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Meloni accolta da Macron al G7 con ‘Felicità’, Al Bano: “È una canzone che mette allegria”

(Adnkronos) –
Il video dell’arrivo di Giorgia Meloni al G7 di Evian, accolta da Emmanuel Macron sulle note di ‘Felicità’, continua a macinare visualizzazioni sui social. Una scelta musicale che ha sorpreso molti, ma non Al Bano, che quel brano lo ha portato in tutto il mondo e che lo aveva cantato sul tatami delle Olimpiadi di Parigi 2024 in mondovisione durante le finali di judo. “È una canzone che mette allegria – racconta il cantante all’Adnkronos – non dico felicità, ma allegria sì. Fa questo effetto a chi l’ascolta e a chi la canta”. 

Macron, racconta Al Bano, “l’ho incontrato per la prima volta proprio alle Olimpiadi del 2024. Quando mi ha visto ha fatto un gesto come per dire: ‘Ti conosco’. È stato bello”. Accanto a lui, quel giorno, c’era anche la premier italiana: “Eravamo seduti vicini, per protocollo. Ed è stata una bella esperienza”. 

 

 

Su quel tatami delle Olimpiadi di Parigi, che lo ha fatto incontrare con Macron, Al Bano non ci era finito per caso: il cantante di Cellino San Marco è infatti ambasciatore ufficiale della Federazione Internazionale del Judo nel mondo. “Mi hanno voluto come ambasciatore e ho accettato. Me lo ha chiesto il presidente della federazione, Marius Vizer”, l’imprenditore rumeno ed ex judoka che è un grande estimatore della sua musica di cui è grande amico. “Ho anche proposto – racconta – di cantare la sigla dell’associazione, che era un brano giapponese. Ho chiesto di farne una versione italiana e l’ho fatta. È fantastica, ogni sera quando la suonano tutto il pubblico si alza in piedi”. 

Il cantante ricorda che il suo rapporto con la Francia è sempre stato molto buono, fin dagli anni ’70. “Abbiamo avuto anni fortissimi in Francia. Poi è morto il mio manager francese, Claude Carrer, e il mercato si è un po’ fermato. Ma quello che abbiamo fatto lì è stato notevole. Tutto è nato nel ’76, quando debuttammo con una canzone che fu un botto enorme”, dice Al Bano riferendosi al brano ‘We’ll Live It All Again’, conosciuto anche con il titolo in italiano ‘Noi lo rivivremo di nuovo’, con cui lui e Romina rappresentarono l’Italia all’Eurovision Song Contest, classificandosi al settimo posto. “Da lì partì tutto: era talmente conosciuta in Francia che anche quando andammo in Nuova Caledonia, in Oceania, ci rendemmo conto che eravamo famosissimi anche lì, dall’altra parte del mondo, perché era un territorio francese e alla radio sentivano la nostra canzone”. 

Alla premier Meloni, per un anno che si preannuncia complesso sul fronte internazionale e politico, con le elezioni sullo sfondo, Al Bano dedicherebbe un altro suo brano: “Gli dedicherei ‘Libertà’ (il brano del 1987 inciso in coppia con Romina, ndr.), che è una canzone famosissima ed è diventata un inno in diverse parti del mondo. Mi raccontano degli amici rumeni che divenne la colonna sonora della fine del regine di Ceaușescu nel 1989”. 

E su un’eventuale reazione di Vladimir Putin alla scelta di Macron di accogliere la premier italiana con ‘Felicità’, il cantante risponde senza esitazioni: “I miei rapporti con la Russia sono ottimi, sono sempre stati così. Non so quale sarà la sua reazione, ma sicuramente sarà positiva. È un ragazzo intelligente”, conclude sorridendo. (di Antonella Nesi) 

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