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        <title>Corriere Pisano - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Pisa e provincia</description>
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	<title>Sezioni locali dei Tiro a Segno a rischio con la riforma del settore: l’allarme dalla Toscana - Corriere Pisano</title>
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                <title>Sezioni locali dei Tiro a Segno a rischio con la riforma del settore: l’allarme dalla Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA – <strong>Un grido d&#8217;allarme fortissimo, che unisce idealmente ventun presìdi storici della nostra regione e che rischia di far calare il sipario su una realtà ultracentenaria.</strong></p>
<p>Le sezioni del Tiro a Segno Nazionale (Tsn) della Toscana tremano di fronte agli effetti del recente decreto-legge 26 giugno 2026 numero 108, e scendono a fare barricate. <strong>A farsi portavoce di questa profonda preoccupazione è Maria Cristina Fratianna, presidente della sezione di Pisa</strong>, che lancia un appello accorato a nome di tutte le realtà toscane – da Lucca a Firenze, passando per Cascina, Pietrasanta, Pontedera, Livorno e le altre province – parlando chiaramente di <strong>un rischio chiusura per 260 sezioni in tutta Italia.</strong></p>
<p>&#8220;È un&#8217;emergenza, si scatena il panico in 260 sezioni di Tiro a Segno Nazionale &#8211; esordisce la presidente Fratianna, mettendo in guardia le istituzioni &#8211; <strong>La Toscana è terra di poligoni nazionali, 21 in totale, da cui sono emersi tanti campioni che ci hanno fatto onore alle Olimpiadi</strong>. Quando si parla di Tiro a Segno Nazionale, molte persone pensano semplicemente a un poligono dove si spara. È una visione riduttiva. Le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale sono molto di più: sono luoghi di formazione, disciplina, sicurezza, sport, volontariato e memoria civile. Sono presìdi territoriali che da oltre un secolo svolgono una funzione silenziosa ma essenziale per lo Stato e per i cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Al centro della contesa c&#8217;è l&#8217;articolo 8 del nuovo decreto, che mira a riordinare l&#8217;Unione Italiana Tiro a Segno separando le funzioni istituzionali</strong> (come l&#8217;addestramento e il rilascio delle certificazioni) <strong>da quelle puramente sportive</strong>. Una scelta che, secondo i territori, nasconde insidie fatali, a partire da una centralizzazione selvaggia che prevede la gestione romana dell&#8217;ammodernamento degli impianti, con la possibilità di affidarli a soggetti terzi tramite bandi pubblici. &#8220;Questo passaggio – attacca Fratianna – apre una domanda semplice: <strong>che fine farà l’autonomia delle comunità locali che per decenni hanno tenuto vivi questi impianti con lavoro volontario, sacrifici personali, manutenzioni, giornate donate e competenze costruite sul campo?</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>C&#8217;è poi la mazzata economica legata all&#8217;introduzione della figura dell&#8217;Ispettore Uits, obbligatorio per validare i corsi di addestramento</strong>, il cui compenso può arrivare fino a 36mila euro lordi all&#8217;anno, interamente a carico dei bilanci delle singole sezioni. &#8220;Per una grande struttura questi costi possono forse essere assorbiti – spiega la rappresentante dei Tsn toscani –. Per una piccola sezione, invece, possono diventare insostenibili. Molti Tsn vivono grazie al volontariato: presidenti, consiglieri, direttori di tiro, tecnici, soci e collaboratori che non contano le ore. <strong>Se su queste realtà si scaricano nuovi obblighi, nuove spese, nuova burocrazia e nuovi vincoli, il rischio non è teorico: il rischio è che molte Sezioni chiudano</strong>&#8220;.</p>
<p>Il tutto, peraltro, avviene a costo zero per lo Stato, traducendosi in un pesante paradosso: &#8220;Il decreto stabilisce che l’attuazione debba avvenire<strong> senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica</strong>. Tradotto in parole semplici: lo Stato non mette nuove risorse. Ma se i costi aumentano, qualcuno dovrà pagarli. E quel qualcuno rischiano di essere proprio le Sezioni, cioè i territori, i soci, i volontari e, alla fine, i cittadini. <strong>Qual è il vantaggio per la comunità? Se una sezione chiude, lo Stato non risparmia davvero. Perde un presidio. Perde un luogo controllato. Perde una rete di competenze</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La richiesta che sale dalla Toscana è dunque quella di congelare e ridiscutere la norma prima che sia troppo tardi.</strong> &#8220;Non si tratta di difendere privileges – conclude Maria Cristina Fratianna –. Si tratta di difendere ciò che funziona. Le Sezioni Tsn non chiedono di restare ferme nel passato. Nessuno nega che servano controlli, trasparenza, sicurezza, modernizzazione e regole chiare. Riformare sì. Svuotare i territori no. Una riforma utile dovrebbe partire dalle Sezioni, non passarci sopra. Dovrebbe ascoltare chi apre i cancelli ogni settimana, chi conosce gli impianti, chi gestisce i corsi. Disarmare una nazione non significa soltanto togliere armi. Può significare anche togliere cultura, competenza, disciplina e luoghi sicuri dove queste cose vengono insegnate. Per questo l’articolo 8 del decreto deve essere spiegato, discusso e corretto. Riformare sì. Ma senza trasformare 260 presìdi storici in strutture fragili, svuotate o economicamente condannate&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel mirino la separazione delle funzioni fra istituzionali e sportive e l'introduzione (e i costi) della figura dell'ispettore Uits]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Elly Schlein a Firenze: “Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left"><a href="https://www.pdtoscana.it/sanita-pubblica-e-territorio-il-partito-democratico-si-riunisce-a-firenze-lunedi-6-luglio-per-ridisegnare-il-futuro-delle-cure-prossimita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elly Schlein, segretaria nazionale Pd, a Firenze lunedì 6 luglio</strong> <strong>alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia</strong></a> per ‘La nuova sanità territoriale: case della comunità, medicina generale e presa in carico di prossimità’.</p>
<p>All&#8217;iniziativa, tra gli altri, anche <strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, <strong>Monia Monni</strong>, assessora regionale sanità.</p>
<p><strong>Giani: &#8220;Sono felice della visita di Elly</strong> in una giornata di confronto, idee e partecipazione. <a href="https://www.facebook.com/reel/2310653126407753" target="_blank" rel="noopener"><strong>Continuiamo a lavorare insieme per una sanità pubblica sempre più forte,</strong></a> moderna e vicina ai cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Elly Schlein: &#8220;La destra ha un disegno</strong>, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. <strong>Se vinceremo le prossime elezioni il primo obiettivo deve essere quello di portare la spesa sanitaria alla media europea.</strong> Se vince Meloni si spenderà il 5% del Pil in armi, se vince il nostro campo si spenderà il 7% in salute, come è la media europea. Il governo definanzia la sanità pubblica e scarica le responsabilità sulle Regioni&#8221;.</p>
<p>Poi Elly Schlein: &#8220;Noi <strong>difendiamo ancora la sanità universalistica</strong> pensata da donne straordinarie come Tina Anselmi, cattolica democratica e partigiana che voleva una sanità che curasse anzitutto chi da solo non ha gli strumenti e i mezzi per curarsi. <strong>Per smantellare la sanità pubblica non serve cambiare le leggi, basta togliere le risorse come stanno facendo</strong>. <strong>In Italia ci sono sei milioni di italiani che rinunciano a curarsi, aumentati di un milione e mezzo in un solo anno sotto il governo di Giorgia Meloni.</strong> Il Pd sa che la sanità del futuro è la sanità del territorio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>E su <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze la più amata dei sindaci in Italia secondo la classifica governance poll</strong> Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore: &#8220;Noi confermiamo il pieno sostegno al prezioso lavoro che Sara sta facendo a Firenze. Siamo davvero convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro e quindi andremo avanti in questo modo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La segretaria nazionale Pd al convegno su sanità territoriale con Giani e assessora regionale Monni: "La destra ha un disegno, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone". Su Funaro sindaca più amata in Italia: "Convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 19:43:06 +0200</pubDate>
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                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Incendi boschivi, al via la campagna 2026 in Toscana: un nuovo piano per adattarsi ai cambiamenti climatici</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Toscana inaugura la campagna antincendi boschivi 2026 con un netto cambio di prospettiva. Non si tratta più soltanto di spegnere le fiamme, ma di capirne l&#8217;origine e anticiparle. Questo è il principio alla base del documento <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="228">Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per la gestione del rischio incendi boschivi</i>, presentato a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras. Il testo, che guiderà il piano operativo per il triennio 2027-2029, punta a studiare le vulnerabilità del territorio per prevenire i roghi, superando la logica della sola gestione dell&#8217;emergenza.</p>
