(Adnkronos) – Dopo 10 ore di camera di consiglio, la Corte d’Appello di Perugia ha condannato a due anni i dipendenti della Regione Abruzzo Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci per la tragedia dell’hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, avvenuta il 18 gennaio 2017 e in cui morirono 29 persone, tra dipendenti della struttura alberghiera e clienti.Â
Assolti invece i loro colleghi Sabatino Belmaggio, Emidio Rocco Ernesto Primavera e Carlo Giovani. Stessa decisione per l’allora sindaco di Farindola Ilario Lacchetta perchĂ© il fatto non costituisce reato, mentre è prescritta la posizione del dirigente comunale di Farindola Enrico Colangeli e dei due funzionari del settore viabilitĂ della provincia di Pescara, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio.Â
“La sentenza ci dice che l’inettitudine della pubblica amministrazione può uccidere. La Corte d’Appello di Perugia si è uniformata alla decisione della Cortei di Cassazione, con una decisione che sarĂ una pietra miliare per l’Italia, perchĂ© da oggi ogni pubblico funzionario sa che l’inerzia di fronte alla legge non lo esonera dalle responsabilitĂ dei propri incarichi”. A dirlo è l’avvocato Romolo Reboa, legale di alcune famiglie delle vittime del crollo.Â
“Auspico ora – conclude l’avvocato – che tutti i consiglieri della Regione Abruzzo, maggioranza e opposizione, convergano in una rettifica del bilancio dell’ente per risarcire immediatamente le famiglie delle povere vittime”.Â
“Accogliamo la sentenza sul processo relativo alla tragedia di Rigopiano con rispetto e con il profondo senso di responsabilitĂ che spetta alle Istituzioni. Questa decisione non può che suscitare sentimenti di dolore e di partecipazione verso i familiari delle vittime e i superstiti di quella terribile notte del 18 gennaio 2017. Nessuna decisione giudiziaria potrĂ mai restituire le vite perdute, nĂ© cancellare la ferita profonda che quella tragedia ha lasciato nella comunitĂ abruzzese e nel cuore di tutto il Paese. Come rappresentanti delle Istituzioni abbiamo il dovere di accogliere e rispettare le decisioni del giudice con equilibrio e senso civico. Attendiamo ora la pubblicazione delle motivazioni per poter esprimere una valutazione piĂą completa su quanto stabilito. Rinnovo infine la mia piĂą sincera vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che, in questi anni, hanno cercato giustizia e veritĂ con coraggio e dignitĂ ”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Â
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