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Sinner e la scelta, in doppio meglio Kyrgios o Kim-Jong un?

(Adnkronos) –
Meglio un doppio in coppia con Nick Kyrgios o Kim Jong-un? Quali sono i ‘segreti’ Jannik Sinner a letto? L’azzurro agli Australian Open 2026 affronta l’esame più complicato, le domande di Pod Laver Arena, il podcast abbinato al primo torneo dello Slam. Si parte con una domanda complicata. Come compagno di doppio, sceglierebbe Nick Kyrgios – l’australiano che a ripetizione ha accusato Sinner di doping – o il leader nordcoreano Kim Jong-un? “Per giocare a tennis, senz’altro Nick. Non voglio perdere… Ma per uscire, non so…”, ride l’azzurro. 

Quindi, si passa a simulare un primo appuntamento con la conduttrice Lizzy Hoo. “Il tuo abito per un primo appuntamento è adorabile. Anche io sono in tuta, se l’appuntamento è di pomeriggio, va bene la tuta… E’ presto per lo champagne? Non è mai presto per lo champagne”. “Dormi con il condizionatore acceso? Se sì, non può funzionare tra noi…”, il pressing di Lizzy Hoo. “Non dormo con il condizionatore acceso…”, risponde l’azzurro. Quali lenzuola usa Sinner? “Cotone. E’ il meglio. Dicono, almeno… Io non lo so…”. 

Se fosse un primo appuntamento, potrebbe pagare Lizzy? “Non sarebbe opportuno per me, dal mio punto di vista. Dipende da quante altre volte ci vedremo… Magari la prima volta dividiamo il conto”, dice l’azzurro cercando di uscire dall’angolo. “Qual è la mia routine skincare? Non ne ho nessuna…”, la risposta che ‘rovina’ tutto: “Questo è decisivo per me… Non avverto vibrazioni…”. “Beviamo e basta, restiamo amici e io pago il conto”, il salvataggio in corner di Sinner. 

 

“Adoro venire a Melbourne, è un momento speciale dell’anno. Iniziare la stagione qui è speciale”, dice il numero 2 del mondo presentandosi nello studio. La conversazione è più leggera rispetto alle interviste ordinarie. C’è una domanda a cui Sinner è stanco di rispondere? “Come ti senti a tornare qui? Come è stata la prestagione? Sempre le stesse domande e rispondo sempre le stesse cose”, confessa. Ormai, dopo diverse apparizioni a Melbourne, l’altoatesino dovrebbe essere in grado di esprimersi con un accento australiano doc: “It’s all right mate”, dice Sinner con una voce nasale e un accento promossi a pieni voti dai conduttori. 

Il campione in carica è uno dei beniamini del pubblico di Melbourne Park. Sono lontani i tempi in cui il sostegno era legato quasi esclusivamente ai ‘carota boys’, che coloravano le tribune con i loro costumi durante i match del beniamino. “I carota boys saranno in giro per il mondo, potrebbero venire ma non so. Dipende da come andrà il torneo. Adoro il tifo, vedere tanto arancione sugli spalti mi fa sentire a casa”, dice Sinner. 

 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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