(Adnkronos) – Una storia che ha contorni surreali nella finale di Coppa d’Africa 2026, vinta dal Senegal contro il Marocco. Nei minuti finali dell’ultimo atto del torneo, il secondo portiere senegalese Yehvann Diouf si è trasformato in ‘guardiano’ dell’asciugamano del titolare Édouard Mendy, dopo che i giocatori del Marocco avevano tentato in ogni modo di portarlo via durante la partita. A guidare la carica, durante i supplementari (sotto una fitta pioggia), i marocchini Hakimi e Saibari. Poi, i rinforzi e l’arrivo (addirittura) dei raccattapalle per riuscire nell’impresa di togliere il telo al portiere avversario.
Sui motivi, le ipotesi sono diverse. La prima è quella di un disturbo pratico (evitare che il portiere si asciugasse gli occhi, sotto al diluvio) o psicologico, ma è stata addirittura tirata in ballo la magia nera.
Il motivo? Un rito Voodoo fatto all’oggetto, per ‘spingere’ il Senegal alla vittoria. Questo almeno, il pensiero nella testa di parte dei calciatori e dei tifosi del Marocco. Alla fine, a spuntarla è stata il Senegal. Con il gol di Pape Gueye all’inizio dei supplementari.
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