(Adnkronos) – “Lo ribadisco con fierezza: noi abbiamo un sistema sanitario nazionale molto attivo e rispettoso dei cittadini. Ci sono delle problematiche, ma sono problematiche particolari. Per le liste d’attesa, che sono l’aspetto clamorosamente più importante, quello che conta è se noi riusciamo o non riusciamo a fare in tempi giusti un esame che per noi sarebbe essenziale. Su questo stiamo lavorando come Istituto superiore di sanità con le linee guida e le buone pratiche. Il sistema nazionale di linee guida e buone pratiche, che peraltro ci affida una normativa di legge, è ciò che permette di identificare una ‘flow chart’ in maniera tale che, al comparire di un sintomo o di una problematica, si evidenzi qual è l’esame giusto da fare, qual è la pratica giusta da attuare. In mancanza di tutto ciò, c’è un ‘fai da te’ che comporta un allungamento improprio di attese su esami che sarebbero inutili, togliendo spazio a quelli che sarebbero efficaci”. Lo ha evidenziato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Rocco Bellantone, intervenendo oggi al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, in corso a Roma.
“I medici del territorio fanno quello che possono, ma vengono continuamente messi sotto pressione da una richiesta inappropriata di esami”, ha osservato il presidente dell’Iss, rimarcando l’importanza di intervenire sul nodo dell’appropriatezza. Va dato “a questi stessi medici, a tutti gli operatori sanitari, uno strumento preziosissimo che elimina quell’evento drammatico che è la medicina difensiva: se il medico ha una certezza su quello che deve o non deve fare in una determinata situazione, può evitare di rifugiarsi in quegli atteggiamenti che provocano sprechi e provocano allungamento delle liste d’attesa”.
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