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venerdì 13 Febbraio 2026
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Tenta la truffa all’anziana novantenne ma viene scoperto e arrestato

PISA – Nel pomeriggio di ieri è giunta al 112 na richiesta di intervento delle volanti della questura in quanto nel pieno centro di Pisa una anziana novantottenne, ipovedente, aveva ricevuto una telefonata sospetta da parte di un sedicente appartenente alle forze dell’ordine. Quest’ultimo affermava di dover eseguire un sopralluogo in quanto era giunta notizia che la refurtiva di una rapina perpetrata presso una gioielleria di Borgo Stretto era stata nascosta proprio nell’appartamento della anziana vittima.

La sala operativa della questura ha deciso, considerando che la truffa era ancora in corso, di inviare le pattuglie in borghese della Squadra Mobile che repentinamente si sono portate sul posto. In particolare, due operatori si sono recati nell’appartamento della vittima, mentre numerosi operatori si sono appostati nei dintorni. Si è appurato così che l’intento dei malfattori era stato interrotto dall’intervento di due vicini di casa opportunamente intervenuti dopo la richiesta di aiuto della donna che si era fermamente opposta ad aprire la porta al presunto operatore delle forze dell’ordine.

Nel frattempo, dopo alcuni minuti, gli operatori della squadra mobile di Pisa appostati fuori l’appartamento, hanno notato un soggetto sospetto che sembrava particolarmente nervoso, decidendo così di fermalo e controllarlo. Da subito il fermato, ventenne originario di Napoli, ha fornito spiegazioni illogiche ed elusive circa la sua presenza sul posto. Si è deciso di accompagnarlo in questura dove, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un cellulare occultato all’interno degli slip del quale non forniva il codice di sblocco.

Tuttavia, gli operatori della mobile, pur non riuscendo a “sbloccare” il telefono occultato, sono riusciti ad analizzare informaticamente il telefono personale del soggetto, rinvenendo all’interno elementi incontrovertibili riconducibili allo spregevole delitto.

Sono stati innanzitutto trovate numerose tracce telematiche che il soggetto aveva a lungo studiato gli itinerari stradali che avrebbero potuto portare all’appartamento della vittima. Ma, addirittura, è stata trovata una chat anonima con un presunto complice al quale affermava di essere stato scoperto e che non doveva più essere contattato.

Infine, ed è forse l’indizio maggiormente rilevante, conversazioni Whatsapp con due donne alle quali affermava di star per entrare e che se fosse stato arrestato avrebbe voluto lasciar detto come ultima frase di amarle.

Pertanto, d’intesa con il magistrato di turno alla procura di Pisa, gli operatori della squadra mobile hanno formalizzato nei confronti del fermato l’arresto in flagranza per tentata truffa aggravata trattenendolo, a disposizione dell’autorità giudiziaria, nelle camere di sicurezza della questura.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

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