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Petardo colpisce Audero, identificato tifoso: ha perso tre dita ed è stato picchiato, sarà arrestato

(Adnkronos) –
Il petardo lanciato dal settore ospiti dell’Inter e ha colpito Emil Audero durante la sfida con la Cremonese lascia strascichi che potrebbero avere conseguenze serie per il club nerazzurro. Secondo quanto ricostruito da ‘Il Corriere della Sera’, le forze del’ordine hanno rapidamente identificato l’uomo che ha lanciato in campo il petardo.  

Nel farlo il tifoso ha infatti perso tre dita, con il petardo che gli è esploso tra le mani, ed è stato picchiato dai suoi stessi compagni di curva, chiaramente in disaccordo con il gesto. L’uomo è stato quindi trasportato in ospedale e sarà successivamente arrestato. La curva dell’Inter, secondo quanto risulta, non sarebbe direttamente coinvolta, con il tifoso che non farebbe parte del tifo organizzato ma di un Inter Club. 

 

Succede tutto a inizio secondo tempo, quando uno scoppio richiama l’attenzione del direttore di gara Davide Massa. L’arbitro si avvicina all’area di rigore, dove è a terra Audero, colpito dal petardo. Immediato l’intervento dello staff medico della Cremonese, in soccorso al proprio portiere, mentre i giocatori si avvicinano per assicurarsi delle sue condizioni. 

Lautaro Martinez, capitano dell’Inter e autore dell’1-0, si rivolge al settore ospiti insieme a Federico Dimarco e all’allenatore Cristian Chivu per chiedere di mantenere la calma, e prevenire nuovi episodi di questo tipo. 

 

Probabile che il club nerazzurro vada incontro a una multa salata, ma molto dipenderà da quello che scriverà Massa nel proprio rapporto e dalla decisione del Giudice Sportivo. Possibile anche la chiusura del settore ospiti per le prossime trasferte della squadra di Chivu, ma non è da escludere che la Curva Nord possa rimanere chiusa in occasione del big match contro la Juventus a San Siro, in programma sabato 14 febbraio. Sembra scongiurata invece l’ipotesi di una sconfitta 3-0 a tavolino.
 

A confermarlo è Roberto Afeltra, avvocato ed esperto di diritto sportivo, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1: “Il petardo non ha colpito l’atleta, anche se ha creato un immediato danno. Il fatto che l’atleta sia riuscito a proseguire e a concludere la partita esclude l’applicazione della sanzione massima. Bisognerà vedere quale sarà la sanzione tra la multa, la chiusura di un settore, disputare a porte chiuse una o più gare o chiudere più parti dello stadio. La penalizzazione di punti all’Inter? No, non è prevista”. 

“Non sono abituato a fare previsioni ma la sanzione che potrà ricevere la società può andare dalla chiusura di un settore dello stadio per un determinato periodo oppure giocare una gara a porte chiuse. Oltre questo non si dovrebbe andare”. Ipotesi sconfitta a tavolino? “Se il portiere avesse dovuto abbandonare il campo parzialmente o definitivamente, ci poteva essere il rischio di applicazione della perdita della gara”. 

Le intemperanze si sono spostate all’esterno, anche lì si arriva alle sanzioni contro la società. E poi pagano tutti gli altri tifosi. La responsabilità oggettiva della società si estende anche in luoghi lontani dallo stadio? “Questo è un elemento sul quale bisogna sedersi attorno a un tavolo e trovare una soluzione. A mio modesto avviso, le società non possono rispondere di responsabilità oggettiva per fatti che non solo non si possono evitare ma anche prevedere, al di fuori delle capacità delle società di evitare incidenti. Dovrebbero essere ben diverse le sanzioni”. 

 

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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