8.5 C
Pisa
lunedì 6 Aprile 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Cybersicurezza, direttore Polizia Postale: “Indagini in tutta Europa su gruppo NoName”

(Adnkronos) – "Non si registrano danni ma ci sono stati semplicemente malfunzionamenti e disservizi di qualche minuto dei siti istituzionali impattati. Di fatto, al di lĂ  della rivendicazione, questi attacchi Ddos producono pochi risultati anche quando vanno a buon fine". Così all'Adnkronos Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, sull'attacco hacker rivendicato dal collettivo filorusso 'NoName057(16)' all'indomani della visita in Italia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. ''L'attacco è stato registrato tra la notte scorsa e questa mattina – spiega Ivano Gabrielli – Ci troviamo di fronte al noto fenomeno della 'crew No name', l'attacco è loro, lo rivendicano e come al solito lo preannunciano su alcuni canali Telegram. C'era da aspettarselo vista la visita di Zelensky''.  ''Sul gruppo No Name ci sono indagini in corso in tutta Europa – chiarisce – naturalmente proseguiranno fino a che avremo degli sviluppi utili. Parliamo di una comunitĂ  di persone che svolgono questa attivitĂ : è ovvio che c'è l'iniziativa di pochi ma poi c'è l'adesione di altre persone che in qualche modo si riconoscono in quella posizione e in quella causa'. L'efficacia della risposta – spiega il direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni – sta nella capacitĂ  di mettere in piedi i sistemi di sicurezza anti Ddos. Ci sono alcune strutture che mettono in protezione i propri siti e non hanno bisogno di dare continuitĂ : i siti vengono messi in manutenzione per poi essere riattivati una volta passata l’ondata di attacco. Altre strutture hanno sistemi piĂą dinamici, piĂą intelligenti per quel che riguarda la gestione del traffico anomalo mentre altre ancora hanno bisogno di qualche minuto per attivare i propri sistemi di sicurezza e quindi in quel minuto risultano non raggiungibili. Mediamente quello che si vuole generare con questo tipo di attacchi è un effetto piĂą dimostrativo che va a generare la visibilitĂ  mediatica che si cerca. E questo proprio perchĂ© si tratta di un fenomeno che è ascrivibile a quello che viene definito 'hacktivismo': faccio attivitĂ  di hacking per poter avere poi visibilitĂ ''.  Gabrielli tiene infine a sottolineare che ''naturalmente i nostri sistemi di protezione funzionano: l'attacco è stato intercettato proprio grazie all'attento monitoraggio del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche), che ha permesso di intervenire in tempo reale con misure di mitigazione, e grazie allo Csirt dell'Acn, che ha svolto le proprie attivitĂ  di supporto. Queste strutture sono costantemente operative a presidio del nostro ecosistema cibernetico''.
(di Giorgia Sodaro)

 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Pisa
nubi sparse
8.5 ° C
11.6 °
8 °
94 %
2.1kmh
40 %
Lun
20 °
Mar
18 °
Mer
19 °
Gio
21 °
Ven
20 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS