PISA – Si è chiusa ieri sera la nuova occupazione al Santoni, che ha fermato la riparazione di una tubazione rotta responsabile di una perdita d’acqua all’interno dell’istituto superiore pisano. Il ritardo rischia però di avere conseguenze sul riscaldamento: la Provincia di Pisa non è ancora in grado di programmare le prove di preaccensione dell’impianto.
A comunicare la liberazione dei locali, dopo averne ricevuto conferma ufficiale in serata, è il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, che ha ricostruito quanto accaduto durante la protesta studentesca e spiegato perché l’intervento non sia ancora stato eseguito.
Acqua dal soffitto del laboratorio di informatica
La perdita si è presentata durante la prima occupazione. L’acqua filtrava nel laboratorio di informatica al secondo piano, scendendo dal piano superiore attraverso il solaio e il controsoffitto.
“Nell’immediatezza non è stato possibile accertarne l’origine – spiega Angori – perché i locali del terzo piano erano occupati”. Per contenere i danni all’edificio ed evitare sprechi, i tecnici provinciali hanno chiuso l’afflusso dalla rete principale dell’impianto di riscaldamento e staccato la corrente al secondo piano, così da prevenire il rischio di cortocircuiti.
Mercoledì 21 ottobre, con le aule di nuovo libere, i tecnici sono saliti al terzo piano insieme alla dirigente scolastica. Il sopralluogo ha permesso di individuare la causa: la rottura di una tubazione sottotraccia, cioè incassata nella muratura.
Riparazione saltata
La Provincia ha contattato subito le ditte incaricate della manutenzione edile e impiantistica, fissando i lavori per la mattina di ieri (22 ottobre). Nel frattempo, però, è scattata una seconda occupazione al Santoni e l’intervento è saltato.
“Gli studenti non sono responsabili del guasto – precisa il presidente – ma l’occupazione ha di fatto impedito alla Provincia di riparare la tubazione con la tempestività necessaria”.
Lo stop ai lavori pesa sul calendario delle prossime settimane. Senza la riparazione non si possono organizzare i test sull’impianto in vista dell’avvio della stagione termica. “Questo ritardo – sottolinea Angori – ci impedisce, ad oggi, è bene evidenziarlo sin da ora, di programmare le prove di preaccensione dell’impianto di riscaldamento in vista dell’inizio della stagione termica”.
Conclusa l’occupazione al Santoni, l’obiettivo della Provincia è riportare tecnici e ditte nell’edificio per completare il lavoro. “Confido che adesso si possa consentire quanto prima l’accesso ai locali – conclude il presidente – per ripristinare la piena funzionalità dell’edificio a tutela di studenti, docenti e personale”.
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