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El Kaafarani, Pqshield: “Con i computer quantistici niente resta sicuro per sempre”

(Adnkronos) – La minaccia non è più soltanto teorica: con l’avanzata del quantum computing, i sistemi di crittografia oggi alla base di banche, cloud, telecomunicazioni, difesa e infrastrutture digitali rischiano di non essere più sufficienti nel medio periodo. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ali El Kaafarani, ceo e fondatore di Pqshield, società britannica specializzata in crittografia post-quantistica e nata come spin-out dell’Università di Oxford. 

“La crittografia post-quantistica indica metodi di cifratura basati su matematica ancora resistente e difficile da violare anche per i computer quantistici”, spiega El Kaafarani. Il problema, aggiunge, è che con i progressi dell’industria quantistica “i metodi di cifratura che usiamo oggi sono sempre più a rischio di essere violati nei prossimi cinque-dieci anni”, mentre i dati confidenziali hanno spesso un ciclo di vita molto più lungo. 

Da qui la corsa dei governi e delle grandi aziende tecnologiche verso nuovi standard. Pqshield, ricorda El Kaafarani, ha lavorato con il governo americano allo sviluppo di nuovi standard di cifratura e ha avuto coautori in tutti gli schemi selezionati dagli Stati Uniti. “Dal 2025 al 2035 questa è la finestra temporale in cui l’industria dovrà trasferire tutta l’infrastruttura di cybersicurezza verso i nuovi standard”, afferma. 

Per il singolo utente, il rischio è meno visibile ma non meno concreto. “Dovremmo essere tutti preoccupati”. Il punto è il modello noto come “harvest now, decrypt later”: attori ostili possono raccogliere oggi dati cifrati che non riescono ancora a leggere, conservarli e decifrarli in futuro quando avranno gli strumenti per farlo. “Niente è sicuro per sempre”, sintetizza. 

Questo non significa, però, che il cittadino debba intervenire direttamente sulla propria sicurezza digitale. “Come utenti finali non abbiamo molto da fare”, chiarisce El Kaafarani. La transizione deve avvenire più in alto nella catena di fornitura: semiconduttori, reti, produttori di dispositivi, servizi cloud, telecomunicazioni, finanza, difesa, infrastrutture critiche. 

Il segnale positivo, secondo El Kaafarani, è che il tema è ormai entrato nel dibattito mainstream. Cita Apple, Google e Cloudflare tra gli attori che hanno già annunciato percorsi di adeguamento o scadenze per la migrazione. “Siamo passati da un attacco teorico a standard sviluppati, poi a standard mandati. Ora tutti ne parlano”, conclude. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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