Claudio Borghi avverte sul risiko: “Da fusioni spesso licenziamenti e taglio sportelli, redistribuire parte profitti ai cittadini”

(Adnkronos) – Le grandi aggregazioni bancarie “vengono spesso fatte per ridurre costi (ovvero licenziare i dipendenti) e peggiorare i servizi (ovvero chiudere gli sportelli). In compenso di solito aumentano ulteriormente i già enormi profitti di un settore che, in teoria, sarebbe regolato per Costituzione nell’interesse dei cittadini”. Lo dice all’AdnKronos Claudio Borghi, economista e senatore della Lega.  

Per la Lega, spiega ancora Borghi, l’unico modo per rendere la cosa accettabile è una pur minima redistribuzione di tali profitti a vantaggio della collettività”.  

E conclude: “Abbassare un po’ le tasse ai lavoratori ed alzarle impercettibilmente a chi sta facendo 50 miliardi di utili all’anno grazie ai conti correnti di quegli stessi lavoratori ci sembra misura di minima equità”. (di Andrea Persili) 

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