<p data-path-to-node="1">A spingere verso questo nuovo approccio sono i dati recenti. Nel primo semestre dell&#8217;anno si sono già verificati <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="113">151 incendi</b>, a dimostrazione di come il pericolo non sia più circoscritto ai mesi estivi. L&#8217;episodio più critico ha colpito il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="240">Monte Faeta</b>, al confine tra le province di Pisa e Lucca, dove tra la fine di aprile e l&#8217;inizio di maggio sono bruciati <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="359">660 ettari</b> di bosco. Si tratta di un evento insolito per il periodo primaverile, innescato da un mix di fattori ormai strutturali: l&#8217;innalzamento delle temperature, l&#8217;abbandono delle campagne e la crescita delle zone di contatto tra le aree urbane e quelle rurali.</p>
<p data-path-to-node="2">Per mitigare questi fenomeni, l&#8217;amministrazione regionale destina circa il 40% delle risorse disponibili alla prevenzione. Tra i progetti attivi figurano le comunità antincendio, note come &#8216;Firewise&#8217;, e una ventina di piani territoriali specifici. Per rimarginare le ferite lasciate dai roghi recenti è stato varato un piano di recupero da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="340">400mila euro</b> per il Monte Faeta, seguendo il modello di salvaguardia ambientale già applicato in passato a Calci e Massarosa.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul fronte strettamente operativo, la macchina organizzativa può contare su una forza di circa <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="95">4.000 volontari</b> e 400 operai forestali, supportati da oltre 600 mezzi e una flotta aerea che arriva fino a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">10 elicotteri</b>. A coordinare gli interventi è la Sala Operativa Unificata Permanente, attiva giorno e notte, affiancata da sette centri provinciali e da presidi estivi sulle isole di Capraia, Giglio e Pianosa. Un ruolo centrale è affidato all&#8217;addestramento del personale, concentrato nel polo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="494">La Pineta</i> di Tocchi, una struttura dedicata a preparare gli operatori a scenari che cambiano rapidamente. La rete di sicurezza sul territorio include inoltre accordi di collaborazione con i Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali.</p>
<p data-path-to-node="4">La componente istituzionale richiede però il supporto dei cittadini. Dal 13 giugno e fino al 31 agosto vige il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="111">divieto assoluto di abbruciamento</b> dei residui vegetali, mentre l&#8217;andamento del rischio è monitorabile quotidianamente tramite il bollettino curato dal consorzio LaMMA e dal Cnr-Ibe.</p>
<p data-path-to-node="5">Il presidente Giani ha evidenziato come la tutela del patrimonio boschivo si traduca in protezione per l&#8217;economia, il turismo e la sicurezza pubblica. &#8220;Non basta intervenire quando il fuoco è già divampato&#8221;, ha precisato, richiamando la necessità di politiche lungimiranti. Sulla stessa linea l&#8217;assessore Marras, il quale ha ricordato come i roghi odierni siano più veloci e difficili da domare. &#8220;Il rischio non è più confinato alla sola estate&#8221;, ha spiegato, &#8220;solo unendo organizzazione, conoscenza scientifica, pianificazione e responsabilità condivisa possiamo rendere il territorio toscano più sicuro e più resiliente&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La complessa macchina dei soccorsi conta su 4.000 volontari e una vasta flotta aerea, coordinati dalla Sala Operativa Unificata per monitorare il rischio h24]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:32:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 15:32:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pisa, controlli a tappeto dei Carabinieri: 15 denunce per guida in stato di ebbrezza, armi e furti</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/pisa-controlli-a-tappeto-dei-carabinieri-15-denunce-per-guida-in-stato-di-ebbrezza-armi-e-furti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Nel corso dell&#8217;ultima settimana, i Carabinieri del Comando provinciale di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="74">Pisa</b> hanno intensificato i controlli sul territorio, seguendo le direttive del Comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica. Le operazioni, mirate a contrastare il degrado urbano, la criminalità diffusa e le infrazioni stradali, si sono concluse con la denuncia a piede libero di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="367">quindici persone</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Una parte significativa degli interventi ha riguardato la sicurezza stradale, con particolare attenzione alla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="110">guida in stato di ebbrezza</b>. I militari della Sezione Radiomobile di Pisa hanno fermato tre conducenti con tassi alcolemici compresi tra 0,96 e 1,66 grammi per litro. A <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="278">Buti</b>, un automobilista è stato denunciato dopo aver causato un incidente con feriti: gli esami ematici hanno rivelato un livello di alcol pari a 1,1 g/l. Verifiche analoghe condotte dalla Compagnia di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="479">Volterra</b> hanno portato alla denuncia di altri due guidatori, con valori di 0,61 e 1,61 g/l, e alla segnalazione in Prefettura di un individuo trovato in possesso di poco più di un grammo di hashish. Il bilancio del servizio nel volterrano include anche 74 persone identificate, 58 veicoli ispezionati e sanzioni per un totale di 3.000 euro.</p>
<p data-path-to-node="2">Sempre durante i posti di blocco serali, sette persone sono state trovate in possesso di armi e oggetti atti a offendere, tra cui <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="130">coltelli, cacciaviti e punte di trapano</b>. Tra loro figura un individuo bloccato a bordo di un autobus di linea, il quale, oltre a violare un provvedimento di divieto di ritorno nel comune pisano, dovrà rispondere di interruzione di pubblico servizio e danneggiamento.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul fronte dei reati contro il patrimonio, i militari hanno denunciato un cittadino italiano per tentato furto aggravato: l&#8217;uomo aveva cercato di sottrarre il portafoglio a una dipendente di un supermercato del centro, subito recuperato e restituito. Un cittadino straniero è stato invece fermato alla guida di un&#8217;auto a noleggio, risultata oggetto di appropriazione indebita dopo la segnalazione della società proprietaria; nei suoi confronti è scattata l&#8217;accusa di ricettazione.</p>
<p data-path-to-node="4">Le operazioni hanno coinvolto anche il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">Nas</b>) di Livorno per alcune ispezioni all&#8217;interno di locali commerciali nel centro di Pisa. I controlli hanno fatto emergere carenze igienico-sanitarie, la mancata applicazione dei piani di autocontrollo e la mancata vigilanza sul rispetto del divieto di fumo al chiuso. I titolari delle attività sono stati segnalati all&#8217;Azienda sanitaria locale per i provvedimenti di competenza.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I posti di blocco predisposti sul territorio hanno permesso di intercettare diversi individui trovati in possesso di armi da taglio e oggetti atti a offendere]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:58:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 14:58:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ferrovie, Italia divisa in due dai lavori al Ponte del Pino: ma i disagi per ora sono limitati</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/ferrovie-italia-divisa-in-due-dai-lavori-al-ponte-del-pino-ma-i-disagi-per-ora-sono-limitati/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; L’Italia ferroviaria si divide temporaneamente in due per il programmato avvio dei <strong>maxi-cantieri nel nodo di Firenze,</strong> ma il piano straordinario di mobilità regge l&#8217;impatto del primo lunedì di stop. Dalle 23 di ieri sera, e fino alle 4 di venerdì (10 luglio), la circolazione tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Firenze Santa Maria Novella è completamente sospesa <strong>per consentire la complessa sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino</strong>. Una colossale operazione ingegneristica che vede i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana impegnati <strong>nella demolizione della vecchia struttura, movimentando carichi eccezionali grazie a una gru da duemila tonnellate e alta 70 metri</strong> fatta arrivare direttamente dalla Virginia, negli Stati Uniti.</p>
<p>I disagi per i passeggeri dell’Alta velocità e per le migliaia di pendolari del trasporto regionale sono rimasti contenuti grazie a<strong> un imponente spiegamento di personale delle ferrovie, volontari della protezione civile e pattuglie della polizia municipale,</strong> oltre al massiccio ricorso allo <strong>smart working raccomandato da Palazzo Strozzi Sacrati e dal Comune per alleggerire i flussi</strong>. I passeggeri dei treni veloci in arrivo da sud a Campo di Marte vengono subito indirizzati verso navette sostitutive dirette in centro, mentre i pendolari dei treni locali, giunti soprattutto dal Valdarno e dalla linea aretina, salgono a bordo di bus dedicati che fanno la spola con le linee della tramvia. <strong>Qualche momento di smarrimento si è registrato soltanto tra i turisti stranieri sprovvisti di informazioni, subito assistiti dai presidi in stazione.</strong> La contemporanea deviazione di parte dei convogli sulla linea Tirrenica ha però causato un effetto domino, con un <strong>guasto tecnico registrato nei pressi di Follonica che in mattinata ha appesantito i ritardi fino a 80 minuti per i treni dirottati sulla costa.</strong></p>
