[evp_embed_video url="https://video.adnkronos.com/Assets/Video/20250728/Ebrei_cacciati.mp4" autoplay="true"] (Adnkronos) – La Digos di Milano sta lavorando per fornire un'informativa alla Procura guidata da Marcello Viola sull'aggressione antisemita avvenuta ieri. Padre e figlio, con in testa la kippah, sono stati insultati in un'area di sosta sulla Milano laghi, mentre facevano la fila per il bagno, al grido di 'Palestina libera'. L'episodio è stato ripreso dalle vittime in un video, in cui si notano diverse persone rivolgere ai due con frasi come "Andate a casa vostra, assassini", "qui siamo in Italia, siamo a Milano" e "andrete all'inferno prima o poi". Anche il video farebbe parte degli atti di indagine su cui lavoreranno poliziotti e procura per identificare e denunciare i responsabili dell'episodio. L'episodio è stato denunciato dal direttore del museo della Brigata ebraica, Davide Romano e dal consigliere comunale milanese di Azione, Daniele Nahum. "L'aggressione a una famiglia francese perché di religione ebraica avvenuta in un area di servizio su un autostrada milanese al grido di 'Free Palestine' ci segnala per l'ennesima volta come l'antisemitismo sia in forte crescita nel nostro Paese", dice Romano, chiedendo che "le forze dell'ordine e la magistratura procedano speditamente al riconoscimento e alla sanzione di questi razzisti antisemiti. Non solo perché tutti i reati d'odio vanno sempre perseguiti, ma anche a tutela del buon nome di Milano e della sua tradizionale accoglienza che nulla ha a che fare con questi trogloditi". Il direttore del museo della Brigata ebraica rivolge poi un appello "a tanti politici – soprattutto di certa sinistra – a maneggiare con cura certi slogan, poiché la loro pericolosità non è più una teoria ma un fatto registrato dalle cronache quotidiane di aggressioni e attentati. E la storia insegna che quando si eccita l'odio a pagare sono tutti, non solo gli ebrei". "E' davvero 'normale' assalire dei cittadini ebrei per ciò che sta accadendo a Gaza? È accettabile augurarsi che queste persone tornino nel loro 'Paese', pur avendo la nazionalità di un altro Stato? Questo episodio, purtroppo non isolato in Italia, è la dimostrazione lampante di come, troppo spesso, l'si trasformi in antisemitismo. Mi aspetto una ferma e netta condanna da parte di tutte le istituzioni", commenta Nahum. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
“Assassini, Palestina libera”, a Milano grida e insulti contro padre e figlio ebrei
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