(Adnkronos) – In Israele decine di migliaia di persone sono scese in piazza questa sera a Tel Aviv, mentre cresce l’attesa per il possibile accordo sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas. Secondo il Forum delle Famiglie degli Ostaggi e dei Dispersi, sarebbero circa 120mila i manifestanti radunati.Â
Nella centrale ‘Piazza degli Ostaggi’, come è stata rinominata dopo il 7 ottobre, è stato srotolato un enorme striscione nero con il nastro giallo simbolo della campagna e la scritta, in bianco e rosso, “Ora o mai piĂą”, in riferimento al piano proposto dal presidente americano Donald Trump. Hamas ha accettato di avviare immediatamente negoziati per la liberazione degli ostaggi, pur senza accogliere incondizionatamente la proposta. Il piano arriva a ridosso di una data simbolica: la prossima settimana ricorreranno due anni dall’attacco di Hamas del 2023. Come ogni sabato, manifestazioni piĂą piccole si svolgono anche in altre cittĂ israeliane.Â
Sono ore di attesa per i negoziati in Egitto dopo la risposta di Hamas al piano di Trump. “Siamo vicini” a un accordo di pace a Gaza, ha detto il presidente degli Stati Uniti al giornalista di Axios, Barak Ravid, sottolineando che nei prossimi giorni si impegnerĂ a realizzare il suo piano. “Ho detto: ‘Bibi (Netanyahu, il primo ministro di Israele, ndr), questa è la tua occasione per la vittoria’. Lui era d’accordo – ha aggiunto Trump – Deve essere d’accordo. Non ha scelta. Con me, tu devi essere d’accordo”.Â
“Apprezzo il fatto che Israele abbia temporaneamente interrotto i bombardamenti per dare la possibilitĂ di completare il rilascio degli ostaggi e l’accordo di pace – ha scritto Trump su Truth – Hamas deve agire rapidamente, altrimenti tutto sarĂ annullato. Non tollererò ritardi, che molti pensano si verificheranno, nĂ© qualsiasi risultato che possa far sì che Gaza rappresenti nuovamente una minaccia”. “Facciamolo, rapidamente, saranno trattati equamente!”, ha aggiunto il capo della Casa Bianca, riferendosi sempre all’accordo.Â
Israele è “sul punto di raggiungere un traguardo molto importante”, ha affermato in un video diffuso in serata il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, riferendosi alla liberazione degli ostaggi. “Spero che durante la festivitĂ di Sukkot saremo in grado di annunciare il ritorno di tutti i nostri ostaggi in una sola fase, mantenendo al contempo le Idf ben salde nella Striscia”, ha dichiarato il premier israeliano, con riferimento alla festivitĂ ebraica delle Capanne, che si terrĂ dal 6 al 13 ottobre.Â
Netanyahu ha detto di aver coordinato con Trump “una mossa diplomatica che ha ribaltato la situazione in un colpo solo”, mentre le truppe delle Idf avanzavano verso Gaza City. “Invece di essere isolato Israele, resterĂ isolata Hamas”, ha aggiunto. “Hamas verrĂ disarmata e la Striscia di Gaza verrĂ smilitarizzata: questo obiettivo potrĂ essere raggiunto con mezzi politici o militari”, ha affermato Netanyahu, che ha confermato di aver dato istruzioni al team negoziale israeliano, guidato dal ministro degli Affari Strategici Ron Dermer, di recarsi al Cairo per definire i “dettagli tecnici” del rilascio degli ostaggi. “La nostra intenzione, e quella dei nostri amici americani, è di concludere i negoziati in pochi giorni”, ha detto il premier israeliano nel video.Â
Il ministero degli Esteri egiziano ha comunicato che lunedì ospiterĂ le delegazioni di Israele e Hamas “per discutere le condizioni e i dettagli dello scambio di tutti i detenuti israeliani e palestinesi, in conformitĂ con la proposta del presidente degli Stati Uniti”. In una nota ripresa dal quotidiano Al-Ahram, il ministero ha spiegato che l’iniziativa si inquadra “nell’ambito degli sforzi in corso dell’Egitto, in coordinamento con i mediatori, per porre fine alla guerra israeliana nella Striscia di Gaza” e che la riunione “si terrĂ nella speranza di porre fine alla guerra e alle sofferenze del fraterno popolo palestinese, che continuano da due anni consecutivi”.Â
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