PISA – Serata di caos e forti tensioni alla stazione di Pisa Centrale, dove la circolazione ferroviaria è rimasta paralizzata per oltre un’ora e mezzo a causa di un’improvvisa protesta del movimento pacifista e antimilitarista No Base. L’azione è scattata intorno alle 18,30, quando alcune decine di manifestanti hanno fatto irruzione nell’area ferroviaria occupando i binari 3 e 4. L’obiettivo del blitz era il blocco di un treno merci carico di mezzi militari, fermo nello scalo pisano e ritenuto dai contestatori un simbolo del coinvolgimento logistico del territorio nei conflitti internazionali.
L’invasione dei binari ha costretto le autoritĂ a sospendere immediatamente ogni movimento ferroviario per ragioni di sicurezza, congelando di fatto uno dei nodi piĂą importanti della rete toscana. Il blocco totale ha generato una reazione a catena su tutta la linea, con i convogli in arrivo e in partenza che hanno accumulato ritardi pesantissimi, arrivando in molti casi a sfiorare le due ore di attesa. Centinaia di pendolari, colti di sorpresa nel pieno dell’ora di punta del rientro, si sono ritrovati bloccati in banchina o a bordo dei treni fermi in linea, costretti a fare i conti con numerose cancellazioni e l’assenza di soluzioni alternative immediate.
Solo dopo una lunga e complessa mediazione, la situazione ha iniziato a sbloccarsi. Dalle 20 circa la circolazione ha ripreso gradualmente, inizialmente interessando i treni a lunga percorrenza che sono stati fatti transitare dai binari 7 fino al 13, rimasti liberi dai manifestanti. Nonostante la parziale riapertura e il transito dei primi convogli regolari, i disagi per l’utenza sono rimasti elevati a causa del difficile riallineamento degli orari dei turni del personale e della posizione dei treni lungo la rete regionale.
Le forze dell’ordine presidiano ancora lo scalo per evitare nuovi blitz e permettere il completamento delle operazioni di sgombero dei binari occupati.
Il blitz ha suscitato lo sdegno della Lega: “I soliti pacifinti di estrema sinistra – dice Susanna Ceccardi – bloccano i binari alla stazione di Pisa e paralizzano la circolazione ferroviaria per fermare un treno con mezzi militari. Un sabotaggio che serve solo a colpire tanti pendolari, famiglie, studenti e lavoratori. Ore di ritardo, treni soppressi, caos totale: chi paga le conseguenze sono sempre i cittadini onesti, non questi violenti. Per loro tolleranza zero: identificazione immediata di tutti, denunce per interruzione di pubblico servizio, processi rapidi”.
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