PISA – Un’articolata operazione antidroga condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Pisa, diretta e coordinata dalla procura pisana, ha portato allo smantellamento di una rete organizzata di spaccio di sostanze stupefacenti che sfruttava le potenzialità dei canali digitali per effettuare consegne a domicilio nel capoluogo e nei comuni limitrofi.
L’inchiesta, denominata Operazione Delivery Pisa e scaturita da un’accurata attività info-investigativa della Sezione Operativa Pronto Impiego, ha fatto luce su un sistema di vendita virtuale incentrato sul canale Telegram The SpaceWayPisa. La piattaforma veniva utilizzata per pubblicizzare hashish e marijuana e concordare l’invio della merce direttamente presso le abitazioni dei clienti o in punti strategici della città, garantendo agli acquirenti apparente riservatezza e rapidità nelle consegne.
L’attività investigativa, sviluppata attraverso appostamenti, pedinamenti e l’analisi delle informazioni raccolte, ha permesso di individuare una casa utilizzata dal gruppo come centrale operativa per la custodia, la lavorazione e il confezionamento delle dosi. Lo scorso 9 luglio, colti in flagranza durante una cessione, tre soggetti sono stati arrestati all’interno dell’immobile mentre erano intenti a tagliare la sostanza stupefacente. Le successive perquisizioni domiciliari e le analisi forensi sui dispositivi informatici ed elettronici sequestrati hanno consentito di ricostruire la fitta rete di clienti e di estendere gli accertamenti al territorio di San Giuliano Terme.
Il bilancio complessivo delle indagini ha portato all’applicazione della custodia cautelare in carcere al carcere Don Bosco di Pisa per tre persone, indagate per detenzione e spaccio di stupefacenti. Altre tre persone sono state denunciate a piede libero per spaccio di lieve entità, mentre un ulteriore soggetto deve rispondere dell’ipotesi di reato di favoreggiamento personale. Sono stati inoltre segnalati alla prefettura ventuno acquirenti per detenzione ad uso personale ai sensi dell’articolo 75 del Testo unico sugli stupefacenti.
I militari hanno posto sotto sequestro l’immobile adibito a laboratorio, l’oscurato canale Telegram e un conto finanziario di trading online attivo a Cipro con una giacenza di circa 3mila euro, bloccato grazie alla cooperazione internazionale di polizia e all’asset recovery office. Sigilli anche a oltre 700 grammi di hashish, 110 grammi di marijuana, 45mila milligrammi di liquido a base di cannabis, oltre 3700 euro in contanti, agende con la contabilità dello spaccio, coltelli, bilancini di precisione, una replica di pistola a gas, telefoni cellulari e i mezzi impiegati per il trasporto della merce.
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