<p>Sull&#8217;andamento dei lavori e sulla gestione dell&#8217;emergenza è intervenuto direttamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, oggi in Piemonte. &#8220;I lavori nel nodo ferroviario di Firenze? Beh, <strong>sono tre giorni di disagio per avere trent&#8217;anni di alta velocità più moderna, puntuale, veloce e sicura</strong> – commenta il ministro –. Ogni cantiere, come questa Pedemontana, ovviamente comporta per i cittadini coinvolti qualche disagio. A cantiere ultimato, sia sulla ferrovia che sulla strada cambia il mondo. <strong>Separare l&#8217;Alta Velocità dal trasporto merci, e dal trasporto regionale locale pendolare, significa fare interesse dei pendolari</strong>, e avere un&#8217;Alta velocità più efficiente. Qua si sta sostituendo un ponte con una gru che arriva dall&#8217;altra parte del mondo: conto che gli ingegneri e gli operai, che ringrazio perché lavoreranno anche con i 40 gradi, facciano il prima possibile&#8221;.</p>
<p>Dal cuore del cantiere fiorentino, <strong>Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rfi,</strong> ha confermato il perfetto rispetto del cronoprogramma delle operazioni. &#8220;L&#8217;intervento sul ponte al Pino a Firenze sta andando secondo i tempi – spiega il tecnico di Rfi –. <strong>L&#8217;interruzione è cominciata ieri sera alle 23, nel corso della notte è stato fatto un&#8217;operazione molto complessa da un punto di vista tecnico</strong>: è stato porzionato il ponte in tre parti con una lama diamantata di grandi dimensioni e nel corso della mattinata è stato imbracato il primo concio del ponte. <strong>La prima porzione che è stata sollevata a circa un&#8217;ora fa dalla gru che stiamo utilizzando, un macchinario da 2000 tonnellate e alta 70 metri</strong> che ci consente di fare movimentazioni di grandi carichi in uno spazio così ristretto come quest&#8217;area di cantiere che è fortemente urbanizzata. Stiamo posando la prima porzione del concio sui carrelloni per poi essere trasferita nell&#8217;area di deposito. <strong>Nel corso della giornata di oggi e di domani verranno poi mosse le altre due porzioni, in maniera tale sarà svarato completamente l&#8217;attuale travata e poi negli ultimi due giorni ci saranno tutte le operazioni di demolizione delle attuali spalle del ponte</strong>, fatte tutte le predisposizioni per poi permettere nell&#8217;ultima parte di luglio, quando ci sarà la seconda finestra di interruzione della circolazione ferroviaria, la posa del nuovo ponte&#8221;.</p>
<p><strong>I dati ufficiali sui flussi confermano l&#8217;efficacia delle misure di mitigazione e delle campagne informative avviate nei giorni scorsi</strong>. &#8220;Complessivamente il volume di traffico in questi giorni di interruzione della tratta tra Santa Maria Novella e Campo Marte vede una riduzione di circa il 50 per cento, sia per quanto riguarda il trasporto regionale, sia per l&#8217;Alta velocità – aggiunge Andrea Esposito –. Si è riscontrato una leggera riduzione del volume dei viaggiatori rispetto al solito, questo molto probabilmente <strong>grazie anche alle indicazioni che sono state date sia dal comune di Firenze che dalla Regione Toscana di implementare lo smart working.</strong> Quindi il flusso dei pendolari è stato più contenuto&#8221;.</p>
<p>In prima linea sulle banchine di Campo di Marte anche <strong>l’assessore regionale ai trasporti, Filippo Bon</strong>i, che ha voluto monitorare l&#8217;arrivo dei primi convogli del mattino per verificare la tenuta del sistema di interscambio e dei bus sostitutivi. “Ho voluto seguire da vicino l’avvio del piano straordinario predisposto per affrontare l’emergenza nazionale di sostituzione di Ponte al Pino per verificarne l’andamento e intervenire con eventuali correttivi – sottolinea l&#8217;assessore regionale Filippo Boni – a<strong>l momento gli spostamenti stanno procedendo in modo fluido e regolare</strong>, grazie al grande lavoro di coordinamento messo in campo con la collaborazione di Rfi, Trenitalia, Autolinee toscane, il Comune di Firenze, la Protezione civile e tutti gli altri soggetti coinvolti. Continueremo a monitorare costantemente la situazione per affrontare ogni eventuale criticità. Q<strong>uesto è l&#8217;inizio di un&#8217;emergenza che durerà 5 giorni, quindi la situazione va tenuta sotto controllo 24 ore su 24, in particolare nelle ore di punta.</strong> Un ringraziamento sincero va ai lavoratori, ai volontari, alle forze impegnate sul territorio e a tutto il personale che, con professionalità e spirito di servizio, sta dando il massimo per garantire sicurezza e continuità negli spostamenti. <strong>Ringrazio anche i pendolari e i cittadini per la pazienza, il senso civico e la collaborazione che stanno dimostrando in queste ore</strong>”.</p>
<p>“Quella di oggi è stata una giornata impegnativa, come era prevedibile per un intervento così importante. <strong>Il primo bilancio è comunque positivo: il sistema ha sostanzialmente retto e la movimentazione dei bus sostitutivi del servizio AV si è svolta senza particolari criticità grazie anche alle scorte della polizia municipale</strong>. Anche le navette gratuite messe a disposizione dal Comune di Firenze per i viaggiatori del servizio ferroviario regionale hanno funzionato come previsto, assicurando il collegamento fra la Stazione di Campo di Marte e le tramvie T2 in Piazza della Libertà e T1 in viale Strozzi e quindi con la Stazione Santa Maria Novella da una parte e Careggi dall&#8217;altra. Per quanto riguarda la viabilità, <strong>abbiamo registrato alcuni rallentamenti nell&#8217;area di via Mannelli</strong> soprattutto nel tratto precedente a quello chiuso ma non si sono registrate grandi criticità. Si tratta comunque di aspetti che continueremo a monitorare con la massima attenzione.  Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le persone impegnate sul campo:<strong> le squadre di protezione civile presenti nelle loro postazioni, volontari e dipendenti comunali, la polizia municipale</strong>, tutti coloro che si sono impegnati con grande disponibilità e spirito di servizio, intervenendo con tempestività ogni volta che è stato necessario, dando le informazioni necessarie a chi ne aveva bisogno, cosa fondamentale in momenti complicati come questo. <strong>Un grazie va anche alle cittadine e ai cittadini, che hanno affrontato questa prima giornata con collaborazione e pazienza.</strong> Sappiamo bene che un intervento come questo ha un impatto di grande portata sulla nostra città. Continueremo a seguire l&#8217;evoluzione della situazione giorno dopo giorno, monitorando tutto il sistema di supporto attivato”. <strong>Così la sindaca di Firenze Sara Funaro. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ferrovie dello Stato, Regione Toscana, Comune e protezione civile in prima linea per limitare i problemi dei tre giorni di stop fra Campo Marte e Rifredi]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:21:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:42:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Marmolada, svelata la dinamica del collasso: un nuovo modello 3D per prevenire i crolli dei ghiacciai</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/marmolada-svelata-la-dinamica-del-collasso-un-nuovo-modello-3d-per-prevenire-i-crolli-dei-ghiacciai/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Un team di ricercatori ha ricostruito le dinamiche fisiche e climatiche alla base del crollo del ghiacciaio della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="114">Marmolada</b>, avvenuto il 3 luglio 2022 e costato la vita a undici persone. I risultati dell&#8217;indagine sono stati pubblicati sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="261">Geophysical Research Letters</i> nell&#8217;articolo intitolato <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="315">Climate Warming and Ice Weakening Trigger Alpine Glacier Collapses: The Marmolada Case</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Lo studio individua in una condizione di &#8216;equilibrio critico&#8217; il fattore scatenante del collasso. Attraverso l&#8217;uso di un <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="121">modello termo-meccanico tridimensionale</b>, gli esperti hanno analizzato le forze in gioco, evidenziando come l&#8217;evento sia stato il risultato di una combinazione di elementi. Un ruolo centrale è stato giocato dall&#8217;aumento delle temperature, che ha innescato un progressivo indebolimento strutturale. Le condizioni insolitamente calde del periodo precedente al crollo hanno prodotto grandi quantità di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="519">acqua di fusione</b>. Infiltrandosi alla base del ghiacciaio, il liquido ha generato una sottospinta idraulica, destabilizzando l&#8217;intera massa glaciale.</p>
<p data-path-to-node="2">A questo si è aggiunta la complessa conformazione interna del ghiacciaio. I ricercatori hanno rilevato la presenza di un diffuso sistema di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="140">fratture</b>, il quale ha ridotto la resistenza meccanica del ghiaccio e favorito il distacco.</p>
<p data-path-to-node="3">La ricerca rappresenta l&#8217;evoluzione del lavoro di consulenza tecnico-scientifica richiesto dalla Procura della Repubblica di Trento. Il gruppo di studio è stato coordinato da Carlo Baroni e Alberto Bellin, e ha visto la partecipazione di docenti e ricercatori dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="265">Università di Pisa</b>, dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="290">Università di Trento</b>, dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="317">Università di Padova</b> e dell&#8217;Istituto di Geoscienze e Georisorse del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="385">Cnr</b> di Pisa.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Il contributo dei ricercatori Unipi si è particolarmente concentrato sul ruolo esercitato dalla complessa struttura interna del ghiacciaio e sulla caratterizzazione di diverse generazioni di sistemi di fratture secondarie che hanno contribuito a ridurre la resistenza al taglio del ghiaccio e generato le superfici di distacco della massa glaciale&#8221;, spiega il professor Carlo Baroni del Dipartimento di Scienze della Terra di Pisa, sottolineando come questi risultati abbiano chiarito i meccanismi di innesco del cedimento.</p>
