(Adnkronos) – “Sono rimasto atterrito, un fatto gravissimo. Per puro caso mia figlia quest’anno non era a ‘Le Constellation'”, teatro della strage di Crans-Montana. Gian Ettore Gassani, noto avvocato matrimonialista e fondatore dell’Ami (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani) racconta all’Adnkronos come un cambio di programma dell’ultimo minuto sia stato provvidenziale per sua figlia, “scampata alla tragedia”. “Ero a Stoccolma e avevo giĂ il biglietto per Ginevra, ma per questioni di lavoro ho cambiato programma all’ultimo minuto e sono tornato a Roma – spiega Gassani – Un caso che ha salvato la vita di mia figlia, che avrebbe trascorso sicuramente la serata in quel locale, come è sempre stato negli anni scorsi”. Â
“Mia figlia (19enne, ndr) mi ha confermato che nel locale, al centro di Crans Montana, c’era una piccola scala che conduceva al piano terra e di non aver mai visto uscite di sicurezza e porte anti panico. E’ chiaro che nel momento in cui 200 persone devono scappare all’improvviso e salire su una scala strettissima questa diventa una trappola per topi. Conosco Crans Montana come le mie tasche – aggiunge l’avvocato – ci vado da quando ero ragazzo, è un posto meraviglioso. ‘Le Constellation’ è l’unico ritrovo per i ragazzi e nella notte di Capodanno dopo la mezzanotte si riempie: è l’unica discoteca rimasta, prima lì ce n’erano quattro poi le hanno chiuse, probabilmente per motivi di sicurezza perchĂ© erano tutti locali ricavati da sottoscala”. Â
“La Svizzera – prosegue Gassani – è un posto sicuro dove le regole vengono rispettate. I fatti sono uno smacco alla sua immagine. Sono sicuro che la Procura vallesana non farĂ sconti a nessuno perchĂ© conosco molto bene il sistema lì, scatterĂ probabilmente un importante giro di vite sui sistemi di sicurezza dei locali. Per il resto, ora c’è tanto dolore, perchĂ© ho tanti amici lì…”.Â
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