto, ponendosi all’avanguardia anche rispetto ad altre regioni. Questo grazie a strumenti efficaci messi in campo per il controllo della sicurezza nei luoghi di lavoro o le linee guida offerte alle aziende agricole per avvalersi di personale e aziende regolari. <strong>Eppure il fenomeno continua ad essere talmente grande e ramificato che non possiamo accontentarci.</strong> Per questo la giunta regionale ha invitato le direzioni regionali, per i loro settori di competenza, a fare approfondimenti perché si possa arrivare ad una proposta di legge che consenta ad un settore che, alla qualità dei propri prodotti, ne possa affiancare anche una che riguarda il lavoro impiegato per ottenerli”.</p>
<p>Per l’assessore Lenzi “prosegue l’impegno per approntare varie misure. La prima è sicuramente quella che riguarda la stesura della proposta di legge con la quale vogliamo istituzionalizzare il progetto Soleil contro lo sfruttamento lavorativo e su questo stiamo lavorando con tutti i soggetti coinvolti. <strong>Accanto a questa stiamo portando avanti altri provvedimenti legati alle politiche attive</strong>, uno dei quali riguarda l’attivazione di progetti che permettano l’ottenimento di una patente di guida, per liberare i lavoratori dalla dipendenza dai caporali, che gestiscono il trasporto verso i campi, garantendo loro autonomia, mobilità e dignità lavorativa. Inoltre cercheremo di sfruttare al massimo il coordinamento con gli altri assessorati, in modo tale da seguire la persona oggetto di sfruttamento anche durante il periodo di formazione e ri-formazione <strong>realizzata attraverso gli uffici di Arti, proprio per garantire loro un inserimento legale nel mondo del lavoro</strong>”.</p>
<p>Infine l’assessora Monni: “<strong>La mancanza di sicurezza sul lavoro e lo sfruttamento lavorativo</strong> &#8211; ha evidenziato &#8211; sono due facce della stessa medaglia. Laddove infatti c’è violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro c’è spesso sfruttamento lavorativo e dove c’è lavoro nero c’è mancanza di sicurezza. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo aumentato le ispezioni, non solo in agricoltura, ma in tutti i comparti lavorativi e potenziato il confronto con le parti sociali nei tavoli territoriali in cui si programma l’attività ispettiva. <strong>Abbiamo anche intensificato l’attività di prevenzione</strong>”.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Confronto fra gli assessori Lenzi, Marras e Monni. Per la prevenzione finanziamento da 4.75 milioni di euro]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:35:32 +0200</pubDate>
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