<p data-path-to-node="5">Alberto Bellin, docente dell&#8217;Università di Trento, descrive l&#8217;approccio tecnico adottato: &#8220;Nello studio abbiamo usato un modello di stabilità globale tridimensionale che tiene conto di tutte le forze agenti e dell&#8217;effetto della temperatura. Abbiamo notato come in Marmolada la presenza di acqua all&#8217;interfaccia fra la roccia e il ghiaccio abbia ridotto la componente stabilizzante delle forze agenti sul ghiacciaio causandone il crollo, ulteriormente favorito dall&#8217;aumento della temperatura&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Il modello di stabilità elaborato dal team di ricerca non si limita a spiegare il caso della Marmolada. Secondo gli autori, anche in una versione semplificata, questo approccio potrà essere impiegato come <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="205">strumento predittivo</b> per monitorare altre aree alpine. Di fronte al rapido arretramento dei ghiacciai legato ai cambiamenti climatici, il sistema offre una base concreta per valutare la tenuta degli ambienti glaciali e supportare la prevenzione dei rischi futuri.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un pool di ricercatori ha ricostruito le cause del tragico distacco del 2022 attraverso l'elaborazione di un innovativo modello termo-meccanico tridimensionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:49:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 13:41:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Governance Poll 2026: Funaro prima in Italia, sale il consenso per Giani</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">FIRENZE &#8211; Il quadro emerso dall&#8217;edizione 2026 del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="40">Governance Poll</i>, la rilevazione sul gradimento degli amministratori locali realizzata da Noto Sondaggi per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="147">Il Sole 24 Ore</i>, mostra una mappa del consenso in forte movimento per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">Toscana</b>. I dati percentuali evidenziano un solido posizionamento per i vertici della Regione e trend molto differenziati nei singoli comuni capoluogo.</p>
<p data-path-to-node="1">A livello di amministrazione regionale, il presidente <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="54">Eugenio Giani</b> raccoglie un giudizio positivo da parte dei cittadini. Il governatore di centrosinistra si attesta al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="170">56,5%</b> delle preferenze, facendo registrare un indice di gradimento in aumento rispetto ai voti ottenuti il giorno della sua elezione.</p>
<p data-path-to-node="2">Spostando l&#8217;attenzione sulle amministrazioni comunali, il risultato più netto dell&#8217;intera indagine nazionale appartiene a Firenze. La sindaca di centrosinistra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="160">Sara Funaro</b> guida la classifica assoluta dei primi cittadini italiani con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="237">66%</b> dei consensi, segnando un netto incremento rispetto al dato delle urne.</p>
<p data-path-to-node="3">Nel resto della regione si muovono dinamiche alterne, con diverse città guidate dal centrodestra che mostrano segnali di crescita o di flessione. A Lucca, il sindaco <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="166">Mario Pardini</b> raggiunge il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="193">56%</b> dei favori, posizionandosi in scia positiva rispetto al momento della sua elezione. Un trend di crescita viene evidenziato anche a Siena, dove la prima cittadina <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="359">Nicoletta Fabio</b> si attesta al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="389">53%</b>. Segno meno, invece, per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="418">Antonfrancesco Vivarelli Colonna</b> a Grosseto: il sindaco vede scendere il proprio livello di gradimento al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="524">54,5%</b>, accusando una flessione nel confronto con i dati del giorno del voto.</p>
<p data-path-to-node="4">La tendenza al calo si accentua nelle città di Pisa e Livorno, che chiudono la presenza toscana all&#8217;interno del sondaggio. Nel capoluogo pisano, il sindaco di centrodestra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="172">Michele Conti</b> scivola al <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="197">51%</b> di gradimento. Una contrazione dei consensi rispetto al giorno dell&#8217;elezione tocca infine anche il sindaco di centrosinistra di Livorno, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="338">Luca Salvetti</b>, che si ferma esattamente sulla soglia del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="395">50%</b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il dato più eclatante a livello nazionale arriva dal capoluogo toscano, dove la prima cittadina domina la classifica assoluta del gradimento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:55:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 11:12:20 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Rifiuti e riciclo, i dati del dossier 2026: crescono i comuni virtuosi in Toscana</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/rifiuti-e-riciclo-i-dati-del-dossier-2026-crescono-i-comuni-virtuosi-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">Il dossier 2026 di <i data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="19">Comuni Ricicloni</i>, pubblicato da Legambiente, delinea un quadro aggiornato sulla gestione dei rifiuti in Italia, registrando indicatori in crescita per la Toscana</span><span data-path-to-node="0,2">. Nella regione, la popolazione servita da sistemi di raccolta definiti &#8216;Rifiuti Free&#8217; ha raggiunto quota 303.902, con un aumento di oltre 98.000 cittadini rispetto all&#8217;anno precedente</span><span data-path-to-node="0,4">. Attualmente, le amministrazioni toscane capaci di contenere la produzione di indifferenziato sotto la soglia dei 75 kg per abitante sono 23, pari all&#8217;8,4% dei comuni del territorio</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">Nonostante i dati positivi, il contesto regionale mostra ancora margini di intervento: a fronte di una raccolta differenziata media del 68,28%, il riciclo effettivo dei materiali copre il 53%, mentre circa il 30% dei rifiuti prodotti finisce ancora in discarica</span><span data-path-to-node="1,2">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Tra le realtà locali in evidenza figura <b data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="40">Livorno</b>, che ha ottenuto riconoscimenti specifici dai consorzi Comieco e Conoe</span><span data-path-to-node="2,2">. Sul fronte della carta e del cartone, il capoluogo labronico ha segnato una crescita del 5%, passando da 56 a 59 kg per abitante, risultato agevolato da interventi mirati nella zona portuale gestiti dalla municipalizzata AAMPS</span><span data-path-to-node="2,4">. La stessa azienda, collaborando con Ecorec, ha attivato un piano per la raccolta degli oli alimentari esausti, posizionando appositi contenitori presso i supermercati</span><span data-path-to-node="2,6">. Oltre ai numeri, i referenti di AAMPS sottolineano la necessità di superare la pura logica delle percentuali di differenziata, concentrandosi sulla riduzione dei rifiuti alla fonte e sulla tutela della salute degli operatori, elementi cruciali in un tessuto urbano complesso e turistico come quello livornese</span><span data-path-to-node="2,8">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">Sul piano dell&#8217;impiantistica, un ruolo di rilievo è ricoperto dal polo di <b data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="74">Scapigliato</b>, società in house del Comune di Rosignano Marittimo</span><span data-path-to-node="3,2">. Il piano industriale dell&#8217;azienda prevede investimenti per 26 milioni di euro fino al 2030, destinati a potenziare il trattamento della frazione organica, la gestione dei rifiuti elettronici (RAEE) e lo smaltimento dell&#8217;amianto in sicurezza</span><span data-path-to-node="3,4">. L&#8217;impianto attuale riesce a captare il 90% del biogas prodotto, generando circa 20.000 MWh annui di energia elettrica rinnovabile</span><span data-path-to-node="3,6">. Tra le iniziative promosse dalla società rientra anche il progetto &#8216;Scapigliato Alberi&#8217;, che prevede la messa a dimora di piante di Paulownia utilizzando vasi in plastica riciclata forniti dall&#8217;azienda toscana Revet</span><span data-path-to-node="3,8">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">Le classifiche su base regionale individuano <b data-path-to-node="4,0" data-index-in-node="45">Serravalle Pistoiese</b> e <b data-path-to-node="4,0" data-index-in-node="68">Monsummano Terme</b> come leader, rispettivamente, nelle fasce demografiche tra i 5.000 e i 15.000 abitanti e oltre i 15.000 abitanti</span><span data-path-to-node="4,2">. A Monsummano Terme è stato inoltre assegnato il premio Airqino per i progetti di miglioramento della qualità dell&#8217;aria nella &#8216;Piana Lucchese&#8217;, basati su incentivi per pompe di calore e mobilità elettrica che consentono di ridurre le emissioni di CO2 di oltre 200 tonnellate all&#8217;anno</span><span data-path-to-node="4,4">. Analizzando i capoluoghi di provincia, <b data-path-to-node="4,4" data-index-in-node="41">Lucca</b> ottiene la performance più alta con il 78,2% di raccolta differenziata, precedendo Grosseto (68,0%) e Prato (67,5%)</span><span data-path-to-node="4,6">. Infine, per quanto riguarda le gestioni su larga scala, Alia Servizi Ambientali si colloca al quattordicesimo posto nazionale tra i consorzi con oltre 200.000 utenze, servendo circa 1,7 milioni di toscani</span><span data-path-to-node="4,8">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il capoluogo labronico si distingue per le performance nella raccolta di carta e oli esausti, mentre Lucca guida la classifica dei capoluoghi di provincia per percentuale di differenziata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:30:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 09:30:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/rifiuti-e-riciclo-i-dati-del-dossier-2026-crescono-i-comuni-virtuosi-in-toscana/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Incendio di sterpaglie lungo le sponde del Serchio: in fumo 4mila metri quadri</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/incendio-di-sterpaglie-lungo-le-sponde-del-serchio-in-fumo-4mila-metri-quadri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VECCHIANO – <strong>Un esteso incendio di sterpaglie</strong> ha tenuto impegnate le squadre di emergenza nella prima serata di ieri (5 luglio) nel territorio comunale di Vecchiano, richiedendo un intervento tempestivo per evitare conseguenze ben più gravi alla vegetazione locale.</p>
