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Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran verrà firmato venerdì nel resort di Burgenstock, nel canton Nidvaldo sul lago di Lucerna. Lo ha indicato a Keystone-Ats il Dipartimento federale degli Affari esteri svizzero. Prevista la presenza del vice presidente americano Jd Vance e del capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Il complesso alberghiero aveva già ospitato nel 2024 un vertice sull’Ucraina, alla presenza del presidente Volodymyr Zelensky e dell’allora vicepresidente americana Kamala Harris.
Affacciato sulle acque del Lago dei Quattro Cantoni e arroccato a quasi 900 metri di quota, il Burgenstock Resort è da sempre sinonimo di massima riservatezza, essendo raggiungibile quasi esclusivamente in battello, funicolare ed elicottero. Dal matrimonio blindato di Audrey Hepburn ai retroscena di James Bond, fino al vertice sull’Ucraina del 2024, il resort si è affermato negli anni come fortezza prediletta della diplomazia e del jet-set. Un’esclusività che si riflette nei prezzi d’élite: una camera standard oscilla tra i 1.100 e i 1.800 euro a notte, superando facilmente i 10.000 euro per le suite presidenziali.
Esteso su oltre 60 ettari completamente immersi nel verde, il resort – secondo la Svizzera proposto anche dai mediatori pakistani e qatarioti – domina dall’alto il lago con una vista privilegiata sulle Alpi Svizzere, a cavallo tra i cantoni Nidvaldo e Lucerna. Nato nel 1873 con l’apertura del Grand Hotel, è oggi il più grande resort integrato della Svizzera: comprende hotel a cinque stelle, residenze private, due spa di lusso, campi da golf e l’iconico Hammetschwand Lift, l’ascensore panoramico all’aperto più alto d’Europa.
Sono tante le storie che si sono intrecciate al Burgenstock. Nel 1954 Audrey Hepburn vi sposò Mel Ferrer nella cappella locale, diventando poi vicina di casa di Sophia Loren e Carlo Ponti, che nella loro Villa Daniel ospitavano lo star system del cinema mondiale. Negli stessi anni, le lussuose stanze del Palace Hotel fecero da quartier generale a Sean Connery e all’intera troupe di Goldfinger (1964); l’attore passava il tempo libero a perfezionare il suo swing sul campo da golf del resort, prima di girare il leggendario inseguimento con l’Aston Martin Db5 sul non lontano Passo della Furka. Il complesso è rimasto particolarmente legato all’esperienza con James Bond, e nel 2024 ne ha celebrato il 60° anniversario con serate di gala in smoking, proiezioni nel cinema privato e iconici Vesper Martini che continuano a essere serviti “agitati, non mescolati” al suo Lakeview Bar.
Tra gli ospiti illustri che sono passati dal Burgenstock, si ricordano anche i cancellieri tedeschi Konrad Adenauer e Helmut Kohl, l’ex premier indiana Indira Gandhi, Jimmy Carter e Henry Kissinger. Con la sua posizione isolata, racchiusa tra pareti di roccia e specchi d’acqua, il resort è stato teatro dei colloqui di pace sul Sudan (2002), dei negoziati su Cipro (2004) e degli incontri del Gruppo Bilderberg.
L’appuntamento più recente due anni fa: il 15 e il 16 giugno 2024 fu teatro del Summit per la Pace in Ucraina, fortemente voluto da Volodymyr Zelensky per gettare le basi per un futuro percorso di pace basato sul diritto internazionale. Presenti in quell’occasione 92 Paesi e 8 organizzazioni internazionali, tra cui l’allora vicepresidente americana Kamala Harris e la premier italiana Giorgia Meloni.
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