Sara Grilli, sindaca di Viareggio, centrodestra, accetta le scuse e respinge le dimissioni di Rodolfo Salemi, assessore sport, politiche del mare, politiche giovanili.
L’incontro della sindaca con l’assessore martedì 1 settembre dopo la bufera politica scatenatasi per segnalazione posti di blocco via Telegram che sarebbe riconducibile all’assessore.
Vicenda in merito alla quale il deputato toscano Marco Furfaro, Pd, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi “chiedendo a Piantedosi di chiarire quanto accaduto e, se i fatti saranno confermati, di valutare tutte le iniziative previste dalla legge. Sulla sicurezza servono serietà e rispetto delle Forze dell’ordine, non propaganda a giorni alterni”.
La sindaca Sara Grilli, eletta alle amministrative 2026, in un comunicato, rende noto che “l’assessore ha ricostruito le circostanze nelle quali il messaggio è stato pubblicato, riconoscendo il grave errore e l’inadeguatezza di un comportamento che, proprio in considerazione del ruolo istituzionale ricoperto, non doveva essere tenuto. Salemi ha espresso le proprie scuse alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine, alla sindaca, alla Giunta, a tutti i Consiglieri e alla città per l’imbarazzo provocato, ribadendo al tempo stesso
che non vi è mai stata alcuna intenzione di ostacolare l’attività delle Forze dell’ordine né, tanto meno, di favorire qualcuno rispetto ad un controllo”.
Aggiungendo Grilli: “L’amministrazione ritiene ormai inaccettabile la strumentalizzazione politica
che si sta costruendo intorno alla vicenda”.
Federica Maineri, Pd candidata sindaca che ha presentato ricorso al Tar per annullare le amministrative 2026 che hanno eletto Grilli sindaca al fotofinish: “Ormai siamo oltre la naturale vergogna e lo scontato imbarazzo che una vicenda del genere dovrebbe provocare. La sindaca, dopo giorni di silenzio, liquida in cinque righe la questione Salemi, rifiutandosi di rispondere alle domande della stampa ( lasciata fuori dalla porta del Comune ) e di spiegare davvero alla città perché abbia deciso di respingerne le dimissioni. Trova il coraggio, però, di attaccare ancora una volta le opposizioni. Tutte. Sono le opposizioni che hanno strumentalizzato un “fatto da niente” che con le scuse si risolve.
Sindaca Sara Grilli: “A conferma della volontà di assumersi pienamente la responsabilità di quanto accaduto,
l’assessore Salemi ha inoltre posto nelle mani della sindaca le proprie dimissioni firmate,
rimettendo a lei ogni valutazione sulla prosecuzione del proprio incarico.
La sindaca ha preso atto delle scuse, dell’assunzione di responsabilità e dei chiarimenti forniti
dall’assessore.
Resta fermo il rispetto dell’amministrazione comunale nei confronti di Prefettura, Questura,
Forze dell’ordine e Polizia municipale e del lavoro che quotidianamente svolgono a tutela della
sicurezza della città. Una collaborazione istituzionale concreta e costante, che non può essere
messa in discussione da un singolo episodio, per quanto fortemente inopportuno”.
Quindi sindaca Grilli: “Allo stesso modo, l’amministrazione ritiene ormai inaccettabile la strumentalizzazione politica
che si sta costruendo intorno alla vicenda. Un errore deve essere riconosciuto e chi ricopre un
incarico pubblico ha il dovere di assumersene la responsabilità. Altra cosa è utilizzare quell’errore
per attribuire intenzioni che non ci sono mai state o per accreditare l’idea di comportamenti
finalizzati a interferire con l’operato delle Forze dell’ordine.
Una rappresentazione che non trova riscontro nei fatti e che rischia soltanto di trasformare una
vicenda circoscritta in un caso politico artificiosamente costruito.
Alla luce del confronto avuto questa mattina, delle scuse formulate e dei chiarimenti forniti, la
sindaca ha confermato l’assessore Rodolfo Salemi, che continuerà regolarmente a svolgere il
proprio incarico all’interno della Giunta”.
Pd Viareggio con AVS – FermiMai – M5S – Partito Democratico – Rinnovamenti – Spazio Progressista via social: “Rodolfo Salemi ha presentato le proprie dimissioni: la sindaca Sara Grilli ha deciso di respingerle e di mantenerlo al suo posto. Una scelta politica precisa e gravissima, della quale da oggi porta interamente la responsabilità davanti alla città.
CINZIA GORLA