<p>L&#8217;allarme è scattato poco prima delle 20, quando la centrale operativa dei <strong>vigili del fuoco</strong> di Pisa è stata allertata per <strong>un rogo divampato lungo le sponde del Fiume Serchio</strong>. Sul posto sono confluite immediatamente le squadre del comando pisano con due mezzi antincendio e un’ulteriore autobotte giunta a supporto dalla <strong>sede centrale</strong>. Le fiamme, alimentate dalla secchezza stagionale, stavano interessando <strong>una fitta area di sterpaglie e un canneto, minacciando di estendersi rapidamente ai terreni boschivi e agricoli adiacenti.</strong></p>
<p>Grazie alla prontezza dei pompieri, il rogo è stato prontamente circoscritto ed estinto prima che potesse propagarsi oltre la sponda fluviale. <strong>Al fianco del personale dei vigili del fuoco hanno operato anche i volontari Aib (Antincendi boschivi)</strong>, inviati sul posto dalla Soup, la Sala operativa unificata permanente della Regione Toscana, che hanno collaborato alle lunghe operazioni di bonifica. <strong>Al termine dell&#8217;intervento, che ha visto andare in fumo un&#8217;area complessiva stimata in circa 4mila metri quadrati</strong>, la squadra dei vigili del fuoco ha provveduto <strong>a mettere in completa sicurezza l’intera zona. </strong></p>
<p><strong>Le cause che hanno dato origine al focolaio sono tuttora in fase di accertamento.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Grazie alla prontezza dei pompieri, il rogo è stato prontamente circoscritto ed estinto prima che potesse propagarsi oltre la sponda fluviale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:40:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 08:40:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Due gattini appena nati salvati nell’incendio di sterpaglie a Montecatini Val di Cecina</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/due-gattini-appena-nati-salvati-nellincendio-di-sterpaglie-a-montecatini-val-di-cecina/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTECATINI VAL DI CECINA &#8211; Due squadre dei <strong>vigili del fuoco di Pisa</strong> sono intervenute alle ieri sera (4 luglio) sulla strada regionale 439 nel comune di<strong> Montecatini Val di Cecina</strong> per <strong>l&#8217;incendio di sterpaglie.</strong></p>
<p><strong>Le fiamme si sono propagate ai piedi della collina per circa 9 ettari. </strong>Sul posto le squadre dei vigili del fuoco con quattro mezzi antincendio e un’autobotte proveniente dalla sede centrale hanno <strong>prontamente estinto le fiamme e messo in sicurezza i luoghi dell’intervento. </strong>Durante l’intervento sono stati <strong>tratti in salvo due gattini appena nati.</strong></p>
<p>Sono intervenuti <strong>i volontari Aib inviati dalla Soup (Sala operativa unificata permanente) della Regione Toscana.</strong></p>
<p><strong>Le cause del rogo sono in fase di accertamento.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Intervento dei vigili del fuoco assieme ai volontari Aib della Regione Toscana ieri sera (4 luglio) sulla strada regionale 439]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sun, 05 Jul 2026 14:07:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Jul 2026 14:07:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fratellini di 5 e 9 anni intossicati nella piscina di un residence</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/fratellini-di-5-e-9-anni-intossicati-nella-piscina-di-un-residence/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PISA &#8211; Pomeriggio di grande apprensione e paura anche sul litorale pisano per un incidente che ha visto coinvolti due bambini. La centrale operativa del 118 è scattata in codice d&#8217;urgenza per un intervento in un residence di Calambrone, dove <strong>due fratellini di 5 e 9 anni sono rimasti intossicati</strong>.</p>
<p>Secondo le prime informazioni, i due piccoli avrebbero <strong>ingerito involontariamente dell&#8217;acqua mentre si trovavano in piscina, all&#8217;interno della quale si sarebbe verificato un problema legato al dosaggio del pH</strong>.</p>
<p>I bambini, che hanno manifestato i sintomi dell&#8217;intossicazione, sono stati subito presi in carico dal personale medico e <strong>trasportati d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Livorno per il monitoraggio e le terapie necessarie.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente a Calambrone: il problema sarebbe legato al dosaggio del pH dell'acqua della struttura. Trasportati al pronto soccorso]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 20:55:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 20:55:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Si ribalta con l’auto dopo lo scontro: 45enne in ospedale</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/si-ribalta-con-lauto-dopo-lo-scontro-45enne-in-ospedale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PONSACCO – <strong>Pauroso incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi (4 luglio) lungo le strade della Valdera. </strong></p>
<p>Intorno alle 14,30 una squadra dei vigili del fuoco di Pisa e i sanitari del 118 sono intervenuti d&#8217;urgenza in via Antonio Gramsci,<strong> nel centro abitato di Ponsacco, a seguito di un violento scontro che ha visto coinvolte due autovetture.</strong></p>
<p>Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, l&#8217;impatto tra i due veicoli è stato così violento da provocare<strong> il ribaltamento di una delle auto, rimasta capovolta al centro della sede stradale</strong>. I vigili del fuoco hanno lavorato rapidamente per mettere in sicurezza i mezzi incidentati e collaborare <strong>con il personale medico nelle operazioni di soccorso.</strong></p>
<p>Sul posto la centrale operativa del 118 ha inviato<strong> l&#8217;automedica di Pontedera e un&#8217;ambulanza della Misericordia.</strong> Ad avere la peggio è stato un uomo di 45 anni, che dopo le prime cure sul posto è stato <strong>trasferito al pronto soccorso dell&#8217;ospedale Lotti di Pontedera per gli accertamenti del caso</strong>. È uscita praticamente incolume dall&#8217;abitacolo, invece, <strong>una donna di 64 anni coinvolta nel sinistro,</strong> che ha rifiutato il trasporto in ospedale.</p>
<p><strong>I rilievi stradali e la gestione della viabilità sono stati affidati agli agenti della polizia municipale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente in via Antonio Gramsci, nel centro abitato di Ponsacco. Una donna di 64 anni, coinvolta nel sinistro]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 20:47:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 20:47:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giani contestato a San Marcello Pistoiese: “Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute”</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/giani-contestato-a-san-marcello-pistoiese-inaugurate-i-palazzi-ma-ci-togliete-la-salute/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Fischietti e cartelli di protesta ad attendere Eugenio Giani a San Marcello Pistoiese</strong> sabato 4 luglio per l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/4860592170839946?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>inaugurazione del Palazzo della Montagna</strong></a>.</p>
<p>Al centro della protesta la sorte dell&#8217;<strong>ospedale Pacini: &#8220;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_549359" aria-describedby="caption-attachment-549359" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549359" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-San-Marcello-300x253-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="300" height="253" /><figcaption id="caption-attachment-549359" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p>Il presidente della Regione Toscana non si è sottratto al <strong>confronto con i manifestanti per la protesta organizzata e annunciata con Crest Comitato regionale emergenza sanità toscana, e Associazione Zeno Colò</strong> per l&#8217;ospedale Pacini.</p>
<p>Una protesta con fischietti con il segnale di soccorso alpino: sei fischi in un minuto, un minuto di silenzio, poi sei fischi.</p>
