PISA – Il know-how clinico e scientifico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (Aoup) varca i confini nazionali per approdare in una delle sedi più prestigiose della formazione medica europea. Gaetano Romano, chirurgo in forza all’Unità operativa di Chirurgia toracica diretta da Marco Lucchi, è stato selezionato quale docente nella prima edizione del corso internazionale organizzato dal Karl Landsteiner Institute di Vienna.
L’evento formativo, intitolato “Practical Management of Bleeding Emergencies”, si è focalizzato su una delle criticità più delicate della chirurgia mininvasiva: la gestione dei sanguinamenti intraoperatori improvvisi. La partecipazione del professionista pisano testimonia il ruolo di capofila che il Centro multidisciplinare di Chirurgia robotica dell’Aoup ha consolidato negli anni a livello continentale nell’ambito del tutoraggio e della didattica avanzata.
Il corso si è distinto per l’elevato standard tecnologico: le sessioni si sono svolte all’interno di due sale operatorie equipaggiate con sistemi robotici Da Vinci a doppia consolle. Attraverso l’utilizzo di modelli fisici e animali ad alta fedeltà, il dottor Romano ha guidato i discenti in percorsi di formazione teorica e pratica. Al training hanno preso parte chirurghi provenienti da diverse nazioni europee, tra cui Regno Unito, Paesi Bassi, Irlanda, Ucraina, Polonia, Portogallo e Italia. I partecipanti sono stati sottoposti a simulazioni di scenari ad alto stress, mirate all’acquisizione di competenze rapide ed efficaci per la risoluzione di complicanze emorragiche. Elemento innovativo del programma è stata l’integrazione di un supporto psicologico, affidato allo specialista Tim Graf-Kolvenbach, per addestrare i medici alla gestione della tensione e della pressione emotiva in sala operatoria.
Oltre a Gaetano Romano, il corpo docente era composto da figure di rilievo internazionale operanti a Vienna e Milano: Tibor Krajc (presidente del corso), Stefan Watzka (direttore Chirurgia toracica Klinik Floridsdorf), Luca Bertolaccini (IEO Milano), l’anestesista Oliver Ashur e il cardiochirurgo Bernhard Winkler.
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