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San Giuliano Terme diventa ‘Città’: consegnato il decreto del Quirinale per i 250 anni del Comune

SAN GIULIANO TERME – In concomitanza con il compimento dei suoi 250 anni di storia amministrativa, San Giuliano Terme acquisisce ufficialmente il titolo di ‘Città’. Il riconoscimento è stato formalizzato nella serata di mercoledì 17 giugno durante una cerimonia ospitata nella sala consiliare, evento che ha aperto le celebrazioni per la fondazione del Comune, risalente al 1776.

Nel corso dell’incontro, la prefetta Maria Luisa D’Alessandro ha consegnato al sindaco Matteo Cecchelli il decreto firmato dal Presidente della Repubblica, accompagnato dai nuovi emblemi araldici. “E’ un atto simbolico ma importante perché questo decreto, e i relativi stemmi araldici, richiamano graficamente i valori condivisi di una comunità di cittadini”, ha sottolineato la rappresentante del governo sul territorio, evidenziando inoltre la presenza dei colori della bandiera italiana all’interno del nuovo stemma sangiulianese.

Da parte sua, il primo cittadino ha inquadrato il passaggio istituzionale come un traguardo collettivo: “E’ un riconoscimento che ci onora soprattutto perché con esso sentiamo riconosciuto il valore della nostra comunità, una realtà che tiene insieme le molte frazioni, ciascuna con il proprio patrimonio storico, culturale e ambientale e che trova la sua forza nelle persone che ogni giorno vivono e si prendono cura di questo territorio”. Cecchelli ha poi ricordato come la popolazione abbia attraversato epoche diverse mantenendo saldi i princìpi di solidarietà e partecipazione, radicati nella tradizione antifascista locale.

Alla cerimonia hanno preso parte anche i vertici istituzionali toscani. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha ripercorso la genesi del Comune, nato dal ‘motu proprio’ del granduca Pietro Leopoldo. Secondo il governatore, la visione leopoldina permise all’epoca di creare enti locali con dimensioni e capacità fiscali adeguate a rispondere ai bisogni della popolazione, un’intuizione che ancora oggi definisce l’assetto del territorio. Un concetto ripreso dal vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo, che ha definito San Giuliano come un esempio attuale di istituzione vicina ai cittadini, capace di unire paesaggio, termalismo e volontariato. A rievocare visivamente la figura di Pietro Leopoldo ci ha pensato una ricostruzione olografica in 3D del granduca, curata da Alkedo Produzioni e proiettata durante la serata.

L’appuntamento ha offerto inoltre l’occasione per illustrare le iniziative dei prossimi mesi, presentate dall’assessora alla cultura Angela Pisano. Il calendario prevede due mostre dedicate rispettivamente ai bagni termali in età leopoldina e all’evoluzione del territorio fino all’Unità d’Italia. Tra settembre e ottobre prenderanno il via sei visite guidate teatralizzate nei luoghi storici del comune, animate da personaggi come Pietro Leopoldo e Mary Shelley, a cui si aggiungerà un ciclo di conferenze su romanticismo e cultura dell’Ottocento.

I festeggiamenti aperti al pubblico proseguiranno domani, venerdì 19 giugno, a partire dalle 19,00. All’interno dell’area del Parterre è previsto un brindisi collettivo per i due secoli e mezzo del Comune, inserito nel programma della kermesse enogastronomica Bagni di Vino.

REDAZIONE

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