<figure id="attachment_549360" aria-describedby="caption-attachment-549360" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549360" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-contestato-300x182-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="300" height="182" /><figcaption id="caption-attachment-549360" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p>A San Marcello Pistoiese anche il pistoiese <strong>Alessandro Capecchi, consigliere regionale Fratelli d&#8217;Italia</strong>. <a href="https://www.facebook.com/reel/1183976727235434?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video pubblicato via Fb</strong></a> da Capecchi con le immagini del confronto di Giani con i manifestanti.</p>
<p>Con Giani, Pd, anche l&#8217;assessore alla formazione professionale Alberto Lenzi, il sottosegretario alla presidenza <strong>Bernard Dika</strong> con il sindaco di San Marcello e presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo, con il pistoiese <strong>Dika, Pd, e Marmo</strong> contestati anche loro nei cartelli di protesta, come la <strong>consigliera regionale Pd Simona Querci</strong>.</p>
<figure id="attachment_549361" aria-describedby="caption-attachment-549361" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549361" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/contestato-giani-225x300-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="225" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-549361" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p><strong>Capecchi</strong> via Fb sabato 4 luglio: &#8220;In occasione dell’inaugurazione di Villa Vittoria, nuova sede dell’Unione dei Comuni, il <strong>presidente Giani è stato contestato da un nutrito gruppo di cittadini della Montagna Pistoiese, delusi dalle mancate promesse in materia di sanità.</strong></p>
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<div dir="auto">L<strong>’ospedale Pacini, infatti, non è più un ospedale,</strong> ma un PIOT, cioè un Punto di Primo Intervento: di fatto <strong>è stato retrocesso a un insieme di servizi ambulatoriali, senza più il pronto soccorso e i servizi correlati, ormai da anni.</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Eppure, il Decreto Balduzzi prevede la possibilità, attraverso il riconoscimento dell’area disagiata, di ripristinare il pronto soccorso e i relativi servizi, anche in deroga ai limiti minimi previsti dalla legge. In realtà, la ASL e la Regione non hanno mai spiegato perché, dopo un primo inquadramento dell’ospedale Pacini come <strong>ospedale di area disagiata nel 2022, la struttura sia stata sostanzialmente declassata e destrutturata.</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Oggi l’ospedale è interessato da alcuni lavori, ma non si sa quando termineranno e, soprattutto, non è ancora chiaro se ospiterà o meno la Casa della Comunità che era prevista.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Su tutto questo n<strong>oi non molliamo</strong>. Abbiamo effettuato un sopralluogo anche questa mattina perché, a differenza del presidente Giani, riteniamo che il diritto alla sanità nella Montagna Pistoiese debba essere garantito innanzitutto ai residenti, ma anche a tutti coloro che vivono e frequentano il nostro territorio&#8221;.</div>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confronto del presidente della Regione Toscana con i manifestanti. Protesta annunciata con cartelli e fischietti per la sorte dell'ospedale Pacini. Alessandro Capecchi, consigliere regionale FdI: "Pacini di fatto retrocesso a un insieme di servizi ambulatoriali senza pronto soccorso"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:51:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Jul 2026 21:12:04 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrierepisano.it-237577</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Ok il monitoraggio Arpat sulla qualità dell’aria dopo l’incendio a Vicopisano</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/ok-il-monitoraggio-arpat-sulla-qualita-dellaria-dopo-lincendio-a-vicopisano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>VICOPISANO &#8211; <strong>Si è conclusa tra l’1 e il 2 luglio l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria</strong> di Pisa-Passi (campionati dal 12 al 21 giugno) e del laboratorio mobile di Pisa-Cisanello (campionati dal 12 al 21 giugno) dopo <strong>l&#8217;incendio alla ditta di riciclo rifiuti di Vicopisano. </strong></p>
<p>In tutti i campioni analizzati risultano praticamente <strong>assenti gli inquinanti organici ricercati,</strong> ovvero, Diossine e Furani, Pcb, Ipa e Benzo[a]Pirene e comunque, ampiamente <strong>nei limiti dei valori di fondo assegnati ad un’area urbana.</strong></p>
<p><strong>Si conclude al momento questa fase di indagine</strong> dalla quale sembrerebbe essere emerso che diossine e furani e Ipa si sono formati a seguito dell’incendio – come mostrano i risultati dei filtri Pm10 di Pisa-Borghetto nei primi giorni dopo l’incendio, ovvero il 9 e 10 giugno – ma <strong>questi inquinanti non sono stati trovati nei campioni analizzati per valutare le ricadute a terra che hanno preso in esame vegetali a foglia larga, terreno, frumento e foraggio.</strong></p>
<p>Evidentemente, le condizioni con le quali si è sviluppato l’incendio (alta temperatura delle fiamme, velocità elevata di ascesa dei fumi) combinate con le condizioni atmosferiche di quei giorni, hanno esteso l’area interessata dalla ricaduta dei fumi <strong>fino a disperdere in maniera importante nell’atmosfera la polvere prodotta dall’incendio</strong>; polvere che costituisce il “veicolo” di diffusione nell’ambiente di tali inquinanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Conclusa senza riscontrare criticità anche l’analisi sui filtri del Pm10 delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:14:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 14:11:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Comuni ricicloni in aumento nella Toscana Centro: Serravalle e Monsummano le realtà più virtuose</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/comuni-ricicloni-in-aumento-nella-toscana-centro-serravalle-e-monsummano-le-realta-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana centrale è sempre più virtuosa dal punto di vista ambientale. Nei territori serviti da Plures Alia<strong> aumentano i ‘Comuni Ricicloni’,</strong> che rispetto allo scorso anno salgono da 13 a 22. I nuovi comuni entrati di diritto in questo speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori nella gestione dei rifiuti e che stavolta si basa su dati complessivi del 2025, sono <strong>Montale, Pieve a Nievole, Buggiano, Rignano sull’Arno, Rufina, Poggio a Caiano, Uzzano, Dicomano, Quarrata e Carmignano</strong> e sono gli unici nuovi ingressi nel complesso della Toscana. Quest’anno non figura nella classifica del concorso a partecipazione volontaria il comune di Castelfiorentino.</p>
<p>I vincitori assoluti sono <strong>Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme</strong>. Serravalle Pistoiese, con l’88,7% di raccolta differenziata e 41,2 kg/ab/anno di rifiuti indifferenziati prodotti, si è aggiudicata il primo posto nella categoria dei comuni tra i 5mila e i 15mila abutanti. Monsummano Terme, con l’85,7% di differenziata e 52,2 kg/ab/anno di rifiuti residui non differenziati prodotti ha primeggiato, per la terza volta consecutiva, tra i comuni oltre i 15mila abitanti.</p>
<p>Facendo un passo indietro e analizzando complessivamente gli ultimi dati del concorso nazionale di Legambiente sui Comuni Ricicloni, giunto nel 2026 alla sua trentatreesima edizione, in Italia il numero dei comuni <strong>Rifiuti Free</strong>, quelli cioè che superano il 65% di raccolta differenziata e mantengono la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno, è complessivamente tornato ad aumentare (da 663 nel 2025 a 675 nel 2026).</p>
<p>La Toscana, dove il numero dei cittadini serviti da sistemi di gestione ben progettati è salito da 205.880 a 303.902 (+98.022), con <strong>un incremento di 9 Comuni Rifiuti Free tutti serviti da Plures Alia</strong>, ha dato un contributo importante a questa rinnovata crescita che nel complesso del Centro Italia ha visto salire a 46 (+16) i ‘Comuni Ricicloni’’. Di questi 23 si trovano nella nostra regione e, come detto, 22 sono serviti da Plures Alia.</p>
<p>“Avere ben 22 comuni Rifiuti Free nel complesso dei 65 comuni da noi serviti conferma quanto il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte dell’innovazione tecnologica e del miglioramento del servizio stia dando i suoi frutti per arrivare ad una gestione sempre più virtuosa dei rifiuti e a ottimi risultati nella raccolta differenziata &#8211; commenta <strong>Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia &#8211; </strong>Tutelare l’ambiente e il decoro dei nostri territori è sempre un lavoro di squadra che coinvolge l’impegno quotidiano dei nostri lavoratori<strong>, l’attenzione e la premura dei cittadini verso le loro città e la sensibilità degli amministratori sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.</strong> Tutti insieme stiamo contribuendo, passo dopo passo, a costruire una Toscana più virtuosa e sostenibile”.</p>
<p><strong>Tornando ai territori serviti da Plures Alia, tra i comuni più piccoli, compresi fra 5mila e 15mila abitanti</strong>, oltre a Serravalle Pistoiese figurano anche  <strong>Capraia e Limite</strong> (86,9% di differenziata, 48,8 kg/ab/anno residuo), <strong>Lamporecchio</strong> (87,3% di differenziata, 51,2 kg/ab/anno residuo), Montale (83,9% di differenziata, 57,3 kg/ab/anno residuo), Pieve a Nievole (84,5% di differenziata, 61 kg/ab/anno residuo), Buggiano (85,4% di differenziata, 61,4 kg/ab/anno residuo), Gambassi Terme (86,4% &#8211; 61,5 kg/ab/anno residuo), Cerreto Guidi (85,3% &#8211; 62.6 kg/ab/anno residuo), Rignano sull’Arno (85,4% &#8211; 65 kg/ab/anno residuo), Rufina (83,3% &#8211; 67.8 kg/ab/anno residuo), Poggio a Caiano (81,5% &#8211; 71.1 kg/ab/anno residuo), Uzzano (80.6% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Dicomano (81,7% &#8211; 73,6 kg/ab/anno residuo).</p>
