La Regione Toscana ha stanziato un fondo da 750mila euro per il potenziamento dei sistemi museali locali. Con l’approvazione della graduatoria relativa al bando del 2026, l’ente finanzia 25 progetti mirati allo sviluppo di nuove progettualità nel biennio 2026-2027. L’obiettivo della misura è rafforzare i piccoli musei distribuiti sul territorio, favorendo la collaborazione tra le strutture e sostenendo programmi dedicati all’accessibilità e all’inclusione.
I fondi regionali andranno a coprire fino all’80% dei costi dei singoli progetti. I campi di applicazione dei finanziamenti includono attività educative, processi di digitalizzazione, iniziative di welfare culturale, creazione di itinerari e percorsi su misura per le persone con disabilità o per gli anziani fragili. A questi interventi si affiancherà l’iniziativa Giovani professionisti crescono nei musei, supportata dai fondi europei FSE+ per incentivare l’ingresso di nuove figure professionali all’interno di undici reti museali.
In Toscana sono operativi complessivamente 26 sistemi museali, suddivisi tra reti territoriali (18) e circuiti tematici (8). A guidare la classifica dei finanziamenti è il sistema Musei Toscani per l’Alzheimer, che riceverà un contributo di 35.845 euro, seguito dalla Fondazione Musei Senesi (33.908 euro), dal Sistema museale della Provincia di Lucca (33.354 euro), dal Sistema Museale Pistoiese (32.801 euro) e dalla rete Case della Memoria (32.524 euro). Lo scorrimento della graduatoria tocca diverse aree della regione, tra cui la Maremma, l’Arcipelago Toscano, il Mugello, l’Empolese Valdelsa e il Casentino.
“Con questo bando la Regione investe per sostenere le attività dei nostri sistemi museali, una rete preziosa che rappresenta un presidio culturale fondamentale per la Toscana diffusa”, ha commentato l’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti, durante la presentazione degli esiti del bando all’ex Biblioteca della direzione cultura, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni capofila. “Sostenere le reti museali significa valorizzare un patrimonio che non si concentra soltanto nelle grandi città, ma vive e cresce in tutta la Toscana, rendendo la cultura sempre più diffusa e vicina ai cittadini”.
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