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martedì 4 Agosto 2026
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Terremoto a Pisa, riunita l’Unità di crisi regionale: nessun danno segnalato, verifiche in corso su treni e ospedali

PISA – Prosegue il monitoraggio sul territorio toscano a seguito del sisma di magnitudo 4.3 con epicentro a sette chilometri da Pisa, all’interno del Parco regionale di San Rossore. La macchina dei controlli è pienamente operativa: la Regione ha attivato il sistema di Protezione Civile e riunito l’Unità di crisi per coordinare le verifiche strutturali.

Al tavolo tecnico siedono il presidente della Regione Eugenio Giani, il sottosegretario Bernard Dika, i rappresentanti della Direzione difesa del suolo, le prefetture, le province, i comuni e i gestori dei servizi essenziali. L’obiettivo principale è mappare la situazione in tempo reale. Secondo quanto emerso dai primi sopralluoghi, non si registrano danni a persone, abitazioni private o infrastrutture strategiche.

“Abbiamo attivato immediatamente il sistema regionale di Protezione civile e convocato l’Unità di crisi per garantire il massimo coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti”, ha spiegato Giani, sottolineando come il contatto con gli enti locali sia costante per monitorare con attenzione gli sviluppi.

La scossa, avvertita chiaramente in gran parte della Toscana settentrionale, ha generato centinaia di chiamate al Numero Unico di Emergenza 112. Molte persone hanno scelto di abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni a scopo precauzionale. A questo proposito, il sottosegretario Dika ha confermato che “sono in corso alcune evacuazioni precauzionali e le verifiche tecniche su edifici pubblici, scuole e infrastrutture”, operazioni condotte in sinergia con i Vigili del Fuoco.

A livello locale, i comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno aperto i rispettivi Centri operativi comunali (Coc), inviando i propri tecnici a ispezionare gli edifici ritenuti maggiormente sensibili. Procedure analoghe sono scattate anche negli altri municipi in cui il movimento tellurico è stato percepito in modo netto.

Massima attenzione è stata riservata alla tenuta del sistema ospedaliero dell’area pisana. All’interno del presidio di Santa Chiara l’accesso ad alcuni locali è stato temporaneamente interdetto per permettere lo svolgimento degli accertamenti tecnici. Verifiche parallele sono in corso anche in una struttura dell’ospedale di Cisanello. In entrambi i poli medici non vengono segnalate situazioni di rischio per i pazienti ricoverati e per il personale sanitario in servizio.

Disagi fisiologici si registrano invece sul fronte dei trasporti. Rete Ferroviaria Italiana ha applicato i protocolli di sicurezza previsti a livello nazionale, imponendo limitazioni temporanee alla circolazione dei treni per consentire ai tecnici di ispezionare i binari. I controlli interessano attualmente cinque linee: la Pisa-Lucca, la Pisa-Livorno, la Pisa-Viareggio, la Pisa-Pontedera e la Lucca-Viareggio. Per limitare i disservizi durante le fasi di verifica, sono stati attivati dei collegamenti tramite autobus sostitutivi in attesa della riapertura ufficiale delle tratte.

REDAZIONE

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