<p><strong>Tra i comuni con più di 15mila abitanti</strong>, dietro Monsummano Terme, ci sono <strong>Montelupo Fiorentino</strong> (86,9% di differenziata, 52,2 kg/ab/anno residuo), <strong>Montespertoli</strong> (85,3% di differenziata, 55,5 kg/ab/anno residuo), Certaldo (83,8% -60,9 kg/ab/anno residuo), Vinci (84,5% &#8211; 66,5 kg/ab/anno residuo), Fucecchio (84,2% -68,9 kg/ab/anno residuo), Quarrata (82,5% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Fiesole (77,1% &#8211; 74,5 kg/ab/anno residuo) e Carmignano (80,4% &#8211; 74,6 kg/ab/anno residuo).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Consumi prudenti e acquisti ragionati, la stagione dei saldi secondo Confcommercio</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/consumi-prudenti-e-acquisti-ragionati-la-stagione-dei-saldi-secondo-confcommercio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Consumi prudenti, acquisti sempre più ragionati e la speranza che il turismo estivo possa sostenere le vendite. Si aprono con queste premesse <strong>i saldi estivi 2026 in Toscana</strong>, un appuntamento ancora importante per il commercio della moda, pur in un mercato profondamente cambiato.</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio Toscana, a livello regionale i saldi estivi 2026 genereranno un giro d&#8217;affari di <strong>207,2 milioni di euro</strong>,<strong> in lieve flessione rispetto ai 214,7 milioni dell&#8217;estate 2025</strong>. Ad approfittare degli sconti sarà il 62% delle famiglie toscane, con una spesa media di 201 euro a nucleo familiare, pari a circa 92 euro a persona.</p>
<p>“L&#8217;avvio della stagione degli sconti si inserisce in un contesto di consumi ancora prudenti, condizionati dalle incertezze economiche e geopolitiche, anche se il rallentamento dell&#8217;inflazione contribuisce a sostenere, almeno in parte, la capacità di spesa delle famiglie &#8211; osserva<strong> Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana</strong> &#8211; Le previsioni indicano un mercato sostanzialmente stabile, con un ridimensionamento della spesa rispetto allo scorso anno, ma senza particolari contraccolpi. Oltre sei toscani su dieci faranno acquisti in questo periodo, segno che gli sconti continuano ad avere un forte richiamo. Ma sarà ancora il turismo, soprattutto quello straniero, a poter fare la differenza per i negozi soprattutto nelle città d’arte e della costa&#8221;.</p>
<p><strong>In Toscana sono coinvolti oltre 6mila punti vendita tra abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, intimo e tessili.</strong></p>
<p>&#8220;I saldi, estivi ed invernali, restano fondamentali per smaltire le rimanenze e fare spazio alle nuove collezioni, <strong>ma oggi incidono solo per il 25-30% del fatturato annuo di un negozio</strong> &#8211; osserva il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana Paolo Mantovani &#8211; Del resto, complice <strong>il web senza confini temporali o geografici</strong>, le promozioni ormai ci accompagnano tutto l&#8217;anno e gli sconti non sono più l&#8217;evento eccezionale di una volta. Per questo il settore continua a confrontarsi con consumi deboli e con una concorrenza online sempre più forte”.</p>
<p><strong>Secondo Mantovani, la stagione primavera-estate ha fatto registrare quattro nuove tendenze nelle abitudini dei consumatori</strong>: “Sono tornati ad acquistare abiti eleganti per cerimonie ed eventi, ma pur sempre versatili e riutilizzabili nella vita di tutti i giorni, e questo non succedeva dai tempi della pandemia. Poi comprano meno d&#8217;impulso, valutando con attenzione ogni acquisto, e il cambiamento climatico influenza sempre di più le loro scelte, premiando ad esempio lino, cotone, tessuti leggeri e colori chiari per sopportare il grande caldo. <strong>Infine, è tornato a crescere il valore del negozio fisico, dove si cercano consulenza, prova dei capi e servizi personalizzati</strong>”.</p>
<p>&#8220;Guardiamo a questi saldi con cauto ottimismo &#8211; concludono da Confcommercio Toscana &#8211; appresentano ancora un&#8217;importante occasione per sostenere il commercio di prossimità e confidiamo che, insieme alla buona stagione turistica, possano dare respiro alle imprese del settore. Anche il clima potrebbe contribuire a risultati migliori: il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni potrebbe riportare più persone a fare shopping nei centri cittadini”.</p>
<p>Come ogni anno, Confcommercio Toscana ricorda <strong>le regole per un corretto svolgimento dei saldi.</strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.<br />
<strong>Prova dei capi</strong>: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.<br />
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.<br />
<strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.<br />
<strong>Indicazione del prezzo</strong>: in Toscana è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita (il più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi) e la percentuale di sconto applicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Giro di affari previsto in flessione rispetto allo scorso anno, ma si fanno scelte oculate. Le regole in vigore per i ribaddi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:40:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 09:40:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>237215</id>
                <type>post</type>
                <title>Rinnovato l’accordo Regione – Confindustria per l’attrazione dei capitali esteri</title>
                <link>https://corrierepisano.it/toscana/dalla-toscana/rinnovato-laccordo-regione-confindustria-per-lattrazione-dei-capitali-esteri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Promuovere, rafforzare e favorire la presenza ed il radicamento di attività a capitale estero in <strong>Toscana. Regione, Confindustria e Confindustria Toscana</strong> hanno rinnovato ieri (2 luglio) a Roma <strong>il protocollo d’intesa per lo sviluppo e l’attrazione degli investimenti esteri, firma che arriva dopo i due precedenti patti firmati nel 2019 e nel 2022.</strong></p>
<p>Il presidente Eugenio Giani, la vice presidente di Confindustria per l’export e l’attrazione degli investimenti Barbara Cimmino ed il coordinatore commissione multinazionali di Confindustria Toscana Paolo Ruggeri hanno firmato l’intesa nell’ambito dell’<strong>Annual Meeting 2026 del Gruppo tecnico Confindustria imprese estere</strong>, organizzato in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle province autonome.</p>
<p>Mantenere le attività a capitale estero che già operano sui territori e favorirne il radicamento nel tessuto economico, istituzionale e sociale. Diffondere e potenziare a livello locale la conoscenza di ruolo e le potenzialità non solo a livello economico ma allargandole ai programmi di sostenibilità ambientale, economia circolare e welfare. <strong>Promuovere lo scambio di esperienze tra Regioni e istituzioni nazionali</strong> (migliori procedure amministrative e autorizzative, accordi di mantenimento e consolidamento delle attività, proposte legislative, fiscali e promozionali). Questi in estrema sintesi i punti principali dell’intesa che delinea anche i compiti dell’Advisory Board di Invest in Tuscany, il comitato consultivo regionale deputato a favorire il confronto e la risposta istituzionale alle esigenze delle imprese estere o di rilevanza nazionale presenti o che intendono investire in Toscana. <strong>Sempre secondo l’accordo, Irpet ed il Centro Studi di Confindustria Toscana provvederanno periodicamente a realizzare un’indagine</strong> per conoscere e monitorare le dinamiche delle imprese estere e di quelle di grandi dimensioni (legami con le Pmi nelle singole filiere produttive, misura degli indotti, segnali preventivi di criticità, fabbisogni di formazione, innovazione, servizi alle imprese, vantaggi derivanti dall’interazione tra le realtà locali e le catene di valore globali).</p>
<p>“Siamo state una delle prime regioni in Italia – ha spiegato<strong> il presidente Eugenio Giani</strong> – a creare nel 2010 un ufficio dedicato, Invest in Tuscany, e a delineare una strategia regionale per il mantenimento e l’attrazione di investimenti italiani ed esteri. I numeri ci hanno dato ragione: con 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro nel periodo 2019-2025 abbiamo raggiunto il quinto posto a livello nazionale. Si tratta di realtà che non generano solo valore economico diretto, ma aiutano ad accelerare i processi di innovazione e promuovono la diffusione di competenze e tecnologie alle imprese locali, favorendo anche l’attivazione di collaborazioni che coinvolgono il tessuto imprenditoriale locale, università, centri di ricerca e soggetti aggregatori. Col rinnovo del protocollo – ha concluso Giani -, oltre a potenziare la collaborazione, <strong>puntiamo a dar vita a nuove misure di sostegno, anche alla luce delle risorse provenienti dai fondi europei</strong>”.</p>
