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Mps, De Mattia (ex Bankitalia) cita (liberamente) la metafora di D’Azeglio: “Fatta governance bisogna governare”

(Adnkronos) – “Fatta la governance, ora bisogna governare”. Angelo De Mattia, analista economico, editorialista ed ex Bankitalia, riprende e attualizza la celebre formula di Massimo d’Azeglio – ‘abbiamo fatto l’Italia, ora bisogna fare gli italiani – per commentare l’esito dell’assemblea, che ha segnato “una chiara vittoria” della lista Tortora: “Ha parlato il mercato e le conseguenze sono chiare”. Un risultato che, osserva, non può che essere preso atto, ma che apre immediatamente una fase più complessa. 

“Adesso si pone un problema non di competenze ma di come l’organo di vertice lavorerà”, sottolinea De Mattia, indicando come ai vincitori spetti “per prima l’onere di creare una convergenza possibile”. Un compito che riguarda anche gli eletti della lista del Consiglio, chiamati a “creare quelle condizioni di convergenza, di rispetto e di perseguimento del bonum societatis”. Dopo le divisioni della fase elettorale, aggiunge, “si pone un problema di coesione nel Consiglio”, fermo restando che “la dialettica è un requisito essenziale”, purché non degeneri in “una posizione assunta pregiudizialmente”. 

Sul piano strategico, il nodo centrale resta quello dell’integrazione con Mediobanca. Qui la posizione dell’analista è netta: “Io da sempre ho espresso molte perplessità sul fatto che Mediobanca venga incorporata”. E chiarisce:”Non è in ballo solo una questione di valore monetario”, nonostante le sinergie indicate, “ma anche una questione di valori, al plurale”. Mediobanca, infatti, rappresenta “una tradizione, una collocazione nel sistema bancario” che non può essere ignorata. 

De Mattia richiama quindi la lezione di Raffaele Mattioli: “Mattioli prese la decisione di fondare all’esterno della Comit un istituto di credito speciale”, invece di creare una semplice divisione interna. Una scelta precisa, che “ha un significato” e dimostra come “della storia non ci si sbarazza facilmente”. Per questo, anche ammettendo che l’autonomia possa comportare “oneri maggiori in termini di patrimonio” per Monte dei Paschi di Siena, “bisogna vedere costi e benefici” e capire “se il gioco valga la candela”. 

Non meno significativo è ciò che sta emergendo sul fronte del risiko bancario. “Colpisce che appena si sono concluse le votazioni», osserva, «sia cominciato a emergere nelle cronache l’ipotesi di qualche passo ulteriore”. In particolare, conclude, sono circolati nomi come Banco Bpm, Unicredit e Intesa Sanpaolo. “Uno potrebbe dire: si è determinato un assetto e il giorno dopo si parla già di un’altra cosa”, nota De Mattia, senza trarre conclusioni ma evidenziando la rapidità con cui si aprono nuovi scenari. (di Andrea Persili) 

finanza

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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