(Adnkronos) –
Il rischio di una guerra mondiale resta elevato. E’ il nuovo avvertimento lanciato dal vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev, che ha definito “estremamente pericolosa” l’evoluzione della situazione internazionale.
Secondo Medvedev, la recente ripresa dei contatti tra Russia e Stati Uniti è un segnale positivo: “Abbiamo riavviato il dialogo e stiamo conducendo consultazioni su numerosi temi, inclusa la possibile risoluzione del conflitto in Ucraina”. Tuttavia, ha avvertito che questo non basta a ridurre le tensioni globali. “Purtroppo, un conflitto globale non può essere escluso. I rischi restano molto alti e non sono diminuiti”.
Forte della sua esperienza come ex presidente e attuale vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, Medvedev individua il pericolo principale nella “diminuzione della soglia del dolore”. Ha ricordato come in passato, durante la Guerra Fredda, anche solo discutere di uno scontro nucleare tra Urss, Stati Uniti, Nato e Patto di Varsavia provocasse shock e timore diffuso.
Oggi, secondo il politico russo, l’atteggiamento verso questi temi è cambiato radicalmente, con un’evoluzione particolarmente evidente negli anni della precedente amministrazione statunitense. “Abbiamo avvertito che tutto questo poteva portare a una spirale fuori controllo”, ha spiegato. “Un attacco porta a una risposta, poi a un’altra ancora, fino a una reazione finale di portata globale e totalmente devastante”.
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