<p>“Il rinnovo di questo Protocollo &#8211; ha sottolineato <strong>Paolo Ruggeri, coordinatore della commissione multinazionali di Confindustria Toscana</strong> &#8211; conferma il valore di <strong>una collaborazione che ha dato nel tempo concretezza e continuità al rapporto tra istituzioni e impresa e che oggi si rafforza adattandosi all&#8217;evoluzione del contesto economico e alle nuove esigenze degli investitori internazionali.</strong> Un’intesa resa possibile da un dialogo istituzionale costante e da una solida collaborazione, fondata sulla condivisione di competenze, sulla complementarità delle rispettive esperienze e su una visione comune dello sviluppo. È proprio questa sinergia che ha permesso di consolidare la capacità della nostra regione di attrarre e accompagnare investimenti di qualità. Le imprese a capitale estero sono una risorsa strategica per la crescita e la competitività del territorio. Il loro contributo non si misura soltanto negli investimenti che realizzano, ma anche nella capacità di generare innovazione, valorizzare le filiere produttive e creare nuove opportunità per i territori, facendo emergere un potenziale di sviluppo ancora ampio”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Ben 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro nel periodo 2019-2025 hanno permesso di raggiungere il quinto posto a livello nazionale]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:49:24 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Artea, per il 2025 erogati oltre 200 milioni di euro di contributi</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea), per la campagna dei pagamenti 2025 alla scadenza del 30 giugno ha erogato complessivamente <strong>oltre 200 milioni di euro</strong>. “Un risultato eccellente e il migliore di sempre – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -, che premia <strong>il buon funzionamento e l’efficienza di Artea”.</strong></p>
<p>“Si tratta del livello più alto di erogazione delle risorse dei fondi europei <strong>Feaga e Feasr</strong> mai ottenuto per la Regione – afferma <strong>Leonardo Marras</strong> – Quindi non solo c’è la conferma della capacità delle nostre strutture di agire in linea con gli organismi nazionali, ma anche <strong>la dimostrazione della campagna di attenzione e intervento capillare per l’agricoltura</strong>, considerata risorsa economica insostituibile del nostro territorio”.</p>
<p><strong>Il 30 giugno è scaduto il termine per il saldo di tutti i pagamenti per la campagna del 2025</strong>, e l&#8217;eventuale ritardo avrebbe comportato un taglio delle risorse per gli agricoltori e sanzioni per l&#8217;organismo pagatore. Artea ha pagato nei termini previsti per la campagna 2025: 156,903 milioni per la domanda unica a valere sul Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (Feaga) e 60,561 milioni per le domande Csr del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr). I risultati di Artea sono il frutto anche del gioco di squadra con Agea Coordinamento (Organismo di coordinamento nazionale).</p>
<p>A corredo del saldo dei pagamenti effettuati, Artea precisa <strong>che le ragioni degli importi non pagati</strong> (che sono ampiamente sotto lo 0,5% del valore complessivo) <strong>sono riconducibili a errori o omissioni dei singoli beneficiari.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea), per la campagna dei pagamenti 2025 alla scadenza del 30 giugno ha erogato complessivamente oltre 200 milioni di euro. “Un risultato eccellente e il migliore di sempre – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -, che premia il buon funzionamento e l’efficienza di [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:36:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 07:36:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Matteo Renzi: “Faremo di tutto per evitare una Meloni o un Vannacci al Quirinale”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>Politiche 2027, Matteo Renzi scrive sulla sua enews di giovedì 2 luglio</strong> rispetto all&#8217;ipotesi <strong>Giorgia Meloni presidente della Repubblica</strong>: &#8220;Qualcuno ha detto: questa è una mossa eversiva. Io non sono d’accordo. Si tratta infatti di una mossa politicamente del tutto legittima. Ma è altrettanto legittimo (e nostro dovere) contrastare questo disegno. Nella testa di Giorgia il gioco è semplice: non riuscendo a fare nessuna riforma, e sicuramente non il presidenzialismo, <a href="https://www.facebook.com/reel/1541671857438289" target="_blank" rel="noopener"><strong>Meloni vuole farsi eleggere Presidente dal Parlamento per governare dal Colle</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Poi il<strong> senatore toscano fondatore e leader di <a href="https://www.italiaviva.it/petizione_preferenze" target="_blank" rel="noopener">Italia Viva, partito promotore di una petizione per le preferenze nella legge elettorale</a></strong>: &#8220;Non credo che gli italiani si meritino altri cinque anni di questa destra a Palazzo Chigi, ma sicuramente non si meritano sette anni di questa destra al Quirinale. Quel Palazzo richiede equilibrio, rispetto delle Istituzioni, capacità di unire. Per questo siamo stati orgogliosi di aver eletto <strong>Sergio Mattarella</strong>, per questo <strong>faremo di tutto per evitare una Giorgia Meloni (o un Vannacci</strong>) al Colle&#8221;.</p>
<p>Quindi Renzi punta il dito sulla<strong> coalizione di centrosinistra</strong>. Rispetto alla quale poche settimane fa gli stessi <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/summit-campo-largo-a-tavola-renzi-non-ce-arrabbiati-e-perche-non-facciamo-parte-di-questo-gruppo-di-sinistra-sinistra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli pubblicarono via social la foto diventata virale con loro quattro al tavolo di un ristorante. Senza Renzi.</strong></a></p>
<p>&#8220;Ecco perché noi <strong>lavoriamo per un’alleanza di centrosinistra più moderata e meno ideologica rispetto al solo campo largo e al “blocco unico” Avs-PD-Cinque Stelle</strong>. Come Italia Viva – Casa Riformista portiamo idee su tasse, sicurezza, stipendi, cultura, sanità, cura del territorio. E soprattutto sull’innovazione che non può essere percepita solo come un pericolo. Italia Viva – Casa Riformista offre uno spazio a chi vuole fermare l’incubo di ministri come <strong>Urso</strong> e <strong>Salvini</strong> ma con idee riformiste. Se il programma dell’alternativa è quello della sinistra-sinistra, magari sulla linea Fiom-Fatto Quotidiano, <strong>è evidente che la Meloni si prende prima Palazzo Chigi e poi il Quirinale. Se c’è qualcuno che vuole regalarle la vittoria, prego, si accomodi: noi no&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il senatore toscano leader di Italia Viva: "Lavoriamo per un’alleanza di centrosinistra più moderata e meno ideologica rispetto al solo campo largo e al “blocco unico" Avs-PD-Cinque Stelle". Petizione preferenze legge elettorale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:30:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 12:12:04 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Truffe agli anziani con la tecnica del falso carabiniere: cinque in manette</title>
                <link>https://corrierepisano.it/provincia/cronaca/truffe-agli-anziani-con-la-tecnica-del-falso-carabiniere-cinque-in-manette/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>IMOLA – Una fitta rete criminale specializzata nello <strong>spietato e collaudato trucco del &#8216;finto carabiniere&#8217; </strong>è stata smantellata all&#8217;alba di ieri (30 giugno).</p>
<p><strong>I carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Imola</strong>, supportati dai reparti territoriali competenti, hanno dato esecuzione a <strong>un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale</strong> nei confronti di <strong>cinque giovani di origine casertana e napoletana</strong>. I cinque indagati, di età compresa tra i 20 e i 24 anni, tutti disoccupati e noti alle forze dell&#8217;ordine si muovevano con spregiudicatezza; due di loro, tra l&#8217;altro, si trovavano già sottoposti <strong>alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altre cause.</strong></p>
<p>L&#8217;inchiesta, coordinata dalla priocura di Firenze, ha permesso di contestare ai cinque indagati il reato di <strong>associazione a delinquere finalizzata all&#8217;estorsione con gravi minacce.</strong> Il sodalizio criminoso, solido e stabile nel tempo, prendeva di mira prevalentemente persone anziane, facendo leva sui loro affetti più cari per strappare denaro e preziosi. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip del tribunale di Firenze su richiesta del pubblico ministero. Un risultato arrivato dopo una minuziosa attività investigativa guidata dai carabinieri, i quali, partendo dalle denunce disperate delle vittime, <strong>hanno raccolto e visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, ascoltato numerosi testimoni e analizzato a fondo i tabulati e i contenuti dei telefoni cellulari sequestrati.</strong> Proprio dagli smartphone sono emersi dettagli agghiaccianti: <strong>comunicazioni chiare con i nomi delle vittime prescelte, i loro indirizzi di residenza e le precise istruzioni operative per mettere a segno i colpi.</strong></p>
<p><strong>Il modus operandi della banda era ormai consolidato e drammaticamente efficace</strong>. Le vittime venivano agganciate al telefono da un complice che si fingeva un esponente delle forze dell&#8217;ordine e, quasi contemporaneamente, da un secondo uomo che si qualificava come avvocato difensore. I due inscenavano un finto dramma<strong>: raccontavano all&#8217;anziano che un parente stretto aveva appena causato un gravissimo incidente stradale con tanto di vittima e che si trovava in stato di arresto.</strong> Per evitarne il carcere e salvarlo da pesantissime conseguenze legali, i finti professionisti intimavano la consegna immediata di una cospicua somma di denaro in contanti o, in alternativa, di tutto l’oro presente in casa. A quel punto, un finto militare si presentava direttamente alla porta della vittima per ritirare il bottino.</p>
<p><strong> Una scia di raggiri che ha colpito diverse province italiane, tra cui Firenze, Pisa, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena</strong>, lasciando dietro di sé decine di anziani truffati tra il 2023 e il 2024.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sono stati arrestati a Imola a seguito di una inchiesta coordinata dalla procura di Firenze. Colpi anche a Pisa, contestata l'associazione a delinquere]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 19:10:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Jul 2026 16:02:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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