(Adnkronos) – Difficile crescere oggi sul mercato europeo se non si dispone di una gamma completa di Suv: così Opel 'corre ai ripari' e a metà strada fra il compatto e filante Mokka (4,15 metri) e il solido Grandland (4,65 m) propone la nuova Frontera. Un modello che riprende un nome storico (quello del primo fuoristrada moderno del marchio tedesco) e lo adatta a un Suv polivalente, lungo il giusto (4,38 m) ma con spazio e dotazioni di livello superiore e un listino sicuramente accessibile. Frutto anche di scelte intelligenti come quella di proporre cerchi in acciaio da 16 pollici – al posto di quelli in lega – ma con design e colorazione che aggiungono personalità. Le linee della nuova Frontera – costruita sulla piattaforma Smart Car – sono decise ma personali con una grande attenzione alla visibilità, buona in tutte le direzioni (solo un po' meno per il lunotto posteriore). Il frontale è dominato – anche qui – dalla fascia imponente dell'Opel Vizor mentre nella coda spicca un portellone di taglio moderno e regolare, che si apre su un bagagliaio ampio, regolare e flessibile. Infatti con i sedili posteriori abbattuti, la nuova Frontera offre fino a circa 1.600 litri di spazio per i bagagli. A conferma dello spazio a disposizione, la proposta – praticamente inedita per questa fascia di Suv – dei 7 posti, con i due della terza fila che comportano un sovrapprezzo ridotto (900 euro) ma anche una riduzione del bagagliaio da 460 a 330 litri (se ripiegati). Per i sedili anteriori, peraltro, la casa tedesca conferma la sua 'tradizione' di eccellenza con una proposta di Intelli-Seat che vede una fessura al centro che allevia la pressione sul coccige, mentre i tessuti e le superfici, come i pannelli delle porte, sono realizzati con materiali riciclati. Non enorme, ma sicuramente in grado di soddisfare la maggior parte delle esigenze, la proposta di motorizzazioni. Opel sta perseguendo la strategia di portare avanti costantemente l'elettrificazione con ogni nuovo modello e anche la Frontera pertanto offre solo versioni elettrificate, con una proposta 100% elettrica o con ibrido con tecnologia a 48 volt. La prima è la Electric con motore da 83 kW (113 con batteria 44 kWh (netti) e un'autonomia fino a 305 km (nel ciclo WLTP). Ma sul mercato italiano al momento è di sicuro appeal l'ibrido mild proposto con un 3 cilindri turbo benzina abbinato a un motore elettrico da 21 kW (28 CV) e un cambio elettrificato a doppia frizione a sei marce. Questa versione è declinata in due livelli, con potenze totali da 110 e 145 CV. Lo scatto dichiarato – per la versione più potente – è di 9 secondi per andare da 0 a 100 kmh: l'impressione è che il dato sia corretto, anche se in ripresa da basse velocità si percepisce un po' di ritardo nonostante il contributo del motore elettrico. Nella norma – ma sempre ragionevoli, intorno ai 15-16 km/l nel misto – i consumi, considerando le dimensioni. Come detto, i listini sono stati improntati alla accessibilità, con prezzi che partono da 24.900 per l'ibrido da 110 CV (+1500 euro per la 145 CV) e toccano i 29.900 euro per la versione elettrica. Due gli allestimenti disponibili, Edition e GS, con il primo che già offre tutto il necessario sul fronte di dotazioni, sicurezza e connettività. dal display del conducente da 10 pollici, cockpit Pure Panel con infotainment multimediale con touchscreen a colori da 10 pollici e navigazione integrata, Apple CarPlay e Android Auto wireless, OpelConnect con vari servizi telematici e i fari Intelli-LED con assistenza agli abbaglianti. —motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Opel Frontera, elettrico o ibrido un Suv per tutti
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